Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 27 giugno 2022

I consigli del Ministero della Salute per difendersi dal caldo

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

Non uscire nelle ore più calde (tra le 11.00 e le 18.00) Migliorare l’ambiente domestico e di lavoro schermando le finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili (persiane, veneziane) che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria. Efficace anche l’impiego dell’aria condizionata e i ventilatori meccanici che tuttavia vanno usati con attenzione. Quando la temperatura interna supera i 32°C, l’uso dei ventilatori è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo. Bere molti liquidi: soprattutto per gli anziani è necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete. Esistono tuttavia particolari condizioni di salute (come l’epilessia, le malattie del cuore, del rene o del fegato) per le quali l’assunzione eccessiva di liquidi è controindicata. Se si è affetti da qualche malattia o si sta seguendo una cura che limita l’assunzione di liquidi o ne favorisce l’eliminazione, è necessario consultare il medico prima di aumentare l’ingestione di liquidi. Moderare l’assunzione di bevande contenenti caffeina, evitare bevande alcoliche Fare pasti leggeri: la digestione è per il nostro organismo un vero e proprio lavoro che aumenta la produzione di calore nel corpo. Vestire comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali (evitare le fibre sintetiche). All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. Proteggere anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV. Particolare attenzione ai bambini. In auto, ricordarsi di ventilare l’abitacolo prima di iniziare un viaggio, anche se la vettura è dotata di un impianto di ventilazione. In questo caso, regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna evitando di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Se ci si deve mettere in viaggio, evitare le ore più calde della giornata (specie se l’auto non è climatizzata) e tenere sempre in macchia una scorta d’acqua. Non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi. Evitare l’esercizio fisico nelle ore più calde della giornata. In ogni caso, se si fa attività fisica, bisogna bere molti liquidi. Per gli sportivi può essere necessario compensare la perdita di elettroliti con gli integratori. Offrire assistenza a persone a maggiore rischio (come gli anziani che vivono da soli, i lattanti etc.) e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Negli anziani un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che può indicare un peggioramento dello stato di salute. Controlla la temperatura corporea dei lattanti e bambini piccoli, abbassandola con una doccia tiepida e quando possibile aprire il pannolino. Dare molta acqua fresca agli animali domestici e lasciarli in una zona ombreggiata.

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Le alte temperature della stagione estiva: cautele e rimedi

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

Possono essere fattori di rischio per la salute di persone di tutte le età. In particolare, il caldo diventa un pericolo se la temperatura esterna supera i 32-35 gradi e si accompagna ad un elevato grado di umidità, che impedisce la regolare sudorazione e influenza negativamente la circolazione delle gambe. Per affrontare il caldo anomalo di questo periodo, l’Osservatorio di Integratori & Salute condivide alcuni consigli dei propri esperti. Alleati fondamentali in questa stagione: alimentazione, idratazione e, all’occorrenza, l’assunzione di integratori alimentari. Quest’ultimi, infatti, in associazione ad un corretto stile di vita, possono essere un importante strumento per coadiuvare il benessere del proprio organismo. Per affrontare le temperature estive, si parte dalla tavola. Sotto la pressione del caldo, soprattutto nelle città, è ancora più importante seguire, infatti, un’alimentazione sana ed equilibrata. Di fondamentale importanza rimane poi garantire una buona idratazione, bevendo almeno 1,5-2 litri al giorno o anche di più se si suda molto, e un corretto equilibrio idro-salino. I sali minerali, potassio e magnesio in particolare, svolgono un ruolo fondamentale nel nostro organismo come la regolazione della contrattilità muscolare, compresa quella del cuore. Le temperature molto elevate fanno sudare e la sudorazione è un fisiologico meccanismo per ridurre la temperatura corporea. Ma sudando, oltre all’acqua si perdono appunto sali minerali, in particolare proprio potassio e magnesio. Se poi, cosa molto comune specie nei meno giovani, vi sono problemi di ipertensione arteriosa e per tenerla sotto controllo si assumono farmaci diuretici, la perdita di sali minerali può risultare ancora maggiore. Molti malesseri provocati dal caldo sono proprio dovuti al pericoloso mix di disidratazione e ipopotassiemia, in presenza dei quali è consigliabile arricchire la propria alimentazione con potassio e magnesio, mangiando ortaggi e frutta fresca (almeno 500-600 gr al giorno) e, nel caso ciò non fosse possibile, ricorrendo ad integratori salini contenenti potassio e magnesio.Per diminuire il rischio di incontrare disturbi di circolazione sanguigna, anche in questo caso il suggerimento è di seguire una sana alimentazione e assicurarsi una corretta idratazione, ma anche svolgere regolare attività fisica. Inoltre, è bene evitare indumenti molto stretti, scarpe scomode o con tacchi troppo alti, stare troppo tempo seduti o in piedi.In particolare, il consiglio è di privilegiare alimenti ricchi di antiossidanti che agiscono sul tono e sull’elasticità dei vasi e dei capillari. A svolgere questa funzione troviamo: Vitamina C come in kiwi, pomodori, limoni, fragole. La loro azione antinfiammatoria protegge i vasi sanguigni; Vitamina A come in carote, pesche, albicocche, peperoni, i quali migliorano la circolazione; Omega 3 come in sgombro e alici che svolgono un’azione preventiva sulla salute delle vene. Anche la natura ci viene in aiuto. Di seguito una lista di piante amiche della circolazione delle gambe: Centella (Centella Asiatica) migliora l’elasticità e la robustezza della parete vasale alleviando i problemi della circolazione venosa; Ippocastano (Aesculus Hippocastanum) favorisce i fenomeni di vasocostrizione e migliora il tono venoso; è anche un antinfiammatorio e decongestionante, indicato per il trattamento degli stati edematosi; Mirtillo nero (Vaccinium myrtillus) riduce i danni ai capillari artero-venosi, la loro permeabilità e ne aumenta l’elasticità e la robustezza. Inoltre, favorisce il benessere delle cellule endoteliali, cioè lo strato più interno dei vasi sanguigni, ed incrementa il flusso sanguigno nei capillari interessati; Vitis Vinifera (Vite da vino) ha un’azione venoprotettiva, venotonica e protettiva sui capillari. Inoltre, migliora la velocità di scorrimento del flusso del sangue comportando una più forte ossigenazione dei tessuti. Queste sostanze possono essere anche alla base di integratori, i quali non devono essere considerati come sostituti di una dieta varia ed equilibrata né di uno stile di vita sano ma possono favorire la salute e il benessere dell’organismo in estate. È sempre importante seguire sempre le indicazioni segnalate nella confezione e, in caso di dubbi, chiedere consiglio al proprio medico o al farmacista di fiducia.

