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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 20 luglio 2022

Capital Group: L’arduo dilemma della BCE

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022


By Robert Lind, Economista di Capital Group. Finora, durante tutto il 2022, l’economia europea ha retto molto bene nonostante le preoccupazioni degli investitori per una recessione causata dalla guerra. Ma mentre la Banca Centrale Europea (BCE) si prepara ad aumentare i tassi di interesse nella riunione del 21 luglio, l’economia si trova ad affrontare sfide importanti. La BCE si trova ad affrontare uno scenario simile a quello della Federal Reserve statunitense e della Banca d’Inghilterra, che stanno entrambe lottando per contenere i livelli storicamente elevati di inflazione senza innescare una profonda recessione. La banca centrale ha segnalato l’intenzione di aumentare i tassi di interesse nelle riunioni di luglio e settembre e ha confermato la fine del programma di acquisto di asset. È inoltre evidente che le aspettative di inflazione dei consumatori e delle imprese siano cambiate e abbiano iniziato a salire. Dato che i tassi reali rimangono eccezionalmente bassi e i rischi di inflazione sono in aumento in Europa, la BCE sarà probabilmente ansiosa di continuare con un allentamento fino a quando non ci saranno prove definitive di una chiara tendenza al ribasso dell’inflazione dell’indice dei prezzi al consumo.Tuttavia, mentre la robusta crescita dei consumi e dei servizi ha sostenuto l’economia nonostante l’indebolimento del settore manifatturiero, vediamo all’orizzonte tre rischi principali che potrebbero rendere più difficile un atterraggio morbido: un’interruzione delle forniture di gas dalla Russia; un’inflazione persistente e diffusa; l’aumento degli spread obbligazionari (differenza dei rendimenti) tra gli Stati membri dell’Unione Europea. La minaccia di interruzione delle forniture energetiche europee da parte della Russia è diventata molto concreta nelle ultime settimane. I prezzi dell’energia hanno già iniziato a crescere dopo una modesta riduzione delle importazioni dalla Russia. Berlino si sta chiaramente preparando a un’interruzione totale delle forniture di gas da parte della Russia, che richiederebbe un aumento della domanda in Germania e in altri Paesi, come l’Italia. Uno scenario del genere rappresenterebbe un bel dilemma per la BCE. Se si trattasse solo di attività economica e di un’interruzione delle forniture energetiche che creasse una recessione, la BCE dovrebbe tagliare i tassi di interesse. Il problema è che se il gas russo viene interrotto, l’inflazione probabilmente salirà ancora di più, forse a due cifre, il che indicherebbe che la BCE dovrebbe continuare a inasprire la politica monetaria. La spirale inflazionistica in Europa non è dovuta solo ai prezzi dell’energia. La BCE pubblica indici mensili per le principali voci dell’indice dei prezzi al consumo dell’eurozona. Negli ultimi tre mesi, tali indici hanno evidenziato un’ampia ripresa dell’inflazione. Mentre i prezzi dell’energia continuano a contribuire in modo significativo all’inflazione headline, si sono registrati notevoli aumenti dei prezzi dei beni e dei servizi industriali non energetici. Nei tre mesi fino a giugno, l’inflazione core annualizzata, che esclude l’energia e gli alimenti, è cresciuta dal 3,9% al 4,6%, rispetto all’aumento dal 2,4% al 3,2% dei tre mesi fino a febbraio.La BCE è preoccupata anche per la dinamica dell’inflazione di fondo. Sebbene gli aumenti salariali siano rimasti finora contenuti, è evidente che le imprese hanno potuto e voluto aumentare i prezzi di vendita per proteggere i margini di profitto a fronte di un sostanziale aumento dei costi dei fattori produttivi. Ciò ha aumentato lo scetticismo di molti funzionari della BCE nei confronti delle proiezioni che indicano un rapido calo dell’inflazione headline e di fondo. Con mercati del lavoro rigidi e pressioni inflazionistiche persistenti, i salari potrebbero aumentare ulteriormente. Ad esempio, il sindacato tedesco dei metalmeccanici IG Metall ha avanzato una richiesta iniziale di aumento salariale dell’8% entro la fine dell’anno.L’annuncio da parte della BCE di un rialzo dei tassi e di un’accelerazione della fine del programma di quantitative easing ha già iniziato a mettere sotto pressione i mercati obbligazionari europei, provocando un aumento degli spread tra i rendimenti dei titoli di Stato dei Paesi dell’UE. Il crescente divario tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani e tedeschi ha provocato una riunione d’emergenza della BCE a giugno, durante la quale i governatori hanno parlato di un nuovo strumento “anti-frammentazione” progettato per affrontare l’allargamento degli spread.Tuttavia, non c’è accordo all’interno della BCE su cosa fare e come dovrebbe configurarsi questo strumento. A complicare le cose c’è anche la ferma opposizione dei politici tedeschi e olandesi, che ritengono che la banca centrale non debba sovvenzionare il governo italiano. I problemi macroeconomici fondamentali dell’Italia non sono scomparsi. Durante la pandemia, l’Italia ha accumulato notevoli deficit di bilancio e un aumento significativo del debito pubblico. Di recente l’economia ha subito un rallentamento a causa dello shock energetico provocato dalla guerra in Ucraina. L’interruzione delle forniture energetiche russe potrebbe causare ulteriori problemi all’Italia. Se la situazione dell’Italia peggiorerà, Berlino sarà costretta a decidere quando impiegare un “backstop”. Non sappiamo quanto dolore sarà necessario prima che l’UE intervenga e quali condizioni la Germania potrebbe chiedere in cambio.Se il backstop non si dovesse concretizzare, la portata dello shock sarebbe così grande che potrebbe iniziare a erodere le fondamenta dell’euro. Tuttavia, non siamo euroscettici per natura e non ci aspettiamo una crisi modello Grecia, anche perché crediamo che i policymaker abbiano imparato dagli errori commessi nel 2010 e riconoscano che una crisi del debito italiano sarebbe molto più pericolosa per l’eurozona. Tuttavia, una combinazione tra la diminuzione del sostegno della BCE e la rigida resistenza politica a qualsiasi misura fiscale per aiutare l’Italia potrebbe aumentare la tensione sui mercati obbligazionari, facendo aumentare gli spread.

