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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Nubifragio nelle Marche

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

Paola Pino D’Astore (Consigliere Nazionale della Società Italiana Geologia Ambientale) avverte: “Questi fenomeni sono un assaggio del futuro che potrebbe arrivare”. “Il nubifragio – infatti, che si è abbattuto sulle Marche ieri è stato rilevante: le precipitazioni misurate alla stazione di Cantiano (strumento della Regione Marche) riferiscono di valori pari a 101,4mm in 1 ora, 256,6mm in 3 ore, 384mm in 6 ore, 419mm in 12 ore (ma concentrate in 8). I 384mm in 6 ore sembrano tanti, ma si collocano “solo” al sedicesimo posto nella classifica italiana di sempre. Ritengo tuttavia che i valori dell’evento di ieri vadano letti in termini più relativi alla zona colpita. Il fatto che nell’entroterra marchigiano in solo otto ore siano cadute 419 mm di pioggia è qualcosa di veramente anomalo”. E Fabio Luino, geologo, Coordinatore dell’Area Tematica “Dissesto Idrogeologico” della Società Italiana di Geologia Ambientale e ricercatore del CNR. aggiunge: “Io attirerei però l’attenzione sull’aspetto peggiorativo dell’interferenza con “le nefandezze urbanistiche” che emergono sempre il giorno dopo. Anche in questo caso una semplice analisi con street view dell’abitato di Cantiano ci mostra il corso d’acqua principale parzialmente “tombato” (cioè coperto) – ha continuato Luino – ed anche un ponte a luce decisamente insufficiente a monte del quale (pochi metri) hanno costruito più recentemente un ponte ancor più basso!! Praticamente uno sbarramento! Una cattiva gestione del territorio purtroppo viene sempre esaltata dall’episodio parossistico. Dispiace che ne paghino le conseguenze persone che non hanno alcuna responsabilità”.In Italia dopo l’evento del 1966 si prese seriamente in considerazione del problema del dissesto geo-idrologico: la commissione De Marchi, dopo 4 anni di studi, diede delle precise linee guida che il Governo (qualunque esso fosse) avrebbe dovuto percorrere. Ma purtroppo poco o nulla venne fatto: nessun Governo ha mai preso seriamente in considerazione il problema del dissesto geo-idrologico, così come il ruolo del geologo, spesso considerato solamente una cassandra”.“Quanto è accaduto nelle Marche è la manifestazione di un crescente trend di fenomeni atmosferici collegati ai cambiamenti climatici a cui purtroppo facciamo fatica ad adattarci. Questi fenomeni sono un assaggio del futuro che potrebbe arrivare. Possiamo sicuramente rafforzare i modelli di previsione e monitoraggio di questi fenomeni – ha affermato la marchigiana, Paola Pino D’Astore, Consigliere Nazionale della Società Italiana Ambientale – nonché migliorare la pianificazione, utilizzo e gestione intelligente del territorio Bisogna avere il coraggio di immaginare un futuro che preveda uno sviluppo sostenibile che permetta all’ uomo di coesistere pacificamente con la natura”. Lo ha affermato la marchigiana, Paola Pino D’Astore, Consigliere Nazionale della Società Italiana Ambientale”.

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