Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 17 settembre 2022

“Genius Loci: alla scoperta di Santa Croce”

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

Firenze martedì 20 settembre 2022 alle 21.15 Angelo Branduardi a Firenze in un esclusivo “Concerto per Santa Croce” Quattro notti e un’alba che vedranno il complesso monumentale di Santa Croce al centro dell’incontro con musicisti, performer e nomi della cultura internazionale. L’iniziativa è organizzata da Controradio Club, Opera di Santa Croce e Controradio in collaborazione con associazione culturale La Nottola Di Minerva, con il contributo del Comune di Firenze per Estate Fiorentina 2022 e di Città Metropolitana di Firenze. Molte delle musiche più celebri di Branduardi traggono ispirazione da brani di un passato antico e spesso dimenticato: una riscoperta del patrimonio musicale nazionale ed europeo confluita in progetti come “Futuro antico”, di cui sono stati pubblicati ad oggi VIII volumi. Nel caso de “L’infinitamente piccolo”, i materiali di partenza sono scritti ed episodi della vita di San Francesco tratti direttamente dalle fonti francescane, redatti dalla moglie del cantautore, Luisa Zappa, e tradotti in musica. “San Francesco era un grande poeta – dice Branduardi – amava cantare e lo faceva spesso, anche da solo. Per accompagnare il suo Cantico delle Creature aveva composto una musica che è andata perduta: io ho provato a ridare voce alle sue parole perché si possa di nuovo cantarle”. Santa Croce apre le porte alla contemporaneità, e i suoi spazi secolari possono essere scoperti o riscoperti alla luce dei linguaggi della musica, della cultura e dell’arte per un’opportunità unica di viverli in modo assolutamente nuovo e inusuale. “Genius Loci: alla scoperta di Santa Croce” continua fino al 24 settembre con un programma ricco negli scenari più affascinanti e significativi del complesso monumentale: dalle note ipnotiche di Wim Mertens, all’alba nel chiostro, al dialogo tra comunità religiose con Franco Cardini; dal progetto artistico di Linda Messerklinger con Luca “Vicio” Vicini dei Subsonica a Markus Stockhausen live all’ombra dell’affresco di Taddeo Gaddi; dal reading di Alessandro Vanoli sullo scorrere delle stagioni nella letteratura e nell’arte al recital musicale di Petra Magoni al suono dell’arciliuto. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria sul sito http://www.santacroceopera.it. Giovedì 22 e venerdì 23 dalle 20.30 Controradio seguirà l’iniziativa da Santa Croce in diretta radiofonica (FM 93.6 – 98.9, App e DAB+).

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Nubifragio nelle Marche

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

Paola Pino D’Astore (Consigliere Nazionale della Società Italiana Geologia Ambientale) avverte: “Questi fenomeni sono un assaggio del futuro che potrebbe arrivare”. “Il nubifragio – infatti, che si è abbattuto sulle Marche ieri è stato rilevante: le precipitazioni misurate alla stazione di Cantiano (strumento della Regione Marche) riferiscono di valori pari a 101,4mm in 1 ora, 256,6mm in 3 ore, 384mm in 6 ore, 419mm in 12 ore (ma concentrate in 8). I 384mm in 6 ore sembrano tanti, ma si collocano “solo” al sedicesimo posto nella classifica italiana di sempre. Ritengo tuttavia che i valori dell’evento di ieri vadano letti in termini più relativi alla zona colpita. Il fatto che nell’entroterra marchigiano in solo otto ore siano cadute 419 mm di pioggia è qualcosa di veramente anomalo”. E Fabio Luino, geologo, Coordinatore dell’Area Tematica “Dissesto Idrogeologico” della Società Italiana di Geologia Ambientale e ricercatore del CNR. aggiunge: “Io attirerei però l’attenzione sull’aspetto peggiorativo dell’interferenza con “le nefandezze urbanistiche” che emergono sempre il giorno dopo. Anche in questo caso una semplice analisi con street view dell’abitato di Cantiano ci mostra il corso d’acqua principale parzialmente “tombato” (cioè coperto) – ha continuato Luino – ed anche un ponte a luce decisamente insufficiente a monte del quale (pochi metri) hanno costruito più recentemente un ponte ancor più basso!! Praticamente uno sbarramento! Una cattiva gestione del territorio purtroppo viene sempre esaltata dall’episodio parossistico. Dispiace che ne paghino le conseguenze persone che non hanno alcuna responsabilità”.In Italia dopo l’evento del 1966 si prese seriamente in considerazione del problema del dissesto geo-idrologico: la commissione De Marchi, dopo 4 anni di studi, diede delle precise linee guida che il Governo (qualunque esso fosse) avrebbe dovuto percorrere. Ma purtroppo poco o nulla venne fatto: nessun Governo ha mai preso seriamente in considerazione il problema del dissesto geo-idrologico, così come il ruolo del geologo, spesso considerato solamente una cassandra”.“Quanto è accaduto nelle Marche è la manifestazione di un crescente trend di fenomeni atmosferici collegati ai cambiamenti climatici a cui purtroppo facciamo fatica ad adattarci. Questi fenomeni sono un assaggio del futuro che potrebbe arrivare. Possiamo sicuramente rafforzare i modelli di previsione e monitoraggio di questi fenomeni – ha affermato la marchigiana, Paola Pino D’Astore, Consigliere Nazionale della Società Italiana Ambientale – nonché migliorare la pianificazione, utilizzo e gestione intelligente del territorio Bisogna avere il coraggio di immaginare un futuro che preveda uno sviluppo sostenibile che permetta all’ uomo di coesistere pacificamente con la natura”. Lo ha affermato la marchigiana, Paola Pino D’Astore, Consigliere Nazionale della Società Italiana Ambientale”.

