Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 11 luglio 2022

AM: Roland Mueller nuovo Senior Investment Manager Fixed Income

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

GAM Investments annuncia la nomina di Roland Mueller a Senior Investment Manager Fixed Income. Roland Mueller riferirà ad Andrea Quapp, Investment Director for Multi Asset Class Solutions e Lead Manager di conti e fondi segregati rivolti principalmente a clienti istituzionali europei e svizzeri. Roland Mueller, entrato a far parte della società il 1º luglio 2022, sarà basato a Zurigo.In questo ruolo, Roland Mueller gestirà varie strategie di investimento in obbligazioni globali e mandati per clienti istituzionali. In qualità di gestore di portafoglio, vanta oltre 20 anni di esperienza nel reddito fisso e un solido track record nella gestione del credito nei mercati sviluppati e in quelli emergenti. Nella sua carriera ha ottenuto rating a quattro e cinque stelle e ha contribuito ad accrescere i patrimoni gestiti.Roland Mueller proviene da banca J. Safra Sarasin di Basilea, dove ha ricoperto il ruolo di gestore di portafoglio per otto anni e si è occupato della gestione dei rapporti con i clienti. Tra le altre responsabilità, ha lanciato e gestito uno dei primi fondi ad alto rendimento sostenibili a livello globale ed è stato Deputy Head of Bonds & Absolute Return Strategies. Prima di entrare alla BMW AG di Monaco in qualità di Risk Manager in Liquidity and Financial Markets, Roland Mueller ha lavorato per Lazard Asset Management a Francoforte, nel ruolo di Senior Credit & Quant Portfolio Manager. Roland Mueller ha conseguito una laurea in Matematica, Economia e Amministrazione aziendale presso l’Università di Münster in Germania.Andrea Quapp, Investment Director Multi Asset Class Solutions presso GAM, ha affermato: “Accogliamo con grande piacere l’arrivo di Roland in GAM come gestore di portafoglio esperto delle strategie di credito e reddito fisso. Sarà una grande risorsa per il team e ci aiuterà a fornire ai nostri clienti le migliori soluzioni di un gestore attivo basato sulle convinzioni”.Roland Mueller, nuovo Senior Investment Manager Fixed Income presso GAM, ha dichiarato: “Sono lieto di entrare a far parte del team Credit Fixed Income di Zurigo, dotato di grande esperienza. Per me GAM è sinonimo di prodotti eccellenti e di strategie di investimento attive mirate. Sono orgoglioso di poter fornire il mio contributo d’ora in avanti”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Pubblico Impiego, presentata la ricerca USB sui nuovi assunti

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

L’Unione Sindacale di Base e il Cestes (Centro Studi Trasformazioni Economico Sociali) hanno presentato oggi pomeriggio a Roma, al Centro congressi Cavour, un’indagine su 1170 nuovi assunti dal 2018 nella Pubblica Amministrazione. Il presidente dell’Aran Antonio Naddeo, intervenuto al convegno, ha avuto parole di apprezzamento per l’iniziativa USB, “un lavoro encomiabile, che nessuno finora ha fatto, lo terrò in considerazione”, analizzandolo poi a partire dalla propria esperienza personale: “Io non volevo entrare nel Pubblico Impiego – ha raccontato Naddeo – e da quando sono entrato non è cambiato nulla. Ancora oggi ai giovani assunti non viene trasferito nulla e la formazione rimane sulla carta. Se io chiedo a un dirigente quanto è costato un progetto di formazione mi saprà indicare la cifra al centesimo, ma se gli chiedo quali sono stati i risultati, mi risponderà ‘non lo so’. Parliamoci chiaro: in Italia la politica della Pubblica Amministrazione la fa il MEF, perché il Pubblico Impiego viene considerato solamente un costo. Questo è il vero problema del nostro Paese. C’è una grandissima abilità nel rispondere alle emergenze ricorrendo al precariato, mentre la PA ha bisogno di essere strutturata in maniera organica e ordinaria, non di eterna rincorsa ai problemi. Mi auguro che la pandemia sia stata di insegnamento”.Dall’indagine USB Cestes emerge un ritratto che si discosta molto dal luogo comune sul dipendente pubblico scansafatiche. Nel campione prevalgono i trentenni, la stragrande maggioranza è almeno laureata, e l’impiego nella PA è frutto della scelta di mettersi al servizio della collettività dopo esperienze lavorative nel lavoro privato, in particolare autonomo.Molti si sentono sottoimpiegati rispetto alle proprie competenze – titoli di studio elevati a cui però non sempre consegue la copertura di una posizione in cui è richiesta la laurea -, relegati a mansioni ripetitive e alienanti e perciò impossibilitati a fornire il contributo che potrebbero dare. In buona sostanza la PA dilapida il patrimonio professionale a disposizione.Le retribuzioni sono considerate inadeguate e le prospettive di carriera assenti. L’ingresso nella PA garantisce però una stabilità che, per le nuove generazioni, è una novità. Va precisato che l’inchiesta è stata svolta prima che le nuove modalità di reclutamento volute dal ministro Brunetta introducessero elementi di precarietà anche nella Pubblica Amministrazione con le assunzioni legate al PNRR e non solo (contratti a termine, collaborazioni esterne, apprendistato). Sotto accusa è l’organizzazione del lavoro antica ed estremamente burocratica, nella quale non sono chiari ruoli e responsabilità.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Oltre 4 milioni di utili nel primo bilancio della Metro Holding

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

Oltre quattro milioni di euro è l’utile ottenuto da Metro Holding Torino nel corso del suo primo anno di attività: è quanto risulta dal bilancio approvato lo scorso 29 giugno dalla Città metropolitana di Torino in qualità di socio unico. La società è stata costituita a fine 2020 per gestire in modo efficiente ed unitario le partecipazioni societarie dell’Ente.L’utile 2021 ammonta esattamente a 4.104.241 euro, di cui 3.700.000 euro saranno distribuiti alla Città metropolitana come dividendo e la parte restante sarà destinata alla riserva legale e a quella straordinaria. Il patrimonio netto della società al 31 dicembre ammonta a 107.174.753 euro, la liquidità a 3.837.766 euro.“Un risultato significativo per il primo anno di esercizio” ha commentato il vicesindaco Jacopo Suppo che ha partecipato all’Assemblea ordinaria della Società “anche considerando che il 2021 è stato un anno caratterizzato da un quadro economico molto incerto, influenzato dagli effetti della pandemia”.Nel corso del 2021 Metro Holding Torino si è dedicata a completare il proprio assetto realizzando i trasferimenti previsti delle partecipazioni societarie dell’Ente e l’importante investimento che ha portato la Città metropolitana a detenere attraverso Metro Holding Torino circa il 2,5% del capitale sociale della multiutility Iren S.p.A..Dal punto di vista organizzativo nel novembre 2021 Stefano Marzari è stato nominato amministratore unico in sostituzione di Gabriella Nardelli, dimissionaria in quanto chiamata a ricoprire l’incarico di assessore presso la Città di Torino, mentre ha proseguito nel suo ruolo di sindaco e revisore Roberto Bianco.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Torna la musica live al Cous Cous Fest