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Robeco nomina Aliki Rouffiac come Portfolio Manager del team Sustainable Multi Asset Solutions

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

Rotterdam. Robeco allarga il team Sustainable Multi Asset Solutions con la nomina di Aliki Rouffiac a Sustainable Portfolio Manager. Il suo ruolo sarà quello di contribuire all’ulteriore ampliamento dell’offerta multi-asset sostenibile di Robeco.Aliki Rouffiac risponderà a Colin Graham, Head of Multi Asset Strategies e Co-Head of Sustainable Multi Asset Solutions, e sarà basata a Londra, mettendo a frutto i suoi quasi 15 anni di esperienza nella ricerca e nell’investimento obbligazionario multi-asset. Rouffiac arriva da Pictet, dove è stata investment manager multi-asset e si è occupata di selezione titoli, di costruzione e gestione del portafoglio e di ricerca ESG.La sua nomina rafforza ulteriormente il team Sustainable Multi Asset Solutions, in significativa crescita grazie alla continua ricerca di soluzioni sostenibili di lungo termine da parte dalla clientela, nonostante l’attuale volatilità. Il team fornisce soluzioni orientate al risultato e pensate specialmente per i clienti europei, britannici e asiatici, in ambito sia di soli asset, sia di asset/liability matching. Al momento gestisce circa 18 miliardi di EUR di patrimonio globale, inclusi fondi multi-asset, soluzioni discrezionali multi-asset e soluzioni obbligazionarie personalizzate liability-driven e buy-and-maintain.Rouffiac si è laureata in Economia all’Università Nazionale Capodistriana di Atene e ha conseguito una laurea specialistica in Finanza presso l’Imperial College Business School di Londra. Inoltre, è analista finanziario certificato e ha ottenuto la certificazione CFA in investimento ESG. Colin Graham, Head of Multi Asset Strategies e Co-Head of Sustainable Multi Asset Solutions: “Non vediamo l’ora di accogliere una professionista come Aliki, che abbina una pluriennale esperienza nel multi-asset a una profonda conoscenza dell’investimento sostenibile. Ormai ai clienti non basta più che il capitale investito produca soltanto rendimenti finanziari: per loro è importante anche preservare il mondo per le generazioni future. E mentre ci confermiamo leader dell’investimento sostenibile, Aliki arriva in un momento particolarmente interessante, contribuendo ad ampliare la nostra proposta”.

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Festival “I Fiori del Jazz”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

Collepasso (Lecce) Venerdì 5 e sabato 6 agosto (ore 21 – ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite) nel Chiostro del Palazzo Baronale di Collepasso, in provincia di Lecce, le quattro cantanti, Maria Pia De Vito, Lisa Manosperti, Serena Spedicato e Paola Arnesano sono le protagoniste della prima edizione del festival affiancate da musicisti e solisti come Roberto Ottaviano, Donatello D’Attoma, Roberto Taufic, Vince Abbracciante, Nando Di Modugno, Giorgio Vendola, proporranno i loro progetti in bilico tra jazz e altre sonorità, dalla canzone d’autore all’opera, dalla musica brasiliana al rock. Promosso dal Comune di Collepasso, con il patrocinio e il sostegno della Presidenza del Consiglio della Regione Puglia, il festival muove dalla considerazione della centralità artistica della donna e della vocalità jazz femminile nell’espressione attuale della musica creativa contemporanea. I concerti gratuiti saranno introdotti dalla guida all’ascolto di Gabriele Rampino, musicista, compositore e anima con Maurizio Bizzochetti della Dodicilune, etichetta attiva dal 1996 con un catalogo di oltre 300 produzioni discografiche (cd, vinili, dvd) di artisti italiani e stranieri, che firma la direzione artistica del Festival. Info e contatti ifiorideljazz@gmail.com,

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Festa del libro ebraico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

Ferrara 15 – 18 settembre 2022. Torna al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara la manifestazione dedicata alla letteratura ebraica che per questa edizione affronta i temi del rapporto tra ebraismo e immagine e del rinnovamento. La XIII edizione presenta un parterre di ospiti nazionali e internazionali, che comprende il Premio Pulitzer Joshua Cohen, la fumettista israeliana Rutu Modan, la scrittrice per ragazzi Keren David e molti altri. In programma incontri con gli autori e workshop, un omaggio a Primo Levi e la presentazione dell’ambizioso progetto: una nuova casa per la National Library of Israel firmata dagli architetti Herzog & de Meuron

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BTOMAIL: esportiamo la tecnologia italiana con una nuova sede a Madrid

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

Le e-mail rappresentano uno degli strumenti di comunicazione digitale più usati. Si calcola che entro il 2025 il suo uso crescerà del 3%. L’e-mail marketing, pertanto, è uno degli alleati più preziosi del mercato globale B2B, che vale circa 6,64 trilioni di dollari. BTOMAIL, azienda italiana leader del settore, specializzata nella vendita di innovative banche dati profilate B2B e-mail centriche, strizza ora l’occhio oltreconfine per esportare la sua tecnologia, tutta made in Italy. Con una crescita del 400% negli ultimi 3 anni, continua la sua ascesa aprendo la sua prima sede nel centro di Madrid, in via Lagasca 95. L’esclusivo database dell’azienda di Verona conta più di 1 milione di contatti di aziende italiane e 500.000 spagnole, reperiti online attraverso la tecnologia proprietaria che, sfruttando l’Intelligenza Artificiale, raccoglie i dati che aziende e professionisti pubblicano sui loro siti web e account social. Utilizzando queste fonti, l’azienda riesce a ottenere un’alta qualità del dato e una quantità di contatti superiori rispetto alle solite ricerche fatte, ad esempio, sulle Pagine Gialle. Il vantaggio di lavorare con un database B2B è quello di intercettare in tempi stretti il target di riferimento per ampliare la platea di riferimento in maniera veloce. Elemento indispensabile per una campagna di e-mail marketing di successo. Il database B2B è dunque un vero e proprio patrimonio per l’impresa proprio perché i dati sono e saranno sempre parte integrante degli asset aziendali. A differenziare ulteriormente l’azienda che, a oggi, conta più di 8000 clienti, sono anche i servizi di tipo consulenziale e formativo, pensati e sviluppati per chi vuole fare dell’e-mail marketing un canale di acquisizione clienti, come il corso “E-mail a freddo”, o la consulenza strategica e l’assistenza nello sviluppo della prima campagna di invio massivo. In pochi clic, dunque, con il database BTOMAIL, si possono filtrare le aziende per settore, regione, provincia e/o CAP, così da ottenere mailing list “ad hoc” per ogni diversa campagna di direct ed e-mail marketing, con alto tasso di consegna e di conversione. Un servizio di alta qualità che ha permesso all’azienda di conquistare anche la Spagna, con l’orgoglio di esportare la propria tecnologia, vera e propria eccellenza italiana, anche in terra iberica, con una prima sede a Calle de Lagasca 95, nel centro di Madrid, punto nevralgico spagnolo.

