Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 13 settembre 2022

ORACLE annuncia i risultati finanziari del primo trimestre fiscale 2023

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

AUSTIN, Texas (USA) e Milano Oracle Corporation (NYSE: ORCL) ha annunciato i risultati del primo trimestre dell’anno fiscale 2023. I ricavi totali del trimestre sono aumentati del +18% su base annua – del +23% a valuta costante – raggiungendo gli 11,4 miliardi di dollari. I ricavi dei servizi cloud e del supporto alle licenze sono aumentati del +14% (del +20% a valuta costante) a 8,4 miliardi di dollari. I ricavi delle licenze cloud e on-premise sono aumentati dell’ +11% (del +19% a valuta costante) a 0,9 miliardi di dollari. Per il primo trimestre dell’anno fiscale 2023, la neo-acquisita Cerner ha contribuito con 1,4 miliardi di dollari al fatturato totale.L’utile operativo GAAP del primo trimestre è stato di 2,6 miliardi di dollari, in calo del -23% (del -17% a valuta costante). L’utile operativo non-GAAP è stato di 4,5 miliardi di dollari, con un aumento del +3%, +10% a valuta costante. Il margine operativo GAAP è stato del 23% e quello non-GAAP del 39%. L’utile netto GAAP è stato di 1,5 miliardi di dollari e l’utile netto non-GAAP di 2,8 miliardi di dollari. L’utile per azione GAAP del primo trimestre è stato di 0,56 dollari, mentre l’utile per azione non-GAAP è stato di 1,03 dollari.I ricavi differiti a breve termine sono stati di 10,5 miliardi di dollari. Il flusso di cassa operativo è stato di 10,5 miliardi di dollari negli ultimi dodici mesi. Il rafforzamento del dollaro statunitense rispetto alle valute estere ha avuto un impatto significativo sui risultati del trimestre. Senza l’impatto del rafforzamento del dollaro rispetto alle valute estere, gli utili per azione GAAP e non-GAAP del primo trimestre di Oracle sarebbero stati superiori di 8 centesimi di dollaro.

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Capital Group: Le supply chain si stanno spostando, non è deglobalizzazione

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

By Noriko Chen, Gestore di portafoglio azionario di Capital Group. La fragilità delle catene di approvvigionamento globali, messa in luce durante la pandemia COVID-19, rimane una delle principali sfide economiche del mondo. Da un certo punto di vista, la globalizzazione è stata a lungo caratterizzata dalla delocalizzazione della produzione da parte dei Paesi dei mercati sviluppati verso località a basso costo. Ma ora le aziende stanno riconoscendo la necessità di creare ridondanze nelle loro linee di approvvigionamento, con impatti diversi su Paesi, aziende e industrie. Ciò non significa necessariamente che questo possa comportare una minore integrazione economica. Consideriamo TSMC, il produttore dominante a livello mondiale di semiconduttori all’avanguardia. Dopo aver concentrato la maggior parte della sua capacità a Taiwan, TSMC sta costruendo il suo primo centro di produzione negli Stati Uniti. Sta inoltre costruendo un nuovo impianto di semiconduttori in Giappone.La diversificazione dalla Cina richiederà tempo. Le multinazionali con una presenza significativa in Cina sono alla ricerca della prossima grande opportunità di raggiungere i consumatori al di fuori del Paese. Apple, che ha probabilmente costruito la catena di fornitura più impressionante di qualsiasi altra multinazionale in Cina, ha spostato una parte della produzione di iPhone in India, che si prevede avrà un miliardo di utenti di smartphone entro il 2026. Ci sono anche aziende cinesi che cercano di stringere legami commerciali più stretti con i loro clienti al di fuori della Cina. Il produttore cinese di batterie per veicoli elettrici CATL (Contemporary Amperex Technology Co. Limited) ha recentemente ricevuto l’autorizzazione a costruire un impianto di celle per batterie in Germania, dove lavora con le principali case automobilistiche tedesche. Per il momento, la Cina rimane una delle principali destinazioni mondiali per i flussi di investimenti diretti esteri, che riflettono le aziende che acquistano, costruiscono o reinvestono in operazioni all’estero. Secondo i dati dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), nel 2021 la Cina si è classificata al secondo posto dopo gli Stati Uniti, con un flusso di 334 miliardi di dollari. Le multinazionali vedono ancora il valore di attingere alla vasta e qualificata forza lavoro cinese. Ne è un esempio Tesla. La Cina è diventata un hub di produzione chiave per il produttore dominante di veicoli elettrici. Tesla ha aperto la sua gigafactory di Shanghai nel 2019 per contribuire a incrementare la produzione annuale di auto e aumentare la quota di mercato globale vendendo al primo consumatore mondiale di veicoli elettrici. Se c’è un settore che ha risentito delle difficoltà nella catena di approvvigionamento, è stato però quello dell’auto. General Motors, Ford, Stellantis e altre case automobilistiche hanno subito forti tagli alla produzione, con conseguente scarsità di veicoli e un forte aumento dei prezzi delle auto nuove e usate. Ciò sta portando a cambiamenti strutturali all’interno dell’industria automobilistica, che ha dovuto ripensare completamente le proprie catene di approvvigionamento. Uno dei risultati è stato il passaggio dalla ricezione di scorte “just-in-time” alla detenzione di scorte “just-in-case” per quanto riguarda i semiconduttori. La creazione di ridondanze nelle catene di approvvigionamento comporterà opportunità e sfide. Prevedo che il reshoring sarà un importante motore di crescita per alcune aziende industriali selezionate nei prossimi 5-10 anni. Molte industre statunitensi stanno investendo a livelli che non si vedevano dall’inizio degli anni 2000 per posizionarsi al meglio per soddisfare questa domanda. Maggiori esigenze di capitale circolante e pressione sui margini operativi a causa dei costi associati alla creazione di ridondanze e flessibilità nelle catene di approvvigionamento. Questi fattori potrebbero pesare sui margini e sulle valutazioni future delle aziende. I rendimenti più bassi del capitale investito potrebbero essere il risultato di un cambiamento del panorama geopolitico e delle politiche dei tassi delle banche centrali. Nonostante le preoccupazioni per la scarsità dell’offerta, i timori per la deglobalizzazione e l’atteso spostamento delle catene di fornitura globali, potrebbero emergere nuove opportunità nelle regioni in cui la produzione si sta spostando, così come nelle aree che la produzione sta abbandonando. (abstract by http://www.verinieassociati.com/)

