Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 14 giugno 2022

Reciprocità negli appalti internazionali

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2022

Bruxelles. C’è voluto un po’ di tempo per rendersi conto che le regole nei rapporti commerciali devono ispirarsi al principio di reciprocità.Dopo lunga discussione, il Parlamento europeo ha approvato le norme sugli appalti internazionali, che prevedono la corrispondenza biunivoca, vale a dire che i Paesi extra comunitari, che vogliono partecipare alle gare di appalto europee, devono consentire ai Membri della Ue di poter fare altrettanto. Inoltre, nella valutazione delle offerte, le amministrazioni aggiudicatrici saranno obbligate a prendere in considerazione i requisiti sociali, ambientali e lavorativi.Secondo i dati della Commissione europea, più della metà degli appalti pubblici mondiali sono chiusi alla concorrenza internazionale, mentre gli appalti pubblici europei sono aperti per un importo di circa 352 miliardi di euro. Il rispetto della reciprocità non verrà applicato ai Paesi meno sviluppati. Il problema della reciprocità riguarda, in particolare, la Cina, divenuta il primo partner commerciale della Ue, infatti, alle aziende dell’Unione europea è spesso vietato partecipare agli appalti pubblici in Cina. Ora, la situazione cambierà. Primo Mastrantoni, http://www.aduc.it

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Scuola e ora religione. Sempre meno studenti. Come migliorare senza guerre/crociate

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2022

Secondo un’analisi dell’UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti), nell’anno scolastico 2020/21, su 7.214.045 studenti frequentanti le scuole statali, 1.014.841 non si sono avvalsi dell’IRC (il 14,07%), con un trend in crescita (erano il 12,90% nel 2018/19 e il 13,53% nel 2019/20). Toscana la regione più laica con Firenze in testa.Auspichiamo che la non frequentazione dell’ora di religione non inibisca agli studenti di conoscere arte e cultura legata alla Chiesa cattolica, come purtroppo accaduto in una scuola del Veneto alcune settimane fa. Perché, per chi ancora non l’avesse capito, l’esenzione dell’ora di religione è una rinuncia all’insegnamento della dottrina cattolica, insegnamento che ancora oggi ha un suo canale privilegiato sancito dalla nostra Costituzione che all’art.7 ingloba i Patti Lateranensi.L’Italia ha un grosso problema in merito, non tanto per il fatto che uno Stato confessionale e non democratico – il Vaticano – è incastonato nel territorio della città di Roma, ma per i privilegi che questo Stato gode a livello fiscale, tributario e scolastico. Per il privilegio scolastico, non c’è ragione logica perché la scuola pubblica (ufficialmente non-confessionale) debba prevedere l’insegnamento della dottrina cattolica. Non solo, ma quando gli studenti hanno fatto domanda di esonero, se ne stanno in classe o nel cortile a non fare nulla, aspettando che questa ora passi… cioè un buco di didattica. Gli insegnanti di dottrina cattolica, inoltre, sono anche pagati dallo Stato italiano. Tutto questo in uno Stato che prevede libertà di confessione religiosa nei propri principi costituzionali.Il grosso problema è che non si vuole prendere atto di una realtà in evoluzione rispetto a medioevo e secoli successivi, non solo per la crescita di chi si esonera dalla dottrina, ma per tutto il tessuto sociale e culturale che – tra atei, agnostici e fedeli di altre dottrine – non è più quello che ci si vuol far credere quando, per esempio, ad ogni iniziativa pubblica c’è sempre un qualche prelato cattolico che presenzia.Restando nell’ambito della scuola, non si capisce perché lo studio della storia delle religioni non debba essere materia al pari di altre, senza esoneri e senza insegnanti col gradimento del Vaticano. Le religioni, e non la Religione, sono elemento determinante di qualunque cultura.Un pesante e condizionante problema che, affrontato senza faziosità ideologica (dovendo sostanzialmente rinunciare a poteri e privilegi), potrebbe far fare un salto di qualità alla scuola e al coinvolgimento degli studenti. Vincenzo Donvito Maxia Aduc

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Libertà di espressione, diritto di critica e shitstorm

