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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Aggiornamenti sul coronavirus

Posted by fidest press agency su domenica, 4 settembre 2022

Due ricerche pubblicate sulla rivista Science fanno ulteriore luce sull’inizio della pandemia. La distribuzione geografica di 155 dei 174 casi relativi al mese di dicembre 2019 era concentrata intorno al mercato di Huanan nel quale, proprio nel periodo antecedente all’emergere del virus, è dimostrato che venivano venduti animali, come il cane procione, suscettibili di infezione da parte del SARS-CoV-2. Inoltre il sequenziamento dei primi campioni virali ha inoltre dimostrato la compresenza di due distinti ceppi virali, denominati A e B, non sono direttamente collegati tra loro, e che sono quindi il risultato di almeno due distinti eventi di trasmissione zoonotica dagli animali all’uomo, la prima delle quali (ceppo B) verificatasi intorno alla metà di novembre 2019, e la seconda (ceppo A) nelle settimane successive. In conclusione, il salto di specie del SARS-CoV-2 dall’animale all’uomo è avvenuto con ogni evidenza all’interno del mercato di Huanan, in un’area nella quale venivano commerciati animali selvatici vivi, in due momenti separati tra loro, nelle ultime settimane del 2019: una tesi, questa, che toglie ulteriore credito all’ipotesi dell’incidente di laboratorio. Il gruppo di ricerca di Toscana Life Sciences diretto da Rino Rappuoli ha testato l’attività neutralizzante contro Omicron Ba.4 e Ba.5 di un pannello di 482 anticorpi monoclonali umani isolati da persone che avevano ricevuto due o tre dosi di vaccino a mRNA o da persone vaccinate dopo l’infezione. Nessuno degli anticorpi isolati dopo due dosi di vaccino ha neutralizzato Ba.4 e Ba.5, che invece sono state neutralizzate da circa il 15% degli anticorpi ottenuti da persone che avevano ricevuto tre dosi o erano state vaccinate dopo l’infezione. I ricercatori hanno inoltre scoperto che gli anticorpi isolati dopo tre dosi di vaccino e quelli isolati dopo l’infezione si legano ad aree differenti della proteina spike e vengono codificati da differenti linee germinali delle cellule B, e che quindi la vaccinazione con vaccini a mRNA e l’immunità ibrida infezione/vaccinazione generano meccanismi immunitari diversi contro lo stesso antigene: una scoperta che può avere importanti implicazioni nello sviluppo della prossima generazione di vaccini e terapie contro il SARS-CoV-2 By Salvatore Curiale

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