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PGIM: La capacità di resistenza dei marchi di lusso

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

A cura di Rebecca Irwin, portfolio manager del fondo PGIM Jennison U.S. Growth. La fiducia dei consumatori è oggi sotto pressione a causa della pandemia, dell’inflazione, della guerra nell’Europa dell’Est e della politica restrittiva della Federal Reserve, ma i marchi del lusso prosperano. Le principali aziende del lusso hanno registrato una forte crescita negli ultimi trimestri, con un’accelerazione nella maggior parte delle aree geografiche chiave: Stati Uniti, Europa e Asia. Inoltre, i margini dei marchi dominanti sono rimasti elevati, a testimonianza della resilienza della domanda per i loro prodotti senza tempo e della forza dei loro modelli operativi e finanziari.I top brand del lusso beneficiano di un forte potere di determinazione dei prezzi. Anche se la fiducia dei consumatori è diminuita, i considerevoli aumenti di prezzo dei prodotti iconici del lusso non hanno avuto un effetto significativo sulla domanda. Alcuni di questi prodotti hanno beneficiato di liste d’attesa lunghe e ben gestite, che rafforzano il potere di determinazione dei prezzi. Ciò è visibile anche nel mercato del lusso di seconda mano, dove i prodotti iconici non solo mantengono il loro valore, ma spesso registrano una forte rivalutazione dei prezzi. Inoltre, le aziende del lusso sono generalmente meno esposte all’inflazione e ai problemi della catena di approvvigionamento che affliggono molte aziende di beni di consumo. I beni di lusso tendono a essere prodotti in Europa da fornitori locali. Laddove hanno registrato un’inflazione dei costi, le maison sono state in grado di trasferirli ai clienti, proteggendo così i propri margini.La crescente classe media cinese rimane un potente motore di sviluppo strutturale per il mercato del lusso. Quando il governo cinese ha annunciato per la prima volta la sua politica di “prosperità comune” – che mira a combattere la crescente disuguaglianza di reddito in Cina – i titoli del lusso sono stati svenduti. Tuttavia, riteniamo che l’obiettivo della politica sia quello di innalzare i livelli di reddito della classe media, aumentando così il numero di persone in Cina in grado di acquistare questi beni aspirazionali. Riteniamo che si tratti di una forza sana e positiva a lungo termine per il mercato del lusso.Nonostante questa straordinaria performance, le aziende del lusso devono affrontare delle sfide nell’attuale contesto. In Europa, la guerra in Ucraina ha aumentato l’incertezza di investitori e consumatori. Il COVID-19 ha continuato a costringere la Cina alle chiusure nella prima metà del 2022. Negli Stati Uniti, la Federal Reserve è impegnata ad aumentare i tassi per combattere le pressioni inflazionistiche.A causa di queste e altre pressioni, negli ultimi mesi molti titoli del lusso hanno ceduto insieme ad altri titoli growth. I multipli sono significativamente lontani dai massimi e più in linea con i valori storici. Nell’attuale contesto, riteniamo che la cautela sia generalmente giustificata. Tuttavia, queste società hanno un forte potere di determinazione dei prezzi, una crescita duratura dei ricavi, margini elevati con una forte crescita del free cash flow, bilanci solidi e una gestione eccezionalmente efficiente. Tutte queste caratteristiche, a nostro avviso, rendono queste società delle opportunità interessanti nel lungo periodo. (abstract by http://www.verinieassociati.com)

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Concerto dei WeMan

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

Palermo giovedì 15 settembre nei giardini di Villa Lampedusa Lighea in via dei Quartieri 104 Palermo, in un evento organizzato da Dorian. La serata inizierà alle 20. I clienti del locale potranno scegliere l’apericena con drink a 20 euro. Alle 21,40 l’ingresso è con consumazione obbligatoria. Alle 22 saliranno sul palco i WeMan. La band capitanata da Paola Russo rivisita le canzoni pop nazionali ed internazionali in chiave irlandese, dandogli una nuova musicalità dance. Ingresso libero. Per prenotare un tavolo andare sul link http://www.facebook.com/dorianart.it o telefonare al 3807980615. (fonte: Twitter – twitter.com/vassilysortino

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Mattia Bottolo sul tetto del mondo

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

Domenica a Katowice uno studente dell’Università di Padova si è messo al collo la medaglia più pregiata ai campionati mondiali di pallavolo con una storica impresa che alla nostra nazionale non riusciva da 24 anni. Mattia Bottolo, studente di biologia all’Ateno Patavino, ha conquistato il titolo mondiale in un’epica finale battendo la Polonia in casa. Mattia è un esempio di come il progetto doppia carriera (di cui ha usufruito nel 2021 in virtù dell’accordo in essere tra Università di Padova e Kioene ma anche per il titolo conquistato agli Europei) possa aiutare gli studenti motivati a conciliare, anche praticandolo ai massimi livelli, lo sport agonistico e la carriera universitaria. Dopo la visita al Presidente Mattarella, l’atleta ha anche avuto la sorpresa di una telefonata della Magnifica Rettrice Daniela Mapelli che si è congratulata con lui per la grande impresa, invitandolo a venire a trovarla al Palazzo Bo.

