Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 21 settembre 2022

Giornata Internazionale della Pace

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

E’ stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1981. La Comunità di Sant’Egidio si unisce all’appello lanciato dal Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres, e alle sue parole allarmate di fronte allo scenario internazionale e al grido dei popoli che soffrono per i tanti conflitti in corso. Un “compito immenso” è infatti posto davanti ai capi di Stato riuniti per l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di fronte al rischio – purtroppo meno remoto rispetto al passato recente – di una catastrofe nucleare, all’aggravarsi della guerra in Ucraina, parte di quella “terza guerra mondiale a pezzi”, di cui papa Francesco denuncia da tempo le tragiche conseguenze sulla vita di milioni di persone. Ma anche di fronte al cambiamento climatico, una vera e propria guerra dell’uomo contro la Terra, è fondamentale dare nuovo slancio al dialogo multilaterale e alla collaborazione tra i popoli, mettendo da parte gli interessi particolari di gruppi o nazioni. Come ha detto recentemente Papa Francesco, “solo il dialogo è la via necessaria e senza ritorno”. La Comunità di Sant’Egidio, impegnata da anni in processi di mediazione e riconciliazione, ribadisce il proprio impegno a fianco delle vittime dei conflitti, lavorando per l’accoglienza a profughi e migranti, e nel favorire il dialogo tra le nazioni e le religioni, come avverrà dal 23 al 25 ottobre a Roma nell’incontro internazionale di Preghiera per la Pace delle religioni mondiali, che avrà come titolo “Il Grido della Pace”.

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BlueBay – Elezioni italiane: avanti tutta, ma con cautela

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

A cura di Neil Mehta, Portfolio Manager, BlueBay Asset Management. Un centro-sinistra frammentato si tradurrà probabilmente in una vittoria per i partiti di centro-destra nelle prossime elezioni in Italia, con Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia come nuovo Primo Ministro. Riteniamo che nel breve termine i mercati non avranno una reazione forte, ma daranno alla nuova coalizione la possibilità di dimostrare la propria competenza. È improbabile che Meloni si ponga in modo conflittuale fin dall’inizio, riteniamo invece plausibile che voglia evitare rischi inutili con istituzioni come la Commissione UE e la NATO. Fratelli d’Italia vuole presentarsi come un partito credibile e capace di governare, come già fanno altri partiti tradizionali di centro-destra in Europa. È quasi certo che la coalizione nominerà un Ministro delle Finanze favorevole al mercato, che aggiungerà ulteriore fiducia agli investitori e che darà un nuovo incentivo alla prudenza fiscale. Nel medio termine, però, i rischi potrebbero accumularsi sotto la superficie. Nell’ultimo anno Matteo Salvini della Lega è crollato nei sondaggi e, se dovesse sopravvivere alle elezioni e alle conseguenze, potrebbe causare problemi all’interno della coalizione nel tentativo di riconquistare voti. Questo potrebbe portare a lotte intestine nella coalizione e, con poco o nessun tempo per mettere insieme e approvare un bilancio entro la fine dell’anno, gli investitori potrebbero rapidamente rivoltarsi contro la coalizione. C’è poi la riforma dei fondi del Next Generation EU e l’interazione con l’UE, che vuole che l’Italia faccia un ulteriore giro di vite sull’evasione fiscale e riformi le leggi sulla giustizia. Lo scenario più roseo sarebbe se Meloni, con il suo programma di destra, riuscisse a spingersi più al centro e a realizzare una buona politica economica con riforme strutturali e meno espansiva dal punto di vista fiscale, come promesso, il che potrebbe essere positivo per il Paese, per i mercati, per la sua immagine e per quella del suo partito. Se riuscisse a realizzare i suoi obiettivi, potrebbe facilmente allargare la sua base, emarginando in particolare Salvini e Berlusconi, il che soddisferebbe le sue ambizioni personali. Ma con molte sfide da affrontare, sul fronte dell’energia, dell’aumento dei tassi d’interesse e della riforma fiscale, se dovesse presentarsi un’altra crisi, non escluderemmo un altro governo di unità nazionale. Gli investitori dovrebbero, quindi, continuare a muoversi con cautela.

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Agostino Spataro: Un caro saluto a Virginio Rognoni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

Un caro saluto all’on. Virginio Rognoni più volte presidente della nostra Associazione nazionale di amicizia italo – araba, organismo influente e unitario (DC, PCI, PSI) che, anche in collaborazione con il ministero per gli Affari esteri, diede un grande contributo per la soluzione del conflitto arabo-israeliano, per il pieno riconoscimento dei diritti nazionali del popolo palestinese, per lo sviluppo della cooperazione pacifica e reciprocamente vantaggiosa fra l’Italia e i 22 Paesi della Lega degli Stati arabi. Virginio Rognoni (Gingio per gli amici) fu amico dei tempi difficili durante i quali fu messa a dura prova la tenuta democratica del Paese e leale servitore dello Stato. Un saluto anche da parte di Pio. Sincere condoglianze alla famiglia. Agostino Spataro, già deputato Pci e membro della presidenza dell’Associazione di amicizia italo araba. (n.r. La Fidest si associa)