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2022

Esiste una sottile differenza tra diritto di cronaca e diritto di critica. Esiste poi un enorme vuoto tra il diritto di critica ed il fenomeno dello shitstorm. Lo Shitstorm: cos’è? Si tratta di un fenomeno nato sui social e si verifica tanto nei confronti di una persona quanto nei confronti di un’attività. Siamo innanzi al fenomeno quando una singola persona/attività riceve migliaia di messaggi aggressivi, offensivi e cattivi. Si innesca una vera e propria escalation. Dapprima vari commenti negativi tutto sommato contenibili e/o giustificabili, poi i predetti commenti negativi aumentano sempre di più, a tal punto da essere incontrollabili. Non si possono più bloccare e gli stessi si diffondo a macchia d’olio su tutta la rete. Infine, in un tempo non prevedibile, i commenti si ridurranno ma gli effetti rimarranno a lungo. Pensiamo al danno di immagine che può subire un’azienda o ancora peggio al trauma che un singolo individuo vive: le conseguenze possono essere devastanti soprattutto nel caso del singolo persona fisica.I rimedi sono quelli di: rintracciare e denunciare tutti coloro i quali hanno alzato i toni (ovvero hanno violato i tre punti precedentemente elencati); agire nei confronti della singola piattaforma che ha un dovere di controllo; pretendere ed attivarsi per ottenere un risarcimento dei danni. Il diritto di critica serve a fornire giudizi e valutazioni e non ad informare. Se si parla di informazione, narrazione asettica di un fatto/circostanza, allora è diritto di cronaca. Quando si può criticare? Quando la critica è legittima? Si può criticare e la critica è legittima fintanto che vengono rispettati i limiti oggettivi fissati dal nostro ordinamento. In buona sostanza per non commettere un reato ed essere liberi di criticare occorre rispettare tre passaggi. 1. Verità del fatto narrato: non si può criticare una circostanza inesistente o che si sa essere falsa. 2. Interesse pubblico: l’evento oggetto della critica deve avere rilevanza. Deve interessare una grande quantità di persone. Precisiamo che anche il processo Depp/Heard è considerato un processo di interesse pubblico. La definizione “interesse pubblico” ha un’estensione molto ampia. 3. Continenza espressiva: nell’esprimere la propria opinione non bisogna essere volgare e/o offensivi. By Sara Astorino, legale, consulente Aduc http://www.aduc.it

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Deloitte: il cambiamento climatico costerà fino a 178 trilioni di dollari

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2022

Nel 2070 la perdita media annua del Pil si assesterebbe sul -7,6%, rispetto a uno scenario non affetto dal cambiamento climatico. Al contrario, accelerando rapidamente il processo di decarbonizzazione, l’economia globale potrebbe guadagnare 43 trilioni di dollari nei prossimi cinque decenni. È quanto emerge dal report Global Turning Point Report 2022 di Deloitte. Secondo il report, sono quattro gli elementi chiave su cui agire per favorire la decarbonizzazione a livello globale: la collaborazione tra settore pubblico e privato, per la costruzione di politiche efficaci volte a guidare il cambiamento; investimenti da parte delle imprese e dei governi, per promuovere cambiamenti strutturali nell’economia globale tali da privilegiare le industrie a basse emissioni e accelerare la transizione verde; l’impegno, in ogni area geografica, a gestire i rispettivi “turning points”, ossia il momento in cui i benefici della transizione verso la neutralità carbonica superano i corrispondenti costi, guidando così una crescita regionale positiva; sulla base del relativo turning point, i sistemi economici e sociali locali devono promuovere un futuro più sostenibile, ovvero un’economia decarbonizzata in grado di crescere a tassi maggiori rispetto a una equivalente economia carbon-intensive. I messaggi chiave del Global Turning Point Report di Deloitte sono allineati con le evidenze del VI Assessment Report – WG II dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), che sottolinea come un ritardo nell’azione di mitigazione delle emissioni climalteranti metta a rischio il futuro dell’uomo e del pianeta. Il costante aumento della temperatura media terrestre e il livello attuale e prospettico delle emissioni antropiche impongono così urgenti azioni di adattamento, le quali però, superata la soglia di 2°C, oltre a divenire assai più costose, perderebbero anche drasticamente efficacia. Il Mediterraneo poi è considerato un vero e proprio “hotspot” del cambiamento climatico: si è riscaldato e continuerà a riscaldarsi più della media mondiale.

