Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 35 n°30

Archive for 16 ottobre 2022

16 ottobre 1943, giorno della razzia nazista dell’ex ghetto ebraico di Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

By David Spagnoletto. Se il dolore potesse essere identificato con una data, quella per gli ebrei romani sarebbe il 16 ottobre 1943. Una data che da allora è rimasta nella memoria collettiva di una Comunità che non vuole o non può dimenticare il dolore di quella mattina, quando più di mille persone dell’ex ghetto vennero rastrellate dai nazisti, dando inizio a un calvario che poi diventerà inferno. Era l’alba di sabato, poche ore dopo la cena del venerdì che vede(va) riunita ogni famiglia ebraica per continuare tradizioni e liturgie che cementano da secoli il popolo d’Israele. Non un giorno qualsiasi, ma quello più sacro per gli ebrei: lo Shabbat. I comandanti delle SS avevano dato ordine ai loro aguzzini di non sbagliare, la razzia non poteva essere sommaria e tutto si sarebbe dovuto svolgere in breve tempo. La scientificità dell’operazione mischiata alla barbara ferocia aveva fatto scattare tutto proprio quel giorno, per strappare dalle proprie case più gente possibile. Senza distinzioni: uomini, donne, bambini, anziani. Non è una litania per scadenzare il dolore, ma un modo per ricordare legami spezzati, affetti non più manifestabili per famiglie ebraiche intere, che vennero individuate grazie agli elenchi stilati cinque anni prima delle leggi razziali. Gli elenchi per il popolo ebraico sono come fantasmi, prima o poi ritornano. E quando lo fanno, la loro potenza è dirompente. Era il 16 ottobre 1943: giorno della deportazione degli ebrei romani. Un mese prima l’Italia aveva firmato l’armistizio e poco giorni dopo la Germania nazista aveva occupato Roma, tenuta sotto il comando del tenente colonnello delle SS, Herbert Kappler, a cui Heinrich Himmler, teorico della “soluzione finale” aveva fatto recapitare questo messaggio: “I recenti avvenimenti italiani impongono una immediata soluzione del problema ebraico nei territori recentemente occupati dalle forze armate del Reich”. Passarono pochi giorni e la personificazione del male fece pervenire un telegramma segreto e strettamente riservato al colonnello Kappler in cui vennero spazzate via le possibili ambiguità del messaggio precedente: “Tutti gli ebrei, senza distinzione di nazionalità, età, sesso e condizione, dovranno essere trasferiti in Germania ed ivi liquidati. Il successo dell’impresa dovrà essere assicurato mediante azione di sorpresa”.La sorte per gli ebrei romani era segnata. Non c’era più scampo, anche se i nazisti avevano fatto credere il contrario con il baratto: la salvezza in cambio di 50 kg d’oro. I 50 kg d’oro vennero racimolati dalla Comunità ebraica e consegnati alle SS per trovare la salvezza promessa e mai divenuta realtà. Era il 28 settembre 1943: 18 giorni prima della deportazione degli ebrei romani. La disumanità nazista aveva già deciso la deportazione degli ebrei romani. Come se non bastasse, venne dato loro l’illusione dell’incolumità che iniziò a vacillare quando Kappler diede l’ordine di saccheggiare le due biblioteche della Comunità ebraica e del Collegio rabbinico, strappando materiale di inestimabile valore culturale ai legittimi proprietari per caricarli su due vagoni ferroviari diretti in Germania. Era il 14 ottobre 1943: 2 giorni prima della deportazione degli ebrei romani. Allo scoccare delle 5,30 iniziò il rastrellamento dell’ex ghetto ebraico di Roma. 1024 persone vennero strappate dalle proprie case e messe nei camion militari coperti da teloni e trasportati provvisoriamente presso il Collegio Militare di Palazzo Salviati in via della Lungara. Era il 16 ottobre 1943: il giorno della deportazione degli ebrei romani. La prima tappa dell’Inferno. In seguito i deportati furono trasferiti alla stazione ferroviaria Tiburtina e caricati su un convoglio composto da 18 carri bestiame. Era la seconda tappa dell’Inferno. Il 16 ottobre 1943 non è solamente una data per gli ebrei romani; è quell’insieme di sentimenti, di amore, di angoscia, di paura, di dolore, entrato a far parte del DNA della Comunità ebraica di Roma. È una data che da allora viene tramandata alle nuove generazioni come simbolo di un antisemitismo cieco e feroce.

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L’Italia è il mercato europeo con il maggior potenziale di crescita

