Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 3 giugno 2022

Primo Festival des Cabanes

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2022

Roma. fino al prossimo 2 ottobre, è in corso all’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici il primo Festival des Cabanes di Villa Medici che presenterà nei suoi giardini quattro padiglioni architettonici sostenibili. Obiettivo dell’iniziativa è quello di occupare gli storici spazi medicei della Villa con opere innovative di architetti, artisti e ricercatori.Les “cabanes” (capanne) create attraverso installazioni effimere e microarchitetture sono concepite in quattro strutture appositamente progettate per il Festival dagli studi francesi di architettura Dream, Koz e Wald, oltre che da un gruppo di studenti del Master in Arti Politiche (SPEAP) di Sciences Po e dell’École des Arts Décoratifs. Si tratta di costruzioni leggere in legno, spesso proveniente da materiali di riuso, che intendono regalare al pubblico una rinnovata esperienza dei giardini eco-responsabili di Villa Medici e invitare a ripensare la questione dell’abitazione sostenibile e modulare.Momento chiave della manifestazione sarà, sabato 25 giugno, la “Nuit des Cabanes” (evento a partire dalle ore 18 ad ingresso libero), che ospiterà una serie di performance artistiche, musicali e culinarie riunendo insieme alcuni significativi artisti e pensatori internazionali e sarà anche l’occasione per inaugurare l’installazione dello scultore Jean-Marie Appriou nei giardini, nell’ambito del nuovo Artclub #35 a cura di Pierpaolo Pancotto.Per le specifiche schede e progettualità architettoniche e visive vi rimando al comunicato stampa SCARICABILE QUI. La scenografia “open air” del festival è firmata da orizzontale, un collettivo di architetti con base a Roma, il cui lavoro attraversa architettura, paesaggio, arte pubblica e autocostruzione e che promuove, dal 2010, progetti di spazi pubblici relazionali, dando forma ad immagini di città dismesse o inedite, innovativo terreno di sperimentazione per nuove forme di interazione tra gli abitanti e i beni comuni urbani.

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Arte figurativa dal pre al post digital

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2022

Milano Dal 7 al 10 giugno 2022 PREVIEW lunedì 6 giugno ore 17.00 FinarteVia Paolo Sarpi 6. il nuovo progetto realizzato in collaborazione con Finarte presenta negli spazi della maison una mostra che mette in dialogo le creazioni di giovani artisti digitali e opere figurative di Otto e Novecento, raccolte in occasione dell’asta Finarte Arte Figurativa tra XIX e XX secolo dell’8 giugno.Il progetto, a cura di Samuele Menin ed Edoardo Durante, vuole essere un ponte tra passato e futuro.Nelle sale espositive di Finarte, questo inedito dialogo tra opere contemporanee e preziose creazioni dello scorso millennio rivelano come, anche se con strumenti espressivi differenti, l’Arte rimanga sempre tale.Lorenza Liguori, Sebastiano Barbieri, Daniele Di Donato, Filippo Odone, Elia Pellegrini e Domenico Tedone sono gli artisti che i curatori hanno invitato a dialogare con i lotti che saranno in asta. Cresce così il rapporto tra la startup società benefit italiana dedicata alla cryptoarte e la casa d’aste italiana: Rosario Bifulco, presidente di Finarte, è stato tra i primi a credere in Reasoned Art, contribuendo al primo round di investimenti che la startup ha registrato a settembre 2021.

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Industria: Istat, prezzi produzione gennaio +35,3% anno

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2022

Secondo i dati Istat resi noti oggi, ad aprile i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dello 0,2% su base mensile e del 35,3% su base annua. “Un guaio per i consumatori, dato che questi rincari verranno inevitabilmente traslati in avanti sui clienti finali, con effetti sull’inflazione e sulla riduzione del potere d’acquisto delle famiglie. Se l’incremento congiunturale appare contenuto, +0,2%, su base annua è il secondo maggior rialzo di sempre, ossia dall’inizio delle serie storiche iniziate nel 2020, dopo il primato del mese precedente con +36,9%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori sulla base dello studio condotto sui dati Istat. “Insomma, altro che inflazione destinata a rallentare nel corso del 2022 come stimava tempo fa la Bce. Se non si interviene subito con nuove misure di politica fiscale, l’intervento della Bce sarà più massiccio con effetti nefasti sui tassi di interesse e sugli investimenti, con mutui e prestiti più cari ma anche con un aumento dell’onere del debito pubblico che sarà pagato con una riduzione dei trasferimenti alle famiglie o un aumento delle tasse” conclude Dona.

