Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 15 settembre 2022

“Forche Caudine” incontra Caterina Cerroni, candidata Pd in Molise e a Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

È una delle più giovani candidate nella prossima tornata elettorale. Caterina Cerroni ha 31 anni, è segreteria nazionale dei Giovani Democratici, l’organizzazione giovanile del Pd, e rappresenta sicuramente un’importante “promessa” per il futuro dei dem. E’ candidata nel suo Molise e a Roma. Un legame che si sovrappone a quello dell’associazione “Forche Caudine”, che ha incontrato la giovane candidata, illustrando le istanze della comunità molisana a Roma, in particolare sul fronte dei trasporti e della sanità. “Si tratta di due servizi purtroppo carenti, che limitano non solo lo sviluppo turistico della regione, ma anche il numero dei rientri nei paesi d’origine da parte di tante persone ormai anziane – ha spiegato Giampiero Castellotti, presidente dello storico sodalizio. Nonostante la giovane età, la Cerroni in realtà mastica politica da oltre un decennio: ad appena 19 anni è stata eletta nel consiglio comunale della sua cittadina, Agnone, nell’Alto Molise, dove s’è scontrata con problemi ingigantiti dall’isolamento della regione e dalla realtà montana, soggetta a tagli giganteschi soprattutto nella sanità e istruzione. Maturità scientifica in Molise, laurea in Economia alla Luiss a Roma, ha affiancato l’impegno nelle istituzioni locali con la passione per gli affari internazionali. L’associazione ha effettuato anche un’intervista video con la candidata, a cura dello stesso Castellotti, giornalista di lungo corso, in cui la Cerroni ha esternato i suoi giudici politici sui problemi delle aree interne, sulla transizione ecologica, sui diritti, sul lavoro e sulla cittadinanza.

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Bankitalia: tassi mutui a 2,45

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

Secondo i dati di Bankitalia, in luglio i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Tasso Annuale Effettivo Globale, TAEG) si sono collocati al 2,45 per cento dal 2,37 di giugno.”Una iattura che segue l’annuncio di ieri della Bce. In un anno il Taeg è passato da 1,7486 di luglio 2021 al 2,45 di luglio 2022, con un rialzo di 70 punti base. Considerando l’importo e la durata media di un mutuo, si tratta di un aumento della rata, per chi ha un tasso variabile, pari a 46 euro al mese, 552 euro all’anno” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Una stangata a cui si aggiunge l’incremento di ieri deciso dalla Bce, pari a 0,75 punti percentuali, che determinerà, a regime, un rincaro della rata pari a 52 euro al mese, 624 euro annui. Insomma, alla fine si tratta di una mazzata pari a 1176 euro” conclude Dona.

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Le ricadute della crisi sulla filiera

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

D’altra parte, la preoccupazione per gli impatti della crisi energetica c’è: “Abbiamo avuto un tavolo con tutta la filiera, con il coinvolgimento oltre che delle farmacie, anche della industria e della distribuzione – spiega Francesco Schito, Segretario Generale Assofarm. – La crisi energetica affiancata all’aumento dei costi delle materie prime potrebbe avere impatti su tutto il comparto. La prima preoccupazione va alla produzione di farmaci. È di qualche giorno fa l’ennesimo grido di allarme del settore industriale, stretto da un lato dagli aumenti e dall’altro dai prezzi che, per i farmaci rimborsati, sono regolamentati. Il rischio da tale situazione è che si possano generare carenze o comunque una disponibilità di un prodotto essenziale per la salute della popolazione inferiore a quella attuale”. Ma a preoccupare è anche la tenuta delle altre imprese della filiera, dalla distribuzione, alle farmacie. “Non possiamo ancora avere un quadro delle ricadute ma saranno sensibili per tutte le imprese, farmacie comprese. Si parla di una inflazione che si aggira intorno al 10% e di aumenti in bolletta anche di cinque volte. Senza considerare poi la crisi che investirà le famiglie e i lavoratori, anche del nostro settore. Ci auguriamo che dal Governo vengano prese in considerazione misure di sostegno adeguate”. Francesca Giani (fonte Farmacista33)

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Crisi energia, le misure per contenere costi e consumi

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

L’obiettivo, nel medio termine, è di contenere i consumi di gas a livello Paese e alcune delle misure con cui attuarlo sono riportate in un Piano nazionale che confluirà in un Decreto ministeriale entro la fine di settembre. Misure, queste, che ricadono sulle attività residenziali e commerciali ma che avranno, al contempo, l’effetto di contenere i costi delle bollette. Anche perché le preoccupazioni per imprese e lavoratori non mancano. Crisi energetica, il Piano per ridurre i consumi di gas tocca le farmacie. È stato pubblicato dal ministero per la Transizione ecologica il Piano nazionale di contenimento dei consumi nazionali di gas che dovrà essere recepito in un decreto ministeriale operativo entro fine settembre, così da “ridurre i rischi connessi a una potenziale interruzione totale dei flussi dalla Russia durante il prossimo inverno nonché rispondere alle richieste europee in termini di riduzione dei consumi per il periodo 2022-2023”.Unica eccezione indicata dal documento sono le utenze sensibili tra cui ospedali, case di ricovero, e così via, per quanto riguarda le parti adibite all’ospitalità di pazienti e anziani. SaraÌ possibile comunque attuare, oltre a controlli a campione su edifici pubblici, grandi locali commerciali, punti a maggiore consumo, una responsabilizzazione dei conduttori degli impianti di riscaldamento centralizzato, monitorando a livello di reti di distribuzione gas cittadine la risposta degli utenti. (fonte: farmacista33)

