Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 5 settembre 2022

Finanza.tech con Supply@ME Capital per dare nuovo valore ai magazzini delle PMI italiane

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2022

Finanza.tech S.p.A. Società Benefit – fintech company quotata su Euronext Growth Milan – e Supply@ME Capital – innovativa piattaforma fintech italiana quotata su London Stock Exchange che fornisce servizio di Inventory Monetisation© alle aziende manifatturiere e commerciali – comunicano la loro partnership commerciale per una maggiore penetrazione del prodotto sul mercato italiano.Un forte focus sulla proposizione di prodotti alternativi attraverso i più moderni sistemi tecnologici e una volontà comune di semplificare lo sviluppo delle PMI – sono questi i due elementi che hanno reso possibile questo progetto sinergico che si prepara a partire. Una partnership di rilievo che ha l’opportunità di dare un supporto concreto all’economia reale in un momento cruciale.La collaborazione tra le due realtà nasce con l’obiettivo di coniugare i servizi di consulenza finanziaria di Finanza.tech con il servizio di Inventory Monetisation di Supply@ME Capital per estendere anche in Italia un modello di business di interesse globale. Un aiuto concreto a 360 gradi per le PMI italiane, in un momento di grave incertezza sul futuro.La peculiarità che accomuna le due realtà è la centralità dell’innovazione di processo (digitale) e di prodotto (nuovi prodotti/paradigmi): mentre Finanza.tech opera grazie all’utilizzo di tecnologie di Intelligenza Artificiale, Supply@ME Capital mette a disposizione delle aziende un innovativo prodotto in grado di monetizzare le scorte di magazzino e migliorare, in generale, la gestione delle informazioni riguardanti il c.d. “inventory”.Finanza.tech è un financial enabler – ovvero abilitatore tecnologico di nuovi prodotti e processi nel mondo finanziario – e si occupa di fornire consulenza finanziaria alle PMI in modo semplice e innovativo. Grazie ad un algoritmo proprietario, è in grado di interpretare i dati finanziari delle imprese e identificare i loro bisogni latenti proponendo all’impresa le soluzioni e i prodotti finanziari più adatti a rispondere alle esigenze emerse durante l’analisi. Tutto avviene in maniera interamente digitale. Tutti gli utenti hanno la possibilità di ottenere, con un click, un dossier che fornisce una fotografia generale dello stato economico-finanziario dell’azienda e di incrociare le proprie esigenze con le offerte di decine di istituti di credito, tradizionali o fintech, in modo automatico e istantaneo.

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Convegno Tartufo

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2022

Ad Alba, in via Cavour 4 (Palazzo Banca d’Alba) e al Castello di Grinzane Cavour nei giorni 22, 23 e 24 settembre si terrà il Convegno Internazionale “Il tartufo tra ‘natura’ e ‘cultura’. Passato, presente e futuro di una risorsa polivalente”, coordinato dalla professoressa Irma Naso, che presiede il Centro studi CeSA per la storia dell’alimentazione e della cultura materiale. I tartufi “delizie sono delle mense”, scriveva l’accademico torinese Giovanni Bernardo Vigo in un poemetto latino pubblicato a Torino nel 1776: i tubera terrae, tratti dal profondo grembo della terra “ov’ella li nutrica, e asconde”, giungono sulle ricche e sontuose mense “con lusso imbandite” ad allietare i lauti conviti. Un profluvio di espressioni che connotano l’odoroso fungo ipogeo come prodotto prezioso e ricercato, accessibile unicamente a gente facoltosa. Storia e tradizione ne perpetuano l’immagine di prodotto d’eccellenza e simbolo della gastronomia di molte aree della Penisola: a partire dalla zona vocatissima di Langhe, Roero e Monferrato. Al di là della sua fruizione a tavola, connotata dalla classica ritualità che contribuisce a esaltarne il mito, il tartufo rappresenta una risorsa poliedrica con aspetti non convenzionali e assai meno conosciuti al di fuori della cerchia degli esperti.Il convegno internazionale si svolge non a caso proprio in coincidenza con l’apertura della stagione destinata alla cerca e cavatura del tartufo: pratica tradizionale che unisce uomini, cani, alberi e territori, di recente inserita dall’Unesco tra i beni culturali immateriali da tutelare. Studiosi e accademici di alto profilo sono stati invitati a tracciare una storia inedita del tartufo, oltre gli stereotipi; e a parlare di prospettive, pratiche, rappresentazioni simboliche, linguaggi, ordinamenti, ricadute economiche intorno al tartufo, a cominciare dal turismo enogastronomico, ma non solo. Autorevoli scienziati sveleranno quel “mondo invisibile sotto di noi”, che vive in simbiosi con le radici di molte piante superiori. Una vita nascosta da salvaguardare e valorizzare nell’ottica della biodiversità, per aumentare la resilienza di boschi e foreste in presenza dei cambiamenti climatici, di eventi estremi e parassiti: perché le relazioni esistenti nella rizosfera sono essenziali per la salute degli alberi, che è a sua volta essenziale per l’equilibrio e il futuro del pianeta.L’accesso alle sedi del Convegno è libero, ma si consiglia l’iscrizione https://centrostudicesa.org/2022/07/22/tartufo/ L’evento ha il patrocinio anche dell’Accademia di Medicina di Torino.

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Palazzo Strozzi presenta Nel tuo tempo

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2022

Firenze: E’ la più grande mostra di Olafur Eliasson mai realizzata in Italia fino a oggi. Con luci e ombre, riflessi e colori l’artista coinvolge l’architettura rinascimentale in un suggestivo percorso di installazioni che pongono al centro il dialogo tra spazio e visitatore, esaltando i temi della percezione soggettiva e dell’esperienza condivisa.Curata da Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, la mostra è il risultato del lavoro diretto di Olafur Eliasson sugli spazi di Palazzo Strozzi. L’artista lavora su tutti gli ambienti rinascimentali, dal cortile al Piano Nobile alla Strozzina, creando un percorso coinvolgente tra nuove installazioni e opere storiche che utilizzano elementi come il colore, l’acqua e la luce per creare un’interazione con nostri sensi e lo spazio rinascimentale. Il contesto architettonico, storico e simbolico del palazzo viene così ripensato esaltando il ruolo del pubblico come parte integrante delle opere. La mostra è ideata da Olafur Eliasson e promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Studio Olafur Eliasson. Main Supporter: Fondazione CR Firenze. Sostenitori: Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi, Intesa Sanpaolo. Con il sostegno di Fondazione Hillary Merkus Recordati, Maria Manetti Shrem, Città Metropolitana di Firenze.

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Giove: pianeta in costante movimento

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2022

Le misure di gravità effettuate dalla sonda Juno della Nasa hanno rivelato che le masse gassose di Giove si muovono, provocando sulla superficie del pianeta oscillazioni simili a onde marine con ampiezze tra i 15 e gli 80 metri. I risultati dello studio, coordinato dal Dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale della Sapienza, sono stati pubblicati sulla rivista Nature Communications. Giove è un pianeta gassoso e le sue masse interne possono muoversi, generando oscillazioni simili per certi versi alle onde marine e ai terremoti terrestri. Questi spostamenti di masse provocano piccole variazioni della gravità del pianeta. Un nuovo studio, coordinato da Daniele Durante del Dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale della Sapienza, ha rivelato, grazie alle misurazioni della sonda spaziale Juno della Nasa, come il campo di gravità di Giove sia perturbato dalle oscillazioni interne, ovvero vere e proprie onde che si propagano da una parte all’altra del pianeta. In particolare, gli strumenti altamente sensibili della sonda spaziale in orbita intorno al pianeta hanno permesso di misurare i periodi di oscillazione dei modi più energetici, che risultano dell’ordine dei 15 minuti e che generano onde di ampiezza compresa tra i 15 e gli 80 metri sulla superficie.La missione della sonda Juno, in orbita intorno a Giove dal 5 luglio 2016, ha come obiettivi principali lo studio dei processi di formazione della struttura interna, del campo magnetico e dell’atmosfera del pianeta. Giove, che da solo ha una massa due volte e mezzo maggiore rispetto a quella di tutti gli altri pianeti messi assieme, è composto quasi esclusivamente da idrogeno ed elio. Il suo interno non è direttamente osservabile e per comprenderne la struttura più profonda si ricorre a misurazioni accurate del campo gravitazionale, espressione della distribuzione delle masse interne del pianeta. Lo strumento di radio scienza KaT (Ka-Band Translator, realizzato da Thales Alenia Space Italy e finanziato dall’Agenzia spaziale italiana), presente a bordo della sonda, è il cuore dell’esperimento di gravità che ha permesso di misurare le perturbazioni al campo gravitazionale causato dalle oscillazioni interne a Giove. Il KaT riceve e ritrasmette il segnale radio inviato da una speciale antenna di terra ubicata nel deserto della California, permettendo di misurare la velocità della sonda con precisioni di centesimi di millimetro al secondo e variazioni di gravità 60 milioni di volte più piccole della gravità terrestre.Nelle 22 orbite dedicate allo studio del campo gravitazionale di Giove, durante i primi 5 anni della missione, la sonda Juno ha sorvolato il pianeta fino a 4-5,000 km al di sopra del livello delle nubi (poiché Giove non ha una vera e propria superficie), misurando molto accuratamente il campo di gravità del pianeta ad ogni passaggio. Si è così potuto osservare che la gravità del gigante gassoso cambiava leggermente nel tempo.Gli strati più esterni oscillano verticalmente per 15–80 metri ogni circa 15 minuti, in maniera simile a ciò che avviene per le maree terrestri. Questi modi di oscillazione sono chiamati ‘di tipo p’, poiché la forza di richiamo è la pressione interna.

