Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 22 luglio 2022

Scioglimento delle Camere: Gli italiani al voto

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

Una giornata che al Senato della Repubblica verrà ricordata come una delle pagine più vergognose della nostra storia. Mentre nei giorni scorsi il Paese si è mobilitato, a tutti i livelli, come non era mai accaduto, per chiedere che Draghi potesse continuare a guidare il governo, lo spettacolo andato in scena per tutto il giorno a Palazzo Madama ha dimostrato lo scollamento di gran parte degli eletti dal sentire dei cittadini, e ancor di più la loro totale autoreferenzialità e incapacità di esercitare in modo responsabile il loro mandato. Tra chi è intervenuto c’era chi rappresentava se stesso e chi forze politiche preoccupate di posizionarsi in vista della campagna elettorale che ritenevano fosse nel loro interesse aprire; tutti erano accomunati dai toni offensivi, dall’arroganza, spesso dalla distorsione della realtà e sempre dall’irresponsabilità e dall’incoerenza. E’ stato terribile vedere così tanti parlamentari umiliare un uomo delle istituzioni con le capacità e il prestigio di Draghi e cercare di distruggere un Presidente del Consiglio che stava dando una speranza all’Italia e che portava avanti una complessa agenda giocata sul fronte interno, su quello europeo e su quello atlantico per creare le condizioni per superare le drammatiche difficoltà del presente e costruire un futuro solido.Ora il futuro solido si allontana e le difficoltà del presente ci aggrediranno con durezza, trovandoci del tutto indifesi. Con la fine del governo Draghi non solo saltano tutta una serie di provvedimenti economici e sociali e sono a rischio i fondi europei per il PNRR, ma le riforme europee che Draghi stava perseguendo, per la governance finanziaria ed economica e per rafforzare la capacità politica e militare dell’UE, ci vedranno non più protagonisti, ma addirittura in posizione di problema e di rischio per la coesione europea. L’Italia che cade sotto i colpi del populismo invece di partecipare alla costruzione della solidarietà e dell’unità europee alimenta l’ala rigorista e i governi più nazionalisti. Per il Paese, è davvero la tempesta perfetta. Di tutto questo gli Italiani si devono ricordare nelle prossime settimane, di qui al voto. Oggi la fiducia posta da Draghi in Senato ha ricevuto 95 voti a favore. 95 voti che corrispondono a chi in Aula ha saputo esprimere la responsabilità e il senso della politica, dimostrando di avere ben chiara la posta in gioco per l’Italia, per l’Europa e per le democrazie occidentali con questa crisi. La dimensione non solo nazionale, ma ancor più globale della posta in gioco dovranno riuscire ad emergere, e farsi sentire tra la demagogia, le false informazioni, la distorsione dei fatti. Europa e posizionamento internazionale, in primis nei confronti dell’aggressione della Russia all’Ucraina, saranno i punti centrali. Speriamo che l’informazione lavori con responsabilità, che le forze vive del Paese che si sono mobilitate in questi giorni facciano sentire la loro voce. (fonte: Movimento federalista europeo)

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Commento post meeting BCE

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

A cura di Antonella Manganelli, AD e Responsabile Investimenti di Payden&Rygel Italia. La BCE oggi ha annunciato un rialzo di 50 punti base, al di sopra dei 25 punti base attesi. Anche il tono della banca centrale è risultato più rialzista del previsto: Christine Lagarde ha reiterato come il mandato della BCE sia uno solo, ovvero il contenimento dell’inflazione, facendo intendere l’accettazione da parte dell’Istituzione del fatto che l’abbassamento dei prezzi possa avvenire anche a costo di un impatto negativo sulla crescita. Poco consolante poi l’annuncio sullo strumento anti-frammentazione, che purtroppo non è risultato né dettagliato né convincente quanto sperato. In aggiunta, quanto comunicato è suonato abbastanza complesso nell’ipotesi di un’eventuale implementazione. E l’immediata reazione del mercato non ha mancato di mostrare proprio questo scetticismo: l’Euro non si è apprezzato, gli spread si sono allargati. Guardando al prossimo futuro, anche alla luce degli eventi politici del nostro Paese di questa settimana, è diventato molto probabile che al mercato venga voglia di testare le intenzioni della BCE, e quel livello di spread di 250 punti base che finora sembrava un tetto. Pertanto, crediamo che per adesso il rischio per spread e rendimenti a scadenza dei governativi italiani sia purtroppo al rialzo; allo stesso tempo, l’inversione di tendenza potrebbe essere molto veloce se la BCE dovesse decidere di agire più velocemente di quanto adesso non sembri. In altre parole, l’unica certezza per ora sembra restare la volatilità.Con oltre 146 miliardi di dollari in gestione, Payden & Rygel è leader nella gestione del risparmio gestito e annovera tra i suoi clienti banche centrali, fondi pensione, imprese di assicurazione, università, banche private e fondazioni di varia natura. Società di gestione indipendente e non quotata, Payden & Rygel ha sede a Los Angeles con uffici a Boston e hub di gestione a Londra e a Milano.

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Crisi governo

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

“L’irresponsabilità di alcune forze politiche precipita l’Italia in campagna elettorale in un momento in cui le urgenze si chiamano lotta alle disuguaglianze, attenzione alla situazione sanitaria e gestione dei fondi Pnrr. L’unico elemento positivo di questo momento è la chiarezza che impone: è ormai chiaro che alle urne lo scontro sarà tra europeisti e sovranisti che strizzano l’occhio a Putin. Il Pd è pronto alla sfida per difendere gli interessi dell’Italia e non quelli di qualche leader in cerca di gloria”. Così Martina Nardi, deputata pd e presidente della Commissione Attività produttive della Camera, commenta la situazione politica che porterà l’Italia alle urne a settembre.

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Nasce Habitech ESG Academy

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

Habitech – Distretto Tecnologico Trentino | Società Benefit lancia oggi ESG Academy, il luogo dove aziende e professionisti possono trovare un valido alleato per sviluppare competenze di sostenibilità e creare network tra esperti ed imprese del settore. ESG è l’acronimo utilizzato per indicare i temi Environmental (E), Social (S) e Governance (G) e rappresenta i pilastri fondamentali sui quali si basa un solido approccio alla Sostenibilità. L’Academy si struttura su questi tre filoni, differenziando la proposta formativa in una parte legata alle costruzioni sostenibili – area E, una parte legata allo sviluppo di competenze trasversali che possano aiutare lavoratori e professionisti nella gestione emotiva, dello stress e del cambiamento – area S, e una parte organizzata per sviluppare competenze manageriali, di gestione dei gruppi e di sviluppo strategico e sostenibile – area G.

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25esima edizione della Fiera Nazionale del Fungo Porcino

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

Albareto (PR) Si terrà dal 30 settembre al 2 ottobre 2022. Sarà un gustosissimo fine settimana, tra profumati stand enogastronomici, menu a “tutto fungo”, musica, eventi legati alla micologia, show cooking e laboratori per bambini.Albareto sorge proprio nel cuore della zona vocata al Fungo IGP di Borgotaro, prodotto di qualità superiore tutelato dal 1993. La manifestazione è anche gemellata dal 2012 con la Fiera del Tartufo Bianco di Alba (CN) e prevederà la partecipazione di aziende delle Langhe con le specialità tipiche. La Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto, risultato dell’efficienza e della dedizione dei volontari, è patrocinata dal Ministero dello Sviluppo Economico e nasce in collaborazione con il Comune di Albareto, il Consorzio del Fungo IGP, la Provincia di Parma, la Regione Emilia Romagna e il Circolo Culturale l’Albero.