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Scuola: Appena 50mila docenti assunti in ruolo su 94mila programmati

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

Anche quest’anno i concorsi per assumere in ruolo nuovi insegnanti confermato la loro totale inadeguatezza a risolvere il problema del precariato scolastico: in base ai numeri ufficiali emessi dal ministero dell’Istruzione, risultano appena 50.415 i docenti assunti a tempo indeterminato, a fronte di oltre 94mila posti destinati dal Mef alle immissioni in ruolo. “Come avevamo previsto – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – si sono completate all’incirca la metà delle stabilizzazioni programmate. Si tratta dello stesso andamento dell’anno scorso, quando non si arrivò a 60mila assunzioni in ruolo a fronte di 112mila autorizzate dal ministero dell’Economia. Nel frattempo sono stati attivati ben sette concorsi, peraltro con gravi errori organizzativi e nei quesiti posti, alcune procedure sono anche terminate, ma il risultato è risultato lo stesso”. “I motivi di questo ennesimo flop – continua Pacifico – sono evidenti: l’alta e immotivata selezione dei partecipanti, il basso numero di posti messi a bando, la mancata inclusione nelle graduatorie di merito dei partecipanti e diverse altre storture organizzative. Malgrado tutto, però, vi sarebbe una via d’uscita: quella di approvare, in Senato, gli emendamenti Anief al DL Aiuti bis, attraverso cui chiediamo, assieme alla cancellazione del docente esperto, l’organico Covid sparito, composto da non meno 40mila docenti e Ata aggiuntivi e da inserire in organico di diritto, e di assumere altri 20mila precari dalle graduatorie del concorso Straordinario bis oltre che l’assunzione in ruolo dalle stesse graduatorie da cui sono chiamati i supplenti, quindi dalle GPS”.

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Scuola: I 250mila Ata dimenticati da tutti i progetti di rilancio dell’Istruzione

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

Nella scuola lavorano quasi un milione di insegnanti, ma anche 250mila Ata: sono assistenti amministrativi, tecnici, collaboratori scolastici e Dsga che ogni giorno permettono agli istituti scolastici, tra le altre cose, di organizzare le lezioni, reperire e gestire il personale, garantire sorveglianza e pulizia. Questi lavoratori sono sistematicamente elusi dai progetti di rilancio e valorizzazione della scuola: ciò non è possibile, perché svolgono un lavoro di estrema responsabilità, con carichi triplicati rispetto a qualche anno fa, in cambio degli stipendi più bassi della pubblica amministrazione italiana. A dirlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, presentando il Manifesto politico dedicato proprio al personale Ata, in vista delle elezioni politiche del 25 settembre e dei progetti di attuazione del Pnrr. Pacifico ribadisce che “in questo momento in cui l’anno scolastico è ormai iniziato senza l’organico Covid – un organico aggiuntivo che serve comunque alle scuole, composto da molti amministrativi e ausiliari – vogliamo sottolineare la necessità di valorizzare il personale Ata a partire dagli organici, dalla lotta alla precarietà e da chi, sul fronte della scuola, – ha concluso il leader dell’Anief – è fondamentale anche nella sfida del Pnrr”.

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Scuola-sostegno: “Come compilare il nuovo PEI pagina dopo pagina”

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

A cura di Ernesto CiracI ed Evelina Chiocca: “Come compilare il nuovo PEI pagina dopo pagina” Un percorso formativo operativo/pratico per aiutare i partecipanti nella compilazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) per gli studenti con disabilità in prospettiva bio-psico-sociale, tenendo conto delle indicazioni del decreto interministeriale n 182 del 20 dicembre 2020 che ha stabilito l’adozione nelle scuole del nuovo modello nazionale di PEI.Dopo un’introduzione iniziale, in cui verrà proposta una attenta analisi dei vari riferimenti normativi (decreti legislativi 66/2017, 96/2019 e decreto interministeriale n 182/2020) verranno presi in esame i modelli di PEI per ogni ordine scolastico, nelle diverse sezioni.Un’ampia parte del corso sarà dedicata alla compilazione delle 12 sezioni del nuovo Pei, partendo dall’analisi di casi concreti, saranno indicate per ordini e gradi di scuola, le informazioni, i dati e come strutturarle e descriverle a livello operativo.Saranno forniti ai corsisti gli approcci metodologici, strategie didattiche per elaborare un Pei in chiave inclusiva che sia realmente uno strumento di progettazione educativa – didattica che valorizzi le potenzialità degli alunni con disabilità.Sono, inoltre, previsti dei momenti di confronto e di condivisione sull’elaborazione del PEI. 25 ore complessive.

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Il gruppo di brokeraggio assicurativo al Roma Innovation Hub

