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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 9 settembre 2022

PIMCO: La BCE aumenta i tassi, altri rialzi in arrivo

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

A cura di Konstantin Veit, Portfolio Manager European Rates di PIMCO. Riteniamo che la Banca Centrale Europea (BCE) punterà a portare i tassi di interesse in territorio neutrale in tempi ragionevolmente brevi, dopo la decisione di aumentare il tasso di riferimento di 75 punti base nella riunione di settembre. L’aumento del tasso di riferimento significa che il tasso sui depositi presso la banca centrale si attesta ora allo 0,75%, a metà strada rispetto alla maggior parte delle stime sulla posizione neutrale della politica monetaria nel lungo periodo (1,5%).Nel corso della conferenza stampa, il Presidente della BCE Christine Lagarde ha dichiarato che ci saranno altri rialzi dei tassi e che la BCE non ha ancora una visione precisa sul punto finale del percorso dei tassi. Lagarde ha anche chiarito che l’inasprimento quantitativo sarà all’ordine del giorno solo in un secondo momento del ciclo di normalizzazione. Ha aggiunto che la BCE è assolutamente determinata a riportare l’inflazione al target e che il Consiglio direttivo non vuole un disancoraggio delle aspettative inflazionistiche, con il rischio che si verifichino effetti secondari. Il mercato ne ha preso atto: i tassi di interesse sono saliti durante la conferenza stampa e la valutazione di mercato sul tasso terminale è passata dal 2,15% al 2,25%.Più che il percorso preciso dei rialzi dei tassi sarà importante la destinazione. Il capo economista della BCE Philip Lane ha recentemente ribadito che i fattori ciclici possono richiedere che i tassi di riferimento si spostino al di sopra o al di sotto della soglia di neutralità affinché l’inflazione si stabilizzi al target.Rimane una notevole incertezza su quale possa essere il tasso neutrale per l’area dell’euro, ma circa l’1,5% in termini nominali sembra ragionevole, soprattutto se confrontato con altre giurisdizioni dei mercati sviluppati come il Regno Unito o gli Stati Uniti. Le valutazioni attuali del mercato suggeriscono quindi un territorio piuttosto restrittivo per la BCE, con un picco del tasso ufficiale pari al 2,25% intorno alla metà del prossimo anno.Prevediamo che la BCE continuerà a valutare opzioni per controllare meglio i tassi del mercato monetario, potenzialmente sulla falsariga della reverse repo facility della Fed. Le opzioni a medio termine includono un nuovo strumento garantito o non garantito a disposizione degli operatori di mercato che non hanno accesso alle operazioni di deposito della BCE, oppure l’emissione su larga scala di certificati di debito della BCE a brevissimo termine.Riteniamo che la BCE sarà riluttante a rallentare significativamente il ritmo dei rialzi dei tassi fino a quando il picco di inflazione non sarà alle spalle. Avendo iniziato i rialzi a un livello superiore al tradizionale incremento di 25 punti base, non sembrano esserci motivi per cambiare significativamente l’andamento finché l’orientamento della politica monetaria rimarrà accomodante.Riteniamo che la BCE punterà a portare i tassi ufficiali in territorio neutrale in tempi ragionevolmente brevi e ci aspettiamo di conseguenza ulteriori rialzi di 50 punti base in ottobre e dicembre. Dopodiché, ci aspettiamo rialzi di 25 punti base l’anno prossimo, quando il ciclo passerà in modo più deciso dalla normalizzazione alla stretta monetaria. (abstract)

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T. Rowe Price: riunione BCE, il non-detto che emerge dalla conferenza stampa

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

A cura di Tomasz Wieladek, International Economist, T. Rowe Price- In seguito all’ultima riunione della BCE, la conferenza stampa ha offerto ulteriori elementi degni di nota. La Presidente Lagarde ha continuato a riferirsi all’aumento di 75 punti base come frontloaded, affermando che non si tratta della norma. Inoltre, la BCE sta evidentemente reagendo all’inflazione dei prezzi dell’energia, poiché la Presidente Lagarde ha affermato che le pressioni salariali rimangono contenute e che il tasso di disoccupazione probabilmente aumenterà. Ha dichiarato poi che ci saranno altre riunioni (da una a quattro) in cui verranno alzati i tassi. Quindi, ha fatto riferimento a uno scenario negativo con prezzi delle materie prime e del gas molto elevati: esso ipotizza un prezzo medio del petrolio di 138 dollari nel 2023 contro 119,7 nel 2022 e un aumento dei prezzi del gas da 202,3 euro/Mwh nel 2022 a 360,6 nel 2023. In modo del tutto inusuale, ha affermato le previsioni sui tassi impliciti del mercato obbligazionario. Infine, è emerso che l’inflazione HICP prevista per il 2024 è pari al 2,3, un valore vicino al loro obiettivo.A mio parere, la BCE ha chiaramente voluto inviare un segnale forte ai mercati sulla sua determinazione in merito a centrare l’obiettivo di un’inflazione al 2%. Vista la reazione del mercato obbligazionario, sospetto che ritengano che la missione sia stata almeno parzialmente completata. La loro attenzione all’inflazione complessiva è molto insolita, dal momento che non sono preoccupati per l’inflazione a causa delle dinamiche salariali e che si aspettano un aumento della disoccupazione. Questo approccio rappresenta un’inversione di 180 gradi rispetto agli anni di Draghi, quando la BCE diceva che avremmo dovuto guardare all’inflazione CPI core. Continuo a pensare che stiano sottovalutando in modo significativo i rischi per l’economia reale. Tuttavia, credo che continueranno ad aumentare i tassi fino a quando non sarà del tutto evidente che ci troviamo in una recessione. Penso che nel corso della prossima riunione la BCE aumenterà i tassi di 50 punti base, pur sapendo che questo dipenderà dai dati. In sostanza, se i prossimi dati raffigureranno un crollo, sarà di 50 punti base, altrimenti potremmo assistere a un nuovo aumento di 75 punti base.

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Così va il mondo: confrontiamoci con il nostro recente passato

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

L’Unione Europea non era di certo gradita alla Russia di Putin e ancor più guardata con sospetto con una Germania che avvalendosi del ventre molle dell’Unione Europea tendeva ad assumere la guida economica e politica sotto il tallone di una moneta unica che, elargita con il contagocce, non faceva altro che deprimere le stesse economie degli altri paesi con un modesto standard di sviluppo a vantaggio della propria. Ed ecco far capolino, anni fa, il nuovo ordine mondiale dove l’Italia avrebbe potuto assumere il “doble paso” dell’alleato che rompe e si apre verso i nuovi scenari geopolitici. Mancava, però, una guida certa e i comunisti italiani si resero conto che la loro scalata al potere, da decenni sognati, li avrebbe costretti a convivere con un Paese ai limiti dell’ingovernabilità se non si permetteva la ricostruzione di una classe politica capace di assicurare al sistema l’ascesa al potere. Fu in tal modo aperto il cantiere della politica e misurato sul campo, con il voto elettorale, la possibile capacità di tenuta del sistema bipolare. Si arrivò in questo modo a una governabilità “assistita” nella quale il sogno Moro-Berlinguer di un compromesso storico riaffiorò e s’infranse, questa volta, per la litigiosità delle sinistre estreme ancora fortemente ideologizzate su una posizione che per altri era già antistorica e arcaica. Finì, alla fine, con il prevalere una guida diversa e si ebbe l’era berlusconiana sia pure con qualche ritorno di fiamma (governi Prodi). Così anno dopo anno la politica italiana ingessata dai soliti veti incrociati dei vari gruppi di potere esterni alla politica non permise di fare il tanto auspicato balzo in avanti generando una classe dirigente al passo con i tempi. Forse ci sarebbe voluto un uomo forte come Putin? Ma ora con la guerra scatenata contro l’Ucraina la “forza di Putin” diventa inqualificabile in quanto è espressa con la violenza e la crudeltà immotivate e gratuite. Non poteva essere di certo Berlusconi con la palla di piombo legata al piede dei suoi interessi di bottega e le cui fortune erano fatalmente dipendenti dai grossi interessi nazionali industriali ed economici che si incrociavano con una dialettica affaristica di caratura europea. Era semplicemente l’uomo dello status quo. Così fu e oggi, fatalmente, potrebbe continuare ad esserlo con altri uomini o donne, ovviamente, ma con la stessa musica. (Riccardo Alfonso)

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“L’orizzonte politico s’intreccia così strettamente con quello storico”

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

Lo scriveva Gramsci e aggiungeva: “entro una visione organica della storia e del suo sviluppo, da contributi che i modelli elaborati nella storia possono dare alla prassi del presente.” E a questa visione storica si salda la tensione verso una pedagogia della politica, con un’estensione del concetto Machiavelliano di popolo, che comporta anche l’individuazione, ai tempi di Machiavelli, di una presunta classe “rivoluzionaria”. È stata così ripresa la celebre interpretazione “democratica” del Principe, quella della linea Rousseau-Foscolo. Nel XX secolo, come si può notare, si continua a parlare di Rivoluzione e qui il concetto è ripreso nelle sue diverse sfaccettature ideologiche. Mi riferisco, nello specifico, al giudizio critico espresso da “sinistra” sulla Rivoluzione russa. Lo scrissero, nel 1920, tre sindacalisti italiani (D’Aragona, Bianchi e Colombino) che si recarono in Russia e al loro ritorno trassero la convinzione che “che la rivoluzione operaia russa fosse stata un “errore” o addirittura un esperimento in “corpore vili” fatto da un pugno di avventurieri incapaci e impreparati.” Un giudizio molto criticato da Gramsci. Sta di fatto che la Rivoluzione Russa non può essere considerata il frutto maturo del pensiero marxista ma si stacca da esso per molti versi offrendo il fianco a una dialettica politica che tuttora resta vivace e contraddittoria. Eppure, per settanta anni è stata la guida nel XX secolo di più generazioni di comunisti in Europa e nel mondo ed è stata la risposta più forte e determinata nel costruire un’alternativa al capitalismo e alle sue devianze sociali e culturali. (Riccardo Alfonso)

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Festa del libro ebraico

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

Ferrara 15 – 18 settembre 2022 Torna al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah MEIS via Piangipane 81 di Ferrara la manifestazione dedicata alla letteratura ebraica che per questa edizione affronta i temi del rapporto tra ebraismo e immagine e del rinnovamento. La XIII edizione presenta un parterre di ospiti nazionali e internazionali, che comprende il Premio Pulitzer Joshua Cohen, la fumettista israeliana Rutu Modan, la scrittrice per ragazzi Keren David e molti altri. In programma incontri con gli autori e workshop, un omaggio a Primo Levi e la presentazione dell’ambizioso progetto: una nuova casa per la Biblioteca Nazionale di Israele firmata dagli architetti Herzog & de Meuron. Il programma di questa XIII edizione affronta soprattutto due temi: il rapporto tra ebraismo e immagine esplorato attraverso fumetti, graphic novel e antichi manoscritti illustrati in un confronto con gli autori che, come dice il Direttore del MEIS Amedeo Spagnoletto, riflette su “questioni identitarie, necessità di autorappresentazione e sul potente equilibrio tra parole e disegni, un’accoppiata che oltre a divertire e intrattenere permette spesso di esprimere l’ineffabile.”Su queste basi all’interno del programma troviamo, tra gli altri eventi, la presentazione di Netanyahu. Dove si narra un episodio minore e in fin dei conti trascurabile nella storia di una famiglia illustre (Codice edizioni, 2022) con l’autore, il Premio Pulitzer Joshua Cohen, introdotto da Claudia Durastanti, che ne ha curato la traduzione di tutte le edizioni italiane. Nel libro Cohen si ispira alla storia del padre di Benjamin Netanyahu, Benzion, per attivare con dissacrante ironia una riflessione sulla Storia, sui conflitti culturali e religiosi degli ebrei americani e sulla vulnerabilità dei discorsi identitari (18 settembre ore 18.00).Da non perdere l’incontro con la fumettista israeliana Rutu Modan, tra le firme più apprezzate nel panorama del fumetto contemporaneo, durante il quale verrà ripercorsa la sua carriera e si indagherà sul ruolo della graphic novel come strumento particolarmente efficace per raccontare l’attualità. L’artista svelerà, dialogando con l’illustratore e visual storyteller Emanuele Rosso, alcune iniziative che la vedono impegnata da protagonista, assieme alla Biblioteca Nazionale di Israele (15 settembre ore 17.30). Modan torna come protagonista della Festa anche il giorno dopo per tenere una masterclass gratuita dedicata alle tecniche per sceneggiare le graphic novel: un’occasione di incontro, dialogo e confronto unica destinata ad illustratori, fumettisti e appassionati di fumetti (16 settembre ore 10.00).Un vero omaggio a tutto tondo viene dedicato a Primo Levi, a partire dalla nuova edizione della raccolta di racconti Storie naturali (Einaudi, 2022), presentata dai curatori Domenico Scarpa, Martina Mengoni, il Presidente della casa editrice Giulio Einaudi editore Walter Barberis e lo scrittore e chimico Marco Malvaldi (18 settembre ore 16.30).A questo incontro si aggiunge la riflessione sul rapporto tra immagini e parole nel dialogo tra Una stella tranquilla. Ritratto sentimentale di Primo Levi di Pietro Scarnera (Coconino Press, 2022) e Il chimico libertino, di Fabrizio Franceschini (Carocci, 2022), moderati dalla giornalista Caterina Doglio: un modo per posare ancora lo sguardo su questa figura straordinaria passando da una delicata attenzione sull’uomo e i suoi multiformi interessi del primo libro, alla sua passione per le lingue (e la linguistica e l’etimologia) di cui provò sulla pelle il fascino e l’importanza nell’infermo di Auschwitz, al centro del secondo (18 settembre ore 15.00).Un’occasione quasi unica è rappresentata inoltre dalla presentazione dell’edizione in facsimile del Meshal ha-Qadmoni (prevista il 16 settembre ore 17.00), un piccolo codice di favole antiche, riccamente illustrato con scene vivaci e colorate e copiato nel 1483 a Brescia in una calligrafia ebraica ashkenazita, commentato dai curatori Pier Francesco Fumagalli (Veneranda Biblioteca Ambrosiana), Anna Linda Callow in dialogo con il prof. Saverio Campanini (UNIBO).Un ulteriore sguardo sul libro come oggetto si focalizzerà sulla Biblioteca Nazionale di Israele, la biblioteca nazionale dello Stato di Israele e punto di riferimento per gli ebrei di tutto il mondo. La nuova sede – che verrà completata a breve a Gerusalemme vicino alla Knesset, il parlamento, è stata progettata da Herzog & de Meuron. Il complesso architettonico ospiterà tutte le sue attività e i suoi tesori, dai manoscritti di Isaac Newton ad opere del rabbino e medico Maimonide, dagli archivi personali del filosofo Martin Buber alle lettere di Franz Kafka, oltre a documenti, libri rari e miniature che raccontano secoli di storia degli ebrei in Italia e molto altro (18 settembre ore 12.00).Molti gli incontri dedicati a bambini e ragazzi, dai workshop alla possibilità di ascoltare Keren David, che arriva a Ferrara con il suo Le cose che ci fanno paura (Giuntina, 2022) – selezionato per il Premio Strega Ragazze e Ragazzi – una storia di amicizia contro il razzismo con cui la scrittrice immagina un possibile futuro diverso (16 settembre ore 12.00). Il rapporto tra cibo, religione e norme alimentari, come la kasherut, verrà esplorato nell’incontro dedicato al libro Ricette e precetti (Giuntina, 2019) con l’autrice Miriam Camerini, studiosa di ebraismo e artista. La presentazione è realizzata in collaborazione con Coop Alleanza 3.0 (16 settembre ore 10.30).

