Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

Il balletto della politica per portare il gas israeliano in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2022

Nel 2016 fu lanciato un progetto per portare il gas israeliano in Italia e da qui in Europa. Esso prevedeva una prima pipeline da Israele a Cipro, una seconda da Cipro a Creta, con un approdo finale in Peloponneso. Da lì un altro tronco avrebbe portato il gas in Salento per allacciarsi alla rete italiana di metanodotti. Tale investimento era sviluppato da una joint venture 50/50 fra la greca DEPA S.A, e il gruppo italo-francese Edison S.p.A. Esso dovrebbe trasportare il gas in Italia attraverso il tronco Poseidon anch’esso a partenariato italiano. Il piano è stato dichiarato dalla UE progetto di interesse comune (PCI) e anche incluso nel progetto di sviluppo decennale della UE (TYNPD) La UE ha già finanziato gli studi preliminari con circa 35 m€. Per l’Italia questo potrebbe portare a una maggior diversificazione dei suoi fornitori di gas. Nell’incontro intergovernativo del 2017 a Telaviv, l’allora ministro Calenda aveva definito questo progetto “un fondamentale asse di sviluppo della strategia energetica complessiva del Mediterraneo”. Due anni dopo, un politico di tutt’altro orientamento, l’on. Salvini, in occasione della sua visita in Israele si dichiarò favorevole all’iniziativa e invitò le aziende italiane a parteciparvi. Ciò non fu gradito ai 5 stelle e l’allora Presidente Conte affermò “sicuramente in questo momento il governo non ha alcuna sensibilità per realizzare il tratto finale di Poseidon (che nel frattempo ha ottenuto tutte le approvazioni necessarie), come originariamente progettato. Poco dopo il ministro dello sviluppo economico Patuanelli il 2 gennaio 2020 in una lettera alla sua controparte greca esprimeva “le sue più sentite congratulazioni per il successo dell’iniziativa EastMed che l’Italia continua a sostenere”. Infine (temporaneamente) il governo italiano nel Piano nazionale integrato per l’energia e il clima presentato il 24 gennaio scorso scrive “Il progetto potrebbe non rappresentare una priorità, visto che gli scenari di decarbonizzazione possono essere attuati tramite le infrastrutture esistenti”. Un gigantesco guazzabuglio quindi, a cui si uniscono cambi di opinione a 360 gradi del nostro alleato americano che per ragioni tutte sue ritiene di avere il ruolo principale. Come andrà a finire?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: