Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 10 settembre 2022

Buon compleanno alla Senatrice Segre

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2022

“Desidero formulare, anche a nome di tutti gli Amici del Circolo Culturale “Saragat Matteotti”, i più cari ed affettuosi auguri alla nostra Presidente onoraria, Senatrice Liliana Segre, per il Suo 92° compleanno!” “Non bastano le parole per descrivere l’apprezzamento, la stima e la riconoscenza per quello che ha fatto sinora e che continua a fare energicamente; noi possiamo e dobbiamo solo seguire il Suo impegno che é un esempio di vita che conduce alla via della Pace tra le persone e tra i popoli!” “Gentilissima Signora Segre, carissima Presidente, ancora tanti affettuosissimi auguri di buon compleanno, con tutto il cuore!” Enzo Pirillo Presidente del Circolo Culturale “Saragat-Matteotti” Roma (n.r. La Fidest si associa)

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Elezioni: Una politica “evaporata” ci fa votare per un finto sistema bipolare

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2022

By Enrico Cisnetto. Viviamo un momento drammatico in cui gli equilibri planetari sono violentemente messi in discussione. Ci accingiamo ad entrare in una tempesta perfetta che è la sommatoria di una crisi energetica senza precedenti, del ritorno (stabile) dell’inflazione, di una recessione globale simile a quella del 2008, o forse anche peggiore, e che ci farà dolorosamente impoverire. Ma la portata epocale di tutto ciò sfugge, per ignoranza nell’analisi e per povertà assoluta di risposte. E in più affrontiamo il momento più complicato dal secondo dopoguerra con la classe politica peggiore di sempre, fatta di leader usa e getta prigionieri dei social e di gregari dilettanti senza né arte né parte. Con il sistema politico-istituzionale da tempo in default senza che nessuno ci abbia messo mano. Con un capitalismo che si divide tra chi ha successo individuale ma non fa sistema e chi sopravvive solo grazie alla spesa pubblica e all’evasione fiscale. Con una società attraversata dai sentimenti del disincanto e del rancore che sono l’anticamera dell’anti-politica, del populismo e delle illusioni sovraniste. Come ha magistralmente scritto lo psicoanalista Massimo Recalcati sulla Stampa, siamo di fronte alla “evaporazione della politica”, insieme causa ed effetto di una crescente astensione dal voto e matrice della nascita e della morte in tempi sempre più veloci di fenomeni politici fondamentalisti (i migliori che cacciano i peggiori, ma che dopo aver a loro volta fallito vengono cacciati dal “nuovo che avanza”). Certo, è vero quello che sostiene Giuliano Amato, e cioè che oggi tutte le democrazie “sono fragili perché non hanno più quei grandi persuasori di massa che erano i partiti” e dunque la politica “non ha un ruolo guida”. Tutto l’Occidente è contagiato da questa malattia, e ciò spiega il successo, anche presso le nostre opinioni pubbliche, delle cosiddette “democrature”. Ma la patologia italiana va oltre, perché in nessun paese europeo esistono partiti di plastica che abbiano generato politici di cartapesta (felice espressione di Francesco Cundari). Così come va oltre il fisiologico l’intensità dello scontro tra le forze politiche nella contesa elettorale. Come ha notato Massimo Franco, l’eccesso di aggressività – fatto di allarmi sulla tenuta della democrazia, minacce di guerra civile, terrorismo sulle sanzioni alla Russia – non solo infetta i rapporti tra i partiti (compresi quelli alleati), ma trasferisce veleni nei rispettivi elettorati, creando “un serbatoio di parole d’ordine tossiche destinato a inquinare a lungo anche il dopo elezioni”. Lo dimostra l’accoglienza che stanno avendo gli accorati appelli di Guido Crosetto, maître à penser di Giorgia Meloni, a considerare la necessità che subito dopo il voto, quale che sia il risultato, si dovranno unire tutte le forze migliori per salvare il Paese (“e tutte vuol dire tutte”, sottolinea Crosetto): pur trattandosi di un auspicio sacrosanto, già viene bollato (l’ineffabile avvocato Conte è specialista in questo) come inciucio di potere all’insegna del più bieco opportunismo. Con il risultato che i compromessi che inevitabilmente si dovranno fare dopo le elezioni saranno difficili se non impossibili da realizzarsi. O, se si faranno, risulteranno poco credibili e dunque fragili (come dimostra la breve durata del governo Draghi). Intanto il voto che esprimeremo tra due settimane sarà il compimento di una crisi che è ormai prossima ai trent’anni e che ha prodotto il declino strutturale dell’Italia. In questi anni non è stata risolta alcuna delle questioni che avevano portato alla fine della Prima Repubblica, a cominciare dalla giustizia, che sono davanti a noi aggravate dal trascorrere del tempo e dall’aggiungersi di nuove problematiche. Inizialmente ci si era illusi che il bipolarismo, forzato dagli elementi maggioritari della legge elettorale (nelle sue varie declinazioni), consegnasse al Paese una sana governabilità. Ma un sistema basato sulla contrapposizione tra “bene e male”, rappresentati dal berlusconismo e dall’anti-berlusconismo, non poteva che generare populismo e ingovernabilità, fino alla crisi estrema del 2011 quando è morta la soi-disant Seconda Repubblica senza che nascesse la Terza. Il fallimento degli esperimenti fatti tra il 2011 e il 2018 ha portato al successo dell’antipolitica e alla nascita di uno sgangherato bipopulismo, crollato miseramente quando si è stati costretti a chiedere aiuto a Draghi. Se a questo si aggiunge che pur essendo ormai conclamata da tempo la crisi del tutto irreversibile del sistema politico – partiti personali, cartelli elettorali spacciati per coalizioni, Parlamento impotente e dequalificato e ora per di più a ranghi ridotti, presidenzialismo surrettizio, ecc. – la questione non è stata minimamente affrontata, neppure nel suo aspetto più facile (legge ordinaria) e più urgente come le modalità di espressione e conteggio del voto – salvo pentirsi ora quasi tutti di non avere seppellito l’orrido Rosatellum a favore di un proporzionale accompagnato da un severo sbarramento, alla tedesca – si capisce sia perché la sollecitazione al voto stia lasciando indifferenti quando non fortemente arrabbiati i cittadini (non a caso mai così incerti se andare ai seggi, e, andandoci, chi votare).Non è un caso, dunque, che a farla da padroni siano i sondaggi, le cui indicazioni sembrano addirittura diventate il contenuto stesso dell’offerta politica, per cui il Pd sicuro di perdere chiede di far argine alla sicura vincitrice Meloni per evitare che almeno non abbia i due terzi dei seggi e possa cambiare la Costituzione senza colpo ferire. Considero altamente probabile che i numeri che ci vengono propinati da settimane, peraltro niente affatto omogenei salvo sul fatto che a vincere sarà il cosiddetto centro-destra, saranno quelli veri. Anche perché ciò che conta non sono le percentuali complessive dei contendenti, ma l’effettiva distribuzione dei seggi (che per il 37% saranno assegnati dai collegi uninominali e dunque secondo la logica maggioritaria, e il 63% dal voto proporzionale). Ma non serve a nulla divinare quale sarà il responso effettivo delle urne, anzi è distorcente. Quello che importa sapere è che: a) è improprio l’uso delle definizioni di centro-destra e centro-sinistra, vuoi perché a sinistra la coalizione non si è formata e vuoi perché la destra è orfana del centro, e il cartello elettorale è talmente diviso su quasi tutto che è pronta a implodere un minuto dopo la chiusura delle urne; b) è errato continuare a considerare bipolare il sistema politico, visto che in campo i poli sono quattro (5stelle e TerzoPolo oltre ai due già citati); c) è truffaldino evocare il “voto utile”, proprio perché non siamo in un sistema bipolare e perché se l’esito delle elezioni è ancora indefinito – per esempio al Senato ci potrebbe essere una situazione di pareggio o di maggioranza risicata – o comunque destinato a cambiare in tempi brevi, anche i voti alle formazioni minori risulteranno utili, se non addirittura determinanti. (abstract by http://www.terzarepubblica.it