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Leonardo, presagi dal futuro: tra storia e fantasy

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

Gli autori, Valerio Di Piramo e Cristian Messina, hanno studiato bene il periodo storico in cui visse Leonardo da Vinci. Ambientato nel XV secolo, il romanzo esamina la vita del giovane Leonardo, mettendolo di fronte a un mistero inspiegabile proprio nel periodo in cui il più grande genio dell’umanità si sta formando nella bottega di Andrea Verrocchio; qui avviene l’incontro con il famoso scienziato, cartografo e astronomo Paolo Dal Pozzo Toscanelli, incontro che cambierà la vita di entrambi.La narrazione di Messina e Di Piramo, noti autori e registi teatrali che insieme provano a solcare la strada della letteratura, si sviluppa proprio negli anni tra il 1474 e il 1478, quelli in cui del giovane Leonardo si perdono le tracce nelle cronache fiorentine. L’insolito ritrovamento di un vecchio libro con delle misteriose parole incise sulla copertina, l’incontro di Leonardo e Cornelius e il disegno di una misteriosa macchina, sono l’incipit di un romanzo che si sviluppa dentro le leggiadre movenze del fantasy, inserito in un contesto storico che i due autori descrivono minuziosamente: la Firenze di Lorenzo e Giuliano dei Medici e i loro rapporti con il cardinale Rodrigo Borgia, futuro papa Alessandro VI.Firenze di fine 1400, è dunque il contesto storico da cui si dipana una narrazione avvincente e intrigante, esattamente come fu per Manzoni la Milano del 1630. Dalle quartine di Nostradamus si diparte un fantastico racconto che, per mezzo di una misteriosa macchina, trasporta i protagonisti in vari momenti storici del futuro. Il racconto narra storie chiare e decisive che avvengono in varie epoche. Dal viaggio di Cristoforo Colombo nelle Americhe alla Rivoluzione francese di Robespierre; dalla fumosa Londra di Isaac Newton alla ingloriosa fine del Terzo Reich di Adolf Hitler, per finire in un mondo ormai ridotto alla catastrofe, dove l’umanità è minacciata ed è quindi costretta a sopravvivere giorno dopo giorno. Tutte le vicende sono narrate con rigorosa attenzione ed un occhio sempre rivolto ai reali fatti storici; le pagine finali restituiscono al lettore una nuova visione dell’intero romanzo, dove tutti i misteri dei viaggi temporali hanno finalmente ragione di esistere. Il libro, dunque, altro non è se non una meravigliosa avventura immersa nella magia del tempo; pur lasciando aperti alcuni interrogativi, restituisce alla dolcezza degli occhi di un bambino la salvezza dell’umanità, in una storia avvincente e fantasiosa. E se per Manzoni la fede rappresenta la strada verso la giustizia e la redenzione morale, per gli autori è la forza dell’uomo e dei suoi valori ad essere portatrice di un messaggio di speranza per la salvezza dell’umanità. Il libro “Leonardo, presagi dal futuro” è disponibile su Amazon.

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Modena: soluzioni innovative per l’edilizia

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

Al termine dell’intervento, previsto per la fine del 2023, si otterrà un significativo miglioramento dell’efficienza energetica e della sicurezza sismica e anche l’ambiente ringrazierà dato che si arriverà ad ottenere una riduzione annuale dell’immissione in atmosfera di 110mila chilogrammi di CO2. È come se sparissero dalla circolazione circa sessanta automobili con motore termico che percorrono 20mila chilometri l’anno. Oggetto di questo trattamento speciale è il blocco di edifici situato a Modena tra via Poletti, via Ricci e via Begarelli, noto in passato come “Ex Società Anonima del freddo”, oggi denominato Condominio Tre Esse. Un complesso caratterizzato dall’utilizzo di tecniche di costruzione differenti che ospita 37 abitazioni, 16 uffici, 9 magazzini, 4 laboratori e 111 autorimesse, attualmente sottoposto alle cure di quattro aziende modenesi particolarmente attente all’adozione di soluzioni innovative, coordinate dallo Studio CGF che si occupa della gestione del Condominio Tre Esse.Sin dallo studio di fattibilità realizzato da Yuppies Services, azienda di progettazione della rete d’imprese RE.ENG, si è fatto ricorso a soluzioni innovative effettuando ad esempio rilievi con il laser-scanner, utili per fotografare in 3D l’involucro edilizio, la cosiddetta modellazione energetica e lo studio degli interventi di miglioramento sismico ed efficientamento energetico dell’involucro edilizio.Cuore del significativo miglioramento che si otterrà a lavori conclusi è l’originale combinazione tra le soluzioni messe a punto da Progetto Sisma e Laminam. Progetto Sisma, giovane azienda cresciuta nell’incubatore del Tecnopolo di Mirandola, in particolare applicherà il sistema “Resisto 5.9”, cappotto termico che consente di ottenere, in un unico prodotto chiavi in mano, un rinforzo sismico delle strutture insieme a un ottimo isolamento termico. Grazie all’effetto scatolare si evita il ribaltamento delle pareti e si garantisce una migliore resistenza dell’intero fabbricato in caso di eventi sismici. I moduli del cappotto sismico sono ancorati alla muratura attraverso uno speciale sistema di tasselli ideato esclusivamente per Resisto 5.9, che vengono rivestiti con una rete in acciaio zincato porta intonaco. Una volta applicato lo strato di intonaco di spessore medio di 20 mm, si ottiene una superficie molto più resistente rispetto ai classici sistemi a cappotto. Su Resisto 5.9. è possibile applicare diverse tipologie di finitura.Nel caso del Condominio Tre Esse si è scelto di affidarsi all’esperienza e alla qualità dei prodotti Laminam, azienda pionieristica che ha rivoluzionato per prima il mercato della ceramica, scommettendo sulla creazione di superfici architettoniche di grandi dimensioni e immettendo sul mercato formati e spessori innovativi. In particolare, contribuisce all’intervento di ristrutturazione con una fornitura di 4.500 metri quadrati di lastre, l’equivalente di 23 campi da tennis, nel formato 500×1000 mm, per il rivestimento esterno della facciata. Tutte le opere sono realizzate da ITI Impresa Generale Spa, azienda storica modenese che occupa oltre 280 persone e vanta un fatturato (anno 2020) superiore ai 63 milioni di euro.

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PGIM Fixed Income: Il nuovo paradigma degli emergenti è la regionalizzazione?