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Le elezioni politiche portano tradizionalmente una crescente incertezza sui mercati: come affrontare la volatilità?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

A cura di Gimme5, soluzione digitale che permette di accantonare piccole somme attraverso smartphone e investirle in fondi comuni. Le elezioni politiche italiane sono al centro del dibattito pubblico da mesi: domenica 25 settembre i cittadini saranno chiamati ad eleggere chi dovrà condurre l’Italia attraverso un periodo storico particolarmente complesso, proseguendo il lavoro dell’uscente governo Draghi. I mercati si domandano quale forza politica andrà al governo, quali saranno le azioni che intraprenderanno i nuovi ministri e come questi affronteranno concretamente le difficili scelte economiche. Le elezioni politiche portano tradizionalmente una crescente incertezza sui mercati, come dimostra lo studio “Stock Market Volatility And Presidential Election Uncertainty: Evidence From Political Futures Markets” di David R. Bowes, della Southeastern Louisiana University, USA. La ricerca illustra come, in corrispondenza di ogni elezione presidenziale Usa tra il 1992 e il 2012, la volatilità sui mercati finanziari abbia subito una brusca accelerata (guardando la performance dell’indice S&P500). Questo perché, se i candidati hanno posizioni contrastanti per quanto riguarda la fiscalità, le azioni mirate alla creazione di posti di lavoro, gli stipendi e le riforme chiave, gli operatori finanziari si trovano di fronte a ipotetici scenari divergenti, quindi l’incertezza sul futuro economico rende più difficile adattare i prezzi di Borsa alle previsioni. Maggiore è l’incertezza sul possibile governo vincente, maggiore sarà la volatilità determinata dalle elezioni. Quando si assiste a una caduta dei mercati, è fondamentale rimanere fedeli al proprio obiettivo di investimento, senza farsi prendere dal panico e tenendo presente il fatto che uscire dal mercato in un momento di ribasso rappresenta un modo sicuro per congelare la perdita e perdere la maggior parte dei possibili guadagni. Investire con costanza ogni mese è una tecnica che presenta numerosi vantaggi, soprattutto nelle fasi di discesa del mercato: nessuno può prevedere con certezza quale sarà il movimento dei mercati nel breve periodo, pertanto frazionare l’investimento consente di limitare il rischio di investire troppo quando i prezzi possono ancora scendere. Ad esempio, gli investitori che avevano un piano di accumulo attivo alla vigilia dello scoppio della pandemia, hanno continuato ad acquistare anche in un momento in cui l’emotività glielo avrebbe impedito, aumentando le prospettive di guadagno quando i prezzi sono tornati a salire. quando i mercati scendono i titoli diventano più economici e, acquistandoli in questo momento, si ottiene un potenziale di risalita maggiore. Il rischio può essere ripagato dalla successiva ripresa di valore degli indici, basti pensare che l’S&P 500, ha perso in media il 14,2% almeno una volta l’anno tra il 1980 e il 2015, ma, nonostante ciò, ha chiuso in positivo 27 anni su 36 (il 75% delle volte). La diversificazione è una regola fondamentale, sempre valida: per non investire tutto il capitale in un singolo strumento finanziario, una soluzione semplice è rappresentata dai fondi comuni, che contengono centinaia di titoli, tra azioni e obbligazioni e consentono un’utile ripartizione del rischio. (abstract)

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Palermo: Tre serate di musica a Villa Lampedusa Lighea

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

Palermo via dei Quartieri 104 da giovedì a sabato (22-24 settembre 2022) Le serate inizieranno alle 20. Alle 21,40 l’ingresso è con consumazione obbligatoria. Giovedì 22 settembre tributo Zucchero con i Dune Mosse, band che farà rivivere tutte le canzoni del grande Zucchero. La scaletta percorrerà l’intera storia dell’artista, da “Pippo” a “Partigiano reggiano”. Venerdì 23 settembre tocca al tributo Ligabue dei Radio Raptus, che porteranno il pubblico dentro il mondo del cantante di Correggio, snocciolando vent’anni di successi a tutto rock: “Certe notti”, “Piccola stella senza cielo”. “Tra palco e realtà”, “Questa è la mia vita”, “Balliamo sul mondo” e tante altre. Sabato 24 settembre salirà sul palco Massimiliano Arizzi che, accompagnato dalla sua band, porterà un repertorio di brani di Mina, Patty Pravo, Alex Britti, Mario Venuti, ma anche le ultime hit internazionali. Per prenotare un tavolo andare sul link http://www.facebook.com/dorianart.it

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Palermo: Il mondo imprenditoriale inaugura Travelexpo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022