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Venezia: cortometraggio “A guerra finita”

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2022

Venezia giovedì 8 settembre alle ore 17.00 presso la Sala Giardino sarà presentato il cortometraggio “A guerra finita” del disegnatore e animatore Simone Massi con la voce narrante di Gino Strada. Un’opera fuori concorso dedicata al fondatore di EMERGENCY per raccontare attraverso le sue parole la guerra nella sua essenza: sofferenza, morte, fuga dei civili di fronte all’orrore delle armi. “A guerra finita” prodotto con la partecipazione di EMERGENCY è un cortometraggio animato di 4 minuti e 20 secondi che racconta ciò che la guerra è realmente: violenza, dolore, morte, vittime per la maggior parte civili che fuggono dall’orrore. In questo corto, Simone Massi prende spunto da scene dei grandi conflitti realmente avvenuti – dalla Seconda guerra mondiale ai campi profughi della Guerra dei 6 giorni, dall’attacco al ponte di Mostar alle auto incendiate nella guerra in Siria – per disegnare oltre 2.500 tavole e raccontare ciò che accomuna tutti i conflitti. La voce di Gino Strada funge da filo conduttore nel trasmettere al pubblico valori e messaggi attraverso i quali il fondatore di EMERGENCY e l’associazione si sono da sempre battuti contro la guerra. Non a caso, l’ispirazione dell’opera proviene proprio dalla citazione di Strada: “Un mondo senza guerra è un’altra utopia che non possiamo attendere oltre”. “La sofferenza dei civili è l’unica verità di ogni guerra e Simone Massi ce la mostra con crudezza. – commenta Simonetta Gola, responsabile della Comunicazione di EMERGENCY. – Dopo tante immagini che hanno descritto chi sono le vittime della guerra e qual è la loro tragedia, le parole di Gino aprono l’orizzonte verso un’alternativa possibile: l’abolizione della guerra come necessità urgente. Questo film racchiude tutto ciò per cui Gino si è impegnato nella sua vita spesa a combattere contro la logica della violenza”. Simone Massi sarà a Venezia anche con un secondo cortometraggio, “In quanto a noi” che racconta gli ultimi 60 anni di storia italiana, partendo dalla vita quotidiana delle persone più semplici passando per gli anni del terrorismo. Il graffio bianco su nero, inconfondibile, di Massi è attraversato solo dal rosso del sangue o di quello che lo rappresenta. La voce narrante di Wim Wenders, che già in passato ha sostenuto il lavoro di Massi, chiude recitando dei versi di Eugenio Montale. “In quanto a noi” nasce da un’idea dell’Associazione Nie Wiem che lo ha coprodotto con Francesco Appoggetti e lo stesso Simone Massi. Simone Massi è originario di Pergola (Pesaro Urbino). Ha studiato Cinema di Animazione alla Scuola d’Arte di Urbino e lavora come animatore indipendente. Già vincitore di un David di Donatello 2012 per il miglior cortometraggio e di due Nastri d’argento nel 2014 e 2015 ha all’attivo oltre 200 premi vinti nei principali festival nazionali e stranieri ed è ritenuto uno dei più grandi animatori a livello internazionale.

