Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

Archive for 3 luglio 2022

Il dramma incendi a Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2022

Non è frutto di incidenti imprevedibili, ma è causato dalla mano umana. Tutti gli esperti sanno che non esiste il principio dell’autocombustione e le fiamme divampano perché attizzate da piromani prezzolati ovvero da distrazione umana. E conosciamo a perfezione tanto la consuetudine dei roghi nei campi rom, accesi per purificare i rifiuti e venderne i metalli residui, quanto quella di creare il panico generale sul business della mondezza per consentire a spregiudicati affaristi di realizzare inceneritori che possano far incassare la lauta tassa Cip 6, nascosta nella bolletta energetica. Considerando che nei prossimi giorni, anche a causa di temperature che favoriscono la combustione accidentale, gli incendi boschivi aumenteranno, diventa urgente un piano di reclutamento di nuovi vigili del fuoco, sempre da tutti celebrati strumentalmente ma da anni sotto organico e con mezzi d’intervento obsoleti e pericolosi”. E’ quanto scrive il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia sulla sua bacheca Facebook rispondendo a un simpatizzante che gli chiedere un’opinione sugli incendi a Roma, sulle politiche nazionali di approvvigionamento idrico. “Le emergenze di questi ultimi giorni non sono tali – ha aggiunto – non ci sono state calamità impreviste che le hanno determinate. Si conosceva a menadito la crisi idrica, così come non ci voleva il mago Otelma per capire che avrebbe generato conseguenze sull’agricoltura e sulla produzione di energia dalle centrali idroelettriche. Il governo porta tutta la responsabilità di questo ennesimo ritardo che risulta ancora più grave perché nel PNRR, piano di finanziamenti a pioggia, non c’è traccia di interventi su questo campo. Il problema per Draghi e Cingolani non esiste proprio. Siamo una penisola e diversamente da altre nazioni che non affacciano sul mare abbiamo il privilegio di un facile approvvigionamento dalle acque che ci circondano che possono essere desalinizzate e utilizzate per le necessità primarie. Se sono capaci di farlo in Arabia Saudita dovremmo essere in grado anche noi. C’è poi il buco nero della dispersione degli acquedotti e dello scarso controllo pubblico sui privati gestori, cui spetterebbe l’onere della manutenzione. Ma non fare i costosi lavori di riparazione e sostituzione delle condotte significa aumentare i profitti e ricaricare le perdite sulle bollette”. “Insomma, Pantalone paga due volte- ha osservato Rampelli – bollette più care e acqua pubblica dissipata. Anche sugli sprechi idrici sospetti, trasformati in extra profitti, il governo è rimasto immobile”. “O si fanno serrati controlli o si pubblicizza la gestione dell’acqua, come sancito da un referendum popolare inattuato. Così come dovremmo accelerare le campagne di riforestazione, anche nelle aree urbane – ha concluso il vicepresidente – per contenere in zone circoscritte l’innalzamento delle temperature”.

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Fieg: l’Assemblea rinnova la fiducia al Presidente e agli Organi sociali

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2022

L’Assemblea generale della Federazione italiana editori giornali si è riunita oggi a Roma. L’Assemblea Fieg ha deciso di rinnovare piena fiducia al Presidente in carica, Andrea Riffeser Monti, ai Vicepresidenti Francesco Dini e Giuseppe Ferrauto, ai Consiglieri incaricati Francesco Dini (mercato e pubblicità), Carlo Ignazio Fantola (distribuzione e vendita), Lino Morgante (relazioni sindacali) e Carlo Mandelli (tutela del diritto d’autore e della concorrenza) e a tutti gli altri Organi sociali, rinviando le elezioni a giugno 2023.L’Assemblea Fieg, dopo avere valutato positivamente il lavoro svolto negli ultimi quattro anni, ha voluto così garantire continuità all’azione della Federazione impegnata nell’interlocuzione con il Governo per l’attuazione delle disposizioni a sostegno del settore ed assicurare il completamento delle attività in corso.Il Presidente Andrea Riffeser Monti ha ringraziato tutti gli editori per la fiducia e confermato il suo impegno alla guida della Federazione per la modernizzazione e la capillarità della rete di distribuzione e vendita dei prodotti editoriali, per la tutela del diritto d’autore, per la valorizzazione del lavoro giornalistico e per assicurare continuità agli sforzi in atto per l’assunzione di nuovi giornalisti per il necessario ricambio generazionale per garantire l’innovazione tecnologica del settore.

