Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 11 settembre 2022

Ucraina. Urso incontra viceministro esteri polacco

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

Il senatore di Fratelli d’Italia e presidente del Copasir, Adolfo Urso, nel rientro in Italia dalla missione a Kiev, si è incontrato stamane a Varsavia con il viceministro degli Esteri Pawel Jablonski, con il quale si è soffermato sul comune impegno a sostegno della Ucraina nel fronteggiare l’invasione russa e sulla cooperazione bilaterale tra Italia e Polonia anche nel campo economico e produttivo. Piena intesa anche sulla necessità che l’Unione Europa intervenga per fronteggiare l’emergenza energetica con misure volte ad evitare la speculazione sul prezzo del gas che colpisce imprese e famiglie. Urso e Jablonski hanno inoltre approfondito i temi della cooperazione politica tra i due partiti, entrambi membri del gruppo dei conservatori e riformisti europei. Il senatore Urso sarà lunedì a Washington per tre giorni di colloqui con esponenti di think tank, membri del Congresso e della comunità e economia e finanziaria.

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Sotto l’Angelo di Castello danza, musica, spettacolo

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

Roma 15 settembre ore 21:00 Cortile Alessandro VI Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo Lungotevere Castello, 50 nell’ambito della rassegna “sotto l’Angelo di Castello: danza, musica, spettacolo”, lo spettacolo TRADIMENTI di Harold Pinter, traduzione Alessandra Serra, regia di Michele Sinisi, con Stefano Braschi, Stefania Medri e Michele Sinisi. Tradimenti è la messa in scena dell’omonima opera che il Premio Nobel per la Letteratura Harold Pinter presentò per la prima volta al pubblico londinese nel 1978. La storia è quella di una relazione extraconiugale ripercorsa però a ritroso, dalla sua fine fino ai suoi esordi. Tutto inizia due anni dopo la fine del rapporto e termina prima che esso abbia inizio. Ma, oltre ai due amanti c’è anche il marito di lei, nonché migliore amico di lui. Insomma, un triangolo a tutti gli effetti, dalla trama apparentemente semplice e lineare. Se non fosse che il susseguirsi dei fatti lascia piano piano spazio alla complessità d’animo dei tre personaggi, accomunati da un segreto a volte difficile da portare. Il testo di Pinter rivive sulla scena in un allestimento sanguigno e asciutto – a tratti violento – dove le parole non dette, i pensieri taciuti, le azioni nascoste riempiono le vite dei tre protagonisti, invadono gli spazi, irrompono con forza minando tutte le loro relazioni. Ed è proprio nella tensione data dai silenzi, da ciò che si poteva dire e che invece è stato taciuto, il nucleo centrale della pièce. Michele Sinisi si addentra nell’esplorazione dell’invisibile lavorando con gli attori sulle diverse umanità di Jerry, Robert ed Emma per restituire ai pubblici personaggi vivi, carnali, potenti. Stefano Braschi, Stefania Medri e lo stesso Michele Sinisi – in scena nei panni del marito tradito Robert – si muovono su una scena dominata da un imponente tabellone, costruito dallo scenografo Federico Biancalani sulla falsa riga degli orologi a lettere luminose: strumenti forse più affini ad una percezione umana del tempo, fatta di intervalli imperfetti, mai precisi. Le didascalie spazio/temporali presenti nel dramma si accendono dunque periodicamente per scandire i diversi momenti dello spettacolo dando un ritmo serrato alla pièce, in un viaggio al contrario verso l’origine del tradimento, ripercorso al ritmo del rock anno ’80. È possibile acquistare i biglietti sia online al sito http://www.gebart.it/musei/museo-nazionale-di-castel-santangelo, che tramite call center Ticketone allo 06/32810 o direttamente al botteghino del Museo Intero € 12 Ridotto € 2 per i cittadini europei tra i 18 ed i 25 anni

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Attacchi della Turchia in Siria si intensificano

