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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 14 agosto 2022

Seconda edizione del festival OperaInCanto

Posted by fidest press agency su domenica, 14 agosto 2022

Sta per iniziare la seconda edizione del Festival OperaInCanto, che dal 16 al 27 agosto prevede ben quattordici concerti, in gran parte dedicati a Satie e alla scuola francese del primo ‘900 e ai poeti che l’hanno ispirata e caratterizzata, in particolare Mallarmé, Apollinaire, Cocteau: quelli erano gli anni inimitabili in cui Parigi era la capitale mondiale dell’arte. Il titolo del festival Bestiaire: Le Coq, Babar et une méduse intende riassumere questo taglio tematico. Quasi in ogni concerto è presente almeno una composizione di Satie o di un altro autore francese del primo ‘900, mentre altri concerti sono monografici, come quello intitolato Autour de Mallarmé, con la partecipazione d’eccezione del mezzosoprano Monica Bacelli, con musiche di Debussy, Ravel, Poulenc e Satie ispirate dai versi di quel grande poeta simbolista francese. Totalmente dedicato a Satie è il singolare concerto che prevede la partecipazione del duo Windsor/Ballista, interpreti di alcune sue raffinate composizioni per voce e pianoforte (dalle mélodies al Café chantant) e di quel curioso esempio di teatro musicale che è Le piége de Méduse, di cui Satie ha scritto parole e musica, che sarà realizzato nella lingua originale con la mise en espace curata da Michele Suozzo: salvo errori, non è mai stato rappresentato in francese in Italia prima d’ora. Il duo Canino/Ballista, tra i più famosi e determinanti nel panorama concertistico internazionale, si esibirà in un programma dedicato alle composizioni per pianoforte a quattro mani di Stravinskij, Debussy e Ravel. Due concerti saranno dedicati al repertorio della chanson francese, riletta in chiave jazz. In altri due concerti è prevista la proiezione di Entr'acte di René Clair (con musiche di Satie, che figura anche come attore nella celebre scena in cui trasporta un cannone insieme a Francis Picabia) e di alcuni corti di Georges Méliès, con accompagnamento musicale dal vivo al pianoforte, secondo la prassi delle prime proiezioni cinematografiche. Completano il programma i concerti del violinista Vincenzo Bolognese, con un programma anch’esso dedicato ai francesi e con la prima esecuzione di una versione per violino e pianoforte del Lied di Lou tratto dall’opera Lou Salomé di Giuseppe Sinopoli (di cui nel 2021 ricorrevano iventi anni dalla scomparsa), versione curata dal figlio, anch’egli compositore, Marco Sinopoli. Un concerto del gruppo di ottoni Accademia Brass Quintet, con un programma che prende le mosse da due rare Fanfare di Satie e da una nuova composizione di Piergiuseppe Arcangeli per poi approdare alla musica da film di Morricone, Rota, Bacalov e Piovani. Il concerto eseguito su strumenti originali dall’Accademia Erard, che comprende una rarità del giovane Rossini intitolata La notte, temporale, preghiera e caccia, vuole essere un’anticipazione del festival 2023 che saràdedicato in gran parte proprio a questo autore. Va segnalata infine la maratona pianistica con l’esecuzione di Vexations di Satie (iniziata da Ballista e Canino ma anche aperta ad altri pianisti attraverso una call che consentirà una partecipazione più ampia). Il cartellone prevede anche la presenza di solisti e formazioni giovanili, tra i quali si segnalano il pianista Francesco Grano e la violoncellista Lara Biancalana, tra i migliori talenti che hanno recentemente avuto significative affermazioni in campo nazionale e internazionale. I concerti si svolgeranno nel ternano, precisamente nei centri di Amelia, San Gemini e Collescipoli. Oltre al Teatro Comunale di San Gemini, recentemente restaurato, sono stati scelti tre chiostri di particolare valore artistico e fascino (il Chiostro di San Francesco ad Amelia, quello di San Francesco a San Gemini e quello di Santa Cecilia a Collescipoli), luoghi di grande attrattiva turistica e perfettamente funzionali alla programmazione estiva dei repertori scelti. Dopo un mese di pausa il festival riprenderà in ottobre, quando si terrà un evento di grande rilievo, perfettamente in linea con le direttive di OperaInCanto: la prima esecuzione assoluta dell’opera Sogno (ma forse no), lavoro commissionato dall’associazione e nato dalla collaborazione tra uno dei compositori di spicco di oggi in Italia, Matteo D’Amico, e Sandro Cappelletto, critico e musicologo, voce storica di Radio Tre Rai. L’opera (in un prologo e in un atto) è tratta dall’omonima commedia di Luigi Pirandello. In questa sezione di ottobre del festival sarà dedicato ampio spazio al progetto OperaScuola: l’edizione 2022, oltre ad una recita dell’opera di D’Amico Terni, prevede l’esecuzione a San Gemini del progetto Babar e altre fiabe e a Terni di un altro progetto, realizzato in collaborazione col Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia, consistente nella drammatizzazione di Die schöne Magelone di Brahms con proiezioni video e la narrazione di un recitante che affiancherà i cantanti.