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Mostra Disegnare l’ebraico

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2022

Ferrara. Il MEIS – Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara ospita la mostra che dura fino al 5 febbraio 2023. Disegnare l’ebraico. Interpretazione artistica dell’Alef Bet, progetto congiunto con l’Ambasciata d’Israele in Italia e l’Istituto Europeo di Design di Roma, dedicato alla promozione della conoscenza dell’ebraico.Il padiglione d’accesso dell’edificio museale accoglie le 27 illustrazioni firmate da 16 studenti e due docenti dello IED. Le illustrazioni sono il frutto di workshop e incontri dedicati alle diverse sfaccettature della lingua ebraica, indirizzati agli studenti del secondo anno del corso di Illustrazione e Animazione dello IED. Le lezioni hanno visto la partecipazione di S.E. Dror Eydar, Ambasciatore di Israele in Italia; Smadar Shapira e Maya Katzir, rispettivamente Consigliere per gli Affari Pubblici e Addetta Culturale dell’Ambasciata d’Israele in Italia, di Amedeo Spagnoletto, Direttore del MEIS e Sofèr (parola ebraica con cui si indica lo scriba di testi sacri ebraici), e di Ely Rozenberg, designer israeliano e Coordinatore dei corsi di Design alla Rome University of Fine Arts (RUFA). Esposto nel giardino del MEIS e come ulteriore collegamento con Israele c’è anche un tombino d’artista che racconta in maniera insolita le tante attrazioni della città Tel Aviv-Giaffa.Nel 2020 la compagnia israeliana Mei Avivim ha indetto un concorso rivolto ai designer per riprogettare le coperture dei tombini della città di Tel Aviv-Giaffa. Ad aggiudicarsi il primo premio è stata la giovane Anna Stylianou che ha inserito sul suo tombino alcuni dei simboli più emblematici della metropoli: le palme, le biciclette, l’iconica fontana di Dizengoff, la torre dell’orologio di Giaffa e molto altro.Dopo l’esposizione al MEIS, il prototipo entrerà a far parte della collezione del Museo Internazionale delle Ghise di Ferrara ideato da Stefano Bottoni nel 2003. Con Disegnare l’ebraico il pubblico ha un motivo in più per visitare il MEIS, che fino al 3 luglio ospita Oltre il ghetto. Dentro&Fuori, la mostra dedicata alla ricostruzione della presenza ebraica in Italia, focalizzata sul periodo che va dall’epoca dei ghetti (1516) alla Prima guerra mondiale e curata da Andreina Contessa, Simonetta Della Seta, Carlotta Ferrara degli Uberti e Sharon Reichel.

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Caro energia: per le imprese italiane

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2022

Ammonta a tre miliardi di euro il fondo destinato a contrastare l’aumento dei costi energetici e delle materie prime stanziato da Unicredit a favore delle imprese italiane. Si tratta di un plafond utilizzabile tramite finanziamenti fino a dodici mesi a tassi agevolati. Le imprese agricole potranno accedere ad un ulteriore quota pari a un miliardo di euro destinato a finanziamenti di “conduzione” della durata di dodici mesi con rimborso in un’unica soluzione o di diciotto mesi con rimborso rateale. L’iniziativa è stata presentata presso il sindacato datoriale Unsic e, per le aziende di Lazio, Abruzzo, Molise e Sardegna associate al sindacato sono previsti finanziamenti con condizioni ulteriormente agevolate. Ai finanziamenti potrà essere collegata anche la garanzia diretta del Fondo di Garanzia per le PMI.“Siamo da sempre al fianco delle aziende – dichiara Domenico Mamone, presidente Unsic. “Oggi più che mai è necessario sostenere gli imprenditori offrendo dispositivi che garantiscano un efficace equilibrio tra strumenti finanziari e necessità aziendali”. “Con questa collaborazione mettiamo a disposizione delle PMI italiane un’ulteriore iniziativa per aiutarle a fronteggiare questo particolare contesto economico, aggravato dai rialzi senza precedenti dei costi dell’energia e delle materie prime – spiega Roberto Fiorini, responsabile Region Centro UniCredit. “Siamo molto attenti alle esigenze delle imprese del territorio e questa iniziativa punta a supportare le aziende più esposte alle criticità emerse in questi ultimi mesi”. Le filiali di Unicredit e gli sportelli dell’Unsic di Lazio, Abruzzo, Molise e Sardegna sono a disposizione per maggiori dettagli. (Antonio Gullone), http://www.infoimpresa.info.

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Come è cambiato il panorama pubblicitario online italiano?