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Politica: Non c’è peggior sordo…

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

Di chi non vuol sentire. Mi sembra la classica commedia di Goldoni: “un sordo, due sordi, tutti sordi. Alla fine, si scopre che tutti ci sentivano bene. Ciò sta accadendo in questi giorni in Italia nella convulsa ricerca di una quadratura del cerchio ma che di convulso ha solo il non voler sentire la voce degli altri. Ci stracciamo le vesti nel declamare la crisi del sistema Italia, e a ragione, ma ci guardiamo bene a ricercare la soluzione sebbene sia a portata di mano poiché ciò significherebbe perdere il controllo nella stanza dei bottoni. E allora di quale interesse nazionale parliamo? Non è certo dell’economia del paese, dell’industria, del lavoro, della giustizia, del fisco, della salute e della scuola. Discettiamo, semmai, sul modo come mercanteggiare una presidenza del consiglio e della repubblica, un posto di ministro e di sottogoverno. Questa è, per costoro, la priorità del paese mentre altri tremano alla sola idea che qualcuno possa votare la sua ineleggibilità che lo costringerebbe a presentarsi “nudo” davanti alla giustizia. Una giustizia che è stata presa a sberleffi per 25 anni e costretta a fare da cassa di risonanza ad un uomo che in tutti i modi ha cercato di sfuggire ad un giudizio ma a servirsene per presentarsi da vittima al suo elettorato. Un’Italia che per colpa di questi sordi per vocazione fa perdere il senso della misura a tutti gli altri. Usque tandem… (Riccardo Alfonso)

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Con la linea dura delle banche centrali, quali strategie di portafoglio adottare da qui a fine anno?

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

A cura di Fabio Castaldi, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management. Rispetto al mese di luglio troviamo oggi dei mercati finanziari a livelli non molto dissimili. Questo, però, non vuol dire che il periodo estivo sia stato ordinato e privo di spunti. Durante questi due mesi abbiamo assistito a due fasi differenti. Una prima fase iniziale, nella seconda metà di luglio, di recupero significativo e sincrono dei mercati azionari e obbligazionari; mediamente un +10-11% sui mercati azionari, con rendimenti in calo fra i 50 e i 100 punti base a seconda delle scadenze e delle giurisdizioni sui mercati obbligazionari. Una seconda fase, durante il mese di agosto, di correzione violenta di entrambe le classi di attivo che riporta le valutazioni azionarie e obbligazionarie non lontano da quelle di inizio estate. Durante il mese di luglio si sono accumulati timori recessivi a livello globale. Negli Stati Uniti, questi timori, alimentati tra le altre cose dalla pubblicazione di un PIL negativo per il secondo trimestre consecutivo, hanno configurato uno scenario di una recessione quantomeno tecnica. In Europa, i timori recessivi sono stati alimentati dall’escalation dei costi dell’energia e in Cina, infine, i timori sulla crescita sono stati legati alle difficoltà dell’economia di riemergere dai ripetuti lockdown sanitari e dalla profonda crisi immobiliare. Nonostante la Federal Reserve e La Banca Centrale Europea abbiano segnalato durante il mese di luglio, con i propri rialzi di 75 e 50 punti base rispettivamente, la volontà di contrastare aggressivamente la fiammata inflazionistica in atto, i mercati finanziari hanno sposato in quella fase la tesi che l’atteso brusco rallentamento dell’economia (rischio recessione) sarebbe stato sufficiente per far rientrare in tempi sufficientemente brevi l’inflazione, permettendo alle banche centrali un approccio più morbido sul fronte della politica monetaria. Di qui il recupero sincrono, durante il mese di luglio, dei mercati azionari e obbligazionari fiduciosi di un possibile atterraggio morbido dell’economia.Tale ottimismo e recupero dei mercati ha incontrato però l’esplicita disapprovazione dei banchieri centrali durante il mese di agosto, culminata in occasione del simposio annuale di Jackson Hole: le dichiarazioni del presidente della Fed Jerome Powell e di Isabel Schnabel, influente membro del comitato direttivo della BCE, hanno chiarito, senza mezzi termini, la volontà delle rispettive Banche Centrali di portare i propri tassi di politica monetaria in territorio restrittivo pur di garantire il rientro dell’inflazione e scongiurarne il rischio di disancoraggio. I mercati monetari e le parti a breve delle curve obbligazionarie si sono adeguate rapidamente a tali dichiarazioni confermate dalla presidente Christine Lagarde in occasione della riunione di settembre della BCE.Negli Stati Uniti, i Futures sui Fed Funds prezzano ora un punto di arrivo da qui a sei mesi al 4%, mentre in Europa i tassi di politica monetaria sono ora prezzati a 1,75% per fine 2022 con un punto di arrivo nel primo semestre del 2023 al 2,25%. Cosa aspettarsi quindi in questo contesto e quali le prospettive per i mercati? Nei prossimi mesi l’attenzione delle banche centrali resterà fermamente puntata sul rientro dell’inflazione a costo di sacrificare, se necessario, la crescita economica. Questo dichiarato approccio delle banche centrali sarà fonte di volatilità e di regimi di correlazioni instabili tra classi di attivo tradizionalmente de-correlate, nella fattispecie i mercati azionari e i mercati obbligazionari governativi. In questo contesto, la gestione del rischio, e quella tattica, diventa rilevante. Dal punto di vista dell’allocazione fra le diverse classi d’attivo, riteniamo che, a seguito del re-pricing aggressivo del mese di agosto e inizio settembre, un sovrappeso sui mercati obbligazionari rispetto agli attivi a rischio possa essere ora giustificato. I mercati azionari, viceversa, restano vulnerabili. La correzione degli indici fin qui osservata è riconducibile prevalentemente a una revisione valutativa legata al rialzo dei tassi di interesse. Il deterioramento del contesto macroeconomico rischia di impattare gli utili societari, su cui è lecito ipotizzare nei prossimi mesi, in uno scenario recessivo, importanti revisioni al ribasso, anche nell’ordine del 15-20% su base annua. Riteniamo pertanto che un posizionamento difensivo sugli attivi a rischio sia al momento l’impostazione da assumere nei portafogli degli investitori.

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Master in Management di ESCP al quinto posto nella classifica globale del Financial Times

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

Tra le 100 istituzioni classificate dal Financial Times nel 2022, ESCP Business School si aggiudica la quinta posizione globale per il suo Master in Management, scalando il ranking con un balzo in avanti di due posti rispetto allo scorso anno.Con campus a Berlino, Londra, Madrid, Parigi, Torino e Varsavia, l’approccio europeo di ESCP è celebrato sia per la performance globale, sia per i risultati eccezionali all’interno dei criteri di valutazione.La Business School si è classificata quarta nella categoria International Course Experience grazie alla scelta didattica di far seguire i corsi agli studenti in almeno due dei sei campus di ESCP e al consolidato network con università partner in tutto il mondo.La dimensione internazionale del Master in Management si riflette anche nella composizione del corpo studentesco (internazionale per il 94%) e di quello docenti (86%). Un’esperienza multiculturale e multi-campus che prepara gli studenti per il workplace di oggi, come evidenziato dal fatto che il 99% degli studenti di ESCP Business School vengono assunti entro tre mesi dalla laurea.Il Master in Management è un programma di Laurea Magistrale internazionale pre-esperienza lavorativa di due o tre anni che può conferire fino a quattro titoli di laurea specialistica economica europea.Il MIM consente a ogni studente di personalizzare il proprio percorso formativo. Oltre a studiare general management, infatti, gli studenti possono acquisire competenze specifiche in più settori poiché il programma gli consente di seguire fino a tre specializzazioni, da scegliere tra un ventaglio di circa 60 opportunità formative. Nel campus di Torino sono stati attivati i corsi di specializzazione in Impact Entrepreneurship, Food & Beverage Management, Luxury Marketing, Investment Banking e Strategic Foresight and Digital Transformation. Il Master in Management di ESCP inizia a settembre. Per scoprire di più sul programma, visita https://www.escp.eu/programmes/master-in-management.

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Alimentazione: sempre più italiani rinunciano alla carne

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

Ormai da mesi stiamo assistendo ad una continua corsa al rialzo dei prezzi: energia, carburanti, scuola, carrello della spesa. Dopo l’allarme sui rincari della pasta, del pane e del latte è ora il turno della carne e dei prodotti derivati. Da un attento monitoraggio dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, emerge che mediamente i costi della carne sono aumentati del +7% rispetto al 2021, con picchi dell’8-9%.A crescere maggiormente sono il petto di pollo a fette e i bocconcini di pollo pronti (+9%), salgono anche i prezzi di cordon bleu, spezzatino di bovino e arrosto di vitello (+8%).I rincari sono motivati sicuramente dal caro-energia, ma anche dal forte rialzo dei costi dei mangimi utilizzati negli allevamenti (cresciuti di oltre il 49% rispetto al 2021).Una dinamica allarmante, che non solo rende sempre più proibitivo il consumo di carne da parte delle famiglie (che infatti nel corso dell’anno hanno ridotto gli acquisti in questo settore del -16,8%), ma fornisce una forte spinta al ribasso della qualità del prodotto e alla crescita delle emissioni inquinanti.Di fronte a tale situazione, infatti, i piccoli allevamenti sono fortemente penalizzati e sempre più vicini al rischio di cessazione della propria attività: gli unici che riescono a sostenere costi così elevati sono gli allevamenti intensivi, quelli in cui, spesso, le condizioni degli animali passano in secondo piano, così come la qualità dei mangimi utilizzati. In tal senso sarebbe necessario avviare, anche in Italia, maggiori controlli. Una tendenza che desta forte preoccupazione per i consumatori e per i produttori e che merita la dovuta attenzione da parte del Governo. Come Federconsumatori abbiamo chiesto di sterilizzare l’IVA sui prodotti fondamentali, azzerandoli sul pane, pasta e latte, portandola al 4% su carne e pesce.Si tratta di un’operazione fondamentale per sostenere le famiglie in un momento così delicato e difficile, senza costringerle a troppe rinunce e a modificare i propri consumi scegliendo prodotti più economici quali carni bianche e legumi.Grazie alla riforma da noi proposta, che prevede una attenta rimodulazione delle aliquote, una famiglia media (di 2,5 componenti) otterrebbe un risparmio annuo di 531,57 Euro.

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Istat: produzione luglio +0,4% su mese, -1,4% su anno

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale a luglio sale dello 0,4% sul mese precedente e scende dell’1,4% su base annua. “Dati preoccupanti! E’ allarmante, in particolare, che si registri per due volte consecutive un calo tendenziale, il terzo, nei dati destagionalizzati, dal marzo 2021. Il flebile rialzo congiunturale, invece, è solo un rimbalzo tecnico dopo le due flessioni precedenti, non in grado di compensarle” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Secondo il nostro studio, poi, se la produzione di luglio è appena superiore dell’1,2%, nei dati destagionalizzati, rispetto a febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, è inferiore dell’1,2% nel confronto con gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia. Nei dati corretti per gli effetti di calendario, poi, al di là dello scontato +6,3% su luglio 2020, anno di piena pandemia, la produzione è inferiore sia rispetto a luglio 2019, -2,5%, che nel confronto con luglio 2018, -3 per cento” conclude Dona.

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Frederico da Silva a capo di Gilead Sciences Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

Frederico da Silva è stato nominato Amministratore Delegato di Gilead Sciences Italia. Da Silva, portoghese, vanta una ventennale carriera nel settore farmaceutico con una lunga esperienza in Gilead dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità. Dal 2011 è stato Business Unit Director dell’area terapeutica HIV in Portogallo, dove dal 2013 gli è stata poi affidata anche l’area delle epatiti. Grazie ai brillanti risultati ottenuti, nel 2014 ha preso la guida dell’area epatiti in Spagna, coordinando inoltre con successo progetti europei sempre nell’area dell’infettivologia. Dal 2019, prima del suo nuovo incarico in Italia, da Silva ha ricoperto il ruolo di General Manager della regione del Medio Oriente, area composta da 12 Paesi di rilevanza strategica nel mercato farmaceutico mondiale. “Sono sinceramente onorato di poter assumere la guida di Gilead Italia e di poter mettere a disposizione di questa affiliata e dei suoi dipendenti l’esperienza maturata in questi anni a livello internazionale – ha dichiarato Frederico da Silva – Sarà una nuova occasione per proseguire nella missione che da 35 anni contraddistingue Gilead, la ricerca di nuove e rivoluzionarie soluzioni terapeutiche per i milioni di pazienti che in tutto il mondo ancora non hanno una concreta speranza di cura. Una missione che in Gilead sintetizziamo in un semplice motto Creare il possibile a partire da quello che può sembrare impossibile”. Laureato in Scienze Farmaceutiche presso l’Università di Coimbra in Portogallo, da Silva ha successivamente conseguito un Master in Marketing Management presso l’Universidade Católica Portuguesa di Lisbona.