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Festival Internazionale della Danza e delle Danze

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2022

Nepi. 7/8/9 luglio 2022 – Nepi Castello Forte dei Borgia. Saranno insegnate Quadriglie, Valzer, Contraddanze e Danze Regency tratte dai più celebri Manuali storici, trascritte dai film in Costume storico come IL GATTOPARDO (al quale Nino Graziano Luca e la sua Compagnia da 25 anni dedicano il GRAN BALLO DEL GATTOPARDO) e BRIDGERTON, la serie di grande successo trasmessa da NETFLIX ed il cui spettacolo per il lancio mondiale della seconda stagione è stato diretto proprio da Nino Graziano Luca. La MASTERCLASS di DANZA STORICA, prevalentemente pratica, prevederà anche momenti teorici sulla Moda e la Danza del tempo. Alla fine della MASTERCLASS, il Castello di Nepi si trasformerà in un Salone ideale delle Feste per il GRAN BALLO DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA DANZA E DELLE DANZE con Nino Graziano Luca nei panni di maestro di Cerimonia.

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Corso ECM per tutte le professioni sanitarie

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2022

Torino 10 giugno dalle ore 14.30 alle ore 18 si svolgerà un corso di formamazione corso Maroncelli 12, in collaborazione con lo Studio MT Cavallo STP di Cuneo, sul tema “Il dolore cronico: gestione, diagnosi, trattamento” (6 crediti ECM). Il corso si propone di offrire conoscenze aggiornate alla luce delle evidenze scientifiche relativamente alla gestione del dolore di pazienti cronici in diversi contesti di cura. Dopo il saluto istituzionale del Presidente dell’Accademia di Medicina di Torino, Giancarlo Isaia, interverrà Gianluca Isoardo, medico neurologo, per trattare le “Basi fisiopatologiche del dolore cronico”. Seguirà il contributo di Alessandro Bombaci, medico neurologo, in merito alla “Classificazione IASP del dolore cronico”. L’ “Approccio al dolore neuropatico cronico” sarà a cura di Gianluca Isoardo mentre Andrea Marcinnò si occuperà di “Approccio alle cefalee”. In successione si affronteranno gli argomenti del ”Dolore nelle malattie infiammatorie muscoloscheletriche” (Maria Chiara Ditto, medico reumatologo), del ”Dolore nelle malattie degenerative muscoloscheletriche” (Enrico Fusaro, medico reumatologo), del “Dolore oncologico” (Maria Torchio). Federica Laino, medico anestesista e rianimatore, curerà una relazione sull’’“Approccio terapeutico avanzato e terapia complementare nel dolore cronico”, Laura Amodeo, psichiatra, tratterà l’”Approccio psicologico al dolore cronico”, mentre Stefano Gargano, fisiatra, parlerà di “Ruolo della riabilitazione nel dolore cronico”. La moderazione della Tavola rotonda sulle criticità emergenti e le conclusioni saranno a cura del prof. Giancarlo Isaia. Costo 25 euro per chi non è socio di Studio MT Cavallo.