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25esima edizione della Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2022

Albareto (PR) dal 30 settembre al 2 ottobre 2022 si terrà la 25esima edizione della Fiera Nazionale del Fungo Porcino. Albareto sorge proprio nel cuore della zona vocata al Fungo IGP di Borgotaro, prodotto di qualità superiore tutelato dal 1993. La manifestazione è anche gemellata dal 2012 con la Fiera del Tartufo Bianco di Alba (CN) e prevederà la partecipazione di aziende delle Langhe con le specialità tipiche. La Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto, risultato dell’efficienza e della dedizione dei volontari, è patrocinata dal Ministero dello Sviluppo Economico e nasce in collaborazione con il Comune di Albareto, il Consorzio del Fungo IGP, la Provincia di Parma, la Regione Emilia Romagna e il Circolo Culturale l’Albero. http://www.fieradialbareto.it

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PIMCO: La Fed conferma la linea dura per contenere l’inflazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2022

A cura di Tiffany Wilding e Allison Boxer, US Economist di PIMCO. Gli operatori di mercato hanno ascoltato con attenzione i funzionari della Federal Reserve al simposio annuale di Jackson Hole, nello Stato del Wyoming, alla ricerca di qualsiasi segnale che indicasse quanto la banca centrale sia ancora impegnata nella lotta all’inflazione, nonostante le preoccupazioni per i costi associati alla crescita e all’occupazione. Il messaggio del presidente Jerome Powell nel discorso di venerdì mattina è stato breve, chiaro e diretto: l’inflazione rimane troppo alta e la Fed non si sottrarrà dal fare ciò che è necessario per riportare l’inflazione sotto controllo. Avendo imparato dalla storia, i funzionari della Fed hanno avvertito che non saranno rapidi nel dichiarare vittoria sull’inflazione. Ciò significa che gli investitori, le imprese e le comunità dovrebbero aspettarsi tassi d’interesse più elevati per un periodo più lungo, poiché i policymaker si impegneranno a ridurre l’inflazione in modo duraturo. Con un’inflazione che si prevede in via di moderazione, ma ancora al di sopra dell’obiettivo, riteniamo che la Fed procederà a un ulteriore ed eccessivo inasprimento quest’anno e poi manterrà i tassi fermi anche quando l’economia statunitense rallenterà fino al 2023.Il discorso del presidente Powell, molto atteso, ha trasmesso il messaggio da falco che gli operatori di mercato stavano aspettando. In uno dei discorsi più brevi tenuti a Jackson Hole da un presidente della Fed a memoria d’uomo, ha riaffermato in modo inequivocabile l’impegno della Fed a ridurre l’inflazione, anche se ciò richiederà probabilmente “un po’ di sofferenza”. Il presidente Powell ha fatto riferimento alle lezioni della storia per sottolineare come i funzionari della Fed di oggi riconoscano che non possono permettersi di lasciare che le aspettative di inflazione si disancorino, e che i tassi continueranno a frenare la domanda fino a quando i funzionari non saranno certi che l’inflazione sia tornata pienamente sotto controllo.I commenti del presidente Powell sono stati ripresi da altri funzionari della Fed in molte interviste rilasciate ai media durante il simposio. Nonostante i dati sull’inflazione di luglio siano stati più contenuti, sia per quanto riguarda l’indice dei prezzi al consumo (CPI) sia per quanto riguarda l’indice dei prezzi per le spese per consumi personali (PCE), i funzionari della Fed non sono ancora pronti a dichiarare vittoria sull’inflazione. Ciò è coerente con la nostra opinione che, sebbene vi siano segnali di un’inflazione statunitense al picco o vicina al picco su base annua, la tendenza di fondo dell’inflazione non sembra coerente con l’obiettivo della Fed. Il simposio di Jackson Hole ha riunito accademici e funzionari per esaminare i numerosi insegnamenti derivanti dalle limitazioni dell’offerta che hanno caratterizzato il periodo della pandemia. Sebbene i funzionari della Fed possano prendere in considerazione ogni singolo dato nel considerare il percorso di politica monetaria a breve termine, queste considerazioni hanno importanti implicazioni per quella a medio e lungo termine. Le sessioni hanno esplorato il modo in cui il periodo della pandemia può influenzare la produttività, la produzione e i tassi neutrali di politica monetaria nel lungo periodo, interrogandosi se il framework della Fed debba evolversi per affrontare queste nuove sfide.Le prospettive di un aumento dell’inflazione e di una riduzione della crescita hanno messo la Fed in una posizione difficile, ma i banchieri centrali hanno utilizzato Jackson Hole per ribadire che il proprio obiettivo principale rimane quello di ancorare le aspettative di inflazione attraverso un rapido aumento del tasso sui Fed funds. Questo approccio ha già prodotto il ritmo più rapido di inasprimento delle condizioni finanziarie dal fallimento di Lehman Brothers del 2008, secondo l’indice delle condizioni finanziarie statunitensi di PIMCO. Nei prossimi trimestri, ci aspettiamo che i funzionari della Fed continuino a seguire il percorso di inasprimento della politica monetaria precedentemente delineato; i messaggi trasmessi a Jackson Hole hanno ribadito che una politica monetaria più restrittiva è destinata a permanere nonostante le rigide prospettive riguardanti la crescita.