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Giuliana Di Liberto Jazz quartet porta lo show Ritornerai al Castelbuono jazz Festival

Posted by fidest press agency su domenica, 14 agosto 2022

17 agosto alle 22 in piazza Castello a Castelbuono, in occasione del “Castelbuono jazz Festival” Giuliana Di Liberto cantante, compositrice e autrice palermitana porta il suo spettacolo “Ritornerai – Jazz d’autore da Tenco a De André”.Nel corso della serata si potrà ascoltare una rilettura jazzistica di brani come: “Mi sono innamorato di te”, “Lontano lontano”, “Ritornerai”, “Io che amo solo te” e tanti altri grandi cantautori italiani che hanno scritto le più belle pagine della musica italiana nel mondo. «Raccontiamo – dice Giuliana Di Liberto – un momento storico in cui il jazz influenza manifestatamente le più belle canzoni d’autore genovesi e di altri padri del nostro cantautorato. Interpretare questa musica significava innanzitutto libertà, tirarsi fuori da schemi rigidi e lineari. Le melodie-armonie nascevano nel momento stesso in cui venivano suonate, le note si susseguivano e si intrecciavano motu proprio. I musicisti subivano il fascino irresistibile delle note jazz, soprattutto in un momento particolare in cui i cantautori italiani, come Luigi Tenco, Giorgio Gaber, Gino Paoli, Bruno Lauzi, Fabrizio De Andrè, attenti ai grandi temi del dibattito pubblico, ricercavano spasmodicamente un nuovo filone in contrapposizione con la musica di intrattenimento. Improvvisamente con le canzoni si può raccontare di tutto: il tempo, la nostalgia, la vita, la morte, il disagio esistenziale, anche utilizzando termini impensabili prima. Qualcuno lo ha definito un “realismo poetico” che si radica su un terreno musicale dove si innesta la tradizione italiana con il jazz». Sul palco con Giuliana Di Liberto anche: Giuseppe Vasapolli al piano e agli arrangiamenti, Paolo Vicari alla batteria e Fulvio Buccafusco al contrabasso. Il biglietto di ingresso costa 17 euro e si può comprare si Ticketone o sul sito http://www.giulianadiliberto.com.

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Mostra:“La terra e le fantasticherie”

Posted by fidest press agency su domenica, 14 agosto 2022

Brescia sarà visitabile fino al 18 settembre presso Palazzo Martinengo Cesaresco, via Musei 30 la mostra di Armida Gandini curata da Gabriele Salvaterra. “Stranissimo, e sempre più stranissimo!”. Nelle sale del pianterreno di Palazzo Martinengo Cesaresco si sviluppa il percorso espositivo di Armida Gandini, organizzato per sale monografiche dedicate a singole serie espressive e guidato dal titolo La terra e le fantasticherie. Questo binomio mira a evidenziare due elementi apparentemente contrastanti tipici del lavoro di Armida Gandini: la ripresa di stimoli concreti, spesso ordinari, esistenti nella realtà quotidiana e il loro riutilizzo, decontestualizzato, per far nascere da essi nuovi significati e nuove “fantasticherie”. Vecchie foto di famiglia, opere della storia dell’arte, spezzoni di film del passato, tappeti usati diventano i materiali evocativi, gli “oggetti-cercati-e-trovati”, da cui far scaturire inedite riflessioni identitarie sulle esperienze anche traumatiche e di superamento che rendono le persone quelle che sono.www.lofficinadellacomunicazione.com

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Conviene investire in immobili nel 2022?

Posted by fidest press agency su domenica, 14 agosto 2022

Gli investimenti immobiliari sono una grande passione degli italiani, ma occorre tenere a mente che una casa, quando diventa un investimento, è un asset che deve essere valutato con parametri di tipo finanziario, cercando di non cadere in alcuni bias molto comuni. Il fatto che una casa sia, allo stesso tempo, asset finanziario e bene tangibile con il quale si può creare un legame emozionale, infatti, spesso induce in confusione, poichè si fatica ad applicare all’investimento immobiliare gli stessi parametri razionali che si utilizzano per altri investimenti. Per esempio, una casa di famiglia ereditata, pur avendo lo stesso valore di mercato di un altro immobile, tende ad essere sopravvalutata dai proprietari proprio per via del legame affettivo che col tempo si è creato. Questa tendenza molto comune è uno dei principali bias comportamentali che prende il nome di “effetto ancoraggio”. Un altro fondamentale concetto finanziario, spesso scarsamente considerato, è quello del costo opportunità: quando si valuta l’investimento in immobili non bisogna solamente considerare il potenziale rendimento assoluto, ma ragionare anche sul possibile impiego alternativo del capitale. Una casa acquistata e affittata potrebbe dar vita ad una piccola rendita, oppure si potrebbe investire lo stesso capitale sui mercati finanziari. Secondo l’analisi annuale di Bankitalia, i prezzi degli immobili sono rimasti in media stabili negli ultimi 10 anni, per il 67,2% degli italiani. Il 16,6% ha invece evidenziato un aumento e il 16,2% una diminuzione. Ovviamente non esiste una casistica che si adatti a tutte le circostanze, anche perché ogni affare presenta delle specifiche peculiarità. L’evidenza statistica suggerisce, però, che nella maggior parte dei casi i mercati finanziari offrano maggiori opportunità di rendimento dell’investimento immobiliare.La prima decisione da prendere quando si sceglie di investire nell’immobiliare è se utilizzare il proprio capitale oppure accendere un mutuo che, ovviamente, ha dei costi – oggi molto aggravati dal rialzo dei tassi in atto da parte delle Banche Centrali – ma è anche un’opportunità per sfruttare la leva finanziaria, che incrementa in modo significativo la possibilità di accumulare ricchezza nel lungo termine. Per questi motivi, laddove sia conveniente, si dovrebbe cercare di massimizzare la quota che si prende a prestito ed investire il capitale restante in soluzioni più liquide e con maggior potenziale di rendimento. Oltre al mutuo, per finanziare l’acquisto di un immobile si può ricorrere al crowdfunding immobiliare, con cui un investitore finanzia un progetto immobiliare privato attraverso un prestito, in maniera indistinta e senza (o con minime) intermediazioni. Il crowdfunding è solitamente proposto da piattaforme che hanno l’obiettivo di far incontrare la domanda e l’offerta di capitali. Quando si compra un immobile, il primo costo da considerare è quello legato alla transazione: la parcella del notaio, le imposte e i costi legati all’acquisto della casa possono determinare spese anche di diverse migliaia di euro, che vanno sommate al prezzo di acquisto quando si considera la convenienza dell’investimento. Un altro costo da tenere in considerazione sono gli oneri fiscali, che possono essere anche molto elevati se si tratta di seconda casa. Infine, bisogna tenere in considerazione eventuali costi di ristrutturazione. Una strategia può essere quella di mettere l’investimento immobiliare a reddito, anche se occorre considerare le imposte e i rischi legati alla morosità dell’affittuario e tenere comunque presente che i rendimenti medi degli immobili possono variare moltissimo tra una zona e l’altra della Penisola. Secondo Idealista, tra i capoluoghi italiani, Taranto e Siracusa sono i più redditizi, con un indice di rendimento pari all’11,6%. Seguono Biella (10,6%), Ragusa (9,7%) e Trapani (9%). Dall’altro lato, i rendimenti più bassi d’Italia spettano ai proprietari di case in affitto a Siena (3,1%), Salerno (3,2%) e Venezia (4,1%). A Roma la redditività lorda sale al 4,6%, mentre Milano si attesta al 5,6%. I rendimenti maggiori si trovano nelle città dove il mercato immobiliare è abbastanza ridotto; all’aumentare del rendimento, dunque, aumenta la possibilità di avere la propria casa sfitta per un periodo o di vederla svalutarsi. (abstract)