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Parole… parole… parole!

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2022

Recitava così il ritornello di una famosa canzone… ma potrebbe benissimo essere il titolo riassuntivo di questa indecorosa campagna elettorale. Stiamo assistendo alle dichiarazioni di impegno a voler fare ciò che in realtà spesso si è già avuto l’occasione di realizzare nelle precedenti legislature! A turno tanti di loro sono stati al Governo… perché promettono ora ciò che avrebbero avuto il tempo e la possibilità di realizzare nelle precedenti legislature? Non solo: mi è sembrato di capire che in alcuni casi stiano annunciando di avere l’intenzione di voler modificare o abrogare leggi che, andando a ritroso, si potrebbe finire per scoprire siano state approvate anche grazie al loro assenso. Ho come l’impressione che ogni giorno l’asticella si stia sollevando sempre di più e mi sembra di assistere ad un gioco al rialzo, un po’ come succede nelle aste dove l’oggetto è aggiudicato a chi ha offerto di più… in questo caso a chi la spara più grossa. Per dirla tutta, mi pare stiano offendendo la nostra intelligenza! È uno spettacolo inverecondo al quale avrei voluto non dover assistere. Il voto dovrebbe essere la possibilità che noi cittadini abbiamo per cambiare le cose… la campagna elettorale dovrebbe essere un momento in cui ci si confronta e si dibatte sulla concreta volontà di perseguire il bene comune, ognuno secondo quelli che dovrebbero essere gli ideali politici. Purtroppo forse il problema è proprio questo: gli ideali sembrano essere scomparsi… ci sono le persone, che però, a mio umile parere, appaiono prive di una sana coscienza politica. Ciò che ho la sensazione di percepire è la diffusa tendenza a mutare colore, come i camaleonti… E potrebbe continuare a crescere il disinteresse, l’astensionismo… e purtroppo anche l’inconsistenza di questa classe politica! By Pino Masciari

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La contraddizione tra i prezzi del gas in Europa e la caduta di quelli delle commodity