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“Capital Group: è il momento di puntare sulle obbligazioni corporate investment grade?”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

A cura di Peter Becker, Investment Director di Capital Group. Le obbligazioni corporate investment grade hanno reso il -16,1% da inizio anno. In un contesto di inflazione elevata, stretta della politica monetaria e aumento generale della volatilità macroeconomica. Apparentemente diversi rischi sembrano già scontati. In particolare, da inizio anno, il mercato ha già rivalutato in misura significativa le aspettative di rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve USA (Fed). In prospettiva, il tasso sui Fed Fund dovrebbe raggiungere quasi il 4% nel primo trimestre 2023, mentre all’inizio dell’anno il mercato prevedeva un incremento dei tassi nell’ordine dell’1,5%. Anche l’inflazione è rimasta più elevata del previsto a causa dell’eccesso di domanda nel mercato del lavoro, della guerra in Ucraina e dei persistenti problemi alla filiera globale. Inoltre, la propensione al rischio è debole. In caso di persistenza dell’inflazione a livelli elevati, per le banche centrali diventerebbe ancora più difficile trovare un equilibrio tra inflazione e crescita. Il rischio comunque è che le banche centrali decidano di inasprire la politica monetaria in maniera più aggressiva di quanto attualmente previsto. Anche una serie di altri fattori globali è negativa per gli spread, come la politica di tolleranza zero nei confronti del Covid della Cina e la guerra in Ucraina, con il relativo impatto negativo su crescita, inflazione e filiere. Ciò potrebbe significare che la volatilità del mercato rimane elevata. Inoltre, la volatilità del mercato potrebbe anche offrire a un gestore attivo l’occasione per scoprire opportunità interessanti. A marzo 2020 si è assistito a un ampliamento indiscriminato degli spread, che sono cresciuti in maniera generalizzata indipendentemente dalla rischiosità dei singoli emittenti, indicando un aumento del rischio sistemico nei mercati creditizi. Ora però iniziamo a ravvisare una maggiore differenziazione. Ad esempio, gli emittenti più esposti alla Russia, a causa della loro dipendenza da gas e/o sanzioni russi, sono attualmente scambiati a spread più ampi. C’è maggiore attenzione ai fondamentali per identificare opportunità di valore relativo. Un approccio a più lungo termine potrebbe anche offrire il vantaggio di essere in grado di mantenere il titolo in un periodo di volatilità del mercato. È qui che un approccio attivo e orientato ai fondamentali potrebbe aggiungere valore.Sono diversi i fattori che orientano la domanda sul mercato statunitense. La domanda potrebbe apparire un po’ debole, anche se l’evidenza suggerisce che il posizionamento sia già cauto. Gli investitori che si concentrano su spread/extra rendimenti saranno probabilmente più sensibili al rischio di duration, ma quelli che guardano ai rendimenti, come le strategie “buy and hold”, troveranno probabilmente il mercato più attraente vista l’elevata redditività complessiva degli investimenti. Inoltre, a questi livelli di rendimento, il reddito fisso è diventato molto più interessante e potremmo assistere a un’inversione della tendenza che ha portato a crescere la domanda di asset alternativi, mercati privati e asset illiquidi negli ultimi anni.In Europa le nuove emissioni sono state relativamente contenute, con il conflitto tra Russia e Ucraina che ne ha interrotto il trend, dove in realtà ravvisiamo segnali di ripresa, con gli emittenti pronti a trarre vantaggio da qualsiasi segnale di stabilità. Ciò potrebbe mettere a dura prova i mercati del credito europei in un contesto di volatilità dei tassi, aumento dei rendimenti dei titoli di Stato e rallentamento della crescita. Inoltre, i mercati creditizi europei devono far fronte a criticità di natura tecnica dovute alla prospettiva di una riduzione del sostegno politico. La Banca Centrale Europea è destinata a terminare il programma di quantitative easing prima di aumentare i tassi di interesse, e anche il sostegno alle operazioni mirate di rifinanziamento più a lungo termine (TLTRO) sta per essere ritirato. L’interruzione del programma di acquisto di obbligazioni corporate da parte della Bank of England potrebbe rappresentare una sfida importante per quello che essenzialmente è un piccolo mercato di obbligazioni corporate, soprattutto a causa della scarsa liquidità delle relative partecipazioni. In termini di domanda, i mercati delle obbligazioni corporate risentono anche dei deflussi degli investitori retail.Il forte sell-off subito dai mercati del credito dall’inizio dell’anno ha migliorato le valutazioni e ha creato un punto di ingresso potenzialmente più interessante per gli investitori. Nel complesso, i mercati creditizi stanno scontando un discreto numero di rischi, ma non considerano ancora quello di recessione. Tuttavia, il profilo del mercato dal punto di vista del rischio/rendimento sembra essere più equilibrato rispetto a qualche mese fa. Nel breve e medio termine, tuttavia, i mercati delle obbligazioni corporate potrebbero essere ancora interessati da una certa volatilità.I rischi di ribasso giustificano ancora un orientamento complessivamente prudente, poiché gli spread potrebbero subire un ampliamento. Detto questo, i fondamentali aziendali sono ancora in buone condizioni, e le dinamiche di domanda e offerta hanno un impatto relativamente neutrale sugli spread. Ciò dovrebbe contribuire a limitare l’entità di un eventuale sell-off. Con questi rendimenti più elevati, gli investitori hanno ora la possibilità di guadagnare più reddito dalle obbligazioni. Il reddito più elevato può altresì tutelare i rendimenti complessivi nel tempo, anche se i prezzi rimangono volatili. Per un gestore attivo il mercato potrebbe offrire interessanti opportunità per trovare valore, anche se la selettività resta fondamentale nell’attuale contesto. (abstract) By http://www.verinieassociati.com/

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PIMCO: commento sul dato dell’inflazione USA

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

A cura di Tiffany Wilding, US Economist di PIMCO. Per la Federal Reserve, questi dati sull’inflazione equivalgono a un allarme rosso. L’inflazione core sembra ampiamente consolidata tra beni e servizi e, di conseguenza, abbiamo alzato le nostre previsioni per l’inflazione IPC core e ora prevediamo che chiuda il 2022 al 5,5%. Prevediamo che il FOMC annuncerà almeno un altro rialzo di 75 punti base a luglio e a settembre, mentre ora è probabile anche un rialzo di 100 punti base. I dati di oggi aumenteranno la fiducia dei membri della Fed che una politica monetaria restrittiva sia opportuna. Allo stesso tempo, il dato odierno sull’inflazione dovrebbe anche aumentare le probabilità di recessione, che ora stimiamo probabile prima piuttosto che poi e che stimiamo come forse più grave.Per quanto riguarda i dettagli del rapporto odierno, l’IPC principale è aumentata dell’1,3% mese su mese, più delle nostre aspettative e di quelle del consenso. Nel frattempo, si sono riscontrate pochissime evidenze di ribasso sui prezzi nelle categorie di beni di base, nonostante l’aumento dei livelli delle scorte e il rallentamento dei consumi reali di beni. Il nostro dato aggregato sull’inflazione dei beni al dettaglio ha registrato una nuova accelerazione a giugno, mentre anche l’inflazione del settore auto è rimasta stabile. Una parte dell’aumento dei beni di base potrebbe essere attribuita all’infusione di liquidità da parte dei consumatori con la dichiarazione annuale dei redditi; tuttavia, di solito questo aumento della spesa si verifica a marzo e aprile, poco dopo i pagamenti dei Treasury, il che suggerisce che l’inflazione è più radicata di quanto si pensasse. A dire il vero, nonostante i dati odierni, riteniamo che le tendenze inflazionistiche nei mercati dei beni di base siano probabilmente moderate – i prezzi all’ingrosso dei veicoli usati hanno ripreso a scendere alla fine di giugno, mentre i rapporti tra vendite e scorte sono aumentati in diverse categorie al dettaglio, e gli Stati Uniti sembrano essere vicini alla recessione dei trasporti. Tuttavia, la ri-accelerazione su larga scala degli ultimi mesi suggerisce che l’inflazione è meno sensibile alla moderazione della domanda reale. Quali sono le implicazioni più ampie? Per la Fed, il dibattito sulla politica monetaria si è spostato da “è appropriata una politica monetaria restrittiva?” a “quanto restrittiva?”. La regola di Taylor suggerisce che il tasso dei Fed funds dovrebbe essere del 6% o più (a seconda della variante della regola utilizzata) per moderare l’inflazione e riportarla al target. Ora, ci sono ancora molte riserve su queste regole, tra cui il fatto che non siano adatte a gestire gli shock dal lato dell’offerta. Tuttavia, come minimo l’attuale livello del tasso dei Fed funds, ancora accomodante, appare fuori sincrono rispetto alla situazione economica e alle pressioni inflazionistiche interne agli Stati Uniti. Un inasprimento monetario più rapido aumenta anche la fiducia nella nostra previsione di recessione. Riteniamo che la recessione negli Stati Uniti sia più probabile che non nei prossimi 12 mesi e che, con una politica monetaria più restrittiva, la contrazione sarà probabilmente più grave. Abbiamo già assistito a una rapida decelerazione dello slancio economico: 3 dei 6 indicatori che il National Bureau of Economic Research (NBER) utilizza per valutare l’inizio di una recessione sono già in contrazione. Questa perdita di slancio arriva dopo la contrazione del PIL reale nel 1° trimestre, dovuta alla volatilità dell’andamento del commercio e delle scorte. Con una probabile contrazione del PIL reale anche nel 2° e 3° trimestre, è sempre più probabile una contrazione per l’intero anno. (abstract)

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L’inflazione martella, le banche centrali accelerano per frenare bruscamente la crescita

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

A cura di Antonio Cesarano, Chief Global Strategist, Intermonte. Il dato sull’inflazione Us di giugno è risultato ancora una volta superiore alle attese, con un timido calo della componente core, sebbene inferiore alle aspettative. La componente energetica, alimentare ed affitti ha maggiormente contribuito al rialzo, visto anche il loro peso specifico sul paniere di rilevazione. Il dato di giugno ha portato ancora più in negativo i salari reali: gli average weekly real earnings a/a hanno messo a segno il quindicesimo calo consecutivo arrivando al minimo storico di -4,4%. In altri termini, la persistenza di un’inflazione elevata erode pesantemente il potere di spesa e quindi la domanda. Anche nel dato di oggi, a ben vedere, traspare qualche dato in tal senso: le tariffe aeree e quelle degli alberghi, ad esempio, hanno segnato un calo mensile dopo diversi mesi di marcati rialzi. Indici che lasciano aperta la possibilità che il cosiddetto “revenge spending” post pandemia stia iniziando a scricchiolare, sotto i colpi di un’inflazione tanto galoppante quanto martellante Il dato di oggi costringe tuttavia la Fed a tenere ritmi di manovre restrittive: gli operatori si stanno spingendo verso l’ipotesi di 100 pb di rialzo a luglio ed eventualmente 75 pb a settembre. La Bank of Canada poco fa non ci ha pensato due volte ed ha dichiarato: meglio affrettare i tempi della lotta all’inflazione con un rialzo di 100pb rispetto alle attese di 75pb. Questo comporta che, per almeno questo trimestre, si viaggerà con il vento contrario delle banche centrali del mondo ex Asia. La Fed, in particolare, è costretta ad accelerare per frenare l’emorragia inflattiva, per poter poi in prospettiva (nel 2023) spostarsi velocemente verso il tema crescita e, semmai, invertire la tendenza, ma solo quando vi sarà stato un calo significativo dell’inflazione. La Fed volutamente mira ora ad un brusco raffreddamento della crescita a partire dal mercato del lavoro, cercando di intervenire sui motori dell’effetto ricchezza Us, ossia settore immobiliare ed azionario Il QT drena un ammontare considerevole di liquidità, soprattutto da settembre in poi (95 mld$ al mese), il che significa mettere volutamente in difficoltà le aziende Us nel processo di refunding per ridurne la liquidità a disposizione utilizzata in prevalenza per foraggiare elevati pay out ratios, soprattutto buy back. La recessione profonda potrebbe essere preceduta da una recessione tecnica già questo trimestre, ma il vero impatto recessivo (in termini di marcato calo dei consumi) dovrebbe essere evidente dal quarto trimestre 2022 in poi, come evidenziato dai segnali anticipatori dei salari reali Us rispetto alle vendite al dettaglio.In questo trimestre, da tenere sempre sotto osservazione i corporate spread Us, ancora lontani da livelli compatibili con uno scenario recessivo: un loro allargamento (altamente probabile) segnalerebbe difficoltà crescenti nel funding e quindi meno buy back e, di conseguenza, meno supporto al mercato azionario. In questa fase i corporate spread tendono a funzionare come le rose piantate accanto ai vigneti: essendo le rose più sensibili, anticipano l’impatto negativo di eventuali insetti/parassiti sul vigneto, dando il tempo al viticoltore (alias investitore) di proteggerlo.