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Industria: Istat, fatturato giugno -0,2% su mese

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2022

Secondo i dati dall’Istat, il fatturato dell’industria a giugno scende dello 0,2% sul mese precedente e sale del 18% su base annua.”Il dato negativo è ben peggiore di quanto appaia. Il flebile calo dello zero virgola è in realtà ben più grave e consistente se si considera che è falsato e dopato dagli extraprofitti delle società energetiche e dall’inflazione. Depurando il fatturato dall’illusione ottica dovuta ai prezzi, la flessione mensile sarebbe già dell’1,6%. A questo effetto, vanno poi aggiunti gli extraprofitti miliardari delle industrie energetiche, un omaggio di Putin e delle speculazioni dei mercati all’ingrosso, che gonfiano il fatturato con un +68,4% su giugno 2021 e un +3,4% su maggio 2022, senza il quale la diminuzione mensile triplicherebbe, passando da -0,2 a -0,6%. Infine, per i settori di attività economica il primato spetta alle attività estrattive con +86% e alla voce coke e prodotti petroliferi con +71,7%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Per tutte queste ragioni il Governo deve intervenire nuovamente contro le società energetiche che il 30 giugno non hanno ancora versato il primo acconto. Inoltre il contributo va applicato sul 100% degli extraprofitti e non con un’aliquota del 25% come attualmente previsto dal Dl Aiuti” conclude Dona.

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Un successo il nuovo Registro delle opposizioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2022

Sono 1,9 milioni i nuovi iscritti al 21 agosto, ultimo dato disponibile del Mise, a cui va aggiunto il mezzo milione delle vecchie numerazioni già presenti al momento dell’attivazione del nuovo servizio e che sono stati automaticamente traslati nel nuovo Rpo.”E’ un segno tangibile del fatto che gli italiani sono arcistufi delle telefonate moleste. Peccato che con l’iscrizione al Registro le chiamate, come temevamo, non siano del tutto cessate, specie da parte dei call center esteri e abusivi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell”Unione Nazionale Consumatori.L’associazione, infatti, ha condotto una social survey dalla quale risultano dati che, pur non avendo rilevanza statistica, sono significativi. Solo il 24% dei partecipanti all’indagine non si è ancora iscritto al nuovo Rpo, pur essendo possibile l’iscrizione solo da un mese, dal 27 luglio, quando molti italiani erano già in vacanza. Tra gli iscritti al Registro, per il 57,5% le telefonate indesiderate sono diminuite, per il 37,2% sono scomparse, per il 5,3% invece non è cambiato nulla.L’associazione ricorda come si segnalano i trasgressori: · E’ nostro diritto sapere dove è stato reperito il nostro numero (cioè il soggetto a cui abbiamo ceduto i dati per usi pubblicitari). L’operatore del call center deve rispondere adeguatamente e se gli viene chiesto di cancellarci, lo deve fare. · Il nostro consenso può essere revocato esercitando il diritto di opposizione e presentando un’istanza al titolare del trattamento dei dati, chiedendo di essere cancellati, oppure iscrivendosi al nuovo Registro. · Se non cancellano i vostri dati potete fare una segnalazione al Garante della Privacy. · Se vi siete iscritti al nuovo Registro delle opposizioni e vi chiamano lo stesso, dovete interrompere il discorsetto dell’operatore e chiedere il nome della società per conto della quale vi sta chiamando e il prodotto che intende vendervi. · Solo dopo aver acquisito questi dati, fate presente che siete iscritti al Registro delle opposizioni e che quindi non potevano chiamarvi. · Fate una segnalazione al Garante della privacy compilando l’apposito modulo dove è utile indicare 5 cose: 1) Giorno della chiamata 2) Ora della chiamata 3) Numero del chiamante se non anonimo 4) Società che ha effettuato la chiamata 5) Prodotto offerto con la telefonata.