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La Russia in default

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

Non accadeva dal 1917, quando Vladimir Lenin si rifiutò di pagare i debiti sottoscritti dallo zar Nicola II. Oggi, la Federazione russa è in default perché non ha pagato gli interessi sui titoli di Stato emessi in dollari. Quando uno stato va in default significa che non riesce a pagare i debiti, di conseguenza gli investitori si dileguano. Il caso della Russia è, però, del tutto particolare perché il mancato pagamento è dovuto alle sanzioni che impediscono alle banche sanzionate di effettuare le operazioni necessarie per i pagamenti. Dal tempo dell’invasione, comunque, gli investitori si erano defilati confermando l’isolamento russo dai mercati. L’isolamento è la conseguenza delle sanzioni occidentali in risposta all’invasione dell’Ucraina. Il Fondo monetario internazionale, a gennaio aveva previsto un aumento del Pil russo del più 2,8%, ora, dopo l’invasione, la previsione è del meno 8,5%. Eppure, qualcuno racconta che le sanzioni hanno avuto pochi effetti sull’economia russa. Primo Mastrantoni, Aduc http://www.aduc.it

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Palermo.28 giugno al Beach club di Isola delle Femmine, sul lungomare Amerigo Vespucci

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

La serata inizierà alle 20. I clienti del locale potranno scegliere o il menù alla carta o l’apericena. Alle 22 spazio alla musica. Durante il concerto si potranno assaporare tutte le atmosfere della band, considerata da tutti tra le migliori in circolazione in Italia. Tra i brani in scaletta “Mentre tutto scorre”, “Estate” e il rifacimento di “Meraviglioso” di Domenico Modugno. Un martedì di vero rock italiano, per celebrare la band salentina che ha portato avanti la frontiera della musica, grazie al suo carismatico leader. L’appuntamento è organizzato dal Dorian di Alessio Ciriminna. Per prenotare un tavolo telefonare al 3807980615.

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I Roxy e dj set di Fabio Flesca il 29 giugno al Marrakech a Carini

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

Palermo Il gruppo suonerà mercoledì 29 giugno al Marrakech in via Cristoforo Colombo 100 a Carini in un evento organizzato da Dorian. La serata inizierà alle 20. I clienti del locale potranno scegliere o l’apericena a base di carne a 16 euro o a base di pesce a 20. Alle 22 saliranno sul palco i Roxy. Il cantante Roberto Candia, e la sua band trasformeranno il locale in una sala dove sarà impossibile non muovere il corpo al ritmo di brani dei Maroon 5, di Ed Sheeran e tante hit anni Settanta, Ottanta e Novanta. Seguirà dj set con Fabio Flesca. Una band capace di fare cantare e suonare di tutto, dai Bee Gees ad “Andiamo a comandare” di Fabio Rovazzi, ma solo con grande qualità e soprattutto voglia di divertirsi e fare divertire. Questi sono i Roxy, ovvero l’unica band di Palermo dove già al primo ascolto il pubblico non può fare a meno di iniziare a ballare.

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Robeco: Inflazione, meglio concentrarsi sulle prospettive future che sul picco