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“Investire nel nostro pianeta blu”

Posted by fidest press agency su domenica, 14 agosto 2022

A cura di Jamie Jenkins, Managing Director, Head of Global ESG Equities di Columbia Threadneedle Investments. Il nostro oceano è in pericolo, soprattutto a causa delle dannose attività umane. Abbiamo inquinato le acque blu, creato isole di rifiuti, decimato le popolazioni di pesci e mammiferi ed eroso vasti tratti di barriera corallina. In qualità di investitori responsabili, riteniamo di avere un ruolo cruciale da svolgere per porre rimedio a questa situazione. È chiaro che i finanziamenti devono essere urgentemente reindirizzati verso il ripristino, la protezione e la gestione attiva delle risorse marine, che sono tra le più importanti risorse naturali del mondo.Secondo il World Wildlife Fund (WWF), il valore complessivo dell’oceano come bene ammonta a 24.000 miliardi di dollari. Circa 2,5 trilioni di dollari di beni e servizi provengono ogni anno dagli ambienti costieri e oceanici e 3 miliardi di persone fanno affidamento sul pesce come principale fonte di proteine animali. Allo stesso tempo, sempre secondo il WWF, circa 8 milioni di tonnellate di plastica vengono scaricate ogni anno nelle acque del mondo e metà delle barriere coralline sono scomparse. L’oceano assorbe il 30% delle nostre emissioni di CO2, il che contribuisce ad assorbire parte del nostro inquinamento, ma porta anche a una sostanziale contaminazione della vita naturale.Nonostante i dati preoccupanti, crediamo che l’oceano possa rigenerarsi e che la transizione verso una “blue economy” possa creare numerosi vantaggi sociali ed economici. Ad esempio, se fosse gestito in modo sostenibile, il raccolto marino globale potrebbe aumentare del 13% rispetto ai livelli attuali. Passare a queste nuove pratiche di gestione sostenibile significa promuovere le tecnologie pulite, investire nelle energie rinnovabili e sostenere la circolarità dei materiali per ridurre i rifiuti. Comporta quindi il ripristino, la protezione e la manutenzione degli ecosistemi marini. In ultima analisi, fornisce benefici sociali ed economici sia per le generazioni attuali che per quelle future.In pratica, per gli investitori, questo significa concentrare i nostri sforzi sulla ricostruzione delle risorse naturali, rafforzare la resilienza degli oceani e sostenere nuovi sviluppi e approcci alla base della transizione. Dal punto di vista azionario, uno degli aspetti più interessanti dell’investimento nella salute degli oceani è l’ampiezza dell’universo investibile. Riteniamo che le società che applicano obiettivi basati sulla scienza si posizionino in prima linea nel promuovere il cambiamento.In Columbia Threadneedle ci basiamo sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite per orientare il nostro approccio agli investimenti e il nostro impegno con le aziende. Gli obiettivi e i relativi target forniscono un linguaggio comune tra noi e le società in cui investiamo per contribuire a un cambiamento positivo. L’obiettivo 14 degli SDG “conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine”, è senza dubbio quello più direttamente collegato. Tuttavia, anche molti altri obiettivi sono rilevanti, tra cui l’SDG 2 relativo ai sistemi alimentari sostenibili, gli SDG 3 e 6 relativi all’inquinamento delle fonti idriche e gli SDG 9 e 11 relativi alle infrastrutture sostenibili. Il nostro impegno si concentra su tre aree principali: analizziamo la perdita di biodiversità, inclusa quella derivante dai danni industriali e dalla pesca aggressiva; esaminiamo il cambiamento climatico, in aree quali il finanziamento delle industrie ad alta intensità di carbonio e il trasporto marino; osserviamo l’inquinamento, l’effetto degli imballaggi e la gestione delle sostanze chimiche e dei rifiuti.Per ulteriori informazioni si veda il sito internet di Columbia. (abstract) Threadneedle Investments: http://www.columbiathreadneedle.it

