Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Crescono le richieste di prestiti delle famiglie

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2022

Dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF sul credito alle famiglie italiane (Fonte Eurisc – il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF) emerge una dinamica decisamente positiva per le richieste di prestiti (+24,5%), con il numero di istruttorie presentate alle aziende di credito che supera i livelli che si registravano prima della pandemia. Si contrae invece l’importo medio richiesto, che nell’aggregato di prestiti personali e finalizzati si attesta a 8.810 Euro (-7,6% rispetto allo stesso periodo del 2021) a conferma della crescente tendenza a utilizzare il credito rateale per finanziare anche acquisti di importo contenuto. Nel semestre di osservazione le richieste di finanziamenti finalizzati (destinati a sostenere le vendite di auto e moto, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, energie rinnovabili e altri beni e servizi finanziabili) hanno fatto registrare un incremento del +25,8% rispetto al corrispondente periodo del 2021. Andamento sostanzialmente speculare per i prestiti personali, che fanno segnare un +22,4%. Per quanto riguarda invece l’importo medio dei prestiti finalizzati richiesti nei primi 6 mesi dell’anno, è risultato pari a 6.118 Euro, in contrazione del -15,8% rispetto al corrispondente periodo 2021, mentre i prestiti personali hanno visto una leggera crescita (+0,3%) che ha portato il valore medio ad assestarsi a 13.079 Euro. “Malgrado uno scenario caratterizzato da molteplici fattori di incertezza, va sottolineato come la sostenibilità degli impegni finanziari delle famiglie italiane si sia mantenuta elevata. Dalle ultime rilevazioni di CRIF risulta, infatti, che il tasso di default per il credito al dettaglio sia rimasto stabile all’1,1%, il livello più basso degli ultimi anni. Per i prossimi mesi bisognerà però valutare l’evoluzione della qualità del credito in funzione degli impatti che la crisi internazionale e il forte aumento dell’inflazione potranno avere sui bilanci delle famiglie” – conclude Capecchi.

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