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

San Vito Lo Capo (Trapani) E’ il festival internazionale dell’integrazione culturale in programma a San Vito Lo Capo dal 16 al 25 settembre 2022 che festeggia quest’anno il suo venticinquennale all’insegna dello slogan “Love never stops” riunendo, come è tradizione, paesi e culture diverse per promuovere la pace, lo scambio e la multiculturalità.Dopo un anno (il 2020) di stop imposto dalla pandemia e un’edizione 2021 nel rispetto delle limitazioni per il contrasto al Covid, San Vito Lo Capo tornerà ad ospitare chef provenienti da tutto il mondo, ospiti e artisti per una dieci giorni di appuntamenti, sfide di cucina, degustazioni, concerti e incontri culturali.Organizzato dall’agenzia Feedback in partnership con l’amministrazione comunale, sotto l’aspetto prettamente musicale, per la prima volta il Cous Cous Fest si avvarrà della direzione artistica di Massimo Bonelli (massimobonelli.it), noto manager e già direttore artistico del Concertone del Primo Maggio di Roma oltre che consulente discografico, event manager e produttore tv e della sua iCompany (icompany.it), una delle realtà di riferimento della scena musicale attuale nazionale. L’idea editoriale, condivisa con organizzatori e amministrazione comunale, prevede la realizzazione di un cartellone artistico che possa gradualmente riportare il Cous Cous Fest verso il suo focus culturale originario. Un po’ come per il cous cous, alimento semplice e particolarmente diffuso nei territori mediterranei, preparato con diversi ingredienti a seconda dell’area geografica in cui viene cucinato, il cast del Cous Cous Fest 2022 proporrà al pubblico una serie di appuntamenti che spaziano dal pop alla world music, dall’elettronica al folk, prevedendo anche talk di approfondimento con gli artisti nell’integrazione tra parole e musica. In attesa di scoprire il cast completo dell’edizione 2022 del Cous Cous Fest, ecco di seguito i primi nomi annunciati in cartellone: DARGEN D’AMICO – venerdì 16 settembre. Il cantautorap che ha saputo inventare una chiave del tutto personale al rap, tra tradizione cantautorale italiana e una ricerca che attraversa i territori della musica classica e dell’elettronica per ricongiungersi al pop. EUGENIO BENNATO Taranta Power – sabato 17 settembre. Dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare a Taranta power, oltre 50 anni di carriera dedicata alla ricerca della musica popolare dell’Italia meridionale. ERMAL META (Talk and music) – martedì 20 settembre. Tra i più grandi e apprezzati cantautori di oggi, autore, produttore, polistrumentista e cantante, ora anche scrittore con l’uscita del suo primo romanzo “Domani e per sempre”. ORCHESTRA POPOLARE NOTTE DELLA TARANTA – venerdì 23 settembre. Una visione contemporanea ma sempre legata alla forza ancestrale della musica popolare e tribale del ritmo del tamburello, portata in tutto il mondo: dall’Argentina alla Cina, dagli Emirati Arabi al Cile. SHANTEL – sabato 24 settembre. Uno degli artisti live più impressionanti del nostro tempo. Shantel interagisce con il pubblico e il pubblico lo adora per questo. Chi ha mai visto un concerto di Shantel lo sa: tutti danzeranno in modo estatico ed euforico.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

Si parte il 3, 4, 5 ottobre con TIZIANO. L’IMPERO DEL COLORE, una produzione Sky, Kublai Film, Zetagroup, Gebrueder Beetz e Arte ZDF. All’aprirsi del 1500, in una città coperta d’oro che svetta ammiratissima sopra una foresta sommersa, un ragazzo scende dalle montagne del dogado per essere ricordato come “il più eccellente di quanti hanno dipinto”. Straordinario maestro del colore e geniale imprenditore di se stesso, tanto innovativo nella composizione di un’opera quanto nel saperla vendere, Tiziano Vecellio (1488/1490 –1576) diviene in pochi anni pittore ufficiale della Serenissima e sommo artista ricercato dalle più ricche e famose corti d’Europa. Da Ferrara a Urbino, da Mantova a Roma fino alla Spagna di Carlo V e di suo figlio Filippo II, Tiziano attraversa il secolo illuminandolo con i suoi dipinti e ispirando artisti di tutte le epoche successive. Perfetto interprete della religione e della mitologia e ritrattista di immediata potenza espressiva, domina il suo tempo oscurando i contemporanei, sempre tenendo fede al suo motto: “l’arte è più potente della natura”. Il film è diretto da Laura Chiossone e Giulio Boato e scritto da Lucia Toso e Marco Panichella con la supervisione di Donato Dallavalle. Il 7, 8, 9 novembre arriverà MUNCH. AMORI, FANTASMI E DONNE VAMPIRO, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital e diretto da Michele Mally, che firma anche la sceneggiatura con Arianna Marelli. Non esiste al mondo pittore più celebre, eppure meno conosciuto di Edvard Munch. Se il suo “Urlo” è diventato un’icona dei nostri tempi, il resto della sua produzione non è altretanto famoso. Ora invece Oslo, l’antica Kristiania, segna una svolta per la conoscenza dell’artista. Il nuovo Museo MUNCH – inaugurato nell’ottobre 2021 – è uno spettacolare grattacielo sul fiordo della capitale norvegese, pensato per ospitare l’immenso lascito del pittore alla sua città: 28.000 opere d’arte tra cui dipinti, stampe, disegni, quaderni di appunti, schizzi, fotografie ed esperimenti cinematografici. Tutto questo straordinario patrimonio ci offre una visione d’eccezione della mente, delle passioni e dell’arte di questo genio del Nord. Il docufilm si impegna a gettare nuova luce su Edvard Munch, un uomo dal fascino profondo e misterioso, un precursore e un maestro per tutti coloro che vennero dopo di lui. Allo stesso tempo, è anche un viaggio attraverso la Norvegia di Munch, alla ricerca delle radici e dell’identità di un artista universale per provare a interrogarci sul tema principale del suo multiforme lavoro: la sua idea del Tempo. Munch ha scritto: “Non dipingo ciò che vedo, ma ciò che ho visto”. E in effetti ha ripetuto i suoi soggetti, dipingendo e ridipingendo le stesse immagini per conservarle nel suo atelier, ponendo le basi della pratica dei Multipli. Il suo concetto di Tempo era un equilibrio delicato e originale tra passato e presente, uno strumento per vivere la propria esistenza, un ponte attraverso le dimensioni dell’universo per entrare in contatto con il mondo dei fantasmi e degli spiriti. Con gli interventi di Leif Ove Andsnes, Pianista; Giulia Bartrum, Øivind Lorentz Storm Bjerke ed Elio Grazioli, storici dell’arte; Stein Olav Henrichsen, Direttore del Museo MUNCH di Oslo; Erik Höök, Direttore dello Strindbergsmuseet di Stoccolma; Iver Kleive, Compositore; Siri Kval Ødegård, Soprano e Imprenditrice; Carl-Johan Olsson, Curatore Pittura del XIX secolo al Nationalmuseum di Stoccolma; Sue Prideaux, Scrittrice e Biografa; Frode Sandvik, Curatore Kode di Bergen; Linn Solheim, Restauratrice; Jon-Ove Steihaug, Direttore del Dipartimento Mostre e Collezione al Museo MUNCH di Oslo; Gunnhild Øyehaug, Scrittrice. Il 28, 29 e 30 novembre sarà finalmente il turno dell’atteso BOTTICELLI E FIRENZE. LA NASCITA DELLA BELLEZZA, con la voce narrante di Jasmine Trinca, prodotto da Sky, Ballandi e Nexo Digital, ideato e scritto da Francesca Priori e diretto da Marco Pianigiani. Bellezza, creatività, genio: la Firenze rinascimentale di Lorenzo de’ Medici, detto il Magnifico, è un concentrato di arte e cultura. Ma non è solo questo. Tra le innumerevoli botteghe e i palazzi del governo, tanta bellezza convive con il lato oscuro della città, fatto di lotte per il potere e intrighi di efferata violenza. Un artista, più di tutti, ha saputo proiettare nelle sue opere le luci e le ombre di un’epoca destinata a rimanere indimenticata: Sandro Botticelli (1445-1510). Riviviamo la Firenze delle botteghe attraverso la vita di Botticelli, le collaborazioni, le sfide e i successi. Dall’esordio sotto l’ala dei Medici, Botticelli si impone come l’inventore di una Bellezza ideale, che trova la sua massima espressione in opere come Primavera e Nascita di Venere. La morte di Lorenzo Il Magnifico, le prediche apocalittiche di Girolamo Savonarola e i falò delle vanità segnano la parabola discendente del maestro fiorentino, destinato a un oblio di oltre tre secoli. La riscoperta di Botticelli ad opera dei Pre-Raffaelliti dà inizio un’autentica Botticelli-mania, che dal XIX secolo si protrae fino a oggi. Da Salvador Dalí a Andy Warhol, da David LaChapelle a Jeff Koons e Lady Gaga, nessuno sembra immune al fascino eterno di Botticelli e delle sue opere, continuamente re-immaginate dagli artisti di ogni sorta, fino a entrare nell’immaginario collettivo. Raffinato disegnatore, ritrattista rivoluzionario, straordinario interprete del suo tempo: questo è Sandro Botticelli, l’inventore della Bellezza.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola Pearson presenta «Educare alla parità”