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

Roma. Dopo aver conquistato, grazie a una serie di acquisizioni mirate, una posizione di primo piano sul mercato italiano del brokeraggio assicurativo, il gruppo indipendente inglese Howden, tra i maggiori a livello globale, ha portato ai professionisti tecnici riuniti al Roma Innovation Hub idee e soluzioni avanzate per la copertura dei rischi legati all’attività professionale in una fase delicata per l’economia. Nato per avviare un confronto tra i professionisti della progettazione, governo e parti sociali sull’attuazione del PNRR e del New Green Deal a livello europeo, l’evento ha visto gli interventi del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, del sottosegretario alla Giustizia con delega alle professioni Paolo Sisto, di Giuseppe Rossi Presidente UNI, di Marina Calderoni presidente CUP e vicepresidente Professioni Italiane, di Alberto Oliveti presidente del consiglio direttivo ADEPP, di Gaetano Stella presidente di Confprofessioni, di Antonio Forcellini Chief Commercial Officer di Howden Italia S.p.A, di Massimo Sessa presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e di Federico Faggin, fisico, pioniere, padre del primo microprocessore al mondo e del touchscreen, che ha tenuto una Lectio Magistralis. Sede a Londra, per il 35% di proprietà dei dipendenti (oltre 9 mila a livello globale), una crescita organica del 26,5% negli ultimi dodici mesi, il gruppo Howden è sbarcato in Italia il primo aprile 2021 con la costituzione di Howden Italia spa. È del luglio 2021 il primo accordo con il broker Scagliarini di Bologna, cui sono seguiti quelli con Tower spa di Vicenza nel dicembre 2021, con ASI Insurance Brokers di Treviso nel febbraio 2022, e con Nord Est Insurance Broker, sempre di Treviso, nell’aprile 2022. Infine, nel maggio 2022, l’operazione più importante, quella che ha portato Assiteca, maggiore società italiana di brokeraggio assicurativo, quotata in Borsa e successivamente delistata, a far parte di Howden Italia.

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Sana 2022: Cia, serve una grande promozione per il biologico

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

L’impennata dei costi delle materie prime e dell’energia e l’inflazione, schizzata a +8,4%, rafforza l’urgenza di accelerare e vincere la sfida per la transizione verde con la produzione agricola biologica quale strada maestra da percorrere per la vera sostenibilità. Serve, per questo, un programma che tuteli il bio dalla crisi economica, nei campi e sullo scaffale. A dirlo è, oggi, Cia-Agricoltori Italiani al Sana 2022 con l’evento “Il futuro del cibo” tra gli appuntamenti dell’organizzazione, presente al Padiglione 29 Stand C2 – E19. Il nostro Paese -fa il punto Cia- vanta la più alta percentuale di superfici bio sul totale, con oltre 2 milioni di ettari, il 16% rispetto al 10% di Spagna e Germania, al 9% della Francia. Ma soprattutto, il comparto cattura Co2 per eccellenza, vede l’Italia del bio crescere a ritmi importanti (superfici e imprese bio a +40% negli ultimi 5 anni) e tali da far prevedere il raggiungimento dei 3 milioni di ettari entro il 2030, centrando così il target del Green Deal Ue del 25% di superfici a bio, raggiunto già da Calabria, Sicilia, Toscana e Lazio. Il mercato del biologico Made in Italy vale quasi 5 miliardi di euro e toccherà guardare con attenzione ai comparti più forti -precisa Cia- come l’ortofrutticolo che da solo fa il 46,1%, e alle colture in aumento: vigneti (+9,2%) e noccioleti (+12,5%), grano duro (+5,9%) e tenero (+15,4%) con i seminativi a fare da soli il 45% della Sau bio, mentre si riducono, ma di poco, le superfici ad agrumi (fino a -17%) e restano stabili prati e pascoli (-0,8%). Tutti comunque compromessi dalle calamità come dalle tensioni per la guerra in Ucraina, e per quella dei prezzi, che fanno danni dal campo alla tavola e vanno svuotando il carrello anche del bio (vendite giù dello 0,5% nella Gdo in questo 2022). Il presidente Fini, tuttavia, aggiunge: “Occorre però accogliere un’altra sfida, più coraggiosa. Costruire una grande campagna che tuteli il biologico da quest’impasse inflazionistica e ne faccia il motore del cambiamento, puntando su qualità e ruolo del settore, e su uno sviluppo integrato che coinvolga nel territorio, associazioni, istituzioni e imprese. Non vanno vanificati gli impegni presi nel quadro normativo specifico con il Regolamento europeo e con la legge nazionale dedicata -conclude Fini- bisogna agevolare gli investimenti; canalizzare ricerca, innovazione e, prima di tutto, le risorse già stanziate (dai 2,1 miliardi di euro della programmazione Pac 2023-2027 ai 300 milioni del Fondo complementare al PNRR per i contratti di filiera e distrettuali) per sostenere e promuovere il comparto, ridurre i costi di produzione e i prezzi al consumatore”.

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Esercitazioni antipirateria nel Golfo di Aden

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

L’esercitazione si è svolta in un contesto operativo estremamente realistico, simulando un tentativo di abbordaggio nei confronti della Motonave GRANDE NAPOLI la quale, durante la navigazione verso Singapore, dopo aver avvistato un gruppo di sospetti pirati a bordo di un’imbarcazione detta “skiff”, ha attivato la catena di allarme. Nave FASAN, in seguito all’ordine d’intervento ricevuto da parte di CINCNAV, ha prontamente raggiunto il mercantile vittima del simulato attacco ed ha assunto la responsabilità di On Scene Commander (OSC) al fine di mettere in sicurezza l’equipaggio della Motonave tramite l’intervento degli operatori del Boarding Team, calati dall’elicottero organico SH101-A con la tecnica fast rope. Durante questo tipo di operazioni, la capacità di proiezione sul mare e dal mare è garantita da personale altamente specializzato e qualificato della Brigata Marina San Marco (BMSM), del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) e della Sezione elicottero imbarcato (SEZELICOT), i quali in sinergia con le Unità della Squadra Navale operano con effettiva capacità di intervento in situazioni critiche a salvaguardia degli equipaggi della Marina Mercantile, grazie anche alla preziosa collaborazione e al coordinamento con i CSO (Company Security Officer) delle compagnie armatrici italiane. Nave FASAN, impegnata dal mese di giugno in EUNAVFOR SOMALIA Operazione ATALANTA per contrastare e prevenire gli atti di pirateria nell’area del Golfo di Aden, Corno d’Africa e Bacino Somalo al fine di assicurare la libertà di navigazione del traffico mercantile, ha colto la preziosa occasione offerta dall’esercitazione di Maritime Security per svolgere una concreta azione di vigilanza e rassicurazione nei confronti delle navi battenti bandiera italiana, attraverso un’attività di addestramento congiunto nell’ambito dell’Operazione lanciata dall’Unione Europea nel 2008 per contrastare e prevenire gli atti di pirateria che, nonostante la significativa riduzione degli attacchi registrata nell’area negli ultimi anni che ha portato le organizzazioni internazionali dello shipping a notificare all’IMO la soppressione dell’area a rischio (HRA) nell’Oceano Indiano dal 1° gennaio 2023, continuano a rappresentare una minaccia latente per la libertà di navigazione del traffico mercantile. Prosegue, pertanto, l’impegno di Nave FASAN per assicurare presenza e sorveglianza in aree di interesse strategico per il Paese, al fine di garantire la Vigilanza Marittima, la Maritime Security e la Maritime Situational Awareness (MSA).