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Vitamina D, assunzione in gravidanza riduce rischio di eczema nei bambini

Posted by fidest press agency su domenica, 14 agosto 2022

L’eczema atopico è una condizione infiammatoria cronica che può avere un grande impatto sui malati, sulle loro famiglie e sull’assistenza sanitaria. Si stima che un bambino su sei di età compresa tra uno e cinque anni soffra di eczema atopico e negli ultimi decenni si è verificato un aumento globale.La vitamina D potrebbe rappresentare un trattamento efficace nel migliorare i sintomi della psoriasi e della dermatite atopica, riducendo le lesioni cutanee. La vitamina D, infatti, regola molti processi fisiologici nella pelle, come la proliferazione cellulare, le funzioni immunitarie, e il mantenimento della barriera cutanea. A confermare il legame, le evidenze scientifiche hanno dimostrato che una carenza di vitamina D è associata a un maggior rischio di insorgenza di eczema e psoriasi. Il primo studio randomizzato vitamina D in gravidanza e rischio di eczema nella prole Le prove che collegano la supplementazione materna prenatale di vitamina D con il rischio della prole di eczema atopico sono incoerenti, con la maggior parte dei dati provenienti da studi osservazionali. I ricercatori del Southampton Biomedical Research Center hanno così condotto per la prima volta uno studio in doppio cieco, randomizzato e controllato con placebo per esaminare la relazione. Più di 700 donne in gravidanza hanno preso parte alla ricerca, di cui 352 hanno assunto gli integratori da 14 settimane fino al parto e 351 hanno assunto un placebo. Il dottor El-Heis, autore dello studio, ha affermato: “I nostri risultati hanno mostrato che i bambini di madri che hanno assunto 1000 UI di colecalciferolo avevano una minore possibilità di avere eczema atopico a 12 mesi, il che supporta le raccomandazioni per gli integratori di vitamina D nella routine durante la gravidanza. Tali effetti erano più pronunciati nei bambini allattati al seno per più di un mese. Non abbiamo riscontrato alcun effetto a 24 e 48 mesi suggerendo che altre influenze postnatali potrebbero diventare più importanti oltre l’infanzia o che anche i bambini stessi potrebbero aver bisogno di essere integrati durante il periodo postnatale per un effetto duraturo”.Lo studio MAVIDOS ha anche recentemente riportato che l’assunzione del supplemento di vitamina D durante la gravidanza ha portato a benefici duraturi per la densità ossea del bambino fino a quattro anni. By Dott. Paolo Levantino Farmacista clinico e giornalista scientifico Fonte

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Covid-19, l’impatto degli antivirali attualmente disponibili

Posted by fidest press agency su domenica, 14 agosto 2022

Una nuova analisi indaga gli effetti degli antivirali disponibili al fine di evitare la progressione verso il ricovero o la morte dei pazienti affetti da Covid-19.La ricerca, pubblicata online il 25 luglio su CMAJ, è una revisione sistematica e una meta-analisi, dei principali trial clinici randomizzati che hanno testato diversi antivirali in pazienti con COVID-19 non grave. Il team ha estratto i dati dagli studi clinici randomizzati che hanno confrontato le terapie antivirali col placebo o le cure standard dal database Epistemonikos COVID-19 L·OVE (Living Overview of Evidence) fino al 25 aprile 2022. Quarantuno studi che hanno coinvolto 18.568 pazienti con COVID-19 non grave 19 sono stati inclusi nell’analisi. L’età dei partecipanti variava tra i 36 ei 65 anni e circa la metà dei partecipanti erano uomini.Gli studi sono stati condotti principalmente su pazienti non vaccinati che erano stati infettati dalla variante Delta.Molnupiravir e nirmatrelvir-ritonavir hanno ridotto ciascuno il rischio di morte: rispettivamente hanno impedito 10,9 decessi e 11,7 in meno ogni 1000 casi rispettivamente. Al contrario, remdesivir non ha avuto effetti sul rischio di mortalità, nemmeno il trattamento con sofosbuvir-daclatasvir o emtricitabina-tenofovir ha mostrato una efficacia significativa.Il rischio di ospedalizzazione è stato ridotto di 27,8 ricoveri ogni 1000 casi con nirmatrelvir-ritonavir, rispetto alla terapia standard o al placebo. Anche molnupiravir e remdesivir hanno ridotto il rischio di ospedalizzazione (16,3 ricoveri e 39,1 ricoveri in meno, rispettivamente). L’analisi ha anche mostrato che molnupiravir probabilmente ha ridotto la necessità di ventilazione meccanica (13 eventi in meno ogni 1000 casi), rispetto al placebo o alla terapia standard, mentre prove per remdesivir sono incerte.I tassi di eventi avversi erano in gran parte simili per i vari antivirali considerati.Gli studi sono stati condotti su partecipanti non vaccinati e prima dell’emergere di Omicron; i ricercatori si aspettano che gli individui vaccinati abbiano meno probabilità di progredire verso la malattia grave e la morte. Inoltre, la variante Omicron sembra avere un impatto inferiore in percentuale rispetto alle varianti precedenti. Gli autori ipotizzano quindi un impatto inferiore di questi farmaci nell’attuale contesto epidemico in quanto meno persone necessiteranno del trattamento antivirale. (font: Doctor33)