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La Ue promuove accordi di libero scambio con diversi Paesi

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2022

Dopo aver spinto Finlandia e Svezia ad entrare nella Nato e a rinforzare i vincoli del Patto Atlantico, il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha ottenuto un altro insuccesso: la Ue sta avviando accordi di libero scambio con altri 8 paesi nel Mondo. Si tratta di programmi in parte avviati, e quindi da potenziare, o da realizzare ex novo. Eppure, si scriveva di fine della globalizzazione! Gli 8 Paesi sono: Cile, Nuova Zelanda, Messico, Australia, Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay), India, Svizzera e Cina. Ovviamente, gli accordi hanno diversi gradi di avanzamento.L’aggressione della Russia all’Ucraina, rende necessari nuovi accordi di partenariato per diversificare le fonti di approvvigionamento. In questo senso si stanno muovendo sia l’Ue che i singoli Paesi comunitari. Insomma, resta da capire come il presidente, e criminale, Putin abbia avuto l’idea di scatenare una guerra di aggressione, che non aveva motivi razionali, nonostante le farlocche pretese di ricostituire l’impero zarista o il timore, inesistente, di essere invaso dall’Ucraina o dalla Nato. Primo Mastrantoni, Aduc http://www.aduc.it

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Finanza: Giugno mediamente soleggiato, prima di un’estate più piovosa

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2022

A cura di Antonio Cesarano, Chief Global Strategist, Intermonte. L’ultima settimana di maggio ha evidenziato un consistente recupero dei listini azionari, che può essere ricollegabile a due fattori: parziale rientro da eccessi segnalati da alcuni indicatori di Financial Conditions, uno per tutti il fear&greed effetto dei ribilanciamenti di fine mese, che JPM ha stimato nel range $34-56 mld da parte di fondi comuni bilanciati Cosa attendersi, a questo punto, per giugno e per l’estate? Premetto la view generale, per poi scendere nei dettagli: giugno potrebbe rappresentare mediamente una sorta di tregua, soprattutto nella seconda parte del mese, in vista di ribilanciamenti molto corposi il trend calante dei mercati azionari potrebbe però riprendere nel corso dell’estateQuindi, in sintesi, mutuando un’immagine metereologica, sprazzi di sole più frequenti a giugno in vista di un’estate mediamente piovosa.A giugno, pertanto, in assenza di aggiornamenti micro (salvo annunci straordinari) ed ipotizzando la continuazione della guerra a bassa intensità insieme a tentativi di allentamento dei lockdown cinesi, i fattori di maggiore attenzione saranno rappresentati dai dati macro e dalle banche centrali (9 giugno BCE e 15 giugno Fed). Per le banche centrali il sentiero di rialzo dei tassi è stato praticamente già scontato dagli operatori e rimane da definire l’eventuale accelerazione o meno della partenza BCE (25 vs 50 pb) e l’ipotesi di rallentare/accelerare il ritmo di rialzo Fed a settembre, dopo rialzi di 50 pb a giugno e luglio. Oggi il mercato del lavoro presenta un forte squilibrio tra domanda ed offerta, con circa due posti di lavoro offerti per ogni lavoratore disoccupato, un fattore spesso citato da Powell. Durante l’estate si potrebbe assistere ad una riduzione di tale squilibrio, con aziende che riducono i posti di lavoro offerti in vista di un quadro macro di rallentamento marcato al confine con la recessione prospettica nel 2023 (come segnalato dall’inversione della curva dei tassi ad inizio aprile). Nei mesi estivi i fattori prima delineati potrebbero far riprendere il trend al ribasso in vista di ulteriori tagli del consenso dei margini aziendali e di livelli più equilibrati tra capitalizzazioni di mercato e liquidità in circolazione, calante per effetto del QT/stop QE.I tagli dei margini aziendali storicamente arrivano con circa 100 gg lavorativi in ritardo rispetto all’andamento delle quotazioni. A sua volta, il raggiungimento di livelli stimati di margini significativamente più bassi rispetto a quelli attuali, potrebbe rappresentare un buon indicatore del possibile livello minimo di approdo degli indici azionari. LUGLIO/AGOSTO è il periodo in cui i fattori prima delineati (QT/stop QE, indicazioni aggiornate dalle trimestrali e rallentamento della dinamica del mercato del lavoro US) potrebbero far riprendere il trend calante delle Borse Contestualmente si potrebbe assistere alla continuazione del calo dei tassi, soprattutto a breve termine in US, in vista di una percezione di più elevato rischio di recessione nel 2023, tale da costringere la Fed a fare retromarcia dopo la rapida fase di rialzo tassi e QT che potrebbe iniziare a concludersi intorno alle elezioni di medio termine di novembre, come in parte già scontato dal mercato obbligazionario.Per individuare il potenziale punto di minimo dell’anno è importante monitorare il livello del premio al rischio raggiunto congiuntamente con altri due indicatori: il livello di revisioni peggiorative raggiunto sul fronte margini aziendali; il rapporto market cap/indicatori di liquidità. (abstract da http://www.bc-communication.it/

