Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

“PIMCO: l’inflazione elevata di agosto potrebbe spostare più in alto la traiettoria dei tassi di interesse della Fed”

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 settembre 2022

A cura di Tiffany Wilding e Allison Boxer, Economist di PIMCO. Gli Stati Uniti hanno registrato un altro rovente rapporto sull’indice dei prezzi al consumo. Un’inflazione più viscosa e più ampia nel mese di agosto suggerisce che la Federal Reserve ha ancora del lavoro da fare per contenere l’aumento dei prezzi e le probabilità di un hard landing per l’economia statunitense continuano ad aumentare. La Federal Reserve potrebbe essere spinta a puntare su un tasso dei Fed Funds terminale più alto nel tentativo di domare le aspettative di inflazione degli Stati Uniti dopo il forte aumento dei prezzi di agosto. L’inasprimento delle condizioni finanziarie statunitensi e l’innalzamento del tasso sui Fed Funds fanno pensare inoltre che il percorso verso un atterraggio morbido continui a restringersi e che una recessione statunitense potrebbe essere più probabile che non nei prossimi 12 mesi. Il rapporto CPI di agosto suggerisce che l’inflazione statunitense impiegherà più tempo a diminuire. I funzionari della Fed sono già nel periodo di “blackout” in vista della riunione del 20-21 settembre e noi (e i mercati) riteniamo ancora probabile un rialzo di 75 punti base. A nostro avviso, piuttosto che sollecitare una mossa più drastica alla prossima riunione (come un rialzo più consistente), gli ultimi dati sul CPI depongono invece fortemente a favore di uno spostamento verso l’alto dei “dot”, ossia le previsioni a breve e lungo termine dei funzionari della Fed sul tasso sui Fed Funds. Le nuove proiezioni saranno rese note in occasione della riunione di settembre e ci aspettiamo di vedere un tasso terminale medio più alto, pari al 4,5%, il che suggerisce che la Fed avrebbe ancora della strada da fare nel processo di rialzo dei tassi prima di passare al mantenimento del tasso sui Fed Funds, poiché il ritmo più graduale della disinflazione richiede una politica più aggressiva nel tentativo di evitare un ulteriore aumento delle aspettative di inflazione. (abstract by http://www.verinieassociati.com/)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: