Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 4 ottobre 2022

Festa di san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

Assisi. Quest’anno i frati della Basilica hanno preparato la festa di san Francesco in un modo del tutto particolare: alcuni giorni fa, hanno accompagnato sant’Antonio a incontrare San Francesco, proprio come accaduto 800 anni fa. Infatti la reliquia di sant’Antonio, che accompagna i camminatori del progetto Antonio 20-22, è giunta fino alla Tomba di san Francesco, nella sua Basilica in Assisi. Si è voluto ricordare l’incontro tra i due santi del 1221 che cambiò la vita di sant’Antonio. L’augurio dei frati è che la festa di san Francesco sia per tutti noi l’occasione per riscoprire nella nostra vita i suoi valori, i suoi ideali: il primato di Dio, l’amore per i poveri, l’accoglienza dell’altro come fratello, un profondo rispetto per la natura, la generosità e l’umiltà.

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Papa Francesco “protagonista” del documentario innovativo sull’ambiente

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

Roma In occasione della festa di San Francesco, verrà presentata in anteprima mondiale nella Città del Vaticano (Aula Nuova del Sinodo, ore 18.30), “La Lettera”, documentario sul potere dell’umanità di fermare la crisi ecologica.Il film racconta la storia dei viaggi a Roma di diversi leader, impegnati in prima linea nella cura della casa comune, per parlare con Papa Francesco della Lettera Enciclica Laudato si’. Il dialogo esclusivo con il Papa, raccontato nel film, offre approfondimenti sulla storia personale di Papa Francesco e scorci inediti sul suo insediamento.I protagonisti sono un leader indigeno dell’Amazzonia, un rifugiato e studente del Senegal, una giovane attivista indiana e due scienziati statunitensi (marito e moglie), in rappresentanza delle voci spesso inascoltate nella conversazione globale sul nostro pianeta. Questi leader, insieme, attraverso l’incontro con il Papa e tra loro hanno trovato una nuova speranza per la nostra casa comune. Il Cardinale Raniero Cantalamessa O.F.M. Cap., Predicatore della Casa Pontificia dal 1980, appare nel film e offre una prospettiva unica per comprendere le antiche radici francescane del messaggio della Laudato si’.Il film è presentato da YouTube Originals. È la prima volta che un film con un Papa sarà disponibile gratuitamente attraverso un servizio di streaming. La data scelta segna anche l’ingresso ufficiale della Santa Sede nello storico accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Insieme al film, questi sforzi rappresentano l’impegno sempre più ambizioso e attivo dei cattolici sulle questioni ecologiche. Questa azione è in linea con i ripetuti allarmi del principale organismo scientifico mondiale sul clima, il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite, che ha pubblicato il suo ultimo rapporto nel febbraio di quest’anno affermando che “le mezze misure non sono più un’opzione”. Il film è stato prodotto dal team del premio Oscar Off the Fence (My Octopus Teacher) in collaborazione con il Movimento Laudato Si’, il film è stato diretto dal regista vincitore di un Emmy Nicolas Brown.

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Presentazione rapporto immigrazione

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

Roma Venerdì 7 ottobre 2022 alle ore 11.00 in via Aurelia, 796 Caritas Italiana e Fondazione Migrantes presentano la nuova edizione del Rapporto Immigrazione redatto da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. Tema di quest’anno è quello scelto da papa Francesco per la 108esima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si è celebrata lo scorso 25 settembre: “Costruire il futuro con i migranti”. I lavori saranno aperti dal presidente della Caritas Italiana, S.E. Mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, arcivescovo di Gorizia.A presentare i dati due dei curatori del Rapporto Immigrazione, Manuela De Marco di Caritas Italiana che illustrerà i principali dati del Rapporto e Simone M. Varisco della Fondazione Migrantes che fornirà spunti di riflessione su “L’immigrazione fra comunicazione e pastorale”. Seguirà il Ministro Patrizio Bianchi parlerà che si soffermerà su “Orientamenti e prospettive dell’istruzione in tema di immigrazione”. Subito dopo ci sarà l’intervento di S.E. Mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana su “I migranti dentro il cammino sinodale della Chiesa in Italia”. È previsto infine un focus della giornalista e scrittrice italo-siriana Asmae Dachan su “Italiani madrelingua. Il polmone verde della cultura italiana”. Le conclusioni sono affidate a S.E. Mons. Gian Carlo Perego, Presidente della Commissione Cei per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes e arcivescovo di Ferrara-Comacchio. Modererà Oliviero Forti di Caritas Italiana.

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Governo: esigenza di fare velocemente e bene

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia dagli schermi di Sky sui futuri assetti del governo. “C’è comunque una collaborazione istituzionale tra il governo dimissionario e il governo in pectore – ha spiegato – e questa collaborazione durerà finché non avremo un nuovo governo con i pieni poteri costituzionali. Occorre comunque agire con prudenza le cose vanno fatte bene. Giorgia Meloni è consapevole del fatto che occorra nel minor tempo possibile avere un governo operativo perché comunque le scadenze sono tante, alcune di queste sono drammatiche a causa della limitata capacità di resistenza delle famiglie e delle imprese italiane”. “Però le cose vanno fatte come si deve – ha aggiunto – va coniugata la necessità di fare le cose velocemente con altrettanta forse maggiore esigenza di farle bene”. Sul profilo dei futuri ministri suddivisi tra tecnici e politici, Rampelli precisa: “Intanto dei tecnici c’è bisogno sicuramente perché senza una capacità tecnica è difficile attuare programmi e progetti di governo. Il problema è capire se debbano stare in posizione tecnica quindi all’interno della macchina amministrativa oppure se possano stare all’interno del Consiglio dei ministri. Se i tecnici non hanno una visione politica, difficile possano fare i ministri. Se invece questi esperti ce l’hanno possono perfettamente collaborare con un governo capitanato dal leader di un partito e di una coalizione”.