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“GAM: Il debito emergente in valuta forte offre ancora opportunità”

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2022

A cura di Richard Briggs, Investment Manager, responsabile delle strategie sul credito sovrano dei mercati emergenti in valuta forte di GAM. Se il 2022 si fosse concluso in aprile, sarebbe stato l’anno peggiore per il principale benchmark in valuta forte dal 1994, anno della crisi del peso messicano. Un grande contributo a questi deboli rendimenti è stato dato dal mercato dei Treasury statunitensi; le aspettative sul ritmo del ciclo di rialzo degli Stati Uniti nei prossimi 1 o 2 anni hanno indotto un ingente riprezzamento. Abbiamo anche visto un allargamento degli spread, in larga parte dovuto all’Ucraina, alla Russia e alla Bielorussia. Le ultime due sono state ora rimosse dagli indici JP Morgan, mentre l’Ucraina rimane ma con una quota molto minore. Gli spread erano già ampi, in particolare nell’high yield (HY) dei mercati emergenti, all’inizio di quest’anno. Anche se rettificati in base agli emittenti in difficoltà, gli spread dell’HY dei mercati emergenti trattano, o sono prossimi, agli spread più ampi degli ultimi dieci anni (escluso il sell-off del marzo 2020). I prezzi sono ora più bassi a fronte del robusto aumento dei rendimenti, sia per i Treasuries che per gli spread del credito, riducendo il downside da qui se c’è un potenziale aumento delle insolvenze. Molti dei crediti più problematici scambiano sotto i 50 centesimi di dollaro, tra cui Sri Lanka, El Salvador, Ucraina, Argentina e altri. Inoltre, il carry è ora sostanzialmente più alto. Il JP Morgan EM Bonds Index Global Diversified ha ora un rendimento del 7,4%, rispetto al 4,8% del settembre 2021. Questo aumenta l’ostacolo dei rendimenti negativi nei prossimi 12 mesi. Anche le aspettative per i tassi USA sono ora molto più aggressive. A settembre dell’anno scorso, i futures sui Fed funds prevedevano un aumento di 25 punti base entro la riunione di dicembre 2022. Attualmente, prevedono rialzi di 10-25 punti base entro la fine dell’anno. Anche se vediamo delle opportunità, il contesto rimane sfidante e la selettività è fondamentale. Vediamo opportunità negli esportatori di materie prime, ma pensiamo che gli importatori siano vulnerabili, compresi Pakistan, Kenya, Egitto e Turchia. Il Pakistan ha già visto un forte calo delle riserve insieme alla pressione sulla valuta; l’Egitto ha visto una forte svalutazione del suo tasso di cambio ed è anche un grande importatore di grano. Farebbe fatica a emettere con la maggior parte degli emittenti ad alto rendimento, che stanno scambiando con alti rendimenti ad una cifra, mentre l’Egitto è a due cifre. Qualsiasi emittente con un alto bisogno di rifinanziamento a breve termine merita cautela. Nel frattempo, gli esportatori di petrolio come la Nigeria e l’Angola hanno break-even significativamente al di sotto dei prezzi attuali del petrolio, permettendo loro di costruire riserve e ridurre il loro debito. Inoltre, poiché l’Europa sta cercando di abbandonare le esportazioni di gas russo, vediamo un potenziale di investimento in Paesi produttori di gas, tra cui Mozambico, Papua Nuova Guinea e Azerbaigian. Per quanto riguarda l’Ucraina, secondo il nostro scenario di base avrà bisogno di ristrutturare. Le autorità ripetono che continueranno ad effettuare i pagamenti, e siamo dell’opinione che con probabilità sarà così, dato l’elevato livello di sostegno multilaterale e bilaterale.