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

A cura di Andrea Rocchetti, Head of Investment Advisory di Moneyfarm. Milano. L’Italia, tra i primi Paesi in Europa ad aver adottato gli ETF, ormai vent’anni fa, sta finalmente cominciando ad essere vista da addetti ai lavori e risparmiatori, come mercato con un sempre più solido track record. A giugno 2022 gli asset under management (AUM) investiti in ETF in Italia hanno raggiunto i 105,4 miliardi di euro, con afflussi di 9 miliardi raccolti nel 2021 e di 3,8 miliardi nel primo semestre di quest’anno (-19% anno su anno), dimostrando una resilienza superiore rispetto al mercato europeo degli ETF nel complesso (-35% anno su anno), in uno scenario di mercato particolarmente volatile ed incerto a livello geopolitico e macroeconomico come quello attuale. Nonostante il nostro Paese sia ancora indietro rispetto a Germania e Regno Unito, la sua parabola ascendente è stata notata dagli emittenti di ETF, che hanno aumentato la loro presenza commerciale sul territorio, nel tentativo di avvicinarsi agli investitori retail.Secondo un rapporto sui costi e le performance al dettaglio pubblicato in aprile dall’ESMA, l’Italia ha le più elevate commissioni di gestione per i prodotti azionari d’Europa, quasi il 2% e il 70% di questa cifra viene speso per gestire e mantenere la rete di distribuzione. Proprio l’onerosità dell’accesso ai prodotti di investimento ha favorito l’affermarsi di player digitali, che hanno intuito la possibilità di ottimizzare e rivoluzionare l’offerta di ETF attraverso una gestione trasparente, fiscalmente efficiente e a costi contenuti. Al contempo, sempre più asset manager tradizionali – anche Tier1 – si sono affacciati al mercato degli ETF in Italia, incrementando l’offerta di strumenti a disposizione degli investitori, istituzionali e non, non soltanto sulle asset class e gli indici più tradizionali, ma anche su quelli più ricercati. Soltanto negli ultimi due anni, il numero di strumenti ETF è cresciuto del 25%, arrivando oggi a contare quasi 1400 strumenti quotati su Borsa Italiana (ETF Plus). Tutto ciò ha portato ulteriore impulso alla diffusione di questo strumento finanziario e al superamento di alcune inefficienze iniziali (come gli ampi bid-ask spread e la scarsa liquidità), viste come un ostacolo da molti investitori. I più recenti sviluppi normativi come MiFID II, che sta favorendo la sensibilizzazione degli investitori retail sull’importanza dei costi negli investimenti, stanno ulteriormente alimentando questo circolo virtuoso.Alla diffusione degli ETF tra il pubblico retail hanno contribuito anche alcune recenti partnership tra emittenti e player digitali e l’aumento del numero di consulenti finanziari autonomi operanti in Italia (ad oggi oltre 400), più propensi all’utilizzo di ETF rispetto ai consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede (sebbene gli asset sotto consulenza in ETF di questi ultimi siano in lenta crescita negli ultimi anni, rappresentano solo l’1,2% circa del patrimonio complessivo gestito dalle reti) per ovvie differenze legate alla remunerazione delle due figure professionali: l’assenza di inducements e i bassi costi di gestione favoriscono pure fees applicate soprattutto da società di consulenza finanziaria indipendente o da consulenti finanziari autonomi.Con la continua crescita degli accantonamenti in conto corrente degli italiani e la conseguente necessità di investimenti retail sempre più efficienti in tutto il Paese, una delle maggiori sfide da affrontare è quella di garantire che gli investitori siano adeguatamente istruiti sui rischi che corrono: è fondamentale che gli operatori aiutino i clienti a conoscere i vantaggi della diversificazione e degli investimenti a lungo termine, accrescendo la loro consapevolezza in particolare per alcuni prodotti complessi come gli ETP short e a leva (ETP S&L), la cui popolarità è in crescita. Il fatto che l’Italia sia attualmente al penultimo posto in Europa in termini di alfabetizzazione finanziaria indica che la strada da percorrere è ancora lunga.

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Scuola: Niente Rpd ai precari con supplenza temporanea

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

Anche per le supplenze di pochi giorni i docenti hanno diritto ad avere in busta paga la Retribuzione professionale docente: l’ha ribadito il Tribunale del Lavoro di Parma, al quale una docente ha presentato ricorso tramite i legali dell’Anief, proprio per non avere ricevuto la Rpd nello stipendio, come invece avviene per il personale di ruolo e i colleghi precari con contratto annuale: alla docente, che aveva svolto supplenze “brevi” tra la fine del 2015 e l’estate del 2018, sono state assegnati oltre 3mila euro di rimborsi più interessi. Alla base della decisione, il giudice ha citato la citato l’art. 6 del D.Lgs. n. 368 del 2001 e poi dall’art. 7 del D.Lgs. n. 81 del 2015 “che armonizza la disciplina contrattuale con i principi inderogabili del diritto europeo”, nonché la Suprema Corte, secondo cui il compenso accessorio “al personale docente ed educativo” va assegnato “senza differenziazione alcuna” tra precari e immessi in ruolo: tutte considerazioni ritenute “pienamente condivisibili” e che “non vengono poste in discussione dalla successiva pronuncia della CGUE 20/9/2018 in causa C-466/17 (Motter)”.

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Istruzione: “397 esoneri e semiesoneri ai docenti per le scuole in reggenza

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

L’Udir, sindacato dei dirigenti scolastici, ha commentato la notizia secondo la quale sono stati attribuiti 397 esoneri e semiesoneri ai docenti per le scuole in reggenza. Si registra dunque una sostanziale mancanza di presidi e Udir chiede ancora una volta il recupero dell’autonomia: “La politica deve capire che la scuola italiana, affinché possa risollevarsi, deve valorizzare tutti i suoi lavoratori; la categoria dei dirigenti scolastici va tutelata e rispettata. Bisogna recuperare l’autonomia, basta con la reggenza, che dovrebbe essere un fenomeno a tempo. Un istituto scolastico non può rimanere in reggenza, ha bisogno del suo dirigente”.