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Capital Group: Investire nell’azionario in un contesto inflazionistico

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

A cura di Christophe Braun, Investment Director di Capital Group. L’inflazione non è necessariamente una cattiva notizia per le valutazioni azionarie. Un po’ di inflazione può rivelarsi vantaggiosa per i risultati aziendali, in quanto consente di aumentare i prezzi e proteggere la redditività, cosa che non hanno potuto fare negli ultimi anni. Inoltre, aiuta le banche e le società legate alle materie prime che hanno faticato in un contesto di bassa inflazione e bassi tassi di interesse. Poiché l’inflazione si è dimostrata più persistente di quanto le banche centrali avessero inizialmente pensato, è probabile che l’aumento dei costi si protrarrà nei prossimi mesi. Le società con margini lordi medi elevati e un basso indebitamento potrebbero essere più adatte a far fronte a questo nuovo contesto. Le aziende che potrebbero avere successo in un simile contesto sono quelle che forniscono servizi essenziali, come i giganti della sanità; aziende con prodotti di qualità; aziende che offrono soluzioni che consentano di ridurre i costi. L’infrastruttura cloud e il software-as-a-service hanno registrato una forte diffusione, in quanto gli effetti di rete e di scala determinano riduzioni strutturali dei costi unitari. E ancora: aziende in settori con dinamiche di domanda e offerta favorevoli. I produttori di semiconduttori e di apparecchiature per chip; le aziende che servono clienti relativamente poco sensibili alle variazioni di prezzo, come le aziende di beni di lusso.Le società i cui ricavi possono “gonfiarsi” a un tasso superiore a quello dei costi sono ben posizionate per ottenere risultati migliori in un contesto di inflazione più elevata. Tali società hanno anche maggiori probabilità di migliorare l’allocazione del capitale, aumentando il rendimento del capitale per gli azionisti e, di conseguenza, migliorando la distribuzione dei dividendi. Nel 2021 i dividendi hanno registrato una forte ripresa globale, più che compensando i tagli effettuati durante la fase più acuta della pandemia nel 2020. A livello mondiale sono stati distribuiti ben 1.900 miliardi di dollari di dividendi nei 12 mesi conclusisi il 31 maggio 2022, con un balzo del 20% rispetto ai 12 mesi precedenti. Nel 2021 sono stati superati i record di crescita dei dividendi in diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, Cina e Svezia, anche se il ritmo di espansione è stato più rapido in quelle parti del mondo che avevano registrato i maggiori cali nel 2020, in particolare Europa, Regno Unito e Australia.In prospettiva, gli investimenti in dividendi potrebbero assumere un ruolo più importante nel rendimento totale di un portafoglio. I titoli che generano dividendi offrono una combinazione di reddito e di potenziale rivalutazione del capitale, soprattutto perché le valutazioni di molte di queste società appaiono ragionevoli dopo un lungo mercato rialzista per i titoli growth. Tuttavia, in un contesto di tassi in crescita, è importante essere cauti nei confronti delle società che presentano un forte indebitamento o un’eccessiva leva finanziaria nei propri bilanci.Negli ultimi anni, i rendimenti relativi dei titoli ad alto rendimento da dividendi hanno mostrato una correlazione positiva con le variazioni dei rendimenti dei Treasury, invertendo una correlazione negativa durata 30 anni. Se questa tendenza dovesse continuare, un aumento dei tassi d’interesse statunitensi potrebbe non frenare le prospettive dei titoli legati ai dividendi come è avvenuto in passato. I settori finanziario, energetico, dei materiali e sanitario rappresentano una fetta consistente dell’universo dei dividendi, dove le banche e le società minerarie, da sole, hanno garantito tre quinti dell’aumento di 212 miliardi di dollari di payout nel 2021. Finanziari. Dopo la Grande Crisi Finanziaria, le banche hanno accumulato capitale in eccesso nei loro bilanci e la maggior parte di esse è ora ben capitalizzata, dopo essere stata sottoposta a una serie di stress test dalle autorità di regolamentazione. Energia e materiali. L’aumento della domanda post-pandemia di vari prodotti e servizi ha portato a un incremento dei prezzi delle materie prime su cui si basano tali prodotti e servizi e a un aumento della domanda di energia necessaria per produrli. Le interruzioni della catena di approvvigionamento hanno ulteriormente aggravato l’aumento dei prezzi delle materie prime. Health care. Le società del settore sanitario potrebbero essere una fonte di crescita degli utili e dei dividendi nell’attuale contesto inflazionistico. Come le società energetiche, anche le principali aziende farmaceutiche riconoscono che una parte consistente della loro proposta di valore per gli investitori è rappresentata dal pagamento dei dividendi. Questo, unito alla pipeline potenzialmente solida dei prossimi anni di diverse grandi aziende farmaceutiche e biotecnologiche in tutte le aree geografiche, ci porta a ritenere che questo sia un altro settore che può rappresentare una fonte ben diversificata di reddito azionario. (abstract by http://www.verinieassociati.com)