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L’Europa ha un destino più grande degli altri

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

Proprio perché è stato grande il suo passato e la sua tradizione culturale e civile. Da questo punto di vista abbiamo molte cose da dire e da indicare all’uomo del domani affinché il passato che ci ha fatto piangere, soffrire e morire, non sia trascorso invano per insegnarci una diversa strada da intraprendere, la civiltà da abbracciare, la libertà da conquistare. È una sfida che attende tutti e che la nostra contemporaneità ha il dovere di far propria in nome dell’uomo e per l’uomo. È un discorso che non deve spingerci a sentirci superiori, ma semmai consapevoli della necessità di confrontare con più serenità e distacco le varie culture oggi destinate a un incontro più serrato. Lo dobbiamo alle grandi migrazioni che rendono più pressato il rapporto con altri popoli, tradizioni e costumi. Con essi e per essi noi siamo destinati a trovare un terreno comune per la costruzione di una nuova grande civiltà.Ma è anche l’Europa, crocevia di uomini di cultura provenienti da altri continenti che hanno inteso trasfondere il loro sapere, deve misurarlo e contrapporlo al suo originario bacino che trae la sua origine da molto lontano ed è capace di farci comprendere una visione della conoscenza e della cultura lontana dai confini geografici perché è universale nel suo afflato cognitivo. Così le generazioni passano e i secoli si avvicendano. Così l’essere umano cresce nell’anonimato o si distingue e diventa maestro e profeta della sua età. In entrambi i casi essi sono destinati a guardare dalla finestra gli eventi della vita o a scendere in strada per viverli in prima persona. (Dal libro “Novecento storie del nostro tempo” di Riccardo Alfonso)

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Metsola: “Il mondo ha bisogno dell’Europa nella sua forma migliore perché l’Europa è speranza”

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

“L’Europa è una scelta: una scelta che i paesi hanno fatto perché hanno capito che la nostra opportunità migliore è se siamo insieme. Abbiamo scelto l’Europa.” Questo è stato il messaggio lanciato dalla Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola nel suo discorso alle Conferenze di Estoril del 2022 a Lisbona.Intervenendo alcuni giorni prima del discoro sullo stato dell’Unione, la Presidente Metsola ha sottolineato che le decisioni devono essere prese rapidamente. “L’Europa ha il potere di trasformare, ma dobbiamo trovare il coraggio politico per compiere questo salto in avanti. Per cambiare il mondo. Possiamo farlo. Dovremmo farlo. Perché se noi non scriviamo il futuro, lo faranno coloro che hanno una visione molto diversa e il finale sarà molto diverso.”Per quanto riguarda l’invasione illegale dell’Ucraina sovrana, ha dichiarato: “Sono orgogliosa della risposta dell’Europa. Abbiamo sostenuto l’Ucraina, abbiamo fornito aiuti militari, sostegno politico e diplomatico, abbiamo accolto milioni di persone in fuga e abbiamo fornito finanziamenti su una scala senza precedenti. La mossa politica più significativa che abbiamo compiuto è stata concedere all’Ucraina lo status di paese candidato all’UE. Perché l’Ucraina ha bisogno di speranza. L’Ucraina sta lottando per l’Europa e non la abbandoneremo.”Per quanto riguarda le azioni volte a contrastare l’inflazione, ha dichiarato: “Le persone sono preoccupate per le loro bollette, per come arrivare alla fine del mese, per il mondo che lasceranno ai propri figli. L’Europa deve reagire per far fronte a questa sfida. Che si tratti di affrontare l’aumento del costo della vita, i prezzi dell’energia elettrica, il cambiamento climatico, la difesa, la sicurezza alimentare. L’unica via per andare avanti è restando uniti. E vi sono decisioni che possiamo prendere adesso per limitare l’impatto: porre un tetto alle bollette, adeguare i nostri sistemi di fissazione dei prezzi o disaccoppiare il prezzo dell’energia elettrica dal gas per compensare la pressione immediata mentre attuiamo strategie a lungo termine. Se mai c’è stato un momento per “più Europa”, è qui ed ora.””L’Europa sopravvivrà solo se lotteremo per lei. Se smetteremo di darla per scontata. Se ne capiremo e spiegheremo i benefici. Se respingeremo coloro che sono determinati a comprometterla. Se saremo capaci di attuare le riforme e di reinventare il nostro progetto”, ha sottolineato.A seguito delle conclusioni della Conferenza sul futuro dell’Europa, il prossimo passo dovrebbe essere una Convenzione. Si tratta di “garantire che il discorso prosegua, per lasciare l’Europa pronta per la prossima generazione. Non possiamo rischiare di restare indietro perché sarebbe troppo oneroso sfidare la nostra burocrazia o lasciare che prevalgano interessi particolari. L’ultima importante riforma ha avuto luogo una generazione fa. Sappiamo che ciò che una volta funzionava per l’UE a 15 può funzionare al limite per l’UE a 27 ma non potrà funzionare per un’UE a 32 o a 36. È arrivato il momento.””Nonostante le numerose sfide e le dure verità,” ha concluso Metsola, “sono ottimista. Sono convinta che, grazie all’Europa, il mondo che ci aspetta sarà migliore di quello che ci lasceremo alle spalle. Sono piena di speranza. Speranza nel futuro, speranza nella prossima generazione. Ho fiducia nelle possibilità del nostro tempo e quando guardo ai giovani di tutta Europa so che il futuro è brillante.” (abstract)