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

A cura di Giancarlo Perasso, Lead Economist, CEEMEA, PGIM Fixed Income. Le autorità politiche si trovano costantemente di fronte a fenomeni di rottura, ma i cambiamenti odierni nel commercio e negli investimenti internazionali sono diversi. In effetti, potrebbe essersi affermato un nuovo paradigma, caratterizzato da flussi commerciali e di investimento regionalizzati, anziché globali. Il cosiddetto “friend-shoring” – una forma di regionalizzazione in cui i partner economici prediligono fonti di approvvigionamento vicine – potrebbe influire in modo significativo sulla crescita dei Paesi emergenti. Se il mondo si dividesse in blocchi geopolitici, i nuovi vincoli commerciali potrebbero portare a una riallocazione del capitale e a una riduzione della crescita. Alcuni Paesi beneficerebbero più di altri di questo cambiamento di ordine globale.Secondo la nostra analisi, la performance relativa tra le regioni dei mercati emergenti dall’inizio del secolo probabilmente persisterà. L’Asia continuerà a sovraperformare le altre aree, soprattutto grazie alla crescita di Cina e India, anche se questi Paesi crescono più lentamente rispetto al passato. Gli elevati tassi di risparmio e gli accordi istituzionali di supporto continueranno ad attrarre i capitali necessari per sostenere la crescita. Inoltre, dati demografici favorevoli al di fuori della Cina favoriranno l’aumento della produttività, avvicinandola ai livelli dei mercati sviluppati. Vietnam e Cambogia, ad esempio, devono ancora integrarsi nelle catene di produzione globali e potrebbero beneficiare di una maggiore integrazione con l’ex Celeste Impero. All’altra estremità dello spettro, l’America Latina continuerà a restare indietro. Le carenze strutturali, che hanno preceduto il Covid, continueranno a frenarne la crescita. Così come la volatilità delle politiche economiche, in gran parte frutto delle oscillazioni del panorama politico. Le occasionali crisi interne, innescate da squilibri macroeconomici ingestibili, indeboliranno ulteriormente la crescita. D’altra parte, un decennio dopo il cosiddetto “superciclo” delle materie prime, il ritorno di prezzi più elevati potrebbe rilanciare il vento di coda della crescita latino-americana. Inoltre, alcuni Paesi potrebbero trarre vantaggio dal friend-shoring. Il Messico, ad esempio, potrebbe beneficiare della profonda integrazione nelle catene di fornitura globali e della vicinanza agli Stati Uniti, soprattutto se questi ultimi si allontanano dai fornitori cinesi. La regione EMEA crescerà più rapidamente dell’America Latina, ma più lentamente dell’Asia, e alcuni Paesi cresceranno più velocemente di altri. La crescita dell’Europa centrale e orientale continuerà a superare quella della vicina Germania e dell’Eurozona, in quanto beneficia del re-shoring (rilocalizzazione) e della regionalizzazione. La Turchia dovrebbe continuare a fare bene, grazie alla flessibilità del settore privato e alla vicinanza all’Europa e al Medio Oriente, ma la sua politica economica presenta rischi significativi. Anche i Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo dovrebbero segnare buone performance. Il loro spostamento verso i settori non petroliferi, la transizione energetica e i cambiamenti strutturali nel sistema fiscale possono pesare sulla crescita, ma dovrebbero anche renderla più stabile. Invece, le prospettive di crescita a breve e a lungo termine della Russia dipendono fortemente dalle ricadute dell’invasione dell’Ucraina. La dipendenza del Paese dalle industrie estrattive, la mancanza di riforme esacerbata dalle sanzioni sui trasferimenti di tecnologia, il rapido invecchiamento della popolazione e la fuga di cervelli in corso potrebbero far sì che la crescita russa rimanga più bassa per più tempo. Prevediamo che la crescita a lungo termine della Russia si ridurrà di circa mezzo punto percentuale, il che implica un lieve calo dello 0,2% per la crescita a lungo termine della regione EMEA nel complesso. Anche la crescita dell’Ucraina dipenderà dalla guerra e dalla successiva ricostruzione, il che rende le previsioni molto incerte.L’Africa subsahariana registrerà una ripresa, ma con diverse prestazioni. L’aumento dei prezzi del petrolio favorirà gli esportatori nel periodo, ma non nel lungo termine, in quanto il mondo passerà a tecnologie più ecologiche. Alcuni Paesi, come lo Zambia – esportatore di rame – beneficeranno di questa “rivoluzione green” ma, nel complesso, i suoi effetti sulle esportazioni africane rimangono incerti. Ampie aree dell’Africa potrebbero contenere importanti giacimenti di minerali “green”, come il litio o la grafite, ma finora sono state poco esplorate. Il reshoring delle produzioni a più alto valore aggiunto verso i mercati sviluppati potrebbe addirittura ristabilire i modelli commerciali degli anni Cinquanta e Sessanta, ovvero le esportazioni di materie prime dai mercati emergenti e le importazioni di prodotti finiti dalle economie avanzate. Un tale trinceramento avrebbe ripercussioni sulla crescita economica e sul tenore di vita. Si rischia il malcontento popolare, l’emergere di leader populisti o nazionalisti, la rottura delle alleanze internazionali e l’inasprimento delle relazioni commerciali con il G10. I fattori demografici aumentano questi rischi: la popolazione africana è più giovane rispetto al resto del mondo e molti giovani potrebbero cercare di emigrare. Ciò aggraverebbe le tensioni politiche con le economie avanzate e potrebbe portare a cambiamenti di orientamento politico o economico.Con la riduzione delle prospettive di crescita a lungo termine, le opportunità di investimento richiederanno un’analisi che dia enfasi ai fattori geopolitici più che in passato. I modelli di commercio internazionale in ascesa basati sul friend-shoring potrebbero aumentare le fratture tra Paesi e regioni. Ciò crea nuove opportunità ma anche nuovi rischi, in un contesto di aumento del debito, dell’inflazione e dei tassi d’interesse.Dal punto di vista degli investimenti, il debito dei mercati emergenti rimane una delle asset class più variegate: dai crediti con rating AA ai debitori in default, governi e società, in valuta locale e forte. Questa varietà continua a generare opportunità di valore relativo, che potrebbero accentuarsi con l’aumento dei flussi regionali.La nostra selezione bottom-up dei titoli si concentra sull’individuazione di emittenti dotati di una certa capacità di tenuta, come gli esportatori di materie prime o quelli con esigenze di finanziamento equilibrate. Gli emittenti vulnerabili presentano solitamente politiche deboli e scarsa sostenibilità del debito. Dopo gli eventi degli ultimi anni, il friend-shoring è destinato a rimanere. Comprendere i modelli commerciali regionali e i flussi di capitale sarà sempre più importante.

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Dai nuovi metodi per la qualità e la sicurezza alla digitalizzazione e innovazione dei processi produttivi

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

Dalla riduzione dell’impatto ambientale delle produzioni – consumi d’acqua, territori, emissioni – a nutrizione e salute. Dalla tracciabilità e dalla legislazione di settore al design e alla creatività applicati alla buona tavola. E molti altri temi e materie sui quali giovani talenti di ogni Paese potranno formarsi in Emilia-Romagna grazie a ‘Food-ER’, l’università internazionale dell’agroalimentare. Food-ER consentirà di progettare e avviare, entro il prossimo triennio, un insieme di attività di formazione tale che possa dare ai giovani gli strumenti per lavorare e dare risposte nuove nell’agri-food, guardando alla piena sostenibilità, anche in rapporto alla scarsità di risorse globali e ai cambiamenti climatici: master di secondo livello, laurea magistrale, alta formazione dedicata alle imprese, rafforzamento dei dottorati di ricerca. E di farlo a partire dalla Food Valley regionale, comparto d’eccellenza in Italia e a livello internazionale, col record europeo di prodotti Dop e Igp, aziende e gruppi industriali noti in tutto il mondo, così come saperi e tradizioni artigianali. ‘Food-ER, Emilia-Romagna International Network for Education and Industrial Research on Food and Beverage’ è il network voluto dalla Regione che vede insieme in primo luogo le quattro Università regionali, i soci fondatori: di Parma – capofila del progetto -, Modena e Reggio Emilia, Bologna, Ferrara. Oggi in Regione, a Bologna, la presentazione con il presidente Stefano Bonaccini, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, i rettori delle Università di Parma, Paolo Andrei, Bologna, Giovanni Molari, Ferrara, Laura Ramacciotti, Modena e Reggio Emilia, Carlo Adolfo Porro. Oltre ai docenti dell’Università Cattolica di Milano, sede di Piacenza, Francesco Timpano e Marco Trevisan, e il presidente della Fondazione Its Tech&Food, Massimo Ambanelli. Ai soci fondatori si affiancano infatti come soci aggregati l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, che già fa parte della Rete di Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna; il Clust-ER Agroalimentare, che riunisce soggetti pubblici e privati, centri di ricerca, imprese, enti di formazione; imprese regionali, sia quelle leader di filiera che le piccole e medie imprese, e i cinque quartieri fieristici internazionali: Bologna Fiere, Fiere di Parma, Fiere di Rimini – Ieg, Cesena, Fiere di Piacenza. Il progetto si avvia con lo stanziamento di 3 milioni di euro da parte della Regione. Con l’obiettivo di rendere l’Emilia-Romagna un polo di attrazione di talenti internazionali e garantire un flusso costante di alte specializzazioni necessario anche alla crescita delle filiere produttive, alla creazione di imprese innovative e start-up tecnologiche nel settore agroalimentare, alla ricerca pubblica e privata, per diventare sempre più punto di riferimento nel Paese e all’estero nell’affrontare e risolvere problematiche di grande attualità, per uno sviluppo sostenibile e rispettoso delle risorse naturali.