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Dapagliflozin nello studio di Fase III Deliver ha ridotto significativamente il rischio di morte cardiovascolare

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2022

I risultati dello studio di Fase III DELIVER hanno mostrato come dapagliflozin abbia ridotto significativamente il composito di morte cardiovascolare (CV) o peggioramento dell’insufficienza cardiaca nei pazienti con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione (EF) lievemente ridotta o preservata, rispetto a placebo. I risultati sono stati presentati al Congresso 2022 della European Society of Cardiology (ESC) a Barcellona, Spagna, e pubblicati contestualmente sul The New England Journal of Medicine1.Dapagliflozin ha ridotto l’outcome composito di morte cardiovascolare o peggioramento dell’insufficienza cardiaca del 18% [p<0.001, 16,4% nel gruppo dapagliflozin e 19,5% (riduzione del rischio assoluto [ARR] 3,1%) nel gruppo placebo ad un follow-up mediano di 2,3 anni]. Tutte le singole componenti hanno contribuito alla superiorità dell’endpoint primario. I risultati sono stati coerenti nei principali sottogruppi esaminati ed estendono i benefici di dapagliflozin all’intero spettro di pazienti con insufficienza cardiaca indipendentemente dal valore della frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF). I risultati dello studio hanno inoltre mostrato un beneficio sui sintomi riportati dai pazienti, misurati attraverso il punteggio della sintomatologia del Kansas City Cardiomyopathy Questionnaire (KCCQ)1. Inoltre è stata confermata la sicurezza dell’utilizzo di dapagliflozin anche in questa popolazione di pazienti non essendoci state differenze tra dapagliflozin e placebo per quanto riguarda gli eventi avversi. L’insufficienza cardiaca è una malattia cronica e progressiva che colpisce circa 64 milioni di persone nel mondo. Per informazioni http://www.astrazeneca.it e su LinkedIn.

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Una campagna di criptomining utilizza Google Translate

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2022

Check Point Research (CPR), la divisione di Threat Intelligence di Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP), il principale fornitore di soluzioni di cybersecurity a livello globale, ha scoperto una campagna attiva di criptomining che riproduce “Google Translate Desktop” e altri software gratuiti con lo scopo di infettare i PC. Creata da Nitrokod, un’entità di lingua turca, la campagna conta 111.000 download in 11 Paesi, dal 2019. Gli aggressori ritardano il processo di infezione per settimane così dasfuggire alla detection. Possono facilmente scegliere di alterare il malware, trasformandolo da criptominera ransomware o banking trojan, ad esempio. La campagna distribuisce il malware dal software gratuito disponibile su siti web come Softpedia e Uptodown. Inoltre, il software malevolo può essere facilmente trovato tramite Google quando gli utenti cercano “Google Translate Desktop download”. Dopo l’installazione iniziale del software, gli aggressori ritardano il processo di infezione per settimane, eliminando le tracce dell’installazione originale.Per anni la campagna ha operato con successo senza essere scoperta. Per evitare il rilevamento, gli autori di Nitrokod hanno implementato alcune strategie chiave: Il malware viene eseguito per la prima volta quasi un mese dopo l’installazione del programma Nitrokod Il malware viene consegnato dopo 6 fasi precedenti dei programmi infetti La catena di infezione continua dopo un lungo ritardo utilizzando un meccanismo di attività pianificate, dando agli aggressori il tempo di cancellare tutte le prove. Dopo l’esecuzione, il malware si connette al server C&C (Command & Control) per ottenere una configurazione per il crypto miner XMRig e avvia l’attività di mining

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Le donne di Pietro Mascagni di Francesca Albertini Petroni