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Le promesse elettorali

Posted by fidest press agency su domenica, 14 agosto 2022

Berlusconi e Nardella, per il bene dei propri partiti, promettono regalie usando i soldi pubblici. Sembrano battute di altri tempi, ma è la realtà di questa campagna elettorale agli albori. Non siamo ai livelli di un famoso candidato Sindaco napoletano che girava per i quartieri buttando pacchi di pasta dai camioncini bardato del simbolo monarchico, ma PEGGIO. Ché almeno Achille Lauro i pacchi di pasta se li pagava da sé, ma le promesse elettorali che stanno cominciando a fare più scalpore sono invece pagate da noi contribuenti, ché si tratta di regalie che attingono dai soldi dell’Erario. E’ nota la proposta di Silvio Berlusconi delle pensioni minime a 1.000 euro, nonché la flat tax con percentuale diversa da quella di altrettanta proposta nel medesimo schieramento di destra. Oggi, solo perché più evidente di altre, arriva una primizia: il Sindaco di Firenze ha promesso, oltre a realizzare tutti i progetti in corso (molta mobilità) nella sua città rispettando i termini, uno stanziamento l’anno prossimo, ché i trasporti nell’area metropolitana della sua città costeranno 20 euro per gli studenti; iniziativa che lo stesso Dario Nardella ha presentato come contributo politico alla campagna elettorale del suo partito, il Democratico. Una primizia perché, oltre ai soldi dello Stato centrale, entrano in gioco anche quelli dell’amministrazione locale. Una primizia perché non direttamente tesa a favorire una propria candidatura, ma per dare forza al proprio partito. Chissà se Nardella manterrà questa promessa, insieme a quella sui tempi delle reti tramviarie in costruzione. Glielo auguriamo, per lui e per noi. Meno male che ci sono le campagne elettorali? Certo, se fosse come le pensioni di Berlusconi (è dal 1994 che si “sbilancia” su pensioni minime e flat tax, senza mai realizzarle nonostante al governo ci sia stato diverse volte)…. aspettiamo proposte per i voti che esprimeranno i nipoti dei nostri figli.Da un punto di vista economico, politico e di dignità, per quanto ammalianti possano sembrare le proposte di Berlusconi e Nardella, c’era proprio bisogno di farle? Non bastava fare l’elenco di quanto già fatto per il bene pubblico e, quindi non sottoporsi al ridicolo che – è bene ripeterlo – è peggio di quello dei pacchi di pasta di Achille Lauro. By Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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L’arte bizantina attraverso lo sguardo degli studiosi italiani: documenti e immagini dai viaggi di studio del XX secolo

Posted by fidest press agency su domenica, 14 agosto 2022

Padova, dal 25 agosto al 30 dello stesso mese Palazzo Liviano, Piazza Capitaniato 7 Mezzanino e Aula Diano. La mostra, dedicata alla storia dell’arte bizantina in Italia sarà ospitata a Palazzo Liviano, già sede della Facoltà di Lettere, eretta, arredata e affrescata negli anni Trenta del Novecento da Ettore Fagiuoli, Giò Ponti e Massimo Campigli, tra i più noti architetti e pittori dell’epoca. Attraverso una serie di documenti fotografici, sarà possibile esplorare le vie percorse dai principali studiosi della disciplina: Adriano Alpago Novello (1932-2005), Sergio Bettini (1905-1986), Giuseppe Bovini (1915-1975), Géza de Francovich (1902-96), Fernanda de’ Maffei (1917-2011), Giuseppe Gerola (1877-1938) e Paolo Verzone (1902-1986). Una sezione della mostra sarà dedicata alla memoria degli storici dell’arte scomparsi più recentemente: Claudia Barsanti, Raffaella Farioli Campanati, Ennio Concina, Italo Furlan e Giancarlo Macchiarella.Diari, foto storiche e pubblicazioni mostreranno i viaggi fisici e intellettuali degli studiosi di storia dell’arte bizantina, che divenne materia di corsi universitari proprio a Padova e a Roma, durante una fase storica in cui la sensibilità di molti era rivolta verso la riscoperta della tradizione imperiale italiana. Un filmato-intervista registrato in occasione della mostra allestita alla Koç University in Istanbul (2018) celebrerà la memoria delle personalità non presenti nell’esposizione, escluse solo per ragioni logistiche. Grazie ai risultati di recenti congressi e alla presenza di pubblicazioni specifiche, sarà possibile sapere dove sono conservati gli archivi fotografici presenti in Italia, permettendo agli studiosi che parteciperanno al Congresso di ampliare le conoscenze rivolte alle esplorazioni delle antichità bizantine durante il Novecento. Curatore: Valentina Cantone, Dipartimento dei Beni culturali, Università di Padova. Comitato scientifico: Michela Agazzi (Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali, Università Ca’ Foscari Venezia), Livia Bevilacqua (Facoltà di Scienze della formazione, Università Cattolica di Milano), Valentina Cantone (Dipartimento dei Beni culturali, Università di Padova), Manuela da Cortà (ricercatore indipendente), Giovanni Gasbarri (Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo, Sapienza Università di Roma). Grafica e allestimento a cura dell’arch. Marta Pellegrini. Enti partner: Dipartimento dei Beni culturali, Università di Padova; Archivio e fototeca Sergio Bettini, Università Ca’ Foscari Venezia; Centro per la documentazione della storia dell’arte bizantina, Sapienza Università di Roma; Centro studi e documentazione della Cultura Armena di Venezia.