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

Bolzano, Göttingen. In agosto, l’esercito turco ha nuovamente intensificato gli attacchi contro le minoranze etniche e religiose in Siria. Ci sono stati 1.917 bombardamenti e razzi turchi su varie aree nel nord e nel nord-est della Siria. L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) invita i ministri degli Esteri europei a condannare questa aggressione che compie il partner NATO, che è contraria al diritto internazionale, e a chiederne la fine. Particolare è la posizione della Germania, la cui ministra degli esteri dei Verdi, Baerbock, considera gli attacchi turchi contro i curdi e altri gruppi etnici nel Paese vicino come “autodifesa” e mostra comprensione. In realtà, si stanno verificando crimini di guerra, di cui il ministro degli Esteri si rende corresponsabile con il suo silenzio. Dopo la visita di Baerbock all’inizio di agosto, la Turchia ha attaccato in particolare le Forze Democratiche Siriane (SDF), che combattono il cosiddetto “Stato Islamico”. Qui sono stati segnalati 15 attacchi da parte di droni da combattimento. La Turchia ha bombardato le aree a sud di Afrin più di 24 volte con artiglieria pesante, carri armati, razzi e mortai. Qui vivono molti sfollati curdi, yezidi, aleviti e cristiani. Circa 766 proiettili di artiglieria, carri armati e mortai hanno colpito i villaggi curdi di Bênê, Aqîbê, Zaretê e Meyasê. Sei persone sono state uccise, tra cui una ragazza e una donna. 16 persone, tra cui sei donne, sono rimaste ferite. Nel nord-est della Siria, il villaggio di Tel Tamr e i suoi dintorni sono stati attaccati almeno 25 volte, tre delle quali da droni. Sei persone sono state uccise in questi attacchi in un’area originariamente abitata da cristiani assiri – quattro studentesse e due combattenti delle SDF. Altre cinque persone sono rimaste ferite. Anche la regione multietnica e multireligiosa di Qamishlo è stata ripetutamente presa di mira dagli attacchi turchi. Lì sono state uccise 14 persone, tra cui due bambini. 19 persone sono rimaste ferite, tra cui una ragazza e due donne. La città curda di Kobane è stata attaccata quattro volte. Qui i militari turchi hanno ucciso sei persone, tra cui un bambino. Cinque persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite.

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Decreto Aiuti ter: Cia, urgenti interventi strutturali per evitare collasso aziende

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

“Il Governo dimostri di voler sostenere concretamente l’agricoltura italiana, messa in ginocchio dalla siccità, dal caro energia e dall’impatto economico della guerra in Ucraina. Tre le principali direttivi di interventi: agevolazioni su gasolio agricolo, indennizzi dopo gli effetti disastrosi del climate change e garanzia di liquidità alle aziende”. Questo l’appello del presidente Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, in vista del prossimo Decreto Aiuti ter per le imprese travolte dagli effetti della crisi. Nel dettaglio, per Cia è prioritaria l’estensione del credito d’imposta per il carburante agricolo al secondo e quarto trimestre del 2022, periodi particolarmente strategici per il consumo energetico ed esclusi dalle agevolazioni attualmente vigenti. La misura deve comprendere anche il gasolio utile al riscaldamento delle colture in serra e non sia limitata solamente a quello per autotrazione.Per risollevare le aziende agricole che hanno subito danni pesantissimi dalla persistente siccità, Cia ritiene necessario il rifinanziamento del Fondo di Solidarietà Nazionale, con l’introduzione di semplificazioni e deroghe che rendano possibile una rapida erogazione degli indennizzi agli agricoltori. Cia chiede, inoltre, al Governo interventi per garantire liquidità al settore in debito di ossigeno, come fu per l’emergenza Covid, attraverso la sospensione delle rate dei mutui e di tutti gli altri finanziamenti. Cia reputa, infine, sostanziale l’estensione del credito di imposta per l’acquisto di energia elettrica a tutte le aziende agricole, a prescindere dal consumo. Tale credito potrà essere ceduto oppure utilizzato in compensazione entro la fine dell’anno.

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Unc: gasolio sale ancora, +6,7% da inizio guerra

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

Secondo i dati settimanali del ministero della Transizione Ecologica appena pubblicati, il prezzo della benzina in modalità self service scende a 1,747 euro al litro mentre il gasolio sale a 1,838 euro al litro.”Non si arresta la corsa impazzita del gasolio. Dopo il rialzo già astronomico di settimana scorsa, il sesto maggiore di sempre, sale in una sola settimana di quasi 3 cent al litro, 1 euro e 49 cent per un pieno di 50 litri. L’andamento differente rispetto alla benzina è una dimostrazione del fatto che le quotazioni del prezzo del greggio c’entrano poco con quello dei carburanti e che sul gasolio si specula semplicemente di più, approfittando del fatto che si tratta di consumi più obbligati rispetto alla benzina” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori sulla base dei dati del Mite.”Da quando è iniziata la guerra, se un litro di benzina costa ora oltre 10 cent in meno, con una flessione del 5,6%, pari a un risparmio di 5 euro e 17 cent un pieno da 50 litri, il gasolio, nonostante il taglio del Governo di 30,5 cent, resta a livelli ancora maggiori a quelli pre-conflitto, quasi 12 cent al litro, con un balzo del +6,7%, pari a 5 euro e 80 cent a rifornimento. Una vergogna!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori sulla base dei dati del Mite.”Rispetto all’inizio dell’anno, la benzina è aumentata dell’1,6%, pari a 1 euro e 35 cent per un pieno, il gasolio invece è decollato addirittura del 16%, 12 euro e 65 cent a rifornimento, equivalenti a 304 euro su base annua” prosegue Dona.”Unica consolazione, è che dalla fine di giugno, grazie all’aumento della produzione dei Paesi Opec+, il prezzo della benzina è sceso di oltre 32 cent al litro, con un ribasso del 15,8%, pari a 16 euro e 37 cent per un pieno, il gasolio è diminuito di oltre 19 cent al litro, con una riduzione del 9,6%, pari a 9 euro e 77 cent a rifornimento. Ma si tratta di una magra consolazione, visto che ieri i Paesi Opec+ hanno deciso di tagliare ad ottobre la produzione di petrolio di 100.000 barili al giorno. Una scelta incosciente che deve far riconsiderare al Governo il decreto appena varato che si è limitato ad estendere dal 20 settembre al 5 ottobre il taglio delle accise senza aumentarne l’importo” conclude Dona.