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2022

Milano Mercoledì 15 giugno | 9:30 – 13:00 Aula De Carli, Edificio B9, Campus Durando, via Durando 10, Milano e Online Streaming. Dopo l’annus horribilis del 2020, in cui anche il mondo dei Media online ha avuto incontrato difficoltà, nel 2021 il settore ha saputo reagire e oggi risulta profondamente cambiato. Le priorità date alla digitalizzazione di processi e attività all’interno delle aziende continuerà a portare benefici a questa industry? Le opportunità legate alla pianificazione, all’acquisto e alla misurazione delle campagne pubblicitarie online saranno sfruttate adeguatamente anche sui mezzi più tradizionali che stanno evolvendo verso una “integrazione digitale” sempre più concreta? Come la cross-medialità sarà interpretata dalle aziende in termini di content strategy, media strategy e measurement strategy?E quali sono i numeri di questi “nuovi mezzi digital”? Dando per scontata – ma non superata – l’importanza dello Smartphone, quali sono gli scenari cross-mediali che riguarderanno il mercato italiano della Connected Tv, della Digital Out Of Home e del Digital Audio? Il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2021-22 dell’Osservatorio Internet Media, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, sarà l’occasione per scoprire i dati di mercato 2021 a consuntivo e le prime stime di mercato per il 2022. Il Convegno inoltre vuole essere un momento di confronto su questi temi con molti autorevoli rappresentanti della filiera di questo settore. Sarà possibile scaricare gratuitamente il booklet della Ricerca esclusivamente il giorno dell’evento. Gli atti completi, comprensivi del Video on demand, saranno invece disponibili in modalità premium nei giorni successivi all’evento. Il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca dell’Osservatorio Internet Media, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, sarà l’occasione per rispondere a queste domande ed approfondire: • Come sono cambiate le abitudini dei consumatori nella fruizione dei contenuti Media? • Come la cross-medialità sarà interpretata dalle aziende in termini di content strategy, media strategy e measurement strategy? • Quale è il valore del mercato Internet advertising in Italia a fine 2021 e quali saranno le prospettive per il 2022? • Le opportunità legate alla pianificazione, all’acquisto e alla misurazione delle campagne pubblicitarie online saranno sfruttate adeguatamente anche sui mezzi più tradizionali che stanno evolvendo verso una “integrazione digitale” sempre più concreta? • E quali sono i numeri di questi “nuovi” mezzi online, come Connected Tv, Digital Out Of Home e Digital Audio? http://www.osservatori.net

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Filiera dell’alluminio, la crescita del “metallo del futuro”

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2022

Bologna. L’Italia capofila “tecnologico” con un quarto delle imprese attive in Europa nella produzione di alluminio.La produzione di alluminio primario registra nel 2022 una crescita significativa a livello mondiale, arrivando a toccare i 70 milioni di tonnellate prodotte (+48% sul 2012), che arriveranno a essere 100 mln entro il 2050. Il fatturato complessivo in Italia nel 2021 conta un giro d’affari dell’intera filiera di oltre 40 mld di euro, e ha grandi prospettive di crescita ulteriore nei prossimi anni. Cosa significa tutto questo? Che avrà sicuramente riflessi positivi in termini di economia circolare e decarbonizzazione dei processi industriali, per via della capacità dell’alluminio – non a caso definito il “metallo del futuro” – di essere flessibile e riutilizzabile all’infinito, caratteristiche fondamentali per rendere il comparto industriale ancora più sostenibile ed efficiente. Per agevolare tale processo è importante, per tutti gli attori del comparto, affrontare insieme le prossime sfide, ed è proprio con tale animo che si è inaugurata ieri METEF, l’expo internazionale per l’industria dell’alluminio, della fonderia di metalli ferrosi e non ferrosi, che si svolge fino a domani a BolognaFiere in contemporanea a MECSPE, la fiera più importante in Italia dedicata alla manifattura. il settore dell’alluminio, in Europa conta all’appello oltre 2.500 imprese attive nella produzione primaria e secondaria, di cui circa un quarto sono in Italia. Come rilevato durante gli importanti appuntamenti del palinsesto METEF, il vantaggio competitivo della filiera dell’alluminio in Italia risiede innanzitutto nella leadership tecnologica delle attività di tutte quelle PMI “a valle” che rendono il settore robusto e florido, potendo vantare su un know-how consolidato negli anni e che costituisce un segmento che per l’Italia vale oltre il 70% del fatturato della filiera ed oltre il 90% della forza lavoro. Per ulteriori informazioni visitare il sito http://www.mecspe.com e http://www.metef.com

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Bankitalia: ad aprile Taeg a 2,15

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2022

Secondo i dati resi noti oggi da Bankitalia, in aprile i tassi di interesse sui prestiti per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (TAEG) si sono collocati al 2,15 per cento dal 2,01 in marzo.”Dati molto preoccupanti, considerato che i tassi stanno aumentando senza pause dall’inizio dell’anno e che proprio ieri la Bce ha annunciato una stretta e un rialzo dei tassi. A dicembre il Taeg era all’1,74% e in appena 4 mesi c’è già stato un incremento di 0,41 punti percentuali ” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Un problema, quello dei tassi in salita, che danneggerà famiglie e imprese costrette a chiedere un prestito, avrà effetti negativi sugli investimenti e conseguentemente sulla crescita, oltre che sull’onere del nostro debito pubblico. D’altronde l’inflazione è troppo alta perché la Bce possa stare ferma. Solo che le cause dell’inflazione non dipendono dalla politica monetaria ma da luce, gas e benzina. Un problema che l’Ue dovrebbe risolvere sul piano della politica fiscale, altrimenti l’intervento della Bce sarà ancora più duro” conclude Dona.