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Weekly market outlook

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

A cura di Steven Bell, Chief Economist EMEA di Columbia Threadneedle Investments. I responsabili delle politiche britanniche devono affrontare tre grandi problemi: l’inflazione elevata e gli eccessivi deficit fiscali e della bilancia dei pagamenti. Il tutto in un contesto di debolezza politica. La prima vittima sarà l’investimento pubblico. È più facile cancellare i progetti di costruzione di un nuovo ospedale o di una scuola che tagliare la spesa corrente. E ci sono alcune buone notizie sulle finanze pubbliche. L’occupazione continua a crescere nel Regno Unito e questa è una buona notizia per le entrate fiscali e per il finanziamento dei sussidi di disoccupazione. Certo, il ritmo del miglioramento era rallentato, probabilmente perché le imprese e i consumatori erano spaventati dalla prospettiva di un importante aumento delle bollette energetiche quest’inverno. Il tetto ai prezzi di emergenza ha attenuato questi timori. Il tetto ai prezzi ridurrà anche l’inflazione, il che significa una riduzione dell’aumento della sicurezza sociale e dei pagamenti sui gilt indicizzati. Il rischio di recessione è stato ridotto anche dal massiccio programma di sostegno all’energia annunciato dalla Germania, il nostro principale mercato di esportazione in Europa.Anche il nuovo e coraggioso piano del governo tedesco sarà d’aiuto. Dopo settimane di tentennamenti, credo che sia stato il piano di Liz Truss a spingere la coalizione tedesca ad agire. I dettagli non sono stati finalizzati, ma il costo in percentuale del PIL è almeno pari a quello del Regno Unito e riteniamo che sia stato calcolato per dare alle famiglie tedesche bollette leggermente più basse rispetto alle loro controparti britanniche. C’è una grande differenza: sembra che solo il primo 75% della bolletta, misurato in base al consumo passato, sarà molto economico, mentre il resto avrà un prezzo marginale molto più alto. Questo incentiverà a ridurre i consumi e contribuirà a far scendere i prezzi del gas all’ingrosso per tutti, Regno Unito compreso. Un piano davvero astuto.Prezzi del gas più bassi aiuterebbero anche a risolvere il secondo grande problema del Regno Unito, l’enorme deficit delle partite correnti. C’è stato un deficit per decenni e l’inchiostro rosso ha raggiunto un record nei primi tre mesi di quest’anno. È migliorato un po’ nei tre mesi successivi, ma rimane enorme. Gli interessi sugli interessi stanno crescendo e la situazione è destinata a peggiorare prima di migliorare. Durante l’inverno i britannici pagheranno una bolletta enorme per il gas importato. Il Regno Unito sta anche pagando 2,5 miliardi di sterline ogni tre mesi all’UE come parte dell’accordo di recesso. Il deficit delle partite correnti potrebbe raggiungere un impressionante 10% del PIL durante l’inverno. Questo preoccupa i mercati finanziari e le agenzie di rating.Ogni nuovo Cancelliere deve acquisire credibilità nei confronti dei mercati finanziari. Kwasi Kwarteng ha iniziato piuttosto male in questo senso. La scorsa settimana la Banca d’Inghilterra è dovuta intervenire per fermare il circolo vizioso del debito pubblico a lunga scadenza e ha chiarito che è in arrivo un forte aumento dei tassi di base. Questo ci porta alla prossima problematica per il governo: il calo dei prezzi delle case. (abstract by http://www.bc-communication.it)

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Plastiche in mare e in agricoltura, allarme dal mondo della Ricerca

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

“Ogni settimana mangiamo 5 grammi di plastica, l’equivalente di una carta di credito” Il più allarmante è per il mare Tirreno, sul cui fondo si trova la più alta concentrazione di microplastiche, equivalente a 1,9 milioni di frammenti per metro quadrato. Il mar Mediterraneo è uno dei mari più inquinati al mondo, oramai le microplastiche sono anche nel nostro sangue e nella placenta, il che vuol dire che ogni bambino prima ancora di nascere ha delle microplastiche in corpo”, la denuncia è stata pronunciata, nel corso del Forum Internazionale Polieco sull’Economia dei rifiuti, da Silvestro Greco, vicepresidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn. La dose è stata rincarata da Claudia Campanale, ricercatrice del Cnr Irsa, secondo la quale “La presenza nell’ambiente di microscopiche particelle di plastica, è stata recentemente rilevata in qualsiasi compartimento ambientale”. “Le micro e nanoplastiche inquinanti -ha affermato Campanale- sono presenti in particolare nei suoli destinati all’agricoltura intensiva dove spesso viene utilizzata la pratica della pacciamatura, ossia il posizionamento di teli per aumentare la resa agricola ma la ricerca sulle microplastiche nell’ambiente terrestre è attualmente in una fase ancora embrionale. La maggior parte delle indagini effettuate -ha aggiunto la ricercatrice- ha coinvolto plastiche convenzionali derivanti da combustibili fossili mentre studi sulla presenza di microplastiche “bio-based” nell’ambiente terrestre e dell’assorbimento di sostanze chimiche su microplastiche di origine biologica, sono quasi totalmente assenti”. A tal proposito attraverso un accordo di collaborazione tra il Polieco ed il Cnr Irsa sarà effettuato uno studio degli impatti negativi sull’ambiente, in particolare sul suolo e negli ambienti acquatici di beni in asserita bioplastica ad uso agricolo.

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Verso la nuova Rai della nuova maggioranza