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Scuola: Workshop formativo Udir in collaborazione con Eurosofia

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

Riparte la formazione e l’informazione con il giovane sindacato che tutela i dirigenti scolastici: nuovo incontro giovedì 22 settembre, dalle ore 10 alle 13 a Villagrande (Catania), presso il Grand Hotel Villa Itria, sito in via Antonio Aniante n. 3. Focus su opportunità e responsabilità. I temi che verranno affrontati sono: il riparto delle competenze in materia di edilizia scolastica, gli strumenti di governance, le principali linee di finanziamento, i più recenti interventi normativi, le prime indicazioni dalla Conferenza Stato Regioni per la mitigazione delle misure di contrasto al Sars Covid in ambito scolastico 2022/23, il Mobility manager. Intervengono: Natale Saccone, ingegnere componente tavolo nazionale permanente del Ministero dell’Istruzione per la sicurezza; intervento, “Le prime indicazioni della Conferenza Stato Regioni per la mitigazione delle misure di contrasto al Sars Covid in ambito scolastico 2022/23. il Mobility Manager” Raffaele Guariniello, magistrato e giurista; intervento, “Le responsabilità dei dirigenti scolastici tra decreto legislativo numero 81/2008 e decreto legislativo Numero 215/2022” Rosario Leone, ex provveditore agli Studi di Palermo e Trapani; intervento, “Gli interventi di Governance” Vito Lo Scrudato, dirigente scolastico del liceo classico Umberto I di Palermo; intervento, “Funzione di mediazione del dirigente scolastico ai tempi del Pnrr” Leon Zingales, dirigente scolastico “IC Annarita Sidoti” di Gioiosa Marea (Messina); intervento, “La gestione della sicurezza a scuola: realizzazione di un organigramma completo e rapporti con gli enti locali” Conclude Daniela Di Piazza, dirigente scolastica Ipsseoa “K. Wojtyla” di Catania. Ore 15/17 Consiglio Nazionale Udir.

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Educazione motoria alla primaria al via

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

Oltre mezzo milione di alunni delle quinte classi di scuola primaria, in massima parte del settore statale, da quest’anno avranno un professore di educazione motoria che viene dalla scuola secondaria: lo ha previsto la legge finanziaria 2022 (legge 234/21). Insegnerà per due ore a settimana in orario che nelle scuole statali sarà aggiuntivo a quello attuale, con conseguenti prolungamenti che potrebbero comportare rientri pomeridiani nelle classi funzionanti a orario normale, mentre in quelle a tempo pieno le due ore si svolgeranno in compresenza con altri insegnanti dentro le 40 ore settimanali.In attesa del concorso per l’assunzione di circa 4.500 docenti (stesso orario dei maestri e stesso stipendio) che dall’anno prossimo insegneranno anche nelle classi quarte, per quest’anno il Ministero dell’Istruzione è stato costretto, solo per le quinte, a nominare docenti supplenti, chiamati ad assicurare l’insegnamento anche nelle piccole scuole lontane dai centri e dalle palestre.Nelle scuole statali oltre alle 3.653 pluriclassi (quasi tutte con qualche alunno di quinta), sono numerosissimi i plessi con un solo corso (5.031) e, quindi, con una sola classe quinta interessata a questa miniriforma del docente di educazione motoria prestato dalla scuola secondaria.Sono 4.046 i plessi con due classi quinte, 1.759 quelli con tre classi quinte, 806 con quattro classi quinte, 275 con cinque classi quinte. Pochi i plessi con un numero superiore di classi quinte.Soltanto la scuola primaria “Marconi” di Afragola (Napoli), avendo 11 classi quinte, potrà avere un docente tutto per sé per la cattedra piena di 22 ore. Per tutte le altre scuole il docente svolgerà il servizio su due o più plessi.Nelle province dove in maggior parte i plessi scolastici di primaria sono di ridotte dimensioni, una cattedra completa di educazione motoria può essere costituita dalle quinte classi di molte scuole, a volte anche distanti tra loro. Mediamente vi sono teoricamente sei scuole per ogni docente di educazione motoria; pertanto, è assicurato un rilevante pendolarismo per centinaia di supplenti.Se i supplenti insegneranno, ad esempio in dieci scuole, dovranno recarsi ogni giorno in due scuole diverse (per prestarvi tutte di seguito le due ore previste).Le province con il numero medio più elevato di scuole per ogni docente sono quelle di Verbano-Cusio-Ossola con in media 15 scuole per docente, seguita da Isernia (12,7), Vibo Valentia (11,7), Asti (11,3), Belluno (10,9), Rieti (10,5), Imperia (10,1), Oristano (10), ecc.Per molti supplenti la situazione potrebbe essere insostenibile e si paventano rinunce oppure accettazione di supplenze di spezzoni di cattedra.Probabilmente molte scuole, obbligate ad assicurare, comunque, l’insegnamento per due ore settimanali, saranno costrette a ricorrere a docenti fuori graduatoria (MAD) non specialisti per questa disciplina che andranno a svolgere un insegnamento fino ad oggi affidato a docenti titolari di classe, certamente più competenti di questo supplente improvvisato. Tutti gli approfondimenti su tuttoscuola.com

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Scuola: In Italia l’insegnamento è sempre più donna