Palermo venerdì 23 settembre ore 1030 si inaugura la XXIV edizione di Travelexpo Borsa Globale dei Turismi CDSHotels Terrasini Città del mare. Il documento verrà commentato e sarà il punto di partenza del dibattito successivo a cui parteciperanno i numeri uno delle maggiori confederazioni imprenditoriali che negli ultimi anni, quelli della pandemia, hanno lottato per far ottenere al settore un posto al sole. Alla cerimonia, dopo i saluti del Sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci e dell’Assessora al Turismo del Comune di Palermo, Sabrina Figuccia, presenzieranno il presidente di Unioncamere Sicilia, Pino Pace; il presidente di Confindustria Sicilia, Alessandro Albanese; il presidente di Confcommercio Sicilia, Giancarlo Manenti; e il presidente di Confesercenti Sicilia, Vittorio Messina. Presente anche Giorgio Palmucci, ex presidente Enit e attuale consigliere del ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, di cui porterà i saluti. L’apertura degli stand sancirà il via agli incontri B2B tra le agenzie di viaggio siciliane che avranno l’opportunità di incontrare diversi operatori turistici con una presenza consistente di ben sette Enti del turismo esteri; cinque catene alberghiere; otto tour operator; vettori marittimi ed aerei ed alcuni fornitori di servizi. Infine, anche quest’anno sono presenti lo stand dell’assessorato Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana e del Turismo Azzurro con il Dipartimento regionale della Pesca Mediterranea. Inoltre, quest’anno, Travelexpo ospita circa 30 buyer internazionali tra cui russi e ucraini, e 20 giornalisti a cui verrà presentato il progetto “Special Guest”. L’idea progettuale, già condivisa dall’Assessorato regionale al Turismo, e dagli abituali partner di Travelexpo, ovvero le organizzazioni regionali di Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, CNA oltre che da Unioncamere Sicilia ed alcuni tour operator siciliani, punta alla formulazione di alcuni pacchetti turistici che, rispetto alle normali condizioni di vendita, riserveranno benefit dedicati a quei turisti e/o viaggiatori che sceglieranno la Sicilia come destinazione da novembre 2022 ad aprile 2023. Contestualmente, nel pomeriggio di venerdì sono previsti due focus differenti su trasporto aereo e crociere mentre il sabato mattina ampio spazio al Turismo Azzurro con il seminario sull’incontro tra le Strade del Tonno Rosso e le Strade del Vino e la proclamazione di città del turismo azzurro per uno dei borghi marinari siciliani.

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Ungheria. Shaurli a Fedriga: non a caso si dice “democratura”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

“Non è un caso se i regimi come quello di Orban sono definiti ‘democrature’, dove le elezioni sono formalmente libere ma pesantemente condizionate dalla mancanza di vera libertà di stampa, da una giustizia eterodiretta, dall’invadenza capillare del governo e del partito nella società e nell’economia. Per non dire dei diritti negati alle minoranze e dell’influenza di Paesi ostili all’Europa come la Russia e la Cina. Se questa è l’idea che Fedriga ha della democrazia, siamo su due sponde opposte”. Lo afferma il segretario regionale Pd Fvg e candidato alla Camera Cristiano Shaurli, replicando al presidente Massimiliano Fedriga, il quale ha detto che l’Ungheria “è Paese che svolge elezioni democratiche”.

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Il piano psichico di Sandro Battisti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

Il funzionario primario Cocles e il catapano Paleglo, esponenti dell’Impero Connettivo, sono chiamati a rapporto dal prefetto Valenxiano, amministratore della colonia nettuniana sigillata ai venefici eventi atmosferici sotto una cupola geodetica, per prevenire una non meglio precisata cospirazione: i tempi gloriosi dell’impero sono lontani e l’imperatore Totka_VIII si trova a fronteggiare una decadenza disperata, che agli osservatori esterni appare irrimediabile. In un ambiente ostile di gelo e ammoniaca il flusso di un mondo alieno intrecciato agli aumenti mentali della colonia postumana sembra sbocciare in strani avvenimenti psichici, in cui la flessuosa amante del prefetto pare avere un qualche ruolo: ma quale? Chi sarà il dominus dello scacchiere nettuniano e chi, nell’ambito del dominio dell’Impero Connettivo, otterrà il precario dominio politico? RACCONTO LUNGO | PAGG. 51 fantascienza.