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Le opinioni negative sul nucleare potrebbero essere sovvertite

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

A cura di Jess Williams, Analista Investimenti Responsabili di Columbia Threadneedle Investments. L’energia nucleare offre una serie di vantaggi rispetto ad altre tecnologie per l’energia pulita: fornisce un carico di base (il livello minimo di domanda su una rete elettrica in un intervallo di tempo) pulito e affidabile, che le fonti rinnovabili meno affidabili possono faticare ad offrire; è in grado di fornire energia in modo affidabile in qualsiasi momento della giornata e indipendentemente dalle condizioni meteorologiche e richiede meno materiali rispetto ad altre tecnologie di transizione (Figura 1). Queste qualità sono fondamentali per poter trasformare completamente i nostri sistemi affinché producano energia a zero emissioni di carbonio.Tuttavia, il nucleare è per certi versi controverso. I rifiuti radioattivi e gli incidenti come il disastro di Fukushima del 2011 hanno reso il pubblico sospettoso nei confronti di questa tecnologia. L’uranio arricchito trova anche applicazione nelle armi nucleari, ed è per questo che i programmi nucleari condotti da paesi come la Corea del Nord, l’Iran e, naturalmente, la Russia preoccupano davvero tanto i governi occidentali. In aggiunta a questi considerevoli timori, bisogna tenere presente che il costo del nucleare è elevato e che i progetti vengono spesso realizzati in ritardo e superando i budget, anche se alcune regioni asiatiche sembrano andare in controtendenza. I fattori positivi sembrano comunque prevalere su quelli negativi, il che ha favorito un ritorno dell’enfasi sull’energia nucleare, in particolare nel Regno Unito e in Europa, poiché i governi sono alla ricerca di modi per migliorare la sicurezza energetica e conseguire gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni.La maggior parte delle centrali nucleari attualmente esistenti sono impianti di terza generazione che utilizzano principalmente reattori ad acqua pressurizzata, i quali sono relativamente inefficienti nell’utilizzo dell’energia immagazzinata nelle materie prime, poiché di norma sfruttano solo il 5-8% dell’energia disponibile, generando di conseguenza una grande quantità di rifiuti. I reattori nucleari di quarta generazione invece sono costituiti da un gruppo di tecnologie diverse, come i reattori avanzati ad acqua pesante e i reattori a sali fusi, e possono utilizzare il 95-98% dell’energia disponibile nel carburante, anche se sono ancora alquanto lontani dalla commercializzazione. I mini reattori “Small modular reactors” (SMR), che occupano assai meno spazio rispetto agli impianti convenzionali e possono essere costruiti molto più rapidamente e in modo standardizzato, potrebbero diventare una realtà già nel prossimo futuro. Inoltre, i media stanno parlando anche di fusione nucleare considerati i recenti progressi nel settore. La sicurezza rappresenta una preoccupazione comune per le tecnologie nucleari, a causa principalmente di incidenti storici come quelli di Fukushima e Chernobyl. Tuttavia, entrambi questi esempi sono in qualche modo specifici a ciascun sito ed è difficile che si verificheranno in altri impianti nucleari. Il Centro comune di ricerca (JRC), il servizio della Commissione europea per la scienza e la conoscenza, ha recentemente avviato un riesame sulla decisione di includere il nucleare nella tassonomia della finanza sostenibile dell’UE. Ha concluso che non è emersa “alcuna evidenza scientifica comprovante che l’energia nucleare arrechi un danno maggiore alla salute dell’uomo o all’ambiente rispetto alle altre tecnologie per la produzione di energia elettrica [ossia eolica e solare] già incluse nella tassonomia in quanto attività che sostengono la mitigazione dei cambiamenti climatici”. Infatti, come mostra la Figura 4, considerando i decessi dovuti all’inquinamento atmosferico, il nucleare risulta particolarmente positivo rispetto ai combustibili fossili e alla biomassa ed è pressoché paragonabile all’energia eolica, idroelettrica e solare.Nel breve periodo è probabile che vengano commissionati ulteriori reattori ad acqua pressurizzata di terza generazione. Il presidente francese Emmanuel Macron ha infatti annunciato di recente almeno sei nuovi reattori con la possibilità di aumentare tale quota a 14. Di conseguenza, gli SMR di prossima generazione dovrebbero iniziare ad essere operativi verso la fine del decennio. La Cina punta ad attivare il suo primo SMR entro il 2026 e il governo britannico spera che gli SMR (prodotti da Rolls-Royce) siano in grado di fornire energia alla rete entro i primi anni 2030. Infine, bisogna considerare anche la fusione nucleare. Tutte le tecnologie di cui sopra utilizzano la fissione nucleare, che comporta la divisione di atomi di grandi dimensioni (solitamente di uranio). La fusione nucleare, invece, si concentra sulla fusione di elementi leggeri (come l’idrogeno). Stando a una battuta datata, alla fusione nucleare mancherebbero sempre 40 anni, ma grazie alle recenti scoperte e al significativo aumento dei finanziamenti per la ricerca (tra le centinaia di milioni di dollari e i diversi miliardi di dollari) la stiamo includendo nelle nostre prospettive a lungo termine. Fonte: http://www.columbiathreadneedle.it

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Quasi il 30% dei lavoratori in Europa non è fiducioso di ricevere la pensione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

Alight Solutions, in collaborazione con l’Università di Granada, presenta i risultati dello studio Retirement Perception Index, che rivela le opinioni dei lavoratori nei confronti dei sistemi pensionistici in diversi Paesi europei: Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi. Quello che emerge dagli intervistati – un campione di 2.400 dipendenti di aziende di diversi settori – è che il 27% dei lavoratori ha scarsa fiducia nella possibilità di ricevere una pensione al termine della propria vita lavorativa. Nello specifico in Italia, meno del 40% degli intervistati ripone molta fiducia nella possibilità di ricevere una pensione al termine della loro carriera; il 25,5% ripone una fiducia molto bassa nella possibilità di ricevere un importo che gli permetterà di mantenere il proprio tenore di vita, dovuto probabilmente al fatto che il 68% degli italiani intervistati percepisce una retribuzione inferiore ai 30.000€ (35% tra i 20.000€ e i 30.000€ e 33% sotto i 20.000€). Inoltre, la mancanza di informazioni riguardo le pensioni da parte delle aziende è un elemento che infonde insicurezza e contribuisce ad alimentare la sfiducia nei confronti del sistema pensionistico: il 25,8% afferma di conoscere poco o molto poco il funzionamento del sistema pensionistico italiano, e il 55% degli intervistati ha dichiarato che sarebbe interessato a lavorare per aziende che offrono consulenza professionale sulla modalità in cui gestire i propri piani pensionistici.L’attenzione ai contributi è elevata, in particolare il 64,5% degli intervistati mostra un interesse alto o molto alto a lavorare in aziende che versino contributi integrativi in un piano pensionistico.

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Ue: Cia, bene 1,2 mld per fotovoltaico su tetti agricoli, ma superare limite autoconsumo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

Le risorse messe in campo per sostenere il fotovoltaico sui tetti agricoli rappresentano una grande opportunità per ammodernare ed efficientare il sistema produttivo agricolo e rendere le imprese sostenibili sul piano economico, ambientale e sociale, a beneficio delle comunità rurali e dell’intero sistema Paese. Ma deve essere assolutamente superato il limite dell’autoconsumo, che rischia di ridurre drasticamente la portata e l’efficacia degli investimenti per il settore. Così Cia-Agricoltori Italiani commenta l’approvazione da parte della Commissione Ue della misura del PNRR a sostegno della realizzazione di impianti fotovoltaici sulle strutture produttive agricole, con una dotazione di 1,2 miliardi di euro.Secondo Cia, con la situazione attuale, ormai emergenziale sul piano energetico, economico e produttivo, occorre mettere in campo misure e azioni straordinarie, non ci si può limitare alla gestione ordinaria del bene comune. Tra le azioni da intraprendere, il presidente di Cia propone di considerare come energia “autoconsumata” quella utilizzata da tutti coloro che aderiscono a una “Comunità energetica”, assicurando in questo modo aiuti alle imprese agricole per gli impianti di potenza superiore all’autoconsumo aziendale. “Attraverso le Comunità energetiche rurali -conclude Fini- saremo in grado di sostenere il tessuto produttivo delle aree interne e marginali, le comunità di quei territori e le politiche sociali degli Enti locali che, attraverso le comunità energetiche, potrebbero assicurare sostegno anche alle fasce meno abbienti della popolazione”.