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L’industria globale degli smartphone raddoppierà nei prossimi 10 anni

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2022

Un presente profittevole, un futuro estremamente positivo: questo è ciò che emerge da Persistence Market Research in merito all’evoluzione dell’industria degli smartphone, la quale conta oltre 6 miliardi di users a livello globale. Il mercato, dopo aver toccato quota 507 miliardi di dollari nel 2021, crescerà globalmente fino a 983 miliardi entro i prossimi 10 anni (+94%) con un CAGR del 6,8%. Crescono i ricavi del mercato, ma, allo stesso tempo, anche i prezzi dei singoli dispositivi: secondo Tech Times, infatti, quest’impennata sta spingendo sempre più consumer ad abbracciare l’idea dell’acquisto ricondizionato. Non è un caso che, a livello economico, l’11% dei ricavi totali del settore “smartphone related” sia rappresentato dai dispositivi usati e ricondizionati. Il segmento in questione ha raggiunto i 50 miliardi di ricavi nel 2020 e si prevede un aumento a 144 miliardi entro il 2031 (+188%) con una crescita annuale composta del 10,2%. A livello globale, l’India è il paese in cui è prevista la crescita di mercato più elevata, mentre in Europa è il Regno Unito a prendersi la scena. Entrando più nello specifico, e ragionando più per tipologia di prodotto e non per area geografica, i telefoni ricondizionati domineranno l’asset di competenza con un CAGR dell’11% nel periodo temporale preso in analisi. Non per niente, nel solo Regno Unito il 60% dei consumatori sta valutando l’acquisto di un refurbished device. Dagli Stati Uniti si passa alla Cina con il portale di riferimento in ottica tech news, ovvero Giz China, che commenta lo scenario nazionale, parlando della crescente domanda di dispositivi ricondizionati da parte della popolazione. Ciò comporta e comporterà anche delle iniziative mirate da parte delle realtà del territorio al fine soddisfare le richieste dei consumer. Si prosegue con Business Insider che, all’interno di un approfondimento dedicato ai trend del 2022 relazionati al mondo e-commerce, mette in risalto anche i dispositivi ricondizionati in quanto sono sempre più richiesti dagli appassionati. Bangkok Post si conferma sulla stessa lunghezza d’onda, inserendo i ricondizionati tra i prodotti che rivoluzioneranno lo stile di vita e d’acquisto delle persone nel corso dell’anno corrente. E ancora, il portale d’informazione specializzato Android Central realizza una vera e propria classifica dei migliori telefoni ricondizionati del 2022, offrendo così ai singoli consumer consigli mirati ed efficaci. Per concludere, Science Direct, all’interno di uno studio inerente all’economia circolare, inserisce l’interesse e la propensione dei consumer all’acquisto di prodotti ricondizionati all’interno di un elenco relativo agli atteggiamenti da adottare per ridurre la mole di rifiuti e abbracciare un futuro sempre più sostenibile.

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Il Regno Unito offre opportunità promettenti, non solo nelle materie prime