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

A cura di Bob Stoutjesdijk, Strategist e Portfolio Manager Global Macro Fixed Income di Robeco. L’inflazione è stata oggetto di un acceso dibattito dall’inizio della pandemia. Negli Stati Uniti l’inflazione complessiva potrebbe aver raggiunto il suo picco, ma forse non ancora nell’Eurozona e nel Regno Unito. Inoltre, la discesa dal picco potrebbe essere lenta e all’inizio potrebbe apparire in stallo, mantenendo così le banche centrali preoccupate per la possibilità di una persistente spirale di aspettative di inflazione e salari più elevati. Ciò implica anche che l’incertezza sull’inflazione, soprattutto per quanto riguarda il punto in cui l’inflazione si assesterà, rimarrà probabilmente elevata nei prossimi trimestri.Le interruzioni delle catene di approvvigionamento globali dovute alla pandemia sono state una fonte di pressione al rialzo per l’inflazione, soprattutto per la componente relativa ai beni, negli ultimi due anni. A nostro avviso, le interruzioni della catena di approvvigionamento hanno raggiunto il picco nell’ottobre 2021, ma l’allentamento delle strozzature è in fase di stallo da marzo 2022. Le ragioni principali sono il calo della produzione cinese di semiconduttori (-12% mese su mese a marzo) a causa delle restrizioni Covid, e la produzione automobilistica europea che soffre di una carenza di cablaggi a causa della guerra in Ucraina. È probabile che la guerra e le sanzioni alla Russia, limitando la fornitura di fattori produttivi essenziali come fertilizzanti e cereali, amplifichino l’impennata dell’inflazione dei prezzi dei generi alimentari a livello globale.I prezzi delle automobili sono stati un’importante fonte di inflazione, come dimostra l’aumento dei prezzi dei veicoli nuovi e usati e dei costi di noleggio e assicurazione. È quindi incoraggiante che i piani di produzione di auto negli Stati Uniti siano recentemente tornati ad espandersi, raggiungendo i livelli pre-pandemici e discostandosi dalle continue interruzioni che stanno tormentando i produttori europei.La carenza di semiconduttori ha rappresentato un importante collo di bottiglia nella produzione di molti beni. Queste carenze continuano, ma la produzione di semiconduttori ha subito un’accelerazione ed è ora del 19% superiore al livello che ci si sarebbe aspettati sulla base del trend di crescita pre-pandemia. Con la prosecuzione degli investimenti nel settore dei chip – abbiamo assistito a un aumento del 55% delle spese in conto capitale dopo la pandemia – è possibile che entro il 2023 si verifichi un eccesso di offerta di chip per computer. La crescita dei salari negli Stati Uniti (circa 4,7%) sta superando quella dell’Eurozona (circa 2%). Parte di questa differenza può essere spiegata dalla risposta politica alla chiusura delle aziende all’inizio della pandemia. La politica statunitense si è concentrata sul sostegno al reddito, mentre i piani europei erano finalizzati alla conservazione dei posti di lavoro.È difficile in questa fase giudicare quanto sia significativo il rischio di una spirale salari-prezzi, ma riteniamo che tale rischio sia più consistente negli Stati Uniti che nell’Eurozona. L’Eurozona ha una lunga storia di crescita salariale e inflazione relativamente contenute, che potrebbe contribuire a limitare il ritmo di aumento delle richieste salariali da qui in avanti. Se si considerano gli accordi salariali in arrivo, è probabile che la crescita dei salari nell’Eurozona si mantenga all’interno dell’intervallo degli ultimi 20 anni. La situazione è leggermente diversa negli Stati Uniti e nel Regno Unito, dove l’inflazione e la crescita dei salari sono state più volatili negli ultimi dieci anni. Detto questo, l’elevata inflazione complessiva nell’Eurozona ha iniziato a far crescere le aspettative di inflazione, anche quella dei consumatori. Non va quindi trascurato il rischio che l’aumento delle aspettative di inflazione si traduca in una crescita salariale persistente. Sembra che i “falchi” della BCE ne siano sempre più consapevoli.La globalizzazione delle catene del valore e l’integrazione della Cina nell’economia mondiale hanno agito da freno all’inflazione dei prezzi dei beni negli ultimi decenni. Uno scenario di “slowbalization”, ovvero di globalizzazione più lenta, e più ipoteticamente di deglobalizzazione, potrebbe essere un motivo per aspettarsi un’inflazione futura un po’ più alta.Quando si pensa agli effetti inflazionistici complessivi della transizione energetica per raggiungere emissioni nette di gas serra pari a zero, il membro del Comitato esecutivo della BCE Schnabel sostiene che è utile distinguere tra tre shock. Si tratta della “climateflation”, ossia l’aumento dei costi dovuto al cambiamento climatico stesso (come gli aumenti dei prezzi dei prodotti alimentari causati da eventi meteorologici gravi); della “greenflation”, ossia l’inflazione dovuta, ad esempio, all’aumento dei prezzi delle materie prime utilizzate nelle tecnologie verdi, e della “fossilflation”, che rappresenta il costo ereditato dalla dipendenza dalle fonti energetiche fossili. In merito a quest’ultimo shock, l’aumento degli investimenti nelle energie verdi è stato troppo lento rispetto ai disinvestimenti dalle energie fossili negli ultimi cinque anni. Un ulteriore ritardo negli investimenti verdi – l’UE sta discutendo un pacchetto da 200 miliardi di euro per il periodo 2022-2030 – è quindi uno dei canali attraverso i quali la transizione energetica potrebbe contribuire all’aumento dell’inflazione futura.La carbon tax potrebbe essere un modo relativamente efficace per stimolare la transizione della domanda dai combustibili fossili all’energia verde. Riteniamo che un’efficace tassazione del carbonio aggiungerebbe circa lo 0,25% annuo all’inflazione statunitense e lo 0,1% a quella tedesca per un periodo di almeno tre anni. I tetti alle emissioni e una percentuale minima fissata di fonti energetiche rinnovabili sarebbero meno efficaci per realizzare questa transizione e avrebbero un effetto inflazionistico maggiore. Altri canali attraverso i quali la transizione energetica potrebbe essere alimentare le pressioni inflazionistiche includono una potenziale spirale salari-prezzi derivante dalla scarsità di personale qualificato per eseguire il processo di transizione.

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Proteggere la natura, supportando la ricerca

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

Questo hanno fatto gli oltre 340 volontari, di età compresa fra i 18 e i 30 anni, che, articolati in 8 differenti turni nel corso di 3 anni (2/2019, 2/2020, 4/2021), hanno partecipato a LIFE ESC360, il progetto ormai concluso, coordinato dai Carabinieri del Raggruppamento Biodiversità, con il supporto tecnico-scientifico del CREA (nello specifico del Centro Difesa e Certificazione) e di D.R.E.Am. Italia. Si è trattata, infatti, di un’esperienza di volontariato ambientale e scientifico, in cui i ragazzi hanno effettuato il monitoraggio di specie e habitat protetti nelle Riserve Statali gestite dai Carabinieri Biodiversità, dislocate in 6 macro-aree di studio (Lombardia, Toscana, Emilia Romagna,, Abruzzo, Molise, Lazio e Puglia), inserite nella Rete Natura 2000.In oltre 350 giornate di lavoro sono state realizzate 1.800 schede tematiche, su 50 target (fra cui 25 specie e 8 habitat in Direttiva anche prioritari). Un’iniziativa questa, in linea con la citizen science, la scienza partecipata che coinvolge i cittadini anche sul piano umano e sociale, generando una diversa consapevolezza e modificando comportamenti e scelte di vita. I volontari, infatti, non solo hanno acquisito competenze scientifiche e abilità tecniche, ma hanno anche stabilito un legame con il territorio e la sua biodiversità, oltre a fornire un concreto supporto alla ricerca scientifica. I risultati ottenuti documentano lo stato di salute della biodiversità nei siti studiati, fornendo indicazioni preziose sulle politiche di conservazione da attuare e hanno portato ad eclatanti ritrovamenti, come ad es. :il primo ritrovamento di due esemplari di Osmoderma eremita nella Foresta Demaniale del Circeo, uno scarabeo che predilige alberi antichi, elencato nella Lista Rossa degli insetti minacciati della IUCN e nella Direttiva 92/43/CEE “Habitat” dell’UE come specie prioritaria; l’avvistamento del gatto selvatico nella Riserva Naturale Statale del Belagaio; la riproduzione di lupo all’interno delle Riserve Naturali del Circeo.Per conoscere il progetto: https://www.facebook.com/life360esc