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Un antivirale contro il Covid-19

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2022

Il progetto di ricerca italo-svedese VIPER, guidato dall’Università di Torino e che si propone di studiare nuovi antivirali efficaci contro SARS-CoV-2, ha vinto il prestigioso bando NATO – Science for Peace and Security (SPS) Programme. L’obiettivo di VIPER (Learning a lesson: fighting SARS-CoV-2 Infection and get ready for other future PandEmic scenaRios) è rispondere a malattie virali emergenti, attuali e future, attraverso lo sviluppo di antivirali ad ampio spettro.Il network internazionale coinvolto in VIPER è composto dai partner svedesi del Karolinska Institutet di Stoccolma (Prof. Ali Mirazimi) e dell’Università di Uppsala (Prof.ssa Katarina Edwards) e dai partner italiani dell’Università di Torino (Proff. Marco L. Lolli e Giorgio Gribaudo), Università di Messina (Prof.ssa Anna Piperno) e Università di Padova (Prof.ssa Cristina Parolin). Università ed Enti di ricerca dei due Paesi saranno impegnati nello sviluppo preclinico della molecola MEDS433, un inibitore dell’enzima diidroorotato deidrogenasi (DHODH) di ultima generazione, dalle potenti attività antivirali ad ampio spettro, capace di inibire la replicazione oltre che di SARS-CoV-2 anche di un’ampia gamma di virus umani.I gruppi di ricerca Italo-Svedesi, che possiedono competenze scientifiche sinergiche, agiranno come un unico esteso gruppo di ricerca europeo. Con il Kick-Off meeting, che si terrà giovedì 30 Giugno, VIPER inizierà ufficialmente il suo percorso attraverso la presentazione dettagliata dei suoi obiettivi progettuali. In tale occasione verrà messa a punto un’agenda di lavoro che vedrà le ricercatrici e i ricercatori coinvolti incontrarsi periodicamente durante i 27 mesi del progetto. Le attività di VIPER prevedono lo sviluppo su larga scala di MEDS433 (Torino) a supporto della sperimentazione in vitro e in vivo, la sua formulazione in innovativi agenti veicolanti (Messina e Uppsala), lo studio in vitro delle proprietà antivirali e del meccanismo molecolare dell’attività antivirale delle molecole formulate (Torino e Padova) e lo studio dell’efficacia delle formulazioni in vivo in un modello murino di SARS-CoV-2 (Stoccolma). Il programma NATO SPS, attivo da oltre sei decenni, è uno dei più grandi e importanti programmi di partenariato dell’Alleanza che affronta le sfide della sicurezza del XXI secolo. Attivo in scenari quali cyber defence, sicurezza energetica e tecnologie avanzate, in questo caso SPS viene diretto alla difesa antiterroristica da agenti biologici, affrontando di riflesso una tematica di enorme attualità, data dalla pandemia di COVID-19.

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DLA Piper con il gruppo Cosmopol nell’acquisizione del gruppo C.M.F.

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2022

Il gruppo Cosmopol, azienda leader nella fornitura di servizi di sicurezza integrati, ha perfezionato l’acquisizione di C.M.F. Holding S.r.l., alla quale fanno capo anche la C.M.F. Scarl, già Consorzio Mondialpol Facility, e le aziende C.M.F. Nord e C.M.F. Centro.L’accordo sottoscritto, che prevede la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, permette al gruppo Cosmopol di rafforzare ancor di più la propria presenza nel Nord e nel Centro Italia, in special modo nei servizi di sicurezza ad alta professionalizzazione.DLA Piper ha assistito il gruppo Cosmopol per gli aspetti legali e strategici relativi alla compravendita, con il partner Christian Iannaccone (nella foto), coadiuvato da Giorgia Grande. L’avvocato Pasquale Siciliani si è occupato della redazione e negoziazione degli accordi con i manager del gruppo C.M.F..PwC TLS si è occupata della due diligence di natura giuslavoristica con un team coordinato dal partner Gianluigi Baroni e composto da Ivan Arrotta, Marzio Scaglioni e Leila Rguibi.