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

Con la nuova maggioranza parlamentare ci sarà anche un nuovo assetto della informazione e intrattenimento di Stato, la Rai. Cambierà presidente e amministratore delegato, ci saranno nuovi direttori di rete e di tg. Qualche assunzione, qualche licenziamento e tutto un assetto che, rappresentando comunque tutto l’arco parlamentare (opposizione inclusa), vedrà al comando esponenti di chi ha vinto le elezioni. Sul tutto vigilerà la Commissione parlamentare Rai, la cui presidenza, in genere, viene affidata ad un esponente della minoranza, ma – è bene ricordarlo – si tratta di una commissione di vigilanza e indirizzo.Le professionalità saranno ovviamente considerate, ma ognuna nell’ambito dell’appartenenza a maggioranza o opposizione. E alla fine, tutti felici e contenti avranno l’informazione di Stato che, probabilmente, è meglio chiamare informazione “da Parlamento”, ché nello Stato, per esempio, ci sono anche quel 40% di elettori che non hanno scelto gli attuali parlamentari. Si dirà: siamo in democrazia e funziona così, chi non decide lascia che siano altri a farlo. Proprio come accade in tutti i Paesi del mondo, inclusi, per esempio, Russia e Cina. Con una differenza, che in molti Paesi a democrazia liberaldemocratica (tipo Usa e Uk), sull’informazione non decidono le maggioranze, ma solo professionalità e mercato.L’Italia, ovviamente, appartiene ad altro filone. Ma quando, per esempio, era stata chiamata ad esprimersi sull’assetto dell’informazione di Stato, con un referendum alla fine del secolo scorso, si era pronunciata contro la spartizione tra i partiti del Parlamento ed aveva chiesto la privatizzazione, sì da troncare l’abuso di posizione dominante che la Rai fa verso tutto il mercato radiotelevisivo e lasciare l’informazione pubblica solo alla professionalità. Ricordiamo, infine, una delle promesse elettorali di un partito che oggi fa parte della maggioranza: l’abolizione del canone. Aspettiamo fiduciosi. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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Il MACTE partecipa alla XVIII Giornata del Contemporaneo

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

Termoli. Sabato 8 ottobre, in occasione della XVIII Giornata del Contemporaneo in via Giappone promossa da AMACI, dedicata al tema della sostenibilità, il MACTE Museo di Arte Contemporanea di Termoli presenta la proiezione del film documentario Zio Riz di Raffaela Mariniello alla presenza dell’artista nell’ex cinema Sant’Antonio di Termoli, riadibito a sala di proiezione solo per l’evento a ingresso gratuito.Zio Riz, film documentario con soggetto, fotografia e regia di Raffaela Mariniello, riprende il nome della canoa sulla quale un uomo ridiscende, a partire dalla sorgente di Rocchetta a Volturno, le acque del fiume più grande del sud Italia, il Volturno. Questo Caronte ci porta lentamente dall’armonia naturale dell’oasi protetta della sorgente, sempre più giù, fino alla foce del fiume a Castel Volturno, un vero e proprio inferno metropolitano.Raccontando il percorso del fiume, che dal Molise attraversa tutta la regione Campania, il film racconta la trasformazione di un contesto ambientale ma anche sociale, progressivamente stravolto dalle azioni indiscriminate dell’essere umano.Lo scandire delle stagioni è suggerito dalla pioggia, dalla neve che si scioglie, dal continuo scorrere dell’acqua fino all’essiccarsi del terreno, sferzato dal sole di mezzogiorno. In ogni fotogramma la vita appare svolgersi nel suo incedere quotidiano, mentre si passa progressivamente dai versi di animali e i suoni degli insetti al rumore del lavoro dell’uomo, da quello ripetitivo delle macchine agricole e dei mezzi di trasporto ai suoni sempre più caotici dell’ambiente urbano. Zio Riz è prodotto da Teatri Uniti con Casa del Contemporaneo con il contributo della Regione Campania e di Film Commission Regione Campania, in collaborazione con Museo Madre, Studio Trisorio e Zona Rosa.

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Prezzi: Unc, la top 30 dei rialzi

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati Istat resi noti ieri sull’inflazione tendenziale di settembre per stilare la top 30 dei rialzi e la top 20 dei prodotti alimentari e bevande.Per la top 30 relativa a tutto il paniere, vincono i Voli internazionali decollati del 118,3% su settembre 2021, al 2° posto l’Energia elettrica (libero + tutelato), più che raddoppiata in un anno con +103,4%. Medaglia di bronzo al Gas naturale e gas di città con +63,7% Al 4° posto l’Olio diverso da quello di oliva con +60,5% che vince per gli alimentari. Seguono Gpl e metano (+46,4%), Gasolio per riscaldamento (+43,7%), al 7° posto il Burro (+38,1%), medaglia d’argento tra gli alimentari, seguito dalla Margarina che con +26,5% si colloca sul gradino più basso del podio per il cibo e dal Riso (+26,4%). Chiude la top ten generale il Latte conservato (+24,5%), 5° tra gli alimentari.Si segnalano poi la Farina (11°, +24,2%), la Pasta (fresca, secca e preparati di pasta) con +21,6% (13°), il Gasolio per mezzi di trasporto (14°, +19,8%), lo Zucchero (15°, +18,4%), gli Alberghi, motel, pensioni e simili che con +18,3% rispetto alla scorsa estate sono al sedicesimo posto della classifica generale ma al 1° posto per le voci legate alle ferie, tolti i trasporti e limitandosi alle vere voci tipicamente legate alle vacanze e all’estate, ossia alle divisioni di spesa Ricreazione, spettacoli e cultura e Servizi ricettivi e di ristorazione. Dopo i Gelati (+18,2%), chiudono la top 20 i Vegetali freschi con +16,7% (10° posto per gli alimentari).Per il cibo, poi, si segnalano le Uova (11°, +16,6%), Pollame (12°, +16,5%), Latte fresco parzialmente scremato (13°, +15,3%) e il Pane (15°, +14,6%)Chiudono la top 20 degli alimentari le Acque minerali con +12,9%.”Urge un nuovo bonus per le famiglie di 600 euro, così da coprire almeno i rincari dei prodotti alimentari, che essendo saliti dell’11,8% determinano una maggior spesa annua pari in media a 665 euro in più su base annua. Una stangata che sale a 907 euro per una coppia con 2 figli, 819 per una coppia con 1 figlio, 1084 euro per le coppie con 3 figli. Inutile, invece, tagliare l’Iva del 4% sui beni alimentari, non solo perché matematicamente, calcolatrice alla mano, la riduzione della spesa sarebbe pari appena a 90 euro e 3 centesimi per una famiglia media, 122 euro e 78 cent per una coppia con 2 figli, ma perché non è detto affatto che i commercianti, dovendo abbassare i prezzi solo del 3,846%, li ritocchino effettivamente. Con tutta probabilità lascerebbero invariati i loro listini. Insomma, una misura che andrebbe a solo vantaggio dei commercianti e non dei consumatori” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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La Tosca di Puccini apre Rete Lirica

