Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 23 luglio 2022

Firenze: Ancora una settimana per visitare Donatello

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2022

Ancora per 1 settimana a Palazzo Strozzi e al Museo Nazionale del Bargello sarà possibile visitare Donatello, il Rinascimento, questa grande mostra storica e irripetibile che mira a ricostruire il percorso eccezionale di uno dei maestri più importanti e influenti dell’arte italiana di tutti i tempi, a confronto con capolavori di artisti a lui contemporanei quali Brunelleschi e Masaccio, Mantegna e Giovanni Bellini, ma anche successivi come Raffaello e Michelangelo.La mostra, curata da Francesco Caglioti, professore ordinario di Storia dell’Arte medievale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, ospita circa 130 opere tra sculture, dipinti e disegni con prestiti unici, alcuni dei quali mai concessi prima, provenienti da quasi sessanta tra i più importanti musei e istituzioni al mondo.Donatello, il Rinascimento propone un viaggio attraverso la vita e la fortuna di Donatello articolato in quattordici sezioni. Si inizia dagli esordi e dal dialogo con Brunelleschi, proponendo il confronto tra i due celebri Crocifissi lignei provenienti dalla Basilica di Santa Croce e da quella di Santa Maria Novella. Si procede poi attraverso i luoghi per cui Donatello ha lavorato (Siena, Prato e Padova, oltre a Firenze), trovando moltissimi seguaci, entrando in dialogo con altri celebri artisti molto più giovani quali Mantegna e Bellini, e sperimentando nei materiali più diversi le sue formidabili invenzioni plastiche e scultoree. Conclude la mostra una sezione speciale dedicata all’influenza di Donatello sugli artisti a lui successivi, tra cui Raffaello, Michelangelo e Bronzino, testimoniando così l’importanza capitale della sua opera per le vicende dell’arte italiana.La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Musei del Bargello in collaborazione con gli Staatliche Museen di Berlino e il Victoria and Albert Museum di Londra e con Fondo Edifici di Culto – Ministero dell’Interno. Main Supporter: Fondazione CR Firenze. Sostenitori: Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi. Main Partner: Intesa Sanpaolo.

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Giornata mondiale dell’anziano

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2022

Il 24 luglio si celebra la Giornata Mondiale dei nonni e degli anziani, voluta da Papa Francesco, che in questo tempo “segnato prima dalla tempesta inaspettata e furiosa della pandemia, poi da una guerra che ferisce la pace e lo sviluppo su scala mondiale”, ha rivolto loro un messaggio dal titolo “Nella vecchiaia daranno ancora frutti” (Salmo 92). La Comunità di Sant’Egidio si unisce alla celebrazione di questa Giornata con diverse iniziative su tutto il territorio nazionale: a Roma, una rappresentanza di circa 200 anziani prenderà parte alla liturgia eucaristica celebrata dal papa nella basilica di San Pietro, mentre nelle altre città italiane, Sant’Egidio, con il Programma “Viva gli Anziani!”, sostenuto da Enel Cuore Onlus, ha intensificato gli interventi di prossimità e darà vita a momenti di incontro e di preghiera.In preparazione della Giornata sono state effettuate 45.000 telefonate, 8.400 visite domiciliari, 980 interventi – consegne di spesa a domicilio, accompagnamento per disbrigo pratiche o visite mediche – ad anziani in condizione di isolamento sociale e di abbandono.In considerazione delle anomale ondate di calore di questi giorni, sono state realizzate anche campagne di informazione e di prevenzione coinvolgendo la rete di prossimità creata negli anni dal Programma: portieri, farmacisti, volontari, assistenti familiari, vicini di casa. Sono stati mobilitati anche commercianti e ristoratori per la consegna di pasti gratuiti a domicilio.Fra i protagonisti di queste iniziative solidali, un ruolo fondamentale è quello degli anziani stessi che sono fra i principali attivisti e sostenitori del Programma offrendo una testimonianza efficace di come l’età anziana – recita il Messaggio per la Giornata Mondiale – non è un tempo inutile in cui farsi da parte tirando i remi in barca, ma una stagione in cui portare ancora frutti”.

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Per leggere la crisi politica in Italia occorre Freud e avere presente Putin