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Mercato Lavoro US

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

I dati sul mercato del lavoro Us di agosto evidenziano segnali di lieve riduzione delle condizioni estremamente sottili dal lato dell’offerta di lavoratori, tali da aumentare il rischio di pressioni salariali ulteriori, oltre a quelle già emerse nei mesi scorsi. Complessivamente le principali indicazioni a tal riguardo sono: moderazione dell’incremento mensile degli occupati nel comparto non agricolo. Complessivamente gli occupati nel comparto non agricolo ora sono di circa 240.000 unità sopra il livello pre-pandemico dinamica salariale ferma al 5,2% a/a, Aumento del tasso di disoccupazione (da 3,5 a 3,7%) Aumento del tasso di partecipazione (da 62,1 a 62,4%) Su quest’ultimo punto continua la divergenza tra il tasso di partecipazione nella fascia di età 24-54 anni (la cosiddetta prime age, in aumento al massimo da giugno 2020) vs la fascia di età 55+ (in calo) Un’ulteriore indicazione che emerge dal dato è come progressivamente stia diminuendo l’apporto all’occupazione della componente leisure and hospitality, in parte ricollegabile ai sintomi di riduzione del cosiddetto “revenge spending” che si è riscontrato anche da analoghe componenti dell’inflazione. In sintesi possiamo dire che per la Fed rimane aperta l’ipotesi 50/75 pb nel meeting del 21 settembre. Decisivo sarà il dato sull’inflazione di agosto in pubblicazione il 13 settembre Nel frattempo, da monitorare con attenzione la dinamica del QT che, per verificare soprattutto se con l’accelerazione a 95Mld$ mensili prevista da settembre, la componente MBS finora ferma, inizierà a calare nel bilancio della Fed. Il QT rappresenta un fattore rilevante questo mese per le implicazioni che pone innanzitutto sul funding delle aziende USA, dove da agosto si sta registrando nuovamente un allargamento dello spread dei corporate bond principalmente nel comparto high yield

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Scuola Sostegno: contrastare il tentativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze di ridurre il numero degli insegnanti

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

L’ANIEF – Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori – da anni impegnata a tutela degli studenti con disabilità con l’iniziativa Sostegno, non un’ora di meno!, aderisce all’«Osservatorio182» per contrastare il tentativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze di ridurre il numero degli insegnanti di sostegno.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, dichiara che il sindacato da lui presieduto “promuoverà iniziative di sensibilizzazione verso le forze politiche per l’abrogazione delle norme contenute nel decreto interministeriale 182 del 2020 che, in modo assolutamente penalizzante per gli alunni con disabilità, prevedono: l’assegnazione delle risorse professionali per il sostegno e l’assistenza sulla base di predeterminati e arbitrari “range”, con conseguente esautorazione della discrezionalità tecnica del Gruppo di Lavoro Operativo; l’esonero generalizzato degli alunni con disabilità da alcune attività della classe, con partecipazione ad attività di laboratorio separate, e/o con la riduzione dell’orario di frequenza scolastica; composizione e funzioni del Gruppo di Lavoro Operativo, con ruolo marginale delle famiglie e impossibilità di partecipazione dei professionisti retribuiti dai genitori dell’alunno”.

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Gruppo FS, Giadrossi: «Il dovere dell’ottimismo per i nostri giovani»

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

Lo sguardo è rivolto al piano di assunzioni, oltre 40mila nell’arco di un decennio per il Gruppo FS. Dagli 82mila saliranno a circa 100mila, l’età media già oggi sui 43 anni diminuirà ancora. Ed è proprio ai giovani che è indirizzato il messaggio di ottimismo della presidente Nicoletta Giadrossi che, in un’intervista concessa a margine del Forum Ambrosetti di Cernobbio, ha individuato nell’adattabilità e nella formazione continua le doti e gli strumenti necessari per superare le crisi dell’attuale contesto storico, continuando a «produrre valore per il sistema Paese, mantenendo come obiettivi prioritari la mobilità integrata, la digitalizzazione e la connettività, anche a servizio dei territori attraversati». Come Gruppo FS «l’approccio al contesto che viviamo e vivremo deve essere resiliente e adattabile, occorre essere agili e calibrare bene le risorse sulle cose giuste, con un approccio più di portafoglio sui differenti progetti. E poi – ha proseguito Giadrossi – abbiamo tanti giovani nei confronti dei quali abbiamo il dovere dell’ottimismo e ai quali dobbiamo offrire tutti gli strumenti necessari per poter affrontare instabilità e tensioni del contesto attuale e dei possibili scenari futuri».

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Il Censimento Permanente delle Istituzioni Non Profit sta per terminare

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

Le 110 mila istituzioni non profit selezionate nel campione stanno compilando in autonomia il questionario on line o con il supporto dei rilevatori.Le informazioni fornite contribuiranno a disegnare un quadro puntuale del settore non profit in Italia e a definirne il ruolo strategico nel sistema produttivo del Paese.È pertanto importante continuare a sollecitare la partecipazione delle Istituzioni non profit anche in queste ultime settimane.Grazie alla collaborazione e al supporto dei nostri stakeholder e partner sarà possibile aumentare la visibilità dell’operazione e moltiplicare la circolazione delle informazioni attorno al Censimento permanente delle Istituzioni Non profit. Ciò consentirà di raggiungere un risultato pienamente soddisfacente di adesione e permetterà all’Istat di rilasciare i primi dati tempestivamente.

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Prezzi alimentari in calo… ma crescono in tavola

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

Leggere, come accade oggi per il rapporto Fao sui prezzi alimentari, che i prezzi di questi ultimi sono in calo, potrebbe far sobbalzare visti gli alti livelli inflattivi in Italia, Ue e resto del mondo.I prezzi dei prodotti alimentari sono in calo da mesi e in queste ultime settimane il calo è stato aiutato anche dalla ripartenza delle navi di cereali dai porti ucraini del mar Nero. L’invasione dell’Ucraina, quindi, ha condizionato il mercato mondiale fino ad un certo punto. E si può dire altrettanto per i rincari dei prodotti energetici.E allora, perché l’inflazione aumenta?Stiamo parlando dei prezzi dei prodotti base: il chicco di grano o il latte appena munto o la carne appena macellata non li mangiamo. Prima che arrivino sulla tavola hanno bisogno di distribuzione all’ingrosso, lavorazione, distribuzione al dettaglio e governance di tutte queste fasi.L’inflazione, quindi, sembra che sia dovuta solo alle fasi successive alla produzione. La crisi, la mancanza di equilibrio, è nella governance, fino a governo e amministrazione dei nostri sistemi e regimi.Per molto semplificare: se un sistema elettorale viene considerato pessimo, le conseguenze negative si riflettono a catena su tutto quello che ha a che fare con le decisioni di chi abbiamo eletto; per cui, pur se il chicco di grano ci sosta meno, le negatività della filiera (nel nostro caso per le decisioni che dettano le regole della stessa) fino alla nostra tavola annullano questo vantaggio e fanno aumentare il prezzo. Il problema GROSSO è quindi nelle nostre organizzazioni tecnico-commerciali e nelle istituzioni. Constatazione che ci fa anche pensare che se questo problema fosse meno grosso, i prezzi di acquisto dei prodotti base potrebbero essere maggiori e i lavoratori dei prodotti base (in genere in Paesi abbastanza disgraziati) se ne avvantaggerebbero (multinazionali permettendo…). Ogni nostra azione – consumatori e cittadini – non è mai fine a se stessa. Interessarsi perché sia meglio finalizzata, e non alla decisione di disonesti, furbi e casualità, fa bene a noi stessi. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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Wartsila: Serracchiani, ripresenteremo norma anti-delocalizzazioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

“Abbiamo l’intenzione di presentare di nuovo la norma sulle delocalizzazioni a cui aveva lavorato il ministro Orlando e che poi è stata resa meno efficace nella sua portata, sia nei tempi sia nelle sanzioni, per scelte che hanno riguardato il Governo e in particolare alcune forze politiche”. Lo ha detto oggi a Trieste la capogruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, riferendosi alla contrarietà a suo tempo espressa dal ministro dello Sviluppo economico a misure più dure per disincentivare le delocalizzazioni. La parlamentare, che ha accompagnato il ministro del Lavoro Andrea Orlando al presidio dei lavoratori contro la decisione della Wartsila di riportare la produzione in Finlandia, ha annunciato: “Noi ci riproveremo e se tutti siamo uniti come è stato detto fin qui vuol dire che a quelle norme daranno l’assenso anche altre forze politiche. Noi vogliamo che tutti ci mettano la faccia, non solo le parole”

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Energia: Mura, priorità Pd è difendere famiglie e imprese

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

“Difendere il potere d’acquisto delle famiglie, alzare uno scudo contro l’impoverimento di chi regge con difficoltà, aiutare chi già non ce la fa a pagare le bollette: sono le priorità del Partito democratico che poniamo al Governo in questo momento drammatico per cittadini e imprese. Rispondiamo agli aumenti delle bollette con proposte chiare e attuabili al grido d’allarme che percorre l’Italia e si fa sentire con forza anche nella nostra isola”. Lo ha detto oggi a Cagliari la presidente della commissione Lavoro della Camera e candidata Pd a Montecitorio Romina Mura, partecipando al Poetto alla mobilitazione “1000 piazze per l’Italia contro il caro bollette”, promossa dal partito. “Chiediamo un contratto con metà dei consumi elettrici a costo zero – ha spiegato la deputata dem – per microimprese e famiglie con redditi medi e bassi, il raddoppio del credito di imposta alle aziende, un piano nazionale di risparmio energetico, pressione in Ue per un tetto europeo al prezzo del gas. Le risorse si possono trovare da una più alta e giusta tassazione sugli extraprofitti delle aziende energetiche fossili ed estrattive”.

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Oltre il 34% degli italiani segue la programmazione televisiva attraverso la piattaforma satellitare

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

Si tratta di venti milioni di persone. Per la precisione – come sottolineano le elaborazioni dello Studio Frasi su dati Auditel – a maggio del 2008 gli italiani in grado di ricevere la tv satellitare erano 16.460.444 (29,11% della popolazione); a maggio del 2022 sono diventati 19.849.634, portando la penetrazione al 34,31% con una crescita in 14 anni di 3.389.190 utenti e con un aumento del 17,86%. Tra gennaio e agosto di quest’anno – aggiunge lo Studio Frasi – l’ascolto medio nelle 24 ore rilevato dall’Auditel per il satellite è di 1.811.598 spettatori. In Italia sono tre le piattaforme televisive utilizzate per seguire programmazioni lineari e non lineari: digitale terrestre, satellitare e Internet.Il professor Francesco Siliato, data analyst del settore e socio fondatore di Studio Frasi precisa:“Come ultima arrivata quest’ultima cattura l’attenzione, ma non è certo la più evoluta, né la più sicura ed efficiente. Da noi il consumo televisivo via Internet è poca cosa, pari al 4,6% del totale televisione, mentre il consumo via satellite è del 21,7%. Nonostante l’enorme offerta, il consumo della piattaforma Internet non è all’altezza di quello che avviene quotidianamente – conclude Siliato – attraverso il satellite, free e pay”.Una crescita per il satellite soprattutto negli ultimi anni attribuibile alla crescita della piattaforma gratuita tivùsat. Nata per essere complementare al digitale terrestre, oggi non solo raggiunge tutti gli angoli del Paese ma offre l’intero bouquet della Rai (14 canali), di Mediaset (13 canali) e di Discovery (dieci canali) in alta definizione. In totale annovera oltre 130 canali tv, tra cui più di 70 in Hd. Un palinsesto con una qualità che il digitale terrestre, causa la penuria di frequenze, non potrà mai raggiungere. E dove non mancano le esclusive, a partire dai sette canali in altissima definizione, tra i quali Rai4K che trasmetterà ad esempio i Mondiali di calcio in Qatar.

