Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Droghe illegali in campagna elettorale. Giocare sporco con la vita delle persone

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 settembre 2022

A parte alcune liste che sostengono, più o meno in maniera manifesta, la depenalizzazione/legalizzazione della cannabis, si percepisce molto “rumore” da chi vorrebbe inasprire ulteriormente la legislazione vigente. Colpisce il fatto che alcune di queste liste proibizioniste, in materia di giustizia siano garantiste… ma evidentemente ci sarebbe da chiarirsi sul concetto di garantismo in giustizia, e non solo.In campagna elettorale, dicono alcuni “saggi” della giustizia, si fanno anche proposte senza che le stesse abbiano base giuridica per essere poi realizzate, perché ciò che conta è l’effetto estremistico/emotivo più di quello giuridico e politico.Ed è questo lo spirito che sembra aleggiare tra chi vorrebbe mettere in galera (con tanto di chiavi buttate via), o provvedimenti simili, i consumatori di sostanze illegali. Queste liste parlano di droghe (soprattutto cannabis) in modo truce, estremistico, senza ragionarci e, inoltre, ignorando qualità e livello di confronto in materia a livello europeo e mondiale, dove tutti (ma proprio tutti, inclusi i partiti a loro “fratelli”… a parte Putin) procedono verso depenalizzazione/legalizzazione. Il limite tra opportunità e opportunismo è labile.Ci viene in mente l’ex-presidente Usa Donald Trump. In questi giorni in campagna per le elezioni di metà mandato del prossimo novembre, ha deciso di “cambiare idea” proprio sulla questione droghe. Persone che furono da lui – presidente – liberate per reati di droghe, oggi ne chiede l’esecuzione. Trump da una parte, proibizionisti italiani dall’altra, dimentichi del “garantismo” hanno deciso di giocare sporco con la vita delle persone. Far riferimento ai presunti “istinti bassi” degli elettori, anche negando se stessi, costi quel che costi, quel che conta è il risultato. Presumono che l’intelligenza degli elettori sia “passionale” e che la memoria sia corta. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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