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

“Principi, metodologie didattiche e strategie di azione per l’equità e l’inclusione» Come si possono insegnare la storia e la letteratura in modo più rispettoso della parità di genere? Che ruolo possono avere i social media e le serie TV per riflettere su stereotipi e pregiudizi? Pearson Italia, casa editrice leader nel settore educational, presenta il manuale «Educare alla parità. Principi, metodologie didattiche e strategie di azione per l’equità e l’inclusione», che arricchisce il progetto GenerazioneParità, una serie di iniziative ampie e trasversali per promuovere la parità di genere nelle scuole. Il volume – curato da Marina della Giusta, Barbara Poggio e Mauro Spicci, membri del comitato scientifico relativo alla parità di genere di Pearson Academy – propone contributi teorici e scientifici corredati da spunti di lavoro per facilitare l’innesco di pratiche virtuose nelle classi. L’obiettivo del manuale è infatti supportare gli insegnanti, le famiglie, i ragazzi e le ragazze nella promozione di una cultura dell’inclusione e dell’equità , che possa smontare gli stereotipi di genere responsabili delle disuguaglianze che caratterizzano il contesto italiano in ambito scolastico, sociale, economico e professionale.Dall’insegnamento della storia o della letteratura, dall’orientamento scolastico agli spazi digitali come i social media, il libro punta a fornire ai lettori gli strumenti per inserire il tema dell’educazione alla parità̀ di genere nel suo più̀ ampio contesto scientifico di riferimento e intende promuovere, nelle scuole di oggi, l’educazione al pensiero critico e alla consapevolezza, chiavi di volta per attivare quel cambio di mentalità necessario per il superamento degli squilibri che condizionano la nostra società. Il libro delinea il contesto socio-politico e scientifico nel quale è nata la storia delle donne e presenta le ricadute di questi studi in ambito educativo e didattico. Infatti, insegnare la storia in prospettiva di genere non vuol dire solo aggiungere biografie nei programmi di studio: per questo il manuale analizza nel dettaglio quanto storicamente è stato fatto per includere la prospettiva di genere nel sistema formativo italiano, esamina le criticità̀ dei libri di testo e i tentativi di renderli inclusivi e, da ultimo, individua i percorsi e strategie per utilizzare la storia delle donne e di genere in ottica formativa e trasformativa. Il volume analizza il momento in cui la scuola si pone la finalità̀ di agevolare nei giovani la capacità di prendere decisioni ragionate a proposito del proprio futuro. Tuttavia, spesso lo fa promuovendo la conoscenza delle diverse opportunità̀ formative (licei, istituti tecnici e professionali, corsi di laurea ecc.) e del mercato del lavoro, ma quasi mai proponendo un orientamento formativo centrato sulla costruzione di soggettività̀ consapevoli. L’obiettivo è quindi ripensare all’orientamento scolastico in modo che possa consentire alle ragazze e ai ragazzi di riflettere sulle loro capacità di scegliere un futuro corrispondente a sogni/interessi/competenze di ciascuno e sulla costruzione della propria identità̀ personale. Per tutte le iniziative del progetto #GenerazioneParitàpearson.it/paritadigenere