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L’estate in spiaggia: Il Chiropratico dei vip Joseph Luraschi e le sue preziose tips

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

Il range di azione della Chiropratica è vastissimo: attraverso la colonna vertebrale passano tutti i segnali neurologici che dal cervello vanno al resto del corpo e viceversa, quindi il Dottore Chiropratico, agendo in modo strutturato e specifico può generare effetti positivi sia sulla struttura muscolo scheletrica, sia sul metabolismo e la sfera emozionale.Posture scorrette, dismorfismi, soprattutto d’estate, possono generare fastidiosi disturbi a carico della colonna vertebrale e trasformarsi in mal di testa, mal di schiena e altre patologie che rischiano di rovinare le vacanze. Come evitare che accada? Lo abbiamo chiesto al Dottore in Chiropratica Joseph Luraschi che ci ha fornito un prezioso elenco. CORRERE IN SPIAGGIA “Fare delle lunghe passeggiate è preferibile alla corsa in spiaggia perché il terreno di appoggio è soffice e meno sicuro. Se si ha voglia di fare una corsa è meglio prediligere la parte del bagnasciuga, dove la sabbia è più dura. E soprattutto, fatelo a piedi scalzi”. I TUFFI “Nessuna controindicazione per gli amatori, a patto che l’altezza non sia eccessiva perché in quel caso l’acqua può trasformarsi in una sorta di muro”. LEGGERE SUL LETTINO DA SPIAGGIA “In generale sarebbe preferibile prendere la tintarella sul lettino e non leggere, per non sottoporre il capo e la colonna vertebrale a movimenti e posture scorrette. Se proprio non si riesce a farne a meno posizionate un appoggio dietro il collo, va bene anche un telo arrotolato per evitare l’effetto text neck, ovvero quella condizione non fisiologica del rachide cervicale che viene sottoposto ad un sovraccarico eccessivo e ad uno stress ripetuto durante la quale la testa è chinata in avanti e protesa verso il basso”. SABBIA O LETTINO “È sempre preferibile la sabbia, soprattutto se si prende il sole a pancia in giù, in questo caso sarebbe meglio un lettino con un buco per il viso”. RIPOSO O MOVIMENTO “Fare stretching in spiaggia può fare bene ai muscoli, soprattutto se si è arrivati dopo un lungo viaggio. Lo sport in generale è meglio farlo in palestra o altri luoghi attrezzati, anche all’aperto”. CORRETTA IDRATAZIONE “Bere molto e spesso. Non vale l’acqua contenuta nella frutta per idratarsi bene. Occorre bere costantemente dell’acqua pe mantenersi sempre correttamente idratati”. PROTEZIONE SOLARE “Molta gente aspetta di arrivare in spiaggia per spalmare sul corpo la protezione solare. Io invece consiglio sempre di farlo a casa e arrivare in spiaggia con lo schermo solare già attivo ed efficace perché ha avuto il tempo di essere assorbito bene dalla pelle”. AMICI A 4 ZAMPE Ci tengo tanto a dire “non abbandonate gli animali, portateli con voi sempre. E un appello va anche ai gestori delle spiagge e delle strutture ricettive: attrezzatevi per ospitare al meglio i nostri amici animali, che sono a tutti gli effetti membri delle nostre famiglie”.

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Ampliamento delle funzioni di avvocato. Aduc sostiene la proposta di legge

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

E’ in corso la raccolta firme per una proposta di legge d’iniziativa popolare che intende estendere le funzioni di avvocato a una serie di adempimenti tradizionalmente notarili, che costituiscono già parte integrante della sua attività. Questa estensione favorirebbe maggiore competizione per i servizi ai cittadini, con più efficienza e celerità.Così si legge nella presentazione della proposta:Nell’esercizio della propria professione, l’avvocato svolge oggi funzioni un tempo delegate in via esclusiva ai soli pubblici ufficiali (ufficio di delegati alla vendita, poteri di autentica e di estrazione di copie di documenti informatici, attestazione di conformità degli atti nell’esecuzione forzata) e assume spesso un ruolo terzo e imparziale (nell’arbitrato e nei sistemi di risoluzione alternativa delle controversie in ambito consumeristico e della mediazione obbligatoria e volontari).L’avvocato è un professionista estremamente competente: deve conseguire titoli e abilitazioni per accedere al patrocinio dinanzi alla Magistrature Superiori, per esercitare le funzioni di mediatore o per iscriversi all’elenco degli avvocati specialistiNon è anacronistico che all’avvocato venga ancora precluso di attribuire pubblica fede agli atti tra vivi, di autenticare le firme apposte alle scritture, di ricevere atti di notorietà in materia civile e commerciale ovvero dichiarazioni di rinuncia dell’eredità?Estendere agli avvocati le competenze sinora delegate esclusivamente ai pubblici ufficiali significa • riconoscerne il ruolo fondamentale nella nostra società • garantire ai cittadini servizi più efficienti, più celeri e a prezzi più competitivi • permettere ai più giovani di ambire allo svolgimento di una professione priva di confini ingiusti e ormai ingiustificati • in definitiva: modernizzare il Paese. : http://www.aduc.it

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Accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico a numero programmato nazionale in Medicine and Surgery

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

L’Università di Parma comunica che è stato pubblicato sul sito web di Ateneo il bando per l’accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico a numero programmato nazionale in Medicine and Surgery, erogato nella sede di Piacenza.100 i posti disponibili: 60 per cittadini italiani, cittadini dell’Unione Europea e cittadini non comunitari equiparati e 40 per cittadini non comunitari residenti all’estero.Il numero dei posti indicati è provvisorio: i numeri definitivi verranno assegnati con successivo decreto ministeriale. Per sostenere la prova di ammissione è necessario presentare domanda di iscrizione al test esclusivamente online attraverso il portale Universitaly http://www.universitaly.it fino al 22 luglio entro le 15.La prova di ammissione è in programma il 13 settembre 2022. Per i corsi a numero chiuso a livello nazionale anche quest’anno l’Università di Parma offre incontri online gratuiti in preparazione alle prove di ammissione. Per partecipare agli incontri è necessario iscriversi, fino alle 12 di lunedì 18 luglio, attraverso il link https://www.unipr.it/preparazionetestingresso2022. Per i corsi di area medico-sanitaria le lezioni si terranno dal 25 luglio al 2 agosto. È inoltre previsto per il 25 luglio (dalle 10 alle 13) l’incontro di preparazione per il test di Architettura Rigenerazione Sostenibilità. Tutte le info sul sito Unipr e al Welcome Point Matricole.