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Lorenzo Wittum è il nuovo Chairman di EUNIPharma

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

E’ la compagine che riunisce le 35 aziende a capitale europeo e nipponico operanti in Italia per il biennio 2022-2024. Lorenzo Wittum è in AstraZeneca dal 2010 e ha ricoperto posizioni di crescente responsabilità in varie aree terapeutiche a livello globale. Dal 2018 è Presidente di AstraZeneca e si è focalizzato su Innovazione e Ricerca. Il trasferimento della sede italiana al MIND, il nuovo distretto dell’innovazione, da lui fortemente voluto, rappresenta una leva strategica del Paese per accelerare lo sviluppo di idee e la loro trasformazione in progetti concreti a supporto dei pazienti e di tutta la società. Wittum è membro del Comitato di Presidenza di Farmindustria e del Gruppo LifeScience di Assolombarda.“È per me un grande orgoglio assumere la guida di EUNIPharma, un gruppo di aziende fortemente orientate all’innovazione che portano al Paese significativi investimenti in ricerca, produzione e occupazione. L’industria farmaceutica nel suo complesso è un partner industriale strategico di sviluppo e innovazione per il Paese – spiega Lorenzo Wittum –. Investire in innovazione farmaceutica significa investire in salute, migliorando l’aspettativa di vita dei cittadini e attraendo nuove risorse e talenti per lo sviluppo economico e sociale del Paese. È necessario rafforzare l’alleanza strategica tra le imprese private e le Istituzioni pubbliche e le imprese farmaceutiche Europee e Giapponesi vogliono giocare un ruolo chiave all’interno di Farmindustria per accelerare questo processo”.La compagine delle 35 aziende europee e giapponesi all’interno di Farmindustria dà occupazione in Italia a circa 24 mila persone (senza considerare l’indotto) e ha realizzato negli ultimi 5 anni investimenti pari a 4 miliardi, dei quali 60% in Ricerca e Sviluppo e 40% in produzione che rappresentano più di un terzo dell’intero comparto farmaceutico in Italia.Secondo i dati elaborati da Farmindustria, le aziende di questo gruppo nel 2021 hanno generato 9,5 miliardi di fatturato, pari a circa la metà del totale del mercato farmaceutico in Italia, anche grazie ai 40 siti produttivi operanti sul territorio nazionale, che contribuiscono in maniera fondamentale all’export di tutto il settore. Fonte AstraZeneca Italia

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Bce: stretta da mezzo punto a settembre

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

La Bce prevede un rialzo dei tassi da 25 punti base in occasione della riunione di politica monetaria di luglio e prevede di aumentare nuovamente i tassi di riferimento a settembre. Se poi le prospettive d’inflazione si deteriorassero, nella riunione di settembre sarà opportuno un incremento superiore.”Insomma, bene che vada da settembre ci sarà un rialzo dei tassi di 50 punti base. Questo significa che chi ha un mutuo a tasso variabile avrà una stangata media pari a 41 euro al mese, 492 euro all’anno” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Un problema, quello dei tassi in aumento, che danneggerà non solo le famiglie con un mutuo a tasso variabile, ma anche quelle che stanno per comperare una casa e faranno un mutuo a tasso fisso e che già da mesi stanno subendo rialzi dell’Irs. Ci saranno poi effetti negativi sugli investimenti e conseguentemente sulla crescita, oltre che sull’onere del nostro debito pubblico. Per questo sarebbe importante che l’Ue e il Governo italiano facessero subito di più per bloccare l’inflazione visto che, come ha dichiarato la Lagarde, la misura dell’aumento dei tassi dipenderà dalle prospettive aggiornate dell’inflazione a medio termine. Urge ad esempio che si blocchino le speculazioni sui carburanti che poi gravano su tutta la merce trasportata” conclude Dona.

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Certificato COVID digitale dell’UE: il Parlamento approva la proroga di un anno

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

Bruxelles. I deputati europei hanno approvato l’accordo raggiunto il 13 giugno con i governi dell’UE per prevenire possibili restrizioni alla libera circolazione nell’UE in caso di nuove varianti o altre minacce legate alla pandemia. Le regole attuali, in scadenza la prossima settimana, saranno estese fino al 30 giugno 2023.Il testo sul certificato digitale COVID dell’UE per i cittadini UE è stato approvato con 453 voti favorevoli, 119 contrari e 19 astensioni, mentre quello per i cittadini provenienti da paesi terzi è stato approvato con 454 voti favorevoli, 112 contrari e 20 astensioni. In risposta alla richiesta del Parlamento, nel testo si stabilisce che i Paesi UE non dovrebbero limitare la libera circolazione dei titolari del certificato digitale COVID dell’UE (European Digital Covid Certificate – EUDCC) in modo sproporzionato o discriminatorio. Entro la fine del 2022, la Commissione europea valuterà l’impatto dell’EUDCC sulla libera circolazione e sui diritti fondamentali e potrà proporne la revoca nel caso in cui la situazione della salute pubblica lo consenta, sulla base dei più recenti pareri scientifici del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (European Centre for Disease Prevention and Control – ECDC) e del comitato per la sicurezza sanitaria UE.