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Libri: partito il tour italiano per la presentazione di “Aura Miller e il segreto di Drema”

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

E’ il libro fantasy di V.F. Lyndon adottato da decine di scuole“Aura Miller e il segreto di Drema” è il primo volume della saga firmata dalla scrittrice italiana V.F. Lyndon, pensata per adulti e bambini, un’affascinante avventura in cui si mescolano desideri e paure dando vita a straordinari colpi di scena. Il Fantasy, edito dalla casa editrice bolognese Pulce Editore (14 euro – 257 pagine formato 14 x 21 cm), distribuito da Mondadori e illustrato in copertina, da Justin Mongiello, è stato presentato in anteprima mondiale alla Bologna Children’s Book Fair dal noto tiktoker Chicco Bertozzi (1 milione di followers). In meno di un mese, dall’uscita ufficiale, ha già terminato la prima edizione ed è stato adottato come libro di testo da numerose scuole italiane. È partito inoltre un tour, che coinvolgerà librerie, festival e istituti comprensivi in tutta Italia, durante il quale la scrittrice italiana cercherà di stimolare i “ragazzi di ogni età” a fare emergere i propri desideri senza farsi scoraggiare da ostacoli e paure.È una storia potente con valori forti in cui paure e desideri hanno sì, un’origine personale, ma diventano allo stesso tempo qualcosa di cosmico. Un libro ad altissima tensione, tutto da divorare, che ci suggerisce come, attraverso i desideri possiamo combattere le nostre paure. “Aura Miller e il segreto di Drema” è un intreccio tra realtà e finzione, sogni e incubi, bene e male, dove la costruzione del mondo fantastico e lo spessore psicologico dei personaggi rimandano alle grandi saghe: Harry Potter, Il Signore degli Anelli, Le Cronache di Narnia. Il ritmo serrato della narrazione e i risvolti più action ricordano invece il mondo Marvel e le sceneggiature di Stan Lee. Aura Miller è una ragazzina che vive in una casa famiglia insieme ad altri orfani. Alla vigilia di Natale, si ritrova catapultata su Drema, il regno in cui gli abitanti si adoperano per realizzare i desideri dei terrestri. All’improvviso, anche Aura diventa una Realizzatrice e le viene affidato il sogno di una madre che spera che suo figlio si risvegli dal coma. I Realizzatori come Aura, però, oltre ad occuparsi dei desideri, prendono in carico anche le paure degli umani e devono fare i conti con i due regni, Drema ed Etrom, un tempo, ai poli opposti della Terra e che da sempre attirano sogni e incubi terrestri realizzandoli o “polverizzandoli” in un equilibrio perfetto. VF Lyndon è una giovane italiana, sceneggiatrice e regista di cinema, televisione e teatro. Collabora con importanti, personalità del panorama artistico italiano. “Aura Miller e il segreto di Drema” è il suo primo romanzo nato dall’idea di stimolare “i ragazzi di ogni età” a credere nei propri desideri e a non arrendersi di fronte alle difficoltà della vita.

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Scuola: Tante nomine supplenti docenti e Ata da fare e rifare

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

“Pe quanto le lezioni da oltre un mese sono iniziate gli alunni continuano a non avere tutti gli insegnanti in classe, perché sono in corso ancora le operazioni per individuare i docenti precari da nominare. Come pure manca tanto personale ATA”, tra l’altro orfano di quell’organico aggiuntivo che era stato attuati negli scorsi due anni proprio per fare funzionare le scuole” in presenza del Covid”: lo ha detto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, riguardo le problematiche che stanno caratterizzando le nomine tramite Graduatorie provinciali per le supplenze. L’algoritmo malfunzionante delle Gps sta costringendo migliaia di supplenti a rinunciare o ad accettare cattedre lontane, pur avendo punteggi alti e a disposizione posti vacanti nelle loro vicinanze: sarà purtroppo inevitabile una “coda” in tribunale, con tantissimi cambi di supplenti e nuove nomine, per via degli inevitabili ricorsi presentati, anche dall’Anief. Il giovane sindacato, dal canto suo, ha già detto la scorsa settimana ai dirigenti dell’amministrazione centrale, di attuare urgenti modifiche al sistema organizzativo e informatico, a partire dalla possibilità di inserirsi nelle Mad pur essendo già presenti nelle Gps.

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Scuola: Più personale, basta supplentite

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

Assunzione precari, organico aggiuntivo e nuova formazione, rinnovo del contratto scaduto da quattro anni: sono i punti rilevanti, segnalati dal sindacato Anief al Governo che si sta formando, per rilanciare la Scuola e l’Istruzione in Italia. “Fra le priorità della scuola certamente ci sono quelle che riguardano la conferma di un organico aggiuntivo. Le scuole hanno iniziato le lezioni ma certamente in classe si sente l’esigenza di queste risorse aggiuntive”, ha detto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. Secondo Pacifico è necessario anche ridefinire le modalità di impiego dei fondi in arrivo dall’Unione europea, ma anche prevedere un ingente sforzo economico da parte del nostro Esecutivo: “fra le prime cose da fare, anche in Legge di bilancio, occorrerà dunque rivedere la riforma del PNRR su formazione iniziale e reclutamento, senza dimenticare quelle risorse aggiuntive che serviranno per sbloccare il contratto, l’unico che non è stato ancora firmato nell’ambito del pubblico impiego” e per il quale è anche in arrivo un finanziamento aggiuntivo di 300 milioni di euro.

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“BELLE & SEBASTIEN – Next Generation”

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

Solo al cinema dal 17 NOVEMBRE. Sul grande schermo una nuova generazione per Belle e Sebastien, i protagonisti di una delle saghe cinematografiche che ha scalato le vette del box office e appassionato le famiglie di tutto il mondo. In Belle & Sebastien – Next generation, ambientato ai giorni nostri, si ritorna alle origini ma in una versione completamente rinnovata. Sebastien è infatti un bambino di oggi che si ritrova, suo malgrado, a trascorrere una noiosa estate in montagna. Lì incontrerà un meraviglioso cane da montagna dei Pirenei e scoccherà da subito una profonda amicizia che, tra incredibili avventure, scontri e grandi scoperte, cambierà non solo l’estate del ragazzo ma tutta la sua vita.A distanza di 4 anni dall’ultimo capitolo, torna al cinema in una veste tutta nuova Belle & Sebastien, il grande classico che ha conquistato intere generazioni. Siamo ai giorni nostri e Sebastien, 10 anni, trascorre a malincuore le vacanze in montagna con la nonna e la zia, dando una mano nell’ovile. Nulla di troppo entusiasmante per un ragazzo di città come lui. A rompere la monotonia delle sue giornate è l’incontro con Belle, un cane gigantesco e dolcissimo ma ingiustamente maltrattato dal suo padrone. Pronto a tutto pur di difendere e proteggere la sua nuova amica, Sebastien vivrà l’estate più emozionante della sua vita.

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In corsa per l’edizione 2022 del Premio letterario “La Parola che cura”

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

Roma Martedì 18 ottobre la Cerimonia di premiazione in Ambasciata di Francia a Roma. E’ ormai alle sue battute finali l’edizione 2022, la numero dieci, del Premio Letterario Angelo Zanibelli “La Parola che cura”, il concorso ideato e promosso dal gruppo farmaceutico Sanofi che premia storie di cura e di salute, esperienze dirette di persone con una malattia o di chi se ne prende cura, con l’obiettivo di sostenere il valore della narrazione come strumento terapeutico e di sensibilizzazione sociale.Luigi Mastroianni, Gianluca Antoni, Luca Richeldi, Domenico Ribatti, Pierdomenico Baccalario, Federico Taddia, Anna Rita Verardo sono i prestigiosi finalisti di quest’anno nelle categorie Narrativa, Saggistica e Illustrati. Il prossimo 18 ottobre, in occasione della cerimonia ufficiale presso l’Ambasciata di Francia a Roma la prestigiosa giuria presieduta da Gianni Letta premierà i vincitori e anche una delle opere inedite pervenute quest’anno, che verrà pubblicata e distribuita da un primario editore individuato da Sanofi.Infine, una menzione speciale, la “Readers Book Club”, sarà attribuita da una giuria social composta da lettori ingaggiati, tramite Instagram, dalle bookgrammer Marta Perego e Stefania Soma, che hanno selezionato sei delle opere pervenute per sottoporle, attraverso una call to action, alle proprie community.Le opere in gara sono: “Bianco è il colore del danno di Francesca Mannocchi (ed. Einaudi), “Abitare i colori” di Massimo Caiazzo e Silvia Botti (ed.Vallardi), “L’arte di legare le persone” di Paolo Milone (ed. Einaudi), “Futuro semplice” di Evita Cassoni (ed. San Paolo), “Disuguaglianze e Malattie” di Domenico Ribatti (ed. La Nave di Teseo), “Lingua madre” di Maddalena Fingerle (ed. Italo Svevo edizioni).Informazioni e regolamento del bando sul sito http://www.premiozanibelli.it

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Mostra: L’arcobaleno riposa sulla strada

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

Roma 28.10.2022 H18:00-20,00 Istituto Svizzero Via Liguria 20, Ingresso gratuito Orari di apertura: Mercoledì / Venerdì: 14:00-18:00 Giovedì: 14:00-20:00 Sabato / Domenica: 11:00-18:00 Sulla scia delle retrospettive, quasi onnipresenti, dedicate all’artista svizzera Meret Oppenheim, la mostra romana L’arcobaleno riposa sulla strada (il titolo deriva da una poesia scritta dall’artista nel 1933) indaga proprio questa eco. Una selezione di opere di Meret Oppenheim viene messa in dialogo con lavori di artiste e artisti di una generazione recente. La coraggiosa personalità di Meret Oppenheim, la sua visione del mondo e la pratica artistica, continuano ad affascinare ancora oggi: l’esplorazione del subconscio, dei sogni, del legame tra creazione visiva e lirica, la riflessione sulla propria posizione di ‘artista donna tra gli artisti’ (come scrisse ai genitori negli anni Trenta) e la sua partecipazione attiva ai dibattiti femministi degli anni successivi, sono temi ancora oggi molto attuali nel panorama artistico contemporaneo. Le artiste e gli artisti invitate/i alla mostra – Pascale Birchler, Miriam Laura Leonardi, Hunter Longe, Lou Masduraud, Luzie Meyer e Ser Serpas – presentano opere nuove e già esistenti in risposta a queste tematiche, generando una sorta di ‘rilettura’ della poetica di Meret Oppenheim.La partecipazione di Pascale Birchler alla mostra è supportata dal Kanton Zug, Direktion für Bildung und Kultur, Amt für Kultur (Cantone di Zugo, Direzione dell’educazione e della cultura, Ufficio della cultura).La partecipazione di Miriam Laura Leonardi alla mostra è supportata dal Kanton Solothurn, Kuratorium für Kulturförderung (Cantone di Soletta, Consiglio di fondazione per la promozione della cultura).Nell’ambito della mostra, la storica dell’arte Jacqueline Burckhardt terrà un talk su Meret Oppenheim il 30.11.2022. In occasione dell’evento sarà presentata la pubblicazione La mia commedia dell’arte – Jacqueline Burckhardt (Edition Patrick Frey). L’evento si terrà in italiano.

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Torino: Natale all’aperto e Capodanno in piazza

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

Le strade e le piazze della città accoglieranno nuovamente i festeggiamenti delle prossime festività natalizie e del Capodanno.La creazione del programma che andrà ad arricchire le iniziative della Città realizzate tradizionalmente nel periodo di dicembre, è affidata alla Fondazione per la Cultura Torino. Sarà suo compito costruire, dall’1 al 25 dicembre un palinsesto di attività d’intrattenimento culturale diffuse sul territorio e iniziative di animazione nell’area centrale della città. Per il progetto la Città ha previsto un contributo alla Fondazione fino a un massimo di 150mila euro. Anche il Capodanno torna all’aperto, in piazza Castello, con uno spettacolo di musica dal vivo. L’evento, destinato a un pubblico eterogeneo, ha l’obiettivo di attrarre sia i cittadini, per invitarli a riappropriarsi degli spazi urbani, sia i turisti, nell’ottica di consolidare il trend positivo registrato anche grazie ai grandi appuntamenti internazionali ospitati sul territorio. Il progetto artistico originale dovrà coniugare talenti locali, nell’ottica del coinvolgimento del ricco tessuto musicale e culturale, con grandi nomi di rilevanza nazionale e/o internazionale. Per individuare i soggetti che realizzeranno l’evento di fine anno in piazza sarà pubblicato sul sito istituzionale della Città l’avviso di manifestazione di interesse. L’importo previsto è di 500mila euro (somma che deriva per 310mila euro da economie nella gestione dell’evento Eurovision e che la Città intende destinare alla realizzazione del Capodanno).

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Cecità in età pediatrica

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

La Giornata Mondiale della Vista, promossa dall’International Agency for the Prevention of Blindness (IAPB), con l’intento di concentrare l’attenzione mondiale sull’importanza della cura degli occhi. Il focus della giornata, infatti, è accrescere la consapevolezza di ognuno e garantire che la cura degli occhi sia accessibile, inclusiva e alla portata di tutti, ovunque! La prevalenza della cecità in età pediatrica varia da 3 per 10.000 bambini nei Paesi ad alto reddito, a 10 per 10.000 nei Paesi a basso reddito. La cataratta congenita rappresenta una delle cause più frequenti di cecità infantile (10-15%). (IAPB)L’eziologia del danno visivo permanente riconosce cause di origine genetica in circa il 50- 60% dei casi, come per la cataratta congenita, il glaucoma congenito, le distrofie retiniche ereditarie, l’atrofia ottica e le malformazioni oculari. Si stima che gli agenti esogeni siano implicati nel 25-30% dei casi (i più frequenti sono la prematurità e le infezioni congenite del gruppo TORCH, che possono colpire anche il sistema visivo). In circa un quarto dei pazienti, però, l’eziologia resta ancora oggi non definibile. La nascita prematura, in particolare se avviene a un’età gestazionale inferiore a 31 settimane e/o con un peso inferiore a 1500 grammi, espone al rischio di sviluppo di una importante patologia che interessa l’organo della vista, che è la retinopatia della prematurità (ROP). Quest’ultima è un’affezione multifattoriale caratterizzata da un anomalo sviluppo dei vasi retinici. La sua incidenza, che è inversamente proporzionale all’età gestazionale, è progressivamente aumentata negli anni, in conseguenza della maggiore sopravvivenza dei neonati estremamente pretermine. Tra i neonati di età gestazionale uguale o inferiore a 30 settimane, il 40-50% sviluppa un qualunque stadio di ROP, mentre il 7-8% va incontro a forma grave e il 5-6% necessita di trattamento. Le linee guida internazionali suggeriscono l’esecuzione di uno screening specifico, mediante periodiche visite oculistiche, eseguite da professionista addestrato su questa particolare patologia. I disturbi della vista nei neonati, come anche quelli uditivi, sono un grave problema sociale e di salute pubblica. Il Ministero della Salute, col decreto del 12 gennaio 2017, ha inserito la pratica dello screening visivo e uditivo neonatale tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), rendendoli quindi garantiti e obbligatori per tutti i neonati. Alla nascita, per tutti i neonati, lo screening visivo attraverso il test del riflesso rosso (RRT) permette di identificare i casi di sospette anomalie congenite visive, avviandoli a una valutazione oftalmologica completa e a un successivo eventuale intervento terapeutico idoneo.I risultati sui nati nel 2017 mostrano un tasso di copertura nazionale del 74,7%, ben al di sotto degli standard qualitativi internazionali richiesti (≥ 95%), pur rappresentando lo screening visivo neonatale per l’identificazione precoce della cataratta congenita uno degli interventi sanitari con un più favorevole rapporto costo/beneficio. La SIN è presente e attiva, con tutto il personale medico e infermieristico dei centri italiani di Neonatologia, e s’impegna costantemente per la divulgazione delle informazioni scientifiche atte a implementare l’universalizzazione sul territorio nazionale dei programmi di prevenzione e cura delle patologie visive che colpiscono i neonati. Il 18 luglio 2022 è stato pubblicato il Rapporto ISTISAN 22/17 Screening neonatale uditivo e visivo, raccomandazioni, cui ha collaborato energicamente la SIN.

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Riunione scientifica sul “Distacco di retina”

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

“Torino Martedì 25 ottobre alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino (via Po 18, Torino) terrà una riunione scientifica, sia in presenza, sia in modalità webinar, dal titolo “Il distacco di retina”. L’incontro verrà introdotto da Umberto Dianzani, immunologo dell’Università del Piemonte Orientale. Il relatore sarà Stefano De Cilla’, Direttore S.C. Oculistica, Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore della Carità, Novara. Per distacco di retina si intende la separazione della neuroretina dal sottostante epitelio pigmentato retinico determinata da un accumulo di fluido, detto “fluido sottoretinico” e clinicamente può essere classificato in tre tipi sulla base dei meccanismi patogenetici che lo determinano: Distacco di retina, regmatogeno (dal greco “rhegma” che vuol dire rottura); Distacco di retina trazionale (puro o combinato trazionale-regmatogeno), Distacco di retina essudativo. Incidenza: 1:10000 abitanti per anno senza predilezione di sesso, ed è bilaterale nel 10% dei casi. Fattori predisponenti: miopia, età maggiore dei 50 aa, pregressi interventi chirurgici oculari, traumi bulbari. Sintomi prodromici: fotopsia (flash luminosi) e miodesopsie (percezione di macchie scure mobili con i movimenti oculari). Sintomi: riduzione del campo visivo (comparsa di una “tenda scura”) e compromissione della visione centrale se il distacco di retina raggiunge la regione maculare. La Terapia è esclusivamente chirurgica e l’approccio può essere, in base al tipo di distacco, ab esterno (chirurgia epiclerale) o attraverso la vitrectomia via pars plana. Si potrà seguire l’incontro anche collegandosi da remoto al sito http://www.accademiadimedicina.unito.it.

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Dati Audipress 2022/II: continua il trend positivo nelle letture

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

Da diverse edizioni osserviamo la crescita costante nella fruizione di digital edition, che in questa pubblicazione raggiunge una platea di 6,5 milioni di lettori (+9,0%) e in generale troviamo un rafforzamento della readership su carta e/o replica nei vari comparti editoriali (Quotidiani +1,2%, Settimanali +0,9%, Mensili +4,0%, a perimetro omogeneo di testate rispetto alla precedente edizione)” – commenta il Presidente Mauri. La stampa si conferma un importante canale di accesso all’informazione, all’evasione e all’approfondimento in un contesto verificato e strutturato, un mezzo rilevante per volumi, per qualità dei target e per abitudini di fruizione.Dallo scenario del consumo dei brand editoriali in rilevazione, così come pubblicato dai dati Audipress 2022/II, si registrano 32,2 milioni di italiani che hanno letto almeno uno dei principali titoli stampa su carta o digitale replica negli ultimi 30 giorni (+0,8% per testate omogenee, rispetto alla precedente edizione). In un giorno medio il 21,8% degli italiani sceglie uno dei principali quotidiani su carta o digitale replica per informarsi (11.554.000 lettori, con più di 16,6 milioni di letture), mentre la lettura dei periodici genera ogni settimana 14,3 milioni di letture per le più importanti testate settimanali (con 9.438.000 lettori, cioè il 17,8% degli adulti + 14 anni) e ogni mese quasi 16 milioni di letture per le maggiori testate mensili (per 10.044.000 lettori, il 19,0% degli italiani). Nell’analisi di queste audience, i dati sui comportamenti di lettura contribuiscono a delineare la qualità della relazione con il lettore e la fiducia nel mezzo stampa: prevalgono le letture a maggior frequenza, indice di un’abitudine di consumo regolare, rispetto a quelle occasionali e la copia letta deriva prevalentemente da un atto di acquisto (personale e/o familiare; in abbonamento), rappresentando per i Quotidiani il 60,9%, per i Settimanali il 75,6% e per i Mensili il 74,0%. Con l’allentamento delle restrizioni legate al periodo emergenziale pandemico, appare in ripresa anche la lettura della copia condivisa, modalità che per alcune edizioni abbiamo visto intaccata dai mutati comportamenti sociali.I dati Audipress 2022/II sono il risultato dell’indagine ufficiale che monitora in maniera continuativa le abitudini di lettura e la fruizione delle principali testate italiane. Per questa pubblicazione sono state realizzate 33.068 interviste con il sistema misto CAPI Doppio Schermo/CAWI, lungo un calendario di rilevazione di 34 settimane complessive dal 13 settembre 2021 al 10 luglio 2022, su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 14 anni e oltre. Gli Istituti esecutori del field sono Doxa e Ipsos; il disegno del campione e l’elaborazione dei dati sono stati effettuati da Doxa; i controlli sono a cura di Reply. Ulteriori elaborazioni da nastro di pianificazione sono effettuate da Media Consultants, MediaSoft, Memis e Nielsen. Per ulteriori dettagli metodologici si rimanda al sito http://www.audipress.it e http://www.fieg.it

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Italia: Al Sud il 41% dei residenti è povero o a rischio esclusione sociale”

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

Bruxelles. “Il 25,4% degli italiani, pari a circa 15 milioni di residenti, vive al di sotto della soglia di povertà. Un dato che cresce sensibilmente nelle regioni del Mezzogiorno, dove nel 2021 la percentuale di cittadini poveri o a rischio esclusione sociale è arrivata a toccare quota 41%. Un dato destinato a incrementarsi drammaticamente, per effetto dell’aumento dei prezzi di energia e dei beni di prima necessità, unito all’annunciata chiusura di tantissime imprese, con decine di migliaia di cittadini che perderanno il proprio posto di lavoro. Una fotografia inquietante, immortalata dall’ultimo rapporto Istat, che traccia un solco ancora più ampio nella distanza tra il Nord e il Sud del Paese”. Lo dichiara l’europarlamentare del Gruppo Greens/Efa Piernicola Pedicini, commentando il report dell’Istat, illustrato ieri, su “Condizioni di vita e reddito delle famiglie”, relativo agli anni 2020-2021. “Preoccupa che la risposta di chi, quotidianamente, è costretto a fare i conti con la necessità di mettere un piatto a tavola per sé e per i propri figli, sia spesso la rinuncia alle cure sanitarie e all’istruzione. Fenomeno ancor più evidente al Sud – precisa Pedicini – dove, per i ritardi sempre più biblici delle liste d’attesa, un’assistenza tempestiva, anche per le terapie salvavita, è garantita solo dal privato. E dove, per i mancati investimenti nella digitalizzazione e nell’arruolamento di personale, persino le borse di studio a chi ne ha diritto vengono erogate con anni di ritardo, con la conseguenza che non sono pochi gli studenti costretti a interrompere anzitempo il proprio percorso didattico, incapaci di sostenere le spese. Va invertita al più presto la tendenza. Il Pnrr è un’opportunità, ma non è l’unica soluzione. Servono vere politiche di coesione – conclude l’europarlamentare – che concentrino in questa parte del Paese investimenti mirati, vigilando sulla qualità della spesa. Un’Italia sempre più spaccata in due è un’Italia destinata al fallimento, con un riverbero letale per l’intera Europa”.