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Onu: La fame nel mondo

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

Roma/New York – Nel mondo, il numero delle persone che soffrono la fame è salito a 828 milioni nel 2021. Si tratta di un aumento di circa 46 milioni di persone dal 2020 e 150 milioni di persone dallo scoppio della pandemia di COVID-19. Sono i dati di un Rapporto delle Nazioni Unite che fornisce nuove prove di come il mondo si stia allontanando ulteriormente dal suo obiettivo di porre fine alla fame, all’insicurezza alimentare e alla malnutrizione in tutte le sue forme entro il 2030. Il rapporto è stato pubblicato oggi congiuntamente dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), dal Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), dal Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF), dal World Food Programme (WFP) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).I numeri dipingono un quadro cupo: • Ben 828 milioni di persone hanno sofferto la fame nel 2021: 46 milioni di persone in più rispetto all’anno precedente e 150 milioni in più dal 2019. • Dopo essere rimasta relativamente invariata dal 2015, la percentuale di persone affamate è aumentata nel 2020 e ha continuato a crescere nel 2021, raggiungendo il 9,8 per cento della popolazione mondiale, rispetto all’8 per cento nel 2019 e al 9,3 per cento nel 2020. • Circa 2,3 miliardi di persone nel mondo (29,3 per cento) hanno vissuto in condizioni di insicurezza alimentare moderata o grave nel 2021, 350 milioni in più rispetto a prima dello scoppio della pandemia di COVID 19. Quasi 924 milioni di persone (l’11,7 per cento della popolazione mondiale) hanno affrontato gravi livelli di insicurezza alimentare, un aumento di 207 milioni in due anni. • Il divario di genere nell’insicurezza alimentare ha continuato a crescere nel 2021: il 31,9 per cento delle donne nel mondo ha sofferto di insicurezza alimentare moderata o grave, rispetto al 27,6 per cento degli uomini, un divario di oltre 4 punti percentuali, rispetto ai 3 punti percentuali nel 2020 . • Quasi 3,1 miliardi di persone non hanno potuto permettersi una dieta sana nel 2020, 112 milioni in più rispetto al 2019, un riflesso degli effetti dell’inflazione sui prezzi dei generi alimentari al consumo derivante dagli impatti economici della pandemia di COVID-19 e dalle misure messe in atto per contenerla. • Si stima che circa 45 milioni di bambini al di sotto dei cinque anni abbiano sofferto di deperimento, la forma più mortale di malnutrizione, che aumenta il rischio di morte dei bambini fino a 12 volte. Inoltre, 149 milioni di bambini al di sotto dei cinque anni hanno avuto deficit di sviluppo a causa di una mancanza cronica di nutrienti essenziali nella loro dieta, mentre 39 milioni erano in sovrappeso. • Si stanno compiendo progressi nell’allattamento al seno, con quasi il 44 per cento dei bambini di età inferiore ai sei mesi che, in tutto il mondo, sono stati allattati esclusivamente al seno nel 2020, anche se si è al di sotto dell’obiettivo del 50 per cento entro il 2030. Desta grande preoccupazione il fatto che due bambini su tre non abbiano un regime alimentare diversificato, necessario per crescere e sviluppare il proprio pieno potenziale. • Guardando al futuro, le proiezioni indicano che, nel 2030, quasi 670 milioni di persone (l’8 per cento della popolazione mondiale) dovranno ancora affrontare la fame, anche prendendo in considerazione una ripresa economica globale. Si tratta di un numero simile al 2015, quando l’obiettivo di porre fine alla fame, all’insicurezza alimentare e alla malnutrizione entro la fine di questo decennio fu lanciato nell’ambito dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Nel periodo di pubblicazione di questo rapporto, la guerra in corso in Ucraina, che coinvolge due dei maggiori produttori mondiali di cereali, di olio di semi e di fertilizzanti, sta sconvolgendo le catene di approvvigionamento internazionali e facendo aumentare i prezzi di grano, fertilizzanti, energia, nonché degli alimenti terapeutici pronti all’uso per bambini che soffrono di malnutrizione grave. Ciò accade mentre le catene di approvvigionamento sono già colpite negativamente da eventi climatici estremi sempre più frequenti, specialmente nei paesi a basso reddito, e ha implicazioni potenzialmente preoccupanti per la sicurezza alimentare e la nutrizione globali.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Economia del mare: Nuovi scenari e sfide per la Blue Economy

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

Giovedì 14 luglio 2022 – Ore 10.30 -17.00 In contemporanea in tre sedi: Genova: Costa Firenze. Trieste: Terminal Passeggeri, Sala Congressi. Napoli: Sala d’Amato, Unione Industriali Napoli. Evento in presenza e in streaming. Il Sole 24 Ore presenta la prima edizione dell’evento dedicato all’industria marittima, settore strategico per l’intera economia nazionale e per la gestione delle imprese dei settori dei trasporti, della logistica, dello shipping e della portualità. Il Convegno Economia del mare, alla sua prima edizione, vuole rappresentare un osservatorio annuale del Sole 24 Ore per il sistema dell’industria marittima italiana analizzandone il potenziale di crescita, gli scenari e le nuove sfide per gli operatori anche di fronte ai mutati equilibri geopolitici mondiali. Al centro della discussione la ricerca e l’innovazione per promuovere e sviluppare modelli sostenibili; la portualità come perno per la crescita dei traffici internazionali e l’innovazione tecnologica e digitale per i porti di nuova generazione; la formazione delle nuove competenze necessarie per svolgere i mestieri del mare; i macrotrend geopolitici e gli scenari evolutivi. L’evento vede il coinvolgimento, in qualità di Main Partner, di Costa Crociere, Ferrovie dello Stato Italiane, Intesa San Paolo, Leonardo. Official Partner sono Enel, Rina, Start 4.0, Event Partner è Grimaldi Group e Partner Alpe Adria e Fincantieri Infrastructure Opere Marittime. Fonte: http://emaildisclaimer.ilsole24ore.com

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Valutazioni troppo alte del rischio di default aprono nuove opportunità nel debito emergente