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Ancodis: il rapporto Eurydice 2022 e la retribuzione dei docenti in Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

L’annuale rapporto Eurydice 2022 che sarà pubblicato nel prossimo mese di ottobre – tra i tanti temi – mette a confronto le retribuzioni dei docenti nei paesi della rete Eurydice. Il rapporto prende in esame gli stipendi di base degli insegnanti a “inizio carriera” e le loro prospettive di progressione retributiva annuale. Vengono, inoltre, analizzate le differenze di stipendio a seconda dei diversi livelli di istruzione e tra docenti e dirigenti. Incominciamo allora a fare chiarezza anche nella comunicazione ufficiale e, dunque, diciamo che: nella scuola italiana NON esiste la progressione di carriera professionale di un docente ma la lenta e arcaica progressione stipendiale per anzianità. Anzi, la carriera per il personale docente è un ossimoro oltre che sembrare un tabù per gran parte delle forze politiche e organizzazioni sindacali; nel sistema scolastico italiano NON c’è la retribuzione economica proporzionale alla quantità e qualità di lavoro didattico e organizzativo svolto dentro e fuori gli ambienti di apprendimento; nella scuola dell’autonomia le attività aggiuntive necessarie per il funzionamento organizzativo e didattico NON sono retribuite come meriterebbero ma in modo forfettario (qualcuno dice che poiché la coperta è corta le ore sono determinate in contrattazione di istituto al ribasso rispetto al reale impegno dedicato) a 17.50 euro/h lordo dipendente che si riduce a poco più di 10 euro/h nel cedolino (agosto/settembre/ottobre?);in Italia per avanzare nella fascia stipendiale NON bisogna essere bravi e competenti e lavorare di più e bene ma occorre aspettare l’inesorabile lento invecchiamento che blocca l’entusiasmo e il dinamismo delle giovani risorse e lascia i docenti “più anziani” (le cui retribuzioni non si discostano dalla media europea) sostanzialmente meno insoddisfatti; nella scuola il lavoro nelle diverse forme di un docente NON produce effetti tangibili e permanenti nella sua professione; le risorse umane e professionali non hanno alcuna forma di valorizzazione. Allora tanto vale fare il minimo contrattuale e cercarsi un doppio/triplo lavoro magari in ….grigio. A tal proposito, possiamo conoscere il numero di docenti e non docenti autorizzati a svolgere un secondo lavoro? “Tutto questo –precisa il Presidente Cicero – è noto ai nostri rappresentati politici e sindacali protempore che continuano a sorprendersi dei dati del rapporto senza però mettere al centro della loro azione l’Art. 36 della Costituzione Italiana – la cui applicazione farebbe giustizia alle centinaia di migliaia di donne e uomini che hanno deciso di costruirsi un futuro nella scuola e, soprattutto, di vivere la scuola – la valorizzazione professionale e la vera progressione di carriera.” “Siamo di fronte ad un ARCAICO status professionale della funzione docente – conclude Cicero – per la quale Ministero ed OO.SS. devono trovare soluzione. Se vogliamo davvero dare un nuovo impulso alla scuola italiana allora occorre ripartire dalle risorse umane incominciando nel prossimo CCNL a riconoscere a Cesare quel che è di Cesare!”

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È stata divulgata la Classifica Censis 2022/2023 sulle Università italiane

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

Colloca l’Università Europea di Roma, per il terzo anno consecutivo, seconda in classifica tra i ‘Piccoli Atenei non statali’ e quarta assoluta tra tutte le università di ogni dimensione non statali.Un risultato che attesta la crescita costante negli anni dell’Ateneo romano di Via degli Aldobrandeschi che – con un punteggio di 86,8 – si conferma primo sul territorio romano e quarta Università non statale in Italia indipendentemente dalla dimensione (dietro a Bolzano, Luiss e Bocconi). Non solo, UER figura nella classifica come una tra le università più performanti nella sua categoria in termini di Punteggio Generale, Borse di Studio, Comunicazione e Strutture. In particolare, per quanto riguarda la voce ‘Strutture’, UER conquista un punteggio di 100 su 110 piazzandosi al terzo posto tra i piccoli Atenei non statali, mentre per la categoria ‘Borse di Studio’ si attesta seconda in classifica con un punteggio di 74.Ma il più importante riconoscimento di quest’anno per UER è il risultato ottenuto nella categoria ‘Comunicazione e servizi digitali’ che la colloca come la prima Università in Italia nella comunicazione tra tutti gli atenei, statali e non statali, con il massimo punteggio ottenibile di 110: una crescita esponenziale che negli ultimi anni ha visto un incremento di 11 punti rispetto al 2020 e di 3 punti rispetto al 2021. In merito ai corsi di Laurea le principali variazioni avvenute nella classifica rispetto al 2021 riguardano Giurisprudenza: il punteggio di 98,5 registra un incremento di 13,5 punti rispetto l’anno scorso collocandosi terza nella categoria dei Piccoli Atenei non statali dopo Bocconi e Luiss, e seconda a Roma. La Laurea Triennale in Economia, con 88,5 punti, a Roma è seconda solo alla Luiss e conferma il settimo posto nazionale. La Magistrale di Economia vede crescere il punteggio a 88, si posiziona seconda a Roma dopo la Luiss e conferma il quinto posto in classifica nazionale. Per quanto riguarda Psicologia triennale UER si piazza al terzo posto nella categoria dei Piccoli Atenei non statali, con 93 punti, e seconda a Roma dopo la Lumsa; mentre Psicologia Magistrale si attesta seconda in classifica a Roma dietro Lumsa.