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Isole ecologiche nel litorale trapanese

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

Si è concluso il primo Road Talk del Flag “Torri e Tonnare del Litorale Trapanese”, che si è svolto negli spazi all’aperto della Lega Navale di Trapani. Sono intervenuti Salvatore Quinci, presidente del Flag “Torri e Tonnare del Litorale Trapanese”, Francesco Seidita, progettista e direttore di esecuzione delle isole ecologiche, Ninni Romano, assessore all’Ecologia e all’Ambiente del Comune di Trapani, Francesco Ala, responsabile unico del procedimento sulle isole ecologiche – Comune di Trapani. Testimonial d’eccezione, il giornalista Italo Cucci. Un’iniziativa definita dal giornalista Italo Cucci “ricca di solidarietà e creatività, che sa di futuro”. Un progetto a basso impatto ambientale che potrebbe diventare una buona pratica per far diminuire i rifiuti in mare. E gli “alleati” dell’ambiente saranno i pescatori, i diportisti, gli amanti del mare: nei prossimi mesi nelle zone costiere di Trapani, Marsala, San Vito lo Capo e Mazara del Vallo, entreranno in funzione le prime isole ecologiche nelle quali si potranno conferire i rifiuti legati alle attività di pesca, sia quelli pescati dal mare. L’iniziativa rientra nel PAL (Piano di Azione Locale) del Flag “Torri e Tonnare del Litorale Trapanese”, finanziato nell’ambito dell’avviso pubblico di attuazione del PO FEAMP 2014/2020 Priorità 4 “Sviluppo Locale di tipo partecipativo (CLLD) nel settore della pesca”.Un seminario che ha avuto l’obiettivo di informare sul percorso che ha portato all’acquisto e all’installazione di quattro isole ecologiche mobili per la raccolta di rifiuti marini. “Nel Comune di Trapani, l’isola ecologica si trova all’interno dell’area demaniale portuale, in prossimità del “Lazzaretto”, in Via Lutazio Catullo. Non appena sará attiva, pescatori e diportisti potranno conferire plastica, alluminio, carta e cartone, reti e materiali residuali da pesca, vetro, residuale indifferenziato, batterie esauste, olio minerale, RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Sarà necessario avvicinare la tessera sanitaria al lettore dal lato del codice a barre ed attendere l’apertura della porta scorrevole per conferire i rifiuti nelle diverse tipologie di cassonetti” – così spiega Francesco Seidita, progettista e direttore di esecuzione delle isole ecologiche.MarePulito è l’hashtag della campagna di sensibilizzazione nella difesa del mare collegata al progetto delle isole ecologiche per il conferimento dei rifiuti marini. Partner nella campagna di sensibilizzazione sarà il movimento ecologista europeo Fare Ambiente, in particolare la sezione provinciale, presieduta da Salvatore Braschi. Fare Ambiente – Movimento Ecologista Europeo nasce dall’iniziativa di un gruppo di docenti universitari, esperti in politica e gestione dell’ambiente, insieme a molti giovani, lavoratori, professionisti, imprenditori, cittadini, che hanno deciso di unirsi per contrastare una metodologia anacronistica per tutelare l’ambiente e l’ecosistema. La sostenibilità è un nuovo valore che deve radicarsi nella coscienza di tutti come nuovo stile di vita. Un ruolo centrale nel territorio di Trapani ha anche la sezione di Trapani della Lega Navale Italiana che propone numerose attività di tutela ambientale durante il corso dell’anno con pulizia di alcuni tratti di litorale della città di Trapani.La campagna di comunicazione e sensibilizzazione è caratterizzata da pieghevoli informativi e merchandising personalizzato (magliette, cappellini, giubbotti catarifrangenti, felpe, segnaletica). Il road talk sulle isole ecologiche per il conferimento dei rifiuti marini verrà organizzato in altre date negli altri comuni sede di portualità peschereccia del Flag Torri e Tonnare del Litorale Trapanese (Marsala, Mazara del Vallo, San Vito Lo Capo). Le date saranno comunicate sulla pagina Facebook Flag Torri e Tonnare del Litorale Trapanese e sul sito http://www.flagtrapanese.it.