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Memorandum di cooperazione tra Adamed e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

Lo è nel campo della medicina, dell’educazione medica e della scienza. In Italia, la collaborazione tra Adamed e i centri universitari è appena iniziata: oltre a questo Memorandum di intesa, ne è stato recentemente siglato un altro con la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano con l’obiettivo di stringere partnership con altre realtà ugualmente importanti per la ricerca e per la cura dei pazienti.Tra gli obiettivi di questi Memorandum: garantire assistenza nello sviluppo professionale degli specialisti sanitari sulla base dell’integrazione del potenziale scientifico, educativo, innovativo e tecnologico degli attori coinvolti; sviluppare le conoscenze mediche, soprattutto nel settore della cardiologia; realizzare progetti di ricerca congiunti e implementarne i risultati nel processo educativo e nella pratica sanitaria e, infine, richiedere il finanziamento di progetti di ricerca in Italia, Polonia e Unione Europea. Innovazione, investimenti scientifici e collaborazione con le Università: questi sono i pilastri della strategia di crescita di Adamed, le cui attività di ricerca e sviluppo mirano alla creazione di moderne terapie e infrastrutture di laboratorio e tecnologiche, così come all’aggiornamento dei processi industriali. Da molti anni, la cooperazione tra imprese e università è stata individuata come una delle condizioni necessarie per lo sviluppo dell’innovazione. “Possiamo affermare con orgoglio che Adamed è stata una precorritrice di questo approccio in Polonia, dove i nostri partner includono l’Università di Danzica, Jagiellonian University di Cracovia, l’Università di Medicina di Danzica e l’Università di Varsavia – dichiara Pasquale Bove, General Manager di Adamed Italia. Dal 2018, Adamed è partner strategico di un programma di studio innovativo, destinato a coloro che desiderano concentrarsi sulla scoperta e lo sviluppo di nuovi medicinali, offerto dall’Università Jagiellonian University di Cracovia. Il programma, che dura quattro semestri, è rivolto a laureandi e laureati nel campo della chimica, biologia, farmacia e medicina e l’obiettivo è quello di formare specialisti qualificati in grado di comprendere le realtà dell’industria farmaceutica e biotecnologica polacca”.

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Across ha il suo Manager della Felicità

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

Dopo due anni di pandemia i lavoratori cercano con sempre maggiore fermezza un’occupazione più compatibile con le esigenze di vita personale e più appagante sotto il profilo professionale. D’altronde, parlano chiaro i dati della Fondazione Studi – Consulenti del Lavoro, in collaborazione con SWG, da cui emerge come il 55% dei lavoratori italiani desideri una nuova occupazione perché insoddisfatto di quella attuale.In un momento storico sempre più interessato dalla ricerca di senso, quindi, risulta fondamentale lavorare in un ambiente in cui i propri valori personali diventino protagonisti, viaggiando parallelamente a quelli aziendali. Con questo obiettivo, Across – Digital Solution Company specializzata nel performance marketing multicanale – ha deciso di puntare sulla felicità, nominando Valeria Di Silvestro come “Chief Happiness Officer” dell’azienda. Già impiegata in Across da 5 anni, dove si è occupata di organizzazione aziendale, relazioni pubbliche e comunicazione interna, Valeria Di Silvestro da oggi affianca il reparto risorse umane come Chief Happiness Officer, dopo aver completato con soddisfazione il percorso di certificazione strutturato da 2BHappyAgency, il riferimento italiano sulla Scienza della Felicità e delle Organizzazioni Positive. Un percorso che prevede la certificazione di otto competenze specifiche e funzionali alla trasformazione positiva delle organizzazioni, dei team e delle persone.Al Manager della Felicità spetta il compito di monitorare ed incrementare il benessere organizzativo, fino alla realizzazione del potenziale di ogni risorsa. Ma in che modo? Nel concreto, il CHO studia le strategie, le misure e le azioni adatte a migliorare l’ambiente di lavoro e rendere le persone più produttive e motivate. Tutto ciò che riguarda il rapporto tra lavoratore e azienda viene riletto e affrontano secondo un approccio orientato al benessere che permette di rendere i dipendenti parte integrante di un sistema culturale più grande: l’azienda.Il CHO, infatti, disegna contesti positivi capaci di generare benefici e vantaggi per il benessere dei singoli dipendenti, agendo sulle 4 dimensioni del “Sistema” Organizzazione: cultural transformation – volta ad orientare l’organizzazione verso un proposito di tipo collettivo; corporate happiness – necessaria per fare della felicità una strategia organizzativa coerente; positive leadership – perché ogni organizzazione deve disporre di leader positivi – e positive organization – essenziale per gestire i processi in modo congruente con la strategia sulla felicità identificata. Il Gruppo Across, che attualmente conta oltre 100 dipendenti con un’età media poco superiore ai 30 anni, è tra le poche PMI italiane ad aver già introdotto in azienda questa figura. I CHO certificati ad oggi in Italia, tra consulenti, liberi professionisti e impiegati d’azienda, ammontano infatti a circa 250 unità.

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Monitor dei mercati emergenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