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Mantova: va in mostra il libro antico

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

Mantova Sabato 17 e domenica 18 settembre 2022 sesta edizione di Mantova Libri Mappe Stampe. presso il Museo Diocesano Francesco Gonzaga di Mantova. Per l’occasione il chiostro dell’ex monastero agostiniano di Sant’Agnese torna ad animarsi di bibliofili e collezionisti, pronti a scovare piccoli grandi tesori in carta sui banchi degli oltre 50 espositori partecipanti alla sesta edizione. Librerie specializzate in volumi antichi e di difficile reperibilità, italiane ed estere, propongono una vasta selezione di testi rari dal XV (incunaboli, cinquecentine, seicentine ecc.) al XX secolo (fuori catalogo, prime edizioni, testi autografi eccetera), assieme a originali mappe geografiche antiche e stampe decorative di ogni epoca e soggetto e ai più ricercati articoli di collezionismo cartaceo. http://www.mantovalibriestampe.com/

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Istruzione Pacifico (Anief): La scuola italiana è precaria

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

“Siamo onorati – ha detto Pacifico – che la politica sia d’accordo con Anief sull’esigenza di far attuare delle azioni concrete al legislatore, che deve rilanciare la scuola e superare la sua precarietà. A partire dal doppio canale di reclutamento del personale: è emblematico che da oltre due anni si attendono invano i corsi di abilitazione. L’Europa, intanto, ha stanziato dei fondi straordinari anche per superare la precarietà: abbiamo un concorso Straordinario bis con pochissimi posti rispetti a quelli che andavano banditi, così il 90% dei candidati rimangono esclusi. Se il Senato non recepirà gli emendamenti siamo pronti a tornare in piazza, anche allo sciopero. Dobbiamo lottare per avere una scuola moderna oggi, con uguaglianza d’accesso, anche all’Università”. “L’obbligo scolastico – ha continuato il sindacalista autonomo – va portato a 18 anni, al completamento degli studenti della scuola italiana. Perché uno studente su tre non arriva al diploma”. Pacifico ha anche parlato di “libertà d’insegnamento, che con il Covid è stata svilita. Altro che lotta contro le diseguaglianze. Come pure va stipulato il prima possibile il contratto per cominciare ad allineare gli stipendi dei lavoratori della scuola alla media europea”. Pacifico ha aggiunto che “la scuola italiani ha bisogno di aiuto, progettualità, idee. E servono soldi: abbiamo quantificato che per coprire le priorità, a partire dall’adeguamento degli stipendi, occorrono 30 miliardi, praticamente una Legge Finanziaria”. Il leader dell’Anief ha concluso ricordando che “abbiamo un alunno ogni dieci alloglotto. Uno su dieci con sostegno. Un docente su cinque precario, un Ata su due supplente. Dobbiamo operare anche per loro, per non far venire meno i loro diritti”.

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Grande successo a Cervia per il 2° Forum internazionale “European Salt Cities network”

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

Si è concluso con successo il convegno che ha visto a protagoniste le città del sale d’Europa, svolto a Cervia nella cornice della manifestazione di tradizione “Sapore di Sale”. Un importante momento di confronto delle realtà salinare che ha ribadito con forza l’importanza della valorizzazione della cultura salinara, della salvaguardia dell’ambiente ed ha sottolineato il potenziale di sviluppo a livello turistico. Presenti le rappresentanze istituzionali dei comuni di Cervia ( capofila e coordinatore della rete) Cagliari, Margherita di Savoia, Comacchio, Chioggia e una nutrita rappresentanza della Regione di Gozo ( Malta). Presente all’incontro anche l’assessore regionale Andrea Corsini.Tutte le realtà salinare hanno portato interessanti esempi di valorizzazione delle realtà storico-culturali locali ed hanno ribadito l’importanza di sviluppare progetti in rete.Gli argomenti trattati sono stati ambiente, sviluppo sostenibile, rispetto e valorizzazione delle tradizioni locali. Toccati i temi dell’archeologia, della storia locale, del turismo, del recupero delle architetture in disuso e della spinta turistica attraverso esperienze, infrastrutture, collegamenti e reti di lavoro.Tutte le città hanno ribadito con forza la volontà di lavorare insieme e di continuare l’attività di squadra per valorizzare ed offrire al turismo delle esperienze un grande patrimonio culturale e ambientale.

