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Quotidiano di informazione – Anno 35 n°30

Archive for 24 ottobre 2022

PIMCO: Picco della paura?

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

A cura di Joachim Fels, Global Economic Advisor di PIMCO. Escludendo il 2008, non ricordo un’atmosfera così cupa come quella che si è intravista tra i policymaker e gli investitori presenti all’ultimo incontro del FMI a Washington DC. La città è sembrata una cassa di risonanza delle preoccupazioni riguardanti le armi nucleari, le fratture geopolitiche, la mancanza di coordinamento politico, la recessione, la viscosità dell’inflazione, l’errata calibrazione delle politiche monetarie e fiscali e l’evaporazione della liquidità nei mercati. Ecco le mie considerazioni principali, oltre ad alcune riflessioni sul perché il consenso potrebbe essere diventato troppo ribassista. Inoltre, la maggior parte dei partecipanti ritiene che i rischi di questa prospettiva negativa siano sbilanciati verso il basso. I timori di un’escalation (nucleare) della guerra in Ucraina erano palpabili, così come le preoccupazioni per un’intensificazione delle tensioni commerciali e tecnologiche tra Stati Uniti e Cina. Inoltre, praticamente in ogni riunione sono emersi i timori che l’inflazione diventi ancora più viscosa e che le banche centrali siano costrette a un irrigidimento eccessivo. L’Europa è considerata più a rischio. Il sentiment negativo nei confronti dell’Europa è stato alquanto diffuso, data la vicinanza della guerra in Ucraina, la potenziale frammentazione del mercato obbligazionario con l’inasprimento della Banca Centrale Europea (BCE) e le preoccupazioni che i problemi dei fondi pensione LDI (liability-driven investment), come quelli del Regno Unito, possano diffondersi anche nel continente. Inoltre, molti ritengono che il modello economico della Germania sia in crisi, data la storica dipendenza del Paese dalla Cina per le esportazioni, dalla Russia per l’energia e dagli Stati Uniti per la sicurezza. Allo stesso modo, l’umore verso i mercati emergenti è stato piuttosto cupo, nonostante la relativa resilienza che l’asset class ha mostrato finora. Nessun Accordo del Plaza per indebolire il dollaro americano. In vista delle riunioni del FMI, alcuni speravano in un progresso orientato verso una risposta coordinata da parte delle banche centrali per fermare o addirittura invertire la continua ascesa del dollaro americano, ma i funzionari della Federal Reserve hanno chiarito che questo non è in programma e che la lotta all’inflazione ha la precedenza. Picco della paura? Pur condividendo molte di queste preoccupazioni, il contrarian che è in me è uscito dalle riunioni pensando che il consenso potrebbe essere diventato eccessivamente ribassista e che potremmo essere giunti al “picco della paura” sui mercati o quasi, per tre motivi. Resilienza del mercato del lavoro. C’è una discreta possibilità che il mercato del lavoro negli Stati Uniti e in Europa rimangano relativamente resilienti. Gran parte dell’aggiustamento del mercato del lavoro negli Stati Uniti potrebbe avvenire attraverso un aggiustamento dei posti vacanti, ancora insolitamente alti, piuttosto che attraverso l’aumento della disoccupazione, soprattutto perché le imprese potrebbero ricorrere ad un certo accumulo di manodopera dopo aver faticato a coprire le posizioni aperte durante la ripresa COVID dello scorso anno. In Europa, considerazioni analoghe da parte delle imprese e programmi di mantenimento dell’occupazione finanziati dal governo dovrebbero impedire un forte aumento della disoccupazione. Lezioni dal Regno Unito e le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. È ormai ampiamente accettato che le banche centrali hanno bisogno dell’aiuto della politica fiscale per ridurre l’inflazione in modo sostenibile; ora, questo aiuto potrebbe arrivare. Uno dei motivi è che le elezioni di midterm negli Stati Uniti a novembre sembra che possano concludersi con un Congresso diviso, il che implicherebbe uno stallo e l’impossibilità di ulteriori allentamenti fiscali nei prossimi anni. Un’altra ragione è la lezione che molti governi probabilmente trarranno dall’aver visto i mercati obbligazionari e valutari reagire all’annuncio del governo britannico di un ampio stimolo fiscale finanziato a debito, che ora è stato ampiamente annullato in risposta alle pressioni del mercato. L’inflazione alimentata dai contributi fiscali sembra ora meno probabile, il che dovrebbe aiutare le banche centrali a rispettare il proprio mandato e a mantenere ancorate le aspettative di inflazione a lungo termine. Mercati obbligazionari più tranquilli? Infine, ma non per questo meno importante, i mercati dei tassi potrebbero potenzialmente entrare in un periodo di maggiore calma dopo il brusco sell-off di quest’anno e le forti oscillazioni in risposta agli annunci fiscali del Regno Unito. I mercati già prezzano ulteriori significativi rialzi dei tassi da parte delle principali banche centrali e i livelli dei rendimenti in termini assoluti appaiono molto più attraenti di quanto non lo siano stati per molto tempo, compreso il rendimento reale dei titoli del Tesoro USA protetti dall’inflazione (TIPS, Treasury Inflation-Protected Security). Se i rendimenti obbligazionari si stabilizzeranno su questi livelli elevati anziché salire ulteriormente, ciò potrebbe anche aiutare gli asset rischiosi come le azioni a recuperare parte delle perdite registrate nel corso dell’anno e contribuire a rendere nuovamente interessanti i segmenti di alta qualità dei mercati del credito. (abstract by http://www.verinieassociati.com/)