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

Varese Giovedì 6 ottobre (ore 20.30), con la messa in scena del melodramma pucciniano al Teatro di Varese, Giorni Dispari Teatro e InOpera Factory danno vita a un progetto unico sul territorio varesino; un progetto che, partendo da Varese, si propone di riportare al centro della scena l’opera lirica in termini di produzione e coinvolgimento degli artisti varesini e dei giovani. Accanto ai promotori, a sostegno del progetto si sono posti Comune di Varese, Regione Lombardia, Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Fondazione Comunitaria del Varesotto, Fondazione Cariplo, associazione Ma.Ni e Cuamm Medici per l’Africa.Tre gli appuntamenti in programma: oltre alla Tosca, spettacolo di apertura in programma il 6 ottobre, il 22 ottobre è previsto il Don Giovanni di Mozart al Teatro Condominio di Gallarate e il 3 marzo 2023 le opere di Gian Carlo Menotti The Telephone e The medium al Teatro Nuovo di Varese. Quest’ultima produzione vedrà due successive repliche in prestigiose Fondazioni liriche lombarde (date in via di definizione).«Sono appuntamenti che concretizzano la volontà di dare vita a una Rete Lirica che, partendo da Varese, possa arrivare nei teatri della provincia e in quelli nazionali», spiega Serena Nardi, regista e direttrice artistica di InOpera Factory. Lo scopo è portare al centro della scena l’opera lirica quale «più alto grado di spettacolo dal vivo in termini artistici, ma anche il più ricco e il più completo», continua Nardi. «Le nostre produzioni coinvolgono, da sempre, alti professionisti del mondo dell’opera italiana e straniera. Ma il nostro fine è, sin dall’inizio, il coinvolgimento delle maestranze locali, dai musicisti fino ai tecnici, e la creazione di percorsi di avvicinamento all’opera, in particolar modo dedicate ai giovani. Con Rete Lirica segniamo anche l’importante collaborazione con l’Orchestra Canova e il suo maestro Enrico Pagano, organico composto da ottimi giovani musicisti prevalentemente provenienti dal nostro territorio varesino».

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Argento, puntare sulle aziende minerarie per cogliere il prossimo rally

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

Morgane Delledonne, Head of Investment Strategy Europa di Global X. Da inizio anno i due principali metalli preziosi, oro e argento, hanno dovuto affrontare diversi venti contrari, ma nei prossimi mesi un dollaro più stabile dovrebbe contribuire a una ripresa. L’argento, in particolare, tende a performare bene quando l’economia rallenta o nel periodo immediatamente successivo. Sul lungo termine, inoltre, il suo utilizzo nella produzione delle celle fotovoltaiche gli conferisce un ruolo chiave nella transizione energetica europea e americana, con l’Inflation Reduction Act che rappresenterà un vento a favore strutturale. Attualmente, il rapporto oro-argento è vicino a 90, ossia occorrono 90 once d’argento per acquistare un’oncia d’oro, ben al di sopra della media di lungo periodo, pari a 68. Più alto è il rapporto, più l’argento è sottovalutato rispetto all’oro. Questo rapporto tende in genere a salire durante i mercati ribassisti dei metalli preziosi, e a scendere durante i mercati rialzisti, essendo l’argento è più volatile dell’metallo giallo. La situazione attuale mostra come raramente l’argento è stato così economico rispetto all’oro. E i trend storici ci dicono che se i metalli preziosi dovessero entrare in un mercato rialzista il rapporto oro-argento dovrebbe restringersi significativamente, con un rally dell’argento superiore a quello dell’oro.

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Terza edizione del progetto Job Digital Lab

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

Roma Mercoledì 5 ottobre 2022,presso Binario F in via Marsala 29H, dalle ore 10:30 alle 12, Fondazione Mondo Digitale e ING presentano la terza edizione del progetto Job Digital Lab. Nel corso dell’incontro parleranno della formazione come strumento di autorealizzazione sia professionisti del settore che attenti osservatori dei cambiamenti della società, durante la tavola rotonda “Mind the (digital) gap”.La formazione svolge un ruolo sempre più indispensabile nella ricerca del proprio benessere perché le competenze oggi sono prima di tutto un fattore di libertà per poter vivere e lavorare in un mondo migliore. In quest’ottica il confronto – moderato dalla giornalista Maria Pia Ebreo – vede protagonisti: Laura Castellani, direttrice generale della Fondazione ITS SI – Istituto Tecnico Superiore Servizi alle Imprese; Paolo Iabichino, scrittore pubblicitario e fondatore Osservatorio Civic Brands con Ipsos Italia; Paolo Iacci, psicologo del lavoro e docente universitario; insieme ai promotori del progetto, Silvia Colombo, Head of External Communication & CSR – ING Italia, e Mirta Michilli, direttrice generale Fondazione Mondo Digitale.

