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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Covid-19, l’infezione favorisce lo sviluppo successivo di malattie cardiovascolari e diabete

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2022

Secondo quanto conclude un articolo pubblicato su PLOS Medicine a firma dei ricercatori del King’s College di Londra, Regno Unito, nei pazienti che contraggono il COVID-19 aumentano le probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete, specie nel trimestre dopo l’infezione. «È sempre più evidente che il COVID-19 è una patologia multisistemica che può causare malattie in tutto l’organismo, probabilmente innescando percorsi che causano infiammazione» esordisce la prima autrice Emma Rezel-Potts, ricercatrice associata presso il Department of Population Health , Faculty of Life Sciences & Medicine al King’s College, che assieme ai colleghi ha verificato se l’incidenza di diabete e malattie cardiovascolari fosse più elevata nei pazienti COVID-19 rispetto a un gruppo di controllo formato da coetanei rimasti liberi da entrambe le patologie nell’anno successivo all’infezione. A tale scopo sono state analizzate le cartelle cliniche anonime di oltre 428.000 pazienti COVID-19 e lo stesso numero di individui di controllo, abbinati per età, sesso e medico di medicina generale. E a conti fatti è emerso che i pazienti COVID-19 hanno avuto l’81% in più di diagnosi di diabete nelle prime quattro settimane dopo aver contratto l’infezione e che il loro rischio è rimasto il 27% maggiore dei controlli fino a 12 settimane dopo l’infezione. Ma non solo: l’infezione da SARS-CoV-2 si associa anche a un aumento di sei volte delle diagnosi cardiovascolari, principalmente embolie polmonari e aritmie cardiache. Il rischio di nuove diagnosi a carico del cuore inizia a diminuire cinque settimane dopo l’infezione e torna ai livelli basali entro 12 settimane con punte fino a un anno. «I nostri dati suggeriscono che l’infezione da COVID-19 correla con un aumento delle probabilità di diabete e malattie del cuore e del circolo che fortunatamente non sembra protrarsi a lungo termine» osserva Rezel-Potts. E conclude: «Sulla base di questi risultati i clinici dovrebbero consigliare ai loro pazienti convalescenti dopo un’infezione da COVID-19 di ridurre il rischio di diabete e cardiopatie con una dieta sana e un appropriato esercizio fisico». (fonte: Doctor33)

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