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2022

A cura di Richard Colwell, responsabile azioni britanniche di Columbia Threadneedle Investments. Il 2022 è iniziato all’insegna della volatilità: il conflitto in Ucraina ha creato una notevole turbolenza sui mercati del petrolio, accentuando le pressioni in atto nei mercati già alle prese con la situazione del Covid-19 e con i problemi delle catene di approvvigionamento. Pertanto, il primo trimestre 2022 si è caratterizzato per mercati ristretti guidati dalle materie prime e dal settore minerario. uttavia, vediamo nel Regno Unito molte più opportunità di quelle offerte dalle materie prime (e dalle banche). Nutriamo profonde riserve sulla natura imprevedibile dei prezzi delle commodity e non riteniamo di avere un vantaggio in quanto gestori attivi. Siamo dell’avviso che le azioni petrolifere siano spesso scambiate su base “mark-to-market” e che i dirigenti delle aziende abbiano scarsa visibilità sui comportamenti futuri; pertanto, gli investitori hanno pochi margini per prevedere l’andamento delle azioni. Inoltre, nell’attuale rotazione di mercato la natura volatile delle materie prime è motivo di preoccupazione; sul lungo termine riteniamo che il petrolio conduca a una deflazione, offrendo solo un sollievo temporaneo dall’inflazione, così come che la maggior parte delle aziende del settore presenti una bassa redditività del capitale impiegato (ROCE) ed elevati oneri debitori e di spesa in conto capitale. Nel team Azionario Regno Unito di Columbia Threadneedle ci proponiamo invece di generare alfa attraverso l’analisi bottom-up dei titoli azionari in aree in cui riteniamo di avere un reale vantaggio. Questo è il caso, ad esempio, del settore industriale, dove le molteplici leve che influenzano le imprese operanti al suo interno si prestano molto meglio a una corretta analisi fondamentale. Ci preme sottolineare, tuttavia, che ogni shock petrolifero è diverso. In eventi passati in apparenza simili a quello di oggi, in cui cioè i prezzi del Brent hanno superato di due volte la loro media mobile a tre anni, l’indice ISM dei responsabili degli acquisti (PMI) statunitense è diminuito, segnalando una contrazione economica. L’attuale valore del PMI statunitense, invece, suggerisce un marcato dinamismo, che dovrebbe contribuire a limitare i danni. Quanto ai rendimenti azionari all’indomani di uno shock petrolifero, l’indice MSCI World è arretrato del 30% nei 12 mesi successivi ai picchi dei corsi petroliferi del 1974 e del 2000, ma ha segnato un rialzo del 10% nei 12 mesi successivi a quelli del 1979 e del 1990. Uno shock petrolifero, quindi, non è sempre un male per le azioni. Nel Regno Unito persistono opportunità di M&A e l’attività in entrata rimane a livelli record. Le enormi possibilità di arbitraggio valutativo continuano a suscitare l’interesse degli operatori di private equity e degli investitori esteri. Nel 2021 il Regno Unito ha registrato 12 operazioni del valore superiore a 500 milioni di dollari, il massimo dal 2007. Nonostante il conflitto in Ucraina, questa tendenza è destinata a proseguire. Anche se non si è giunti a un accordo, l’interesse non è scemato e gli attivi quotati nel Regno Unito continuano a richiamare molta attenzione. In conclusione, gli operatori dispongono ancora di abbondante liquidità e siamo convinti che continueranno a prendere di mira il mercato azionario britannico.Tutto sommato, quindi, il Regno Unito si conferma un’alternativa affidabile rispetto ai mercati più affollati e sopravvalutati. La proliferazione dell’investimento passivo e quantitativo negli ultimi anni, insieme alla recente volatilità, ha creato opportunità per noi in qualità di stock-picker e proprietari di imprese. In quanto investitori pazienti e guidati dalle nostre convinzioni, continueremo a evitare le altalenanti strategie di trading basate sul momentum per concentrarci sui fondamentali societari e puntare a elevati rendimenti corretti per il rischio.

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I lavoratori desiderano maggiore flessibilità nella loro vita lavorativa