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Schroders: La sfida della BCE per evitare la crisi del debito sovrano

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2022

A cura di Azad Zangana, Senior European Economist and Strategist, Schroders. A fronte di un’inflazione record, la Banca Centrale Europea (BCE) ha proseguito nella stretta della politica monetaria annunciando la fine del programma di acquisto di asset (APP) alla fine di questo mese. L’APP, che comprende acquisti di asset backed securities, obbligazioni garantite, obbligazioni societarie e titoli di Stato, ha raggiunto il mese scorso poco meno di 3.250 miliardi di euro. Si tratta del primo e più ampio programma di Quantitative Easing (QE), introdotto per combattere le pressioni deflazionistiche. Il secondo programma introdotto per far fronte alla pandemia (Pandemic Emergency Purchase Programme, o PEPP) si era concluso a marzo, con la detenzione di altri 1.700 miliardi di euro in titoli di Stato. Con la fine del QE, la BCE può ora iniziare una fase di rialzo dei tassi d’interesse, nel tentativo di ridurre le pressioni inflazionistiche, che sono incredibilmente elevate. La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha dichiarato ieri che la Banca aumenterà i tassi di interesse principali dello 0,25% alla prossima riunione di luglio e che seguiranno ulteriori rialzi. Lagarde ha dichiarato che, a meno di un miglioramento delle prospettive inflazionistiche a medio termine, a settembre potrebbe essere necessario aumentare i tassi di interesse di oltre 25 punti base. Sebbene manchino ancora tre mesi, è improbabile che si verifichi un miglioramento sostanziale delle prospettive di inflazione, per cui gli investitori dovrebbero aspettarsi che il tasso di deposito diventi positivo a settembre (0,25%) e che il tasso di rifinanziamento principale raggiunga lo 0,75%.Prevediamo un altro aumento dello 0,25% a ottobre, prima che la BCE sospenda gli aumenti. Inasprire la politica senza innescare una crisi del debito nell’Europa periferica, in particolare in Italia, è una sfida importante per la BCE. La banca ha annunciato che le sue disponibilità di titoli di Stato nell’ambito del PEPP potrebbero essere riassegnate per bloccare aumenti significativi del costo dei prestiti per i governi periferici rispetto a quelli centrali.Durante la conferenza, si sono verificati alcuni movimenti di mercato degni di nota. In primo luogo, i rendimenti dei titoli di Stato sono aumentati, suggerendo che l’annuncio di ieri è stato più “falco” del previsto.In secondo luogo, lo spread, ovvero il costo aggiuntivo del prestito per l’Italia rispetto alla Germania, è cresciuto ulteriormente. Ciò suggerisce che gli investitori sono ancora più preoccupati dopo l’impegno della BCE a bloccare tali aumenti. Infine, dopo un iniziale rialzo rispetto al dollaro USA, in giornata l’euro è tornato a scendere. Nonostante i commenti più falchi e l’aumento dei rendimenti, sembra che gli investitori internazionali siano sempre più preoccupati per il rischio di un’altra crisi del debito nell’Europa periferica. È ancora presto, ma con le elezioni, considerate cruciali, che si terranno l’anno prossimo in Italia, Spagna e Grecia, il rischio politico potrebbe tornare a interferire con il modo in cui la BCE deve e può impostare la politica monetaria.

