Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Inflazione cresce. Cambiare modelli di consumo che non possono più reggere

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 settembre 2022

Istat conferma i dati preliminari sull’inflazione di agosto, +8,4%, con i prodotti energetici che condizionano tutto. Se pensiamo a quanto accade, e considerando gli interventi del governo che stanno decisamente evitando il disastro, i numeri potrebbero essere anche peggiori. Il governo che abbiamo – ancora in carica fin alle prossime elezioni – ha reagito bene, soprattutto per il buon coordinamento con le iniziative e decisioni europee.La preoccupazione che ci sorge è che, proprio come sta accadendo con le promesse politiche della campagna elettorale, è che non si può continuare a basare la governance su una sorta di pozzo senza fondo dell’Erario. Va bene chiedere, e pretendere, ma ci sono limiti. Pur se mai ben chiari visto lo stato disastrato del nostro sistema amministrativo e fiscale (ignoti i limiti di lecito e illecito), ci sono livelli oltre i quali l’aumento del debito pubblico potrebbe toccare un punto di non-ritorno, aprendo la voragine del default.E’ questo che ci porta a pensare che le diverse proteste/richieste sparpagliate (“a pioggia”) di defiscalizzazione, aiuti, incentivi, etc siano solo un modo di chiedere per convincersi e convincere che si sta facendo qualcosa e dare senso alla propria esistenza. Oltre ai partiti in gara, dove certe assurde proposte si mescolano e si inabissano travolte da altrettante assurde proposte su tutto lo scibile umano, ci viene in mente una realtà che fa chiarezza su molte aspettative: l’inconsistenza politica delle associazioni di consumatori, quasi tutte relegate al rango di “urlatrici” o al seguito – altrettanto “urlante” – di questo o quell’altro partito. Queste associazioni possono essere utili in molte circostanze, soprattutto di fronte ad angherie, furbizie, violazioni da parte di fornitori di prodotti e servizi, fino allo Stato e alla sua macchina arrogante, sfaticata, demotivata, distratta, vessatoria, punizionista e disumana… ma queste associazioni mostrano di non essere propositive, per cercare che i consumatori si facciano meno male. Non ultime, in questa ricerca di visibilità, iniziative distraenti e dannose per gli stessi consumatori. A nostro avviso, questo è il periodo in cui denunciare tutti i soprusi (dopo averli individuati e non considerati tali perché non vogliamo disabituarci a razionalizzare i consumi), ma è soprattutto il periodo della solidarietà, della riflessione e dell’avvio di modelli di consumo alternativi a quelli a cui ci siamo abituati. Vincenzo Donvito Maxia : http://www.aduc.it

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