Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Scuola: Reclutamento giovani e precari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 giugno 2022

Riprende la discussione sul rinnovo contrattuale per il quale Anief chiede la firma di un contratto “ponte” per il triennio 2019/21 per portare subito arretrati e aumenti in busta paga ad ogni dipendente e poi concentrare gli sforzi, anche sul piano normativo, per il Ccnl del 2022/24. Intervistato oggi da Orizzonte Scuola, Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, spiega che “l’aumento dell’inflazione oltre il 7% impone al Governo un impegno preciso a trovare risorse adeguate nella prossima legge di bilancio e a tutti noi di pretendere un contratto ponte che dia i 3.000 euro e i 107 euro di aumenti lordi subito per rimandare nel merito al nuovo tavolo per il rinnovo del CCNL 2022/2024 tutte le questioni poste da parte sindacale e datoriale”. Per quanto riguarda la lotta alla supplentite, Pacifico spiega che “sicuramente la fase transitoria sulla gestione del precariato non risponde alle denunce che Anief ha portato avanti in Europa e le ha avute accolte, sia dal Comitato europeo dei diritti sociali, sia dal Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa. L’Europa ci chiede di dare una procedura certa per l’assunzione dei precari, che l’Italia in passato garantiva attraverso l’assunzione dalle graduatorie permanenti e che da domani dovrà essere garantita attraverso l’assunzione in una prima fase dalle GPS, in una seconda fase, dopo l’anno di formazione, attraverso la conversione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato”. Il sindacalista sostiene che “prima che vada a regime il nuovo sistema di formazione degli insegnanti, bisogna proseguire con l’assunzione da GPS, senza vincoli. Poi bisogna inserire chi è in seconda fascia nel nuovo sistema di formazione iniziale. Quando c’erano le SISS si era aperto un canale di abilitazione di un anno ai precari con 36 mesi di servizio, questi precari sono stati inseriti nelle graduatorie permanenti per entrare nei ruoli. Non si capisce perché a distanza di 20 anni non si possa fare la stessa cosa”. Il leader Anief chiede poi di “rispettare un’altra direttiva europea, la 70 del 99 e l’88 del 2003, che prevede che la formazione si faccia in orario di servizio e sia retribuita. Questo non è contemplato nell’atto di indirizzo nel rinnovo del contratto”. Sui 24 CFU universitari, Pacifico ha detto che il sistema “deve essere inglobato all’interno del nuovo sistema di riconoscimento dei crediti. Poi deve essere data una semplificazione alle procedure per entrare nei ruoli: dopo che si fa un accesso a numero programmato in entrata e un esame di abilitazione in uscita, è inutile proporre il concorso per valutare chi è stato abilitato all’insegnamento. Tanto vale rafforzare il tirocinio nell’anno di formazione, trasformarlo in anno di prova e confermare nei ruoli chi esce da questo percorso”.

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