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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

C’è il sì dell’Unione europea agli agricoltori dell’Appennino del progetto Life Agricolture

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2022

Dapprima il coinvolgimento degli agricoltori dell’Appennino di Reggio, Parma e Modena, ora anche l’ok dall’Europa per Life Agricolture. Si tratta di un progetto innovativo e quadriennale per lo studio, la prova e la divulgazione di pratiche di agricoltura conservativa attualmente in corso in 15 aziende sul territorio di Parma, Reggio e Modena. È promosso dal Consorzio di Bonifica Emilia Centrale e Burana, Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano e Crpa. Ha l’obiettivo ambizioso di fare economia e stoccare carbonio nei suoli rurali e venerdì 27 maggio a Succiso (Ventasso), ospiterà una giornata dimostrativa con giornalisti dalle regioni, scuole e tecnici.Nei giorni scorsi è giunta da Bruxelles Claudia Guerrini, project advisor della Commissione europea per la valutazione dei progetti Life europei. La project advisor ha osservato nei campi dimostrativi di tre aziende i primi risultati del progetto, oltre a come gli agricoltori dell’Appennino curano i loro terreni: “Durante la mia vista in questi posti ho avuto modo di vedere che c’è amore nel loro lavoro. Il percorso Life Agricolture è apparso dall’inizio molto promettente e già nel primo periodo di vita e tutto questo ora è stato confermato. È uno dei progetti che sto osservando e che sta avendo più successo per il monitoraggio; tutto sta procedendo secondo programmi”.Quindi l’osservazione su quanto accade nell’Appennino emiliano con questa sperimentazione: “Life Agricolture è iniziato due anni, va molto bene. Abbiamo vistato alcune aziende agricole che stanno facendo delle prove di dimostrazione di tecniche di coltura sia di attività colturale che di attività di regimazione delle acque. Sono tutte attività che migliorano le attività dei campi, la vita e l’economia degli agricoltori, ma sono anche misure importanti per mitigare le emissioni di CO2, infatti aiutano a sequestrare il carbonio nei terreni. Sono misure conservative, perché conservano la fertilità dei terreni e l’obiettivo di conservare e stoccare il carbonio. I risultati li stiamo raggiungendo”.

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