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PIMCO: il rapporto sul lavoro degli Stati Uniti

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

A Cura di Tiffany Wilding e Allison Boxer, US Economist di PIMCO. Un rapporto sull’occupazione “Goldilocks”. Il report del mese di agosto ha soddisfatto tutti. Il mercato del lavoro statunitense è ancora solido, con una capillare crescita dei posti di lavoro sia nelle indagini relative alle imprese (+315 mila) sia in quelle relative alle famiglie (+442 mila) ad agosto, a sostegno dell’ipotesi che l’economia statunitense stia reggendo bene nonostante l’inasprimento delle condizioni finanziarie registrato fino ad oggi. Tuttavia, si è registrato anche un significativo miglioramento dell’offerta di lavoro, un rallentamento delle assunzioni e un andamento meno negativo della crescita dei salari, considerazioni importanti per le prospettive di inflazione nel breve periodo. Anche se i funzionari della Fed saranno molto soddisfatti delle notizie positive contenute in questo rapporto, non riteniamo che in definitiva influenzerà i funzionari che discuteranno di un rialzo di 50 o 75 punti base alla riunione del FOMC di settembre; continuiamo a credere che la decisione dipenderà dal prossimo rapporto sull’IPC; riteniamo, a questo punto, che le possibilità di uno dei due esiti siano circa 50/50. – La crescita degli occupati è stata leggermente più alta delle aspettative (315 mila contro i 280 mila previsti), e i nuovi posti di lavoro sono risultati ad ampio raggio; – La crescita dei salari si è raffreddata a un ritmo ancora troppo elevato; – L’indagine sulle famiglie è risultata ancora più “goldilocks”, ossia favorevole. L’aumento dell’occupazione è stato forte e la partecipazione alla forza lavoro è aumentata, portando il tasso di disoccupazione al 3,7%; Il rapporto di venerdì fornisce un’ulteriore conferma che il mercato del lavoro statunitense resta ancora molto forte, nonostante la perdita di slancio registrata negli altri Paesi. Anche se i funzionari della Fed accoglieranno con favore il segnale che l’inasprimento non ha ancora fatto deragliare il mercato del lavoro e che l’offerta di lavoro si sta riprendendo, in ogni caso non crediamo che ciò cambierà le prospettive per la politica monetaria nel breve periodo. Riteniamo che i funzionari della Fed aspetteranno di vedere il prossimo rapporto sull’IPC per decidere l’andamento della stretta nella riunione di settembre.

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Robeco: Beni digitali per mondi virtuali