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Acqua minerale. Salubrità, costi, qualità. E’ ora di rendere migliore il mercato

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

Al bar o al ristorante, quando si chiede acqua, quasi sempre ci viene offerta quella minerale, in bottiglia o in bicchiere, di un tipo scelto dall’esercente. Per il consumo immediato sono molto rari gli esercizi commerciali con una “carta delle acque”, o anche solo la scelta tra due/tre marche. Così come sono rari i ristoranti che ti portano una bottiglia di acqua cosiddetta pubblica, magari refrigerata e in bella bottiglia, facendoti pagare solo il servizio e talvolta neanche quello. Quasi tutti i bar e ristoranti, inoltre, usano l’acqua in bottiglie di plastica che, i meno raffinati, ti portano anche su una tavola imbandita con stoffa. Ci sono poi (ristoranti) che, facendotela pagare un occhio della testa, ti portano l’acqua in bottiglie eleganti che sembrano vetro e, raramente, vetro stesso. Questo accade nonostante tutti i gestori presumibilmente sanno che l’acqua (e anche le bevande) si conservino meglio nel vetro per gasatura e sapidità. Motivi economici e ignoranza. L’acqua e la bevanda in vetro, quando sono disponibili, costano molto di più. Il gestore a cui nel caso dovessi chiedere un prodotto in vetro (soprattutto se acqua) ti guarda come marziano “… ma è acqua…”. Nei ristoranti, dove quasi tutti hanno carte di vini e bevande, se si chiede altrettanta carta dell’acqua, con un sorrisetto di commiserazione da parte dei più gentili, si riceve un rifiuto. Eppure la presenza di varie acque e, soprattutto, in vetro, non potrebbero che ingentilire l’offerta. Ma siamo alla cosiddetta età della pietra.Oltre alla qualità dell’acqua, migliore se in vetro, senza quel saporino di sottofondo di plastica che tutte le acque in altrettante confezioni hanno, oggi registriamo un “allarme” sanitario grazie ad una ricerca francese che ha individuato la presenza di microplastiche nel 78% del campione. Non solo gusto, quindi, ma anche salute.Non siamo a livelli di allarme e, comunque, come indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sugli effetti sulla salute delle microplastiche (contenute anche nell’aria che respiriamo) non ci sono ancora dati certi.Qualcuno, giustamente, potrebbe far notare che se dovessimo anche pagare di più (talvolta anche più del doppio) l’acqua minerale, non si finirebbe più di svuotare il portafoglio. E’ vero. Ma nel nostro caso sarebbe bene considerare due aspetti: – qualità e salubrità, anche e soprattutto nelle cose meno costose, non hanno prezzo; – nell’odierno prevalente mercato, l’offerta fa la domanda. Ma il mercato è anche, viceversa, domanda che fa offerta. Se il consumatore domanda e non trova, consuma e fa esaurire le poche offerte a disposizione (anche e soprattutto nei supermercati), ne parla con gli esercenti così come in bar e ristoranti si parla di caffè e qualità del cibo… potrebbe farsi largo l’idea, il business e il trend che l’acqua non sia solo sciacquarsi la bocca e la gola ma – al pari di altre bevande – gusto, qualità, salubrità, curiosità e cultura gastronomica. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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Energia: Coop, entro Natale 1/3 italiani non coprirà spese

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

Rapporto Coop 2022, il 57% degli italiani è in difficoltà a pagare l’affitto, un italiano su 3 entro Natale potrebbe non coprire più le spese delle utenze. “Dati drammatici, da Terzo Mondo. La priorità del Governo Draghi e anche del prossimo deve essere quella non solo di bloccare gli imminenti aumenti di luce e gas, ma di ridurre le bollette, essendo già insostenibili al livello attuale sia per le famiglie che per le imprese. Ricordiamo, infatti, che anche se a ottobre i prezzi restassero quelli attuali, la luce sarebbe più cara rispetto al quarto trimestre 2021 del 39,8%, il gas del 27,6%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Per questo speriamo che oggi il Governo azzeri tutte le imposte che ancora ci sono sull’energia: Iva, oggi al 5% per il gas e al 10% per la luce, addizionali regionali, accise. Va subito rinviata la scadenza del mercato tutelato del gas prevista per il 1° gennaio 2023, allineandola, come chiede Arera, a quella della luce, programmata invece per il 10 gennaio 2024. Sarebbe una pazzia non farlo! Vanno adeguati gli stipendi e le pensioni al vero aumento del costo della vita. Se non si fanno queste cose le famiglie e le imprese andranno in default” conclude Dona.

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“La leggenda di san Gennaro”