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L’agricoltura italiana non soffre solo dei danni causati dall’emergenza

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

Ma anche di mali strutturali che non hanno ancora trovato una soluzione duratura – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Tra i principali ostacoli al pieno sviluppo del primo settore ci sono la politica miope dei prezzi riconosciuti ai coltivatori e la burocrazia, che nei casi peggiori mette a rischio la stessa sopravvivenza delle aziende. Nel foggiano, per esempio, la produzione di pomodori è diminuita quest’anno di tre milioni di quintali a causa di un accordo sul prezzo di vendita arrivato troppo tardi. Il paradosso è che la contrazione della produzione e delle superfici coltivate ha provocato un aumento del prezzo superiore a quello richiesto inizialmente dai coltivatori.Quanto invece sta accadendo in Sardegna, dove le aziende agricole attendono ancora i ristori per la siccità del 2017, è emblematico di come la burocrazia possa arrivare a mettere in pericolo le realtà produttive di un territorio – continua Tiso. Non possiamo nasconderci dietro alla crisi sanitaria e a quella economica seguita alla guerra in Ucraina. Questi sono problemi che ci affliggono da anni, che nonostante le ripetute promesse non sono mai stati affrontati in modo risolutivo.Se oggi i riflettori sono accesi sulle azioni più urgenti per arginare l’aumento dei costi, non bisogna dimenticare che senza una politica dei prezzi che riconosca agli agricoltori un’equa remunerazione e una vera semplificazione burocratica il nostro settore non potrà mai esprimere tutte le sue potenzialità. Il nuovo Governo è chiamato ad agire su un doppio binario, intervenendo per frenare il caro prezzi senza però dimenticare le misure di tipo strutturale, le sole che possono garantire la crescita nel medio e lungo periodo.

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Unc: Mite, salgono prezzi carburanti

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

Secondo i dati settimanali del ministero della Transizione Ecologica appena pubblicati, il prezzo della benzina in modalità self service sale a 1,660 euro al litro e il gasolio a 1,789 euro al litro.”Una pessima notizia. Sono i primi effetti del taglio della produzione di 100 mila barili di petrolio al giorno decisa a settembre dai Paesi Opec+. Figurarsi cosa succederà a novembre, quando la riduzione salirà a ben 2 milioni di barili al giorno. Un bel guaio, come è elementare prevedere. E’ in arrivo un novembre nero” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Da quando è iniziata la guerra, nonostante il taglio di 30,5 cent del Governo Draghi, un litro di benzina costa ora solo 19 cent in meno, con una flessione del 10,3%, pari a un risparmio di 9 euro e 51 cent per un pieno da 50 litri, mentre il gasolio resta addirittura a livelli superiori a quelli pre-conflitto del 21 febbraio 2022, quasi 7 cent al litro, +3,9%, pari a 3 euro e 33 cent a rifornimento” prosegue Dona. “Rispetto all’inizio dell’anno, la benzina è diminuita del 3,5%, pari a 2 euro e 99 cent per un pieno, il gasolio invece è ancora maggiore del 12,8%, oltre 20 cent al litro, 10 euro e 18 cent a rifornimento. Il nuovo Governo e il nuovo Parlamento devono intervenire come da noi proposto da anni, dando una definizione di prezzo anomalo, per bloccare finalmente questa speculazione vergognosa!” conclude Dona.

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Ospedale Papa Giovanni XXIII: il 25 ottobre l’evento “Grandi insieme” per celebrare i 10 anni di attività

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

Bergamo Iniziano con circa due mesi di anticipo i festeggiamenti per i dieci anni del ‘nuovo’ Ospedale di Bergamo, operativo dal 15 dicembre 2012. Nella serata di martedì 25 ottobre nell’Auditorium “L. Parenzan” del Papa Giovanni, un evento renderà omaggio al personale e a tutti coloro che hanno reso grande l’Ospedale, anche nei momenti più difficili. “Grandi insieme” è il titolo scelto per la serata che darà voce ai protagonisti di questi dieci anni. Un racconto di medici, infermieri ed operatori, ma anche di pazienti, con un unico denominatore: l’orgoglio di far parte della storia di questo grande ospedale di rilievo nazionale ed internazionale. Sarà possibile seguire l’evento in streaming sul sito dell’ospedale: http://www.asst-pg23.it

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Rifugiati dall’Iran nel Kurdistan iracheno