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Nuova nomina in Angelini Pharma

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

Giovanni Manarini è il nuovo Chief Human Resources & Organization Officer di Angelini Pharma. Nel suo ruolo, Manarini riporta gerarchicamente al CEO Pierluigi Antonelli ed entra a far parte del Leadership Team – il comitato esecutivo – di Angelini Pharma. Funzionalmente Manarini riporta anche al Chief HR & Organization Officer di Angelini Industries, Marco Morbidelli.“A nome di tutto il team, do un caloroso benvenuto a Giovanni – dichiara Pierluigi Antonelli, CEO di Angelini Pharma – Nell’ultimo triennio, nell’ambito di una complessiva strategia del Gruppo Angelini, abbiamo intrapreso un percorso di trasformazione e di crescita, che ha rafforzato la nostra capacità di attrarre talenti dal mondo esterno e di competere a livello internazionale, oltre a portare risposte di salute in aree terapeutiche nuove per noi, come l’epilessia. Sono certo che Giovanni saprà consolidare questi traguardi e contribuire agli obiettivi ambiziosi che abbiamo grazie alla sua ricca esperienza, maturata in settori e geografie diversi. Non vedo l’ora di lavorare con lui”.“Sono molto felice dell’ingresso di Giovanni nel Gruppo. La sua esperienza e le sue competenze verranno certamente valorizzate anche nello sviluppo di progetti più ampi che coinvolgono tutte le società operative”, aggiunge Marco Morbidelli, Chief HR & Organization Officer di Angelini Industries.Laureato all’Università Bocconi con specializzazione in People and Organization Management, Manarini porta in Angelini Pharma diversi anni di esperienza nella gestione delle Risorse Umane di gruppi multinazionali. Ha iniziato la sua carriera nel 2004 presso gli uffici centrali di Indesit Company e in breve tempo ha assunto la responsabilità di HR Project Leader presso la filiale nel Regno Unito. Ha successivamente ricoperto ruoli di crescente responsabilità come HR Manager delle Funzioni Centrali, After Sales, e di impianti produttivi in Italia e Russia. Nel 2014, Manarini è entrato a far parte di Bracco Imaging, azienda italiana tra i leader mondiali della diagnostica per immagini, con il ruolo di Head of HR Global Commercial Operations. Dal 2017 in Franke, ha guidato le Risorse Umane per l’area EMEA, India e Messico. Angelini Pharma augura a Giovanni Manarini ogni successo nel nuovo ruolo.

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Startups Laid Off Nearly 77,000 Employees in 2022

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

A wave of layoffs has swept across the globe as companies struggle with slower business growth and rising labor costs. Thousands of companies have been forced to reduce costs and cut down their staff; startups are no exception.According to data presented by TradingPlatforms.com, startups laid off nearly 77,000 employees in the nine months of the year. Food and Transportation Industries the Worst Hit; Most Layoffs in May, June, and July. The mass job cuts in 2022 came after startups were still recovering from the Covid-19 hit, which brought the first huge wave of layoffs.As our charts based on data from Layoffs.fyi shows, between January and April, startups reported nearly 13,900 job cuts. However, the number of layoffs exploded in May, the worst month to date, with another 17,000 people losing their jobs. A massive wave of layoffs continued in the next two months.Statistics show startups let go around 16,660 members of their staff in June and another 16,200 in July, or over 40% of the total job cuts to date. In August, the number of layoffs slightly dropped but still hit 12,800.With nearly 11,000 job losses in this period, the startups in the food industry have taken the hardest hit. The transportation sector ranked second, with almost 8,700 job cuts. The retail, healthcare, and finance industries follow with 7,800, 7,200, and 7,000 layoffs, respectively.The Layofs.fyi data showed US companies had a huge role in the latest wave of layoffs. In fact, more than half of all reported job cuts in 2022 came from the United States. In the nine months of the year, US startups laid off 42,700 employees. The layoff figures for the last three years are much worse. Statistics show that startups in the United States have made over 103,000 job cuts since 2020.India ranked as the second country on this list, with a total of 25,300 layoffs in this period. In comparison, Chinese startups reported 4,400 layoffs between January 2020 and September 2022. UK companies let go over 3,700 employees in this period, almost 1,400 more than German startups.The Layoff Tracked data also revealed that Getir made the biggest layoff this year. The Turkish delivery startup made 4,480 job cuts, or 14% of its total workforce. The US online mortgage provider, Better.com ranked second with 3,000 reported layoffs in 2022. Two other US companies, Peloton and Groupon, follow, with 2,800 job cuts each

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Scuola e digitalizzazione: la parola ai ragazzi e alle ragazze dei licei italiani

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

Milano. Il 27 settembre, nell’ambito della Privacy Week milanese, si terrà il primo Privacy Debate Championship presso l’American School of Milan (Via Karl Marx, 14), in cui gli studenti di 5 scuole superiori si confronteranno su comportamenti, diritti, rischi e vantaggi dell’era digitale Mostrare immagini molto personali o intime di sé è un diritto che va regolamentato e protetto? Non pagare un servizio online ma cedere i propri dati è uno scambio accettabile? Un’AI può essere meglio di una persona nel governo di un Paese? Fare scuola nel Metaverso potrebbe essere divertente e stimolante? Domande a cui cercheranno di rispondere i ragazzi di cinque scuole superiori italiane durante il primo Privacy Debate Championship che si terrà il 27 settembre presso l’auditorium dell’American School di Milano. Il Debate è parte del programma della Privacy Week, una manifestazione ideata da Privacy Network, organizzazione non-profit italiana che affronta le sfide dell’innovazione tecnologica per garantire il rispetto della privacy e dei diritti umani, insieme ad /‘Aut/, studio creativo di produzione. Patrocinata dal Garante per la protezione dei dati personali e da AssoSoftware, la Privacy Week è stata organizzata per informare le persone sul grande cambiamento che sono chiamate ad affrontare nell’era del digitale e per aiutarle a comprendere l’impatto che questa avrà sulla quotidianità e sulla privacy di tutti. Come spiega Andrea Baldrati, avvocato, co-fondatore e presidente dell’Associazione Privacy Network: “una società tecnologica e libera si regge sulla responsabilità di tutti, legislatori, aziende e singoli utenti. Tematiche come cybersecurity e privacy devono essere capite e presidiate in tutti i contesti: al lavoro, in famiglia, ma soprattutto a scuola. Non si possono negare le infinite possibilità che offrono gli strumenti tecnologici e l’importanza che ricopriranno queste innovazioni nella vita dei giovani del futuro, ma è importante capirne l’impatto. Con questo dibattito vogliamo invogliare i ragazzi a informarsi e a riflettere sui comportamenti, i diritti, i rischi e vantaggi della digitalizzazione. Abbiamo deciso di farlo non con una lezione frontale bensì con una sfida che faccia sentire i ragazzi protagonisti di questo dibattito.” Cinque le squadre formate da studenti dell’American School di Milano, del Liceo Classico e Linguistico Muratori San Carlo di Modena, del Liceo Statale Regina Margherita di Torino, del Liceo Classico Statale Cesare Beccaria di Milano, del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Erba che si sfideranno e dibatteranno su tematiche legate ai comportamenti, diritti, rischi e vantaggi della digitalizzazione di fronte ad un pubblico di specialisti e cittadini. Ad individuare la squadra che meglio ha sostenuto e dibattuto la sua tesi una giuria di esperti composta da Cristina Pozzi, Co-founder e CEO di Treccani Futura, il nuovo centro edtech italiano per l’educazione formale e non formale; Beatrice Cristalli, Coordinatrice didattica di Formazione su Misura (Mondadori Education e Rizzoli Education), consulente in editoria scolastica e formatrice; Angelo Leone, Amministratore Delegato di EUservice e Lisa Gregis, EMEA Talent Partner e Program Senior Analyst di Salesforce.Dopo il dibattito ci sarà la possibilità di partecipare ad un momento di scambio con Luca Borsa, game designer, esperto di gamification, che spiegherà come la didattica e la scuola possono avvalersi delle tecniche del gioco per diventare più efficaci e coinvolgenti.