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

Per la collana I Cinquecento di Stamperia del Valentino, in libreria La Leggenda di san Gennaro (82 pagg. euro 12), un volume di John Peter mai tradotto. Scritto a Napoli in francese nella seconda metà dell’Ottocento, era stato del tutto dimenticato e oggi, grazie alla curiosità e alla tenacia dell’editore Paolo Izzo, torna alla luce come testimonianza di particolare pregio culturale. Il culto di san Gennaro, da sempre in precario equilibrio tra sacro e profano, viene qui analizzato dall’autore nella sua declinazione tardo ottocentesca. Il punto d’osservazione, quello di un Protestante convinto, non fa che dimensionare in ambito storico le varie fonti e le relative leggende sulla vita e le opere del mitico protettore della città di Napoli. Dimensione anche questa – il lettore potrà scoprirlo – non proprio pacifica, visto le storiche e campanilistiche contese tra i luoghi in cui visse, che hanno tentato da sempre di appropriarsene. Una lettura fresca e gustosa su un argomento tutt’altro che frivolo, che va a toccare le corde più profonde della coscienza popolare non soltanto partenopea. Affascinante non solo la penna, ma anche il punto di vista di un autore quasi anonimo che, invece, a Napoli visse 20 anni e approfondì, nei suoi studi, luoghi e personaggi, non ultimo Francesco Mastriani. John Peter (Jean-Charles) era uomo colto e curioso, raccolse i suoi principali scritti in due volumi: Études napolitaines (1882) pubblicato a Napoli e a Losanna, e Nouvelles ètudes napolitanes (1887) anche questo in fase di traduzione e di prossima uscita presso la Stamperia del Valentino. Proveniente da una famiglia di Ginevra, dov’era nato nel 1833, Peter scrisse un libro su Padre Rocco e uno su san Gennaro, rimanendo un pastore protestante. Nel 1860 fu in Borgogna (Chalon-sur-Saone), poi a Saint-Denis, nel cuore di Parigi, e nel 1866 arrivò a Napoli, dove fu pastore della chiesa francese fino all’86. Nel 1878 pubblicò l’opuscolo sul domenicano Padre Rocco (1700-1782), che Dumas definì “più potente a Napoli del Sindaco, dell’Arcivescovo, e anche del Re”. Nel 1884 Peter si dedicò alla stesura del testo sulla leggenda di san Gennaro, in coda al quale introdusse anche le recensioni della prima raccolta. Il volume è acquistabile su tutte le piattaforme di settore e sul sito della casa editrice: http://www.stamperiadelvalentino.it

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Tumore dell’ovaio in fase avanzata

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

Migliora la sopravvivenza a lungo termine delle pazienti colpite da tumore dell’ovaio in fase avanzata. Ogni anno, in Italia, sono 5200 le nuove diagnosi. La sopravvivenza a 5 anni è ancora bassa, pari al 43%, anche perché troppe donne, circa l’80%, scoprono la malattia in fase avanzata. Inoltre, in questa patologia, mancano efficaci strumenti di screening. Oggi però vi sono terapie mirate. In presenza di specifiche mutazioni genetiche, questa neoplasia può essere trattata con una terapia mirata, olaparib, capostipite della classe dei PARP inibitori, in grado di tenere sotto controllo la malattia e di cambiare la pratica clinica, grazie agli ottimi risultati evidenziati negli studi scientifici presentati al Congresso della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO), in corso a Parigi. I risultati positivi del follow-up a lungo termine degli studi di Fase III PAOLA-1 (Abstract # LBA29) e SOLO-1 (Abstract # 517O) hanno mostrato significativi miglioramenti clinici nella sopravvivenza globale e nella sopravvivenza libera da progressione con olaparib in combinazione con bevacizumab, un farmaco antiangiogenico, per le pazienti positive al deficit di ricombinazione omologa (HRD), rispetto a bevacizumab, e con olaparib in monoterapia, per le pazienti con mutazioni BRCA, rispetto a placebo. Entrambi gli studi, che sono stati condotti in pazienti con nuova diagnosi di tumore ovarico avanzato selezionate tramite biomarcatori, nel setting di mantenimento in prima linea hanno inoltre dimostrato un profilo di sicurezza coerente con i risultati precedenti. I risultati dello studio SOLO-1 sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Oncology. Il carcinoma ovarico è uno dei tumori ginecologici più comuni, con la prognosi peggiore e il tasso più elevato di mortalità. Più di due terzi delle pazienti presenta malattia avanzata alla diagnosi e circa il 90-60% di queste muore entro cinque anni. Una donna su cinque con carcinoma ovarico avanzato presenta una mutazione BRCA, e circa la metà è affetta da tumori HRD positivi (che comprendono i tumori con una mutazione BRCA).Il carcinoma ovarico è l’ottavo tumore più comune nelle donne a livello mondiale. Nel 2020 sono stati diagnosticati oltre 313.000 nuovi casi di carcinoma ovarico con più di 207.000 decessi. Il tasso di sopravvivenza a cinque anni delle pazienti con nuova diagnosi di carcinoma ovarico avanzato è generalmente del 30-50%. Circa la metà delle donne con carcinoma ovarico avanzato presenta tumori positivi al deficit di ricombinazione omologa (HRD), che comprende quelli con una mutazione BRCA, e una su cinque ha una mutazione BRCA. L’obiettivo primario del trattamento di prima linea è ritardare il più possible la progressione di malattia con l’intento di raggiungere la remissione a lungo termine.

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The man who would be Trump

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

This week we have two covers. In most of the world we warn that Brazil’s rainforest-slashing president, Jair Bolsonaro, is preparing to push a Big Lie. All the polls say he will lose an election in October, but he is laying the rhetorical groundwork to reject the result. A devoted pupil of Donald Trump, he constantly suggests to his supporters that the ballot could be rigged against him. If his opponent, Luiz Inácio Lula da Silva, is declared the winner, he may incite an insurrection like the storming of the US Capitol by a Trumpist mob—or worse. In Britain and Europe we highlight the hellish job awaiting Liz Truss. Britain’s new prime minister must eschew pantomime radicalism if she is to start to pull the country out of its rut. Parts of the National Health Service are in disarray; trains and courts are crippled by strikes; but most urgent of all, soaring energy prices have helped create a cost-of-living crisis. Her new plan to help households with their heating bills is a stunning reversal of her recent stance against handouts. Her pragmatism is sometimes sensible, but should not mean reckless abandonment of free-market principles or fiscal responsibility. Zanny Minton Beddoes Editor-in-chief The Economist

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Why it’s OK not to be perfect at work