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2022

By Mario Lettieri e Paolo Raimondi. La guerra in Ucraina andava bene per spiegare l’aumento dei prezzi, ma diventa quasi un “imbarazzo” quando essi scendono. Quindi, nella narrazione dominante circa la crescente e galoppante inflazione odierna c’è qualcosa che non torna. Come mai gli indici internazionali delle commodity registrano delle diminuzioni dei prezzi negli ultimi mesi? Aiutano i dati forniti dal rapporto “Commodity Market Outlook”, pubblicato lo scorso aprile dalla Banca Mondiale, che analizza globalmente gli indici dei prezzi per tre maxi categorie: energia, prodotti agricoli e metalli in generale. Un indice è una sorta di paniere ponderato dei prezzi delle varie materie prime che ne fanno parte. Posto a 100 gli indici al primo gennaio 2020, cioè prima della pandemia, essi scendono per tutte e tre le categorie fino a luglio-agosto di quell’anno. Poi, durante il 2020, essi iniziano una progressiva salita fino a raggiungere al primo marzo 2022, quindi all’inizio della guerra in Ucraina, il livello di 216 per l’indice dei prodotti energetici, di 150 per quelli agricoli e 182 per i metalli.Se la discesa dei prezzi nei primi mesi del 2020 potrebbe essere spiegata con la restrizione della domanda dovuta ai lockdown produttivi e alle riduzioni dei consumi, diventa, però, molto difficile sostenere la stessa spiegazione per la seconda metà di quell’anno e per l’inizio del 2021 quando, invece, i prezzi salgono. Infatti, anche in quei mesi produzioni e consumi erano in ritirata. La ripresa degli ultimi mesi del 2021 e dei primi del 2022 non è sufficiente a spiegare l’aumento dei valori degli indici in questione. Gli scostamenti sono troppo grandi rispetto ai modesti cambiamenti nelle produzioni e nei consumi. Il rapporto della Banca Mondiale di aprile affermava che “la guerra in Ucraina ha causato gravi interruzioni dell’approvvigionamento e prezzi storicamente più elevati per una serie di materie prime. Per la maggior parte di esse, i prezzi dovrebbero essere significativamente più elevati nel 2022 rispetto al 2021. I prezzi non energetici dovrebbero aumentare di circa il 20% nel 2022″. Non è stato così. Il 2 agosto la Banca Mondiale ha riportato i dati più recenti sui prezzi delle commodity. A luglio, rispetto al mese precedente, i prezzi dell’energia in generale erano scesi di 1,3%, (quelli del petrolio del 10%, mentre quelli del gas in Europa erano saliti del 50%). I prezzi dei prodotti agricoli erano diminuiti del 7,4%, quelli del cibo di 8,5% e quelli dei metalli del 13,4%, in specifico lo stagno del 19,5%, il ferro del 17%, il rame e nichel ciascuno del 16%. Dai massimi di marzo il pezzo del rame è sceso del 30%. Un altro esempio: il Bloomberg Commodity Spot Index, che prende in considerazione contratti future per 23 commodity, lo scorso luglio è diminuito del 20% rispetto al mese precedente. L’andamento anomalo dei prezzi, sia in salita sia in discesa, può essere spiegato soltanto attraverso il ruolo negativo giocato dalla speculazione, in particolare dei future. Quando i mercati percepiscono un possibile futuro aumento dei prezzi, i future speculativi operano come dei moltiplicatori. Lo stesso avviene per le attese di riduzione dei prezzi. Chi acquista un future su un indice assume una posizione lunga (long), rialzista, e crede che i prezzi saliranno oltre quello di acquisto. Chi vende un future assume una posizione corta (short), ribassista, e ritiene che il prezzo di mercato dell’indice in scadenza sia più basso. Entrambi guadagnerebbero sulla differenza di prezzo. Il volume dei future può determinare le attese di crescita o di ribasso e di conseguenza gli andamenti del mercato. Com’è noto, i future speculativi non comportano la reale transazione delle merci trattate. Solo il 2% lo fa! Alla scadenza del contratto, o prima se è rinegoziato, è pagata soltanto la differenza. Nel frattempo, però, l’effetto della speculazione si è trasferito sui prezzi delle reali operazioni di compravendita. L’ultimo rapporto della Banca dei regolamenti internazionali di Basilea rileva che anche i derivati otc ( non regolamentati e altamente speculativi) sulle commodity sono cresciuti di quasi il 30% durante il 2021. Nelle ultime settimane, i future hanno giocato al ribasso poiché ci si aspetta una recessione, con la diminuzione dei consumi e delle produzioni a livello globale. Il contratto fatto oggi prevede che domani la merce avrà un prezzo più basso. Mentre quasi tutti i future sugli indici delle commodity sono oggi ribassisti, quelli sul gas europeo negoziati a Amsterdam sono grandemente rialzisti. E’ l’eterna altalena che arricchisce pochi grandi speculatori e impoverisce le fasce della società e i Paesi più deboli. Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista

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FS Italiane: collocato nuovo Green Bond per 1,1 miliardi di euro

