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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Vaccini Covid-19, com’è e quando dura la protezione contro omicron

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2022

Secondo uno studio condotto in Qatar, l’efficacia contro la variante omicron di SARS-CoV-2 (BA.1 e BA.2) dei vaccini a mRNA, quella ottenuta mediante una precedente infezione e quella data da un’immunità ibrida (vaccino più infezione), non sono diverse tra loro. La protezione ottenuta con la vaccinazione è buona, ma temporanea, diversamente da quella conferita dall’infezione. «La protezione contro la reinfezione derivante da una precedente infezione con varianti diverse da omicron era moderata e duratura, ma la protezione contro l’infezione della serie primaria di vaccinazione era trascurabile entro 6 mesi dalla seconda dose» scrivono i ricercatori sul New England Journal of Medicine. «La recente vaccinazione di richiamo aveva un’efficacia moderata, mentre l’immunità ibrida da precedente infezione e recente vaccinazione di richiamo conferiva la protezione più forte contro l’infezione, di circa l’80%» continuano, sottolineando come tutte le forme di immunità siano associate a una protezione forte e duratura contro il ricovero in ospedale e il decesso.In particolare, nello studio sono stati analizzati i dati relativi ai test PCR registrati in Qatar tra il 23 dicembre 2021 e il 21 febbraio 2022. I pazienti positivi sintomatici sono stati abbinati per età, sesso, nazionalità e settimana del test, con individui negativi (controlli). Ebbene, una precedente infezione con una variante diversa da omicron si associava a un rischio di reinfezione più basso di circa il 50%. Si è visto come due dosi di vaccino (Pfizer-BioNTech o Moderna) e nessuna infezione precedente non proteggessero contro l’infezione da BA.1 e BA.2. Invece, la vaccinazione di richiamo si associava a un rischio di infezione più basso del 60%. «La protezione conferita dall’immunità ibrida dell’infezione precedente e della vaccinazione con due dosi era simile a quella della sola infezione precedente, pari a circa il 50%, il che suggerisce che questa protezione fosse originata dalla precedente infezione e non dalla vaccinazione. Questa scoperta è anche spiegata dalla protezione di breve durata della serie primaria di vaccinazione contro le infezioni da omicron» affermano gli autori. La protezione maggiore è stata riscontrata nel caso di vaccinazione totale (tre dosi di vaccino) più una precedente infezione, situazione in cui l’efficacia contro l’infezione sintomatica era di circa l’80%. Un risultato che mostra il beneficio della vaccinazione, persino nelle persone che hanno già contratto l’infezione. Inoltre, tutte le forme di immunità proteggevano dai ricoveri in ospedale e dal decesso, con un’efficacia di oltre il 70%. Da notare come non siano state rilevate differenze tra le varianti BA.1 e BA.2 e tra i due tipi di vaccino a mRNA. (fonte Doctor33)

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