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

L’Italia è tra i Paesi in Europa dove è maggiore la percentuale di donne dietro la cattedra: secondo l’ultima rilevazione Eurostat, rilanciata oggi dalla stampa, ben l’83,2% del corpo docente è composto da donne. I numeri sono in forte crescita: all’infanzia e alla primaria si sfiora la totalità maestre, rispettivamente con il 99% nelle scuole dell’infanzia e il 96% nel primo ciclo. L’aumento è sostanzioso anche nella secondaria di I grado: nel 2020/21 si contano circa 8 professoresse su 10, il 79%, mentre 20 anni fa erano il 74% e nell’anno scolastico 1965/66 appena il 61%. In pratica, in poco più di mezzo secolo abbiamo assistito a un aumento del 18%. Alle superiori l’incremento è stato ancora più alto: nella secondaria di II grado si è passati dal 48% al 67%. Secondo l’Ocse ci sono diverse ragioni per spiegare questo fenomeno: “Gli stereotipi di genere persistenti”, ma anche “le modalità di lavoro flessibili per gli insegnanti” più “attraenti per le madri lavoratrici”, come pure il basso salario, quindi “migliorare il riconoscimento dell’importanza dell’insegnamento per la società, anche retribuendo adeguatamente gli insegnanti, potrebbe attrarre e trattenere buoni insegnanti indipendentemente dal sesso”.Il sindacato Anief ritiene indispensabile adeguare in fretta gli stipendi degli insegnanti all’importanza del ruolo svolto, prescindendo dal sesso di chi lo porta a compimento: “Certamente – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – la modestia dei compensi che l’Italia riserva ai propri insegnanti può incidere sulla prevalenza delle donne, ma riteniamo che si tratti di un elemento secondario rispetto al problema centrale degli stipendi degli insegnanti sempre più sotto l’inflazione. Non vorremmo che passasse il concetto che nella scuola ci si può accontentare di buste paga ridicole perché in fondo a svolgere il lavoro sono in prevalenza le donne”.“Prima di tutto – prosegue Pacifico – perché è offensivo nei confronti del genere femminile, al quale non può e non deve essere associato alcun limite stipendiale. In secondo luogo, la modestia degli stipendi è tale che sia una donna sia un uomo hanno la medesima difficoltà ad arrivare a fine mese a causa della crescita esponenziale del costo della vita e dei loro compensi fermi di fatto al 1992. Mentre i colleghi tedeschi per lo stesso lavoro da insegnante a fine carriera prendono il doppio di euro. Un motivo per trovare all’Aran il prima possibile un’intesa sull’Atto di indirizzo e per firmare quel contratto ponte proposto da Anief che porterebbe ai docenti un ‘ristoro’ medio di oltre 100 euro al mese, in vista di un autunno che con la crisi energetica si prospetta poco roseo”, conclude il sindacalista autonomo.

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Chi cambierà l’Italia a partire dalla scuola?

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

Roma 15 settembre 2022 – ore 11.00 partenza da Largo Bernardino da Feltre e arrivo al MIUR, Viale Trastevere, 76/a Alla soglia delle elezioni politiche 2022 i diversi programmi elettorali non approfondiscono punti e riforme per restituire alla scuola il ruolo culturale e sociale per contrastare le diseguaglianze educative e promuovere il benessere fisico e psicologico degli studenti. Per questo ragazze e ragazzi per l’inizio del nuovo anno scolastico, giovedì 15 settembre alle ore 11.00 si ritroveranno di fronte al Ministero dell’Istruzione a Roma per un flash mob dal forte impatto visivo che darà il via a lunga mobilitazione in tutta Italia. Prenderanno la parola ActionAid, Unione degli Studenti e studenti dai territori. In occasione del flash mob ActionAid e Unione degli Studenti lanceranno la campagna POSSIAMO TUTTO, per chiedere spazio e rappresentanza decisionale – non solo consultiva – degli studenti all’interno degli organi collegiali e fino alle sedi decisionali nazionali. Vogliamo che la futura classe dirigente italiana faccia spazio agli studenti senza strumentalizzazioni e li sostenga nelle riforme necessarie.

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Scuola: Rinnovo contratto

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

“I dati economici sono drammatici e i lavoratori pubblici hanno bisogno di un minimo di ristoro”: a dirlo è stato Marcello Pacifico, segretario confederale Cisal e presidente nazionale Anief, durante l’incontro svolto all’Aran sul rinnovo del Contratto Istruzione e Ricerca del biennio 2019-2021. “Come Anief e Cisal abbiamo chiesto sin dall’inizio dei nostri incontri un contratto ponte. Ancora di più adesso, che abbiamo paura di cosa accadrà in autunno con la crisi energetica. Siamo al punto che il Governo dovrà coprire, senza rinnovo, la futura vacanza contrattuale, ma servirebbero comunque dei miliardi, quindi ancora prima dei miliardi necessari alla sottoscrizione del contratto”.Pacifico ha aggiunto che “se il problema sono i termini di cambio dell’atto di indirizzo, allora facciamo il punto su tutte le risorse e troviamo un accordo. Ancora di più perché l’Aran ha detto che intende firmare il contratto. E anche gli altri sindacati sono della stessa idea. Perché allora non lo facciamo subito? Non occorre attendere alcuna integrazione dell’atto di indirizzo. Basta chiedere a tutti i partecipanti quali sono le condizioni per arrivare alla firma entro il 25 settembre, prima quindi delle elezioni politiche”.Il leader sindacale ha quindi commentato la proposta dell’Aran sul tema della responsabilità disciplinare: “Sulle modifiche da adottare – ha detto il sindacalista autonomo – la parte pubblica ha proposto di fare irrogare direttamente al dirigente scolastico le sanzioni disciplinari e anche un incremento dei giorni delle sanzioni. Ma perché vanno inserite queste modifiche e puntualizzazioni? L’impressione è che dall’amministrazione giungono delle proposte pletoriche. Come se si volesse rimarcare altro o assicurare un concetto. Secondo noi sono però delle parti che vogliono quasi essere ribadite per confermare quello che è già previsto dalle funzioni e dai doveri professionali. Si parla addirittura di multe che i presidi possono assegnare, ma questo non lo prevede nessuna legge”.Pacifico ha quindi concluso il suo intervento guardando ai prossimi appuntamenti di confronto, in vista di un accordo: “Dall’Aran noi ci aspettiamo un impegno perché faccia da interlocutore, anche rispetto al Governo, per quantificare innanzitutto i fondi da inserire nel contratto e su come utilizzarli. Altrimenti, ci si rivedrà con il nuovo Governo. Ma, lo ripetiamo, sarebbe però meglio trovare un accordo sulle attuali risorse, anche senza necessariamente introdurre modifiche all’atto di indirizzo o facendolo così come richiesto dalle parti”. Il sindacalista ha quindi chiesto “quale calendario di incontri ci aspetta: dobbiamo capire che vi sono delle condizioni storiche e sociali per arrivare alla firma del contratto. Coscienti che se, invece, non lo portiamo a termine adesso, ancora una volta a pagare saranno i lavoratori”, ha concluso il sindacalista.