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L’Università di Padova compie 800 anni

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

Per festeggiare questo grande traguardo ha colorato dei luoghi in città, creando degli spazi di condivisione dove incontrarsi e scambiare idee, perché solo attraverso il dialogo si costruisce un futuro di giustizia, uguaglianza e opportunità.Via del Portello, largo Debussy, piazzale Firenze e piazzale Cuoco sono stati decorati con elementi simbolici legati all’identità dell’Ateneo, grazie a dei graffiti ecosostenibili con impatto ambientale pari a zero.Con questa iniziativa di comunicazione sostenibile e coinvolgente l’Università di Padova esce dalle aule e si avvicina ai quartieri, portando nuovi significati in quegli spazi cittadini deputati all’interazione e al dialogo, in linea con il concetto di libertà di cui è promotrice da 800 anni.I quattro quartieri (Arcella, Guizza, Portello, Sacra Famiglia) riprendono le quattro aree tematiche in cui è suddiviso il calendario degli eventi per l’ottocentenario e riportano ai valori e alla storia dell’Università: Libera la scienza con il riferimento alla Sfera armillare, Libera le idee che viene richiamato dalle Stelle nel Sigillo universitario, Libera la natura che omaggia la Pianta dell’Orto botanico, infine Libera le arti che si innerva nelle invenzioni stilistiche di Gio Ponti a Palazzo del Bo. Questi binomi vengono a loro volta reinventati graficamente e inseriti nel tessuto urbano attraverso il singolo simbolo iconico o la sua moltiplicazione caleidoscopica. In via del Portello le decorazioni sono ispirate alle lampade di Gio Ponti presenti a Palazzo del Bo, a piazzale Firenze è la sfera armillare a rappresentare la scienza e le scoperte scientifiche che hanno fatto la storia dell’Università. La natura è invece la protagonista di piazzale Cuoco dove i disegni geometrici dei quarti che suddividono l’Orto botanico sono diventati la base delle illustrazioni della piazza. Ma tutto ciò non sarebbe stato possibile senza le idee e la libertà di esprimerle, che sono rappresentate in largo Debussy dagli elementi simbolici del sigillo di Ateneo. By Marco Milan

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Un francobollo per celebrare i 100 anni della locomotiva elettrica E 431

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

Il nuovo francobollo è stato presentato alla stazione di Roma Ostiense da Gilberto Pichetto Fratin, Viceministro allo Sviluppo Economico, da Maria Bianca Farina, Presidente di Poste Italiane, da Luca Torchia, Chief Communication Officer del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, da Massimo Bruno, Chief Corporate Affairs Officer del Gruppo FS e da Luigi Cantamessa, Direttore Generale Fondazione FS Italiane. La locomotiva elettrica trifase E.431 fu utilizzata, a partire dal 1922, per potenziare il parco elettrico delle Ferrovie dello Stato a seguito del completamento dei primi programmi di elettrificazione della rete ferroviaria. Per alcuni anni ha rappresentato il meglio della nostra industria ferroviaria, sia dal punto di vista tecnologico, con la sua capacità di esprimere per l’epoca prestazioni di assoluta eccellenza, anche in termini di velocità, sia sotto l’aspetto stilistico e del design, grazie alla sua caratteristica e originale silhouette.L’emissione e lo speciale annullo filatelico di questo francobollo sottolineano il forte legame fra Ferrovie dello Stato e Poste Italiane, due aziende dal forte radicamento nel territorio, con solide radici nel passato ma proiettate a un futuro fatto di continua innovazione, entrambe impegnate a rispondere alle esigenze di comunicazione, coesione e connessione del Paese e delle sue comunità.Con l’avvio del Piano industriale 2022-2031 il Gruppo FS si pone anche come protagonista di una nuova stagione di rilancio delle infrastrutture di mobilità del Paese, in un’ottica di integrazione tra diverse e modalità di trasporto, all’insegna della sostenibilità.Al fine di rendere la rete sempre più green ed efficiente, nei prossimi dieci anni il Gruppo FS ha pianificato 190 miliardi di euro di investimenti. Tra i tanti progetti in cantiere c’è anche l’incremento dei chilometri di rete elettrificata, che passeranno dagli attuali 12.160 (quasi il 72% della rete ferroviaria nazionale) a circa 14.000 chilometri totali (circa l’83%).

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Codici: gli impegni di TikTok non bastano, restano alcune criticità

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

Era il febbraio 2021 quando il Beuc e 18 organizzazioni di consumatori europee, tra cui Codici, allertavano le autorità di molteplici violazioni che mettevano a rischio gli utenti di TikTok, in particolare i giovani, il pubblico principale della piattaforma.Oggi la Commissione Europea ed il Cpc, la rete delle autorità nazionali per la protezione dei consumatori, hanno annunciato la chiusura dell’indagine sulla piattaforma. TikTok si è impegnata ad allinearsi alle norme Ue in materia di pubblicità e protezione dei consumatori, in particolare per quanto riguarda la trasparenza degli annunci pubblicitari e la politica sulle monete virtuali, ma secondo il Beuc restano alcune criticità. Un giudizio che l’associazione Codici condivide in pieno.“Bisognerà mantenere alta la guardia – dichiara Davide Zanon, Segretario Generale dei Consumatori Italiani per l’Europa, di cui fa parte anche l’associazione Codici –, perché purtroppo alcuni punti evidenziati dal Beuc non sono stati affrontati. Ci riferiamo, in particolare, alla clausola sul copyright di TikTok, che conferisce ancora alla piattaforma una licenza molto ampia per utilizzare i contenuti generati e pubblicati dagli utenti. C’è poi la questione dell’assenza di un meccanismo in grado di proteggere i giovani quando gli influencer acquistano ‘monete virtuali’ di TikTok. La piattaforma, inoltre, non si è impegnata a cessare la profilazione e ad indirizzare i giovani con pubblicità personalizzata. Quindi consideriamo che la direzione è quella giusta, ma non basta”.“Non bisogna abbassare la guardia – avverte Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, perché alcune delle criticità sollevate restano. Continueremo a sostenere l’attività del Beuc per garantire un utilizzo sicuro del social network da parte degli utenti, in particolare i giovani. Al tempo stesso auspichiamo un’attività di monitoraggio da parte delle autorità in questa ottica, perché la chiusura dell’indagine non può e non deve significare l’archiviazione del caso”.