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Mostra Tra Oriente e Occidente: dotti bizantini e studenti greci nel Rinascimento padovano

Posted by fidest press agency su domenica, 14 agosto 2022

Padova, Palazzo Zuckermann 23 agosto – 11 settembre 2022 Orario: 10-19, chiuso il lunedì Ingresso gratuito. La mostra, a cura di Niccolò Zorzi (Università di Padova), è il frutto della collaborazione tra i Musei Civici di Padova e il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari – DiSLL dell’Università di Padova, con il contributo della Fondazione Cariparo.L’esposizione fa parte degli eventi organizzati in occasione del 24° Congresso Internazionale di Studi Bizantini (www.byzcongress2022.org), che porterà a Padova oltre 1.000 studiosi attivi nell’ambito della bizantinistica, e delle celebrazioni per gli 800 anni dell’Università di Padova (1222-2022) (https://800anniunipd.it/).La mostra è dedicata al passaggio “da Oriente a Occidente”, cioè da Bisanzio all’Italia e all’Europa, dei testi greci e dei dotti bizantini fra il XV e l’inizio del XVI secolo: un fenomeno storico e culturale di portata epocale, perché fu allora che l’Occidente recuperò la conoscenza dell’eredità della Grecia antica. L’incontro tra Oriente e Occidente nell’età dell’Umanesimo segna l’inizio di una delle stagioni più feconde della cultura europea. Gli umanisti occidentali si accostano per la prima volta a molti testi greci – letterari, filosofici, medici, scientifici – grazie alla mediazione dei dotti bizantini che nel corso del Quattrocento lasciarono Bisanzio e la sua capitale, Costantinopoli, per divenire maestri e professori, copisti, stampatori in molte città della penisola italiana. Questo fruttuoso scambio culturale ebbe uno dei suoi momenti di più alta realizzazione proprio fra Padova e Venezia, dove la vivace comunità greca accoglieva anche studenti venuti dal Mediterraneo orientale a frequentare i corsi dello Studio. Per secoli, Padova ebbe un ruolo determinante come luogo di formazione per gli studenti greci, una delle componenti studentesche straniere che davano allo Studio una forte connotazione internazionale. Testimoni privilegiati di questa vicenda sono i libri: manoscritti, incunaboli e cinquecentine, qui raccolti per la prima volta dalle collezioni padovane.

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24° Convegno Internazionale di Studi Bizantini

Posted by fidest press agency su domenica, 14 agosto 2022

Venezia Dal 22 al 27 agosto 2022 si aprirà, il 22 agosto al Teatro la Fenice, proseguirà a Venezia nella sede del Campus Economico di San Giobbe dell’Università Ca’ Foscari Venezia e nella giornata del 25 agosto si svolgerà presso il Complesso del Beato Pellegrino e al Palazzo Liviano all’Università di Padova, il convegno organizzato dall’Associazione Italiana di Studi Bizantini e dall’Associazione Internazionale Studi Bizantini in collaborazione e con il sostegno dell’Università Ca’ Foscari Venezia (Dipartimento di Studi Umanistici) e dell’Università degli Studi di Padova (Dipartimento di Studi Linguistici d Letterari e Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica)Si tratta di un evento unico per la quantità e la qualità degli studiosi coinvolti e di rilevanza mondiale per le nazionalità partecipanti, ci saranno rappresentanti di prestigiose Università quali Harvard, Oxford, Princeton, Sorbonne che ospitano importanti centri di studi bizantini. Il Congresso di Studi Bizantini, che vede la sua nascita nel 1924, si svolge ogni cinque anni ed è stato ospitato solo due volte in Italia (nel 1936 a Roma e nel 1951 a Palermo).Ospitarlo a Venezia, la città definita “Quasi alterum Byzantium” per il suo storico legame con l‘Impero Bizantino, e la “porta” dei Greci in Occidente, è un’importante occasione per rafforzare il legame tra il territorio, le sue origini e la sua storia. Di particolare interesse sono le due mostre che si terranno a Padova: “Tra Oriente e Occidente: dotti bizantini e studenti greci nel Rinascimento padovano” a Palazzo Zuckermann, corso Garibaldi 33, da lunedì 23 agosto all’11 settembre, e “L’arte bizantina attraverso lo sguardo degli studiosi italiani: documenti e immagini dai viaggi di studio del XX secolo” a Palazzo Liviano, Piazza Capitaniato 7, da giovedì 25 al 30 agosto.

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Le aziende italiane e le risorse umane