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La Russia si avvia a diventare l’Urss2

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2022

Già oggi non se la passano bene, visto che la Russia ha un Pil inferiore a quello dell’Italia, ma il futuro dei cittadini russi non è proprio roseo, anzi. Quest’anno la ricchezza del Paese doveva aumentare dell’2,8%, invece arretrerà al meno 8,5%. Un balzo nel buio. E’ noto che l’economia russa dipende in buona parte dalla vendita di materie prime, in particolare all’Europa. Una consistente diminuzione delle esportazioni e una limitazione dei prezzi delle materie prime farebbe crollare la spesa pubblica russa. Ci riferiamo alle pensioni, stipendi, sanità, assistenza e sussidi. La governatrice della Banca nazionale russa, Elvira Nabiullina, ha dichiarato che “le condizioni esterne sono cambiate per un lungo tempo, se non per sempre”. E’ già iniziato il lungo inverno russo che presto sarà sovietico. Primo Mastrantoni, http://www.aduc.it

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Criminali informatici e sicurezza industriale

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2022

Le evidenze emerse sono numerose: l’indagine di Fortinet ha, per esempio, evidenziato che solo il 13% degli intervistati ha raggiunto una visibilità centralizzata di tutte le attività OT. Inoltre, solo il 52% delle organizzazioni è in grado di monitorare tutte le attività OT dal security operations center (SOC). Al contempo, il 97% delle organizzazioni globali considera l’OT un fattore di media/alta importanza rispetto al proprio rischio complessivo di sicurezza. Il report rivela inoltre come il 93% delle organizzazioni OT abbia subito almeno un’intrusione negli ultimi 12 mesi e il 78% ne abbia sperimentare più di tre. A seguito di queste minacce, quasi il 50% delle organizzazioni ha subito un’interruzione delle operazioni che ha influito sulla produttività, Non da ultimo, quando interpellate relativamente alla maturità della propria postura di sicurezza OT, solo il 21% delle organizzazioni ha raggiunto il livello 4, che include l’orchestrazione e il management

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PGIM Fixed Income: Opportunità nel debito Investment Grade con la fine delle politiche accomodanti

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2022

A cura di Ed Farley, Managing Director e Head of the European Investment Grade Corporate Bond Team di PGIM Fixed Income. Dato il potenziale di un ulteriore, ma più modesto, allargamento degli spread, cerchiamo opportunità di generazione di alfa in specifici settori e titoli di credito. Gli spread delle obbligazioni USA Investment Grade si sono ampliati in modo significativo all’inizio dell’anno; tuttavia, rimangono nella media del periodo post-crisi finanziaria globale pari a 135 punti base, anche se i rischi connessi alla politica monetaria e di natura geopolitica rimangono elevati. Per questo motivo, adottiamo un approccio cauto verso il mercato e il nostro scenario di base prevede un aumento degli spread di 30-40 punti base nei prossimi mesi. Il rischio di uno scenario ribassista in cui gli spread si allargano di 50-75 punti base è leggermente superiore alla probabilità di uno scenario rialzista in cui gli spread si restringono di 20-30 punti base.In questo contesto, cerchiamo di approfittare di interessanti offerte pubbliche di acquisto, quando possibile, e di vendere in momenti di forza per ridurre il rischio o creare spazio per investire in nuove emissioni con compensazioni interessanti.Da un punto di vista settoriale, i prezzi elevati dei fattori produttivi potrebbero comprimere i margini nei settori alimentare e delle bevande, dei prodotti di consumo, dei trasporti e della sanità, mentre le incertezze nei settori dei semiconduttori e dell’auto potrebbero protrarsi più a lungo di quanto inizialmente previsto. Al contrario, riteniamo che le banche offrano un buon valore nel lungo periodo, grazie a fondamentali solidi e a spread più ampi rispetto agli emittenti industriali con rating simile. Tuttavia, gli spread delle banche potrebbero essere soggetti a volatilità nel breve termine, poiché la liquidità del settore amplifica i movimenti del mercato. Infine, i settori dell’energia, dei metalli e della chimica dovrebbero beneficiare dell’aumento dei prezzi delle materie prime. Per quanto riguarda le future implicazioni ESG, i recenti sviluppi hanno portato a due conclusioni. In primo luogo, la compressione globale dei prezzi delle commodity condurrà probabilmente a una accelerazione della transizione verso forme di energia più ecologiche, con conseguente aumento delle spese in conto capitale. In secondo luogo, i mercati si sono coalizzati sulla base di un messaggio: gli Stati e i relativi asset che non seguiranno questa trasformazione si troveranno rapidamente tagliati fuori dal sistema finanziario globale.Le condizioni dell’investment grade europeo sono simili a quelle di altri settori del credito, in quanto l’ampiezza della dispersione in tutta l’asset class sottolinea l’espansione del ventaglio delle opportunità di alfa.Sebbene le metriche del credito siano generalmente solide, le condizioni richiedono un’analisi a livello del singolo titolo di credito per determinare gli effetti delle strozzature nella catena di approvvigionamento e dell’inflazione dovuta ai costi dei fattori produttivi sui margini aziendali. Inoltre, è sempre più importante comprendere le esigenze di finanziamento delle singole imprese, dato che l’emissione primaria richiede compensazioni di spread considerevoli che possono di conseguenza mettere sotto pressione gli spread del credito sul mercato secondario.Affidarsi al beta per ottenere rendimenti potrebbe mettere gli investitori di fronte a ulteriori elementi sfavorevoli. Ad esempio, la risposta della BCE allo shock energetico consiste nell’accelerare la conclusione degli acquisti di asset – compreso il programma di acquisto di obbligazioni corporate – e del regime dei tassi negativi.Dal punto di vista della strategia, manteniamo un leggero sottopeso sulla duration degli spread e ci aspettiamo una compressione degli spread finanziari a favore di quelli societari. Riteniamo inoltre che il rialzo degli spread delle obbligazioni BB rispetto alle BBB sia interessante, laddove applicabile, e vediamo valore in alcune obbligazioni societarie ibride. I portafogli globali sono inoltre leggermente sottopesati nella duration degli spread e sovrappesati nel rischio. Sebbene gli spread in dollari abbiano finora superato quelli in euro nel 2022, riteniamo che il differenziale tra i due possa ridursi nel corso dell’anno.