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2022

Edizioni Curci, è una narrazione appassionante e documentatissima sul geniale compositore (Livorno 7 dicembre 1863 – Roma 2 agosto 1945), scritto dalla pronipote, fondatrice, insieme con le cugine Guia e Alice, del Comitato Promotore dedicato all’illustre bisnonno. La storia comincia a Roma nel 1970: un terribile incendio nell’appartamento di Emy Mascagni, figlia del Maestro, minaccia un secolo intero di ricordi ma non riesce a frenare il potere evocativo della sua memoria. È così che, riavvolgendo il filo delle generazioni, approdiamo alla Livorno di fine ‘800, dove il giovane Pietro ha appena perso la madre. È la prima di una lunga e affascinante galleria di figure femminili: Giuseppina, la fidanzata che gli spezza il cuore; la moglie Lina, fedele compagna di una vita intera; la musa Anna, amante appassionata e ispiratrice di melodie immortali. E poi ancora la figlia e le nipoti, ma anche le più celebrate interpreti dei personaggi grandiosi, tragici o delicati che animano le sue opere. Si arriva infine al presente e alla nuova generazione di donne mascagnane, impegnate nel compito di divulgare le musiche indimenticabili e il profilo umano di un artista che non è stato soltanto il compositore di Cavalleria rusticana, ma soprattutto un instancabile, geniale sperimentatore e, al contempo, un’icona di stile.Arricchiscono il volume: l’albero genealogico della famiglia Mascagni, la cronologia delle opere, la bibliografia e importanti documenti d’archivio. Dall’introduzione: «Il racconto che state per leggere non è altro che la ricerca di uno di questi fili sottili, che si srotolano lungo le generazioni di ogni famiglia e non si spezzano mai. Il filo c’è sempre, perché c’è sempre una motivazione profonda a orientare le nostre scelte: il carattere o la casualità degli eventi è certo determinante, ma la predisposizione “atavica”, “genetica” della nostra mente lega tutto insieme. È in questa luce che riscopriamo un personaggio, un vero artista, che ha lottato per la sua passione con tutte le sue forze, ricercando e sperimentando il nuovo: è caduto nello sconforto dell’incomprensione, ha vissuto periodi drammatici per sé e per la storia dell’umanità, ha ottenuto la gloria del successo e donato al mondo pagine struggenti».Il volume è stato presentato in anteprima lo scorso 29 agosto al Mascagni Festival in collaborazione con AperiOpera e sarà disponibile in libreria dal 7 settembre 2022.

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Voto ai sedicenni. Abolire la gerontocrazia

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2022

Un po’ apparentemente aliena rispetto ai temi che si dibattono oggi per il rinnovo del Parlamento, la proposta di Beppe Grillo perché i 16enni possano votare, a parte la scontata intenzione del proponente di accreditare il giovanilismo del suo movimento, ha un suo spessore. Gli argomenti a favore sono gli stessi che si possono utilizzare quando si mette in evidenza la migliore qualità della vita. E’ un dato di fatto che oggi a 16 anni si hanno molte più conoscenze e opportunità e autonomie di quando i nostri nonni, genitori e noi stessi avevamo la stessa età.A 16 anni si ha la responsabilità penale (si va in galera se si commette un crimine) e non si capisce perché non si debba poter decidere chi ti amministra e chi ti governa.A 16 anni si può guidare un motociclo e per farlo occorre una patente che dà al conduttore la responsabilità del bene e del male sulle strade che percorre. E non si capisce perché non dovrebbe anche poter guidare un’auto a 16 anni e avere il diritto di voto. A 16 anni finisce l’obbligo scolastico (e quand’anche, come in diversi vorrebbero, si portasse l’obbligo a 18, non sarebbe motivo ostativo per la nostra questione).Insomma, a 16 anni si è “grandi” nella società di oggi e non si capisce perché non si possa essere anche cittadini al 100%.Per il diritto di voto a 16 anni, se non vogliamo impastoiarlo in discussioni per la modifica costituzionale, c’è un metodo semplice, semplice, lo stesso che negli anni 80 del secolo scorso fu utilizzato per portare il voto dai 21enni ai 18enni: abbassare a 16 ani la maggiore età.A parte le disquisizioni psicologiche e di psicopolitica che considerano i sedicenni come automi, l’ostacolo più grosso è: i vecchi che oggi controllano i poteri a tutti i livelli, si vogliono fare da parte e/o decidere anche coi loro figli e nipoti? Cioé: abolire la gerontocrazia.. che non si può fare per legge. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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Studi in onore di Elvidio Surian