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

A cura di Robert Simpson, Co-Head of Emerging Hard Currency Debt di Pictet Asset Management. Raramente gli investitori nel debito dei mercati emergenti hanno dovuto affrontare un contesto economico e geopolitico più complesso di quello attuale. Tuttavia, dato che tali complessità costringono molti investitori a tenersi lontani da questa classe di attivi, si aprono opportunità di acquisto interessanti. Ciò emerge in maniera evidente osservando il modo in cui i mercati hanno scontato i rischi che gravano sui mercati emergenti (ME): il rischio di insolvenza del debito emergente è prezzato a livelli interessanti non solo storicamente, ma anche rispetto ad altre classi di attivi, non ultimo il credito corporate high yield.Tale modo di prezzare il rischio si lega principalmente all’elevata incertezza sul probabile percorso che seguiranno i tassi di interesse globali. I titoli di Stato dei mercati emergenti sono considerati particolarmente vulnerabili al contesto attuale dei tassi di interesse, dato il possibile sviluppo dei costi di finanziamento e il probabile impatto che esso avrà sulle condizioni di liquidità globali, come ad esempio sull’andamento dei flussi di capitale o sulla maggiore difficoltà nel ripagare il debito in dollari a causa del rafforzamento della moneta. Di certo, la forza con la quale i prezzi dei Treasury USA si sono mossi ha comportato un notevole aumento della volatilità del debito emergente: negli ultimi 12 mesi, i rendimenti dei titoli di Stato americani a dieci anni sono saliti di 148 punti base, raggiungendo il 3,03%. Allo stesso tempo, lo scenario è reso più complesso dalla frammentazione dei prezzi delle materie prime, in particolare dei generi alimentari e dell’energia, che pesano in modo consistente sul paniere dei consumi dei Paesi emergenti. Alcune economie emergenti, tuttavia, sono importanti produttori di materie prime e hanno quindi beneficiato dell’aumento dei prezzi, mentre altre riversano in condizioni di difficoltà. La domanda chiave che gli investitori devono affrontare ora è: in cosa differiscono le condizioni attuali rispetto al passato per giustificare questi prezzi di mercato esagerati? Una preoccupazione è che i livelli di debito dei ME restino molto più alti rispetto al periodo precedente la pandemia, e ai livelli toccati nel corso dei precedenti cicli monetari globali. Già solo basandosi su questo, l’aumento dei tassi di interesse rappresenterebbe un significativo fattore di rischio per il debito emergente. È però vero che ciò significherebbe ignorare in quale misura i Paesi emergenti sono stati in grado di emettere debito a rendimenti storicamente bassi negli ultimi anni e, in particolare, nel 2020, quando la pandemia ha fatto crollare i tassi di interesse globali a livelli mai visti in precedenza. Di conseguenza, questo debito viene restituito a tassi molto bassi e si prevede che i costi per farlo (come percentuale del PIL) diminuiranno ulteriormente nei prossimi anni. Ciò, a sua volta, rende altamente improbabile il rischio di un’insolvenza in blocco del debito sovrano dei mercati emergenti. Il rischio di default, invece, si concentra su crediti più piccoli e più deboli, con esigenze di finanziamento a breve termine elevate, nonché dipendenti dalle importazioni di cibo ed energia. All’interno delle varie regioni, Mozambico, Costa d’Avorio, India, Indonesia, Vietnam, Uzbekistan, Georgia, Panama, Repubblica Dominicana e Colombia dovrebbero mostrare le performance più solide, con tassi di crescita compresi tra il 3,9% e il 7,2% annuo. Si tratta di un risultato considerevolmente migliore rispetto alla migliore performance prevista per il mondo sviluppato (quella degli Stati Uniti, al 2,2%), nonché di un’inversione dell’immediata tendenza post-pandemica. Ciò è importante per diverse ragioni: in un momento in cui si prevede che i mercati sviluppati faranno fatica a crescere, la forza delle economie emergenti dovrebbe attirare flussi di capitale e quindi stimolare i mercati locali del debito. La storia dimostra che è importante scegliere il momento giusto per allocare il capitale. Tendenzialmente, gli investimenti effettuati in periodi di stress, quando la visibilità è bassa e il contesto macroeconomico e geopolitico è complesso, mostrano rendimenti a lungo termine più solidi di quelli fatti in un clima sereno, quando le valutazioni sono in genere più care. Su questa base, l’attuale contesto di mercato per il debito emergente pare propizio. Questa classe di attivi ha però un elevato grado di dispersione ed è quindi necessaria un’attenta analisi per evitare le insidie. L’attuale fase del ciclo e l’oculata selezione che proviene da un’attenta gestione attiva dovrebbero permettere, nei prossimi anni, di raccoglierne i frutti. (abstract) Fonte: https://am.pictet/it/italy/articoli/2022/analisi-dei-mercati-e-asset-allocation/06/valutazioni-troppo-alte-del-rischio-di-default-aprono-nuove-opportunita-nel-debito-emergente

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il multipolarismo, anche monetario, è una necessità

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

By Mario Lettieri e Paolo Raimondi. Parlare di multipolarismo e di assetti geopolitici in grado di garantire un nuovo ordine mondiale è visto con grande sospetto. Al contrario, l’approccio multilaterale è oggi l’unico strumento per affrontare e risolvere in modo pacifico le molte sfide globali, anche quelle riguardanti la sicurezza. Per fortuna, proprio mentre spirano forti venti di scontro e di guerra, voci importanti stanno rompendo gli indugi per portare il multipolarismo al centro del dibattito. L’ha fatto François Villeroy de Galhau, il governatore della Banque de France, durante l’Emerging Market Forum di Parigi lo scorso maggio con un discorso su “Multipolarity and the role of the euro in the International Financial System”. Il banchiere centrale francese afferma che “non dobbiamo abbandonare come “obiettivo creativo” l’idea di un sistema finanziario internazionale (sfi) multilaterale cooperativo”. Egli riconosce che “mentre Bretton Woods scompariva quando è venuta meno la convertibilità del dollaro in oro, il sistema monetario internazionale è rimasto basato sul dollaro Usa. L’idea di una valuta globale non ha prosperato nei dibattiti accademici, e ancor meno nelle discussioni politiche.”. Purtroppo! Anche se, già negli anni ’60, Henry Fowler, il segretario al Tesoro sotto la presidenza di Lyndon Johnson, avvertiva che “fornire riserve e scambi a tutto il mondo è troppo da sopportare per un solo Paese e una valuta”. L’idea del cambiamento era stata ripresa nel 2010 da Michel Camdessus, a lungo direttore generale del Fmi, che aveva lanciato un’iniziativa per mettere in luce le mancanze del sistema finanziario internazionale, in particolare la sua governance globale e l’eccessivo affidamento su una singola moneta. Il punto sollevato dal governatore francese è chiaro. Occorre prendere atto che un sistema finanziario frammentato rappresenta un grave pericolo. Bisogna evitare di passare da un sistema dominato dal dollaro a un non-sistema conflittuale tra il mondo del dollaro e quello del renminbi cinese. Ciò genererebbe instabilità, con il rischio di svalutazioni valutarie competitive. Potrebbe portare allo sviluppo di sistemi di pagamento separati con un’interoperabilità limitata e indebolire la rete di sicurezza finanziaria globale. Egli, comunque, vede dei progressi verso un paniere di monete, come il recente aumento delle risorse del Fmi in diritti speciali di prelievo, la moneta di conto formata dal dollaro, dall’euro, dal renminbi, dallo yen e dalla sterlina, equivalenti a 650 miliardi di dollari. Rileva particolarmente che, per evitare gli errori del passato, avremmo bisogno di uno slancio collettivo verso un sistema finanziario multipolare stabile e orientato al mercato. Farebbe aumentare l’offerta di asset globali sicuri e offrirebbe ai mercati emergenti una maggiore indipendenza dalla politica monetaria americana. Ciò detto, purtroppo, le condizioni politiche per un cambiamento così importante non sono ancora favorevoli. Ma “è un’utopia da mantenere in vita”, ripete Villeroy de Galhau. Qui dovrebbe entrare in gioco l’Europa. Per passare a un sistema globale più resiliente, l’euro dovrebbe svolgere un ruolo internazionale più importante. È una valuta che conta su un solido record di stabilità di oltre 20 anni, ci ricorda il governatore francese. Sebbene l’euro non sia stato creato per fungere da valuta internazionale, oggi un suo ruolo più forte sarebbe associato a una maggiore autonomia della politica monetaria e a un minore impatto degli choc valutari sull’inflazione. Dopo il dollaro, esso è diventato la seconda moneta più utilizzata a livello globale e rappresenta ben il 20% delle disponibilità valutarie nelle banche centrali e circa il 20% del debito e dei prestiti globali. Secondo i dati SWIFT, quasi il 40% delle transazioni è effettuato in euro. Il capo della Banque de France ammette che il mercato del debito sovrano in euro è ancora frammentato e solo pochi Stati dell’Ue emettono attività globali in quantità sufficiente. D’altra parte, una valuta internazionale è forte in rapporto alle attività sicure che può offrire. A questo proposito, egli valuta positivamente il programma Next Generation EU che raccoglierà oltre 800 miliardi di euro attraverso un’emissione congiunta di obbligazioni europee. L’obiettivo, ovviamente, non sarà quello di trasformare l’euro in una valuta dominante. Al contrario, egli afferma, “mireremmo a fare affidamento su più valute per offrire stabilità al sistema finanziario internazionale attraverso la diversificazione dei rischi.”. Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Inflazione, le aziende del Nord America rafforzano la gestione del rischio credito, secondo il sondaggio Atradius