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Lavoro: Mura (Pd), congedo paternità riequilibra carichi su donne

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

“Essere lavoratori e genitori sarà meno difficile. La proposta del ministro Orlando approvata dal Consiglio dei Ministri dà nuove misure di sostegno a mamme e papà aiutando a conciliare la vita lavorativa con quella famigliare. Con il recepimento delle direttive europee, introducendo il congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni lavorativi, l’Italia fa un passo avanti verso il riequilibrio dei carichi di cura usualmente portati dalle donne”. Lo rileva la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), a proposito dell’approvazione in via definitiva del dlgs che recepisce la direttiva UE 2019/1158 sull’equilibrio tra attività professionale e vita familiare, rivolta a tutti i lavoratori che abbiano compiti di cura come genitori o prestatori di assistenza. “Importante anche il riconoscimento – aggiunge Mura – della pari dignità alle lavoratrici autonome e alle libere professioniste, alle quali viene estesa l’indennità di maternità. Si va sempre più affermando a livello legislativo il concetto fondamentale che le lavoratrici e i lavoratori autonomi devono essere tutelati non meno di quelli dipendente”.

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ANAC, UNIONSOA: Senza reale digitalizzazione non c’è sviluppo

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

“Quanto fatto da ANAC nell’ultimo anno si può considerare un buon lavoro ma ancora, purtroppo, troppo distante dal colmare davvero le lacune del sistema e portarlo verso una maggiore efficienza e trasparenza, risultati raggiungibili solo attraverso una digitalizzazione reale delle procedure di qualificazione”, dichiara Tiziana Carpinello, Presidente di UNIONSOA – l’Associazione Nazionale Società Organismi di Attestazione. “Le SOA hanno sempre messo a disposizione di ANAC, al servizio dello sviluppo del settore, le competenze maturate in oltre vent’anni di esperienza e non sempre vi è stata quell’auspicabile disponibilità e confronto al dialogo. In particolare, in tema di digitalizzazione, le SOA hanno avanzato concrete proposte di collaborazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione sia per l’uso della blockchain (il cui nodo di accesso per la gestione da parte di Anac è già pronto all’uso) sia per il completamento del sistema del fascicolo virtuale. Su questo punto – conclude la Presidente Carpinello – rinnoviamo la nostra proposta ad Anac di partire con un progetto pilota che potrebbe coinvolgere anche le già esistenti centrali di committenza per rendere sempre più funzionale il nostro settore permettendo alle stazioni appaltanti non solo di accedere al fascicolo virtuale e aggiornarlo, ma anche consultare i macro dati di attestazione delle imprese.”

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La società di packaging sostenibile in metallo Eviosys supera l’obiettivo di riduzione di emissioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

L’imballaggio in metallo, il tipo di contenitore più riciclabile, ottiene oggi una spinta sostenibile: il principale produttore europeo Eviosys ha superato l’obiettivo di emissioni per la produzione nel 2021, riducendolo del 5,6%, quasi il doppio del target originale del 3% fissato dalla sua ambiziosa tabella di marcia verso il raggiungimento di zero emissioni. Poiché lattine e coperchi sono riciclabili all’infinito e godono dei più alti tassi di riciclaggio per gli imballaggi alimentari, la capacità di intervenire sull’impatto ambientale promette di inaugurare una nuova era nella sostenibilità. Il nuovo rapporto ESG di Eviosys, Preserve Together, rivela che l’azienda sta accelerando sulla decarbonizzazione, con importanti piani per ridurre l’impronta di carbonio delle sue lattine e dei suoi coperchi del 20% entro il 2027 (rispetto al 2020) sulla strada per arrivare a zero emissioni nette entro il 2050. Eviosys ha anche rivelato che punta a investire in tecnologie all’avanguardia per l’efficienza energetica, inclusi nuovi ossidanti, compressori e refrigeratori più efficienti. Inoltre, grazie al passaggio all’energia rinnovabile, Eviosys sta compiendo rapidi progressi nella riduzione delle emissioni Scope 1 e 2, (cioè quelle dirette, generate dall’azienda e indirette, generate dall’energia acquistata per le sue attività). La posizione strategica dei 44 stabilimenti di produzione di Eviosys in Europa e in Africa le permette di essere vicina ai suoi clienti, contribuendo a ridurre le emissioni di carbonio legate ai trasporti. In questo modo, Eviosys investe nelle stesse regioni dei suoi clienti, sostenendo l’occupazione e le comunità locali. Nei 10 anni fino al 2019, la quota di mercato degli imballaggi in metallo è cresciuta dell’8% (Statista) e si prevede che il segmento crescerà del 4% dal 2021 al 2026 (Mordor) poiché il 70% dei consumatori europei (Dollard) evita la plastica e le aziende di beni di largo consumo cercano alternative di imballaggio più sostenibili. Storicamente, uno dei principali ostacoli all’adozione di queste alternative è stato il vincolo a cui le aziende sono state sottoposte di produrre, riempire e riciclare materiali in volumi elevati, mentre gli imballaggi in metallo sono ampiamente ed economicamente riciclabili con una forte diffusione nelle catene di distribuzione esistenti. Eviosys punta anche ad aree di miglioramento in termini dell’inclusività, sia per la sua attività che per i suoi prodotti. Il rapporto ESG mette in evidenza anche OrbitTM, una chiusura rivoluzionaria brevettata e pluripremiata che riduce la coppia di apertura fino al 50% rispetto a una chiusura convenzionale, migliorando così la praticità dei loro prodotti per le persone con problemi di mobilità. Un ulteriore avanzamento nell’inclusione dovrebbe essere annunciato nelle prossime settimane.