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Sana 2022: Cia, serve una grande promozione per il biologico

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

L’impennata dei costi delle materie prime e dell’energia e l’inflazione, schizzata a +8,4%, rafforza l’urgenza di accelerare e vincere la sfida per la transizione verde con la produzione agricola biologica quale strada maestra da percorrere per la vera sostenibilità. Serve, per questo, un programma che tuteli il bio dalla crisi economica, nei campi e sullo scaffale. A dirlo è Cia-Agricoltori Italiani nella mattinata di apertura, a Bologna, di Sana 2022 e in vista dei tanti appuntamenti dell’organizzazione in fiera fino all’11 settembre, dall’evento su “Il futuro del cibo” (10 settembre, ore 11 – Open Theatre) che approfondirà il tema, ai quattro giorni di show cooking e talk show, con le aziende associate, nello spazio espositivo Cia al Padiglione 29 Stand C2 – E19. Il nostro Paese -fa il punto Cia- vanta la più alta percentuale di superfici bio sul totale, con oltre 2 milioni di ettari, il 16% rispetto al 10% di Spagna e Germania, al 9% della Francia. Ma soprattutto, il comparto cattura Co2 per eccellenza, vede l’Italia del bio crescere a ritmi importanti (superfici e imprese bio a +40% negli ultimi 5 anni) e tali da far prevedere il raggiungimento dei 3 milioni di ettari entro il 2030, centrando così il target del Green Deal Ue del 25% di superfici a bio, raggiunto già da Calabria, Sicilia, Toscana e Lazio. Il mercato del biologico Made in Italy vale quasi 5 miliardi di euro e toccherà guardare con attenzione ai comparti più forti -precisa Cia- come l’ortofrutticolo che da solo fa il 46,1%, e alle colture in aumento: vigneti (+9,2%) e noccioleti (+12,5%), grano duro (+5,9%) e tenero (+15,4%) con i seminativi a fare da soli il 45% della Sau bio, mentre si riducono, ma di poco, le superfici ad agrumi (fino a -17%) e restano stabili prati e pascoli (-0,8%). Tutti comunque compromessi dalle calamità come dalle tensioni per la guerra in Ucraina, e per quella dei prezzi, che fanno danni dal campo alla tavola e vanno svuotando il carrello anche del bio (vendite giù dello 0,5% nella Gdo in questo 2022).

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Abbattere i consumi d’energia grazie al biologico

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

La crisi energetica in corso richiede un ripensamento del sistema di produzione agricolo per renderlo più efficiente e sostenibile – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Mentre cresce la preoccupazione per la sopravvivenza delle aziende, costrette a farsi carico di costi sempre maggiori, puntare sul biologico significa ottenere più indipendenza energetica e ottimizzare le risorse disponibili nel rispetto dell’ambiente.L’agricoltura biologica permette di abbattere di un terzo i consumi rispetto a quella convenzionale – continua Tiso. Un risultato ottenibile grazie a tecniche di coltivazione meno intensive, alle filiere corte e al chilometro zero. Un altro fattore che gioca a favore della sostenibilità è il riciclo degli scarti di produzione come foglie, gusci e paglia, che vengono trasformati in nuovo combustibile.Nel piano per contrastare l’aumento dei prezzi di gas ed elettricità non può quindi mancare un forte investimento sulla riconversione agroecologica del primo settore. Muoversi in questa direzione può fare la differenza in termini di indipendenza energetica e inaugurare un’era di vera sostenibilità. La crisi politica ed economica ci ha portati di fronte a un bivio, costringendoci a prendere decisioni determinanti per il nostro futuro in tempi molto brevi. È il momento di mostrare coraggio e di imprimere la svolta troppo a lungo rimandata.

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Per Settimana Europea Mobilità una giornata gratis su tutti i mezzi Atac in metro, bus e tram

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

Roma. La Giunta di Roma Capitale ha approvato oggi una delibera che dispone per sabato 17 settembre 2022, subito dopo l’apertura della Settimana Europea della Mobilità, la gratuità del trasporto pubblico su tutti i mezzi Atac, in metropolitana e superficie, in tutta la città. Quella di sabato 17 settembre non sarà una semplice apertura di libera circolazione sui mezzi e con i varchi delle metropolitane disattivati ma anche una giornata di comunicazione informativa sul trasporto pubblico, compresa la distribuzione di gadget a tema da parte di personale di Atac nelle principali stazioni, a partire da Termini, e nei capolinea.Il tema annuale della Settimana Europea della Mobilità 2022, la principale campagna di sensibilizzazione della Commissione Europea sulla mobilità urbana sostenibile, è “Migliori Connessioni”, per evidenziare e promuovere le sinergie tra le persone e i luoghi con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sulla mobilità sostenibile e incentivare il cambiamento dei comportamenti a favore della mobilità attiva.“Sabato 17 settembre avremo a Roma, per la prima volta dopo diversi anni, un grande Open Day del Trasporto Pubblico, con la libera circolazione a bordo di tutti i mezzi Atac di Roma, in metropolitana e superficie. Sarà la prima delle molte iniziative, che presto comunicheremo alla cittadinanza, con le quali la Capitale celebrerà la Settimana Europea della Mobilità, che si svolgerà dal 16 al 22 settembre 2022, con una serie di appuntamenti per promuovere l’uso del trasporto pubblico locale e diffondere la cultura della mobilità sostenibile. Coerenti con questi obiettivi, continuiamo a lavorare senza sosta per realizzare una vera e propria rivoluzione della mobilità, riconnettendo i nostri quartieri e rendendo Roma una città più sostenibile e più vivibile, per contrastare l’inquinamento e migliorare la qualità della vita di tutte e di tutti”, ha commentato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