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2022

FS ha emesso oggi il suo sesto green bond per un valore nominale di 1,1 miliardi di euro con scadenza aprile 2027.L’emissione sarà dedicata al finanziamento degli Eligible Green Projects secondo quanto previsto dal Green Bond Framework di FS aggiornato lo scorso giugno. In particolare, i proventi consentiranno di finanziare sia l’acquisto di nuovi treni che di spese destinate alla manutenzione del materiale rotabile di Trenitalia nonché – per la prima volta – gli investimenti per il completamento della rete alta velocità Torino-Milano-Napoli di RFI.Tutti gli investimenti finanziati rispondono ai criteri della Tassonomia UE, come confermato dalla second party opinion di Sustainalytics.La cedola è stata fissata al 3,75% con spread finale di 158,5 punti base sopra il tasso mid-swap di riferimento.La domanda del mercato è stata superiore ai 2,1 miliardi di euro e ha interessato più di 150 ordini dagli investitori, con una forte domanda dall’estero (pari al 67% del totale) ed in particolare da Germania, Regno Unito e Francia. La presenza di investitori ESG è stata molto ampia, pari al 65% dell’intero collocamento.Ciò ha permesso di chiudere l’operazione con la size più elevata di sempre per un titolo EMTN di FS.L’elevata domanda, soprattutto da investitori non domestici, rappresenta un segnale positivo per FS e per l’Italia in un mercato altamente volatile e complesso. L’andamento dell’operazione ed il book di ordini attestano, infatti, l’interesse verso il Gruppo ed il proprio Piano Industriale decennale, riconoscendone il ruolo strategico per il rilancio del Paese ed il suo impegno cruciale nell’agevolare la transizione verde attraverso una mobilità più sostenibile.Banca Akros, Barclays, BNP Paribas, Credit Agricole CIB, Goldman Sachs International, HSBC, IMI-Intesa Sanpaolo, Morgan Stanley e UniCredit hanno agito in qualità di Joint Bookrunners.

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Prosegue la mattanza dei senior

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2022

Non si arresta la strage da Covid, soprattutto fra gli over 60. E’ questo l’allarme che lancia Senior Italia FederAnziani, la federazione della terza età, sulla base di un’analisi del suo Centro Studi che prende in considerazione i dati ufficiali dei decessi Covid degli anni 2020, 2021, 2022.Bisogna intervenire con urgenza per arginare definitivamente la pandemia e la sua conseguente mattanza fra gli anziani. Dall’analisi dettagliata dei dati emerge infatti che, nonostante gli interventi messi in campo fin qui, non c’è stata una massiccia riduzione dei decessi. Basti pensare che se il totale dei decessi nel 2021è stato di 63.229, nei primi 8 mesi del 2022 il dato ha raggiunto già i 38.348 decessi, con un trend che non si può considerare quindi di netta riduzione, e anzi allarmante nella prospettiva dell’incipiente periodo autunnale. Se a questo si aggiunge che ancora il 95% dei decessi continua a riguardare gli over 60, ci si rende conto di quale impatto abbiamo tuttora il Covid sulla nostra popolazione anziana. Infatti, la probabilità di decesso una volta accertato il contagio va da meno di 1 su 100.000 per gli adolescenti (10-19 anni) fino a più di 14 su 100 per gli ultranovantenni (oltre 15.000 volte più probabile!). La media per gli ultrasessantenni è pari a quasi 3.3 decessi ogni 100 casi accertati, e di fronte a solo il 22,6% dei casi, essi costituiscono oltre il 95% dei decessi.A fronte di questi dati allarmanti, è necessario ed urgente incentivare le nuove vaccinazioni, in special modo per gli over 60, al fine di far fronte a quest’emergenza che ancora, soprattutto alla luce della prossima stagione autunno-inverno, rischia di diventare inarrestabile. Questo è l’appello di Senior Italia FederAnziani. E’ importante inoltre provvedere anche ai quasi 150.000 pazienti, così come indicato dall’Aifa, cittadini residenti in Italia che per le loro patologie onco-ematologiche, di artrite reumatoide, o per aver subito trapianti d’organo, a causa dei farmaci immunosoppressori che assumono giornalmente, non potranno mai essere protetti da nessun vaccino; per tutte queste persone l’unica possibilità di avere un’ottima copertura sono i farmaci di profilassi anti Covid. Come organizzazione Senior Italia FederAnziani chiede di intervenire e valutare le modifiche necessarie nella lotta a questa pandemia per proteggere tutti e ancora di più i più fragili.

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Istituto Risorgimento italiano, pubblicato un bando per tre borse di studio

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2022

Roma.L’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, ubicato presso la prestigiosa sede del Vittoriano in Roma, ha pubblicato un bando di concorso per 3 borse di studio annuali dell’importo di € 15.000,00 per dottori di ricerca in discipline storiche, per lo svolgimento di ricerche nell’ambito della storia politica, culturale, istituzionale, sociale del Risorgimento e del “lungo Ottocento”. Le modalità e i criteri di ammissibilità per le domande sono consultabili sul sito dell’Istituto http://www.risorgimento.it. Il termine ultimo di presentazione delle stesse è il 22 settembre 2022 alle ore 12 al recapito mail pec segreteria.istrisorgimento@pec.it.Con questa iniziativa il Commissario straordinario dell’Istituto, Anna Maria Buzzi, coadiuvato dal Comitato scientifico, presieduto da Carmine Pinto, intende rilanciare le attività dell’Istituto con la volontà di dare un nuovo impulso agli studi sul Risorgimento italiano e avvicinare un pubblico quanto più vasto alle tematiche dell’Ottocento, soprattutto tra le nuove generazioni.