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) lancia un appello all’Unione Europea affinché aiuti i rifugiati curdi dall’Iran che scappano nel Kurdistan iracheno. Dopo gli attacchi delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, hanno urgente bisogno di aiuti umanitari. A causa dei bombardamenti degli ultimi giorni, centinaia di persone sono rimaste senza casa, soprattutto donne, bambini e anziani. Da anni cercano rifugio nel vicino Kurdistan iracheno. Ora hanno paura di rimanere nei rifugi che ancora non sono stati distrutti dagli attacchi iraniani. Da settimane le Guardie rivoluzionarie iraniane bombardano case, scuole e altre strutture nel Kurdistan iracheno utilizzate dai rifugiati. Decine di persone sono state uccise, tra cui donne e bambini. L’Iran afferma di aver utilizzato oltre 73 missili balistici e numerosi droni kamikaze contro i “terroristi”. Per paura di ulteriori attacchi, i corpi delle persone uccise vengono seppelliti solo di notte. Poiché un attacco può arrivare in qualsiasi momento, i bambini hanno paura di andare a scuola e le famiglie evitano le proprie case. Per paura dei sicari iraniani, i feriti spesso non vogliono farsi curare negli ospedali pubblici. I servizi segreti iraniani e turchi sono molto attivi nella regione. Non è raro che i curdi vengano uccisi da sconosciuti nelle loro case o nelle strade. L’UE deve fare il possibile per assistere le vittime del regime dei Mullah. L’Iraq non ha un governo funzionante da mesi. Il Paese non è in grado di proteggere i propri confini e di fornire assistenza umanitaria ai rifugiati provenienti dal Paese vicino. L’UE non dovrebbe quindi limitarsi a un generico sostegno a parole. Se davvero condanna le azioni dell’Iran contro i manifestanti nel proprio Paese e i rifugiati in Iraq, deve anche aiutare le vittime. La maggior parte dei rifugiati curdi provenienti dall’Iran risiedeva alla periferia della città di Koya, sulla strada principale tra Arbil e Sulaymaniyah.

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Aumento suicidi tra minorenni

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

“Ogni giorno nel nostro Paese una ragazza o un ragazzo, adolescente, ma anche pre-adolescente, tenta il suicidio. L’incremento dei casi, negli ultimi due anni è del 75%. E sono 100mila i giovanissimi che hanno preso la strada della morte sociale, i cosiddetti hikikomori, isolati nella loro stanza, in fuga dall’interazione col mondo, travolti dalla paura del giudizio, soli. Sono numeri impressionanti, da fall out post Covid-19. Numeri sui quali ci interroghiamo nel nostro Congresso Scientifico, proprio per disporre di strumenti aggiornati, in grado di gestire le nuove forme di disagio e sofferenza che angosciano e paralizzano i nostri ragazzi”. Nella seconda giornata di questa sedicesima edizione che vede riuniti a Riva del Garda oltre 600 iscritti fino al 15 ottobre, il Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri, Antonio D’Avino interviene su un tema di grandissima attualità, inserito all’interno del programma, proprio per offrire una visione accurata della complessità del fenomeno e trasmettere l’urgenza di disporre di nuovi modelli e buone pratiche.Centrale, in questo segmento del Congresso, la relazione di Marco Crepaldi, psicologo e studioso del fenomeno dei cosiddetti hikikomori. “Si tratta di una pulsione all’isolamento fisico, continuativa nel tempo, che si innesca come reazione alle eccessive pressioni di realizzazione sociale, tipiche della società capitalistiche economicamente sviluppate – spiega il Presidente e fondatore di Hikikomori Italia -. I dati di cui disponiamo parlano di un 87% di maschi, ma è probabile che il numero di donne coinvolte sia sottostimato, anche per il più alto grado di allerta che si innesca culturalmente quando l’isolamento sociale riguarda un ragazzo. L’età media in cui si manifestano i primi evidenti segnali è intorno ai 15 anni, nel passaggio dalle scuole medie alle superiori. La durata del ritiro sociale si conferma tendenzialmente lunga, oltre i tre anni. Esiste uno stadio in cui la pulsione è già stata interpretata razionalmente dalla persona che ha costituito una motivazione valida alla scelta del ritiro. È questa la fase nella quale viene abbandonata completamente la scuola ed allontanati quasi tutti i contatti sociali diretti, a eccezione di quelli con i parenti più prossimi. Ne esiste un successivo, che rappresenta l’isolamento totale, dove vengono quindi evitati anche genitori e relazioni virtuali. È il più raro e riguarda solo il 6,69% della popolazione. Chi si trova in questa condizione ha verosimilmente sviluppato una qualche forma psicopatologica associata al ritiro. Va segnalato che la dipendenza da Internet non è la causa del disagio, ma un effetto e, paradossalmente, l’unica forma di interazione accettata da chi soffre. Perché esiste questo fenomeno in Italia? La risposta sta nella crescente competitività sociale, nel bisogno di fuga dal pensiero di fallimento, nel disagio adattativo al contesto, che non è sempre fobia sociale, ma è più spesso assenza di motivazione e rifiuto di un mondo che si percepisce come privo di senso. La fragilità relazionale è molto difficile da affrontare. Si innesca quando ci sentiamo pressati a una corsa per il successo personale, che si tratti di scuola, sport, sessualità: siamo tutti in feroce competizione e quello che vedono i ragazzi li interroga su dove stanno, con proporzione tale da creare squilibrio. Pensiamo all’abuso dei social, all’importanza di avere riscontri positivi alla propria immagine. È un disagio che deriva dal benessere, ma anche dall’iper-protezione da parte dei genitori che vogliono controllare la vita dei figli. Oggi non dobbiamo preoccuparci della nostra sopravvivenza. Abbiamo un solo scopo, quello di realizzarci, di essere accettati di dover essere brillanti, piacevoli nelle relazioni sociali. Vince chi molla. Ma gli hikikomori non lo sanno”.

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