A cura di Sabrina Khanniche, Senior Economist di Pictet Asset Management. La rivoluzione digitale non è solo una manna dal cielo. Per i mercati emergenti potrebbe rivelarsi una vera e propria magia economica. La digitalizzazione, infatti, potrebbe consentire a questi Paesi di saltare a piè pari alcune lunghe fasi di sviluppo economico. In pochi anni, i Paesi emergenti stanno velocizzando interi decenni di investimenti di questo tipo, grazie a telecomunicazioni mobili efficienti e relativamente economiche e a fonti energetiche locali e sostenibili. Ciò, a sua volta, apre a un livello di efficienza economica senza precedenti, offrendo a un numero sempre crescente di persone accesso a informazioni (che si tratti di prezzi di mercato o di istruzioni su come riparare un motore) e servizi essenziali per la crescita economica, come quelli relativi al settore finanziario e bancario.La digitalizzazione ha visto accelerare l’adozione di nuove tecnologie. È facile dimenticare quanto tempo ci sia voluto prima che tecnologie che ora diamo per scontate si affermassero, anche nelle principali economie mondiali. Nel 1915, ad esempio, appena il 10% degli americani poteva permettersi un’automobile. Solo nel 1989 questa percentuale ha raggiunto il 90%. Per quel che riguarda l’energia elettrica, ci sono voluti 40 anni per raggiungere gli stessi livelli di adozione. Per la rete telefonica fissa, 66 anni. A confronto, la penetrazione dei telefoni cellulari ha richiesto solo 22 anni e i computer hanno impiegato poco più in termini di tempo per affermarsi allo stesso modo.La simultaneità tra questi progressi tecnologici e il calo dei costi ha avuto un forte impatto sulle economie emergenti. Secondo un’analisi condotta dai ricercatori di Our World in Data (Oxford University), l’adozione di una linea telefonica fissa è poco frequente in Paesi con redditi pro capite compresi tra i 7.000 e gli 8.000 dollari. Al contrario, non esiste una chiara soglia di reddito per l’adozione di dispositivi di telecomunicazione mobile. Nel 2017, non c’era nessun Paese dell’Africa subsahariana con più di 10 abbonamenti di telefonia fissa per ogni 100 persone e la maggior parte di essi ne aveva sostanzialmente meno di 1. A titolo di confronto, gli Stati Uniti ne avevano 36. Eppure, alla stessa data, quasi tutti i Paesi africani avevano più di 25 abbonamenti di telefonia mobile; molti ne avevano anche più di 100. In termini economici, l’età media inferiore e una solida infrastruttura tecnologica offrono un potenziale vantaggio competitivo ai Paesi meno sviluppati. Circa il 90% della popolazione mondiale con meno di 30 anni vive in questi Paesi. A livello globale, ad esempio, uno dei tassi più elevati di penetrazione di dispositivi mobili si trova nel sud-est asiatico. In effetti, la crescita dell’economia digitale ha guidato la ripresa dalla pandemia di COVID nel sud e nel sud-est asiatico, anche grazie alla forte diffusione degli smartphone in molti di questi Paesi.In questo nuovo mondo, fintech e big tech sostituiscono le banche come nuovi intermediari nell’offerta di credito. Le piattaforme fintech decentralizzate consentono ai singoli fornitori di prestiti online di interagire direttamente con chi riceve il prestito, sia che ciò avvenga in un contesto peer-to-peer, che in un marketplace dedicato. E c’è spazio per un’evoluzione tra i vari servizi. Con WeChat Pay, ad esempio, il gruppo tecnologico cinese Tencent ha ideato una superapp e un intero ecosistema in Cina, mentre Mercado Libre ha ideato il sito di e-commerce più popolare dell’America Latina, adottando un approccio simile. I governi di alcuni Paesi emergenti sono ben consapevoli dei vantaggi che può offrire il digital banking. Le autorità di regolamentazione brasiliane, ad esempio, si sono sforzate di aprire i propri mercati ad alternative digitali. Corea del Sud, Cina e Taiwan hanno un ruolo critico nel settore dei semiconduttori e in tutta la sua filiera: nel complesso, l’Asia orientale ospita tre quarti della produzione globale di chip.[8] La loro importanza sembra destinata a continuare, anche perché i governi dell’ASEAN sostengono gli investimenti in questo comparto e diversi Paesi si stanno specializzando in diverse aree di questo settore.[9] Ecco quindi che ricerca, sviluppo e progettazione di chip sono fortemente concentrati in Malaysia, Singapore, Vietnam, Filippine e Thailandia, la produzione di wafer in silicone avviene per lo più in Malaysia e a Singapore e la fabbricazione dei back-end avviene, per la maggior parte, negli stessi Paesi e in Indonesia.Il futuro digitale, però, non deve essere dominio esclusivo delle nuove economie: non è ancora tempo di mettere da parte gli operatori consolidati, soprattutto perché conoscono bene la loro clientela locale. Filiali e canali fisici rimangono importanti e, sebbene le banche stiano ridimensionando le proprie reti di penetrazione, non stanno affatto pensando di eliminarle del tutto. Neanche in Corea del Sud, in cui i tassi di diffusione di smartphone e banda larga sono tra i più alti al mondo, Internet costituisce l’unico canale di vendita di polizze assicurative per la casa o per l’auto, o ancora per la negoziazione di titoli. Nelle economie emergenti le criptovalute sono già state adottate in misura significativa nei flussi internazionali, tanto da preoccupare alcune banche centrali. Il Fondo Monetario Internazionale ha già sottolineato i rischi che le banche centrali dei mercati emergenti corrono a causa della dollarizzazione dei loro sistemi di pagamento e ha evidenziato gli ulteriori rischi posti dalle criptovalute. Ma ha anche sostenuto che le politiche macroeconomiche in questi Paesi potrebbero essere rafforzate qualora le singole banche centrali creassero le loro stablecoin (vale a dire criptovalute agganciate alle valute esistenti). Fonte https://am.pictet/it/italy/articoli/2022/idee-di-investimento/07/monitor-dei-mercati-emergenti#PAM_Section_7

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Una transizione circolare per la plastica

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

A cura di Olivia Watson, Analista senior investimenti tematici, Investimenti Responsabili di Columbia Threadneedle Investments. La plastica rappresenta un problema ambientale in aumento e costituisce sempre più un punto di riferimento per le politiche a livello nazionale e internazionale. Negli ultimi mesi l’ONU ha accettato di elaborare un trattato globale sulla plastica che potrebbe includere tagli della produzione di plastica vergine, nonché crescenti infrastrutture di raccolta e riciclaggio[1]. A livello nazionale, ad aprile il Regno Unito ha introdotto una tassa sulla plastica che prevede il prelievo di GBP 200 per tonnellata di imballaggi in plastica che contengono meno del 30% di plastica riciclata. Anche l’interdipendenza tra l’inquinamento dovuto alla plastica e altri temi ambientali è sempre più riconosciuta. Ad esempio, la bozza della prossima COP (Conferenza delle Parti) delle Nazioni Unite sulla biodiversità prevede l’obiettivo di “eliminare la dispersione di rifiuti plastici” nell’ambito del quadro globale sulla biodiversità del 2030. Nel contesto degli obiettivi di azzeramento netto, le ONG e gli stakeholder continuano inoltre a richiamare l’attenzione sul contributo della produzione, dell’utilizzo e del riciclo della plastica, nonché dei relativi rifiuti, alle emissioni globali di gas serra. Ci aspettiamo che questi fattori continueranno a creare slancio a favore di una transizione verso una plastica più circolare, che includerà: riduzione dell’uso di plastica vergine; aumento dell’uso di plastica riciclata e materiali alternativi; creazione di diversi modelli di consegna dei prodotti, nonché potenziamento dell’infrastruttura di raccolta di plastica e delle tecnologie di riciclaggio. In seguito alle precedenti ricerche da noi svolte sui beni di consumo e sui confezionatori, abbiamo esteso la nostra attenzione ai produttori di plastica e alle società di rifiuti attraverso una tavola rotonda con analisti fondamentali del settore azionario e creditizio per discutere dei rischi e delle opportunità di questi sviluppi.La maggior parte della plastica viene prodotta da una manciata di aziende petrolchimiche globali. Lo sviluppo del settore ha fornito benefici alla società migliorando la conservazione degli alimenti e introducendo prodotti leggeri, tra le altre cose, ma così facendo ha anche introdotto una dipendenza dalla plastica vergine a basso costo nella vita quotidiana delle persone di tutto il mondo attraverso abbigliamento, automobili, elettronica e imballaggi alimentari, con gran parte di questi materiali destinata a diventare rifiuti. I produttori di plastica si trovano ora nelle prime fasi di un cambiamento strutturale che accrescerà la domanda di plastica riciclata (soprattutto per gli imballaggi monouso, ma anche per i prodotti più durevoli) via via che aziende come Renault, LG, Vestas, Inditex, Adidas e molte altre definiranno obiettivi per l’utilizzo della plastica riciclata. Tali obiettivi si aggiungono ai requisiti normativi e agli impegni già assunti dalle società di beni di consumo e imballaggi per aumentare il consumo di plastica riciclata entro il 2025. La nostra analisi si è conclusa con il riconoscimento della necessità di un monitoraggio continuo alla luce dei rapidi sviluppi relativi a questo tema. La ricerca, la collaborazione e l’engagement continui tra i team d’investimento fondamentale e d’investimento tematico responsabile ci aiuteranno a individuare possibili vincitori e vinti e a incoraggiare le società a continuare a sviluppare le loro strategie di circolarità.