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Tumori del sangue nei bambini

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

Tempi di degenza ridotti e migliore qualità di vita. Sono gli obiettivi raggiunti grazie all’Associazione Bambino Emopatico (ABE), che dal 2012 ha attivato un servizio di assistenza domiciliare integrata rivolto ai bambini onco-ematologici in cura agli Spedali Civili di Brescia.Il progetto Assistenza domiciliare: continuità delle cure per i bambini del reparto di onco-ematologia pediatrica, in parte finanziato grazie al Bando di Gilead Sciences Community Award Program, giunto quest’anno alla sua undicesima edizione, è un esempio virtuoso di collaborazione fra terzo settore e sistema sanitario nazionale.ABE può contare su 11 case, abitazioni protette dove i bambini con malattie onco-ematologiche che afferiscono al reparto di oncoematologia dell’Azienda ASST Spedali Civili di Brescia da tutta Italia e le loro famiglie trovano assistenza dal punto di vista sanitario, psicologico, economico-assistenziale. L’Associazione fornisce infatti a titolo gratuito tutti gli alloggi e l’assistenza di un’equipe multidisciplinare composta da un medico, un infermiere e uno psicologo, sostenendo inoltre le spese delle utenze e fornendo il materiale sanitario necessario (mascherine, siringhe ecc.), i pacchi alimentari per le famiglie in difficoltà, i trasporti da e per l’ospedale.“Ogni anno – spiega Fulvio Porta Direttore del Reparto di Oncoematologia Pediatrica e Trapianto di Midollo Osseo dell’Ospedale dei Bambini di Brescia, arrivano nel nostro Reparto circa 40 nuovi casi di leucemia e tumori; 30 sono i nuovi casi di immunodeficienza, in arrivo per la maggior parte da diverse parti d’Italia e dall’estero. Ogni anno a Brescia più di 30 bambini effettuano il trapianto di midollo osseo”.Le malattie oncologiche hanno un importante impatto sulla quotidianità e sulla qualità di vita dell’intero nucleo familiare poiché richiedono un importante sforzo di adattamento sia da parte dei piccoli pazienti che da parte dei genitori e dei fratelli sani. Rappresentano un evento altamente drammatico, una condizione traumatica più o meno prolungata e intensa in rapporto alla gravità della malattia, alle risorse individuali e alle possibilità di ricevere aiuto.

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Ricomincia la scuola. Poveri tutti, quasi

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

Scuola dell’obbligo, c’è chi – campagna elettorale complice – vorrebbe portarla a 18 anni. Idea nobile che è avanzata nel tempo da quando l’obbligo si fermava alla 5a elementare. Che, innegabilmente, ha dato i suoi risultati. Sussiste, però, una continua e fastidiosa disorganizzazione che all’inizio di ogni anno si manifesta… come se già non si sapesse prima. Sulla carta superati i problemi covid degli ultimi anni, come un’ascia sul collo quelli energetici, lo Stato e il relativo ministero continuano a prodigarsi per assenza e mancanza di soluzioni per problemi che sono eterni come il continuo dissesto degli edifici che accolgono gli studenti: 150-200mila supplenti già in preventivo e l’assenza di 40mila tecnici-amministrativi.“Ordinaria amministrazione” quella dei disagi per mancanza di insegnanti, coi loro stipendi vergognosamente bassi. Fatto “nuovo”, la carenza del personale tecnico-amministrativo, più in evidenza del solito perché, oltre a gestione ordinaria (sorveglianza, polizia, etc), quest’anno si aggiunge la gestione dei fondi Pnrr, dieci miliardi (finora) per digitale ed edilizia.In campagna elettorale qualcuno ne parla, ma sono promesse elettorali che, anche se dovessero concretizzarsi, occorre attendere ottobre (presumibilmente) per il nuovo governo, e i tempi dello stesso per decidere e disporre…. la scuola, però, sta cominciando in questi giorni.Perché non sono poveri coloro che, nel governo ancora in carica, non hanno fatto il dovuto per non arrivare a questa situazione e questo non viene fatto pesare sul loro curriculum. E continueranno a non essere poveri i prossimi governanti che – volere e potere – potrebbero quantomeno “mettere una pezza” a questo disastro…. Ma a cui nessuno farà pagare, per esempio, cose come l’acquisto dei banchi con le rotelle. Riflessione finale. Gli utenti di questo servizio sono gli studenti che – obbligo vigente e mancanza di voce in capitolo – è bene chiamare sudditi. Gli studenti sono nostri figli e – a parte le (discutibili) iniziative di alcuni genitori che si lamentano per la mancanza di valorizzazione dei propri pargoli – sono le vittime principali. Certo… i prossimi adulti che oggi sono sudditi e vittime…. Non è un buon inizio per diventare adulti. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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Giustizia: Perseguitati e persecutori