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L’Italia dal 2008 al 2010 di Silvano Zanetti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

Le elezioni del 2008 furono vinte ancora una volta dal centrodestra e si ebbe il IV governo Berlusconi che poteva poggiare su una solida maggioranza. Sfortunatamente in quell’anno scoppiò una crisi finanziaria in tutto l’Occidente determinata da un eccesso di “denaro facile” nel settore immobiliare e di speculazioni in borsa. La tempesta perfetta avvenne quando a questa crisi economica mondiale, sottovalutata dl Governo, si aggiunse un incremento del deficit pubblico dal 104% al 120% in presenza di una economia stagnante. Per di più in una delle tante inchieste giudiziarie, con l’”affaire Ruby” venne alla luce a vita lussuriosa del premier. Il finale era scritto: l’Europa e l’Italia reclamavano ed ottennero le dimissioni di Silvio Berlusconi nel 2001. La vittoria del candidato delle sinistre, Giuliano Pisapia, alle comunali di Milano era stato un avvertimento per Berlusconi che il vento stava cambiando. Nel VI e VII capitolo si descrive il cambiamento avvento in Europa dal 1945 (l’età dell’oro) al 2.000 ( l’età della stagnazione, dovuta anche all’eccessivo peso dello stato sociale. EBOOK € 4,99)

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Videomapping in Piazza San Pietro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

Roma presso la Sala Stampa della Santa Sede si terrà la conferenza stampa di presentazione della prima tappa degli itinerari di “Arte e Fede” delle attività pastorali della Basilica di San Pietro: l’evento Seguimi. La vita di Pietro. Il videomapping, che racconta la vita di San Pietro, avrà luogo per la prima volta sulla facciata della Basilica di San Pietro il 2 ottobre prossimo alle ore 21:00. Attraverso una sequenza di immagini, tratte dai più importanti repertori iconografici della Basilica e dei Musei Vaticani, saranno narrate le vicende della vita di San Pietro utilizzando una commistione di nuove tecnologie e iconografia sacra.Interverranno alla conferenza stampa: – S.E. Cardinale Mauro Gambetti, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano. – Padre Francesco Occhetta S.I., Segretario Generale della Fondazione Fratelli tutti. – Frà Agnello Stoia, Parroco della Parrocchia di San Pietro. – Mons. Calogero La Piana, Vicario del Capitolo di San Pietro in Vaticano. Le proiezioni avranno luogo ogni giorno da domenica 2 ottobre a domenica 16 ottobre inclusa.Il racconto del videomapping avrà una durata di circa 8 minuti e la proiezione si ripeterà nei seguenti orari: 21:00 – 21:15 – 21:30 – 21:45 – 22:00 – 22:15 – 22:30 – 22:45 – 23:00.

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Adozione dei veicoli elettrici e l’impatto sulle politiche ambientali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

A cura di Cindy Paladines, Senior Vice President ESG, Nicholas Britz, Assistant Vice President ESG e Weicheng Wang, ESG Research & Engagement Intern di TCW. L’adozione dei veicoli elettrici (EV) ha recentemente raggiunto una tappa fondamentale negli Stati Uniti, con il superamento del 5% delle vendite di auto nuove. Gli analisti di Bloomberg prevedono che un quarto delle vendite di auto nuove potrebbe essere elettrico entro la fine del 2025.Gli analisti valutano l’impatto ambientale di un veicolo esaminando le emissioni di carbonio associate alla produzione e all’utilizzo del veicolo stesso. Prendiamo ad esempio il processo di produzione dei veicoli elettrici. Si potrebbe sostenere che la produzione di veicoli elettrici sia più dispendiosa dal punto di vista energetico rispetto alla produzione di veicoli convenzionali a gas, data l’intensità di materiali ed energia della produzione di batterie.La Cina è il leader mondiale nella produzione di batterie per veicoli elettrici, con quasi l’80% della capacità produttiva globale di batterie agli ioni di litio; gli Stati Uniti sono ancora lontani, con il 6%, anche se il governo e il settore privato stanno stanziando notevoli risorse per cambiare questa situazione. Le celle prodotte in Cina generano 105-115 KG di emissioni equivalenti di CO2 per kWh, mentre quelle prodotte negli Stati Uniti emettono il 22-24% in meno di CO2 grazie a una produzione di elettricità più pulita. Tuttavia, poiché la Cina sta cercando di decarbonizzare la propria rete elettrica, le future emissioni delle batterie e della fase di produzione dei veicoli elettrici prodotti in Cina potrebbero diminuire in modo significativo. Secondo il Consiglio cinese per l’elettricità, entro il 2060 quasi il 60% dell’elettricità cinese sarà prodotta da fonti rinnovabili, rispetto al 10,5% circa del 2020.Una volta prodotto un EV, l’analisi delle emissioni del ciclo di vita dipenderà anche dal luogo in cui viene guidato. Anche in questo caso, la relativa “sporcizia” dell’elettricità prodotta in ciascuna giurisdizione pesa molto nel calcolo. Se un EV viene ricaricato in Polonia, con una delle reti elettriche a più alta intensità di emissioni in Europa, sarà comunque più pulito del 26% rispetto a un’auto diesel. Nei Paesi Bassi, in Germania e in Italia, l’impronta di carbonio di un veicolo elettrico è due volte inferiore a quella di un’auto a combustione interna, mentre in Francia e in Svezia l’impatto è da quattro a cinque volte inferiore.Indipendentemente dal modello di auto, si stima che i veicoli elettrici (EV) producano in media il 63% di emissioni in meno nel corso del loro ciclo di vita rispetto ai veicoli ICE.Nonostante questi diversi metodi per stimare le emissioni del ciclo di vita, l’analisi delle emissioni dei veicoli elettrici rimane impegnativa. Regolamenti completi e standard di divulgazione coerenti, simili a quelli utilizzati per i veicoli elettrici, sono fondamentali per combattere le incertezze tecniche, le variazioni geografiche e l’opacità dei processi.Anche l’estrazione delle materie prime e la complessità dello smaltimento delle batterie continuano a destare preoccupazione. L’estrazione del litio richiede ingenti risorse idriche per pompare le salamoie, mentre l’estrazione del cobalto produce scarti inquinanti: quando le batterie EV più grandi finiscono in discarica, possono rilasciare tossine e metalli pesanti. Tuttavia, l’industria sta progredendo verso un futuro più green, adottando standard di approvvigionamento e riciclaggio più severi. I produttori di apparecchiature originali (OEM) e di batterie si sono concentrati sulla riduzione o addirittura sull’eliminazione del cobalto dalle loro catene di fornitura, mentre case automobilistiche come Nissan e BMW hanno iniziato a sperimentare programmi di riciclaggio delle batterie per riutilizzarle per l’immagazzinamento in rete. Infine, come per le emissioni dei veicoli elettrici, l’esatto costo ambientale dell’approvvigionamento e dello smaltimento dei materiali delle batterie è difficile da definire, poiché varia notevolmente in base alla configurazione della catena di fornitura e alla scelta del processo.Nonostante queste potenziali sfide, i veicoli elettrici sono una tecnologia in via di sviluppo con prospettive promettenti di miglioramento dell’efficienza. Sebbene la mancanza di trasparenza nell’approvvigionamento delle materie prime e nello smaltimento a fine vita rimanga una sfida fondamentale, le emissioni dei veicoli elettrici nel peggiore dei casi rimangono alla pari con quelle del migliore ICE della categoria, mostrando anche un vantaggio significativamente maggiore nelle regioni con una produzione di energia più pulita. Inoltre, con la decarbonizzazione della rete elettrica a livello globale e l’introduzione di miglioramenti dell’efficienza da parte dell’industria, le emissioni dei veicoli elettrici continueranno a superare quelle dei veicoli elettrici. Di conseguenza, il settore dei veicoli elettrici dovrebbe essere una valida opzione di investimento per qualsiasi portafoglio attento all’ambiente.

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USA: una strana recessione?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

A cura di Richard Flax, Chief Investment Officer Moneyfarm.A partire da quest’estate, una delle questioni che ha più appassionato investitori, addetti ai lavori e politici è stata stabilire se l’economia americana sia effettivamente entrata in recessione. La questione è della massima importanza se si considera che l’America è il primo mercato nel quale si concentrano gli investimenti italiani.In base alla regola secondo cui si entra in recessione dopo “due trimestri consecutivi nei quali l’economia fa segnare livelli di crescita negativi”, gli Stati Uniti sarebbero entrati in recessione all’inizio dell’estate 2022. Tuttavia, secondo molti economisti, un approccio meramente basato sul dato di crescita del Pil non sarebbe appropriato, mentre una recessione scatterebbe nel caso di un peggioramento significativo, duraturo e diffuso dell’economia e, in questo caso, difficilmente si potrebbe argomentare che l’economia americana sia entrata in una fase di contrazione.Ci sono, per esempio, segnali estremamente positivi che vengono dal mercato del lavoro, che continua a registrare piena occupazione e crescita nominale dei salari. Il Pil nominale è in crescita, anche se risulta leggermente in calo se si considera l’effetto dell’inflazione. Nell’ultimo trimestre le aziende quotate hanno continuato a registrare utili in crescita (anche se in rallentamento) e il commercio mondiale cresce. Addirittura in Europa, nonostante la crisi energetica, i mercati continuano ad aspettarsi utili in rialzo, i consumi delle famiglie reggono e anche alcuni indicatori di sentiment come l’ISM manufacturing indicator fanno registrare dati tutto sommato positivi. Tuttavia, osservando i dati a maggiore frequenza, si trovano anche degli indicatori che evidenziano come gli Stati Uniti possano ancora evitare una recessione. Un ruolo fondamentale, probabilmente cruciale, lo avrà la capacità delle banche centrali di contrastare l’inflazione in modo non traumatico (cd “atterraggio leggero”). I tassi di interesse hanno iniziato a salire (e dovrebbero aumentare ulteriormente), ed è ragionevole sostenere che l’economia non ne abbia ancora risentito a pieno. In primo luogo, come abbiamo spiegato, i dati macro dagli Stati Uniti non sono ancora allarmanti, come emerge dal grafico seguente, che mostra le indagini ISM per il settore manifatturiero e dei servizi. È anche ragionevole sostenere che l’economia stia iniziando a reagire a una politica monetaria più restrittiva. Di solito sono necessari diversi trimestri prima che l’impatto dei tassi più alti si faccia strada nell’economia reale. Ma stiamo iniziando già ad apprezzare tutto sommato l’impatto sulle aspettative di inflazione, con il dato di agosto che non ha invertito il trend al ribasso delle aspettative di inflazione a un anno. (abstract)

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Da Pictet: Portafogli d’investimento ancora in balia delle banche centrali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

A cura di Andrea Delitala e Marco Piersimoni – Pictet Asset Management. Summary In primavera, Powell parlava ancora di “soft landing”, ovvero di una politica monetaria più restrittiva ma che non intaccasse la crescita; nell’agosto 2022, invece, la priorità è diventata contrastare il rialzo dei prezzi a ogni costo, senza illudersi che l’iter restrittivo possa essere alleggerito o interrotto anzitempo. Negli Stati Uniti, i Future sui Fed Funds si sono aggiustati alla comunicazione della Fed, prezzando un punto di arrivo sui tassi americani a ridosso del 4%. In Europa, i mercati monetari e le parti a breve delle curve obbligazionarie si sono adeguate rapidamente alle dichiarazioni della presidente Christine Lagarde. Il mercato prezza ulteriori rialzi da qui a fine anno nell’ordine di 125pb. Stando ai dati correnti, le stime di crescita da qui a fine anno rimangono comunque incerte: al momento, ci troviamo di fronte a una stima 2022 dell’1,7% negli Stati Uniti e del 2,8% in Eurozona, con prospettive più contenute dell’1,2 e dello 0,8% rispettivamente nel 2023. L’inflazione headline americana, ad agosto all’8,3%, è vista al 7,3% entro la fine di quest’anno, per poi ricominciare a calare nel corso del 2023 fino a un livello prossimo al 3,4%. Una notizia poco confortante arriva dalla scomposizione dell’inflazione core, il rialzo dei prezzi delle componenti più radicate viaggia attorno al 3,3% (oltre la metà del livello attuale complessivo del 5,9%). Su tale dato grava la risalita violenta dei prezzi dei servizi, cresciuti anno su anno del 5,6%. Ad agosto, l’Europa ha registrato un livello di inflazione superiore a quella americana (9,1%), dove il 65% dei fattori che compongono l’inflazione core sono legati a dati temporanei. Complessivamente, gli scenari più estremi del perpetuarsi di una inflazione aggressiva stanno però venendo meno. Molti indicatori sulle condizioni delle catene di approvvigionamento (tempi di consegna secondo l’indice ISM, indicatore della Fed e indici del costo medio del trasporto marittimo) si confermano in attenuazione negli ultimi mesi. Nel settore energetico, sebbene a livello di stoccaggio l’Europa risulti al momento in anticipo agli obiettivi prefissati (80% entro Novembre) o ai livelli degli anni precedenti nello stesso periodo, qualora l’import russo di gas restasse a zero, importanti problemi di approvvigionamento potrebbero presentarsi a partire dall’inverno 2023.Giovanni Prati BC Communication

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Il Messico dovrebbe impegnarsi per rendere il proprio prato “più verde”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

