Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Revisione del sistema di classificazione del personale dell’università

Posted by fidest press agency su domenica, 2 ottobre 2022

L’ANIEF sostiene da sempre l’imprescindibile necessità di riformare il sistema di classificazione del personale che risulta obsoleto non soltanto per una questione di tempo (l’attuale sistema risale a più di 20 anni orsono) ma e soprattutto alla luce dei molteplici interventi normativi che si sono susseguiti nel corso del tempo riformando il sistema università, addirittura introducendo delle nuove figure professionali.L’ANIEF dopo un’attenta ed approfondita analisi della situazione esistente evidenzia nei seguenti profili l’esistenza di sperequazioni e difformità a cui il nuovo sistema deve porre fine: – Il profilo del RAD introdotto dalla riforma Gelmini (L.240) che appartiene alla categoria EP con un grado di autonomia relativo alla soluzione di problemi complessi di carattere organizzativo e di un grado di responsabilità relativo alla qualità ed economicità dei risultati ottenuti, che dipende gerarchicamente dal DG, ha la gestione delle attività amministrative conformemente alle decisioni di spesa assunte, nell’ambito del budget predefinito per la singola struttura dai rispettivi rappresentanti (Presidi di Facoltà e Direttori di Dipartimento). Ogni corso di studio ha un Manager Didattico di riferimento è il punto di riferimento per tutto quello che riguarda l’organizzazione della didattica del tuo corso di studio. – Il profilo dello stabularista. Figura professionale il cui requisito di accesso è il diploma di scuola secondaria di secondo grado che prevede l’inquadramento nella categoria C dell’area tecnico scientifica. – Il profilo del tecnico dello spettacolo; – I profili professionali relativi alla gestione degli orti botanici entrambi presentano problematiche simili agli stabularisti – Il profilo del tecnologo che pur avendo competenze analoghe risultano inquadrati in categorie diverse a seconda delle aree contrattuali cui afferiscono (Università o Ricerca); – Il profilo degli avvocati che in difformità da quanto previsto nelle altre pubbliche amministrazioni vengono inquadrati in categoria EP, D o addirittura in categoria C a secondo delle interpretazioni delle amministrazioni; Occorre quindi garantire una reale classificazione e valorizzazione delle professionalità del personale Universitario integrato nelle AOU, salvaguardandone la possibilità di carriera anche in relazione alle attività di didattica e ricerca svolte anche nel rispetto dei rispettivi Ordini Professionali e relativi Albi.’ necessario pertanto garantire l’implementazione delle risorse finalizzate al sistema di retribuzione fondamentale, accessorio, e di progressione di carriera, come previste dalle norme e dai contratti vigenti. – Garantire inoltre che le Aziende organizzino corsi di formazione ed Aggiornamento aziendali assicurando l’accesso e la partecipazione gratuita di tutte le lavoratrici ed i lavoratori, anche di quelli strutturati/integrati.Allo stesso modo va garantita la possibilità, per il personale T.A. e socio-sanitario, di espletare attività didattica come previsto dall’art 6 della 502/92 per il personale del SSR.

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