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

If you happen to be a head of state, central-bank chief or a senator, you’ll find advice aplenty in many of our weekly columns that you can use in your daily toil. For the rest of us, however, I’d recommend turning first to Bartleby, who writes each week about the joys and miseries of working life. Whether you’ve returned to the office (and want to grasp why bosses are the ones who most like being there) or are trying to find ways to work from home (which days are best for doing so?), our columnist has guidance for you. Wherever you work (in the bathtub? From a mountain-top?) you may ponder Bartleby’s advice on the idea of bullshit jobs, the best ways to run meetings and (particularly helpful, in my view) why it’s perfectly fine not to be perfect at work. Adam Roberts Digital editor The Economist

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Turkish Airlines and Air Seychelles have signed a codeshare agreement

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

Flag carrier airlines of their respective countries, Turkish Airlines and Air Seychelles, signed a codeshare agreement.The signing ceremony of the codeshare agreement took place at Turkish Airlines’ Headquarters in Istanbul. Turkish Airlines CEO, Mr. Bilal Ekşi and Air Seychelles Acting CEO, Mr. Sandy Benoiton signed the agreement with the attendance of senior officials from both sides.Commenting on the agreement Turkish Airlines CEO Mr. Bilal Ekşi stated; “We are pleased to sign this codeshare agreement with Air Seychelles, and aim to improve our partnership to maximize the travel opportunities offered to our passengers through our flight networks. We believe that this partnership will not only bring benefits to both carriers from a commercial perspective, but also improve the cultural and tourism relations between two countries.” On the codeshare agreement Air Seychelles Acting CEO Mr. Sandy Benoiton said: “Air Seychelles is thrilled to offer the TK code on our domestic flights between Mahe and Praslin, allowing a single-ticket transaction for seamless travel to Seychelles’ second largest island. Additionally, the Air Seychelles HM-code will appear on key cities in Europe and the Middle East, allowing further options and travel date flexibility to our passengers.”Starting officially as of 15 October 2022, this new codeshare agreement is to broaden the commercial partnership between two companies and their respective countries while offering passengers more travel options between Türkiye and Seychelles.Under the terms of the agreement, Turkish Airlines is planning to place its code on Mahe – Praslin flights operated by Air Seychelles, and Air Seychelles will place its code on Istanbul – Mahé, Istanbul – Tel Aviv and Istanbul – Paris flights operated by Turkish Airlines. In addition, the agreement is planned to be expanded in the future as well.

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Liste d’attesa, ora basta: è tempo di cambiare marcia

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

È l’appello di Senior Italia FederAnziani, che di fronte al perdurare di questo annoso problema del nostro sistema sanitario, continua a pungolare le Regioni affinché trovino le giuste soluzioni per poter diminuire quanto prima le liste d’attesa e ristabilire una situazione di effettivo accesso al sistema sanitario. Non è accettabile – sottolinea la federazione della terza età – che gli over 60 non possano effettuare gli accessi per le visite specialistiche al fine di potersi trovare negativi o positivi ad una patologia, e di conseguenza aumentare le proprie possibilità di cura. Non è accettabile che ci siano ritardi nell’individuare una patologia oncologica. Bisogna intervenire in modo fattivo su questo stato di cose inaccettabile.Anche se le Regioni, anche a seguito dei solleciti di Senior Italia FederAnziani, hanno iniziato a rimboccarsi le maniche, gli interventi fatti fin qui non sono stati sufficienti e sul fronte del recupero delle liste d’attesa occorre ancora uno sforzo importante per rilanciare la sanità del territorio. L’emergenza della pandemia ha portato a livelli allarmanti il problema delle liste d’attesa, su cui, già prima, pesava la cronica mancanza di personale con cui far fronte ai bisogni di salute dei cittadini. Sono i numeri a dare la dimensione colossale del fenomeno: rispetto al 2019 (pre-pandemia) nel corso del 2020 abbiamo avuto 64.504.000 prestazioni di specialistica ambulatoriale in meno (-28,3%) e nel 2021 sono state 33.919.000 in meno (-14,9%), per un totale di 98.423.000 prestazioni di specialistica ambulatoriale in meno nel biennio; i ricoveri ospedalieri sono stati nel 2020 1.774.817 in meno rispetto al 2019 (-21%) (fonte: adattamento Agenas Portale Covid-19 su dati del Ministero della Salute).Il problema è confermato anche dai risultati di una survey condotta dall’ISTAT che ha valutato i numeri delle rinunce da parte dei cittadini alle prestazioni sanitarie (visite specialistiche ed esami diagnostici) per la difficoltà di accedere al servizio o motivi economici, evidenziando che le rinunce sono state 4.845.000 nel 2021 e ben 5.610.000 nel 2021 (nel 2019 erano 3.162.000), con un evidente trend in aumento (fonte: Rapporto BES 2021 su dati Istat, Indagine Aspetti della vita quotidiana).Per molti mesi il Covid ha di fatto cancellato le altre cronicità, togliendo spazio a chi, per esempio, ha problemi cardiaci o deve fare un intervento di cataratta. Sono milioni i pazienti che ancora oggi faticano a ottenere il rispetto dei tempi indicati dal medico sulle prescrizioni, trovandosi a dover rinviare visite specialistiche, controlli, interventi, con i Cup che spesso non sono nemmeno in grado di fornire una data. E’ importante non abbassare la guardia sulla lotta al Covid, ma al tempo stesso bisogna tornare a prendere in carico le altre cronicità perché i cittadini continuano a subire l’enorme danno di salute per malattie diagnosticate tardivamente e quindi più difficili da curare.Occorre riaprire le sale operatorie per le cataratte, far ripartire l’oftalmologia perché l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 ha comportato notevoli ritardi alle attività legate alle patologie oftalmologiche: in questo periodo a livello nazionale sono state svolte 2.500.000 prestazioni ambulatoriali in meno e ciò ha determinato l’allungarsi delle liste d’attesa e disagi per l’utenza. Si è verificata una contrazione di più di 300.000 interventi chirurgici della cataratta, che in tempi pre-Covid raggiungevano i 600.000 in un anno; una parte degli over 80, che non sono stati operati, ha subito una frattura del femore a causa dell’ipovisione e della conseguente difficoltà ad evitare gli ostacoli; tutto ciò ha causato un aggravio delle spese dell’SSN; si è verificata una riduzione delle iniezioni endovitreali (IVT) per la cura della maculopatia essudativa, che, talvolta, ha reso impossibile il recupero funzionale della vista.Ma sono tanti i fronti su cui è urgente intervenire per ridurre ritardi e mancanze inammissibili. Occorre riaprire le riabilitazioni. Occorre ricominciare immediatamente a fare prevenzione oncologica altrimenti da qui a un anno ci troveremo una quantità di malati oncologici allo stadio non iniziale ma allo stadio avanzato, che costeranno al Sistema Sanitario tre volte tanto e non raggiungeranno i 5 anni di sopravvivenza. Bisogna ripristinare il diritto alla salute facendo ripartire a pieno regime la sanità del territorio.Sono molti i modi in cui si può intervenire. E’ necessario, per esempio, migliorare i processi di cura dei pazienti, in particolare quelli anziani e cronici attraverso un coinvolgimento degli studi dei medici di medicina generale disseminati su tutto il territorio. Non è pensabile infatti riportare alla sanità territoriale funzioni che attualmente sovraccaricano impropriamente le strutture ospedaliere senza un pieno coinvolgimento dei medici di famiglia, e andrebbero superate alcune limitazioni alla facoltà di prescrizione da parte dei medici di medicina generale dei farmaci per alcune patologie, evitando le tante visite specialistiche prescritte solo per il rinnovo del piano terapeutico. Bisogna potenziare la specialistica ambulatoriale: se siamo giunti a questo punto è perché per anni il territorio è stato abbandonato e desertificato lasciando che i medici andassero in pensione senza che venissero sostituiti. Uno dei problemi delle liste d’attesa infatti è il mancato potenziamento della specialistica ambulatoriale, ovvero quel settore della medicina che opera nel territorio, anche al di fuori degli ospedali, e che ha negli anziani e nei cronici i propri pazienti. È ormai urgente quindi aumentare l’offerta di medici specialisti che ci sono e che sono sottoutilizzati rispetto al concreto fabbisogno. Ed è necessario soprattutto che le Regioni prendano in carico in modo definitivo questo grave problema del nostro Sistema Sanitario perché si restituisca una volta per tutte ai cittadini, soprattutto anziani, cronici e fragili il diritto ad avere le migliori opportunità di cura.