A cura di Polina Kurdyavko, Head of Emerging Markets, Senior Portfolio Manager, BlueBay Asset Management. La mia recente visita a Città del Messico ha rafforzato l’idea che, dal punto di vista degli investimenti, molte stelle sembrino allinearsi per il Paese. Tra queste, la riduzione del deficit delle partite correnti grazie all’aumento dei prezzi delle materie prime, la politica monetaria ortodossa e il miglioramento dei bilanci aziendali, favorito dal sostegno dei prezzi delle materie prime e dall’attenzione alla riduzione della leva finanziaria. Eppure, se si guarda alle obbligazioni di Pemex, il più grande credito quasi sovrano messicano nel settore del petrolio e del gas, i suoi rendimenti si avvicinano a livelli a due cifre – il rendimento assoluto e lo spread relativo più alti rispetto al debito sovrano dal 2002. Si tratta solo di volatilità del mercato e di un’errata valutazione del rischio da parte degli investitori o ci sono altri fattori che contribuiscono a una delle più grandi dislocazioni dei rendimenti degli ultimi 20 anni? La risposta sta in tre lettere che sono in cima all’agenda degli investitori: ESG. La mancanza di disclosure e di conformità ad alcuni principi ESG di base ha portato molti investitori a gettare la spugna sulla più grande società quasi sovrana del Paese. Avendo analizzato questo credito negli ultimi 20 anni, abbiamo ritenuto importante aumentare la nostra attività di engagement in questa fase, incontrando sia l’azienda che i policymaker per capire la disconnessione. Sebbene tutte le aziende debbano affrontare determinate sfide nel contesto del quadro ESG, la nostra osservazione è che nel caso di Pemex l’ostacolo è più legato alla mancanza di disclosure, piuttosto che alla non conformità con alcuni dei principi ESG. Abbiamo trovato incoraggiante la volontà del management di impegnarsi, ma in ultima analisi la prova starà nei risultati.La buona notizia è che, come investitori nell’obbligazionario, non siamo soli. Anche nel settore bancario, i maggiori finanziatori dell’azienda pongono la conformità ai principi ESG come condizione fondamentale per continuare a concedere prestiti. Anche i fondi pensione nazionali sono preoccupati per la mancanza di trasparenza e stanno votando di conseguenza, incoraggiando l’azienda a impegnarsi. Per una volta, gli interessi di tutti i creditori sono allineati. Tempi disperati richiedono misure disperate. Nel caso di Pemex, questo è il suo momento ESG. Spesso le sfide che dobbiamo affrontare non sono facilmente risolvibili ma, in questo caso, riteniamo che ci siano molti elementi che l’azienda potrebbe affrontare con relativa facilità per riconquistare la fiducia e il sostegno degli investitori. Ciò include misure di base come la sottoscrizione dell’adesione ai principi del Global Compact delle Nazioni Unite e la pubblicazione del rapporto annuale di sostenibilità in inglese e in tempi più brevi. A nostro avviso, il Messico ha il potenziale per offrire interessanti opportunità di rendimento sia per gli investitori che per gli investimenti diretti esteri, ma questi ultimi, per impegnarsi ulteriormente, chiederanno prima di tutto risultati su temi altrettanto importanti come la corporate governance, la trasparenza e i rischi ambientali. Sebbene questo Paese abbia un posto speciale nel mio cuore, il Messico dovrebbe lavorare per rendere “il proprio prato più verde” per guadagnarsi lo status di destinazione di investimento. Poiché molti dei punti d’azione sono relativamente facili da realizzare, speriamo che sia i policymaker sia i dirigenti prendano in considerazione i nostri consigli e inizino a condividere le prove del loro impegno sul fronte ESG. (abstract)

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Bankitalia: debito pubblico, nuovo record

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

Il debito pubblico dell’Italia raggiunge a luglio un nuovo record toccando i 2.770,463 miliardi di euro.”Un bel guaio! Con i tassi di interesse dei titoli di Stato che si sono già rialzati e la Bce che non solo non ci acquista più i titoli come prima ma che sta rialzando i tassi di riferimento, l’onere sul debito pubblico sta diventando un problema sempre più grande e non consentirà al prossimo Governo di poter intervenire con stanziamenti massicci e sufficienti per risolvere il problema del caro bollette e dell’inflazione alle stelle, ma solo di tamponare l’emorragia che sta dissanguando famiglie e imprese” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Se fosse un debito a famiglia, si tratterebbe di un indebitamento da infarto, pari a 105 mila e 773 euro. Ad italiano sarebbe pari a 46 mila e 970 euro” conclude Dona.

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Welcome back my friends to the show that never ends

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

E’ un leggendario album dal vivo di Emerson Lake and Palmer, tratto da un verso del loro brano Karn Evil, e ci suonava bene come titolo per questa newsletter del “ritorno” dopo le vacanze. Non parleremo di musica questa volta, anche se in questi giorni è uscito un nuovo volume della nostra collana dedicata a racconti ispirati da canzoni celebri (è il turno di Back to Black di Amy Winehouse/Simonetta Olivo). Lo “show that never ends”, lo spettacolo che non finisce mai, è anche quello della campagna elettorale, che in Italia è quasi ininterrotta visto che qualche elezione in vista c’è sempre, ma ovviamente particolarmente “calda” questo mese. Lo show, ammettiamolo, non è dei migliori. Eppure la politica sarebbe un argomento così affascinante se affrontato nel modo giusto. Noi per esempio stiamo pubblicando questa serie di ebook (i primi due sono già usciti anche in stampa) sulla storia recentissima di Italia; questa settimana è uscito il quinto volume che racconta la Repubblica dal 2008 al 2010, le vicende giudiziarie di Berlusconi, la grande crisi del 2008, il ritorno della sinistra a Milano con Pisapia. Sono cose che magari abbiamo vissuto ma che forse non conosciamo nel dettaglio con cui ce le racconta l’autore Silvano Zanetti. E vale la pena forse ripassare, per darci una prospettiva anche in vista di quella X che ci si aspetta da noi tra poco più di una settimana.