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Parma: due milioni di euro all’Ateneo per produrre idrogeno in batteri fotosintetici

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

Oltre due milioni di euro dal Ministero della Transizione Ecologica a un progetto dell’Università di Parma, coordinato da Matteo Tegoni, docente del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale – SCVSA, che ha come obiettivo la messa a punto di un sistema prototipo per la produzione di idrogeno in colture di batteri fotosintetici. Il progetto, il cui come completo è Enzimi artificiali per la produzione fotocatalitica di idrogeno in batteri fotosintetici, è stato finanziato nell’ambito del PNRR e avrà una durata di 36 mesi, dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025. Oltre al coordinatore Matteo Tegoni partecipano al progetto i docenti del Dipartimento SCVSA Giovanni Maestri, Angelo Bolchi e Anna Torelli. Negli ultimi anni, in particolare in risposta all’aumento del costo socioeconomico delle fonti di energia fossile e alla crisi ambientale globale, si sta accelerando nella esplorazione della produzione e utilizzo in larga scala di combustibili green fra i quali l’idrogeno gassoso. In natura l’idrogeno molecolare viene prodotto e usato dai batteri utilizzando metalloproteine (idrogenasi). L’energia richiesta per produrre idrogeno viene fornita da sostanze ad alto contenuto energetico, a loro volta prodotte da organismi fotosintetici (batteri, alghe, piante) utilizzando l’energia solare attraverso il processo di fotosintesi. Dal punto di vista tecnologico, al contrario, la produzione di idrogeno è ristretta oggi all’utilizzo di elettrolizzatori, ovvero sistemi che utilizzano energia elettrica, a sua volta prodotta in larga parte da sorgenti di combustibile fossile (carbone, petrolio) o nucleare.L’ingegnerizzazione di proteine consente di creare metalloenzimi completamente artificiali, sia mediante riprogettazione di proteine esistenti sia tramite sintesi de novo di sistemi proteici con attività catalitica desiderata. Questo progetto vuole realizzare un enzima artificiale per la produzione fotocatalitica verde e pulita di idrogeno secondo i principi dell’“imparare dalla Natura”. Il progetto prevede lo sviluppo, test in vitro ed evoluzione di un enzima fotocatalitico: quello che si cercherà di fare sarà insegnare a una proteina a operare secondo nuove funzioni. In questo sistema, l’energia luminosa immagazzinata dai batteri attraverso il processo di fotosintesi sarà utilizzata per la produzione di idrogeno gas. L’obiettivo finale sarà la messa a punto di un sistema prototipo per la produzione di idrogeno in colture di batteri fotosintetici. Questo prototipo permetterà di dimostrare come attraverso enzimi con siti completamente artificiali sia possibile produrre idrogeno gassoso utilizzando la luce solare e in modo indipendente dalle sorgenti fossili di energia (carbone, petrolio) o energia elettrica.Il progetto si colloca all’interfaccia fra chimica e biologia sul tema della sostenibilità energetica ed è interamente targato Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale. Elaborato nell’ambito del Progetto di Eccellenza attivo presso il Dipartimento SCVSA dal 2018 al 2022, esso mette insieme competenze trasversali quali progettazione di proteine, chimica bioinorganica, organica, catalisi e fotochimica, biologia molecolare e botanica. Attraverso questo finanziamento verranno acquisite nuove attrezzature e verranno aperte nuove posizioni di dottorato, di assegni di ricerca e di ricercatori a tempo determinato, col fine di formare una nuova generazione di ricercatori esperti nella progettazione di proteine e nella loro applicazione biotecnologica.

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Atradius: export metalmeccanico cresce del +18,3%

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

Con un aumento delle esportazioni del +18,3% nel primo trimestre dell’anno, il settore metalmeccanico nazionale ha mostrato la vitalità che lo caratterizza. Il rischio maggiore per la nostra industria in questo periodo è ovviamente rappresentato dalle incertezze del quadro geopolitico internazionale, che dall’inizio delle tensioni ha visto un calo di oltre il -60% del nostro export metalmeccanico verso la Federazione Russia rispetto a un anno fa. La forza e la considerazione dell’industria metalmeccanica italiana sui mercati internazionali rimangono comunque integre, in particolare nei confronti dei paesi UE, che nel primo trimestre hanno assorbito una quota del nostro export in crescita del +20,4%, e verso gli USA dove le esportazioni italiane di prodotti metalmeccanici sono aumentate del +32,2%. Le incertezze intorno agli esiti delle tensioni geopolitiche, oltre all’aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime, fanno crescere però i rischi di mercato per uno dei settori trainanti della nostra economia, tanto che un sondaggio di Federmeccanica indica che il 60% delle aziende prevede una contrazione della produzione a causa del conflitto ucraino e il 4% si aspetta perfino di doverla interrompere. Il rischio di ritardato pagamento e di insolvenza da parte di clienti che soffrono le attuali contingenze avverse, può ridurre il potenziale di crescita delle realtà produttive di questo comparto. Molte aziende per prevenire tali rischi sono costrette a comprimere le vendite non solo verso le aree a rischio ma anche verso clienti teoricamente solvibili. Cresce per questo l’interesse degli imprenditori verso strumenti assicurativi studiati appositamente per proteggere le aziende metalmeccaniche dal rischio di credito commerciale. È quanto propone Modula MECH, la polizza specifica per le aziende metalmeccaniche studiata da Atradius – il gruppo internazionale tra i leader mondiali nel settore dell’assicurazione del credito commerciale, fideiussioni e recupero crediti in Italia ed all’estero – ed uno degli strumenti più apprezzati dagli imprenditori del settore metalmeccanico in Italia. Modula MECH offre una copertura assicurativa fino al 90% del fatturato a credito dell’azienda, sia sul mercato domestico che all’export, consentendo di poter richiedere anche la copertura del rischio pre-credito o di lavorazione, degli importi trattenuti in garanzia dal cliente per la soddisfacente esecuzione del contratto, oltre alla possibilità di esclusione delle coperture insufficienti. Particolare apprezzamento da parte delle aziende del comparto è stato rivolto ad alcuni aspetti della polizza quali la valutazione gratuita del merito creditizio dei clienti esteri senza limiti, per il primo anno di polizza; il mantenimento della copertura dei contratti stipulati e degli ordini confermati in caso di riduzione o revoca dei limiti di credito, oltre alla possibilità di determinare autonomamente un limite di credito sulla base della propria esperienza commerciale pregressa con il proprio cliente, o di gestire in maniera autonoma e immediata la prima fornitura a nuovi clienti con cui non ci siano stati precedenti rapporti d’affari, con un limite di credito provvisorio fino a 15 mila euro. Inoltre, per rispondere alle specifiche necessità delle aziende metalmeccaniche, Modula MECH prevede clausole specifiche intese a offrire copertura delle vendite di utensili necessari alla produzione. La gestione della polizza risulta agile grazie alla piattaforma online Atrium, che permette all’impresa assicurata di gestire in autonomia la propria polizza e di interagire direttamente con tutte le applicazioni online di Atradius. Con Modula MECH oltre alla copertura assicurativa dei crediti commerciali, viene inclusa nella polizza l’attività di recupero crediti in tutto il mondo con il rimborso del 100% dei costi sostenuti per le azioni di recupero dei crediti assicurati gestite da Atradius Collections.

