Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Tessera sanitaria senza chip

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2022

By Francesca Giani. Sulla crisi mondiale dei microchip, già da diverso tempo, sono puntati i riflettori, per le ricadute che ha nei diversi ambiti e settori. Tra questi, per quanto riguarda il comparto, un effetto visibile riguarda la Carta nazionale dei servizi (TS-CNS), dove è presente la componente elettronica. A giugno, al riguardo, si è registrato un primo intervento del Mef che, in un decreto, ha stabilito come le tessere sanitarie possano esser stampate e distribuite ai cittadini che necessitano di una nuova, anche senza microchip. In questo caso, la tessera mantiene valenza di Codice Fiscale e di Tessera Europea Assistenza Malattia (Team) ma non le funzionalità della Carta Nazionale dei Servizi (identificazione e autenticazione online e firma elettronica avanzata nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni). L’impatto per gli aspetti strettamente legati alla sanità, come l’accesso alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale, la detrazione delle spese legate ai farmaci o la possibilità di accedere all’assistenza sanitaria europea è “pressoché nullo”. Diversa la situazione per l’utilizzo della tessera come Card Nazionale dei Servizi (TS-CNS), anche se, come sottolineato in un approfondimento del Corriere della sera di ieri, “andando ad analizzare in maniera più approfondita la questione, i disagi concreti per il singolo cittadino sono ridotti. L’accesso ai servizi della Pa, in particolar modo quelli messi a disposizione da Comuni e Regioni oppure quelli di enti come l’Inps e l’Agenzia dell’Entrate, può essere realizzato anche attraverso lo Spid o la Cie. E questo vale anche per la prenotazione di alcune prestazioni sanitarie che in regioni come Lombardia, Emilia Romagna e Lazio può essere realizzata tramite la CNS. I problemi veri, ma per fortuna marginali, possono nascere per quei servizi accessibili esclusivamente attraverso la Carta Nazionale dei Servizi. Tra questi va segnalato il sistema di gestione della raccolta differenziata utilizzato da alcuni Comuni basato sulla CNS, per poter aprire materialmente i cassonetti”. C’è comunque una alternativa: come era stato sottolineato dal Mef, per ridurre i disagi ai cittadini, continuando per esempio a usufruire dei servizi digitali disponibili con l’utilizzo del microchip, “è stata estesa la data di validità fino al 31 dicembre 2023 delle carte TS-CNS con microchip, purché siano state già attivate, cioè si sia in possesso dei codici PIN/PUK”. Questo è previsto nel caso in cui la tessera “TS-CNS non sia ancora scaduta” e per “i cittadini che hanno ricevuto la nuova tessera sanitaria senza microchip. Un punto che è importante sottolineare ai cittadini che chiedano informazioni è che la “possibilità di estendere il certificato di autenticazione della precedente TS-CNS non ancora scaduta” è possibile attraverso una procedura: occorre scaricare un “tool software, per ora disponibile solamente per Windows, avere a disposizione i codici Pin e Puk consegnati al momento dell’attivazione della Tessera e infine un lettore di smart card da collegare al pc”. L’elenco dei I driver da scaricare variano in base al codice della tessera sanitaria, aspetto che rende un po’ più complessa la procedura. L’elenco e la guida sono disponibili al sito https://sistemats1.sanita.finanze.it/portale/elenco-driver-cittadini-modalita-accesso.A ogni modo, ricorda ancora il Dicastero, “la Tessera Sanitaria, come di consueto, continuerà ad essere rilasciata gratuitamente a tutti gli assistiti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in accordo con il Ministero della Salute, con invio automatico, 2 mesi circa prima della scadenza. EÌ utile ricordare, inoltre, che a partire da giugno 2020, in caso di furto, smarrimento e deterioramento della tessera, eÌ possibile ottenere una copia digitale in formato PdF della Tessera, scaricabile online sul sito http://www.sistemats.it nell’attesa della sua spedizione via posta”.(abstract fonte Farmacista33)

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