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Capital Group: Quando la volatilità è in aumento, la monotonia attrae

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2022

A cura di Diana Wagner, Gestore di portafoglio azionario di Capital Group. Le aziende tecnologiche e digitali in rapida crescita hanno suscitato un grande entusiasmo da parte degli investitori negli ultimi dieci anni, oltre a generare una quota di rendimenti di mercato sovradimensionata. Dall’inizio del 2022, tuttavia, molti di questi settori preferiti del mercato sono stati messi a dura prova. Tra il rallentamento della crescita economica, l’impennata dell’inflazione e il timore dell’aumento dei tassi di interesse, gli investitori potrebbero esaminare più attentamente le valutazioni elevate di molte piattaforme digitali e titoli software.Per gli investimenti è uno dei contesti più complessi da diversi anni. Ecco alcune tematiche di investimento che gli investitori più cauti potrebbero voler considerare. I cambiamenti a lungo termine verso un futuro digitale, l’implementazione dei veicoli elettrici e la transizione verso l’energia pulita continueranno probabilmente a creare opportunità per gli innovatori in queste aree. Tuttavia, queste tendenze stanno anche creando difficoltà per le vecchie industrie come l’estrazione mineraria e il trasporto ferroviario. Il nichel, ad esempio, è un componente chiave delle batterie dei veicoli elettrici. Lo stesso vale per il rame, necessario per gli aggiornamenti della rete elettrica. E mentre il settore software sta diventando un attore sempre più essenziale nella produzione di automobili moderne, l’acciaio rimane un componente necessario. In effetti, negli ultimi mesi i prezzi di determinate materie prime sono saliti alle stelle, una tendenza amplificata dalla guerra tra Russia e Ucraina, i principali produttori di nichel, rame e grano. Le persone hanno sottovalutato quanto rame sia necessario per sostituire e modernizzare la rete elettrica man mano che la domanda aumenta. Aziende come la società metallurgica e mineraria canadese First Quantum Minerals, che si concentra sul rame, e la brasiliana Vale, produttore di minerale di ferro, potrebbero trarne vantaggio. L’aumento della domanda di materie prime ed energia potrebbe anche far aumentare la domanda per le ferrovie del Nord America, che costituiscono la via più conveniente per trasportare materiali pesanti. Anche le ferrovie hanno un potenziale potere di determinazione dei prezzi, importante nell’attuale contesto inflazionistico. In genere, i prezzi si basano sul costo delle merci sottostanti che trasportano, quindi i ricavi aumentano con i prezzi delle materie prime. Anche l’aumento dei costi del carburante si dimostra vantaggioso, poiché la differenza tra il costo del trasporto su strada e quello ferroviario è al suo massimo da anni. Una ferrovia come la Canadian Pacific, che possiede l’unica rete tri-costiera Canada-USA-Messico, potrebbe ottenere una buona performance in una varietà di circostanze economiche. Le ferrovie statunitensi hanno margine per aumentare i prezzi in un contesto di boom delle materie prime. La spinta globale alla riduzione delle emissioni di carbonio e al miglioramento dell’efficienza energetica è spesso associata a veicoli elettrici