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Ricerca: l’Italia tra i primi paesi colpiti da ransomware

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

L’Italia è al 6° posto nel mondo per attacchi ransomware, come rivela una nuova ricerca condotta dalla società di sicurezza informatica NordLocker. Il nuovo studio ha analizzato numerosi database di incidenti ransomware che hanno colpito oltre 5000 aziende in tutto il mondo. Con un fatturato complessivo di 4,15T di euro, le aziende oggetto di indagine producono un valore maggiore di tutto il PIL della Germania.La ricerca è stata condotta allo scopo di scoprire quali aziende siano a maggior rischio di essere prese di mira da attacchi ransomware. Oltre alla variabile geografica, i ricercatori hanno preso in esame fattori come le bande criminali più attive, i settori più colpiti, il fatturato aziendale e il numero di dipendenti. Il settore manifatturiero italiano ha maggiori probabilità di essere colpito da attacchi ransomware. La ricerca condotta da NordLocker ha rilevato che su 18 settori identificati, i settori manifatturiero (19,7% di tutti gli attacchi), trasporti e logistica (9,5%), tecnologia/IT (8%), automobilistico (7,3%) e produzione alimentare (7,3%) sono quelli con le maggiori probabilità di essere colpiti da attacchi ransomware in Italia. La dimensione aziendale è un altro importante indicatore della probabilità che un’azienda venga presa di mira da un attacco ransomware. In Italia, le piccole imprese presentano il rischio più elevato, rappresentando più della metà di tutti gli attacchi (56,6%). Le aziende con un numero di dipendenti compreso tra 51 e 200 individui sono le vittime del 29% degli attacchi; seguono quelle con 11-50 dipendenti (22,6%) e infine quelle con 201-500 dipendenti (22.6%).Per definizione, il ransomware è una tipologia di malware che limita l’accesso degli utenti ai propri file e prevede la richiesta di un pagamento. Ma il modo, il genere di pagamento che viene richiesto e ciò che viene crittografato differiscono molto. Gli attacchi ransomware sono stati utilizzati per decenni. Alcuni criminali chiedono un riscatto di 50 euro, mentre altri chiedono 30 milioni di euro. L’efficacia di questo attacco dipende dal fatto che la maggior parte delle imprese non è attrezzata per affrontarlo. Per aumentare la probabilità che il riscatto venga pagato, i criminali possono anche minacciare di pubblicare online i dati della vittima. i dati sono stati raccolti da blog di pubblico dominio in cui le bande dei ransomware postano i nomi delle vittime e le loro richieste. Gli attacchi ransomware oggetto d’indagine sono tutti avvenuti nel periodo compreso fra il 01/01/2020 e il 01/07/2022. Le informazioni finanziarie e relative ai settori sono state raccolte da database accessibili al pubblico. Il tasso di cambio da USD a EUR era 1 a 1 al momento della conversione (01.09.2022). NordLocker è il primo strumento di crittografia end-to-end dei file al mondo con un cloud privato. È stato creato dagli esperti di sicurezza informatica dietro NordVPN, uno dei più avanzati provider di servizi VPN a livello globale. NordLocker è disponibile per Windows e macOS, supporta tutti i tipi di file, offre un’interfaccia veloce e intuitiva e garantisce una sincronizzazione sicura tra i dispositivi. Con NordLocker, i file sono protetti dall’hacking, dallo spionaggio e dalla raccolta dei dati. Per maggiori informazioni, visitare il sito: nordlocker.com

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Antitrust: istruttoria su Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

L’Antitrust in tema di prescrizione biennale ha avviato un’istruttoria nei confronti di Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale. “Ottima notizia! Una vittoria per tutti i consumatori. Prosegue la lunga battaglia che abbiamo condotto sulla prescrizione, avendo segnalato le due società all’Antitrust la prima volta” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, l’associazione che aveva segnalato all’Antitrust. “Ogni scusa era buona per non concedere la prescrizione biennale, scaricando la responsabilità sull’utente finale, spesso supportati anche dai distributori locali. Ora che la prescrizione si applica senza se e senza ma, grazie all’ultima modifica introdotta con la Legge di Bilancio del 2020, il problema è stato in gran parte risolto, ma è importante che non ci siano più comportamenti scorretti” conclude Vignola.

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Dalla medicina immaginata alla medicina visualizzata

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

Da Paola Baroni. In due libri di cui è di entrambi autore, Gianfranco Giannasi, direttore di area emergenza e urgenza della Asl Toscana centro nonché del Pronto Soccorso del San Giovanni di Dio, racconta una nuova metodologia per far sì che si passi da una medicina immaginata a una medicina visualizzata. La presentazione si è tenuta nei giorni scorsi nella Sala Conferenza al 3^ piano dell’Istituto Geografico Militare di Firenze. Nel passaggio alla medicina visualizzata, come spiega Giannasi, è necessario raccogliere i dati anamnestici del paziente che si presenta all’interno della struttura ospedaliera o dell’ambulatorio del medico, visitare il paziente e tramite la semeiotica clinica andare a ricercare quali sono quei segni e quei sintomi che possono essere determinanti per la diagnosi clinica (segno clinico). Una volta evidenziato il segno clinico tramite l’utilizzo dell’ecografia focalizzata (Goal directed), il segno clinico diviene un segno ecografico. Per esempio: da un paziente che si rivolge all’ambulatorio medico per tosse, dolore pleurico e febbre, una volta visitato, può emergere la presenza di rumori aggiunti inspiratori all’ascoltazione del torace. Questo reperto rappresenta il segno clinico. Appoggiando sul torace la sonda ecografica, quel reperto diviene segno ecografico ed è visibile al medico la consolidazione polmonare tipica della polmonite. “Questo è possibile – precisa Giannasi – sia nella patologia in campo polmonare che nelle patologie di altri distretti o apparati. Questa nuova metodologia è quella portata avanti da illustri medici nazionali e internazionali”.