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Piastrinopenia e trattamento anticoagulante e antiaggregante, escono le prime linee guida

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2022

Bergamo. L’Associazione Europea di Ematologia (EHA), in collaborazione con la Società Europea di Cardiologia (ESC), ha prodotto un documento scientifico che per la prima volta fornisce indicazioni pratiche ai medici per la gestione corretta delle terapie antitrombotiche (anticoagulanti e antiaggreganti) nei pazienti con piastrinopenia, cioè con carenza di piastrine, cellule fondamentali per la corretta funzione della coagulazione del sangue. Quando il numero delle piastrine nel sangue scende al di sotto di 100.000 per microlitro, il loro ruolo nella coagulazione è compromesso. Inoltre, il rischio di emorragie gravi aumenta se scendono al di sotto di 50.000 e ancor più se al di sotto di 20.000 per microlitro, con conseguenze anche letali. Ecco perché il problema per il medico sorge quando si rende necessario prescrivere o proseguire in questi pazienti una terapia per la prevenzione o il trattamento delle trombosi. I farmaci anticoagulanti, antipiastrinici e agenti fibrinolitici interferiscono infatti con la coagulazione, ed il loro effetto si somma alla carenza di piastrine, aumentando il rischio di emorragie. Le terapie anticoagulanti e antiaggreganti sono salvavita e vengono assunte a lungo termine da milioni di persone nel mondo, per varie condizioni (trombosi venose, embolie polmonari, fibrillazione atriale e altre patologie cardiovascolari). La popolazione oncologica, sempre più anziana, con elevato rischio di trombosi, sia venose che arteriose, e con necessità di trattamenti anticoagulanti o antiaggreganti, rappresenta un esempio emblematico, in cui è frequente l’associazione con una piastrinopenia transitoria, spesso effetto collaterale dei trattamenti chemioterapici, che danneggiano le cellule del midollo osseo responsabili di produrre le piastrine. In assenza di studi sufficientemente solidi, il compito di offrire un utile orientamento per medici di medicina generale e specialisti di tutto il mondo è stato affidato dall’EHA e dall’ESC ad alcuni esperti internazionali. Il gruppo di lavoro, formato da specialisti in emostasi e trombosi, ematologi, cardiologi, farmacisti clinici, specialisti di medicina vascolare, è stato coordinato da Anna Falanga, professore di Ematologia dell’Università di Milano Bicocca e Direttore del SIMT Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il parere degli esperti è stato ora pubblicato sulla autorevole rivista scientifica HemaSphere.

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Aldo Magris: Plotino

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2022

Un’analisi del pensiero di Plotino, partendo dall’ambiente storico-religioso e filosofico nel quale visse, alla luce del rapporto con il platonismo e con lo gnosticismo. Con talento speculativo, Plotino riflette sul sistema dell’Assoluto – in cui la derivazione dal principio, l’Uno, va intesa come una generazione di immagini –, sull’essere umano, la libertà, il destino e la religiosità. Un’esposizione complessiva della filosofia di uno dei più importanti pensatori dell’antichità, che fa luce anche sulle sue somiglianze con la tradizione indiana e la sua persistenza nel pensiero occidentale.Aldo Magris è professore di Filosofia teoretica all’Università di Trieste. Tra le sue pubblicazioni nel catalogo Morcelliana: La logica del pensiero gnostico (2012 2ed.); Destino, provvidenza, predestinazione. Dal mondo antico al cristianesimo (20162); Itinerari della filosofia e delle religioni (2 voll., 2017); Le invenzioni di Dio (2019). Ha inoltre curato i volumi: Trattati antichi sul destino (2009); Confutazione di tutte le eresie di Ippolito (20162). € 21,00 € Editrice Morcelliane

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Tommaso d’Aquino L’esistenza di Dio

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2022

A cura di Giovanni Zuanazzi. Tommaso si colloca dal punto di vista della ragione che vuole comprendere la realtà delle cose, riportandole alla loro radice. I suoi testi non sono animati dalla vena lirica di Agostino, non hanno il pathos cristiano e umilissimo di Anselmo. Il suo discorso su Dio non vuole essere edificante, e non mira a scuotere gli animi o a persuadere. Assume, invece, e fa propria fino in fondo la fatica dell’interrogare, questa forma di «pietà del pensiero » nei confronti di se stessi, delle ragioni del proprio esistere, e nei confronti degli altri. Si tratta di un’esigenza che il credente per primo dovrebbe avvertire, se è vero (come è vero per Tommaso) che l’esistenza di Dio non è un articolo di fede ma un preambolo della fede. Diversamente la fede sarebbe condannata a essere un assenso cieco, senza ragioni, fondato sul senso comune o sulla forza spontanea e immediata delle emozioni. Giovanni Zuanazzi, esperto del pensiero medievale, ha curato le traduzioni commentate di: Bonaventura da Bagnoregio, Itinerario della mente in Dio (La Scuola, 1995); Thomas More, Utopia (La Scuola, 1998); Anselmo d’Aosta, Proslogion. Con In difesa dell’insipiente di Gaunilone di Marmoutier e Risposta di Anselmo (Scholé, 20213). 25,00 € Editrice Morcelliane

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Edmund Husserl: Esperienza e giudizio