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Settimana Europea Mobilità

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

Milano 17/18 settembre del Park (ing) Day dove i parcheggi auto saranno temporaneamente destinati a luoghi di socialità e intrattenimento. Tutto ruota intorno alla European Mobility Week (Settimana Europea della Mobilità – SEM) la campagna di sensibilizzazione della Commissione Europea che, da oltre vent’anni, riunisce le piccole e grandi città di tutta Europa nella promozione di pratiche locali innovative nell’ambito della mobilità attiva e del trasporto pubblico. “”La bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano è oggi la migliore risposta al caro energia e al rischio razionamento, cambia in meglio il nostro modo di muoverci e di fruire dello spazio in cui viviamo – dichiara Alessandro Tursi, Presidente di FIAB. – Lo scenario emergenziale che ci coinvolge richiede un passo concreto verso una mobilità alternativa in bicicletta, più sana e più sostenibile. Un cambiamento che deve coinvolgere singoli cittadini e decisori politici. Ecco perché, a pochi giorni delle elezioni del 25 settembre, abbiamo inviato come FIAB una Lettera Aperta ai candidati e ai leader politici chiedendo di inserire la transizione intelligente della mobilità nei loro programmi, per offrire a ogni cittadino la possibilità di scegliere le due ruote per ogni spostamento. E abbiamo corredato la lettera di un Decalogo di proposte”. (documento completo disponibile QUI) Nei giorni della Settimana Europea della Mobilità, dal 16 al 22 settembre, ma anche per il resto del mese, sono centinaia le iniziative su due ruote promosse da FIAB in tutta Italia e contraddistinte dal claim CAMBIA STILE, VAI IN BICI! direttamente ispirato allo slogan europeo di quest’anno: “Better Connection, Mix & Move!”. IL CALENDARIO di tutti gli eventi, in costante aggiornamento, sul sito FIAB andiamoinbici.it

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Da Fratelli d’Italia sostegno totale alla candidatura di Roma all’Expo 2030

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

Ci auguriamo davvero che il viaggio del sindaco Gualtieri a Parigi possa dare i suoi frutti, anche per rilanciare un processo di riqualificazione della città che manca da decenni. I grandi eventi sono un momenti di accelerazione di cui la Capitale ha bisogno, per spazzare via la paralisi del quinquennio pentastellato.Tuttavia c’è un elemento che non condividiamo nella scelta del sindaco: puntare sulle Vele di Calatrava quale elemento centrale della candidatura e degli eventi dell’Expo: un mostro resterà tale anche quando e se verrà terminato. Lo scandalo delle Vele di Calatrava ha un unico eccentrico mandante, che si cerca di dimenticare, corresponsabile anche dell’orribile prigione di acciaio che rinchiude il palloide che va sotto il nomignolo di ‘Nuvola’ all’Eur: Walter Veltroni. È lui che ha voluto realizzare quella struttura nonostante tutte le criticità che gli avevamo segnalato e di cui era ben consapevole, tra queste l’impossibilità per le istituzioni sportive nazionali di mantenere in modo dignitoso due città dello sport. Già la prima, quella nel Parco monumentale del Foro Italico, cade a pezzi nella sua maestosa irripetibilità… Parlano sempre di ambientalismo e di guerra alle alterazioni climatiche per poi realizzare ovunque architetture di vetro che sono l’opposto del risparmio energetico. Come al solito predicano bene e continuano a razzolare male, visti i progetti di trasformazione urbana su cui si sta applicando, tra gli altri, Ferrovie dello Stato sulle aree di sua competenza. Chi pagherà le super bollette per illuminare e riscaldare questi ambienti traslucidi? Noi. Per Calatrava e le Archistar il capo d’imputazione è sempre lo stesso: non calarsi mai nello spirito dei luoghi, progettare un prototipo e fare “copia e incolla” in tutto il pianeta, essere afflitti dal gigantismo riflesso di una globalizzazione fallita, un pregiudizio nei confronti delle architetture umane, la cultura dei borghi, del rispetto delle misure della persona e del primato della comunità. La colpa è di chi le fa ancora lavorare, le Archistar, con atteggiamento provinciale se non culturalmente servile, spesso infrangendo le regole, escludendo tanti professionisti di prossimità, perennemente discriminati perché non calcano la scena del pensiero unico.Le archistar esistono grazie a sindaci che gli offrono incarichi inopportuni, come nel caso di Boeri a Roma. Loro hanno sbagliato tutto, ma non pagano dazio e continuano a lavorare con parcelle milionarie. Occorre metterci un punto, la sinistra faccia autocritica e collabori al restauro del territorio sbarrando la strada a chi ha proposto modelli devastanti con la sua complicità”. E’ quanto scrive il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia in un editoriale sul Secolo d’Italia commentando la missione del sindaco di Roma Roberto Gualtieri a Parigi per consegnare il dossier per la candidatura di Roma all’Expo 2030.