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L’iperplasia prostatica benigna e le terapie innovative disponibili per le patologie invalidanti della vescica

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

“I rappresentanti dei pazienti auspicano che il nuovo governo e il Ministro della Salute prendano a cuore anche le problematiche del cancro alla vescica e dell’Iperplasia Prostatica Benigna. Queste patologie sono fortemente invalidanti e pertanto le Istituzioni dovrebbero farsene carico. L’associazione FINCOPP – Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico chiederà audizione al prossimo Presidente del Consiglio e Ministro della Salute per sensibilizzarli su questo argomento”. È con questo messaggio politicamente rilevante che esordisce Francesco Diomede, Presidente FINCOPP (Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico), nel corso dell’evento “Lo stato dell’IPB in Italia e le terapie innovative disponibili” organizzato da Motore Sanità. Antonio Magi, Presidente del Comitato Scientifico di Senior Italia Federanziani, Presidente Provinciale OMCeO Roma afferma che “Oggi i pazienti trovano sempre più difficoltà nel fare prevenzione per l’Iperplasia prostatica benigna per la difficoltà a trovare, nei poliambulatori pubblici, specialisti in urologia in grado di fare la visita e successivamente seguirli nel percorso dell’eventuale patologia; ma anche per le lunghe liste d’attesa che riguardano la diagnostica ecografica, sia per l’ecografia soprapubica, che endorettale per poter monitorare e fare la diagnosi dell’ Iperplasia prostatica benigna». Paolo Gontero, Professore Ordinario di Urologia presso l’Università degli Studi di Torino e Direttore della Clinica Urologica dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino illustra la sperimentazione della tecnica “Rezum” proponibile ai pazienti con Ipertrofia prostatica benigna. “Una tecnica interessante e innovativa che utilizza il vapore acqueo che viene somministrato per via endoscopica grazie a un sistema monouso dotato di un ago che esegue punture all’interno della prostata. Ciascuna di queste determina l’immediata distruzione di un paio di centimetri di tessuto prostatico”. La caratteristica di questa tecnica è proprio l’estrema mininvasività. “L’intervento è molto rapido, dura di norma 15-20 minuti e non richiede anestesia generale o spinale”. In termini sintomatologici, i risultati si ottengono dopo un po’di tempo: “Il massimo del beneficio lo si raggiunge dopo due o tre mesi dall’intervento, anche se miglioramenti significativi si vedono già dopo un paio di settimane. Un accorgimento utile a evitare sintomi irritativi post operatori è quello di mantenere per alcuni giorni un catetere”. I risultati, poi, sono duraturi. Negli USA sono da poco stati resi noti i risultati a cinque anni di follow up dopo l’utilizzo di “Rezum”: solo il 4 per cento dei pazienti ha avuto bisogno di un nuovo intervento. “Un’altra peculiarità di questa tecnica è il completo risparmio funzionale: oltre al mantenimento dell’erezione, anche quello di una normale eiaculazione, spesso danneggiata dalle tecniche più tradizionali. Una volta i pazienti si accontentavano di non perdere l’erezione e di conservare la continenza urinaria, oggi richiedono giustamente anche il mantenimento dell’eiaculazione”, specifica il professor Gontero. Sebbene questa terapia sia il metodo più appropriato per garantire ai pazienti il mantenimento di alti standard di vita, al momento è purtroppo sottoutilizzata perchè non adeguatamente rimborsata. Tale circostanza ne limita l’utilizzo in numerosi centri pubblici, impedendo dunque ai cittadini pari opportunità di accesso alle cure e non garantendo l’uniformità di trattamento sanitario sul territorio italiano. Anche Pasquale Ditonno, Professore del Dipartimento Emergenza e Trapianti di Organi DETO AOU Consorziale Policlinico di Bari, ha esposto il suo resoconto: “Lo stato dell’arte nella terapia all’IPB consiste in due capisaldi: terapia farmacologica e terapia chirurgica. In tutte le patologie funzionali vale un criterio di progressione del trattamento, da quelle più conservative a quelle più invasive”. E, il Prof. Ditonno continua, “sono state recentemente proposte nel trattamento dell’IPB due procedure microinvasive, la TPLA (Trans Perineal Laser Ablation), che consiste nel posizionare fibre laser nella prostata in anestesia locale attraverso il perineo, e la WVTT (Water Vapour Thermal Therapy), con cui vengono iniettati nella prostata piccoli quantitativi di vapore acqueo”. L’Unità Operativa di Urologia Universitaria 2 del Policlinico di Bari è parte attiva nella produzione dell’evidenza scientifica, realizzando un video di standardizzazione della tecnica di esecuzione della TPLA e uno studio urodinamico sulla sua efficacia di disostruzione. Il Professor Ditonno conclude: “Queste metodiche riescono a produrre un sollievo dei sintomi e un miglioramento del flusso minzionale superiore alle più efficaci associazioni farmacologiche, ma inferiore rispetto alla terapia chirurgica. Tuttavia, hanno il significativo punto di forza di non interferire con l’attività sessuale, l’eiaculazione e la continenza. Hanno il potenziale, quindi, di interporsi fra le terapie mediche e le terapie chirurgiche nella pratica clinica, ovvero potrebbero addirittura soppiantare in molti pazienti la terapia farmacologica come prima linea di trattamento”. Eventi come questo sono fondamentali per sensibilizzare su patologie così invalidanti, che colpiscono un altissimo numero di cittadini. “Lo stato dell’IPB in Italia e le terapie innovative disponibili” si è tenuto a Roma presso l’hotel Nazionale di Piazza Monte Citorio ed è stato realizzato con il contributo incondizionato di Boston Scientific.

