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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Strumento per gli appalti internazionali per proteggere le imprese UE

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 giugno 2022

Lo strumento per gli appalti internazionali (IPI – International Procurement Instrument) introduce delle misure per limitare l’accesso agli appalti pubblici UE alle aziende non europee i cui governi non consentono alle imprese europee di partecipare alle loro gare d’appalto pubbliche. Promuovendo la reciprocità, l’IPI mira ad aprire questi mercati protetti e a porre fine alla discriminazione contro le imprese dell’UE nei paesi terzi.Tale strumento di offensiva commerciale consentirà alla Commissione di stabilire se e in quale misura le imprese di un paese terzo debbano essere soggette a una misura IPI, a seconda dell’entità delle barriere commerciali.Il testo legislativo è stato approvato in via definitiva con 554 voti a favore, 7 contrari e 14 astensioni.In generale, le misure IPI si applicheranno alle gare d’appalto del valore minimo di 15 milioni di euro per opere e concessioni, ad esempio la costruzione di strade o ponti, e di 5 milioni di euro per beni e servizi, come l’acquisto di computer.Il Parlamento ha ampliato l’ambito di applicazione dello strumento riducendo il numero di eccezioni in base alle quali un’autorità che cerca offerenti nei Paesi UE (ad esempio municipi, istituzioni pubbliche o governi) può scegliere di non applicare le misure IPI. I deputati hanno assicurato che le grandi amministrazioni aggiudicatrici, come i municipi delle grandi città o i governi centrali, saranno vincolate alle nuove norme.Inoltre, sempre grazie al Parlamento, le amministrazioni aggiudicatrici saranno obbligate a prendere in considerazione i requisiti sociali, ambientali e lavorativi nella valutazione delle offerte.Il Parlamento ha disposto che qualora la Commissione constatasse l’esistenza di barriere nel mercato degli appalti pubblici di un paese terzo da cui proviene un’offerta, le misure IPI possono assumere la forma di una penalità applicabile sul prezzo o riduzione del punteggio per l’offerta in questione, secondo determinati criteri.I deputati hanno ottenuto che gli offerenti provenienti da paesi meno sviluppati siano esentati dalle misure IPI.

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