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Sostegno comunitario alle cooperative di lavoratori colpite dalla pandemia da coronavirus

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2022

La Commissione europea ha approvato un regime italiano da 24 milioni di € a sostegno delle cooperative di lavoratori nel contesto della pandemia di coronavirus. Il regime è stato approvato nell’ambito del quadro temporaneo per le misure di aiuti di Stato.La misura sarà accessibile alle cooperative di lavoratori costituite, a partire dal primo gennaio 2022, sotto forma di piccole imprese al fine di rilevare aziende pesantemente colpite dalla pandemia di coronavirus. Il regime mira a ridurre i costi del lavoro sostenuti dalle cooperative ammissibili e, in ultima analisi, a preservare e incoraggiare i livelli di occupazione. Nell’ambito del regime, l’aiuto assumerà la forma di un’esenzione dal pagamento dei contributi previdenziali obbligatori (ad eccezione di quelli relativi all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) per i lavoratori che hanno costituito la cooperativa, per un periodo massimo di 24 mesi a partire dalla data di costituzione della cooperativa stessa.La Commissione ha constatato che il regime italiano è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. In particolare, l’aiuto i) non supererà i 2,3 milioni di € per beneficiario; e ii) sarà concesso entro il 30 giugno 2022.La Commissione ha pertanto concluso che la misura è necessaria, adeguata e proporzionata per porre rimedio al grave turbamento dell’economia di uno Stato membro, in linea con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE e con le condizioni del quadro temporaneo. Su queste basi la Commissione ha approvato le misure in conformità delle norme dell’Unione sugli aiuti di Stato.

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Crisi cerealicola

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2022

La guerra in Ucraina, granaio d’Europa, sta provocando gravi tensioni a livello mondiale anche in agricoltura e in particolare nel settore dei cereali. Nei prossimi mesi si prevedono infatti forti carenze di prodotto e ulteriori incrementi dei prezzi. Scenari a tinte fosche, dunque, che preoccupano anche i produttori veneti alla vigilia della raccolta dei cereali autunno-vernini. In questo quadro poco rassicurante ci si mettono pure le bizzarrie climatiche visto che, a causa delle scarse precipitazioni primaverili, il mais ha subito dei ritardi nelle tradizionali epoche di semina e addirittura in alcune zone, per esempio del Veneto orientale, non è ancora stata seminata la soia di primo raccolto. Come non bastasse, il difficile momento ha determinato anche un sensibile incrementato dei costi di produzione. Secondo le indicazioni raccolte dagli esperti dell’Osservatorio Economico Agroalimentare dell’Agenzia regionale, relativamente alle intenzioni di semina, le scelte degli agricoltori veneti nel 2022 hanno privilegiato i cereali autunno-vernini. Infatti, le superfici coltivate a frumento tenero, dovrebbero riportarsi sopra i 100 mila ettari, con un incremento del +5/+10%. In aumento di circa il 5% anche il frumento duro, i cui investimenti dovrebbero risalire a circa 15.000 ettari, mentre l’orzo viene stimato a circa 18.500 ettari (+3/5% rispetto all’annata 2020/2021). In calo invece le superfici coltivate a mais granella (-5/-10%), che dovrebbero scendere sotto i 140 mila ettari, mentre il mais ceroso dovrebbe attestarsi sui 30-35 mila ettari. Al contrario, secondo le indicazioni degli imprenditori, quest’anno ci sarebbe una maggiore intenzione di investire nella soia, le cui superfici sono previste in crescita di circa il 5% e dovrebbero riportarsi tra i 145-150 mila ettari. Sono stimati in leggero aumento anche gli ettari seminati a girasole, che dovrebbero attestarsi sui 4.000 ettari, mentre la colza, dopo il record raggiunto nella scorsa annata, dovrebbe aver perso circa il 5% delle superfici, scese a circa 4.000 ettari. Infine, i prezzi. Il trend dei listini era già in crescita a partire dal mese di luglio 2021, come conseguenza delle tensioni che, a causa della pandemia, hanno interessato il mercato internazionale delle commodities. Tensioni che con la guerra si sono ulteriormente acuite, facendo saltare gli equilibri di mercato. Di conseguenza, i prezzi del mais quotato alla borsa merci di Bologna hanno toccato i valori massimi di oltre 400 euro/t nel mese di marzo; attualmente si sono attestati a circa 380 euro/t, circa 100 euro/t in più rispetto alle quotazioni di gennaio (+35% circa). Anche se meno rilevante in termini percentuali, risultano in crescita anche i prezzi del frumento tenero, i cui listini, dopo una prima impennata a marzo, hanno toccato i valori massimi a fine maggio con circa 400 euro/t, mentre oggi si attestano attorno ai 390 euro/t, +25% rispetto ad inizio 2022. I prezzi della soia hanno avuto un trend di crescita più graduale, visto che dopo aver sfiorato i 700 euro/t, sono scesi attorno agli attuali 660 euro/t, +15% rispetto al mese di gennaio.