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

Amsterdam/Roma. L’impatto della forte crescita dell’inflazione che ha messo in allarme le aziende e la conseguente necessità di adottare misure per proteggerne la redditività e la stessa sopravvivenza, sono i principali risultati emersi nell’ultima edizione del “Barometro sui comportamenti di pagamento tra aziende in Canada, Messico e Stati Uniti – luglio 2022” condotto da Atradius, tra i leader mondiali nel settore dell’assicurazione del credito commerciale, fideiussioni e recupero crediti in Italia ed all’estero. Diversi fattori, come il brusco aumento dei prezzi dell’energia e la grave instabilità causata dai disordini geopolitici, hanno fatto salire l’indice di inflazione globale ad un livello che non si vedeva ormai da decenni. Una situazione che ha messo in agitazione le aziende di tutto il mondo che temono un aumento del rischio di insolvenza nei pagamenti delle fatture commerciali delle aziende clienti. Secondo le previsioni Atradius, questo fenomeno rappresenterà una minaccia significativa alla redditività e, nella peggiore delle ipotesi, un rischio per le aziende di trovarsi in stato di completa inattività. Il Barometro Atradius rivela che le aziende di Stati Uniti, Canada e Messico, che fanno parte della zona di libero scambio USMCA hanno risposto a tale preoccupazione migliorando notevolmente la gestione del rischio credito nelle transazioni commerciali con i propri clienti B2B. Le imprese locali che hanno scelto di affrontare il problema internamente, hanno riferito di aver effettuato controlli sul credito dei propri clienti in maniera più regolare al fine di individuare con anticipo possibili segnali di allerta su eventuali mancati pagamenti. Questa pratica è stata riportata dal 53% delle aziende della regione, con la percentuale che sale al 61% in Messico. Le aziende intervistate hanno anche riferito di avere il più delle volte aumentato il flusso di cassa offrendo sconti alle aziende clienti per ottenere il pagamento anticipato delle fatture, oppure di aver concesso ai clienti tempi più brevi per saldare i pagamenti delle vendite a credito fatte ai fornitori. Questa pratica è stata segnalata più frequentemente in Canada e in Messico. Dal sondaggio di Atradius risulta inoltre che il 70% delle aziende statunitensi che hanno assicurato i propri crediti commerciali ha dichiarato che continuerà a fare affidamento all’assicurazione del credito strumento il prossimo anno, e, molte di loro, integreranno questo strumento con altre soluzioni come lettere di credito e operazioni di cartolarizzazione dei crediti commerciali. I dati riportati evidenziano un 67% in Messico e un 58% in Canada. Il Barometro sui comportamenti di pagamento tra aziende in USMCA è stato condotto negli Stati Uniti, in Messico e in Canada.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Il Sud Italia è una questione europea e deve ripartire con l’aiuto del Pnrr”

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

Napoli. “ll Pil pro capite del Sud è solo il 55% di quello del Nord e solo il 28% delle imprese italiane è collocata nel Mezzogiorno. Per questo vanno create le condizioni perché sia conveniente, per il capitale privato e soprattutto per gli investimenti esteri, investire in questa zona, affinchè le attuali presenze industriali, possano crescere di dimensione, internazionalizzarsi ed esportare di più.” Lo dichiara il Senatore Vincenzo Presutto Vicepresidente vicario del gruppo Insieme per il futuro e membro della Commissione di Bilancio. Presutto continua: “Il Sud, ad esempio, produce il 50% dell’energia pulita italiana ed è il candidato naturale per un grande hub di rinnovabili, e con l’esplosione dei noli marittimi e dei costi degli approvvigionamenti di materie prime le rotte mediterranee e dunque i nostri porti e le interconnessioni ferroviarie e stradali sono ancora essenziali”. Il Senatore conclude: “Senza una ripresa del Sud, l’Italia non ce la farà a riprendere un cammino stabile di crescita, ed in un’Europa in via di deindustrializzazione il Mezzogiorno rischia di essere un’occasione perduta anche per l’Unione. Il Pnrr è poi lo strumento indispensabile e l’unica soluzione che dovrà essere applicata in tempi brevi, non solo per dotare il Sud di una rete connessa di infrastrutture e modernizzare in ambito economico il nostro Paese, ma per migliorare la qualità della vita dei cittadini e colmare le differenze socio economiche con il Nord”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Per famiglia tipo stangata da 2852 euro per luce e gas

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

Secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio su un totale consumi all’anno di oltre 19 mila euro pro capite, per le spese obbligate se ne vanno 8.154 euro, 1854 per energia, gas e carburanti e questo avrà l’effetto di comprimere la spesa su molte aree delle spese libere.”Allarme più che fondato! E’ inevitabile che le spese obbligate orami alle stelle stanno comprimendo gli acquisti dei prodotti non necessari, che si possono rinviare a tempi migliori, con effetti negativi sui consumi finali e sul Pil in volume” commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Secondo gli ultimi prezzi stabiliti da Arera e scattati dal 1° luglio per il mercato tutelato, una famiglia tipo pagherà su base annua, nell’ipotesi di prezzi costanti, 1121 euro per la bolletta della luce e 1731 euro per quella del gas, per un totale di 2852 euro. Una stangata ancora maggiore a quella stimata da Confcommercio che si riferisce comunque alla spesa pro capite comprensiva della benzina” prosegue Dona.”Per questo il Governo deve fare di più. Il bonus di 200 euro è insufficiente per invertire questa rotta e servono interventi aggiuntivi per luce, gas e benzina, i cui rincari, oltre ad aumentare le spese obbligate come dice giustamente Confcommercio, stanno facendo esplodere l’inflazione” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il Gruppo Celli ha acquisito il 70% di Uqido

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

Il Gruppo è un’eccellenza italiana con sede a Padova operante nel settore ICT e delle new technologies specializzata in soluzioni IoT, realtà aumentata e virtuale, AI e Computer Vision.L’acquisizione, la seconda nel 2022 e l’undicesima in sette anni, rappresenta un ulteriore passo strategico del Gruppo che si pone l’obiettivo di guidare la transizione digitale e tecnologica dell’industria del beverage, fornendo al mondo dell’erogazione nuove esperienze di interazione digitale e di consumo.Per l’operazione Il Gruppo Celli è stato assistito dallo studio legale Ughi e Nunziante per la due diligence legale e giuslavorista e da GPAV per la due diligence fiscale e contabile.Questa ulteriore acquisizione, dopo la spagnola Reyvarsur, e l’apertura delle sedi commerciali in Francia e Spagna, è un passo importante all’interno di un progetto di crescita che vede il Gruppo Celli guardare al 2022 con un obiettivo di fatturato del +30% sul 2021, anno in cui era già stato recuperato il fatturato pre-pandemia.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Medicina: In ricordo di Maria Velleda Farnè