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Sulle orme di Pasolini

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

Voghera (PV) 10 – 25 settembre 2022 Castello Visconteo di Voghera. Inaugurazione Sabato 10 settembre ore 10.30 ingresso libero Orari di apertura Il sabato e la domenica 09.30 – 12.30 / 15.00 – 19.00. Il titolo di Voghera Fotografia 2022, “SULLE ORME DI PASOLINI – Percorsi, Popoli, Cronaca”, celebra, come molte altre manifestazioni in Italia, il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, il grande intellettuale sperimentatore di linguaggi che, attraverso la poesia, la narrativa, il cinema e l’impegno sociale di denuncia e provocazione, è stato una delle voci più limpide e influenti del secolo scorso. In programma cinque progetti fotografici d’autore con oltre 170 opere fotografiche che coinvolgono quattro grandi autori della fotografia italiana come Roberto Villa, Ivo Saglietti, Graziano Perotti e Daniele Vita, oltre a una straordinaria selezione di immagini provenienti direttamente dagli Archivi Farabola. Accanto alle mostre dedicate a Pier Paolo Pasolini, la terza edizione di Voghera Fotografia offre la possibilità di visitare due importanti mostre collaterali di Paola Rizzi e Beppe Bolchi con circa 30 fotografie, oltre ad ammirare la prima e originale “Camera Obscura” permanente in Italia realizzata con il solo e primitivo sistema a Foro Stenopeico. http://www.vogherafotografia.it

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L’autunno è alle porte e si preannuncia economicamente complesso per tutti

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

Le bollette di energia elettrica e gas, se non calmierati da interventi straordinari dei Governi centrali, prevedono incrementi a doppia cifra, anche a causa del proseguimento del conflitto in Ucraina, che rende ancor più incerto il quadro politico internazionale. A questo si aggiungono, nel nostro Paese, l’inflazione, che in questi giorni ha sfondato il tetto del 9% e le imminenti elezioni politiche del prossimo 25 settembre. Tutti questi elementi portano con sé giornate potenzialmente nervose sui mercati finanziari, nel mondo degli investimenti, che sempre mal tollera le situazioni di incertezza e criticità. Esiste tuttavia un ambito di mercato – rileva Luca Censoplano, Wealth Advisor di Allianz Bank – trasversale a diversi settori, che potrebbe rivelarsi premiante proprio in un contesto di questo genere: è quello delle aziende che hanno deciso di aderire, a vario titolo, agli obiettivi di transizione energetica verso fonti rinnovabili fissati dalle Nazioni Unite. I motivi sono molteplici, come fa rilevare in un recente report Invesco (società di gestione finanziaria, con sede negli Stati Uniti, e uffici situati in più di venti Paesi): pressione normativa, con Stati che a vario titolo spingono per una trasformazione ecologica del proprio paese; redditività economica, perché le innovazioni tecnologiche si traducono, per le imprese che le adottano, in competitività aggiuntiva; domanda di consumo, perché il desiderio di favorire la rivoluzione energetica porta all’adozione di massa di queste soluzioni; e non ultimo, gli investimenti, che forniscono “carburante” al cambiamento, allo sviluppo e alla società tutta.L’aiuto di un consulente esperto diventa in questo caso determinante, per orientarsi nella selezione delle migliori opportunità disponibili sul mercato e per costruire un portafoglio adeguato. Orientarsi infatti fra settori anche molto diversi fra loro come il solare, l’eolico, la mobilità verde, la bioedilizia, le città intelligenti, l’efficientamento energetico, il risparmio di risorse primarie, non è cosa facile. Alcuni settori possono far registrare incrementi particolarmente premianti in momenti differenti, e solo un professionista esperto può supportare efficacemente l’investitore.Quel che è certo, è che il mercato premierà sempre di più le imprese impegnate in quello che oggi è denominato ESG (Environmental, Social and Corporate Governace) ovvero nell’adozione di politiche ed azioni finalizzate ad una crescente sostenibilità economica, sociale e ambientale. Investire in esse significa partecipare a profitti interessanti e crescenti nel prossimo futuro e diventare parte attiva di un processo di cambiamento epocale, già in atto. Paese più, Paese meno.

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“La stazione Termini di Roma è una zona franca”

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

Roma Ogni giorno le cronache riportano casi di furti e altri tipi di crimini che rendono il quartiere invivibile. La maggior parte dei soggetti vengono arrestati ma il giorno dopo liberati perchè vivono in alloggi occupati e per esigenze di ordine pubblico non si può procedere alle perquisizioni. Il Tempo riporta il caso di un peruviano che ha registrato 12 denunce per furti. Tutto questo è inaccettabile. Roma e molte città italiane hanno un serio problema di sicurezza. La stazione Termini dovrebbe essere la vetrina della città perchè è il primo luogo che molti turisti vedono, è vergognoso che sia in queste condizioni. Bisogna ripristinare il prima possibile la sicurezza nelle nostre strade, potenziando il programma “strade sicure” e incrementando le risorse e le dotazioni assegnate alle Forze dell’Ordine”. Così dichiara Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia, candidato alle elezioni politiche 2022 al collegio plurinominale Lazio 1-01.