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“Industria del farmaco e linee guida terapeutiche”

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

Torino Martedì 11 ottobre alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino riprende le sue sedute scientifiche con una riunione, sia in presenza, sia in modalità webinar, dal titolo “Industria del farmaco e linee guida terapeutiche”. Dario Roccatello discuterà il tema con Savino Sciascia, Roberta Fenoglio e Simone Baldovino. I relatori fanno riferimento al Centro di Eccellenza Universitario per le malattie Nefrologiche, Reumatologiche e Rare, con unità di Nefrologia e Dialisi, al Centro di Coordinamento della Rete Interregionale delle Malattie Rare del Piemonte e della Valle d’Aosta, Ospedale San Giovanni Bosco, al Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, Università di Torino.L’industria farmaceutica è uno straordinario volano di innovazione. Ha non di meno il legittimo interesse di promuovere la vendita dei propri prodotti al costo più remunerativo. E gli informatori medico-scientifici spesso integrano e talora sovrastano l’informazione erogata da Università, Società scientifiche, Ordini professionali e Istituzioni Sanitarie. Le industrie farmaceutiche comprensibilmente promuovono un’informazione volta soprattutto ad enfatizzare gli effetti positivi dei loro prodotti, ma talora, in maniera indiretta, condizionano linee guida e raccomandazioni terapeutiche, in qualche caso oscurando un equilibrato rapporto costo-efficacia con qualche inconsapevole supporto delle Società scientifiche. Verrà discusso l’impatto potenzialmente fuorviante dell’industria del farmaco in alcuni ambiti di attualità medica: le terapie antivirali per alcuni disordini HCV-associati, alcuni tipi di scompenso cardiaco e il trattamento di alcuni disordini immuno-mediati e malattie rare.Si potrà seguire l’incontro sia accedendo all’Aula Magna dell’Accademia di Medicina di Torino (via Po 18, Torino), sia collegandosi da remoto al sito http://www.accademiadimedicina.unito.it.

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Un antico crocifisso per ricordare i medici caduti a causa della pandemia

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

Torino Sabato 8 ottobre alle ore 10,15, presso l’Aula magna dell’Accademia di Medicina di Torino, via Po 18, avrà luogo una pubblica riunione del Rotary F.R.A.C.H. (Fellowship of Rotarian who Appreciate Cultural Heritage), TEAM 1 (Italia nord-ovest, Francia, Spagna e Portogallo) nel corso della quale verrà presentato il progetto di ristrutturazione del crocifisso del frate Bartolomeo Guidobono che alla fine del Seicento produsse numerose opere pittoriche nel convento dei frati minimi francescani dove risiedeva e dove ora ha sede l’Accademia di Medicina di Torino, ed anche nell’attigua Chiesa di San Francesco da Paola.L’intervento di restauro coinvolgerà, oltre al crocifisso, anche lo scalone antistante e avrà lo scopo di ricordare e di ringraziare i medici piemontesi caduti e impegnati nella pandemia COVID-19. Con l’occasione verrà annunciata una raccolta di fondi promossa dal F.R.A.C.H. mediante i quali, ad integrazione di un finanziamento già concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, potrà essere ristrutturata un’opera di grande rilievo artistico e culturale.Il prof. Giancarlo Isaia, Presidente dell’Accademia di Medicina, ringraziando vivamente il F.R.A.C.H. per la disponibilità, ricorda che “il recupero del grandioso crocifisso si inserisce in un più ampio progetto di ristrutturazione, di ammodernamento e di messa in sicurezza del palazzo di Via Po 18, dove un anno fa vennero ristrutturati altri affreschi del Guidobono, sempre ad opera dell’Accademia di Medicina; in accordo con l’Università di Torino, è stata attivata una positiva interlocuzione con il Comune di Torino, che auspico possa concludersi a breve, volta a chiarire i reciproci rapporti patrimoniali e ad assicurare i necessari interventi sull’immobile, al fine di recuperare alla Città un immobile di grande pregio architettonico, al quale da troppo tempo sono mancati i necessari investimenti per impedirne il degrado”.

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Attacchi iraniani al Kurdistan iracheno

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2022

In relazione alle proteste di massa contro il regime dei Mullah in Iran, l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) teme un’invasione su larga scala da parte dell’Iran nel vicino Kurdistan iracheno. Da giorni l’esercito iraniano attacca i villaggi curdi nel nord dell’Iraq. I curdi iraniani già negli anni ’80 vi si rifugiavano per sfuggire alle violenze del regime dei Mullah. L’Iran sta usando droni da combattimento, lanciarazzi e artiglieria pesante. Ora c’è da temere che il regime prenda a modello la Turchia e invada il Kurdistan iracheno. Proprio come la Turchia, il governo iraniano potrebbe affermare di agire contro i “separatisti” e i “terroristi” curdi. I mullah sono angosciati dal movimento di protesta che ha coinvolto l’intero Iran. Con l’agitazione anti-curda e gli attacchi al Paese vicino, stanno cercando di dividere i manifestanti e di metterli l’uno contro l’altro. Allo stesso tempo, tutti i partiti curdi in Iran chiedono un Paese democratico e federale – nessuno di loro si comporta in modo secessionista. Nelle loro dichiarazioni, tutti i partiti curdi hanno invitato la popolazione del Kurdistan iraniano (Kurdistan orientale) a protestare pacificamente e a non dare al regime motivi per ulteriori violenze. I contatti dell’APM riferiscono di 165 arresti nel Kurdistan orientale. Altre fonti parlano addirittura di 1000. Poiché i prigionieri vengono regolarmente torturati e maltrattati in Iran, le loro famiglie sono molto preoccupate. Secondo le nostre fonti, almeno 18 curdi sono stati uccisi e fino a 900 sono stati feriti. Per paura, molti non si fanno curare negli ospedali. Ricevono cure mediche di fortuna dove possibile. Oltre ai persiani, nello Stato multietnico dell’Iran vivono azeri, curdi, arabi, baluci, turkmeni, armeni e assiri, nonché altre minoranze religiose numericamente minori come bahai, ebrei, cristiani o zoroastriani. Le nazionalità non persiane costituiscono ben più della metà dei circa 85 milioni di abitanti del Paese. Tuttavia, non sono riconosciuti come popoli specifici con lingua, cultura e storia proprie. Tutti subiscono discriminazioni e oppressioni. Il regime islamista sciita è particolarmente brutale contro le minoranze religiose dei Bahai e dei cristiani convertiti.

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