o servizi che sfruttano l’energia solare ed eolica. A prima vista, le aziende industriali tradizionali che fabbricano macchinari, prodotti chimici e altri materiali da costruzione potrebbero essere considerate parte del problema e non la soluzione. Ma le società HVAC come Carrier e Daikin stanno sviluppando sistemi di condizionamento e riscaldamento che potrebbero contribuire a ridurre le emissioni globali di gas serra. Le normative europee e di altri paesi che richiedono la sostituzione dei sistemi più vecchi con prodotti più efficienti dal punto di vista energetico potrebbero spingere entrambe le aziende a cogliere opportunità a lungo termine. Una maggiore regolamentazione delle emissioni di carbonio e una spesa infrastrutturale nelle principali economie potrebbero anche fornire fondi per il produttore svizzero di prodotti chimici speciali Sika. L’azienda produce additivi per cemento in grado di ridurre le emissioni di carbonio e aumentare la resistenza. Può sembrare un’attività noiosa, ma il suo potenziale di crescita è piuttosto convincente con la stretta degli standard globali sulle emissioni.Quando le condizioni economiche diventano difficili, i consumatori possono naturalmente diventare più attenti alla spesa. Molti acquirenti iniziano a fare spese presso commercianti di prodotti scontati, noti come “treasure hunt retailer”. Questi negozi offrono abbigliamento, articoli per la cura personale e prodotti per la casa a prezzi relativamente bassi, oltre ad alcuni prodotti di qualità superiore a prezzi convenienti. In un contesto economico in rallentamento, molte persone passeranno ai ‘dollar store’ (i negozi ‘tutto a un dollaro). Tali attività hanno resistito bene nelle recessioni passate. Ciò che potrebbe essere meno intuitivo è che i treasure hunt retailer ben gestiti spesso hanno un potenziale di determinazione dei prezzi quando l’inflazione è in aumento. Ad esempio, Dollar Tree, che offre un’ampia varietà di articoli a 1 dollaro, ha recentemente lanciato la strategia “breaking the buck” (lett. “rompere il dollaro”). L’azienda inizialmente offriva una categoria di beni a $ 5, seguita da una categoria a $ 1,25. Questo stesso approccio ha aiutato altri treasure hunt retailer a generare una forte crescita delle vendite same-store e di espansione dei margini per diversi anni. Nel contesto attuale, cerchiamo aziende in grado di migliorare le loro attività e far sì che la loro crescita avvenga indipendentemente da ciò che fa l’economia. Dollar Tree potrebbe rappresentare una di queste storie di auto-sufficienza.Le principali aziende di piattaforme digitali, software cloud e tecnologie per veicoli autonomi continuano a ridefinire il nostro modo di lavorare, vivere e fare acquisti. Tuttavia, molte di queste aziende potrebbero aver agito prematuramente. Con l’aumento dell’inflazione e un potenziale di guadagno ancora distante alcuni anni per alcune di queste aziende, le valutazioni possono essere estese. Le principali aziende tecnologiche sembrano sempre promettenti nel lungo termine. Ma in questo contesto, stiamo spostando la nostra attenzione verso le aziende che effettivamente agiscono e tendono a restare attive in tutti i tipi di mercato.

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Siccità: Cia, già 30% riso a rischio