Posted by fidest press agency su domenica, 14 agosto 2022

Man mano che la pandemia prendeva il sopravvento, 3/4 delle aziende introduceva il congelamento delle assunzioni (un sondaggio Gartner del 2020 ha rivelato che il 74% delle aziende ha bloccato le assunzioni in risposta al COVID-19). Ora, nel momento in cui i mercati e le opportunità iniziano a riaprirsi, le aziende devono affrontare nuove lotte nella cosiddetta “guerra dei talenti”. Da un’intervista di ADP a 2000 lavoratori italiani durante il periodo Covid (“People at Work: a Global Workforce View”), il 27% degli intervistati ha dichiarato di pensare che il Covid abbia contribuito a sviluppare le proprie competenze, e il 25% di perfezionare il proprio metodo di lavoro. L’83% dei dipendenti ritiene di disporre delle competenze necessarie per avere successo nella propria carriera, ma non necessariamente con il datore di lavoro attuale. Un buon 20% ha dichiarato di essere attivamente alla ricerca di un impiego in un settore completamente diverso da quello attuale. Con la diffusione del lavoro remoto, i dipendenti stanno realizzando la possibilità di nuove opportunità di carriera, senza l’ostacolo dalla posizione geografica. A fronte di tutti i progressi compiuti per facilitare il lavoro flessibile e remoto durante la pandemia, esistono ancora numerosi ostacoli da superare, non ultimo il modo in cui le aziende monitorano e gestiscono i team che lavorano in località e in fusi orari diversi.“Le ricadute della pandemia sono servite per ampliare il deficit di competenze in molte aziende, in parte nel momento in cui le aziende si affrettavano per adottare le tecnologie di automazione e intelligenza artificiale. Ma non sono solo le “hard” skill, come le conoscenze digitali, a scarseggiare. Le competenze sociali, di adattabilità e di resilienza contribuiscono alla produttività e alle prestazioni aziendali. Queste ultime diventano ancora più essenziali quando la forza lavoro opera in modo virtuale” sostiene Campagnoli.Il panorama post-COVID presenta molte potenziali disparità legate al posto di lavoro che l’ufficio risorse umane deve valutare: generi, genitori e non genitori, gruppi di età, razze, dipendenti con e senza disabilità e lavoratori essenziali e non essenziali.Mentre il personale comincia a tornare sul posto di lavoro, va da sé che verranno alla luce nuove questioni di cui tenere conto. Come riporta l’indagine, secondo gran parte dei dipendenti italiani con figli (48%), i datori di lavoro si sono dimostrati accomodanti nei confronti delle esigenze genitoriali dei lavoratori alle prese con l’accudimento dei figli o la chiusura delle scuole. Inoltre, secondo il 34% dei genitori, il proprio manager ha addirittura consentito maggiori misure a loro favore rispetto a quelle consentite dall’azienda e previste da regolamento. Infine, arriviamo alle ricadute sui dipendenti della Generazione Z (18-24enni), che con molta probabilità sono stati quelli maggiormente colpiti dall’impatto dal COVID rispetto a qualsiasi gruppo di dipendenti.Secondo i dati ADP Research Institute, a perdere il lavoro (con licenziamento, non rinnovo contratto o momentaneamente) è stato il 23,5% dei ragazzi di età compresa tra i 18 e 24 anni, la stessa fascia d’età più vulnerabile anche a livello contrattuale. Segue la generazione dei millenials (25-34 anni) con l’11,5%, la fascia 35-44 con il 9%, per poi scemare al 6% e 5% per le fasce più alte. Che ci aspettino o meno altri lockdown, nella pandemia attuale o in futuro, i dipendenti esigeranno sempre più che i team delle risorse umane assegnino la priorità e sostengano opzioni lavorative maggiormente flessibili. Garantire una flessibilità significativa ai lavoratori significa offrire opzioni che vanno ben oltre l’orario di lavoro e l’obbligo di lavorare in sede in determinati giorni della settimana. Riguarda la filosofia aziendale nel suo complesso rispetto ai lavoratori come esseri umani con una vita multidimensionale.Occorre però una maggiore attenzione per quel che riguarda il bilanciamento vita privata-lavorativa. Lo smartworking, infatti, se da un lato lo ha migliorato, ha però in certi casi contribuito a un significativo aumento delle ore lavorative: durante la pandemia, le ore di straordinario non pagate a settimana sono passate a circa 6 ore a persona, mentre nei livelli pre-Covid si attestavano a 4 ore settimanali.A mano a mano che lo smart working si è diffuso, molti dei cardini del rapporto tradizionale tra datore di lavoro e dipendente sono stati ridefiniti.I dipendenti sanno che le loro responsabilità non si esauriscono con la garanzia di un orario di lavoro flessibile e che la loro azienda può solo guadagnare dal garantire loro sostegno in altro modo. (abstract)

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Nel Pnrr italiano quasi 120 miliardi per ambiente e digitalizzazione

Posted by fidest press agency su domenica, 14 agosto 2022

Con oltre 191 miliardi di euro l’Italia è il principale beneficiario dei fondi del Next generation Eu. Di queste risorse 71,8 miliardi è assegnato alla transizione ecologica mentre 48,1 miliardi alla digitalizzazione. In valori assoluti l’Italia è prima per investimenti in entrambi questi settori. Al secondo posto invece troviamo la Spagna, sia per transizione verde che per digitalizzazione. Il tema della digitalizzazione è vastissimo e abbraccia diverse missioni del piano. Un modo per orientarsi è fare riferimento alle informazioni rilasciate dal dipartimento per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale della presidenza del consiglio dei ministri (Mitd). Tale struttura infatti ha raccolto tutte le misure previste per la digitalizzazione in un’apposita sezione del proprio sito denominata Italia digitale 2026. I soggetti coinvolti nell’attuazione degli interventi sono numerosi. Ad esempio, per diverse misure relative al sistema sanitario è prevista la cotitolarità del ministero della salute. In questo articolo ci soffermeremo quindi sugli interventi di cui è responsabile esclusivamente il Mitd. In particolare, a giugno sono stati pubblicati gli esiti di diversi bandi legati all’implementazione delle reti ultraveloci. Bandi che finanzieranno interventi per circa 5 miliardi di euro. (fonte Openpolis)

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What would push the West and Russia to nuclear war?