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Crisi: Presidi Andis, garantire l’azione riformatrice del sistema scolastico

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

“L’Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici (Andis) auspica il rapido superamento della crisi di governo, perché venga garantita la continuità dell’azione riformatrice del sistema scolastico e la messa a terra dei finanziamenti del PNRR destinati alla scuola”. E’ quanto si legge in una nota del direttivo nazionale dell’associazione di presidi. “Ancora segnati da un’interminabile pandemia e con l’ombra di una guerra che ferisce la pace e lo sviluppo su scala nazionale e globale, non ci possiamo permettere che venga meno la ritrovata credibilità a livello europeo e si prolunghi sine die una crisi politica che si ripercuote in modo pesante e drammatico sulle famiglie come pure sui ragazzi e sui giovani, ai quali appare sempre più evidente l’incapacità dei partiti di varare riforme di sistema capaci di visione e di futuro per le nuove generazioni, non tralasciando le ripercussioni sui lavoratori del comparto scuola, poiché ne risentirebbe il rinnovo del contratto e la riforma del reclutamento dei docenti”.“La scuola italiana ha bisogno di stabilità e certezze per poter garantire quanto previsto dalla nostra Costituzione”, conclude la nota.

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Sottrazione di minore: durante le vacanze estive “spariscono” più bambini

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

Quando un bambino viene portato all’estero è difficile farlo rientrare. L’iter è lunghissimo e mancano organi che siano a contatto diretto con il genitore. Il 73% di quei minori soffre di depressione, il 45,2% sviluppa problematiche relazionali. Ruggiero: «Con la chiusura delle scuole potrebbe aumentare il rischio di sottrazione di un minore»La Legge n. 54 del 2006 impone ai genitori, anche qualora la relazione avesse termine, di occuparsi della prole, in ossequio al principio della bi-genitorialità e nel rispetto delle regole sull’affido condiviso. A seguito della separazione o del divorzio, ciascuna delle parti ha diritto di passare del tempo in autonomia con i figli. La madre o il padre non possono dunque impedire all’ex coniuge di vederli. Eppure, in Italia, sono circa 250 i bambini sottratti illegalmente. Molti vengono portati oltreconfine. Proprio con la chiusura delle scuole, sottolinea l’Avvocato Valentina Ruggiero, per i figli di genitori separati aumenta il rischio di sottrazione coatta da parte di uno dei due ex partner.I genitori con affido condiviso devono sempre informare l’ex partner della volontà di recarsi all’estero con la prole ma l’esperta in diritto di famiglia ricorda che se il minore possiede un documento personale, il genitore può comunque partire, senza problemi. Per questo, se l’altro dovesse percepire un pericolo in questo senso, può richiedere l’intervento del Giudice. Le statistiche dicono che circa il 60% dei minori sono portati fuori dai confini proprio con la scusa di una vacanza. Meno del 5%, purtroppo, rientra in Italia.La sottrazione dei minori, stando all’esperienza dell’Avvocato Ruggiero, riguarda soprattutto i genitori che hanno contratto matrimoni misti e che sono di nazionalità differenti. «Se uno dei genitori, in precedenza, ha manifestato il volere di trasferire fuori dal territorio nazionale con il minore, è necessario intervenire con il blocco del passaporto sia del soggetto sia del piccolo, con le procedure necessarie. È necessario prestare maggiore attenzione soprattutto durante il periodo estivo nel caso in cui, ad esempio, l’adulto riferisse di voler visitare i propri parenti all’estero».I casi di sottrazione internazionale di minore sono tutti molto complessi. Quando un genitore conduce il proprio figlio fuori dal territorio italiano è difficile farlo rientrare poiché non esistono enti o organi che intervengono nell’immediatezza. Ad esempio, in caso di una sentenza esecutiva in Italia, per poterla far esercitare forzosamente all’estero, è necessario che anche in quel Paese sia deliberata l’esecutività, con una serie di lungaggini sia di tempo sia processuali. Proprio questi ostacoli giuridici non permettono all’altro genitore di rivedere per molto tempo la prole. Da anni si chiede di istituire un ente decisionale che costringa il minore al rientro immediato.Al momento, in Italia, esiste solo l’Art. 574 bis del Codice Penale che si occupa delle sottrazioni di minore. L’articolo parla di un reato tra adulti: i figli sono solo l’oggetto dell’illecito. In molti Paesi stranieri, addirittura, il portare via i discendenti al coniuge senza permesso non è riconosciuto come reato, per cui non si può intervenire. Il 73% dei minori sottratti soffre di depressione. Il 45,2% sviluppa problematiche di tipo relazionale. Il 41% non vuole avere figli e nei casi più gravi si segnala un’incapacità “progettuale”. Attualmente, una volta individuato il minore, lo si lascia dove è stato portato da uno dei genitori e, da lì, inizia un iter giudiziario lunghissimo, fino a che il minore diventa maggiorenne e può decidere in autonomia. «C’è necessità di una riforma immediata in questo settore così come è urgente che venga istituito un organo che sia decisionista e non di mediazione. Le Ambasciate aiutano ma, purtroppo, hanno solo poteri mediativi». Conclude l’Avvocato Ruggiero.

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Fascicolo sanitario elettronico