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

A cura di Sam Brasser, Trend Analyst di Robeco. Il desiderio dei consumatori di esprimersi online con beni digitali, come outfit per i videogiochi e sneakers digitali e commeciabili, rappresenta un’opportunità per i brand di rafforzare le loro connessioni con i consumatori e realizzare vendite aggiuntive. I beni digitali sono un concetto in via di sviluppo, che va da una semplice giacca che può essere indossata in un gioco come Fortnite a più complessi non-fungible token (NFT), unità di dati non intercambiabili su una blockchain che possono essere venduti o scambiati. Un modo in cui i beni digitali potrebbero decollare è la vendita da parte dei brand di cosiddetti “digital twin” accanto ai prodotti fisici. Ad esempio, un consumatore che acquista un paio di sneakers potrebbe ricevere anche una versione digitale che può essere indossata in un mondo virtuale come Decentraland o nel videogioco Roblox. Ci aspettiamo che alcuni consumatori, soprattutto quelli più giovani, adottino i prodotti digitali come parte della loro identità online. I marchi potrebbero seguirli e avere l’opportunità di differenziarsi.Riteniamo che le fasce demografiche più giovani siano più propense ad adottare i beni digitali, in quanto tendono a utilizzare spesso i social media e a essere membri attivi delle community online. Circa la metà dei consumatori statunitensi dichiara di essere membro attivo di una community. Secondo Pew Research e Toluna, il 47% dei Millennial e il 43% della Generazione Z riferisce che le comunità di cui sono membri attivi sono online. Sebbene Pew Research e Toluna non forniscano i dati, ci aspettiamo che queste comunità siano composte da amici che si sono conosciuti online, amici offline che comunicano prevalentemente online, persone con interessi simili e gamer. In futuro, potrebbero voler indossare beni digitali nelle loro comunità online per esprimersi e distinguersi.Con l’ulteriore sviluppo di tecnologie come la realtà virtuale, la simulazione 3D e il cloud gaming, ci aspettiamo che emergano ambienti digitali in grado di offrire una migliore user experience e una maggiore interazione. Questo, a sua volta, porterà probabilmente a comunità online più grandi e più attive, in cui le persone socializzano e vogliono anche avere un bell’aspetto. I marchi della moda, del lusso e dello sport stanno già sfruttando il desiderio di avere un bell’aspetto online vendendo NFT e abbigliamento, calzature e accessori virtuali.Probabilmente il miglior esempio della propensione a spendere soldi per il proprio aspetto online è rappresentato dai 5,1 miliardi di dollari di ricavi registrati da Fortnite nel 2020. Il gioco è gratuito, ma per acquisire diversi abiti (skin) per i loro personaggi e le danze che possono eseguire, i giocatori devono spendere dei “V-Bucks”, che possono essere acquistati con valute standard. Questi videogiochi sono prevalentemente fruiti dai bambini, i cui genitori sono disposti a finanziare l’acquisto di tali beni digitali privi di un’apparente funzionalità.Questo è sia un problema che un’opportunità per i brand. Il problema si presenta se i consumatori spostano la spesa dagli articoli fisici ai beni virtuali, con conseguente calo delle vendite. Questo spostamento non sta avvenendo oggi su larga scala, ma la spesa per videogiochi, NFT e cuffie per la realtà virtuale sta crescendo più rapidamente di quella per abbigliamento, calzature e la maggior parte degli altri capi di moda fisici. I marchi che si basano sulla vendita di beni fisici possono affrontare questo potenziale problema realizzando prodotti digitali interessanti e distribuendoli attraverso canali digitali come Decentraland e Roblox.

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PGIM: Si avvicina il punto di svolta per i titoli growth

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

A cura di Mark Baribeau, portfolio manager di PGIM Jennison Global Equity Opportunities fund. Il primo semestre è stato brutale. Il crollo dei mercati globali si è intensificato nel secondo trimestre, quando l’incertezza macroeconomica è salita a livelli straordinari. Diverse questioni hanno pesato sui prezzi delle obbligazioni e delle azioni, tra cui la posizione aggressiva della Federal Reserve, le pressioni inflazionistiche, la pandemia, i timori di recessione e il contesto geopolitico. L’impatto iniziale delle misure restrittive varate dalla Fed ha iniziato a manifestarsi a giugno, con dati che indicano un raffreddamento dei prezzi delle abitazioni e un rallentamento della crescita economica. La stagione degli utili sarà determinante per quanto riguarda l’impatto sulle società, con una riduzione della crescita degli utili societari come tendenza prevalente. Il lato positivo è che gli investitori sono tornati a orientarsi verso i titoli a crescita secolare, che a giugno hanno iniziato a macinare performance superiori ai titoli value. Sebbene sia troppo presto per dire se il fondo per il segmento growth non sia ancora stato raggiunto, a nostro avviso, ci stiamo avvicinando sempre più dopo la forte contrazione delle valutazioni. Riteniamo che il punto di svolta possa arrivare se le pressioni inflazionistiche si attenuano, soprattutto in relazione ai problemi della catena di approvvigionamento, all’occupazione e alla crescita economica.Continuiamo a trovare le migliori opportunità di crescita concentrate intorno agli stessi temi secolari, che abbiamo visto guidare la crescita degli utili e definire i leader del mercato negli ultimi anni. In un contesto macro in rapida evoluzione, abbiamo aumentato la nostra esposizione a questi temi attraverso società growth con caratteristiche qualitative più solide (ad esempio, una migliore generazione di flussi di cassa, multipli più bassi) per resistere meglio alle flessioni economiche e alla continua volatilità. Per esempio: – Veicoli elettrici. Si tratta del più grande cambiamento strutturale previsto per il prossimo decennio, con una domanda in rapida crescita di veicoli elettrici e di componenti come batterie elettriche, semiconduttori, ecc. – Innovazione nel settore sanitario. In molti segmenti dell’assistenza sanitaria si stanno avviando nuovi ed entusiasmanti cicli di produzione (ad esempio, nella gestione dell’obesità e nelle terapie oncologiche), oltre a settori specifici che dovrebbero trarre vantaggio dalla normalizzazione a livello globale rispetto alle restrizioni legate alla pandemia. – Beni di lusso. I marchi di consumo europei di alta qualità continuano a registrare una forte crescita, trainata dalle fasce demografiche più giovani. Questi brand godono di un forte potere di determinazione dei prezzi, caratterizzato da una domanda superiore all’offerta, e da liste d’attesa pluriennali. – Fintech. I mercati emergenti tendono ad avere sistemi finanziari meno sofisticati, creando grandi opportunità per le potenti piattaforme fintech di colmare il vuoto, soddisfacendo le esigenze bancarie e nell’ambito dei pagamenti di queste regioni. – Tecnologie aziendali. Le valutazioni sono compresse tra i principali fornitori di servizi basati sul cloud, anche se continuano a registrare una forte domanda che rende queste aziende attualmente più attraenti rispetto alle aziende di software-as-a-service (SaaS) a più alta capitalizzazione, che hanno prospettive di guadagno a breve termine meno promettenti. (abstract)

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Gli italiani reggono. Vendite al dettaglio in crescita

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

Uno degli indicatori se gli italiani reggono o meno tutto quello che ci sta succedendo oltre le nostre abituali incapacità e difficoltà (crisi energetica, guerra e covid), più che l’inflazione sono le vendite al dettaglio… e queste a luglio sono in crescita secondo Istat.Nonostante le bollette energetiche alle stelle (ma contenute per i vari interventi del governo, l’italiano medio acquista di più, soprattutto nella grande distribuzione e, in particolari, prodotti elettronici. L’Italia che ci lascia il governo uscente è, tutto sommato, non tanto messa male, pur se nel trend della crisi europea e mondiale. Dobbiamo quindi ringraziare il governo che in questi giorni sta prendendo gli ultimi provvedimenti, auspicando che la lungimiranza degli elettori ne faccia tesoro per le scelte che faranno col voto del 25 settembre.Il parallelo con questi dati e il grande risparmio degli italiani rende l’idea di uno stato di salute ben al di là delle comuni e mediatiche percezioni.Il problema – acuito in questa campagna elettorale dove più o meno tutti hanno formule “magiche” per risolvere crisi che sono sempre dettate da disperazione – è capire/sperare che altrettanta capacità di reggere venga manifestata dal sistema istituzionale. Che spesso si basa su realtà un po’ artefatte sì da indurre a scelte più estreme ed escludenti possibili. La politica ha oggi bisogno di essere più che mai coi “piedi in terra”, quelli per l’appunto forniti dai dati di oggi. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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UK e shock energetico, quali misure

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

A cura di Quentin Fitzsimmons, co-portfolio manager Global Aggregate Bond, T. Rowe Price. “Se il governo britannico dovesse decidere di emettere dei Gilt o di aumentare l’indebitamento pubblico per proteggere i consumatori e le imprese dallo straordinario shock energetico, probabilmente rappresenterebbe la scelta meno negativa. Ottenere prestiti attraverso queste modalità ha il considerevole vantaggio di abbassare l’inflazione e limitare le conseguenze che ne derivano per compensare le richieste di aumento dei salari, evitare le azioni sindacali e i costi di indicizzazione più elevati, in tutta l’economia. Tuttavia, richiede anche che l’acquirente di questi Gilt creda nel fatto che l’aumento del prestito sia sostenibile per il debitore. La dura realtà è che il Regno Unito contrae prestiti per consumare e non per investire. La storia economica dimostra che sono i cambiamenti positivi, quelli che non accadono velocemente, come la trasparenza istituzionale e l’aumento della produttività, ad incoraggiare i prestatori a fare un passo avanti. I creditori ora analizzeranno con attenzione dove i rischi sono sufficientemente ripagati, dato che l’inflazione sta già mettendo a dura prova la valutazione del mercato obbligazionario britannico”. T. Rowe Price è un asset manager globale fondato nel 1937 a Baltimora (USA) con circa 1.500 miliardi di dollari in gestione, quotato sul NASDAQ dal 1986 e parte dell’indice S&P 500 e dell’indice S&P 500 Dividend Aristocrats, dotato di oltre 700 professionisti degli investimenti e di una delle piattaforme interne di ricerca più estese al mondo, con più di 330 analisti dedicati.

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Festival del Futuro

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

Verona. Torna nel 2022 con un programma più ampio e interessante, una più potente piattaforma tecnologica e una rinnovata formula ibrida. Giunto alla quarta edizione, l’evento si svolgerà dal 24 al 26 novembre nelle sale del Palazzo della Gran Guardia di Verona, nella centralissima Piazza Bra, e sarà preceduto da due eventi preparatori che avranno luogo a Vicenza e Brescia. Il Festival, promosso dal Gruppo editoriale Athesis, da Harvard Business Review Italia e dalla piattaforma di studio e divulgazione scientifica Eccellenze d’Impresa, potrà essere seguito in presenza ma anche in streaming, come negli anni passati in cui oltre mezzo milione di visitatori unici – manager, imprenditori, studenti e ricercatori – ha seguito i lavori. Il programma prevede la partecipazione di oltre 60 esperti di altissimo profilo, che affronteranno i temi più attuali in tutti i principali campi d’indagine: tecnologia, economia, finanza, lavoro, società, sanità, geopolitica, alimentazione, energia e ambiente.Ad anticipare la manifestazione di novembre saranno i due eventi Aspettando il Festival del Futuro. Il primo dei due appuntamenti, dal titolo L’industria che verrà – Dall’AI al 3D: ricerca, automazione, fattore umano, si terrà mercoledì 28 settembre presso LABA, Libera Accademia Belle Arti di Brescia; il secondo, intitolato H/2O Idrogeno & Acqua – Da risorsa da proteggere a risorsa del futuro è in programma invece per mercoledì 26 ottobre a Vicenza.