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2022

Smart working e organizzazione personalizzata delle ore e del luogo di lavoro.Sono solo alcune delle tendenze che emergono da “People at Work 2022: A Global Workforce View” l’annuale survey redatta dall’ADP Research Institute. ADP è un multinazionale americana leader nell’human capital management e presente in Italia tramite ADP Italia. L’indagine si è svolta su circa 33.000 lavoratori in 17 paesi, di cui circa 2000 in Italia.Sebbene la retribuzione sia ancora per i lavoratori italiani il fattore più importante in un lavoro (62%), la ricerca ha anche rilevato come circa un terzo di loro sia disposto ad accettare una riduzione della paga per ottenere maggiore flessibilità o controllo sulla propria vita lavorativa.Il 35% accetterebbe infatti una riduzione della retribuzione se ciò significasse migliorare il proprio equilibrio tra lavoro e vita privata, anche senza nessuna modifica delle ore lavorative, ma con la possibilità di decidere come e dove distribuire le ore lavorative durante la giornata. “Per i datori di lavoro che sono ancora alle prese con una decisione in merito al rientro dei dipendenti dopo il periodo di smart semplificato, è fondamentale garantire loro un ambiente di lavoro sereno, alla luce di tutte le pressioni che hanno subito e la dedizione dimostrata durante la pandemia, dando loro maggiore flessibilità e fiducia. Dallo studio emerge come un numero crescente di dipendenti consideri sicuro un lavoro che permetta loro di guadagnarsi da vivere alle proprie condizioni, senza intaccare aspetti essenziali quali la salute, il benessere, il tempo da dedicare alla famiglia o persino i loro valori e le convinzioni personali” ha dichiarato Marisa Campagnoli, HR Director ADP Italia.Il dato forse più rappresentativo è quello che emerge dalla domanda “Se dovessi dover ritornare in ufficio 5 giorni su 5, cercheresti di cambiare lavoro in favore di uno più flessibile?” Il 45% degli intervistati ha risposto “si”. Da notare che la percentuale sale al 58% tra i 25 e i 34 anni, mentre scende al 26% con gli over 55.

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Intesa per l’acquisizione di Gino Ceolin Srl

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2022

Somec S.p.A., società quotata sul mercato Euronext Milan di Borsa Italiana e specializzata nell’ingegnerizzazione e realizzazione di progetti complessi chiavi in mano nell’ingegneria civile e navale, ha sottoscritto una lettera di intenti non vincolante con la società Gino Ceolin S.r.l., nella persona del Socio Unico Franco Ceolin, per l’acquisto della maggioranza del capitale sociale della stessa. L’operazione è finalizzata all’ingresso della Gino Ceolin S.r.l. nel perimetro del Gruppo Somec attraverso la controllata Mestieri S.r.l., costituita a febbraio scorso per ampliare l’offerta di specializzazioni nei progetti costruttivi di qualità italiana del Gruppo e rafforzarne così la divisione di progettazione e creazione di interni personalizzati di alta gamma.Gino Ceolin S.r.l., fondata a Mogliano Veneto nel 1961, è specializzata nella realizzazione di opere metalliche su misura per esterni ed interni destinate in particolare ai settori retail, hospitality e residenziale di alta gamma. La società è un esempio di Made in Italy che vanta referenze di prestigio nei maggiori mercati internazionali.La lettera di intenti non vincolante sottoscritta con la Gino Ceolin S.r.l. rappresenta un primo passo per integrare e sostenere la crescita di Mestieri S.r.l. La lettera d’intenti, nello specifico, è finalizzata all’acquisto di una quota del 60% della Gino Ceolin S.r.l.. Sul restante 40% potrà prevedersi l’assegnazione di opzioni put&call in favore delle Parti, esercitabili all’interno di una finestra temporale da determinarsi, che si aprirà con l’approvazione del bilancio al 31.12.2026.L’eventuale sottoscrizione degli accordi vincolanti relativi alla suddetta operazione avverrà in ogni caso una volta raggiunta l’intesa tra le parti su tutti i termini e condizioni della stessa.