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

Il Fascicolo sanitario elettronico (FSE) cambia pelle con la pubblicazione delle nuove linee guida e l’approvazione del decreto attuativo. Questo dossier che raccoglie i dati di tutti gli italiani ai fini di prevenzione, diagnosi cura e riabilitazione, e sarà punto unico di accesso per i cittadini ai servizi sanitari pubblici, rispetto al 2012 quando il governo Monti lo previde per la prima volta per legge, ha subito tre modifiche chiave. Nel 2020 il decreto legislativo 34 ha eliminato il consenso alla sua alimentazione e lo ha esteso alle strutture della sanità privata. Lo scorso gennaio con il decreto-legge 4/2022 si è aperta la strada a decreti per “metterlo a terra”. Le regioni hanno 3 mesi per adeguarsi dall’entrata in vigore di ciascun decreto. Se non lo fanno lo stato le sostituisce per inadempienza. E poi sono arrivati i decreti. Il primo, approvato a maggio, detta le linee guida del fascicolo, appena pubblicate. Il secondo, relativo ai sistemi di sorveglianza nel settore sanitario e governo della sanità digitale, è stato approvato dalla conferenza stato-regioni nei giorni scorsi.Il decreto-legge 4/22 ha previsto come va strutturato il FSE, quali dati vi afferiscono, e ha dato poteri all’Agenas di agenzia per la sanità digitale. Il fascicolo dovrà contenere documenti sanitari e dati dell’assistito in formato strutturato, secondo standard che Asl, ospedali ed erogatori pubblici e privati devono rispettare all’origine.Secondo il DL 4 inoltre l’Agenzia dei servizi sanitari regionali-Agenas assume il ruolo di Agenzia nazionale per la sanità digitale (ASD). Veste nella quale, d’intesa con Transizione Digitale e Presidenza del Consiglio, curerà standard di raccolta, conservazione, consultazione e scambio dati da parte degli enti del Servizio sanitario nazionale. In più, certificherà le soluzioni digitali in sanità, e potrà offrirle a fornitori; inoltre potrà renderà disponibili alle strutture specifiche soluzioni di controllo formale dei documenti e per alimentare i fascicoli sanitari. Attualmente, sono attivati i fascicoli di 57 milioni di italiani ma da qui a farli usare a medici e pazienti servono passaggi specifici. Nelle linee guida appena pubblicate in Gazzetta si parla di requisiti da adottare subito ed altri da adottare entro il 2026, anno di conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Da subito, vanno uniformati i servizi del FSE esistenti, va allargato il set di documenti e vanno realizzati l’Indice nazionale dei documenti, l’anagrafe nazionale assistiti, la tracciatura del dato nel fascicolo. Entro il 2026 va fatto in modo che non si acceda a soli PDF e documenti ma anche a dati, si usino sistemi di codifica standardizzato, che vi sia una nuova architettura con repository centrale, che si possano adottare strumenti d’intelligenza artificiale per elaborare i dati, che vi sia un processo continuativo di verifica degli standard. Raccomandata l’estensione del fascicolo ai dati omici, genetici, epigenetici. Si fissa il target per cui l’85% dei medici di famiglia italiani deve usarlo, e tutte le regioni devono adottarlo ed utilizzarlo. E si specificano i contenuti del patient summary: il medico di famiglia vi inserirà patologie croniche, organi mancanti o trapianti, reazioni avverse allergie, farmaci utilizzati per la cronicità, anamnesi familiare, fattori di rischio, vaccinazioni ed eventuali malattie in atto. Saranno le regioni a curare la gestione dei fascicoli, usando standard di clinical document architecture HL7 CDA release 2 e sistemi di codifica ICD-9-CM per le malattie, LOINC per le analisi cliniche, AIC, ATC per la classificazione dei farmaci, AIC per la loro immissione in commercio.Con l’ultimo ok, a luglio, da parte delle regioni, si adeguano le richieste fissate dal DL 4/22 ai requisiti richiesti dall’Unione Europea per erogare a questo capitolo risorse per oltre 610 milioni di euro: quasi 299,6 per potenziare l’infrastruttura digitale dei sistemi sanitari e 311,38 per incrementare le competenze digitali dei professionisti del Ssn. Come spiegato dal Presidente del Molise,Donato Tomache ha guidato la Conferenza in cui è stato approvato il decreto, le risorse per il FSE saranno ripartite tra le Giunte che presenteranno un piano operativo; il Governo dovrà definire criteri per omogeneizzare, a livello nazionale, l’erogazione dei contributi a favore degli erogatori privati. By Mauro Miserendino Fonte Doctor33

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Haleon diventa una società indipendente, completando la propria separazione da GSK

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

Le contrattazioni sono iniziate oggi alla Borsa di Londra con Brian McNamara, CEO di Haleon, che ha condotto la cerimonia di apertura del mercato, e seguiranno alla Borsa di New York (NYSE) con un evento analogo.A fronte di un’attenzione sempre crescente per la salute e il benessere delle persone, del progressivo invecchiamento della popolazione mondiale, dell’emergere di una classe media nelle economie in forte crescita, della crescente importanza del Selfcare derivante da una maggiore pressione sui sistemi sanitari pubblici e dei numerosi bisogni non soddisfatti delle persone, Haleon nasce in un momento in cui il mercato del Consumer Healthcare è destinato a espandersi (si stima un tasso del 3-4% all’anno nel medio termine). L’azienda prevede una crescita organica annua a medio termine dei ricavi del 4-6%. In Italia, Haleon è presente con la sede commerciale di Baranzate e con lo stabilimento di Aprilia (LT) che impiega 650 persone e vanta una capacità produttiva annuale di oltre 100 milioni di confezioni di prodotti. Fondato nel 1958, è specializzato nella produzione e confezionamento sia di prodotti da banco per la gestione del dolore, sia di integratori alimentari in forme solide e semi solide: compresse (sia semplici che rivestite), capsule e granuli, gel. Il confezionamento è in blister, flaconi, tubi e bustine.

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Il cancro del pancreas è la terza causa di morte nei Paesi occidentali

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 luglio 2022

L’elevato indice di mortalità (il 95% a 5 anni dalla malattia) è legato ad una diagnosi e sintomi tardivi, ad un accertamento della malattia insoddisfacente e all’inefficacia della terapia. Nel 10% dei casi, il tumore è associato a malattie genetiche e a familiarità.Alcune studi internazionali hanno dimostrato che è possibile fare una diagnosi precoce di una popolazione a rischio, utilizzando lo screening come metodo e la risonanza magnetica nucleare (Rmn) come migliore strumento sul piano costi-benefici. Ma solo la certezza dell’efficacia ne giustificherebbe una pratica clinica estesa a tutta la popolazione.Da qui, l’avvio di un “Trial controllato sull’efficacia dello screening del cancro al pancreas” presso l’ospedale Arnas Civico di Palermo, messo a punto dal team della Medicina interna 1, diretta da Alberto Maringhini, in collaborazione con l’Ordine dei medici provinciale guidato dal presidente Toti Amato, consigliere nazionale della Fnomceo.“Lo studio – ha spiegato il direttore Maranghini – nasce da due premesse: aumento della mortalità per cancro al pancreas e la necessità di salvare vite, selezionando in Sicilia i soggetti più a rischio di lesioni precancerose e tumori solidi localizzati per valutare benefici, rischi e costi dello screening e della sorveglianza. L’obiettivo è migliorare la sopravvivenza di un paziente o salvargli la vita”.Una volta censiti, ha continuato Maringhini spiegando il percorso “i pazienti saranno randomizzati, ovvero divisi in due gruppi per sorteggio e visitati. Un gruppo sarà sottoposto ogni anno, per 2 anni, a Rmn e ColangioRmn, l’altro farà solo un esame ecografico dell’addome. Sulla base del numero di carcinomi scoperti e la percentuale di sopravvivenza dei soggetti del primo gruppo, rispetto al secondo, si deciderà se proseguire l’osservazione per altri 3 anni”. “Purtroppo, la sorveglianza – ha proseguito – non può essere estesa a tutta la popolazione per due ragioni. La prima è che durante lo screening vengono rilevate lesioni, la cui natura benigna o maligna non è mai chiara da una prima osservazione. Succede che alcuni dei pazienti con lesioni benigne si debbano sottoporre ad indagini invasive, in certi casi anche ad intervento chirurgico, che possono causare morbilità e mortalità. Inoltre, alcune lesioni potrebbero essere identificate tardivamente, senza quindi migliorare la percentuale di sopravvivenza. La seconda ragione riguarda i costi. La diagnostica prevista sottrarrebbe molte risorse alla cura di altre malattie o ad altre necessità altrettanto importanti. La nostra indagine mira perciò ad un trial controllato per salvare quante più vite possibile”. Queste le categorie, oggetto di censimento, da sottoporre a screening: i soggetti che hanno avuto in famiglia almeno due casi di tumore al pancreas; pazienti affetti dalla sindrome di Peutz-Jeghers o dalla sindrome di Lynch; portatori di mutazione Jolie (tumori familiari della mammella, dell’ovaio e del pancreas). E ancora, soggetti con sindrome familiare da mole-melanoma atipici multipli, pazienti affetti da Atassia-teleangectasia, o da pancreatite ereditaria. https://prevenireiltumoredelpancreas.it/

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