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2022

By Enrico Cisnetto. Mettete in fila i fatti: mentre Conte si contorceva le budella, preso tra i due fuochi della componente governista (che voleva tornare sui passi incautamente compiuti) e di quella barricadera (pronta a fare la scissione se avesse votato la fiducia e a prendersi la leadership se l’avesse negata) di ciò che rimane dei 5stelle, a Draghi è apparso chiaro che il vero “nocciolo della questione” era rappresentato dalla Lega di Matteo Salvini. Ed ecco che incontra Enrico Letta, così “segretamente” che si viene a sapere subito. Gli esponenti del centro-destra di governo sbraitano e si riuniscono a casa Berlusconi (ma una sede di partito non ce l’hanno?). Gianni Letta, l’unico lucido della compagnia, esce affranto da quella riunione che, come nelle migliori tradizioni, si protrae fino a notte fonda: “mettiamo condizioni stringenti di assoluta discontinuità”, farfugliano. Il giorno dopo, nel suo discorso al Senato, Draghi avrà cura di riservare a loro, quasi esclusivamente a loro, le mazzate dialettiche che era logico aspettarsi da chi somma risentimento, fondati motivi di merito e malcelato desiderio di mettere fine ad un’esperienza che considera conclusa da gennaio, una volta chiusa (malamente) la partita del Quirinale. Si è detto: ma se Draghi avesse fatto un discorso meno spigoloso, la fiducia l’avrebbe portata a casa. A parte il fatto che non gli è ugualmente mancata – seppure spiccioli – ma l’immediato intervento del capogruppo della Lega, Romeo, quando ancora a casa Berlusconi erano all’aperitivo, dimostra che il dado era già stato tratto. E a Draghi non è parso vero di poter raggiungere il Colle e dire a Mattarella “visto, presidente? Glielo l’avevo già detto a febbraio, a minare il cammino del mio governo non erano solo i pentastellati, ma anche e soprattutto gli inaffidabili salviniani, cui al momento del redde rationem Berlusconi finisce per accodarsi”. Quanto a Salvini, ci ha pensato Elsa Fornero sulla Stampa a farne la diagnosi, pur senza citarlo, quando parla di “piccoli uomini incapaci di crescere, di comprendere la gravità dei problemi del Paese, immaturi come bambini che si sentono offesi da un rimprovero senza domandarsi se almeno un po’ se lo siano meritato e che reagiscono rompendo il giocattolo”. Per analizzare Berlusconi, invece, bisognerebbe riportare in vita Freud e forse non sarebbe sufficiente – siamo alla circonvenzione. Resta però un dubbio: è del tutto casuale che la parola fine al governo Draghi l’abbia scritta l’ineffabile trio Conte-Salvini-Berlusconi, cioè coloro che in questi anni, e persino in questi mesi di guerra scatenata non solo contro l’Ucraina ma l’intero Occidente democratico, sono stati i più ambiguamente vicini a Putin? È una pura coincidenza che il giorno delle definitive dimissioni di Draghi le consegne di gas all’Italia da parte di Gazprom siano aumentate del 70%, da 21 a 36 milioni di metri cubi al giorno? Per Carlo Nordio (ospite del mio War Room, qui il link) non ci sono prove di un diretto intervento del pur attrezzato apparato russo di ingerenza nei sistemi politici occidentali, ma le coincidenze – specie se si pensa a quanto è avvenuto a Londra a Boris Johnson, cioè il più fiero alleato di Kiev dei leader europei – sono diventati “indizi gravi, precisi e concordanti” (parola di magistrato, seppur in quiescenza). Sta di fatto che mentre Roma bruciava Draghi, a Mosca si festeggiava quella che viene considerata una vittoria, più che se avessero conquistato militarmente Kiev.Ed è difficile credere, salvo essere stolti, che questa crisi e le sue conseguenze siano avulse dal contesto internazionale, caratterizzato dal più grave squilibrio geopolitico, con epicentro l’Europa, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Possiamo domandarci se chi ha fatto saltare in aria il governo Draghi sia stato un complice consapevole dei disegni putiniani o sia solo un utile idiota. Rimane il fatto che dovrà essere chiaro a tutti gli italiani che quando a settembre si recheranno alle urne saranno chiamati ad una netta scelta di campo. Essa sarà tra chi ha considerato e considera quella subita dall’Ucraina un’ingiustificata aggressione, il che comporta di schierarsi con Kiev senza se e senza ma (fornitura di armi compresa) nell’ambito dell’alleanza europea e atlantica, e chi con nettezza o, peggio, con disprezzabile ambiguità, magari travestita da pacifismo prêt-à-porter, si è posto dall’altra parte della barricata. E a quel punto dipenderà da loro, dai cittadini elettori, decidere se restituire il Parlamento alla prevalenza delle forze euro-atlantiste, collegate alle grandi famiglie politico-culturali europee, o se riconsegnarlo, come nel 2018, a forze sovraniste con simpatie e connessioni orbaniane e lepeniste. D’altra parte, non è un caso che questa legislatura – che non esito a definire come la peggiore di tutta la storia repubblicana – dopo essersi aperta all’insegna dei populismi di 5stelle e Lega (apertamente rivendicati come tali), ora volga al termine nuovamente sotto l’egida del duo Conte-Salvini che insieme hanno consumato il nome dell’italiano più autorevole e l’unica formula politica, l’unità nazionale, in grado di affrontare emergenze come la pandemia e la guerra e le loro conseguenze economiche e sociali. Emergenze che sono ancora nel pieno della loro gravità, e che ora si pensa di poter affrontare immaginando chissà quale salvifica risposta potranno fornire le urne. Indicazione che non verrà, sia perché gli italiani, cui questo suicidio collettivo della politica non è affatto piaciuto, sono più sfiduciati che mai. Sia perché i partiti ancora una volta si acconciano a proporsi agli elettori secondo il vecchio schema bipolare, nel frattempo diventato bipopulista, già ampiamente fallito e sorretto dalla pessima legge elettorale attuale, che tutti hanno detto di voler cambiare e che per questo è rimasta tale. Quello che non si è ancora capito è che senza un radicale ripensamento del sistema politico e una strutturale riforma istituzionale, ogni sforzo, anche quello del Superman di turno, sarà vano. Insomma, l’Italia ha bisogno di entrare nella vera Terza Repubblica, evitando di commettere gli errori che caratterizzarono la fine della Prima Repubblica. Va definitivamente archiviato il bipolarismo, che per vent’anni ha prodotto il declino italiano, e che dal 2018 è diventato bipopulismo, la sua versione peggiore. Lo schema centro-destra contro centro-sinistra non ha funzionato, essendo basato sul presupposto non di aggregare forze omogenee ma di formare armate Brancaleone che hanno come unico obiettivo quello di battere elettoralmente la parte avversa. Ovviamente, di qui al 25 settembre non sarà possibile fare alcunché. Si può solo auspicare che anche questi temi siano oggetto della campagna elettorale, pur temendo invece che sarà la solita solfa inutile. Ma questo dipende un po’ anche da noi, dalla società civile che ama dileggiare i politici – ed è fin troppo facile – ma poi non va a votare il referendum sulla giustizia, che pure avrebbe potuto dare un segnale forte. Se così non sarà, allora vorrà dire che aveva ragione Charles De Gaulle, al netto dell’evidente sciovinismo, quando disse che “l’Italia non è un Paese povero, è un povero Paese!”. (abstract) Fonte Newsletter TerzaRepubblica http://www.terzarepubblica.it by Enrico Cisnetto direttore.

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Museo Novecento Firenze: I Maestri del Novecento da Guttuso a Vedova