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Riunione scientifica su “La sordità: possibilità diagnostiche e terapeutiche”

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2022

Torino Martedì 21 giugno alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino terrà una riunione scientifica, sia in presenza, sia in modalità webinar, dal titolo “La sordità: possibilità diagnostiche e terapeutiche”. L’incontro verrà introdotto da Roberto Albera, Professore Ordinario in Otorinolaringoiatria e socio dell’Accademia di Medicina. I relatori saranno Claudia Cassandro e Andrea Canale, entrambi del Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Università degli Studi di Torino.Il primo obiettivo consiste nello sfatare miti e percezioni errate. Uno di questi è che la perdita dell’udito sia un problema delle persone anziane ed un segno di senilità e declino. La perdita dell’udito colpisce persone di tutte le età (globalmente 360 milioni di persone, circa il 5% della popolazione mondiale, vive con una perdita uditiva disabilitante; di questi 32 milioni sono bambini). In aggiunta, più di un miliardo di giovani tra i 12 ed I 35 anni hanno un maggiore rischio di sviluppare precocemente una perdita d’udito per l’ascolto di musica ad alto volume specie se attraverso cuffie. Il secondo mito è che la perdita dell’udito sia inevitabile. Oggi abbiamo una diagnostica avanzata, anche neonatale ed infantile con lo screening uditivo neonatale inserito nei LEA, che ci permette un’accurata diagnosi precoce di tutti i tipi di sordità e la possibilità di curare efficacemente infezioni, malformazioni e patologie dell’orecchio sia con terapie mediche che con tecniche chirurgiche microscopiche ed endoscopiche sofisticate.Anche sul piano della terapia riabilitativa si sono fatti passi da gigante con gli apparecchi acustici di ultima generazione e con gli impianti cocleari (orecchio bionico) con risultati inimmaginabili sul piano del recupero dell’udito solo 20 anni addietro. La sordità costa in termini personali (gli adulti più anziani sperimentano un disabilitante isolamento sociale con associate ansia, depressione, declino cognitivo e demenza) ed in termini sociali: gli ipoacusici hanno una maggiore frequenza di disoccupazione e le mansioni degli occupati il più delle volte non sono adeguate; inoltre, la collettività affronta costi riabilitativi sicuramente maggiori di un efficace intervento di prevenzione. Il World Report on Hearing dell’OMS ha calcolato che investire nella prevenzione dei danni uditivi può, in dieci anni, avvantaggiare oltre 1,4 miliardi di persone e portare ad un ritorno di quasi 16 volte per ogni euro investito. Si potrà seguire l’incontro sia accedendo all’Aula Magna dell’Accademia di Medicina di Torino (via Po 18, Torino), sia collegandosi da remoto al sito http://www.accademiadimedicina.unito.it.

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Terapia antidolore: Un impegno socio sanitario

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2022

Oltre 12milioni di italiani attendono quotidianamente una risposta al loro bisogno di “sconfiggere” il dolore (oncologico, acuto, severo o cronico). Durante il dibattito dei giorni scorsi sulla terapia del dolore e sul cammino che deve ancora fare la Legge 38/2010, Tiziana Nicoletti (Cittadinanzattiva) ha dichiarato che occorre “prima di tutto assicurare un’attenzione continua e senza tregua verso quella legge innovativa, che purtroppo attualmente rimane una norma poco conosciuta dai cittadini”, e non applicata in modo omogeneo sul territorio nazionale. “È il momento di utilizzare parole chiare”, ha sottolineato Nicola Pazienza (XII Commissione Affari Sociali, Camera dei Deputati), “Come politici ed istituzioni dobbiamo essere protagonisti nell’attuazione della 38/2010, sfruttando proprio l’attuale periodo in cui c’è una rinnovata attenzione di tutti verso le problematiche della salute pubblica”. Si tratta di operare congiuntamente affinché affinché le Reti di terapia del Dolore siano assicurate su tutto il territorio, evitando differenziazioni, assicurando competenze specifiche e garantendo la presa in carico di tutti i pazienti. Un messaggio che da Firenze è stato lanciato con convinzione da tutti i partecipanti al Congresso SIAARTI. Nell’evento è stato nuovamente rilanciato il Manifesto Sociale contro la Sofferenza prodotto da SIAARTI, documento che identifica le “dieci azioni necessarie per affermare il diritto alla terapia del dolore cronico”. Il Manifesto, presentato e diffuso a partire dallo scorso dicembre in tutti i luoghi di cura italiani è già stato condiviso, firmato e sostenuto da un vasto team di sottoscrittori composto da Associazioni dei cittadini ed altre Società scientifiche: AIFI-Associazione Italiana di Fisioterapia; AISD-Associazione Italiana Studio Dolore, AOGOI-Ostetrici Ginecologi Ospedalieri, Cittadinanzattiva, Fondazione Onda, Italia Longeva, Senior Italia-Federanziani, Federdolore, SID, SIGE, SIGO, SIGOT, SIMFER, SIMG, SIN, SIN-RENI, SIOT.