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Lavoro intermittente e periodo di prova

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

Datore di lavoro non più obbligato al preavviso di chiamata minimo, ma tenuto a indicare nel contratto di lavoro intermittente le eventuali fasce orarie e i giorni prestabiliti in cui il lavoratore è chiamato a svolgere la prestazione. Nuove tutele, inoltre, in favore dei lavoratori per quanto riguarda il periodo di prova. Sono alcune delle novità introdotte dal D.Lgs. n.104/2022 (c.d. Decreto Trasparenza) in materia di contratto di lavoro intermittente e periodo di prova che la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro analizza con l’approfondimento dal titolo “Il contratto di lavoro intermittente e il nuovo periodo di prova dopo il Decreto Trasparenza” del 6 settembre 2022. Come noto, il provvedimento prevede, dallo scorso 13 agosto, una serie di informazioni relative al rapporto di lavoro che datori di lavoro e committenti sono tenuti a comunicare ai lavoratori in fase di assunzione. Il Decreto apporta modifiche all’articolo 15 del D.Lgs. n. 81/2015 e stabilisce che, oltre alle informazioni di cui all’articolo 1, comma 1 del decreto citato, il contratto di lavoro intermittente debba contenere altri elementi, tra cui la natura variabile della programmazione del lavoro, la durata e le ipotesi, oggettive o soggettive, che consentono la stipulazione del contratto. L’ulteriore novità che emerge dal confronto tra il testo originario dell’articolo 15, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2015 e il Decreto Trasparenza è che il legislatore ha eliminato la previsione che obbligava il datore a un preavviso di chiamata minimo. In buona sostanza, le parti ora possono concordare un preavviso di chiamata anche di una sola ora. Il documento si sofferma poi sul periodo di prova che, stando all’articolo 7, comma 1, del D.Lgs. n. 104/2022, non può essere superiore ai sei mesi, nemmeno laddove ci fosse un accordo certificato delle parti contraenti. Per poi analizzare proporzionalità, sospensione, non ripetibilità del periodo di prova con un cenno ai profili ispettivi e alle sanzioni amministrative nel caso in cui il datore non fornisse le informazioni dovute al lavoratore.

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Le proposte degli editori per la nuova legislatura

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

Quattro priorità per il libro in Italia. Sono quelle identificate nel documento dell’Associazione Italiana Editori (AIE) diffuso oggi come proposta di lavoro per la prossima legislatura. Il settore del libro muove 3,4 miliardi di fatturato e interessa 5.200 case editrici, 5.000 librerie, oltre 70.000 occupati nella filiera: “È la prima industria culturale del Paese e la quarta in Europa – si legge nel documento. E l’editoria europea è leader al mondo. Il libro è cultura: è piacere di leggere, approfondimento, strumento per la scuola, l’università, le professioni, il lavoro. Per questo il libro contribuisce alla crescita economica e sociale del Paese”. Prima, immediata, proposta quella per far fronte alla crisi della carta, i cui costi sono aumentati fino all’80% negli ultimi sei mesi: “Chiediamo per i libri il credito di imposta già previsto per giornali e periodici, essenziale per la sopravvivenza di molte aziende. L’intero sistema è oggi in pericolo per l’emergenza carta. La crisi energetica ha fatto esplodere i prezzi, già in crescita per l’uso di carte e cartoni di imballaggio, e ridotto la disponibilità di carta sul mercato”. “Il futuro del libro dipende dalla sua capacità di continuare a rinnovarsi – si sottolinea nella seconda proposta. Il settore aspetta da anni una legge di sistema che guardi al lungo periodo, con incentivi all’innovazione e all’internazionalizzazione per tutta la filiera”. La terza proposta si basa sulla valorizzazione del diritto d’autore e sulla lotta alla pirateria, un fenomeno sempre più in crescita, che distrugge ben 771milioni di fatturato ogni anno e 5.400 posti di lavoro: “L’industria del libro si basa sul diritto d’autore, che va difeso e valorizzato sempre più nella società digitale. L’editoria soffre per l’alto livello della pirateria per cui sono necessarie misure efficaci di contrasto, se si vuole dare un futuro di lavoro alle giovani generazioni”. La quarta, la più strategica, la lettura, perché più libri significa più cultura e quindi più Paese. A partire dalla scuola, dai bambini e dai ragazzi: “Costruiamo insieme un futuro migliore per il nostro Paese – conclude il documento – sostenendo l’acquisto di beni e servizi culturali, dando continuità alla 18App e sviluppando strumenti analoghi per altre categorie di cittadini. Aiutiamo le famiglie e gli studenti nell’acquisto di libri di studio per scuola e università. Sosteniamo le infrastrutture della lettura: biblioteche e librerie, in particolare nelle aree svantaggiate”. Per questo le consideriamo come proposte non solo per il nostro settore ma il futuro del Paese”.