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2022

Firenze. Dal 29 luglio 2022 all’8 gennaio 2023, l’Antiquarium di Centuripe ospita la mostra I Maestri del Novecento: da Guttuso a Vedova. Opere dalla collezione Alberto Della Ragione a cura di Sergio Risaliti, Direttore del Museo Novecento.Il progetto espositivo nasce dalla collaborazione tra il Comune di Centuripe e il Museo Novecento di Firenze, con l’intento di rendere fruibile una selezione di capolavori esposti per la prima volta in Sicilia e provenienti da una delle più importanti raccolte dedicate all’arte italiana del Novecento: la Collezione Alberto Della Ragione. La raccolta, composta da oltre duecento opere, fu donata dall’ingegnere Alberto Della Ragione al Comune di Firenze nel 1970, all’indomani della violenta alluvione che colpì la città nel 1966. Con il suo gesto, alimentato da un profondo senso civico, Della Ragione rispose all’appello lanciato dallo storico dell’arte Carlo Ludovico Ragghianti, la cui volontà era quella di istituire un Museo Internazionale di Arte Contemporanea, come risarcimento simbolico ai danni subiti dal patrimonio storico-artistico fiorentino. Rinnovando la lunga e feconda tradizione del collezionismo moderno, dalla cui costola sono nati i musei più importanti di Firenze, dagli Uffizi al Museo Stefano Bardini, Della Ragione contribuì ad alimentare il nucleo fondante del Museo Novecento, che conserva ed espone oggi questa importante Collezione. La mostra, curata da Sergio Risaliti, è stata resa possibile grazie al patrocinio oneroso dell’Assessorato Sport Turismo e Spettacolo della Regione Sicilia ed al supporto economico di Med Service, Manusia Restauri, LuxEsco e Verzì Caffè. Per l’organizzazione si ringrazia la Direzione Cultura del Comune di Firenze, lo Staff del Museo Novecento di Firenze, Associazione MUS.E, e l’Associazione Liberart, che si occupa anche della gestione della mostra durante tutto il periodo espositivo. Si ringrazia inoltre Generali Italia per il sostegno con il progetto Valore Cultura, Serenissima Vigilanza per la sicurezza delle opere esposte, l’Amministrazione Comunale, i consiglieri di RestiAmo a Centuripe, la Direzione Amministrativa, L’ufficio tecnico e gli operai del Comune di Centuripe.

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Nino Caruso. “Forme della memoria e dello spazio”

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2022

Faenza. Continua fino al 9 ottobre al MIC – Museo Internazionale della Ceramica la mostra “Nino Caruso. Forme della memoria e dello spazio” Ogni martedì di luglio visite guidate gratuite. Si tratta di un’ampia antologica che racconta 50 anni di carriera attraverso un centinaio di opere a documentare l’intensa attività di questo protagonista della ceramica, più noto all’estero che in Italia.Caruso ebbe un’attività artistica ed espositiva ricchissima che affiancò a quella didattica ed editoriale. Caruso è l’autore dei più importanti manuali di ceramica – tradotti in tutto il mondo – e i suoi interventi pubblici sono disseminati tra la Galerie Les Champs di Parigi e la Chiesa Evangelica a Savona, il Giappone, presso l’Ospedale di Tokai e City Hall, e il Portogallo, presso La Rotunda, a Coimbra. Come le sue sculture si trovano alla stazione ferroviaria di Gijon, in Spagna a alla stazione della metropolitana di Marsiglia.

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Per una nuova scultura

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2022

Sperimentazioni e traiettorie lungo la via Emilia” l’ampia disamina sulla scultura contemporanea in programma dal 25 agosto al 19 settembre 2022 all’interno della Festa de l’Unità provinciale di Modena a Ponte Alto (MO). Curata da Andrea Capucci e Alessandro Mescoli con opere di 19 scultori e ceramisti provenienti dalle provincie di Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì, Imola e Rimini, l’esposizione si propone di restituire una fotografia delle arti plastiche lungo la direttrice della via Emilia, asse culturale, luogo di esplorazioni, di viaggi e di scambi tra artisti e intellettuali, incubatrice del cambiamento, visivo e umano.Facendo tesoro delle esperienze di Luigi Ghirri, Franco Vaccari, di Pier Vittorio Tondelli, Ermanno Cavazzoni, Gianni Celati e molti altri, gli artisti invitati – Amaaro e Michelangelo Galliani (Reggio Emilia), Daniele Cabri, Andrea Capucci, Giuliano Della Casa, Alice Padovani, Laura Renna, Mattia Scappini, Laura Serri, Gianni Valbonesi (Modena), Giulia Bonora, David Casini, Shafei Xia (Bologna), Zeno Bertozzi (Imola), Luca Freschi, Matteo Lucca, Mattia Vernocchi (Forlì), Georgia Matteini Palmerini e Marika Ricchi (Rimini) – espongono le loro sculture e installazioni, alcune delle quali inedite, all’interno dei 600 metri quadrati dell’Hangar Ex Libreria, dove saranno organizzati anche talk e dibattiti.L’esposizione è promossa dal Coordinamento provinciale del Partito democratico di Modena in collaborazione con Ricognizioni sull’arte APS, associazione culturale modenese che opera nell’ambito della promozione e della valorizzazione delle culture contemporanee e delle sensibilità ambientali.Un giornale di mostra, realizzato da Gregorio Vaccari e Agenzia Tracce, fornirà ai visitatori le coordinate utili per la visita, a partire dai ritratti degli artisti firmati da Zhai Dewei. Nel corso dell’esposizione sarà realizzato il catalogo ufficiale (composizione grafica a cura di Agenzia Tracce e Gregorio Vaccari) con testo istituzionale di Roberto Solomita, prefazione dei curatori Andrea Capucci e Alessandro Mescoli, contributi critici di Maria Chiara Wang, Enrico Turchi e Tatiana Basso e reportage fotografico di Mauro Terzi, autore anche di un documentario dedicato all’allestimento.La mostra sarà visitabile tutti i giorni con orario 19.30-23.30. Ingresso libero. Nel weekend inaugurale saranno organizzate visite guidate. Sono inoltre previste tre serate di “salotto artistico”, con interventi di teorici, curatori e figure di riferimento del mondo dell’arte: sabato 3 settembre, ore 19.00, “Arte e territorio. La provincia e le città come risorse nella valorizzazione degli artisti” con Simona Negrini, Daniela Sirotti Mattioli e Daniela Fatatis, modera Laura Solieri; sabato 10 settembre, ore 19.30, “Con la A”, tre curatrici – Maria Chiara Wang, Giorgia Bergantin, Tatiana Basso – dialogano tra esperienze, racconti e declinazioni dell’arte; sabato 17 settembre, ore 19.00, “Il tema del Sacro e la promozione indipendente nella cultura artistica contemporanea” con Giovanni Gardini, Nicola Bigliardi e Tiberio Cattelani.