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

La giustizia in Italia ha toccato il fondo. I suoi limiti sono sotto gli occhi di tutti. È una giustizia che può essere imbrigliata come si vuole se si hanno gli ingredienti giusti e si adottano i suoi difetti per giustificare i propri. La mancanza è dei processi lunghi. L’anomalia è nei suoi tre gradi di giudizio. Il difetto sta nel legislatore che può cambiare a comando le leggi mentre si celebrano i processi depenalizzando il falso in bilancio, riducendo la prescrizione trasformando il legittimo impedimento in una farsa. Così questa giustizia ante litteram trasforma l’imputato in inquisitore e gli consente di prendersi beffa delle istituzioni trasformando le aule dei tribunali in tribune elettorali e per fare in modo che si proclami vittima e perseguitato. Ora che i processi “rischiano” di arrivare al loro naturale epilogo si trovano mille stratagemmi per umiliare non solo i giudici e i pubblici ministeri ma il sistema nel suo complesso. E questa farsa è destinata perpetuarsi perché la vittima-imputato ha da guadagnarci in termini elettorali riscuotendo negli ingenui elettori simpatie e complicità. Siamo noi come cittadini di questo paese che si chiama Italia a doverci vergognare che questa melina continui a rubare le prime pagine della carta stampata e dei media, più in generale, invece di parlare dei problemi reali del paese tra disoccupazione e miseria, ricchezza e povertà. Smettiamola una volta per sempre, diventiamo adulti. (Riccardo Alfonso)

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GAM: Investimenti sostenibili, tre tendenze importanti

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

A cura di Stephanie Maier, Global Head of Sustainable and Impact Investment di GAM Investments. La rivoluzione della sostenibilità è iniziata. Il ritmo e la portata degli interventi normativi sull’informativa societaria, sul reindirizzamento dei flussi di capitale, sulla finanza sostenibile più in generale e ora, sempre più spesso, sui prodotti di investimento sostenibili continueranno a caratterizzare lo scenario in cui operiamo.Nel 2021 soltanto ci sono stati oltre 200 interventi su scala globale, tra nuove norme e revisioni. Tra questi, per esempio, la Direttiva UE relativa alla comunicazione societaria sulla sostenibilità (CSRD) e il Regolamento europeo sull’informativa sulla sostenibilità nei servizi finanziari (SFDR) che hanno introdotto nuovi requisiti di rendicontazione relativamente ai fattori ESG, rispettivamente per le imprese e per gli investitori. Non dimentichiamoci poi della formazione nel Regno Unito della Task force sull’informativa finanziaria relativa al clima (TCFD) per le grandi aziende e delle proposte per l’informativa sul clima avanzate negli Stati Uniti dalla Commissione della Borsa valori (SEC) con l’obiettivo di intervenire più proattivamente in tale ambito.L’introduzione di tali norme, a nostro parere, è stata favorita dal riconoscimento che la finanza privata ha un ruolo decisivo nella gestione e nella soluzione delle principali problematiche correlate alla sostenibilità. Se vogliamo costruire un’economia sostenibile net zero, gli organismi che parteciperanno a tale processo dovranno avere a disposizione abbondanti capitali. Nel breve termine ci aspettiamo norme più rigorose sui dati ESG e sui fornitori di rating, e continueranno anche i tentativi di armonizzazione e ottimizzazione dell’informativa aziendale. Per poter centrare gli obiettivi sul clima, secondo l’IEA, gli investimenti nell’energia pulita dovranno triplicare fino a circa 4 mila miliardi di dollari entro il 2030. Le iniziative come la Glasgow Financial Alliance for Net Zero (GFANZ), una coalizione di istituti finanziari con un patrimonio che vale 130 mila miliardi di dollari, stanno già contribuendo alla transizione verso net zero. Sarà comunque necessaria maggiore collaborazione tra gli investitori per mobilitare ingenti finanziamenti, e gli investitori dovranno assumersi la responsabilità del conseguimento degli obiettivi concordati. Alle aziende viene chiesto sempre più spesso di presentare piani di transizione climatica validi per un futuro low carbon. Finora, durante la stagione delle assemblee generali, sono state votate oltre 30 proposte sul clima presentate dal management, più dello scorso anno. Gli investitori, come noi, hanno il dovere di esaminare in dettaglio le proposte e intervenire alle assemblee degli azionisti se reputano che non siano sufficienti. Nel Regno Unito, a seguito di un annuncio fatto durante la COP26, il Tesoro ha lanciato la Task force per il piano di transizione sul clima nell’intento di delineare uno standard per i piani di transizione climatica. Si cercherà, in particolare nei prossimi due anni, di concordare le caratteristiche ottimali di un piano di transizione. La terza tendenza che, secondo noi, caratterizzerà lo scenario degli investimenti sostenibili nel lungo periodo è il passaggio dalla trasparenza alla dimostrazione di responsabilità. Ciò vale sia per il settore finanziario che per le imprese poiché le parti interessate, ovvero consumatori, dipendenti, autorità di vigilanza e la società civile in genere, si aspettano che le aziende affrontino le loro responsabilità ambientali e sociali in modo specifico. Indubbiamente la rivoluzione sostenibile è iniziata ma, come evidenzia ciascuna di queste tendenze, la transizione verso un mondo più sostenibile sarà tutt’altro che semplice. È necessario che collaboriamo e partecipiamo collettivamente alla fase di trasformazione, dobbiamo però essere anche ben consapevoli delle sfide che ci attendono. (abstract by http://www.verinieassociati.com)

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Mercato del lavoro Usa: è davvero lo scenario ideale?