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Nuovo grano dallo spazio. Mutagenesi con i raggi cosmici

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

Immaginate un seme nato nello spazio e seminato sulla Terra. Fantascienza? No, è già realtà. La seconda varietà di grano più coltivata in Cina deriva da un seme “spaziale”, che non è piovuto dal cielo come un asteroide, ma è stato mandato in orbita con una navicella a 340 km dalla Terra. Qui, nell’ambiente unico a bassa gravità e al di fuori dello scudo magnetico protettivo del nostro Pianeta, i semi di grano sono stati bombardati dai raggi cosmici che ne hanno modificato il DNA. E’ la mutagenesi spaziale. Riportati sulla Terra, i semi sono stati oggetto di un attento esame per creare versioni coltivabili. Alcune mutazioni lasciano le piante incapaci di crescere, altre possono essere vantaggiose facendole diventare più resistenti e in grado di germogliare in condizioni di crescita più estreme, altre ancora producono più cibo da una singola pianta, oppure, la fanno crescere più velocemente o le consentono di vivere con meno acqua. In questo modo si è ottenuta la varietà di grano conosciuta come Luyuan 502, che ha una resa superiore dell’11% rispetto alla tipologia di grano standard coltivata in Cina, una migliore tolleranza alla siccità e una maggiore resilienza contro i parassiti del grano. Il grano Luyuan 502 è solo una delle oltre 200 varietà di colture, mutate nello spazio, create in Cina (1) negli ultimi 30 anni. Oltre al grano, gli scienziati cinesi hanno prodotto riso, mais, soia, erba medica, sesamo, cotone, angurie, pomodori, peperoni dolci e altri tipi di verdure. Le piante più promettenti sono allevate fino a quando i ricercatori non scoprono una variante in grado di soddisfare le esigenze dell’agricoltura. La tecnica per ottenere semi di grano geneticamente modificati con radiazioni – la mutagenesi nucleare – era già nota in Italia fin dagli anni ’70, quando nei laboratori del CNEN (ora ENEA) si realizzò una varietà di grano duro, il Creso, ottenuto per irradiazione. Il risultato fu una cultivar maggiormente produttiva rispetto ai grani precedenti, più resistente ai parassiti e all’allettamento (ripiegamento) dovuto alla pioggia e al vento. Sorge l’interrogativo: quale è il vantaggio di inviare i semi nello spazio quando possono essere trattati anche nei laboratori terrestri? Secondo i ricercatori cinesi, nello spazio l’intensità della radiazione è considerevolmente inferiore, ma i semi sono esposti per un periodo di tempo più lungo. La trasmissione lineare di energia delle particelle e l’effetto biologico complessivo sono più alti nello spazio e, inoltre, c’è un tasso minore di danni ai semi rispetto a quelli irradiati nei laboratori che ricevono forti dosi di raggi in pochi secondi, sicchè il 50% dei semi non sopravvive al trattamento, invece quasi tutti i semi “spaziali” germinano. L’obiettivo della ricerca, da irradiazione o con tecniche biomolecolari, è quello di aiutare gli scienziati a sviluppare nuove varietà di colture che possono prosperare nel clima che cambia e contribuire a nutrire la crescente popolazione mondiale (“IAEA-FAO”). (Articolo pubblicato sul quotidiano LaRagione dell’8 Settembre 2022) Primo Mastrantoni, http://www.aduc.it

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Un solo farmaco per cuore e reni

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

La principale novità che sarà discussa al 56° convegno nazionale di cardiologia, organizzato dalla fondazione De Gasperis, è che cuore e reni si curano insieme. Addirittura con lo stesso farmaco, che è stato studiato per la terapia del diabete. Il diabete è il più importante fattore di rischio cardiovascolare e le cardiopatie sono la prima causa di morte tra i pazienti con diabete mellito. Il diabete mellito provoca una disfunzione della parete dei vasi che porta a rapida progressione della malattia aterosclerotica. I pazienti diabetici hanno, infatti, un aumentato rischio di malattia cardiovascolare, un aumento del rischio di aterosclerosi in altri distretti (carotidi, arti inferiori) e di malattia renale di origine vascolare. Per questo è importante il controllo farmacologico della glicemia ma anche un corretto stile di vita: la prevenzione primaria nel diabetico è fondamentale. La novità più recente sul piano farmacologico, che offre speranze concrete ai diabetici quanto ai cardiopatici, sono gli inibitori delle SGLT2 (glifozine) e gli agonisti del recettore di un ormone intestinale, il GLP1, che stimola la produzione di insulina. «Agiscono sul controllo glicemico senza condurre all’ipoglicemia e migliorano la prognosi in modo significativo – conferma Alberti -. I primi arrivano a ridurre del 38% la mortalità e del 35% lo scompenso cardiaco, così come nel 39% dei casi la comparsa o la progressione di nefropatia diabetica. Anche la seconda molecola non comporta rischi di ipoglicemia e ha dimostrato di ridurre i gravi eventi avversi cardiaci e la progressione della nefropatia, con un effetto che si manifesta a partire dal primo anno di cura. Per il primo farmaco si prediligono pazienti con scompenso cardiaco, per il secondo quelli che hanno già subito un infarto in assenza di scompenso. L’obiettivo è quello di personalizzare sempre di più la terapia per ottenere il massimo beneficio nel singolo paziente». Tra i pazienti del Cardiocenter circa il 30- 40% presentano diabete mellito. Il 56° convegno di cardiologia si svolgerà al NH Congress Centre di Milanofiori (Assago) dall’19 al 22 settembre. Altre informazioni: https://www.degasperis.it

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Il caso Mihajlovic e i diritti sul lavoro dei pazienti con tumore