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Festival della Comunicazione 2022

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2022

Camogli, 8-11 settembre 2022. Con oltre 160 ospiti e più di 100 eventi mai scontati tra incontri, aperitivi, rassegne stampa, spettacoli, concerti, colazioni, escursioni, mostre e workshop, capaci di regalare lampi di genialità e accendere nuovi sguardi sulle cose. Come ogni anno, la partecipazione al Festival è gratuita, su prenotazione e fino a esaurimento posti. Il programma completo di orari e location sarà online dal 25 agosto e le prenotazioni apriranno lunedì 29 agosto. http://www.festivalcomunicazione.it

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Parità Euro-Dollaro. Prospettive diverse, stesso prezzo

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2022

A cura di Richard Flax, Chief Investment Officer, Moneyfarm Per la prima volta in vent’anni, l’Euro ha raggiunto la parità con il Dollaro. La guerra in Ucraina e la conseguente interruzione della fornitura di energia, combinate con un’inflazione già elevata e un rallentamento dell’economia, hanno visto l’Euro scivolare a livelli mai visti da quando la valuta comune muoveva i primi passi. Sebbene i titoli dei giornali siano allarmanti, Moneyfarm non è ancora convinta che sia necessario intraprendere un’azione significativa sui suoi portafogli e ritiene che il movimento potrebbe persino avvantaggiare gli investitori. L’Eurozona deve affrontare una lunga lista di problemi. L’inflazione (8,6% annualizzato a giugno) è ai massimi dal lancio della moneta unica, la fiducia di imprese e consumatori è in calo. Mentre alcuni di questi problemi possono essere attribuiti alla difficoltà di rilanciare l’economia dopo la chiusura indotta dal Covid, il conflitto in Ucraina e la rottura delle relazioni con la Russia hanno versato petrolio (ora molto costoso) sul fuoco. L’Europa è molto dipendente dalla Russia sul fronte dell’energia e questo potrebbe portare all’“inverno del nostro scontento” in Europa, con l’aumento dei prezzi dell’energia che si ripercuote sui consumatori, aumentando ulteriormente i timori di inflazione e, in definitiva, mantenendo un’elevata pressione ribassista sull’Euro.Un Euro in calo segnala anche la crescente mancanza di fiducia nella forza economica europea e nel progetto europeo nel suo insieme. In questo senso, non solo le aspettative di crescita per il blocco sono state costantemente riviste al ribasso da inizio anno, ma l’atteggiamento aggressivo della BCE ha fatto salire i differenziali di rendimento tra i paesi “centrali” e quelli “periferici”, sollevando noti timori sul progetto della moneta unica e, quindi, il deprezzamento dell’Euro nei confronti delle altre valute.La Federal Reserve quest’anno ha iniziato ad agire per combattere l’inflazione. Data la relativa forza economica degli Stati Uniti, la Fed è stata in grado di aumentare rapidamente i tassi (quest’anno già saliti da 0 – 0,25% a 1.50 – 1,75%). A titolo di confronto, la Banca d’Inghilterra (BoE) ha iniziato ad aumentare i tassi prima della Fed, ma l’economia più debole del Regno Unito ha costretto la BoE a un percorso più moderato di rialzi, mentre la BCE deve ancora aumentarli, ma ha comunicato che comincerà proprio nel mese di luglio. I mercati hanno accolto positivamente questa decisione della Fed e il Dollaro USA si è rafforzato quest’anno.Insomma, gli investitori sembrano credere che la Federal Reserve sia in grado di controllare meglio l’inflazione rispetto alle altre principali banche centrali, portando così un numero maggiore di investitori a cercare “riparo” nel Dollaro o nelle attività denominate in dollari. Anche se è probabile che nel lungo termine il Dollaro rinunci ad alcuni di questi primati, le altre banche centrali normalizzino i tassi di interesse e l’inflazione scenda, per il momento gli investitori stanno estendendo un voto di fiducia alla Fed, ma non alla BCE o alla BoE. (abstract)