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Under pressure: Economic and investment update

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

Our new CIO Insights: Under pressure presents our current economic forecasts for 2022 and 2023, along with asset class updates and forecasts to September 2023.With European energy dependency, possible future inflation paths, the success of Chinese economic reopening and likely U.S. consumer behaviour among the issues taxing policymakers, the global economy and markets remain under pressure.Economic uncertainties will keep markets volatile in the short term and we think that both the U.S. and Europe face a period of economic contraction. But we believe that these recessions are likely to be mild and well behind us by mid-2023. As usual, markets are likely to anticipate economic reality, so we see some limited upside for equity markets over the next 12 months. Monetary policy (in both the U.S. and the Eurozone) is set to remain restrictive for some time, with implications for bond yields.Market narratives may take time to stabilise and, as we traverse a complex and continuously evolving investment landscape, we reiterate the importance of active management and thematic investment.The report also includes short updates on our key investment themes, centred around technology, demographics and sustainability. We also include summary tables of our economic and market forecasts

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Amazing Tamadoge Beats Ethereum to As it Speeds Past $16 Million in Presale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

London, England Tamadoge, the Play-to-Earn games platform, has raised $16 million as it speeds towards selling out ahead of schedule. The fundraise of more than $16 million beats the initial coin offering of Ethereum which ended in August 2014. Ethereum is the number two digital currency by market capitalisation.Tamadoge’s presale has also comfortably beaten the $9.2 million that move-to-earn crypto STEPN was able to raise.This latest milestone achievement is all the more remarkable given the current crypto winter in which the valuations of many digital assets have fallen considerably.Tamadoge strengthens that view, showing continuing strong demand from investors for quality projects able to demonstrate business models with the potential to breakthrough as mass consumer products, not just niche crypto projects.Tamadoge is building a play-to-earn gaming platform that centres on the Tamadoge Pet, which is reared from birth (minting) to adulthood, with players competing to climb the leaderboard by being the best parent or winning battles with other pets.Unlike many other Play-to-Earn games’ economics, the TAMA token is deflationary, with a fixed supply and a 5% burning mechanism in place for purchases from the Tamadoge Petstore. The pet store is where players can buy food, clothes and other in-game assets for their pet.Tamadoge is designed from the ground up to be both fun and rewarding. Gameplay will be engaging and players rewarded for their skill, as opposed to just for doing repetitive and laborious tasks.The Tamadoge ecosystem is one of a new breed of meme tokens that provides real utility to their users and that is likely at the root of its appeal to investors.Such is his love for Shiba Inu-branded meme coin crypto projects, it is not beyond the bounds of possibility that Elon Musk might be one of those backers.“They also want to be rewarded for the hours and hours they might spend on their pastime as they nurture their adorable virtual pet. Tamadoge is that game.” (abstract)

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Caros Irmãos e Irmãs em Cristo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

Com profunda gratidão a Deus, ao Papa Francisco, e a inúmeras outras pessoas, temos o prazer de apresentar o Dicastério para o Serviço do Desenvolvimento Humano Integral (DSDHI), que começou a funcionar em 2017 a partir da fusão de quatro Conselhos Pontifícios anteriormente existentes.Após os primeiros cinco anos de experiência, graças a uma avaliação minuciosa, e com a nova Constituição da Cúria Romana Praedicate Evangelium, o DSDHI foi reconfigurado e viu a sua missão renovada, como se pode ver na breve descrição que segue. Exprimimos uma profunda gratidão para com todos aqueles – os nossos antigos Superiores e colaboradores, os nossos Membros e Consultores, os nossos colegas e apoiantes – que acompanharam desde há muito os referidos Conselhos Pontifícios e, desde 2017, o novo Dicastério. Agradecimentos igualmente sinceros são dirigidos às Conferências Episcopais, aos Bispos individuais e aos seus colaboradores e a quantos trabalham connosco no grande ministério da Igreja de promover e servir o desenvolvimento humano integral. Muito obrigado pelas vossas orações e apoio; aguardamos por novas oportunidades de diálogo e novas ocasiões de cooperação; e unidos com grande fé, solidariedade e esperança

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Chers frères et sœurs en Christ

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2022

Profondément reconnaissants à Dieu, au pape François et à tant d’autres, nous sommes heureux de présenter le Dicastère pour le Service du Développement Humain Intégral (DSDHI), qui a commencé ses activités en 2017 suite à la fusion de quatre conseils pontificaux.Après cinq ans d’expérience, grâce à une évaluation approfondie, et à la lumière de la nouvelle Constitution Apostolique Praedicate Evangelium, la DSDHI a été reconfigurée et renouvelée dans sa mission, comme vous pouvez le voir dans la brève description ci-dessous. Une grande gratitude va à tous ceux – les précédents supérieurs et employés, nos membres et consulteurs, nos collègues et soutiens – qui ont accompagné les Conseils Pontificaux et, à partir de 2017, le nouveau Dicastère. De même, nous remercions sincèrement les Conférences épiscopales, les évêques, leurs collaborateurs et tous ceux qui participent au grand service ecclésial de promouvoir et de servir le développement humain intégral. Reconnaissants pour vos prières et votre soutien, nous attendons avec impatience de nouvelles opportunités de dialogue et de nouvelles occasions de coopérer ensemble, unis dans la foi, la solidarité et l’espérance.

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