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

I dati di agosto sul mercato del lavoro dipingono un quadro “idilliaco” dell’economia statunitense: la crescita dei posti di lavoro rallenta ma resta positiva e ci sono segnali di attenuazione della carenza di manodopera.Per i responsabili politici, uno scenario ideale: i lavoratori rientrano nella forza-lavoro, attenuando i timori sulla carenza di manodopera e, allo stesso tempo, contenendo le pressioni sulla crescita salariale. Il tasso di disoccupazione aumenta così dai minimi di ciclo, ma non di molto, evitando una recessione, con conseguente attenuazione dell’inflazione.Anche se si basa su un solo mese di dati, il rapporto sull’occupazione di agosto lascia intravvedere questo “best-case scenario”: il tasso di disoccupazione statunitense è salito di 0,2 punti percentuali – attestandosi al 3,7% – trainato da un aumento di 786.000 unità della partecipazione alla forza-lavoro, salita ai massimi di ciclo al 62,4%. Pur essendo ancora al di sotto dei livelli di partecipazione pre-Covid, è un deciso passo verso la direzione giusta. Anche l’occupazione domestica, che era stata debole negli ultimi mesi, è aumentata di 442.000 unità in agosto. La crescita dei salari, misurata in base alla retribuzione oraria media, è rallentata a 0,3% su base mensile, da 0,5% del mese di luglio (anche se con un tasso di variazione del 5,2% su base annua, ancora superiore alla crescita della produttività). Il rapporto occupazione/popolazione in età lavorativa è balzato all’80,3% in agosto, avvicinandosi al pieno recupero del massimo pre-Covid dell’80,5%. Nel frattempo, la crescita dei posti di lavoro, che è rallentata dal ritmo torrido di +526.000 di luglio a +315.000 in agosto, rimane robusta e diffusa in tutti i settori. La media mobile a tre mesi della crescita dei posti di lavoro è di +378.000, che, sebbene sia più lenta della media a 12 mesi (+487.000), riflette ancora una crescita stellare dei posti di lavoro.In conclusione, il rapporto sui posti di lavoro di agosto rappresenta lo scenario ideale per i politici statunitensi. Non c’è un evidente bisogno che la Fed si muova per salvare un’economia in sofferenza, né si manifesteranno preoccupazioni di “surriscaldamento” qualora la tendenza alla ripresa della forza lavoro persistesse fino all’autunno. Prevediamo ancora che la Fed spingerà il tasso overnight al 4% entro la fine dell’anno, con un aumento di 75 punti base a settembre. La previsione a breve della Fed di Cleveland sull’inflazione core di agosto mostra che è probabile un aumento dello 0,5% mese su mese, portando la lettura su base annua al 6,2% (dati che verranno pubblicati il 13 settembre). Inoltre, non è ancora chiaro se una crescita della retribuzione oraria media superiore al 5% sia compatibile con un’inflazione del 2%: una preoccupazione fondamentale per i banchieri centrali. Detto questo, un mercato del lavoro solido – ma non surriscaldato – riduce la probabilità di una svolta della Fed verso un taglio dei tassi nei prossimi 12 mesi. Anche se un rapporto non delinea un trend, riteniamo che il rapporto sui posti di lavoro di agosto rappresenti un’ottima notizia per un possibile “atterraggio morbido”.

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Scuola: Docenti Infanzia, Primaria e Sostegno esclusi senza motivo dal concorso Straordinario bis

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

Il sindacato Anief incassa un nuovo successo al Tar Lazio nella difesa dei precari esclusi dalla partecipazione al concorso Straordinario bis: i giudici amministrativi, come l’organizzazione sindacale che ha patrocinato il ricorso, non comprendono perché a fronte di un numero altissimo di posti vacanti nella scuola dell’Infanzia, Primaria e per il Sostegno agli alunni disabili (anche nella scuola secondaria), il ministero dell’Istruzione non abbia attivato il corrispondente concorso Straordinario bis, con prova unica orale. L’ordine nei confronti del Dicastero dell’Istruzione è giunto del collegio della terza sezione bis del Tribunale regionale laziale, su ricorso presentato dall’avvocato Donatella Longo che opera per Anief. “Il Tar – spiega Marcello Pacifico, presidente Anief – ha dato al ministero dell’Istruzione un mese di tempo per spiegare perché in violazione di legge ha escluso dal concorso Straordinario bis i posti vacanti di primaria infanzia e sostegno previsti dalla norma, come denunciato fin dalla pubblicazione del bando dalla nostra organizzazione, benché vi fossero decine e decine di migliaia di posti liberi. È chiaro che se il ministero, come crediamo, non fornirà una spiegazione plausibile, presto dovrà essere organizzato il concorso riservato anche a questi docenti oggi esclusi senza motivazione valida”.

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Scuola: Negli ultimi 15 anni persi 800mila alunni

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

Le anticipazioni del ministero dell’Istruzione sui “principali dati della scuola sull’avvio dell’anno scolastico 2022/2023” contengono un dato importante: rispetto a 15 anni fa è vero che abbiamo perso 800mila alunni e che addirittura stanno diminuendo quelli alloglotti, che oggi rappresentano più del 10% della popolazione studentesca, ma nello stesso periodo sono aumentate in modo esponenziale le iscrizioni di alunni con disabilità, passando dal 2% al 4%. In Sardegna, Lombardia, Liguria, Umbria, Abruzzo, Lazio, e Sicilia la percentuale è addirittura superiore. Anche nell’ultimissimo periodo il dato è confermato: se nell’ultimo biennio gli iscritti complessivi a scuola sono calati di circa 220mila unità, con la cancellazione di circa 3mila classi, il numero degli alunni disabili è cresciuto di oltre 21mila. In tutto, sono oltre 290mila ormai gli alunni con disabilità: considerando che abbiamo in Italia 366mila classi, peraltro in continua discesa per via della denatalità e del troppo alto numero di iscritti per aula, ci ritroviamo di fatto con un alunno disabile in media per classe. Ma agli alunni con sostegno bisogna aggiungere almeno 400mila studenti con necessità formative particolari: considerando infatti anche gli allievi con Dsa, con disturbi specifici di apprendimento, e Bes, con bisogni educativi speciali, complessivamente oggi gli alunni che necessitano di percorso personalizzati costituiscono più del 10% della popolazione studentesca, andando a determinare per gli insegnanti un altissimo carico di bisogni formativi da realizzare ad hoc.Con l’avvio del nuovo anno scolastico, attraverso l’iniziativa “Sostegno, non un’ora di meno!” il sindacato Anief rinnova l’appello alle famiglie a ricorrere e chiede al corpo docente, ATA e dirigente delle scuole di segnalare i posti in deroga non attivati o quelli richiesti nel PEI e i posti di assistente all’autonomia e alla comunicazione ma negati dall’amministrazione. I ricorsi al Tar e al Giudice Ordinario, vinti in questi anni, hanno permesso entro pochi mesi dalla notifica l’assegnazione di tutte le ore e garantito il diritto all’istruzione di studenti con handicap grave e certificato riconoscendo, in alcuni casi, anche il diritto al risarcimento del danno in favore della famiglia dell’alunno con disabilità il cui diritto all’istruzione e all’integrazione era stato così palesemente violato dall’Amministrazione.

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Covid-19, dopo l’infezione quanto persistono gli anticorpi nei bambini?