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Actionaid lancia Me/We: Ka nuova campagna di comunicazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

La più grave pandemia degli ultimi 100 anni, una nuova guerra sul suolo europeo, l’aumento vertiginoso delle diseguaglianze globali e della povertà, gli effetti diretti della crisi climatica e alimentare. Negli ultimi due anni siamo stati testimoni di stravolgimenti storici che segnano negativamente la vita di tutti e che sembrano aver tolto la possibilità di essere protagonisti e partecipi di un’inversione di rotta. Per questo ActionAid lancia la nuova campagna brand ME/WE, perché “Il cambiamento nasce dall’impegno di ogni singola persona. E si fa grande solo con la partecipazione di tutti e tutte”. Perché affinché si realizzino cambiamenti reali sono necessari e indispensabili la partecipazione attiva e il coinvolgimento di cittadini e cittadine. Attraverso un video, installazioni di piazza, un podcast originale dedicato alle persone che realizzano il cambiamento a livello locale e nazionale e numerose iniziative di mobilitazione che accompagneranno tutto il 2022, ActionAid nel 50esimo anniversario della sua fondazione vuole rimettere al centro le persone e l’urgenza di dare voce e potere a chi oggi è escluso dai processi decisionali. Troppo spesso nelle emergenze sociali i cittadini vengono ridotti al ruolo di vittime, considerati dai governanti come soggetti verso cui indirizzare restrizioni, obblighi e politiche stabilite dall’alto. L’immagine e il messaggio visivo del ME che si rovescia in un grande WE hanno l’obiettivo di restituire un senso profondo e un valore concreto alla parola partecipazione. La campagna parte con gli eventi in calendario a Bologna in occasione degli Stati Generali di ActionAid, la tre giorni che vede riuniti soci, attivisti, staff e ospiti della Federazione internazionale, provenienti da ogni parte del mondo, e delle Istituzioni a confronto per riflettere sulle sfide dei prossimi anni. Più di 250 persone insieme e in presenza dopo due anni di separazione forzata per un evento corale di condivisione e di partecipazione collettiva. ActionAid è una organizzazione internazionale presente in più di 40 paesi in tutto il mondo impegnata a costruire un mondo giusto, libero dalla povertà, dalle disuguaglianze, dall’oppressione del patriarcato. Il lavoro collettivo insieme a milioni di persone nelle più diverse e distanti comunità ha reso forte la consapevolezza che solo la partecipazione dal basso dà spazio all’ascolto, al coinvolgimento e quindi alla trasformazione della realtà. Solo donne e uomini consapevoli possono rinnovare la qualità della democrazia.

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Ictus Silvestrini: “Pensare di curare la malattia solamente riaprendo un vaso può essere pericoloso”

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

“Diciamo no alla moltiplicazione delle Stroke Unit con piccoli volumi di attività, perché non sarebbero nell’interesse del paziente. Quanto alla trombectomia, pensare di curare la malattia solamente riaprendo un vaso, può essere pericoloso: il cervello è anatomicamente e funzionalmente più complesso del cuore. Ogni giorno lavoriamo in collaborazione con i cardiologi e con i cardiologi interventisti, ma il rispetto per le competenze può cambiare radicalmente il corso di una patologia e la vita delle persone”. Questa la reazione del Presidente di ISA-AII Italian Stroke Association-Associazione Italiana Ictus, Prof. Mauro Silvestrini all’allarme lanciato dal GISE sulla carenza di carenza in Italia di Unità Ictus e di una delle procedure utilizzate per disostruire i vasi occlusi, la trombectomia.“Il paziente colpito da ictus – prosegue Silvestrini – normalmente viene prima sottoposto a terapia farmacologica fibrinolitica per via endovenosa. In casi selezionati e in specifiche condizioni si procede con la trombectomia. Ricordiamo però che la procedura da sola non risolve: il trattamento offerto al paziente è efficace se c’è un percorso adeguato in cui l’intervento può avere un ruolo limitato, non per importanza, ma perché inserito nell’ambito di un percorso che è molto più articolato e che non è per tutti. Le evidenze ci dicono che ciò che migliora la prognosi del paziente non è un singolo passaggio ma una gestione appropriata e competente dell’insieme di problematiche che caratterizzano un ictus. Estrarre quel solo elemento da tutto il processo non migliora la speranza di vita di una persona”.“Noi – spiega il Presidente ISA-AII – abbiamo a che fare con il trattamento di una condizione che riguarda il cervello, che è un organo che chiaramente ha le sue peculiarità. Quindi è impensabile che qualsiasi tipo di gestione dei pazienti venga fatta al di là e al di fuori di una supervisione o competenza di tipo neurologico. Se è vero che alcuni pazienti non riescono ad avere un trattamento appropriato, ciò accade soprattutto quando il trasporto in Ospedale non avviene tempestivamente. Questo è minimamente influenzato dal numero delle Unità Ictus che sono attualmente 220 (64 delle quali in grado di effettuare la trombectomia) e che nella maggior parte delle regioni italiane, assicurano già una buona copertura, in netta crescita anche al Sud: prova ne è il numero sempre crescente di pazienti che viene sottoposto a un trattamento nella fase acuta. Bisogna sempre ricordare che l’adeguatezza di un centro e la capacità di effettuare trattamenti efficaci è relazionabile al numero di interventi che vengono eseguiti. Creare strutture che hanno ridotti volumi di attività o che solitamente si occupano di altri trattamenti, non vuol dire rendere un buon servizio alla comunità. Ciò che serve è l’ottimizzazione del funzionamento della rete, dalla consapevolezza dei cittadini sui sintomi al trasporto col 118. “Le figure del cardiologo e del cardiologo interventista sono preziose – conclude il Presidente ISA-AII -. In tutte le Unità Ictus esiste una collaborazione strettissima fra neurologo e cardiologo. La relazione, anche come Società Scientifica, è molto forte: la competenza cardiologica nell’ictus è fondamentale, basti pensare al tema della prevenzione secondaria. Tuttavia crediamo con forza che le competenze specifiche debbano restare tali, sempre nell’ambito di un lavoro di squadra. Un neuroradiologo non tratta l’ictus da solo, ma in collaborazione con l’intera Unità Ictus, normalmente gestita da neurologi, gli unici che possono dare indicazione all’intervento di trombectomia insieme al neuroradiologo, proprio perché tutto quello che viene fatto prima e dopo quell’atto richiede una visione della complessità della problematica. Scorporare questo segmento del percorso, senza uno sguardo d’insieme, non va a vantaggio della salute del paziente, che deve sempre essere al centro di tutti gli sforzi terapeutici della fase acuta dell’ictus”.

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Leucemie linfoblastiche acute: pubblicato uno studio dell’Università di Parma

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

Parma. ual è la nostra conoscenza dell’interazione epigenetica-metabolismo nella leucemia linfoblastica acuta? Possiamo ipotizzare un controllo epigenetico per riprogrammare la cellula leucemica agendo sul suo metabolismo? Rispondere a queste domande è stato l’obiettivo dello studio “Identification of an Epi-Metabolic Dependency on EHMT2/G9a in T-cell Acute Lymphoblastic Leukemia” realizzato dal gruppo di ricercatori del laboratorio di Ematologia Traslazionale e Chemogenomica (THEC) del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma e pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista “Cell Death & Disease”.In particolare, lo studio è stato condotto da Anna Montanaro, assegnista di ricerca dell’Università di Parma, durante il suo percorso di Dottorato in Scienze Mediche e Chirurgiche Traslazionali terminato a marzo di quest’anno. Tra le prime firme del lavoro anche Elisa Cerretani, dottoranda dell’Università di Ferrara.Con la pubblicazione sulla rivista Cell Death & Disease, il gruppo di ricerca, coordinato dal docente Giovanni Roti, conclude un progetto pluriennale che ha impegnato diversi gruppi dell’Università di Parma e realtà quali il Tisch Cancer Institute di New York, l’Harvard University e il Dana-Farber Cancer Institute di Boston dove Anna Montanaro ha trascorso gli ultimi 18 mesi del suo dottorato nel dipartimento di Pediatric Oncology supervisionata dalla docente Birgit Knoechel. Lo studio nasce dall’idea del team dell’Ateneo di utilizzare approcci innovativi – detti multi omici – per trovare il modo di identificare e bloccare alcuni geni che potrebbero causare l’insorgenza delle leucemie acute. Negli ultimi anni sono emersi molteplici studi che identificano mutazioni in geni coinvolti nei meccanismi epigenetici: attraverso queste ricerche si è creato un notevole interesse nello sviluppo di nuove terapie che potrebbero migliorare la sopravvivenza e ridurre gli effetti negativi della chemioterapia. Il team studia un sottogruppo di leucemie dette linfoblastiche a cellule T che colpisce sia la popolazione adulta sia quella in età pediatrica. Il gruppo di ricerca ha dimostrato che una proteina metiltransferasi codificata dal gene EHMT2 è necessaria per la crescita tumorale. Inoltre, ha messo in luce il ruolo precedentemente inesplorato di EHMT2 nel controllo del metabolismo del glicogeno suggerendo l’esistenza di un controllo epigenetico del metabolismo cellulare delle leucemie linfoblastiche acute a cellule T.

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I terroristi colpiscono ancora nel nord del Mozambico mentre ACS aumenta gli aiuti

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

I terroristi hanno colpito ancora nella regione di Cabo Delgado, nel nord del Mozambico, uccidendo un numero imprecisato di persone, sequestrando donne e bambini e costringendo almeno 11.000 alla fuga, portando il numero degli sfollati a ben oltre 800.000. Gli ultimi attentati sono avvenuti nei distretti di Ancuabe e Chiure dopo quasi un mese di relativa pace e sembrano confermare le modifiche al modus operandi del gruppo terroristico che si identifica come Provincia del Mozambico dello Stato Islamico. I terroristi hanno iniziato le loro attività nell’ottobre 2017 con offensive su larga scala e hanno persino preso il controllo della città di Cabo Delgado; ora tuttavia tendono ad attaccare in gruppi più piccoli che si infiltrano e saccheggiano piccole città e insediamenti con maggiore facilità. Il vescovo Juliasse Sandramo, insediatosi alla fine di maggio, invita il mondo a non dimenticare la difficile situazione dei mozambicani. «Cabo Delgado deve ancora affrontare un problema di terrorismo e ha bisogno del sostegno del mondo intero, sia con gli aiuti umanitari sia nella ricerca di soluzioni globali, affinché il Mozambico possa trovare stabilità, pace e progresso. Abbiamo parrocchie praticamente distrutte – prosegue il prelato -, sacerdoti che vivono situazioni difficili perché hanno dovuto abbandonare la loro missione a mani vuote; bambini, anziani e altri hanno grandi bisogni e non possiamo farcela da soli». Il Mozambico è prevalentemente cristiano, tranne nel nord, dove i musulmani sono la maggioranza. Un gran numero di sfollati interni dunque non è cristiano. Anche in minoranza, tuttavia, la Chiesa è fortemente impegnata nel fornire aiuto, contribuendo alla sicurezza di tutti coloro che sono stati colpiti dalle violenze nelle regioni settentrionali. «Le parrocchie e le comunità religiose continuano ad essere luoghi di soccorso. Sono presenti quando le persone arrivano, le accolgono, offrono cibo, riparo, assistenza spirituale e sostegno psico-sociale», racconta mons. Juliasse Sandramo. Il nuovo Vescovo di Pemba esprime la sua gratitudine ad Aiuto alla Chiesa che Soffre aggiungendo: «Sebbene l’intervento militare abbia generato qualche speranza che le persone possano tornare ai loro luoghi di origine, questa rimane una possibiltà molto remota. Aiuto alla Chiesa che Soffre è una grande amica di Cabo Delgado, del Mozambico e dell’Africa. Ha fatto molto per aiutare. Grazie a questo aiuto anche noi, come Chiesa, abbiamo potuto svolgere il nostro lavoro, seguire il nostro gregge ed essere strumento di evangelizzazione. Voglio ringraziare tutti coloro che aiutano ACS a sostenere le persone bisognose in tutto il mondo. Che Dio benedica tutti i suoi benefattori», conclude mons. Juliasse Sandramo.

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