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“Anemia? Non aspettare, agisci”

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2022

E’ la campagna promossa da Astellas Italia – condivide gli obiettivi dell’iniziativa ANED – Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus – per informare e sensibilizzare sui rischi dell’anemia da malattia renale cronica. L’anemia, complicanza che interessa 1 persona su 7 con malattia renale cronica, è associata a una significativa compromissione della qualità della vita e alla progressione verso esiti avversi cardiovascolari e renali: la campagna vuole aiutare i pazienti, diagnosticati e non, a riconoscerne i sintomi e parlarne con il medico. Le testimonianze dei pazienti con anemia da malattia renale cronica sono al centro di un videoformat innovativo, “I racconti dal divano”: storie di convivenza con la patologia, di chi non si è arreso ed è passato all’azione, introdotte e commentate dalla star della pallavolo Maurizia Cacciatori. Gli episodi dei Racconti dal divano sono online sul sito di campagna, dove sono disponibili anche informazioni e risorse utili per conoscere e riconoscere la malattia: http://www.anemiadamalattiarenale.it

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Antitrust: chiude con impegni su rc auto

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2022

L’Antitrust chiude con accettazione di impegni il procedimento nei confronti di comparatori di prezzo e di imprese assicurative per sospetta intesa su polizze rc auto. “Studieremo il provvedimento. Nutriamo, infatti, perplessità per la chiusura del procedimento senza infrazioni. Se, come ipotizzato all’inizio, ai consumatori sono stati praticati premi più elevati per le polizze RCA grazie alla conoscenza reciproca delle condizioni di vendita offerte sui portali di comparazione, allora sarebbe stata necessaria una condanna pecuniaria esemplare. Se invece lo scambio informativo non poteva essere volto alla fissazione di premi più elevati, ma alla formulazione di offerte più appetibili, allora non si capisce perché non si è archiviato e stop” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Il fatto che l’Antitrust sostenga che “lo scambio informativo non appariva di per sé univocamente volto alla fissazione di premi più elevati”, non esclude invece nulla, né in un senso né nell’altro e il distinguo tra restrizione per effetto e restrizione per oggetto appare nebuloso” conclude Dona.

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Covid-19, qual è il rischio da infezioni asintomatiche?

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2022

Secondo una revisione della letteratura pubblicata su PLOS Medicine, le infezioni asintomatiche da SARS-CoV-2 sono relativamente poche, e sono meno infettive di quelle sintomatiche. Il dibattito sul livello e sui rischi delle infezioni asintomatiche da SARS-CoV-2 è sempre molto attuale. «Gli studi che valutano le persone in un solo momento possono sovrastimare la proporzione di vere infezioni asintomatiche perché coloro che in seguito sviluppano sintomi sono classificati erroneamente come asintomatici piuttosto che come pre-sintomatici. Altri studi invece possono sottovalutare le infezioni asintomatiche con progetti di ricerca che hanno maggiori probabilità di includere partecipanti sintomatici» esordisce Diana Buitrago-Garcia dell’Università di Berna, Svizzera, che ha diretto il gruppo di lavoro. «Questo documento è un aggiornamento di una revisione sistematica regolarmente aggiornata pubblicata per la prima volta nell’aprile 2020. L’aggiornamento include studi aggiuntivi e più recenti fino a luglio 2021» prosegue l’esperta. I ricercatori hanno incluso 130 studi, con dati su 28.426 persone con SARS-CoV-2 in 42 paesi, tra cui 11.923 individui definiti come asintomatici. A causa dell’estrema variabilità tra gli studi inclusi, la metanalisi non ha calcolato una singola stima del tasso di infezione asintomatica, ma ha stimato che questo si attesti tra il 14% e il 50% delle infezioni. Inoltre, i ricercatori hanno scoperto che il tasso di attacco secondario, una misura del rischio di trasmissione di SARS-CoV-2, era di circa due terzi inferiore nelle persone senza sintomi rispetto a quelle con sintomi. «Se sia la percentuale di infezioni asintomatiche che la loro trasmissibilità sono relativamente basse, le persone con infezione da SARS-CoV-2 asintomatica dovrebbero rappresentare una percentuale minore della trasmissione complessiva rispetto agli individui pre-sintomatici» sostengono gli autori. Gli esperti sottolineano che quando i livelli di trasmissione in comunità di SARS-CoV-2 sono elevati, tuttavia, le misure di distanziamento fisico e l’uso di mascherine devono essere mantenuti per prevenire la trasmissione da stretto contatto con persone sia con infezione asintomatica che pre-sintomatica. (fonte Doctor33)

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