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PIMCO: Pre-meeting BCE

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2022

A cura di Konstantin Veit, Portfolio Manager European Rates di PIMCO Nel corso della riunione di politica monetaria di giugno, la BCE si è espressa a favore di un rialzo iniziale dei tassi di 25 punti base a luglio, seguito da un rialzo potenzialmente più consistente a settembre, che porrebbe fine a otto anni di tassi negativi nell’eurozona. L’attuale valutazione di mercato di un ciclo dei tassi di interesse di 175 punti base suggerisce quindi un territorio ampiamente neutrale per la BCE, con un picco del tasso di riferimento dell’1,25% all’inizio del 2023. La maggioranza del Consiglio direttivo è probabilmente ancora favorevole al concetto di normalizzazione graduale della politica monetaria; tuttavia, eventuali ulteriori sorprese al rialzo dell’inflazione potrebbero far oscillare il pendolo verso manovre più aggressive sui tassi e stimolare discussioni sulla normalizzazione dei bilanci. Riteniamo che la BCE aumenterà tutti i tassi di interesse dello stesso livello, mantenendo invariato il corridoio tra il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale e il tasso sulle operazioni di rifinanziamento, poiché un inasprimento di tale corridoio limiterebbe l’insieme di incentivi incorporato nelle operazioni mirate di rifinanziamento a lungo termine (TLTRO) e scoraggerebbe l’attività del mercato monetario in senso più ampio. Ciononostante, in un contesto di abbondanti riserve in eccesso, il tasso sui depositi rimane l’unico tasso di riferimento per i mercati monetari, una situazione destinata a perdurare data l’enorme quantità di liquidità in eccesso nel sistema e la mancanza di piani in essere di liquidazione dei bilanci. Una liquidazione passiva delle TLTRO vedrebbe il bilancio della BCE ridursi di circa il 25% nei prossimi 2 anni e mezzo, senza spingere la liquidità in eccesso al di sotto della soglia richiesta per mantenere i tassi del mercato monetario ancorati al tasso sui depositi.La questione importante sarà quale quadro di riferimento la BCE deciderà di utilizzare per esprimere tale giudizio e quali saranno i requisiti di condizionalità. Un rapido ampliamento degli spread non può essere spiegato in modo adeguato dai fondamentali macroeconomici, che tendono a muoversi lentamente. E mentre la velocità delle oscillazioni degli spread potrebbe talvolta fornire una giustificazione meno discutibile per un intervento, un ampliamento più graduale degli spread o movimenti sfavorevoli dovuti a eventi politici interni sono meno semplici da affrontare. Non crediamo che la BCE divulgherà molti dettagli sul proprio processo decisionale e non ci aspettiamo di certo che comunichi i massimali degli spread o le stime del fair value degli spread dei vari Paesi. La BCE ha annunciato che le disposizioni speciali dovute alla pandemia applicabili nell’ambito di TLTRO III termineranno a giugno. Mentre all’inizio dell’anno la scadenza anticipata del finanziamento di 50 punti base aveva fatto prevedere rimborsi anticipati di TLTRO potenzialmente consistenti, l’aggressivo riprezzamento dei tassi di riferimento della BCE ha successivamente cambiato le carte in tavola per le banche. Dato che il tasso applicato ai prestiti TLTRO dopo il mese giugno 2022 è pari al tasso medio dei depositi presso la banca centrale durante l’intera durata dell’operazione, le banche sono ancora incentivate a mantenere la propria liquidità TLTRO, poiché il tasso di prestito sarebbe inferiore al tasso applicato ai depositi della banca centrale in caso di rialzo dei tassi. Dei 2,1 mila miliardi di euro di TLTRO in circolazione, pensiamo che i prestiti per l’arbitraggio ammontino a circa la metà di tale importo, mentre il resto è stato preso in prestito per i finanziamenti. Per quanto ingenti possano essere i rimborsi anticipati, riteniamo che non provocheranno un sostanziale inasprimento delle condizioni di liquidità, purché siano in gran parte limitati all’ammontare dei prestiti contratti per l’arbitraggio del tasso sui depositi, dato che tali fondi sono rimasti inattivi presso le varie banche centrali nazionali e non sono mai circolati sui mercati monetari. Non ci aspettiamo quindi che i rimborsi TLTRO abbiano un impatto sostanziale sullo Euro short-term rate (€STR), in quanto i depositi overnight non garantiti delle istituzioni finanziarie che non hanno accesso alla deposit facility della BCE non dovrebbero essere influenzati ampiamente da un simile calo delle riserve bancarie. Analogamente, la pressione sul fixing dell’Euribor deriverebbe principalmente dalla sostituzione da parte delle banche dei finanziamenti della banca centrale con finanziamenti non garantiti sul mercato. Tuttavia, i rimborsi TLTRO probabilmente libereranno un po’ di collaterale, compresi i titoli di Stato prelevati dal pool di garanzie delle banche centrali nazionali e messi a disposizione del mercato dei pronti contro termine. Potremmo quindi assistere a una modesta pressione al ribasso sui tassi repo in caso di significativi rimborsi TLTRO, ma nulla di rilevante, poiché prevediamo anche che la domanda di garanzie di alta qualità rimanga solida. Con uno scenario di tassi non negativi sempre più prossimo a concretizzarsi, una configurazione invariata dei tiering sembra un’ipotesi di base ragionevole, piuttosto che una modifica tardiva del coefficiente. Una volta lasciati alle spalle i tassi di riferimento negativi, riteniamo improbabile che la BCE riveda tale politica in futuro e che piuttosto si adoperi per l’accomodamento attraverso acquisti netti di attività, disposizioni di liquidità favorevoli alle banche e varie tipologie di forward guidance. (Abstract) http://www.verinieassociati.com

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Viessmann, 105 anni pieni di energia

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2022

Verona. Fondato nel 1917, il Gruppo Viessmann festeggia quest’anno i 105 di attività: un anniversario di soddisfazione per un Gruppo in crescita, che ha conseguito nel 2021 un fatturato complessivo di 3,4 miliardi di euro e che sta progressivamente ampliando la propria presenza a livello globale.Nella diretta streaming per tutti i dipendenti, sono stati ribaditi i risultati eccezionali conseguiti dal Gruppo, e da Viessmann Italia in particolare, nel corso degli ultimi due anni e mezzo, nonostante le grandi problematiche rappresentate dalla pandemia e dalle difficoltà globali negli approvvigionamenti. È stata l’occasione per ribadire la mission dell’azienda di creare gli spazi abitativi per le generazioni future, e accanto a questa, l’obiettivo, determinato dai recenti avvenimenti politici mondiali, di accelerare ulteriormente e con decisione il percorso della transizione energetica e dell’indipendenza dai combustibili fossili.Si inserisce in questa strategia la recente decisione del Gruppo di un investimento record di 1 miliardo di euro nei prossimi tre anni nel segmento delle pompe di calore e delle soluzioni sostenibili. Giovedì 14 luglio, il Board ha fatto tappa a Legnica, in Polonia, per la posa della prima pietra di un nuovo stabilimento di produzione di pompe di calore. Una volta completato nel 2023, lo stabilimento di 50.000 mq contribuirà in modo significativo al successo della transizione energetica, ma anche all’indipendenza dai combustibili fossili, in particolare dalle importazioni di gas russo.Per raggiungere questi obiettivi, fondamentale è il valore delle persone e del contributo che possono dare alla crescita del Gruppo con le loro personali competenze, attitudini e con il loro entusiasmo.In Italia Viessmann è attiva dal 1992 con un’organizzazione di vendita che serve tutto il territorio nazionale; nel 2021 ha sviluppato un fatturato di 300 mln di euro con circa 300 dipendenti.

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Mef e Mite tagliano accise fino al 21 agosto

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2022

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, hanno firmato il Decreto Interministeriale che estende fino al 21 agosto il taglio di 30 centesimi al litro per benzina, diesel, gpl e metano per autotrazione. “Troppo poco! Partorito un topolino! L’estensione dal 2 agosto al 21 agosto, meno di 20 giorni, è del tutto inadeguata e non tiene in alcun conto della possibile crisi di Governo. Per questa ragione questa mattina chiedevamo, in tempi non sospetti, la proroga addirittura fino alla fine dell’anno, così da garantire il taglio fino all’insediamento del prossimo esecutivo anche nella peggiore delle ipotesi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Ma tra la fine dell’anno e la proroga fino al 21 agosto andava almeno trovata una via di mezzo” conclude Dona.

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Fieracavalli torna in sella per la sua 124ª edizione

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2022

Dal 3 al 6 novembre 2022 a Veronafiere, con un programma ricco di eventi, esibizioni, convegni, progetti per il sociale, tutti nel segno della sostenibilità. La prima novità di quest’anno è la partnership sempre più rafforzata con Scuderia 1918, il racing team internazionale che diventa main sponsor della manifestazione, condividendo il primato di evento in grado di parlare a tutta la community di appassionati del mondo equestre. Scuderia 1918, che ha in programma numerose iniziative per la prossima edizione di Fieracavalli, è da sempre promotrice di innovazioni: ha lanciato proprio a Verona nel 2021 il primo metaverso dedicato al mondo equestre così come la prima competizione a squadre, la Top Team, che ha già visto confrontarsi cavalieri del calibro di Lorenzo De Luca, Jessica Springsteen e Kevin Staut. Si rafforza anche il legame con FISE che vedrà ampliarsi, tra il 2022 e il 2023, il palinsesto sportivo, mentre rimane saldo il luogo di disputa delle finalissime dei due circuiti nazionali di salto ostacoli: il 124×124 e l’Italian Champions Tour si danno appuntamento al padiglione 8, terreno di competizione anche dell’evento più atteso, la ventunesima edizione della Coppa del Mondo di Salto Ostacoli Longines FEI Jumping World Cup™ che torna alla capienza originale. Sono molte le iniziative che la fiera ha messo in campo per dare voce e visibilità ai numerosi progetti che hanno come punto di partenza il cavallo. Dal lavoro in scuderia come motivo di reinserimento sociale per detenuti ed ex detenuti, ai progetti sull’ippoterapia per i bambini affetti da spettro autistico in collaborazione con l’ASD Horse Valley, all’area “Il viaggio che cambia, percorsi di turismo sostenibile”, punto di confronto e pensiero sul futuro sostenibile della società e del settore, fino al profondo lavoro di controllo e sensibilizzazione sul rispetto del cavallo attraverso il codice etico condiviso con tutti gli espositori della fiera, l’ampio spazio dedicato a Horse Friendly Arena nelle dimostrazioni quotidiane così come nel Gala serale.E per avvicinare i più piccoli e i neofiti al rapporto con l’animale e al suo rispetto c’è l’Area Family del padiglione 1 che, per quest’anno, amplia l’area ludico-didattica con diversi momenti di animazione “educational” e il tradizionale “battesimo della sella”, per favorire il primo approccio con l’animale, spiegandone anche le principali caratteristiche morfo attitudinali. È proprio la sostenibilità il driver che guida anche la proposta gastronomica che si presenta come un viaggio da Nord a Sud, attraverso una ristorazione consapevole, attenta ai marchi DOP, IGP e DOCG, che mette in risalto l’infinita varietà della produzione agroalimentare della cucina italiana, collegando le razze italiane presenti con il loro luogo di origine e le eccellenze gastronomiche che possono essere degustate in fiera.

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Scuola: Concorso straordinario bis, lento e troppo selettivo

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2022

Macchinoso e iper-selettivo: è il triste destino che l’amministrazione ha previsto per il concorso straordinario bis per la scuola secondaria previsto dall’articolo 59, comma 9-bis, del decreto legge n. 73/2021, convertito nella Legge n. 106/2021. Dopo essere stato annunciato come una procedura “lampo”, con un’unica prova orale dalla durata massima di mezz’ora, il concorso – riservato a chi ha svolto almeno tre annualità di supplenze – si sta realizzando con calendari diversificati, in alcuni casi slittati anche in autunno. Inoltre, si conferma l’ingiusta esclusione a priori degli idonei dalle graduatorie che portano all’immissione in ruolo.Lo straordinario bis 2022 è una procedura che si svolgerà con un’unica prova orale di non oltre 30 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi e gli ausili previsti dalla normativa vigente; inoltre, durante il colloquio si valuterà la comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue, a eccezione dei candidati per le classi di concorso A-24, A-25 e B-02 per la lingua inglese, mentre per le AB24, AB25 e B02 la prova è condotta nella lingua straniera oggetto di insegnamento. Le commissioni giudicatrici disporranno di 150 punti, di cui 100 per la prova disciplinare e 50 per i titoli: ogni graduatoria comprenderà un numero di candidati non superiore ai contingenti assegnati a ciascuna procedura. La timeline prevede 30 giorni di tempo per presentare la domanda su istanze online; formazione commissioni; convocazione candidati; svolgimento prova orale; incarico a tempo determinato per i vincitori dal 1° settembre 2022; formazione in collaborazione con le Università (40 ore, 5 CFU) + anno di prova e formazione nell’anno scolastico 2022/23; assunzione a tempo indeterminato dal 1° settembre 2023. La verifica unica consisterà in una prova orale finalizzata all’accertamento della preparazione del candidato secondo quanto previsto dall’Allegato A e valuta la padronanza delle discipline. La prova avrà una durata massima di 30 minuti: valuterà anche la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del QCER per le lingue ad eccezione dei candidati per le classi di concorso A-24, A-25 e B-02 per la lingua inglese. Per le classi di concorso A-24, A-25 e B-02 la prova sarà condotta nella lingua straniera oggetto di insegnamento. Tracce della prova orale: saranno predisposte da ciascuna commissione. Le commissioni le predisporranno in un numero pari a tre volte quello dei candidati calendarizzati nella singola sessione. Ciascun candidato estrarrà la traccia, su cui svolgere la prova, all’atto dell’effettuazione della prova medesima. Le tracce estratte non saranno utilizzabili per i successivi sorteggi. Per prepararsi al meglio al concorso, i candidati possono frequentare i corsi di Eurosofia.

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Cosmetologia: la scienza dietro il prodotto

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2022

Roma. Il corso ogni hanno prevede un numero chiuso di massimo 30 studenti, al quale si accede attraverso una prova di ammissione. Fino alle ore 23:59 del 29 agosto 2022, i candidati devono collegarsi al sito https://roma.unicatt.it e seguire esclusivamente la procedura di iscrizione on-line accessibile dalla home-page. L’esame di ammissione si svolgerà il 7 settembre 2022. il Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Cosmetologiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma da molti anni si avvale del supporto istituzionale di AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia), che da sempre sostiene la rilevante importanza della formazione a livello universitario in ambito cosmetico.Con una storia iniziata più di 30 anni fa, questo corso di laurea triennale prepara gli studenti a diventare personale qualificato nelle varie categorie professionali in ambito cosmetico. Confluenza di differenti e varie competenze tecnico-scientifiche nei campi biologico, chimico, medico ed industriale, il corso ha l’obiettivo di formare in tre anni operatori del comparto, con un bagaglio culturale multidisciplinare, oggi essenziale per una gestione innovativa e strategica nel settore del prodotto cosmetico e della salute (progettazione, produzione, commercializzazione, settore applicativo, consiglio di prodotto).A dimostrazione della validità di questo percorso formativo, negli anni i laureati hanno dimostrato di collocarsi in larga maggioranza nel mondo del lavoro entro pochi mesi dal conseguimento del loro diploma di laurea.La metodologia didattica prevede lezioni teoriche frontali, occasioni di approfondimento e ricerca e attività sperimentali. Diverse componenti essenziali per acquisire le conoscenze di base e le competenze professionali per operare nel settore.

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Progetto d’avanguardia nell’ambito della medicina personalizzata in ambito oncologico

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2022

Parma Il programma di ricerca e assistenza clinica Chemogenomica funzionale per il futuro delle terapie personalizzate nelle neoplasie maligne, coordinato dall’Università di Parma, è stato selezionato dal Ministero della Salute nell’ambito della traiettoria “Medicina rigenerativa, predittiva e personalizzata” del Piano Operativo Salute (POS). Responsabile scientifico del progetto, del valore complessivo di 3.693.646,57 euro, è il docente dell’Università di Parma Giovanni Roti. Partner l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, l’Ematologia e il Centro di Trapianto di Midollo Osseo dell’Università di Perugia, l’Unità Operativa di Ematologia a indirizzo oncologico dell’AO Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo e il consorzio Cineca. Si tratta di un vero programma clinico sperimentale d’avanguardia, che integrando le attività del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma si propone di superare i correnti limiti della medicina personalizzata in ambito oncologico, e in particolare nelle malattie ematologiche neoplastiche. L’idea pioneristica nata e condotta dal laboratorio di Ematologia Traslazionale e Chemogenomica “THEC” del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, con a capo il prof. Roti, è quella di associare a una caratterizzazione genomica una caratterizzazione funzionale, ovvero testare le cellule tumorali delle persone affette da patologie neoplastiche con una “libreria” di farmaci per individuare quelli potenzialmente più efficaci, e successivamente capire il motivo della sensibilità e della resistenza a un farmaco attraverso l’integrazione di tecniche genomiche e proteomiche. Le attività coinvolgeranno numerosi docenti e professionisti di ambiti diversi di Università e Azienda Ospedaliero-Universitaria, che porteranno ciascuno il proprio contributo. Il progetto rappresenta inoltre un modello di sinergia vincente nella collaborazione tra Università di Parma e Azienda Ospedaliero-Universitaria, non solo a livello scientifico e clinico ma anche a livello di organizzazione e gestione degli aspetti amministrativi, economici e logistici legati alla presentazione e gestione di progetti congiunti tra le due realtà. Il coordinamento di questi aspetti è stato condotto dalla dirigente dell’Università di Parma Barbara Panciroli con il fondamentale supporto di Davide Molena (Università di Parma) e Rossella Zucchelli (Azienda Ospedaliero-Universitaria).

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Con le batterie allo stato solido auto elettriche ancora più pulite

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2022

L’impiego delle batterie allo stato solido consente di ridurre drasticamente l’impronta di carbonio (carbon footprint) degli accumuli utilizzati nei veicoli elettrici con un calo complessivo che potrebbe raggiungere il 39%. Lo rivela uno nuovo studio commissionato da Transport & Environment (T&E) a Minviro, azienda specializzata nell’analisi dei cicli di vita delle materie prime. I risultati della ricerca evidenziano le potenzialità associate a questa tecnologia che rappresenta l’evoluzione delle batterie tradizionali.A caratterizzare questo tipo di accumuli è la presenza al loro interno di elettroliti solidi in sostituzione dei gel liquidi o polimerici utilizzati nelle batterie più comuni attualmente in commercio. Questa particolarità consente di accumulare un ammontare di energia superiore utilizzando una quantità ridotta di materiali, rendendo le batterie più leggere, meno costose e più rapide da caricare. I produttori prevedono l’utilizzo di questi accumuli nei veicoli elettrici già a partire dalla seconda metà del decennio. Analizzando le prestazioni di una batteria agli ioni di litio allo stato solido modello NMC-811, una delle più promettenti chimiche in sviluppo, Minviro ha rilevato una diminuzione dell’impronta di carbonio pari al 24% rispetto ad un accumulatore tradizionale della stessa categoria, una NMC (sigla che identifica il materiale catodico usato e che si affianca ad altre categorie come le LFP) con elettroliti liquidi. Ancora più rilevante il risparmio che si ottiene migliorando la sostenibilità della catena di approvvigionamento delle batterie allo stato solido. Utilizzando materiali a minore impatto, notano ancora i ricercatori, è possibile arrivare a ridurre l’impronta di carbonio del 39%. Tra le strategie disponibili si segnalano i nuovi metodi di estrazione delle materie prime (come ad esempio il recupero del litio dalle acque geotermiche che lo trasportano direttamente dalle profondità della terra fino alla superficie) che hanno un impatto climatico più basso rispetto alle tecniche minerarie tradizionali. Le batterie allo stato solido potrebbero richiedere fino al 35% di litio in più rispetto all’attuale tecnologia, ma con un impiego molto inferiore di grafite e cobalto. Alla luce dei risultati dell’indagine, T&E ricorda come l’Europa, anche grazie alla bassa intensità carbonica del suo mix energetico, abbia la possibilità di affermarsi quale leader globale nella produzione di batterie a basso impatto, purché riesca a garantire la sostenibilità della filiera delle materie prime.

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Aggiornamenti sul coronavirus

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2022

By Salvatore Curiale. Un gruppo di ricerca del MIT e dell’Università di Harvard ha messo a punto, a partire dall’analisi dei 6,4 milioni di sequenze del virus disponibili, un modello matematico in grado di evidenziare i ceppi virali che aumentano di prevalenza e le mutazioni che conferiscono al virus maggiore fitness, ovvero capacità di adattamento all’ospite umano. Il modello è inoltre in grado di prevedere lo sviluppo di nuovi ceppi, dando la priorità alle mutazioni che hanno caratterizzazioni funzionali che le rendono di interesse biologico e per la salute pubblica. Nuove evidenze sottolineano come le sottovarianti Omicron Ba.4/5 riducano in maniera consistente la capacità neutralizzante degli anticorpi sia dei vaccinati anche con tre dosi sia di coloro che hanno avuto una precedente infezione, e determinino una marcata perdita di efficacia della maggior parte degli anticorpi monoclonali correntemente utilizzati nella pratica clinica. Uno studio condotto dall’università di Padova su 252 nuclei familiari al cui interno si erano verificati casi di Covid-19 lieve ha evidenziato che i bambini di età inferiore ai 3 anni presentavano concentrazioni di anticorpi significativamente più elevate rispetto agli adulti, con un livello mediano di IgG anti-Spike cinque volte superiore rispetto ai partecipanti più anziani. Uno studio dell’Università Humanitas di Milano su 2.560 operatori sanitari ha dimostrato che lo status vaccinale è collegato ad una minore prevalenza del Long Covid: il 41,8% dei casi sono stati infatti riscontrati tra i non vaccinati, il 30% tra chi aveva ricevuto una dose, il 17,4% due dosi, il 16% tre dosi. Rispetto ai non vaccinati, per i vaccinati con due dosi è stata calcolata una riduzione del 75% del rischio di contrarre il long Covid, per i vaccinati con tre dosi dell’84%. L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato i risultati di uno studio condotto tra gennaio ed aprile 2022 su quasi 3 milioni di bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni, dei quali 1 milione vaccinati con due dosi, 130.000 con una sola dose, e 1,8 milioni non vaccinati. Il 73% delle quasi 770.000 infezioni, il 79% dei 644 casi gravi, e i due decessi hanno riguardato bambini non vaccinati. Rispetto a questi ultimi, tra i bambini vaccinati con due dosi si è registrata una protezione del 29,4% contro l’infezione e del 41,1% contro le forme gravi della malattia. EMA e ECDC hanno emanato una nota congiunta che raccomanda la somministrazione di un secondo richiamo alle persone di età superiore a 60 anni e alle persone di qualunque età con condizioni cliniche tali da metterle a rischio di contrarre forme gravi della malattia. L’Italia ha adottato queste raccomandazioni con una circolare del Ministero della Salute con la quale si raccomanda la somministrazione di una seconda dose di richiamo con vaccino a mRNA a tutte le persone di età superiore ai 60 anni e con patologie concomitanti che abbiano già ricevuto il primo richiamo o che dopo il primo richiamo abbiano contratto l’infezione, purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo o dall’infezione. Peggiorano per la sesta settimana consecutiva gli indicatori epidemiologici rilevati dalla cabina di regia Ministero della Salute-ISS. Nella settimana 8-14 luglio si segnala un lieve aumento dell’incidenza dei casi settimanali per 100.000 abitanti da 1.071 a 1.158, mentre il numero di riproduzione Rt relativo ai casi sintomatici, pur in calo da 1,40 1,34, rimane sopra la soglia epidemica per la quarta settimana consecutiva. In aumento da 511 a 737 (+44,2%) il numero dei decessi, mentre sono in risalita sia i ricoverati nelle aree mediche (+18,3%) che quelli in terapia intensiva (+14%) (abstract)

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Vescovo ad ACS: almeno 68 cristiani uccisi nello Stato nigeriano di Benue in due mesi

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2022

Nello Stato nigeriano di Benue, nei soli mesi di maggio e giugno, almeno 68 cristiani sono stati uccisi e molti sono stati rapiti. Ben 1,5 milioni di persone sono state costrette a lasciare le loro case. Alla radice del problema ci sono i persistenti attacchi dei terroristi islamici della tribù Fulani ai danni di comunità agricole, in gran parte cristiane, residenti nella Nigeria centrale. Le ragioni di tali attacchi sono complesse. I conflitti tra pastori nomadi e contadini stanziali risalgono a secoli fa, ma negli ultimi anni l’afflusso di moderne armi da fuoco ha reso le aggressioni molto più distruttive. La dimensione religiosa aggrava la situazione, in un Paese diviso equamente tra un sud a maggioranza cristiana e un nord a maggioranza musulmana, e in cui la maggior parte dei combattimenti si svolge nella regione centrale, dove si trovano le terre più fertili. Secondo Mons. Wilfred Chikpa Anagbe, vescovo di Makurdi, una delle diocesi di Benue, i terroristi si travestono da pastori nomadi per nascondere il vero scopo dei loro attacchi, che è quello di espellere i cristiani dalle loro terre.La situazione ha causato «una grave e insostenibile carenza di cibo», racconta mons. Chikpa Anagbe ad Aiuto alla Chiesa che Soffre. «Lo Stato di Benue è noto per essere il ‘paniere alimentare’ della nazione, ma il terrorismo ne ha intaccato l’approvvigionamento». Di conseguenza, i contadini, che prima potevano sostenere loro stessi e le rispettive famiglie, ora sopravvivono grazie alla carità. «Questa precarietà fa sì che molti vivano in condizioni incompatibili con la dignità umana, spesso dipendenti dalle razioni alimentari fornite da persone la cui condizione economica non è affatto migliore», dice monsignor Anagbe. Makurdi ospita attualmente l’80% degli sfollati presenti nello stato di Benue e, nonostante le difficoltà finanziarie, la diocesi fa di tutto per alleviare le sofferenze, fornendo cibo e beni di prima necessità. La diocesi assegna anche borse di studio a decine di bambini sfollati, affinché non vengano privati dell’istruzione. L’instabilità della regione rende tuttavia molto gravoso il lavoro, e per questo «da qualche anno non ho potuto svolgere attività pastorali in alcune parti della mia diocesi», aggiunge il prelato. Nonostante tutto, «non abbiamo trascurato la cura pastorale che queste persone meritano. C’è una parrocchia, in una delle zone di insediamento degli sfollati, che si prende cura dei loro bisogni spirituali», conclude il vescovo, aggiungendo che spera di acquistare una clinica mobile per soddisfare i bisogni sanitari.I problemi con gli estremisti in Nigeria si trascinano da diversi anni, e per questo la Chiesa si è lamentata per l’inerzia del governo. Secondo l’arcivescovo Anagbe, «l’entità delle uccisioni e delle distruzioni arbitrarie da parte di queste milizie jihadiste Fulani non fa che consolidare un’agenda politica, ormai palese, di espulsione delle comunità cristiane dalla Nigeria», con conseguente sequestro delle loro terre. «È rivelatore che l’attuale governo nigeriano continui a non fare nulla di fronte a questi attacchi persistenti». Abbandonata dalle autorità locali, la Chiesa è grata per il sostegno ricevuto dai benefattori di ACS, sostegno che l’arcivescovo Anagbe descrive come «una fonte di luce in una valle di tenebre». La fondazione pontificia, nel 2021, ha infatti finanziato 105 progetti per sostenere i cristiani perseguitati e poveri della Nigeria.

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