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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

Prima rete di ospedali specializzati nel trattamento del tumore al polmone

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2022

Una missione unica, dal nome molto promettente: Apollo 11. Si chiama così il progetto pilota presentato c/o l’Istituto Nazionale Tumori di Milano che per i prossimi 3 anni ricalcherà le orme (è il caso di dirlo!) di quello internazionale che sta ottenendo risultati sorprendenti sulle strategie diagnostiche e di sopravvivenza per i pazienti con tumore al polmone. Nella Giornata della Ricerca Scientifica vi è stato ill lancio di questa 1° rete di ospedali, che vede c/o l’Istituto dei Tumori anche l’importante riconoscimento ad Arsela Prelaj, la vincitrice per l’area della ricerca clinica e del bando che le sta permettendo di portare a termine questa missione. La rete APOLLO 11 così costruita, fornirà gli strumenti per la standardizzazione dei dati clinici e biologici dei pazienti. “L’esclusività di questa unica rete nazionale per un tumore così invasivo nasce dal fatto che verranno raccolti sia i dati dei pazienti sia i campioni biologici che verranno stoccati in biobanche locali. La condivisione dei dati e campioni di ciascun centro – continua Giovanni APOLONE, Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano – sarà volontaria e contribuirà sicuramente alla ricerca scientifica di medio lungo periodo. Siamo di fronte a un traguardo mai raggiunto finora: la personalizzazione delle cure grazie alle nuove tecnologie dell’analisi dei big data come l’Intelligenza Artificiale e le sue branche di Machine e Deep Learning che possono leggere i dati insieme fornendo delle armi molto potenti”. L’associazione nazionale dei pazienti IPOP (Insieme per i Pazienti di Oncologia Polmonare), sarà uno degli attori principali del progetto vedendosi coinvolti sin dal disegno del progetto. Il tumore al polmone è la prima causa di mortalità legata al cancro in tutto il mondo. L’incidenza globale nel 2018 (periodo pre-COVID) è stata stimata in 2 milioni di casi, destinato a crescere nei prossimi 20 anni. Sono due le famiglie di tumori polmonari: quello a piccole cellule (SCLC), che rappresenta circa il 15-20% dei casi totali, e quello non a piccole cellule (NSCLC), che ne rappresenta circa l’80-85% e che viene spesso diagnosticato già in fase avanzata rendendolo non suscettibile di resezione chirurgica (a differenza del primo che è sempre considerato una malattia sistemica). L’associazione dei pazienti IPOP, sarà uno degli attori principali del progetto.

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