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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Giornata Mondiale della Leucemie Linfatica Cronica

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2022

Giovedì 1° settembre 2022 alle ore 11 sarà presentata, in diretta streaming sul sito web lalineadelleemozioni.it, la piattaforma e verranno raccontati tutti i dettagli e gli step del progetto AIL; all’evento parteciperanno Antonio Cuneo, Professore Ordinario di Ematologia dell’Università degli Studi di Ferrara, Pino Toro, Presidente nazionale AIL, e Felice Bombaci, Referente Gruppi AIL Pazienti. La Leucemia Linfatica Cronica (LLC) è una neoplasia ematologica che consiste in un accumulo di linfociti nel sangue, nel midollo osseo e negli organi linfatici (linfonodi e milza). Nella LLC uno di questi linfociti (solitamente un linfocita B) subisce una trasformazione maligna e produce un clone linfocitario, cioè un insieme di un gran numero di cellule uguali tra loro che non rispondono più agli stimoli fisiologici e diventano immortali, continuando a riprodursi e accumularsi. La LLC è la forma di leucemia più frequente negli adulti in occidente e l’incidenza è stimata in 5 casi ogni 100.000 persone. La malattia è tipica dell’età più avanzata con il 40% delle diagnosi effettuate oltre i 75 anni e solo il 15% entro i 50 anni. L’età media alla diagnosi è di circa 70 anni, con una leggera prevalenza degli uomini rispetto alle donne. La LLC è una malattia dal decorso estremamente eterogeneo. Accanto a forme di malattia che rimangono stabili per anni, si presentano forme aggressive che evolvono rapidamente. Nella gran parte dei casi è comunque una malattia che progredisce lentamente e, nel caso dei pazienti più anziani (>75 anni), può essere difficile riscontrare una differenza dell’aspettativa di vita rispetto alla popolazione generale. A fronte della complessità della malattia, la strategia terapeutica deve essere valutata in relazione a molti fattori, primi fra tutti lo stadio di malattia. Lo scenario terapeutico è stato rivoluzionato negli ultimi anni dall’avvento degli inibitori tirosin-chinasici specifici, come l’idelalisib, inibitore delle PI3Kdelta, e soprattutto l’ibrutinib, inibitore della tirosin-chinasi di Bruton. Tali inibitori agiscono bloccando vie di proliferazione dei linfociti, che sono molto attive nella LLC, risultando così nell’arresto della crescita delle cellule leucemiche. L’avvento di venetoclax – inibitore di BCL2 che agisce favorendo le vie di morte cellulare dei linfociti della LLC – ha rappresentato poi un enorme passo avanti, con risultati molto positivi – da solo o in combinazione – sia in pazienti recidivati sia in linea precoce. Fonte: http://www.ail.it

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