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2022

La siccità di questo 2022 toglierà dal piatto almeno un 30% di riso Made in Italy. Le ondate di calore anomale e, soprattutto, le precipitazioni dimezzate di questi ultimi sei mesi, con la perdita di risorsa idrica drammaticamente pari al 90%, stanno prosciugando ettari su ettari di risaie al Nord, coltivate a Carnaroli, Arborio e Roma, varietà speciali per i risotti e di cui l’Italia è unico produttore al mondo. Insieme al grano, dice oggi Cia-Agricoltori Italiani, è così a rischio un’altra produzione strategica dell’agroalimentare nazionale che non può ammette stati di emergenza tardivi, né subire l’ennesima aggressione speculativa.Se non pioverà nei prossimi giorni -continua a sottolineare Cia- il Paese finirà, dunque, per giocarsi, sotto gli effetti dell’incognita clima, anche un altro mercato chiave come quello del riso che con 2 milioni di tonnellate l’anno prodotte su circa 227 mila ettari, rappresenta oltre il 50% dell’intera produzione europea. Una coltura esclusiva e anche in ripresa (+16% record consumi in pandemia), ma che adesso è schiacciata dai rincari sulle materie prime e dai costi eccessivi di produzione, e non sta beneficiando in alcun modo dell’aumento dei prezzi allo scaffale. Attenzione, quindi -ribadisce Cia- a fenomeni speculativi, ennesimo colpo basso ai danni dell’agricoltura. Interventi tempestivi, misure straordinarie e nuove alleanze con istituzioni e cittadini-consumatori è, dunque, quanto ora torna a sollecitare Cia, considerando già eccessivi i tempi d’attesa per lo stato d’emergenza, fondamentale per l’azione risarcitoria a favore delle imprese, in sofferenza anche nella rotazione con mais e soia. Per Cia è, dunque, urgente estendere l’applicazione del credito d’imposta per l’acquisto di gasolio agricolo fino alla fine della stagione irrigua. Il prezzo eccezionale, arrivato a 1,60 euro al litro, sta compromettendo anche le operazioni alternative per contenere i danni che su tutto il territorio nazionale sono ormai di svariati miliardi di euro. Le Regioni predispongano, poi, la possibilità di assegnazione straordinaria di carburante per far fronte alle lavorazioni impreviste come al recupero dell’acqua per i campi e prima che si ceda all’inevitabile abbandono. Ecco perché, secondo Cia, non è più rinviabile la costruzione di una rete di nuovi bacìni e invasi, piccoli e distribuiti sul territorio, utili all’accumulo e allo stoccaggio di acqua piovana; fare manutenzione efficiente e anti-dispersioni; lavorare per sviluppare l’uso delle acque reflue in agricoltura; sfruttare la tecnologia per rallentare la risalita del cuneo salino; immaginare anche grandi impianti di desalinizzazione dell’acqua di mare, abbattendo i costi con produzione di energia da fonti rinnovabili.“Bisogna costruire soluzioni, innovative e sostenibili, per far fronte ai cambiamenti climatici -commenta il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini-. Vanno recuperati anni di immobilismo sul fronte dell’ammodernamento delle reti idriche, ma serve anche essere proattivi nella transizione a un nuovo modo di fare agricoltura, sostenibile per l’economia delle imprese, oltre che per l’ambiente, e sostenuta da strumenti, assicurativi per esempio, flessibili e più adeguati alle calamità in avanzata. Il Dpcm contro la siccità -conclude Fini- sia rapido nelle risposte e lungimirante nelle misure in prospettiva”.

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Cambiamenti climatici

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2022

Il progetto SAVEMEDCOASTS-2 (Sea level rise scenarios along the Mediterranean coasts), coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e finanziato dalla Direzione Generale per la protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario europee (DG-ECHO), è presente al Forum Europeo di Protezione Civile.Tra i temi centrali del Forum, evento di incontro internazionale tra professionisti e decisori politici nell’ambito della protezione civile europea, la possibilità che nel prossimo futuro si verifichino eventi meteorologici estremi e la necessità di adattarsi ai nuovi potenziali rischi naturali. Tematiche, queste, di cui SAVEMEDCOASTS-2, nato nel 2019 come seconda fase del progetto SAVEMEDCOASTS, si è occupato ampiamente in questi anni offrendo una panoramica dei rischi connessi all’aumento del livello del mare indotto dai cambiamenti climatici e dalla subsidenza costiera nel Mediterraneo e fornendo proiezioni e scenari di aumento del livello marino fino al 2100.“Con SAVEMEDCOASTS-2 abbiamo concentrato gli sforzi sullo studio di alcuni dei principali delta fluviali e zone lagunari del Mediterraneo, dove la subsidenza naturale e antropica accelera gli effetti dell’ingressione marina, con conseguenti maggiori rischi di sommersione di tratti costieri ad alto valore naturale ed economico ed effetti a cascata sulle attività umane”, spiega Marco Anzidei, ricercatore dell’INGV e coordinatore del progetto. “Il nostro obiettivo è stato quello di aumentare la consapevolezza delle comunità costiere maggiormente esposte ai rischi di inondazione, i cui effetti attesi sono stati illustrati con delle mappe ad alta risoluzione che presenteremo anche qui a Bruxelles. Si tratta di strumenti importanti per i decisori politici, che possono così avere un supporto scientifico nella gestione consapevole delle coste”, conclude Anzidei.