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2022

Esperienza e giudizio non è un’opera marginale. Accanto alle Ricerche logiche – di cui, in un certo senso, rappresenta la riscrittura negli anni della maturità –, è il testo in cui vengono sviluppate analisi concrete mettendone poi davvero alla prova gli esiti fondamentali. È qui che trova esecuzione l’idea – enunciata nella Crisi – di ricondurre alle strutture dell’esperienza la concettualità e tutto ciò che, nell’impianto kantiano, apparteneva all’Analitica trascendentale. Le categorie fondamentali del pensiero husserliano più maturo (sintesi passiva, predadità, antepredicativo, intuizione eidetica, genesi passiva e attiva) sono qui in azione, e non semplicemente enunciate nelle loro linee generali. Mentre le altre opere hanno, quindi, un carattere introduttivo, in queste pagine ci si inoltra davvero nell’analisi fenomenologica: Esperienza e giudizio è allora l’opera, fondamentale, con cui deve fare i conti ogni valutazione teoretica complessiva dell’impresa husserliana. Vincenzo Costa. Edmund Husserl (1859-1938), tra i più importanti filosofi del Novecento, è stato il fondatore della tradizione fenomenologica. In questa stessa collana ricordiamo: Lezioni sulla sintesi passiva (2016); Meditazioni cartesiane e Lezioni parigine (2020 2ed.), Introduzione alla logica e alla teoria della conoscenza (2018), Fenomenologia dello spazio e della geometria (2021) e Idealismo trascendentale (2022). 29,00 € Editrice Morcelliane

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Laburismo cattolico

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2022

La nostra Repubblica è fondata sul lavoro. E proprio nel lavoro le diverse culture politiche hanno trovato il punto di caduta più simbolico della Costituzione. Questo riferimento a un laburismo di ispirazione cattolica conserva tutta la sua attualità perché continua a essere il fondamento di una cultura politica popolare, di una comunità internazionale ispirata ai valori dell’interdipendenza e della solidarietà, nella quale sia impossibile il ricorso alla guerra in quanto strumento impraticabile e anacronistico. Un lavoro plurale e dalle conclusioni aperte, caratterizzato dalla consapevolezza che un contrasto fra idee non è mai un dramma, bensì un’opportunità.Flavio Felice è professore ordinario di Storia delle dottrine politiche all’Università del Molise, presidente del Centro Studi Tocqueville-Acton e Adjunct Fellow all’American Enterprise Institute di Washington D.C. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: I limiti del popolo. Democrazia e autorità politica nel pensiero di Luigi Sturzo (Rubbettino, 2020); Popolarismo liberale. Le parole e i concetti (Scholé, 2021).Roberto Rossini è professore di Sociologia al Canossa Campus di Brescia, portavoce nazionale dell’Alleanza contro la povertà in Italia e membro partecipante di diritto del Consiglio Nazionale delle Acli. Tra le sue pubblicazioni: Più giusto. Cattolici e nuove questioni sociali (Scholé, 2020); La fabbrica delle competenze e della dignità (con L. Campagna, M. Lizza, L. Pero, Edizioni Lavoro, 2021).18,00 € Editrice Morcelliane

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Manzoni tra Mosca e Kiev

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2022

La lettura è un’esperienza esaltante e misteriosa, che si scopre quando un testo rivela la sua struttura profonda, fatta di nessi: non si finisce mai di conoscere l’altro e di capire il senso delle sue parole. Leggendo I promessi sposi tra Mosca e Kiev, ci accorgiamo che in ogni evento, in ogni nome e personaggio, in ogni parola sta un senso misterioso che spetta a ciascuno scoprire. Tutto confluisce in una Verità religiosa ed esistenziale che Manzoni non ha voluto rimanesse nascosta e ha deciso di dare alla luce: una Verità che si è resa visibile nel romanzo, nei drammi della vita dei singoli e della storia universale, tra soprusi e riscatto, tra eresia, perdizione e salvezza. Il capolavoro di Manzoni, incontrando la Bibbia e Dostoevskij, diventa un breviario per giudicare la storia e per guidare le scelte di vita di quanti si mettano in dialogo con il testo, soggetto vivo che il lettore può ascoltare e intendere secondo l’unicità del proprio essere. Elena Mazzola è linguista e traduttrice. Dopo aver vissuto quindici anni a Mosca insegnando letteratura e traduzione in diverse università, nel 2017 si è trasferita a Kharkiv (Ucraina), dove dirige il Centro di cultura europea Dante. Nel catalogo Scholé ricordiamo la curatela dei libri di F.M. Dostoevskij Scritti dal sottosuolo (ed. it. di T.A. Kasatkina, 2016) e Il sogno di un uomo ridicolo e altri racconti dal Diario di uno scrittore (con T.A. Kasatkina, 2019). 20,00 € Editrice Morcelliane.

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Intorno ai primi principi Aporie e soluzioni

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2022

Questo trattato è la prima traduzione italiana dell’opera principale di Damascio, condotta sull’edizione critica di L.G. Westerink che supera tutte le precedenti e che qui è riportata come testo a fronte. Se per tradizione Talete costituisce il primo capitolo della filosofia greca, quest’opera ne rappresenta l’ultimo; è anche, dal punto di vista metafisico, il capitolo estremo della metafisica, perché mette a sistema le conseguenze cogitative e cognitive della teologia apofatica – cioè del fatto che dio è ineffabile oltre che inconoscibile – avendo “l’ardire di cimentarsi con l’abisso dell’indicibilità”. Questo principio, iniettato nel discorso teoretico (platonico e aristotelico), ha ricadute su ogni livello della filosofia che ormai si muove nella dimensione “ultrametafisica”, come Damascio si sforza di dimostrare. Ottobrini riscopre ed evidenzia, andando oltre la non ampia letteratura precedente, gli aspetti teorici, retorici e religiosi del nostro filosofo e del suo trattato anche in riferimento al contesto cristiano ai suoi tempi dominante. In tal modo si può considerare questo libro come indispensabile coronamento del platonismo, della teologia greca e, in specifico, della stagione neoplatonica nel confronto con l’emergente pensiero cristiano.(Roberto Radice) Damascio, filosofo neoplatonico del v secolo, fu l’ultimo scolarca dell’Accademia di Atene. Dopo la chiusura della Scuola decretata da Giustiniano nel 529 d.C., si trasferì in Persia. Oltre a Intorno ai primi principi, che è la sua opera principale, di lui sono rimasti la Vita di Isidoro, i commenti al Parmenide, al Fedone e al Filebo.Tiziano F. Ottobrini svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione dell’Università degli Studi di Bergamo. I suoi ambiti privilegiati di interesse sono la filosofia greco-giudaica e il tardo neoplatonismo. Intorno ai primi principi Aporie e soluzioni 45,00 € Editrice Morcelliane

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Bofrost: dopo la pandemia +28,1% di fatturato per gli alimentari

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2022

Per molti è stata una “scoperta”, fatta durante i lockdown, che si è trasformata in abitudine consolidata. Stiamo parlando della spesa alimentare consegnata direttamente alla porta di casa da Bofrost, la più importante realtà italiana della vendita a domicilio di specialità surgelate e fresche: nel primo semestre dell’anno commerciale 2022-23 l’azienda, che ha sede a San Vito al Tagliamento (PN) e una cinquantina di filiali in tutta Italia, ha fatturato 147 milioni di euro, +28,1% rispetto allo stesso periodo dell’ultima annata pre-pandemia, il 2019-20. «Rispetto ai livelli record raggiunti negli ultimi due anni siamo ovviamente calati, ma si trattava di periodi non raffrontabili per via della situazione eccezionale legata alle restrizioni che hanno fatto della spesa a domicilio l’unica alternativa per moltissimi italiani, ai quali non abbiamo mai fatto mancare il nostro servizio – sottolinea l’amministratore delegato di Bofrost Italia Gianluca Tesolin –. Il confronto con le annate in condizioni di normalità conferma che abbiamo ampliato stabilmente la nostra clientela, grazie alla qualità e alla sicurezza dei nostri prodotti e all’eccellenza del servizio che offriamo».Sulla scorta della crescita di questa domanda l’azienda è alla ricerca di personale: nel primo semestre 2022 ha inserito oltre 530 persone, perlopiù commerciali venditori con contratto di lavoro dipendente che si occupano della vendita e della consegna dei prodotti, e altrettante ne cerca per i prossimi mesi su tutto il territorio nazionale.Inoltre, negli ultimi anni Bofrost, storicamente associata al comparto frozen, ha notevolmente ampliato l’offerta di prodotti conservati tra 0° e 4°C (formaggi, latticini, affettati, uova) e per questo sta riorganizzando la logistica del fresco non solo per garantire la massima rapidità di consegna e freschezza dei prodotti, ma anche per ottimizzare gli spostamenti e ridurre così i chilometri percorsi dai mezzi. Il piano generale di rinnovo delle filiali prevede inoltre ingenti investimenti sul fotovoltaico (che già oggi garantisce il 15% del fabbisogno energetico di Bofrost) e su impianti di refrigerazione innovativi e a basso impatto ambientale.bofrost Italia – È la più importante azienda italiana della vendita diretta a domicilio di specialità alimentari surgelate e fresche. Vi lavorano 2.830 persone in tutta Italia. La sede centrale si trova a San Vito al Tagliamento (PN). A oggi, sono oltre un 1,1 milioni le famiglie italiane che apprezzano e conoscono i prodotti di bofrost* Italia. La qualità, il gusto e un eccellente servizio rappresentano i fattori di successo di questa azienda. http://www.bofrost.it

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Picasso Ceramics Now Live For Bidding