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Enrico Dal Buono: Ali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

Collana Oceani, pp. 440, 19 euro. La Nave di Teseo. Un romanzo che è un’esplosione di lucida follia, una fantasmagoria di dialoghi serrati e di visioni poetiche, uno specchio deformato delle nostre angosce e delle nostre speranze, una sinfonia sorretta dal basso continuo, ostinato e ultraterreno dell’amore. In un mondo tale e quale al nostro, ma in cui le persone sono dotate di ali glabre che faticano a controllare, Eugenio è un allenatore di palla-ala fallito e in crisi di mezza età. È l’amorevole padre di due gemelli e l’annoiato marito di Gaia, ambigua figlia di Falco Tremamondo, magnate della finanza e convinto filantropo. Eugenio frequenta prostitute al di sopra dei 1.000 metri di quota, zona franca là dove tutto è possibile e resta segreto. Scoperto, viene convinto dalla sua stessa madre Raffaella, da Gaia e da Falco a ricoverarsi nel lussuoso Gravity Resort, nuova clinica di Montecarlo specializzata nell’amputazione delle ali: solo grazie a quest’operazione potrà finalmente rassegnarsi alla propria vita. Qui conosce Ivo Slavici, giornalista paranoico e complottista, e Celeste Possamai, allo stesso tempo conturbante e naif, ex prostituta ed ex tossica che ha deciso di liberarsi dalle ali per via degli attacchi di panico di cui soffre in volo. Lei ed Eugenio trovano nell’altro un sollievo dalle proprie paure, condividono una speranza che non riescono ancora a nominare con parole umane, si innamorano, e cominciano a sospettare che dietro il Gravity Resort ci sia un piano concepito da Falco Tremamondo con lo scopo di “salvare l’umanità”… Troveranno la forza di scappare insieme? E per andare dove, poi?

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Andrea Canobbio: La traversata notturna

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

Collana Oceani, pp. 512, 20 euro. La Nave di Teseo. Nel suo nuovo libro, Andrea Canobbio scava nella storia della propria famiglia, cercando di dare un senso all’infelicità dei genitori. E indossando i panni di un etnologo alle prese con il “vicino” e il “familiare”, percorre le strade della sua città, come per compiere un rito magico-letterario e disegnare una possibile via d’uscita dal labirinto del passato. La città è Torino, la storia è quella di una coppia italiana del dopoguerra, del loro innamorarsi, sposarsi e vivere prima felici e contenti, e poi infelici e scontenti. S’incontrano nel 1943: lui, ufficiale del Genio e futuro ingegnere, è appena tornato dalla Russia; lei ama la musica e la poesia. Si sposano nel 1946, mettono su famiglia. Gli anni della ricostruzione diventano presto gli anni del miracolo economico, che diventano presto gli anni della contestazione e della crisi. L’ingegnere, soccombendo alla melanconia, scava un tunnel personale dove rimane intrappolato, intrappolando anche la moglie e i figli. Andrea Canobbio indaga i motivi misteriosi del male oscuro del padre (e quelli ancora più oscuri della reazione materna a quella malattia), ma nessuna ragione gli sembra mai sufficiente a spiegare trent’anni di tristezza irrimediabile. Capisce che sono proprio i ricordi più dolorosi quelli che gli permettono di non interrompere il dialogo con i genitori – che, dopotutto, non vuole far scomparire dalla propria vita. In questa Traversata, il lettore sceglierà se indugiare nei luoghi del romanzo familiare o avventurarsi su sentieri più imprevedibili e nascosti. Qui incontrerà case stregate, martiri e reliquie, monumenti equestri, bilance svizzere, papiri egizi, antropologi e architetti; e poi cavalli bianchi, volpi pallide, pesci siluro e molti altri animali. Ma giunto alle ultime pagine riconoscerà le voci che risuonano nitide tra le righe: quelle di chi se ne è andato e offre un’ultima occasione di incontro a chi è rimasto.

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Diego Marani: L’uomo che voleva essere una minoranza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

Collana le Onde, pp. 128, 15 euro. La Nave di Teseo. Un romanzo-pamphlet, che affronta con grazia e ironia temi sensibili del nostro presente: il significato di minoranza e le sue derive, il bisogno di appartenere e la smania di evadere, la ricerca di una diversità che ci identifichi ma che alla fine diventa anch’essa conformismo che con le sue spire ci soffoca ma anche ci protegge.Rodolfo fa il barbiere da quando ha quattordici anni. Dei suoi amici, nessuno saprebbe dire cosa lo appassiona. Per la moglie è un uomo tranquillo, abitudinario, conformista. Non tifa una squadra, ma si accoda a chi tifa più forte. Non ha un’opinione, ma si lascia influenzare dal giudizio altrui. Si sente parte di una maggioranza informe e rumorosa dove gli piace annientarsi. Tutto questo un giorno non gli basta più. Rodolfo vuole smarcarsi dalla maggioranza che tutto livella e decide di diventare una minoranza. La prima strada che tenta è quella delle minoranze linguistiche. Si mette a studiare esperanto. Ma si accorge ben presto che nel piccolo paese di provincia in cui abita è l’unico a parlarlo. Avvilito, solo, decide allora di provare con le minoranze religiose. E prova a farsi ebreo. Comincia a frequentare la sinagoga, a seguire scrupolosamente i sacri precetti. Ma viene respinto dalla comunità ebraica a cui cercava di mescolarsi. Un’altra, ancor più insoddisfacente esperienza lo porterà a tentare la strada dell’invalidità fisica da cui dovrà ritirarsi miseramente. Alla fine Rodolfo si sentirà accolto solo dal gruppo di persone che vive dall’altra parte del fiume: del tutto identiche ai suoi compaesani ma rese affascinanti dallo specchio deformante di una diversità che gli era sfuggita.

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Cesare Zavattini: Diari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

Collana le Onde, pp. 626, 22 euro a cura di Valentina Fortichiari e Gualtiero De Santi. La Nave di Teseo. Zavattini inedito. In occasione dei 120 anni dalla nascita esce il primo dei tre volumi che raccolgono i diari zavattiniani. Gli anni quaranta e cinquanta, un periodo di fermento e di grande attività sia pubblica che privata, che si intrecciata indissolubilmente con anni di storia italiana, di cambiamenti e dibattiti nella società civile, nella politica, nel campo della cultura, dell’editoria, del cinema raccontati quasi giorno per giorno negli appunti personali di Zavattini. Cesare Zavattini iniziò a tenere regolarmente un diario il 14 gennaio del 1941 e continuò a ‘resocontare’ le sue giornate sino al 1987. I quaderni zavattiniani sono da subito “un tritume di nomi di fatti di pensieri”, un coacervo di temi, personaggi, azioni, progetti, ricordi: cronaca personale e storia italiana formano un amalgama denso e di estremo interesse per il lettore che – attraverso queste pagine come fossero animate dalla sua voce emiliana potente – ha modo di entrare nella mente di un uomo che è stato uno gli artisti più originali e complessi del Novecento. Come i grandi diaristi della storia letteraria, che lesse accuratamente (Pepys, Cellini, Renard, Delacroix, Mansfield), riesce a offrire un quadro esatto e insieme appassionato di protagonisti e fatti cruciali del suo tempo. Da questi Diari emerge un uomo, con le sue debolezze, ma anche e soprattutto un intellettuale raffinatissimo e colto, curioso, vorace, consapevole di sé eppure mai autocelebrativo, che si interroga sul proprio lavoro, sulla vita, i sentimenti, su grandi temi come la pace, l’esistenza di Dio, e delinea con arguzia critica un ritratto originale di tutti coloro che percorsero un tratto di strada accanto a lui lasciando un segno indelebile nel mondo.

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