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Prima rete di ospedali specializzati nel trattamento del tumore al polmone

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2022

Una missione unica, dal nome molto promettente: Apollo 11. Si chiama così il progetto pilota presentato c/o l’Istituto Nazionale Tumori di Milano che per i prossimi 3 anni ricalcherà le orme (è il caso di dirlo!) di quello internazionale che sta ottenendo risultati sorprendenti sulle strategie diagnostiche e di sopravvivenza per i pazienti con tumore al polmone. Nella Giornata della Ricerca Scientifica vi è stato ill lancio di questa 1° rete di ospedali, che vede c/o l’Istituto dei Tumori anche l’importante riconoscimento ad Arsela Prelaj, la vincitrice per l’area della ricerca clinica e del bando che le sta permettendo di portare a termine questa missione. La rete APOLLO 11 così costruita, fornirà gli strumenti per la standardizzazione dei dati clinici e biologici dei pazienti. “L’esclusività di questa unica rete nazionale per un tumore così invasivo nasce dal fatto che verranno raccolti sia i dati dei pazienti sia i campioni biologici che verranno stoccati in biobanche locali. La condivisione dei dati e campioni di ciascun centro – continua Giovanni APOLONE, Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano – sarà volontaria e contribuirà sicuramente alla ricerca scientifica di medio lungo periodo. Siamo di fronte a un traguardo mai raggiunto finora: la personalizzazione delle cure grazie alle nuove tecnologie dell’analisi dei big data come l’Intelligenza Artificiale e le sue branche di Machine e Deep Learning che possono leggere i dati insieme fornendo delle armi molto potenti”. L’associazione nazionale dei pazienti IPOP (Insieme per i Pazienti di Oncologia Polmonare), sarà uno degli attori principali del progetto vedendosi coinvolti sin dal disegno del progetto. Il tumore al polmone è la prima causa di mortalità legata al cancro in tutto il mondo. L’incidenza globale nel 2018 (periodo pre-COVID) è stata stimata in 2 milioni di casi, destinato a crescere nei prossimi 20 anni. Sono due le famiglie di tumori polmonari: quello a piccole cellule (SCLC), che rappresenta circa il 15-20% dei casi totali, e quello non a piccole cellule (NSCLC), che ne rappresenta circa l’80-85% e che viene spesso diagnosticato già in fase avanzata rendendolo non suscettibile di resezione chirurgica (a differenza del primo che è sempre considerato una malattia sistemica). L’associazione dei pazienti IPOP, sarà uno degli attori principali del progetto.

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eFuel Alliance calls for higher ambition level for eFuels in aviation

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2022

Berlin/Brussels. Regarding the vote on the ReFuelEU Aviation Regulation in the European Parliament’s Transport Committee, Ralf Diemer, Managing Director of the eFuel Alliance, states: “Climate-neutral aviation can only be achieved with CO2-neutral fuels. It is up to the Parliament to create a good negotiating basis for the upcoming trilogue by voting in favour of higher blending quotas of sustainable aviation fuel (SAF) and eFuels. The compromise adopted in the Transport Committee is a step in the right direction, but not sufficient. We need ambitious quotas and we need synthetic fuels to achieve the ambitious climate targets. Unfortunately, there is no alternative to liquid fuels in aviation for the near future. This makes binding high quotas even more important to de-fossilize aviation and to stimulate investments in renewable fuels,” Diemer said.”We call for a blending in 2030 of at least 10% sustainable aviation fuels (SAF) including a sub-quota for eFuels of 2%. The quotas should increase to 75% SAF and a subquota of 53% eFuels in 2050. The cost of eFuels will not only decrease rapidly due to economies of scale, unlike what critics claim, but would also be financially supported by emissions trading, according to the European Parliament’s vote on the EU ETS. We will make extensive use of renewable energy for the production of synthetic fuels, which will be produced in locations around the world where wind and solar are abundant.”The plenary vote on the ReFuelEU Aviation Regulation will take place on July 7. More on eFuels in aviation at https://www.efuel-alliance.eu/political-demands/aviation.For further information visit http://www.efuel-alliance.eu

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Il calendario di Notturni Romani