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

Da uno studio di coorte svolto su bambini e adulti italiani con infezione da COVID-19, prima autrice Costanza Di Chiara della Divisione di malattie infettive pediatriche presso il Dipartimento per la salute della donna e del bambino all’Università di Padova, emerge che le IgG anti-dominio di legame del recettore spike (S-RBD) SARS-CoV-2 persistono fino a 12 mesi dopo l’infezione in tutte le fasce di età, con picchi anticorpali più elevati nei più giovani. «La vaccinazione contro il virus SARS-CoV-2 è uno degli strumenti più efficaci per ottenere l’immunità di gregge nel breve periodo» scrivono gli autori su JAMA Network Open. Di conseguenza, una comprensione più profonda dei meccanismi relativi alla cinetica a lungo termine e alla durata della risposta immunitaria antivirale è fondamentale per ottimizzare le strategie vaccinali. A questo proposito, gli anticorpi IgG anti-SARS-CoV-2 S-RBD con la loro forte correlazione positiva con gli anticorpi neutralizzanti (NAbs), rappresentano uno strumento riproducibile, conveniente e preciso per definire la qualità della risposta immunitaria dell’ospite contro il COVID-19. Da qui lo studio di coorte, cui hanno preso parte 252 cluster familiari COVID-19 sottoposti a follow-up sierologico fino a 10 mesi dopo l’infezione con quantificazione delle IgG anti-S-RBD mediante chemiluminescenza. «Dei 902 partecipanti, 697 avevano un’infezione da SARS-CoV-2 confermata, inclusi 351 bambini o fratelli maggiori (età media 8,6 anni) e 346 genitori (età media 42,5 anni). «Di questi, il 96,7% erano casi asintomatici o lievi, e i bambini avevano livelli di IgG S-RBD significativamente più alti rispetto ai più anziani, con un titolo nei pazienti sotto i 3 anni che risultava 5 volte più elevato di quello degli adulti. Inoltre, l’analisi longitudinale di 56 partecipanti allo studio campionati almeno due volte durante il follow-up ha dimostrato la persistenza degli anticorpi fino a 10 mesi dall’infezione in tutte le classi di età, nonostante un progressivo declino nel tempo.«Questo studio può fornire una base per definire sia il programma di vaccinazione COVID-19 nei bambini non precedentemente infetti sia l’immunizzazione di richiamo nei pazienti in età pediatrica che hanno già sperimentato l’infezione da SARS-COV-2» concludono gli autori. (Fonte Doctor33)

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Tumore della prostata metastatico

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

In sei anni (2015-2021), in Italia, la mortalità per tumore della prostata è diminuita del 14,6%. Un risultato importante, ottenuto grazie alla prevenzione e ai progressi della ricerca nella neoplasia più frequente negli uomini (circa 36mila nuove diagnosi stimate nel 2020 nel nostro Paese). Nella malattia metastatica l’obiettivo della terapia deve essere non solo garantire un miglioramento della sopravvivenza ma anche una buona qualità di vita. Un risultato che può essere raggiunto grazie alla combinazione di darolutamide, un potente inibitore del recettore degli androgeni, con la terapia di deprivazione androgenica (ADT) e la chemioterapia con docetaxel. È quanto emerge dai nuovi risultati dello studio di Fase III ARASENS per la valutazione della qualità di vita e di alcuni endpoint rilevanti nei pazienti con tumore della prostata ormonosensibile metastatico (mHSPC). Oltre a prolungare la sopravvivenza globale, darolutamide ha un favorevole profilo di tollerabilità e la capacità di mantenere la qualità di vita dei pazienti, con il controllo dei sintomi fisici e del dolore legati alla malattia. I risultati completi sono stati presentati al Congresso della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO), in corso a Parigi. Il trattamento con darolutamide più ADT e docetaxel ha mostrato una tendenza a ritardare il tempo di peggioramento dei sintomi fisici e del dolore correlati alla malattia nei pazienti con dolore moderato o grave al basale e un miglioramento degli endpoint rilevanti per i pazienti, rispetto a ADT più docetaxel, a sostegno dell’incremento del trattamento precoce con l’aggiunta di darolutamide. I risultati dello studio di Fase III ARASENS hanno dimostrato una riduzione del 32,5% del rischio di morte e il miglioramento di tutti gli endpoint secondari particolarmente rilevanti per i pazienti, con l’intensificazione del trattamento precoce rispetto a ADT più docetaxel. L’obiettivo raggiunto, della migliore preservazione della qualità della vita, è di particolare importanza in una malattia come la neoplasia prostatica, per la quale si deve prevedere una prognosi ed una durata dei trattamenti anche di molti anni. Numerosi pazienti nello studio di fase III ARASENS presentavano punteggi elevati di QoL al basale, senza dolore o con dolore lieve (81%). I dati dello studio mostrano che darolutamide in combinazione con ADT e docetaxel ha mantenuto la qualità di vita (QoL) con i tempi al peggioramento (TTW) dei sintomi fisici correlati alla terapia e al dolore simili a ADT e docetaxel. Il trattamento con darolutamide in combinazione con ADT e docetaxel ha inoltre portato a un minor numero di decessi per ogni causa (35,1% versus 46,8%) e decessi per tumore della prostata (26,1% versus 36,0%) rispetto a ADT e docetaxel. Il carcinoma prostatico è il secondo tumore più diagnosticato nella popolazione maschile in tutto il mondo. Si stima che, nel 2020, a livello mondiale, 1,4 milioni di uomini abbiano ricevuto una diagnosi di tumore della prostata e circa 375.000 uomini siano deceduti a causa di questa patologia. Al momento della diagnosi la maggior parte degli uomini presenta un tumore localizzato, il che significa che la neoplasia è limitata alla ghiandola prostatica e può essere trattata con la chirurgia curativa o la radioterapia. In caso di recidiva, quando la malattia si diffonde o diventa metastatica, il tumore è sensibile agli ormoni e la terapia di deprivazione androgenica (ADT) è il cardine del trattamento. Le attuali opzioni di trattamento per gli uomini con tumore della prostata ormonosensibile metastatico (mHSPC) prevedono terapia ormonale, come l’ADT, inibitori del recettore degli androgeni più ADT o una combinazione di chemioterapia con docetaxel e ADT. Nonostante questi trattamenti, la maggior parte dei pazienti con tumore della prostata ormonosensibile metastatico progredisce sviluppando un tumore resistente alla castrazione (mCRPC), una condizione di malattia caratterizzata da elevata morbilità e sopravvivenza limitata.

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