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

Torino Il 18 luglio dalle ore 17.30 alle ore 19, nel Palazzo del Rettorato (Sala blu, piano terra) in via Verdi 8, l’Università di Torino ricorda a 170 anni dalla nascita, Maria Velleda Farnè (1852-1905), prima donna a conseguire la laurea a Torino nel 1878 in Medicina e chirurgia. Sarà possibile seguire l’incontro anche in streaming su http://www.unito.it/media. I saluti istituzionali saranno a cura di Laura Nay del Centro di Studi per la Storia dell’Università di Torino, Eva Desana, Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere, Giancarlo Isaia dell’Accademia di Medicina di Torino, Tiziana Borsatti dell’ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Torino. Con Paola Novaria intervengono Alessandro Bargoni, Accademia di Medicina di Torino, e Barbara Curli, Università di Torino, Dipartimento di Cultura, Politiche e Società. Un recente articolo di Paola Novaria («Annali di storia delle Università italiane» 1/2022) ha ricostruito la biografia di Maria Velleda Farnè, restituendole un volto e una voce. Prendendo le mosse dalle origini famigliari, lo studio ne segue le tracce tra Bologna, dove nasce nel 1852, Torino, città della formazione liceale e universitaria, e Roma, dove si trasferisce poiché nominata nel 1881 medichessa onoraria della regina Margherita di Savoia. Trascorre nella capitale il resto della breve esistenza, pubblicando anche due articoli in tema di igiene e abbigliamento femminile. Non contrae matrimonio e deve fronteggiare, dalla fine degli anni Novanta, un progressivo impoverimento. Si spegne precocemente nel novembre del 1905 in casa di parenti, in una dimora destinata alla villeggiatura estiva sulle colline non distanti da Torino. L’incontro ha il patrocinio dell’Accademia di Medicina di Torino.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Piano Oncologico Nazionale, Calandrini (FdI): ODG non basta, il governo indichi le risorse

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

“L’Ordine del Giorno sul Piano Oncologico Nazionale (PON) va nella giusta direzione: porre rimedio ad una grave lacuna di questo PON, la mancanza di fondi per la presa in carico dei pazienti. Tuttavia l’ODG non sarà sufficiente perché il governo deve dire quali e quante risorse intende stanziare per rendere il piano efficace. Il PON è un buon progetto ma senza tempi di attuazione, senza programmazione e senza risorse rischia di essere un esercizio filosofico insufficiente per i cittadini che hanno bisogno di sapere che lo Stato è al loro fianco nella lotta alla malattia. Senza risorse le regioni diranno che non hanno fondi e il cittadino dovrà pagare le cure di tasca propria se se lo può permettere. Noi come politica non possiamo permetterci di creare distinzione tra ceti sociali. Rischiamo di avere una scatola vuota ed è un peccato perché non si può dire stavolta che i soldi non ci siano, visto i fondi del PNRR e il piano europeo per la lotta al cancro che mette a disposizione altri 4 miliardi. In un momento come questo, in cui la ripresa dei contagi da Covid sembra mettere di nuovo a rischio la salute dei malati oncologici, dobbiamo invertire la tendenza: non si può aspettare il 2026, quando le strutture pianificate nel PNRR saranno pronte, bisogna agire adesso e programmare gli screening. Questo piano senza gli elementi necessari legati alle risorse sarà inutile, per questo va modificato, per il bene dei pazienti che lottano tutti i giorni e non possono contare solo sulle loro forze. Il contributo di Fratelli d’Italia non mancherà”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Presentato il Libro bianco 2022 “Tumore alla prostata. Stato dell’arte e nuove prospettive”

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

Ad iniziativa di Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, volume realizzato grazie all’impegno di esperti di primo piano e grazie al sostegno della Fondazione per la Formazione Oncologica. Il tumore della prostata, come noto, è uno dei più importanti problemi nell’ambito della salute dell’uomo, costituendo il 19% di tutti i tumori diagnosticati nella popolazione maschile e contando ogni anno in Italia circa 37.000 nuove diagnosi. La sua incidenza è aumentata nel tempo, da un lato per il progressivo invecchiamento della popolazione e, dall’altro, per l’introduzione del PSA, il dosaggio del cosiddetto “antigene prostatico specifico”, che può facilitare l’individuazione di questa forma di tumore. Fortunatamente, si registra in parallelo una continua riduzione della mortalità, favorita anche dall’aumento della diagnosi precoce. Fino al 40% delle nuove diagnosi è costituito da tumori clinicamente insignificanti. Per evitare il sovratrattamento di lesioni indolenti, risparmiando al paziente inutili tossicità e alla comunità inutili costi, si adotta oggi un paradigma chiamato Sorveglianza Attiva, nato negli anni Novanta e riconosciuto ormai da tutte le linee guida internazionali. «È un monitoraggio sistematico per pazienti con diagnosi di adenocarcinoma della prostata in classe di rischio bassa, che prevede uno schema predefinito di controlli che include anche la pronta attivazione di un trattamento curativo qualora gli esami di monitoraggio evidenzino la comparsa di un tumore clinicamente significativo. Gli studi clinici ne confermano efficacia, sicurezza e una buona qualità della vita» spiega Riccardo Valdagni, Direttore SC Radioterapia Oncologica e Responsabile Programma Prostata, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori, Milano, dove per la prima volta questo approccio è stato applicato nell’ambito del progetto PRIAS (Prostate Cancer Research International Active Surveillance) Italia.Si passa poi alla chirurgia, che «rappresenta un trattamento di scelta per la neoplasia prostatica organo-confinata, indicata per pazienti con neoplasia a rischio intermedio che abbiano un’aspettativa di vita superiore ai 10 anni, ma che trova indicazione anche in pazienti con neoplasia a rischio elevato o localmente avanzata, nei cui casi la chirurgia può essere seguita da trattamento radioterapico e medico in un’ottica multimodale», sintetizza Bernardo Rocco, Direttore UOC di Urologia, ASST Santi Paolo e Carlo, Milano.Vengono esaminate le terapie mediche, fino alle strategie e alle tecnologie più innovative, come la radiomica, i classificatori genomici, l’immunoterapia e la radioterapia di precisione. «L’evoluzione tecnologica degli ultimi due decenni e la sempre maggiore attenzione verso il paziente e la sua malattia hanno permesso alla radioterapia di divenire un trattamento di riferimento per la cura delle neoplasie della prostata. Inoltre, grandi sforzi di ricerca sono stati compiuti per individuare fattori genetici che rendono un individuo più sensibile alla radiazione: l’inclusione di queste caratteristiche in modelli predittivi permetterà di ottimizzare i trattamenti. Inoltre, l’evoluzione tecnologica degli ultimi due decenni e la sempre maggiore attenzione verso il paziente e la sua malattia hanno permesso alla radioterapia di divenire un trattamento di riferimento per la cura delle neoplasie della prostata», spiega Noris Chiorda della SC Radioterapia Oncologica, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori, Milano.Un capitolo è dedicato agli aspetti psicologici del tumore alla prostata, correlati al vissuto di malattia nonché agli effetti collaterali delle terapie e dei trattamenti che minano la qualità di vita dei pazienti, interferendo con il funzionamento sessuale, urinario e intestinale. «Il tumore alla prostata non è solo una malattia del corpo, ma colpisce l’identità maschile più intima dell’uomo. Indipendentemente dalla tipologia d’intervento o dalla persistenza degli effetti collaterali, i pazienti con cancro alla prostata sperimentano un senso di perdita: delle proprie funzioni, del proprio sé, della connessione con l’altro e di controllo» ricorda Chiara Marzorati, psicologa e psicoterapeuta, Divisione di Psiconcologia, IRCSS Istituto europeo di oncologia, Milano. Ai contributi scientifici segue, quindi, la testimonianza di Europa Uomo, la prima e principale rete di informazione e supporto per il tumore alla prostata in Italia ed Europa. «Durante e dopo le cure, Europa Uomo sostiene gli uomini tramite un gruppo di auto-aiuto, con attività supportivo-espressive coordinate da uno psicologo, attività di riabilitazione motoria guidate da un personal trainer, incontri con gli specialisti del settore e attività socioculturali. Da non dimenticare, i Venerdì di Europa Uomo che si propongono di tutelare e migliorare la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie, aiutandoli a creare una nuova rete sociale di supporto», conclude Maria Laura De Cristofaro, Presidente Europa Uomo Italia.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Malattie infiammatorie