Posted by fidest press agency su domenica, 14 agosto 2022

As I mentioned in last Sunday’s newsletter, we produced no print edition this week, having published our first summer double issue the week before. We have, of course, continued to analyse the news on our digital platforms—and we can lay to rest the curious notion that August is a quiet month.For almost six months, since the Russian invasion in February, the war in Ukraine has unsurprisingly demanded a huge share of our attention. But this week we were forced to shift our focus farther east: to Kabul, where American drones killed the leader of al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri; to Gaza, where Israeli air strikes have killed several Palestinian militants, but also several children; and to Taiwan. The visit by Nancy Pelosi, speaker of America’s House of Representatives, to the island prompted China to conduct four days of military exercises, which ended today, during which it fired missiles over the island. The Taiwanese were well within their rights to welcome Ms Pelosi, and America is right to support them against Chinese bullying. But, as we argued in a leader, the visit also betrayed the incoherence of America’s policy on Taiwan.Meanwhile the misery in Ukraine shows little sign of ending. Granted, there was some good news this week, in that for the first time since war broke out a ship carrying desperately needed grain sailed from Odessa for Lebanon. But the war grinds on, taking a grim toll not only on people’s lives and limbs but also on their mental health. And nobody can be sure what might induce Russia to escalate the conflict—lashing out at NATO or resorting to chemical or nuclear weapons. That seems to be the main reason why America has not gone further in equipping the Ukrainian forces. As the relief at the grain shipment shows, the war has further disrupted a world economy still recovering from the covid-19 pandemic. While many poor countries are hurt by tighter food supplies, in rich countries rising energy prices are of most direct concern—as anyone filling up their car or gasping at their latest utility bills can attest. It’s not bad news for everyone: Gulf oil producers are enjoying a boom. And America’s labour market is still running hot. But with inflation rising to levels not seen for more than 40 years and growth sputtering, it has been a miserable year for financial markets—whether you own shares or bonds.Doubtless there will be plenty to keep us busy in the week ahead too. Among the things on my radar—besides Taiwan and Ukraine—are political developments in America, Britain and Kenya. Joe Biden’s enormous climate, health-care and tax bill is under debate in the Senate at the time of writing, and could pass the House of Representatives on Friday. In Britain, members of the Conservative Party will begin to make their choice between Rishi Sunak and Liz Truss in the unedifying contest to succeed Boris Johnson as prime minister, although the result won’t be known until next month. Kenya’s presidential election on Tuesday looks too close to call.Have a very good week, and thank you for reading this newsletter. I’ve enjoyed standing in for Adam Roberts for these past two weekends. Adam, having brushed the seaside sand from his laptop, will be writing to you as usual again next Sunday. And you can write to him at. By Patrick Lane Deputy Digital Editor The Economist

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Premature menopause is associated with increased risk of heart problems

Posted by fidest press agency su domenica, 14 agosto 2022

Menopause before 40 years of age is associated with elevated risks of heart failure and atrial fibrillation, according to a study published today in European Heart Journal, a journal of the European Society of Cardiology (ESC).1 The study in more than 1.4 million women found that the younger the age at menopause, the higher the risk of new-onset heart failure and atrial fibrillation.“Women with premature menopause should be aware that they may be more likely to develop heart failure or atrial fibrillation than their peers,” said study author Dr. Ga Eun Nam of Korea University College of Medicine, Seoul, Republic of Korea. “This may be good motivation to improve lifestyle habits known to be linked with heart disease, such as quitting smoking and exercising.” Cardiovascular disease typically occurs up to 10 years later in women than men.2 Premenopausal women are thought to benefit from oestrogen’s protective effect on the cardiovascular system. The cessation of menses and subsequent decline of oestrogen levels may make women more vulnerable to cardiovascular disease.Premature menopause affects 1% of women under the age of 40 years.3 Prior studies have found a link between premature (before age 40) and early (before age 45) menopause and cardiovascular disease overall, but the evidence for heart failure or atrial fibrillation alone is limited. This study examined the associations between premature menopause, age at menopause, and incident heart failure and atrial fibrillation. Data were obtained from the Korean National Health Insurance System (NHIS), which provides health screening at least every two years and includes 97% of the population.The study included 1,401,175 postmenopausal women aged 30 years and older who completed the NHIS health check-up in 2009. Participants were followed up until the end of 2018 for new-onset heart failure and atrial fibrillation. Information was collected on demographics, health behaviours and reproductive factors including age at menopause and use of hormone replacement therapy (HRT). Age at menopause was categorised as below 40, 40 to 44, 45 to 49, and 50 years or older. Premature menopause was defined as having the final menstrual period before the age of 40 years.Some 28,111 (2%) participants had a history of premature menopause. In these women, the average age at menopause was 36.7 years. The average age at study enrolment for women with and without a history of premature menopause was 60 and 61.5 years, respectively. During an average follow up of 9.1 years, 42,699 (3.0%) developed heart failure and 44,834 (3.2%) developed atrial fibrillation. The researchers analysed the association between history of premature menopause and incident heart failure and atrial fibrillation after adjusting for age, smoking, alcohol, physical activity, income, body mass index, hypertension, type 2 diabetes, dyslipidaemia, chronic kidney disease, coronary heart disease, HRT, and age at menarche. Women who experienced premature menopause had a 33% higher risk of heart failure 9% higher risk of atrial fibrillation compared to those who did not.The researchers then analysed the associations between age at menopause and incidence of heart failure and atrial fibrillation after adjusting for the same factors as in the previous analyses. The risk of incident heart failure increased as the age at menopause decreased. Compared with women aged 50 years and above at menopause, those aged 45 to 49, 40 to 44, and below 40 years at menopause had 11%, 23%, and 39% greater risks of incident heart failure, respectively. Similarly, the risk of incident atrial fibrillation increased as the age at menopause decreased, with 4%, 10%, and 11% higher risks for those aged 45 to 49, 40 to 44, and under 40 years at menopause, respectively, compared with women aged 50 years and above at menopause.The authors said that several factors may explain the associations between menopausal age, heart failure and atrial fibrillation, such as the drop in oestrogen level and changes in body fat distribution.

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