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

Le Associazioni del Gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” esprimono la massima solidarietà a Sinisa Mihajlovic, allenatore di calcio licenziato da parte del Bologna FC. Una notizia non particolarmente rilevante o eccezionale nell’ambito sportivo: ma Sinisa Mihajlovic non è solo un campione, ex-giocatore e allenatore di calcio, è anche un paziente con tumore, che dal 2019 lotta contro la leucemia.Mihajlovic in questi due anni e mezzo ha scelto di continuare ad allenare, di continuare a lavorare, come scelgono di fare tanti pazienti con tumore; ha voluto condividere il suo percorso e la sua storia, senza nascondere nulla, sensibilizzando l’opinione pubblica sul contributo che possono continuare a dare alla società i pazienti oncologici e oncoematologici, anche durante le cure. Un percorso che ora è arrivato, purtroppo, allo stesso epilogo che hanno tante altre storie di pazienti che lottano contro il cancro: il licenziamento da parte del datore di lavoro.Senza entrare nel merito delle motivazioni tecniche e sportive che hanno portato la società ad esonerare l’allenatore dal suo incarico, ci auguriamo che la storia di Sinisa Mihajlovic possa accendere i riflettori sui diritti sul lavoro e sul problema del reinserimento sociale e lavorativo delle persone che convivono con un tumore: un tema sempre più rilevante, con la progressiva cronicizzazione delle patologie tumorali, ma spesso ignorato nel dibattito politico e sottovalutato dall’opinione pubblica.Un tema sul quale il Gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” è impegnato da tempo, contribuendo, grazie al sostegno dell’Intergruppo Parlamentare “Insieme per un impegno contro il cancro”, a portare alla discussione in Parlamento di 5 disegni di legge, trasversali a tutti i gruppi parlamentari, sulla conservazione del posto di lavoro (periodo di comporto) e sui permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche e onco-ematologiche, invalidanti e croniche.Un percorso che ha subito una battuta d’arresto con la caduta del Governo, ma che deve assolutamente proseguire anche nella prossima legislatura, con il varo di un Testo Unico sulla tutela dei diritti dei pazienti sul posto di lavoro.

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Turismo – Garavaglia, ministro del Turismo, a 24 Mattino su Radio 24: Estate record, oltre il 2019

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

“L’estate è andata molto bene infatti il PIL è stato rivisto in aumento da 3.4 a 3.5 dall’Istat. La componente che ha fatto crescere di più il PIL è stato proprio il turismo e i servizi. Mancano ancora i dati del terzo trimestre, l’estate, ma è andata decisamente bene con tante realtà che hanno superato i numeri del 2019, che era stato l’anno record per il nostro turismo, quindi si è fatto l’anno record del record. Se teniamo conto che i primi 4 mesi dell’anno c’erano ancora delle chiusure, siamo andati molto bene”. Lo ha detto Massimo Garavaglia, ministro del Turismo, a 24 Mattino su Radio 24.“Ci sono degli interventi che sono generali e quelli valgono per tutti ovviamente e lì in proporzione chi ha dei consumi maggiori ha chiaramente un aiuto maggiore. Poi ci sono degli interventi specifici per gli energivori, ad esempio ho proposto d’inserire tra questi gli impianti a fune che per il periodo in cui vanno consumano molta energia giusto per fare un esempio. Oggi pomeriggio alle 15 c’è il decreto e lì si vedrà anche l’importo al quale il Mef sta lavorando per vedere quali sono gli spazi di manovra, che, comunque ci sono dato che il PIL è cresciuto più del previsto nel secondo e terzo trimestre. Spazi di manovra che esistono sia dal punto di vista dell’indebitamento, sia dal punto di vista delle maggiori entrate in particolare dell’Iva nel settore servizi e turismo. L’ordine di grandezza dovrebbe essere intorno ai dieci miliardi”. Lo ha detto Massimo Garavaglia, ministro del Turismo, a 24 Mattino su Radio 24. By Maria Luisa Chioda

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Hamas ha giustiziato cinque palestinesi

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2022

Due per spionaggio in favore di Israele, gli altri tre per omicidio. A dichiararlo è stato lo stesso gruppo terroristico, che ha fucilato i due presunti collaborazionisti con lo Stato ebraico e impiccato gli altri tre per l’uccisione di un uomo, reato per cui i diretti interessati era stati arrestati solo poche settimane fa. Questo il comunicato di Hamas, che ha permesso a diverse persone di assistere all’uccisione dei cinque individui, avvenuta nel cortile di un commissariato della polizia a Gaza City: “Domenica mattina la sentenza di pena di morte è stata eseguita contro due condannati per collaborazione con l’occupazione e altri tre per vicende penali. L’esecuzione è stata eseguita dopo la conclusione di tutte le procedure legali. Le sentenze erano state definitive, con attuazione obbligatoria, dopo che a tutti i condannati erano stati concessi pieni diritti di difesa”. L’episodio di condanna a morte è stato criticato sia da gruppi per i diritti umani (internazionali e palestinesi), nonché dall’Onu, il cui portavoce dell’Ufficio per i diritti umani, Ravina Shamdasani, ha affermato: “Condanniamo l’esecuzione di cinque prigionieri a Gaza ed esortiamo le autorità de facto nella Striscia a stabilire una moratoria su tutte le esecuzioni. Chiediamo di adottare misure efficaci per abolire la pena di morte in tutto il suo territorio”. Con queste cinque, sono salite a ventisette le condanne a morte messe in pratica dal gruppo terroristico di Hamas dal 2007, anno da cui controlla la Striscia di Gaza. Quanto avvenuto a Gaza, dovrebbe far pensare e non poco. Qui non c’entra la difesa nei confronti di Israele, a essere tirate in ballo devono essere le condizioni di vita dei palestinesi, sfruttati da Hamas solo per tornaconti di potere ed economici. Quando tutta la Comunità Internazionale smetterà di girare la testa dall’altra parte?

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