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Servizi di cura per gli “0-6”

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2022

L’avvio ufficiale delle attività sarà il 23 settembre con l’inaugurazione dello Spazio Giochi del Circolo ACLI Padre Pino Puglisi di Palermo. ,Incrementare l’offerta di servizi educativi e di cura per la prima infanzia, con particolare riferimento alla fascia 0-6 anni. È questo l’obiettivo del progetto PePaMa – Perugia, Palermo, Mantova vincitore di un bando indetto e finanziato da “Impresa sociale Fondazione con i bambini” di cui è capofila la Onlus “Il giardino dei bimbi”. Partecipano al progetto l’Università Cattolica attraverso il centro di ricerca CeDisMa – Centro Studi e Ricerche sulla Disabilità e sulla Marginalità, il comune di Mantova, la Cooperativa SEM con sede a Marsciano (Perugia), il Circolo ACLI Padre Pino Puglisi (Palermo), FORMA.Azione (Perugia). In particolare, gli esperti dell’Università Cattolica interverranno su tre specifici ambiti: la formazione professionale del personale, il rafforzamento delle competenze genitoriali e la presa in carico dei figli di detenuti. Per quanto riguarda gli ambiti di rafforzamento delle competenze genitoriali e presa in carico dei figli di detenuti, il gruppo di lavoro dell’Università Cattolica opererà sui tre territori, inoltre verrà implementato il progetto denominato Fragil-Mente in collaborazione con la Casa Circondariale di Mantova, per il mantenimento del ruolo genitoriale in condizioni di restrizione della libertà. Si tratta di un progetto che intende valorizzare momenti di incontro, crescita e arricchimento tra genitori e figli, promuovendo il benessere e la salute intesa come sviluppo integrale dell’essere umano. Il CeDisMa, nato nel 1991 con l’obiettivo di promuovere attività di ricerca e formazione nel campo della Pedagogia speciale, sarà presente all’interno del progetto con l’équipe di ricerca e formazione costituita da professionisti nel campo della Pedagogia speciale e delle Scienze umane, con particolare specializzazione sulle tematiche dell’inclusione scolastica e sociale, della gestione della classe, della disabilità intellettiva e autismo, della progettazione educativa e della marginalità sociale. Nel complesso il progetto si articolerà in due macro-voci a cui lavoreranno i diversi partner. La prima prevede la realizzazione di tre attività: Spazi Gioco, attivazione di due Poli 0-6, Formazione del personale sui temi del benessere lavorativo e della prevenzione del burnout e della rilevazione precoce delle difficoltà dei bambini. La seconda svilupperà tre attività: Fragil-mente, Borgo dell’infanzia, Botteghe dei piccoli.

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