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2022

LONDON – Picasso Ceramics, an online-only sale of ceramics that exude Pablo Picasso’s celebrated joie de vivre, is live for bidding unti to 20 September 2022. Expressed through the artist’s characteristically energetic colours and playful forms, these whimsical works celebrate an unrivalled period in Picasso’s career. Following the uncertainty of the war years, the artist revelled in his newfound zest for life, absorbing and delighting in the light, colour, and deep-seated traditions of the South of France which re-energised his work.This year marks the 75th anniversary of Picasso’s collaboration with the Madoura pottery, a partnership that would last for close to 25 years. This fruitful union brought forth over 600 different editioned designs, alongside many more unique works of all shapes, subjects and sizes. Inspired by tradition and modernity alike, Picasso’s ceramics represent one of his most experimental mediums of creation.Highlights include a unique work executed in 1949, Oiseau mangeant un ver (1949, estimate: £30,000-50,000). A sophisticated ceramic with fully worked, sinuous strokes, the piece is an archetypal expression of Picasso’s ingenious exploration of playful forms.Further highlights similarly exhibit the artist’s endless spontaneity and vigour, including Visage aux yeux rieurs (A.R. 608) (1969, estimate: £25,000-35,000) which is offered from a Private European Collection, sold to benefit a charitable foundation, and Visage au nez noir (A.R. 609) (1969, estimate £25,000-35,000) which was executed in a limited edition of 200 examples. This auction follows the hugely successful Picasso Ceramics online sale held at Christie’s New York in May, which was 100% sold with five lots selling above $100,000.Highlights from the Picasso Ceramics sale will be on view at Christie’s headquarters in London as part of the sale exhibition from 7 to 20 September 2022.

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Altilia cited as a Representative Vendor in the IDP market

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2022

Rende/Milan.Altilia, the Italian deep-tech company has been included in the first Gartner® Market Guide report on Intelligent Document Processing, published in February 2022. Altilia Intelligent Automation™ has been included among other representative vendor’s solutions. In another 2021 Gartner report Altilia was listed among the representative IDP software provider among other companies competing in a fast-growing market.In that same report, outlining the IDP competitive landscape, Gartner underlined the role of Unstructured data specialists.Document Processing solutions Gartner states that; “Intelligent document processing (IDP) solutions extract data to support automation of high-volume, repetitive document processing tasks and for analysis and insight. IDP uses natural language technologies and computer vision to extract data from structured and unstructured content, especially from documents, to support automation and augmentation”. According to this Gartner’s February 2022 report, Altilia currently mostly serves industries : “Banking, insurance, utilities, retail, securities” and list most commonly process documents for Altilia: “Annual/sustainability/interim/financial reports, balance sheets, Invoices, orders, Social media posts, news, bank statements, paychecks” Gartner lists ‘Establishing a Marketplace as a Viable Channel in Their Go-to- Market’ as one of the competitive trends about IDP Competitive Landscape The report observes “early signs of establishing the marketplace as a channel as part of the go-to-market (GTM) approach of the IDP vendors”. Altilia is among a small numbers of vendors developing their own marketplaces.This means transitioning from the traditional approach (bespoke project with project and implementation times and costs) to a ‘out of the box’ approach with bundled solutions ready to use. Altilia’s team of 40 Scientists, Engineers, Innovators, Growth Hackers are building a no-code SaaS platform, that democratizes the adoption of AI, hyperautomation and decision intelligence for large corporations and SMEs in Finance and a number of other industries. This platform will be available also as a tool from the Altilia.ai website and will be exploitable from day 1 with a minimum of training without any knowledge of AI.

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Per risparmiare i grandi gestori devono rinnovare le reti

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2022

“Ci sarà probabilmente una stagione di austerità però è paradossale che il risparmio lo si chieda al singolo cittadino nella sua quotidianità perché è innanzitutto lo Stato che deve indurre i grandi gestori di energia a rinnovare le proprie vecchie reti di distribuzione, che deve varare leggi per eliminare gli sprechi e indurre l’Europa a collegare tutte le reti per consumare meno energia”.E’ quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia. “Poi occorre intervenire per dare sostegno a famiglie e imprese. In questi anni Fdi è stata all’opposizione e ciò che hanno fatto quelli che hanno governato è stato terribile. Sono stati chiusi i rubinetti delle piattaforme estrattive nel mare Adriatico mentre le ha aperte la Croazia, pescando dagli stessi giacimenti”.“Riattivando le piattaforme estrattive bloccate da Draghi e Conte – ha aggiunto – potremmo avere gas domestico in quantità notevole, tra i 220 e i 300 miliardi di metri cubi. Aggiungendo il gas dell’Arzebaijian e quello dell’Algeria potremmo affrontare la transizione ecologica in autonomia dal gas russo”.“Con il disallineamento di cui si parla in questi giorni si deve invece separare il prezzo del gas dal prezzo dell’energia prodotta dalla altre fonti e quindi occorre bloccare profitti enormi e inaccettabili da parte dei gestori dell’energia”. Sullo scostamento di bilancio, precisa Rampelli “non siamo convinti che possa essere la soluzione perché se c’è una speculazione sul prezzo del gas che parte dalla borsa di Amsterdam significa rischiare di vanificare qualunque cifra si disponga nello scostamento di bilancio. Potrebbero non bastare 100 miliardi se non si arresta prima la speculazione. Si dovrà intanto intervenire con i fondi disponibili nel bilancio dello Stato e fare un intervento a ristoro delle aziende “Sull’allarme democrazia di Letta – ha osservato Rampelli – sono basito. Penso sia talmente ridicolo che mi scappa di dire che l’unico allarme democratico è dato dal Partito Democratico che è stato capace di stare al governo per undici anni senza mai aver vinto le elezioni. Forse la stampa nazionale e internazionale dovrebbe porsi il tema di questa anomalia perché se c’è qualcuno che non ha i voti e governa lo stesso, è il Pd o PdP (Partito del Potere) significa che il sistema democratico italiano non funziona”

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