Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Cartografia geologica e geomorfologica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 luglio 2022

Palermo. “Frane sismoindotte”, più specificatamente frane che ti attivano in concomitanza o immediatamente dopo terremoti anche di modesta o media entità, è il focus del convegno che si è tenuto oggi a Palermo, presso il Dipartimento di Scienze della Terra e Del Mare, organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi, dalla Fondazione Centro Studi del CNG, e dall’Ordine dei Geologi della Sicilia in collaborazione con lo stesso Dip. di Scienze della Terra e del Mare di UNIPA ed il Corso di Laurea in Scienze Geologiche, e con il patrocinio dell’ISPRA, dell’Autorità di Bacino e del Dipartimento Regionale di Protezione Civile. Accademici, professionisti e tecnici delle Istituzioni pubbliche, si sono incontrati per discutere sulle applicazioni geologiche che riguardano la pianificazione territoriale, la gestione dei rischi e lo sfruttamento delle risorse naturali, sulla base di un comune strumento di lavoro: la ‘‘Cartografia Geologica e Geomorfologica’’. A sostegno di tale necessità interviene il Prof. Attilio Sulli, Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e Del Mare, DiSTeM, secondo il quale ‘‘la carta geologica costituisce il prodotto della conoscenza aggiornata e scientifica di elevata qualità, uniforme su tutto il territorio e basata su tecniche scientifiche e rigorose, accompagnata da livelli informativi che permettono di gestire dati geologici e territoriali di varia natura’’.La cartografia geologica e geomorfologica, pertanto, contribuiscono ad ottenere informazioni cruciali anche e soprattutto in un’ottica di acquisizione di maggiore senso critico su uno o più aspetti legati al territorio, nel quale il ruolo del geologo risulta fondamentale, tant’è che, come giustamente evidenzia Sulli, “la professione del geologo non è assolutamente in crisi, i laureati in geologia trovano lavoro in tempi brevissimi”.Più geologi al territorio è il coro unanime degli autorevoli relatori, ma al tempo stesso più territorio sotto il controllo dei geologi, come sottolinea Salvo Cocina, Dirigente Generale del Dipartimento della Protezione Civile della Sicilia, secondo il quale “occorre rincorrere assolutamente una corretta pianificazione, istituendo presidi idrogeologici del territorio e responsabilizzando i professionisti”, citando anche casi in cui manufatti edificati negli anni 90 sono stati realizzati all’interno di aree esondabili e quindi ad elevato rischio.Si rafforza ancora di più l’attività del Consiglio Nazionale dei Geologi sul territorio italiano, in sinergia con gli Ordini territoriali e in collaborazione col mondo Accademico e della Ricerca: in quest’ottica si inquadra l’attività formativa nella sede del Dipartimento di Scienze della Terra e Mare (DiSTeM) con relatori impegnati da anni e all’avanguardia nelle tematiche affrontate dall’evento. By Domenico Angelone

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