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2022

Roma 6 luglio: Aut Caesar aut Nullus. Alla scoperta della più affascinante e calunniata delle famiglie pontificie, per ristabilire la verità, aldilà della nera leggenda di morte, sulla sempre innocente Lucrezia, pedina delle ambizioni del padre e del fratello, e su Cesare, meno crudele e cinico di quanto s’immagini. 7 luglio: il Sangue degli Innocenti. La tragica vicenda della risoluta Beatrice Cenci, fra violenze paterne e crudeltà, in un mondo ottusamente maschilista, evoca drammaticamente le quotidiane violenze sul corpo e sulla psiche delle Donne. 19 luglio: Una Notte al Ghetto. La fascinosa e dolente Storia del più tradizionale ed antico rione dell’Urbe, in un fascinoso percorso fra Passato e Presente, fra grande Arte e tragica contemporaneità, alla scoperta della sua invincibile Bellezza. 21 luglio: Una Sera col Marchese del Grillo. Fra Verità storica e Leggenda, fra aneddotica cinematografica e fonti documentarie, tutta la Verità sul protagonista incontestato di vizi e virtù della Roma Papalina, palcoscenico sontuoso e corrotto del Mondo. 26 luglio: il Ponte degli Angeli.Uno spettacolare Team di artisti berniniani, non scimmie del Maestro ma scultori genialmente autonomi, un Ponte d’età imperiale rinnovato e magnificamente ornato, un complesso iconico destinato a fare Storia ed a segnare indelebilmente il mondo dell’Arte. 28 luglio: Intorno al Velabro. Esattamente là dove il pastore Faustolo rinvenne i mitici Gemelli protetti dalla Lupa capitolina, nel cuore della Roma più arcaica, ai piedi della Rupe Tarpea, tutti i segreti, i protagonisti mitici e le storie fondanti il primo nucleo della Città destinata a governare il Mondo. Le visite avranno un costo di 20 € a persona, e sono gratuite per i minori di 18. La quota servirà a coprire le spese organizzative e a sostenere i progetti di Road to green 2020.È possibile prenotarsi online dal sito https://dbgmec.com/notturni-romani/

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Assemblea Anbi e risorse idriche italiane

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2022

Roma martedì 5 e mercoledì 6 Luglio p.v. all’Hotel Sheraton Parco de’ Medici, a Roma si terrà l’Assemblea ANBI (Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue). Ai lavori è prevista la partecipazione dei ministri Stefano Patuanelli, Mara Carfagna, Renato Brunetta. In un momento di grande preoccupazione per la condizione delle risorse idriche del Paese e con lo stesso spirito di 100 anni fa al Congresso di San Donà di Piave, i Consorzi di bonifica ed Irrigazione chiamano al confronto docenti universitari, tecnici e politici per attrezzare il territorio italiano alle evenienze, causate dai cambiamenti climatici, nonché dalle conseguenze delle emergenze pandemica e bellica.

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Giovani economisti agrari a raduno all’Università di Parma

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2022

Circa 160 dottorandi europei in Economia agraria, agroalimentare e agroambientale si sono ritrovati nei giorni scorsi al Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma. Obiettivo dell’incontro era fare in modo che tra i giovani ricercatori non ci fossero barriere culturali e di saperi ma solo argomenti di ricerca comuni su cui discutere e confrontarsi, sia durante il convegno e i momenti di socializzazione, ma anche in vista di future collaborazioni professionali. Il workshop (https://www.parmaphdworkshop.unipr.it/) è stato organizzato sotto il patrocinio dell’Associazione Europea degli Economisti Agrari, dalla Scuola di Studi Superiori in Alimenti e Nutrizione dell’Università di Parma, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, l’Associazione Italiana di Economia agraria Applicata, l’Università di Bologna e l’Università Cattolica di Piacenza. Ha voluto essere uno spazio dedicato ed esclusivo per i futuri docenti europei (e non solo) per presentare le proprie ricerche in un contesto congressuale e ottenere un feedback da parte di colleghi e di economisti senior. Al workshop hanno partecipato relatori di spicco del mondo accademico e non. I primi a intervenire (José M. Gil – CREDA-UPC-IRTA, Spagna e Liesbeth Dries – Wageningen University, Paesi Bassi) hanno presentato le loro indicazioni su come condurre con successo una ricerca nel campo dell’economia agraria, ambientale, alimentare e dello sviluppo. Gli altri (Maximo Torero Cullen – FAO e Aslihan Arslan- IFAD) hanno offerto un punto di vista sulle competenze necessarie per lavorare in un’organizzazione internazionale non accademica, sulle possibili opportunità di carriera e sui processi di selezione.I temi affrontati hanno riguardato il cambiamento climatico, la fame nel mondo, come rendere il sistema agroalimentare più sostenibile e in linea con i bisogni della società. Temi attuali, condivisi in tutti i Paesi europei, e non solo, che sono stati affrontati con rigore metodologico sotto l’occhio vigile dei ricercatori senior.

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