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2022

Per festeggiare gli ottanta anni del prof. Elvidio Surian, statunitense di formazione e pesarese d’adozione, docente per oltre un trentennio al Conservatorio “G. Rossini”, il volume n. 16 della rivista «Quaderni Musicali Marchigiani», organo scientifico dell’A.Ri.M.-Associazione Marchigiana per la Ricerca e Valorizzazione delle Fonti Musicali, è stato interamente dedicato a saggi in onore dello studioso. La presentazione del lavoro (edito da Volontè-Rugginenti, Milano) è avvenuta a Pesaro (dichiarata dall’UNESCO “Città creativa della Musica), nella sede di Musei civici. Presente il direttore del conservatorio Rossini Fabio Masini, ha esordito il vice sindaco e assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro, Daniele Vimini, sottolineando l’importanza della pubblicazione, e ricordando che l’illustre festeggiato, è pesarese di adozione da decenni. Surian è personaggio riservato, che certo non si sbraccia per pubblicizzare la sua immagine. Su internet si fatica a trovare una sua foto. Mentre abbondano quelle dei suoi libri, per l’attenzione che ad essi dedica l’editore. Ciò non alimenta la notorietà fuori dal campo degli specialisti delle discipline musicali. E lo studioso non la ricerca. Forse perché non è prigioniero del contingente e sa che spetta al tempo mettere in evidenza e serbare memoria di quanto veramente vale. Nessuna propensione dunque per le effimere “fiammate” di notorietà, oggi così frequenti e spesso abilmente alimentate, ma destiate e scomparire senza lasciare traccia. Questo suo tratto autorevole ma al contempo contenuto mi è ben apparso durante la frequentazione che con lui ho avuto durante la presidenza del “Rossini”, e anche dopo. Ebbe la bontà di regalarmi i ponderosi quattro volumi del suo “Manuale della storia della musica” ed anche di mettermi a parte dei suoi progetti scientifici, non sempre ben compresi e supportati da chi poteva forse fornirgli qualche sostegno. Fu tra i promotori del RIPM (Répertoire international de la Presse musicale ), con sede a Baltimora, nel Maryland (USA). Fondato nel 1980 da H. Robert Cohen – si legge nelle enciclopedie – con la collaborazione di Marcello Conati, Elvidio Surian e Christoph-Helmut Mahling , il RIPM è uno dei quattro Répertoires istituiti dalla International Musicological Society ( IMS ) e dall’Associazione Internazionale delle biblioteche, archivi e centri di documentazione musicali ( IAML ). E nel 2004, su sua indicazione, promossi una deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto musicale per attivare un rapporto di collaborazione tra RIPM e Conservatorio Statale di musica “G. Rossini.

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«L’uomo del Tanganika» di Attilio Micheluzzi

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2022

Dal 2016, Edizioni NPE è impegnata nel recupero dell’opera di Attilio Micheluzzi. A lui è, infatti, dedicata una collana che riporta in libreria e fumetteria le sue storie a fumetti, in edizioni cartonate di grande formato che ne valorizzano il grande valore artistico. «L’uomo del Tanganyka» è la settima uscita di questa collana. Pubblicato originariamente nel 1978 per la Bonelli, vede l’autore cimentarsi con gli orrori della guerra. La sua spiccata attenzione alla memoria storica emerge attraverso il racconto di vite comuni, di protagonisti spesso inconsapevoli di pagine indelebili della storia dell’umanità.Mentre in Europa è in atto un sanguinoso conflitto, nell’Africa Orientale la Grande guerra assume tinte differenti. Partendo da riferimenti storici, il maestro Micheluzzi inscena un duello i cui protagonisti si distinguono per la correttezza dell’uno verso l’altro. Ci sono da un lato Ian Fermanagh, pilota e ingegnere minerario americano di origini irlandesi, dall’altro Theo Höppner, alias Reverendo Philips, spia del Kaiser. Al centro, il territorio del Tanganyka dominato dall’Impero tedesco. Il primo metterà a disposizione della marina inglese il suo idrovolante per dare la caccia alla Königsberg mentre il secondo cercherà di sabotare le ricerche. Un susseguirsi di avvincenti colpi di scena tra storia e avventura. In libreria dal 2 settembre.

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