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Cura domiciliare Covid

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

Uno studio condotto da ricercatori dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” di Milano, e pubblicato di recente su “Lancet Infectious Diseases”, porta chiarezza sull’utilità d’impiego degli antinfiammatori non steroidei (Fans) nelle cure domiciliari per i pazienti affetti da Covid-19 in forma lieve – uso già previsto dai protocolli del ministero della Salute. Si ricordano le fasi fondamentali dell’infezione: a una ‘acuta o ‘virale’ – con interazione del virus con il recettore Ace2 – che causa febbre e tosse secca e spesso si risolve spontaneamente, segue una seconda fase con aumento della carica virale e sviluppo di infiammazione polmonare, con tosse e difficoltà respiratorie. La possibile evoluzione in una terza fase con infiammazione sistemica può risultare potenzialmente letale. Ormai è noto che il disturbo da colpire all’esordio non sono i sintomi ma l’infiammazione. Secondo la review pubblicata su “Lancet”, l’obiettivo di usare Fans fin dall’inizio dei sintomi è duplice: ridurre il rischio di aggravamento della malattia ed evitare un buon numero di ricoveri. In studi precedenti – riporta Giuseppe Remuzzi, direttore del Mario Negri – abbiamo dimostrato che nei pazienti Covid curati precocemente con Fans si ha una riduzione di ricoveri del 90% rispetto a chi aveva ricevuto solo terapie sintomatiche [un dato, peraltro, rilevato su un singolo studio con un campione molto ristretto]; inoltre, in base a un altro studio, è emerso che i Fans inibiscono contemporaneamente la maggior parte dei mediatori dell’infiammazione, in modo simile agli anticorpi monoclonali – come tocilizumab o anakinra, diretti contro specifiche citochine pro-infiammatorie. Circa il meccanismo d’azione dei Fans – tra i quali aspirina, nimesulide, celecoxib, ibuprofene (la cui efficacia in questo contesto è comprovata da molteplici studi osservazionali retrospettivi) – risulta correlato all’inibizione delle ciclossigenasi (Cox-1 e, soprattutto, Cox-2), dei prostanoidi e delle prostaglandine, laddove Sars-Cov-2 aumenta l’espressione dei geni che codificano per Cox-1, Cox-2 e la sintetasi citosolica della prostaglandina E. All’azione dei Fans fa seguito una complessa e articolata attività di stimolo su varie cellule del sistema immunitario (macrofagi, mastociti, cellule dendritiche, cellule T) che contrastano le azioni del virus. I Fans, utili nelle forme lievi-moderate, hanno inoltre il vantaggio rispetto ai monoclonali (per uso ospedaliero, utilizzati nelle forme gravi) e anche rispetto agli antivirali (il cui impiego è pure previsto in fase precoce) di essere poco costosi. Da specificare, comunque, che gli antivirali – bloccando la replicazione virale – se somministrati entro i primi 5 giorni dallo sviluppo dei sintomi sono molto efficaci nell’evitare ospedalizzazione e morte. In ogni caso – si sottolinea nella review – qualora i sintomi peggiorassero durante il trattamento con Fans, è necessario passare ai corticosteroidi e, in caso di ulteriore aggravio del quadro, procedere immediatamente al ricovero. Fermo restando l’utilità preventiva della vaccinazione. (fonte Doctor33)

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Sonia Aggio: Magnificat

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2022

Collana:Le strade Pagine:202 Prezzo cartaceo:€ 17 Prezzo eBook:€ 8.99 Data pubblicazione:02-09-2022. È il 1951. In un piccolo casolare nella campagna del Polesine, dove i temporali ingoiano all’improvviso i cieli luminosi e il granturco cresce alto e impenetrabile, vivono Norma e Nilde, due cugine cresciute come se fossero sorelle dopo che un bombardamento durante la guerra ha ucciso le loro madri. Nilde è una ragazza riservata e timorosa di tutto e la sua ansia aumenta quando Norma inizia a comportarsi in maniera strana. Da quando è caduta dalla bicicletta mentre raccoglieva le ciliegie, sua cugina non sembra più la stessa: scompare senza motivo ogni volta che scoppia un temporale, è scontrosa, non le parla, impedendole persino di avvicinarsi. Nilde prova a seguirla nei campi, ascolta le voci che circolano in paese, ma non riesce a capire perché la sua Norma, il suo punto di riferimento nella vita, bella come la Madonna del Magnificat che le loro madri tanto veneravano, le stia facendo questo. Cosa spinge Norma ad allontanarsi da Nilde e a fuggire come una bestia selvatica al primo rombo di tuono? Cos’è successo quel pomeriggio lungo l’argine del fiume? Perché tra di loro quell’abisso improvviso di silenzi e bugie? Il legame indissolubile che lega le due protagoniste verrà messo a dura prova da inquietanti apparizioni e inspiegabili fughe in una storia perturbante fatta di assenze e di mistero. Sullo sfondo, una terra magnetica, insidiosa come il fiume che la attraversa: quel Po che la rende fertile ma che talvolta la travolge per riprendersi tutto.Un libro intenso e visionario in grado di scandagliare i segreti della natura e dell’animo umano. L’esordio straordinario di una giovanissima autrice.

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