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Seconda edizione del Vivaldi Festival

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2022

Venezia Domenica 19 Giugno, alle ore 20.00, alla Chiesa della Pietà, luogo vivaldiano per eccellenza a Venezia, con un cast di assoluto prestigio internazionale diretto da Roberto Zarpellon e la regia di Enrico Castiglione per celebrare la vittoria della Repubblica di Venezia sui Turchi, ad inaugurare la seconda edizione del VIVALDI FESTIVAL.Composto su libretto in latino in due atti di Giacomo Cassetti e messo in scena per la prima volta proprio all’Oratorio della Pietà di Venezia, Juditha triumphans devicta Holofernis barbarie è il solo oratorio sopravvissuto dei quattro scritti da Vivaldi, e rappresenta uno dei vertici dell’enorme catalogo vivaldiano, di rara esecuzione per via di una scrittura musicale impervia e di difficile esecuzione. Il VIVALDI FESTIVAL ha riunito per l’occasione un cast d’eccezione, che non mancherà di richiamare appassionati di musica barocca provenienti da ogni parte del mondo: Judith, la vedova ebrea, sarà interpretata dal contralto Luciana Mancini, Holofernes, capo dell’esercito assiro, dal contralto Silvia Alice Gianolla, Abra, ancella di Judith, da Marta Redaelli, Vagaus, scudiero di Holofernes, eunuco, dal soprano Roberta Invernizzi, Ozias, il sommo sacerdote, dal contralto Marta Fumagalli, con il Coro della Venice Monteverdi Academy istruito da Sheila Rech, l’Orchestra Lorenzo Da Ponte diretta da Roberto Zarpellon e la regia di Enrico Castiglione.Judith triumphans, basato sul biblico Libro di Giuditta, fu commissionato per celebrare la vittoria della Repubblica di Venezia sui Turchi e la difesa vittoriosa di Corfù e narra la vicenda di Giuditta. La vicenda è veloce e travolgente come la musica di Vivaldi: il re assiro Nabucodonosor manda un esercito contro Israele per esigere i coattivi tributi non versati. Sotto il comando del generale Holofernes, gli Assiri assediano la città di Betulia nell’intento di conquistarla. La giovane vedova ebrea Juditha va dal condottiero assiro per implorare pietà. Egli s’innamora di lei e questa finge l’amore nei suoi confronti. Dopo aver banchettato e bevuto grandi quantità di vino, Holofernes cade addormentato: prima di riprendere coscienza, viene decapitato da Juditha. Dopo l’omicidio ella fugge dal campo nemico e torna vittoriosa a Betulia.Il VIVALDI FESTIVAL è nato nel 2021 in occasione del 1600° anno dalla fondazione della città di Venezia ed è totalmente dedicato a riscoprire e far conoscere l’intera opera di Antonio Vivaldi nella sua città natale. La seconda edizione del festival si svolgerà a Venezia dal 19 Giugno al 28 Luglio 2022, con un prestigioso programma di concerti, eventi, ed opere, dedicato quest’anno soprattutto alla riscoperta del teatro musicale vivaldiano ad oggi del tutto sconosciuto. Gli spettacoli saranno proposti nei luoghi vivaldiani per eccellenza: come la Chiesa della Pietà, nel cui orfanotrofio Vivaldi fu maestro e animatore instancabile, e la Chiesa di San Giovanni in Bragora, dove Vivaldi fu battezzato, nonché nelle più antiche chiese e basiliche e nei più importanti palazzi storici della città. Una festa della musica nel segno della straordinaria vitalità musicale di Vivaldi e dei luoghi simbolo della Città di Venezia. Nutrita la parata delle stelle della musica barocca che vi prenderanno parte, tra cui cantanti come Gemma Bertagnolli, Sara Mingardo, Giovanna Dissera Bragadin, organisti come Paola Talamin, direttori come Francesco Fanna, Roberto Zarpellon e Stefano Sovrani, gruppi e orchestre come l’Orchestra Vivaldi Festival e i Sonatori della Giocosa Marca, la Venice Academy Baroque Orchestra and Chorus, ma anche i giovani dell’Accademia Vivaldi della Fondazione Cini, violinisti come Federico Guglielmo: il tutto con la regia di Enrico Castiglione. https://www.vivaldifestival.org/

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