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Tutela dell’editoria

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

“Raccogliamo l’appello dell’Aie: segnaliamo che già il nostro programma parla di tutela dell’editoria e che già nel Dl Aiuti bis abbiamo presentato uno specifico emendamento sull’industria cartiera che, insieme a quella editoriale, subisce gravissimi impatti dal caroenergia. Il prossimo governo dovrà garantire una riforma generale del sistema del libro in Italia, con incentivi per l’innovazione e adottare, con urgenza, misure volte a contrastare la pirateria editoriale. Una battaglia parlamentare portata avanti già nel corso della XVIII legislatura con una proposta di legge a prima firma Butti e mia. Eravamo a un passo dall’approvazione in Aula di un testo condiviso da quasi tutte le forze politiche, anche esteso alla pirateria editoriale grazie a un mio emendamento, ma evidentemente qualcuno del PD ha pensato meglio di affossare la legge – così il responsabile Cultura di Fratelli d’Italia, deputato Federico Mollicone – in vista della prossima legge di bilancio, bisogna pensare all’introduzione del credito di imposta sul meccanismo di giornali e periodici anche per i libri – continua Mollicone – infine, per incentivare la domanda di cultura, bisogna introdurre la detrazione del consumo culturale individuale.”

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Inflazione e BCE: perché un nuovo rialzo dei tassi è sbagliato

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

Il prof. Mele della Unicusano spiega perché il rialzo dei tassi per combattere l’inflazione è uno strumento sbagliato L’inflazione ad agosto ha fatto registrare in Italia un livello medio preoccupante dell’ordine del 9.1%. A tale situazione, si aggiunge una forte preoccupazione per nuovi rialzi inflazionistici a doppia cifra a causa dell’annuncio di un possibile stop alle forniture di gas da parte della Russia che farebbe aumentare ancor più il prezzo del bene energetico.Per contrastare l’inflazione, già dal mese di luglio, è intervenuta con grande ritardo la Banca Centrale Europea attraverso il rialzo dei saggi di interesse nel tentativo di porre un freno all’inflazione.Tuttavia, tale strumento si è rivelato ad oggi inefficace. Pertanto, nei prossimi giorni ci potrebbe essere un nuovo e più sostanziale aumento dei tassi fino a 75 punti base al fine di dare una ulteriore correzione al costo del denaro.La scelta di utilizzare nuovamente la leva monetaria restrittiva non trova tutti d’accordo e gli economisti dell’area euro si stanno dividendo tra falchi e colombe.Tra questi, il Prof. Mele, Associato di Politica Economica all’Unicusano e autore di numerosi studi ad alto impatto scientifico, afferma che tale scelta rappresenti un errore nella situazione in cui ci troviamo oggi.”La politica economica monetaria non accomodante è, per teoria economica, corretta: nel momento in cui l’inflazione sale si tende ad aumentare il costo del denaro per frenare la moneta in circolazione e quindi, i consumi.Aumentare di 75 punti base i saggi di interesse avrà un impatto sicuramente negativo sull’economia italiana già in sofferenza. Da una parte, si rischia di contrarre eccessivamente gli investimenti interni e dall’altra, non è assolutamente detto che tale manovra possa coadiuvare il nostro tasso di cambio da giorni in flessione. Una politica monetaria restrittiva funziona correttamente nel frenare l’inflazione quando essa dipende da un eccesso di domanda aggregata.Nel caso nostro l’aumento dei prezzi dipende dal lato dell’offerta ed in particolar modo, dall’aumento dei costi energetici. Si rischia, quindi, che al calo della produzione dovuto ad un maggior costo dei fattori produttivi si aggiunga una stretta nella capacità di finanziamento per le imprese a causa dell’aumento dei tassi.Tale situazione amplificherebbe il ciclo economico negativo che stiamo vivendo. In altre parole si rischia seriamente di trovarci di fronte ad una tempesta perfetta dovuta al connubio tra inflazione e recessione economica”.

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