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

Oltre 5 milioni di persone in Europa convivono con una malattia infiammatoria cronica come Artrite Reumatoide, Colite Ulcerosa o Malattia di Crohn: un vero e proprio “popolo” che affronta ogni giorno sintomi dolorosi e invalidanti, con una qualità di vita fortemente compromessa, ed esposto al rischio di importanti comorbidità. L’incidenza crescente di queste malattie sembra legata anche alle variazioni nello stile di vita, all’alimentazione e ad altri fattori ambientali che attivano la risposta infiammatoria: al centro dei riflettori anche il ruolo del microbiota, le cui alterazioni possono innescare un’infiammazione che dall’intestino raggiunge altri distretti dell’organismo. Negli ultimi anni l’attenzione per queste malattie è cresciuta, mentre la ricerca ha compiuto enormi progressi nella conoscenza dei meccanismi che sottendono all’infiammazione acuta e cronica e ha portato a sviluppare opzioni terapeutiche in grado di intervenire sul processo infiammatorio. L’approccio integrato e multidisciplinare che privilegia la continuità e le interrelazioni tra le diverse malattie infiammatorie croniche al centro di Infiammazioni, sfide e risposte, Masterclass per i giornalisti ospitata all’Humanitas University e promossa da Galápagos Biopharma Italy insieme all’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, Centro di eccellenza per la ricerca e il trattamento delle malattie infiammatorie.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Disturbi alimentari

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

Più volte si è evidenziato come dopo due anni di pandemia e confinamenti tra le pareti domestiche i disturbi alimentari, anche nei giovanissimi, siano aumentati di oltre il trenta per cento. Le satistiche diffuse in occasione della giornata del “Fiocchetto Lilla” di pochi mesi fa parlano di 3,5-4 milioni di italiani (il 5% della popolazione, di cui il 70% adolescenti) affetti da disturbi del comportamento alimentare (Dca). A fronte di ciò, in questi giorni gli organi di stampa hanno sottolineato come a Milano l’emergenza Disturbi alimentari abbia subito un aggravamento a causa di una riduzione sostanziale di posti letto per riabilitazione intensiva.L’Auxologico da oltre sessant’anni si occupa, sia a livello di cura che di ricerca, di disturbi alimentari ed ha registrato un incremento medio delle richieste di aiuto che si aggira intorno al 220%. Sia la Macroattività Ambulatoriale Complessa (MAC) dell’ospedale Auxologico San Luca di Milano, che gli ambulatori di Auxologico Meda e Auxologico Pioltello hanno registrato un aumento considerevoli degli accessi di pazienti con disturbi alimentari. Nel 2021 tale quadro ha spinto Auxologico in piena pandemia a riconvertire un reparto riabilitativo nutrizionale di 24 posti letto per destinarlo interamente alla riabilitazione di anoressia, bulimia e gli altri disturbi alimentari. Sotto la direzione del dott. Leonardo Mendolicchio, tra i più importanti esperti di DCA di Italia, si è passati successivamente, ad un ulteriore incremento dell’offerta di Auxologico Piancavallo con un aumento dei posti letto che oggi riesce ad ospitare 42 pazienti affetti da disturbi alimentari. L’Unità Operativa per la riabilitazione dei disturbi alimentari ha dato ospitalità a circa 600 pazienti dal 2021 ad oggi di cui il 45% lombardi e di questa quota la metà è proveniente dalla città metropolitana di Milano. Sulla situazione in Lombardia sempre il dott. Mendolicchio conferma che: “soprattutto i pazienti Lombardi hanno chiesto di poter essere ricoverati presso la nostra Unità Operativa che ha poi consentito loro di essere presi in carico, nel rispetto della continuità assistenziale, presso la MAC di Auxologico San Luca a Milano”. Lo sforzo di Auxologico su questa emergenza sanitaria è massimo e conclude Mendolicchio: “a volte siamo costretti a trattare le angosce delle famiglie che mal tollerano le liste di attesa che inevitabilmente stanno aumentando a dismisura. La speranza è che nei prossimi mesi si possa diversificare la nostra offerta assistenziale in modo tale da poter lavorare su più setting compreso quello della comunità terapeutica”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Francesco Giordano, Luigi Pastorelli: Teologia e rischio. Una sfida per l’economia e per la Dottrina Sociale della Chiesa

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2022

Cantagalli 2022 | pp. 96 | euro 12,00. Teologia e rischio. In apparenza sembrano argomenti lontani tra di loro. Ma non è così. Il teologo padre Francesco Giordano e il valutatore del rischio Professore Luigi Pastorelli hanno voluto gettare un ponte intellettuale tra due discipline ritenute erroneamente distanti, contrastanti, per comprendere ed esaminare la realtà nelle sue varie configurazioni. Dal punto di vista della teoria del rischio serve recuperare e utilizzare un approccio teologico e al tempo stesso l’approccio di teoria del rischio potrebbe permettere di dare nuovo slancio agli studi di teologia. Una conversazione tra due intellettuali che può stimolare il dibattito sulla crisi e su come affrontarla.Il Padre Giordano e il professor Pastorelli hanno proposto argomenti di un’attualità incredibile. Hanno riportato l’uomo al centro. Un incontro tra discipline diverse che può generare una concezione dell’economia sana e solidale.Francesco Giordano, prete diocesano, dal 2015 è direttore di Human Life International (ufficio di Roma), organizzazione per la difesa della vita umana e della famiglia. Docente di Teologia alla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino (Angelicum) di Roma. Luigi Pastorelli, esperto di analisi e valutazione dei rischi, è direttore tecnico del Gruppo Schult’z, società di Risk Management. Svolge attività accademica presso diverse università in qualità di docente incaricato di Teoria del Rischio.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »