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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Libro: “Mi hai trovata tu” di Maria Rita Concilio

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 agosto 2022

Mi hai trovata tu parla di vite sospese, come barche dondolanti sul mare al tramonto. Di naufragi sentimentali sulle rotte della felicità. Di dolori che levigano l’anima e il corpo, come fanno le onde con i ciottoli sulla riva. Ma anche della voglia di rialzarsi e ricominciare un nuovo viaggio. E del coraggio di essere sé stessi, in una società che ci vorrebbe cinici e insensibili. L’io narrante e la protagonista, Anna, è una giovane sognatrice, solitaria, avida di letture, amante del mare. I fatti narrati si svolgono tra l’inizio e la prima metà degli anni Novanta del secolo scorso, tra Roma, una imprecisata città della costa adriatica e Milano. Schiacciata dal peso delle speranze e delle aspettative che altri le hanno cucito addosso, Anna è alla ricerca di un amore perfetto, di un approdo sicuro per dare un senso alla propria vita. Crede di trovarlo in Alessandro, ma ben presto la loro relazione naufraga tra incomprensioni e incompatibilità. È allora che iniziano i disturbi del comportamento alimentare. Prima la bulimia, poi l’anoressia. In principio l’insano rapporto col cibo si manifesta come una richiesta di attenzione. In seguito diventa una dipendenza, subdola e latente. «Convivevo col suo spettro – si legge – Mi ricordava che si sarebbe potuta manifestare, indesiderata, in qualsiasi momento, ogni volta che la vita non avrebbe funzionato come volevo». Dalle pagine del romanzo emergono innumerevoli spunti di interesse: il viaggio introspettivo della protagonista che può essere d’aiuto per chi lotta contro i disturbi del comportamento alimentare; la rappresentazione della società disumanizzante e orientata al profitto che espropria l’individuo del suo tempo e della sua anima; il profondo rapporto d’amore con il mare che si alimenta della contemplazione delle onde e di passeggiate solitarie sulla battigia; e soprattutto la riflessione sul fatto che la felicità non vada ricercata all’esterno, nelle cose materiali e nelle persone che ci circondano, ma dentro di noi, nell’autenticità delle nostre passioni e aspirazioni.

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