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Al via le iscrizioni al salone.SRI 2022: Tra i relatori anche BCE e Bankitalia

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

Milano. Il 14 e 15 novembre prossimi Palazzo delle Stelline di Milano. L’edizione 2022 del primo evento in Italia dedicato esclusivamente alla finanza sostenibile – che ha fatto registrare anche lo sbarco a Roma dell’appuntamento – vedrà la partecipazione di oltre 30 Asset Manager e di esponenti delle maggiori istituzioni finanziarie, tra cui BCE e Banca d’Italia.ET.Group – The ESG knowledge company, la compagine che controlla le testate ETicaNews ed ESG Business Review e che ha ideato il salone.SRI, ha messo insieme un parterre di relatori e partner istituzionali di elevatissimo standing. Tra i primi vi sono anche Fabio Tamburrini, Economist, Directorate General International & European Relations EU Institutions & Fora Division della BCE e Marco Fanari, Head of Equity and Corporate Risk Division, Financial Risk Management Directorate di Banca d’Italia. Il gruppo dei partner istituzionali del progetto salone.SRI comprende invece AIFI, AIPB, ANASF, Assofondipensione, Assoprevidenza, CFA SOCIETY ITALY, EFPA, Forum per la Finanza Sostenibile.La giornata del 14 novembre, appuntamento riservato accessibile unicamente su invito, sarà dedicata a due conferenze di altissimo profilo e si chiuderà con la cerimonia di consegna degli SRI Awards. L’appuntamento del 15 novembre si svolgerà invece nel format abituale e si caratterizzerà anche per la presentazione dei risultati di alcune ricerche innovative, tra cui quelli di una survey unica nel suo genere per profondità di analisi e numero di attori coinvolti, l’ESG Identity Asset Manager Assessment (ESG.IAMA). Quest’ultima si è rivolta a tutte le principali case di gestione internazionali impegnate sul fronte degli investimenti responsabili (circa 110 Asset Manager), a cui sono state sottoposte un centinaio di domande, tutte a risposta chiusa, per indagare l’identità ESG dei gestori sui diversi livelli: corporate; gestione; processo di investimento; offerta; compliance.Gli Asset Manager che prenderanno parte all’edizione 2022 del salone.SRI sono: AllianceBernstein, Allianz Global Investors, Amundi ETF, Amundi SGR, Banca Generali Private, BlackRock, BNP Paribas Asset Management, Candriam, Capital Group, DPAM, DWS, Etica SGR, Eurizon, Fidelity International, Fideuram Asset Management Ireland, Fideuram Asset Management SGR, Goldman Sachs Asset Management, Gruppo Cassa Centrale Credito Cooperativo Italiano, Illimity, iShares by BlackRock, Kairos Partners SGR, La Financière de L’Echiquier, NN Investment Partners, Nordea Asset Management, Nuveen, Pictet Asset Management, Raiffeisen Capital Management, RBC BlueBay, Swisscanto, UBS Asset Management, VolksbankI Fonte: http://www.verinieassociati.com/

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Viaggio in Italia XXI: Lo sguardo sull’altro

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

Roma martedì 25 ottobre 2022, alle ore 11.30, si terrà al Museo Casa di Goethe a Roma l’anteprima stampa della mostra Viaggio in Italia XXI – Lo sguardo sull’altro, a cura di Ludovico Pratesi, che inaugura la nuova direzione di Gregor H. Lersch. Una sorta di viaggio fra le opere di otto artisti appartenenti a diverse generazioni, accomunati dal lavoro tra l’Italia e la Germania: Francesco Arena, Guido Casaretto, Johanna Diehl, Esra Ersen, Silvia Giambrone, Benedikt Hipp, Christian Jankowski, Alessandro Piangiamore indagano il presente dei viaggi in Italia, così fortemente cambiati negli intenti e nel carattere rispetto al Grand Tour dei tempi di Goethe. La mostra è realizzata con il sostegno dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo.

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Le transizioni energetiche sono complicate

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

By Tom Nelson, Co-Portfolio Manager, Global Natural Resources, di Ninety One. E ancora costose e dagli effetti geopoliticamente dirompenti nel breve e medio termine, anche quando l’obiettivo a lungo termine è un sistema energetico globale più semplice, più economico e meno vulnerabile agli impatti della geopolitica. Sebbene si tenda a concentrarsi sulla crisi energetica europea, dobbiamo ricordare che questa è la “COP dell’Africa” e che, secondo il principio centrale del Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCC) delle Responsabilità Comuni ma Differenziate (CBDR), si tratta di un problema universale che richiede una soluzione olistica ed equa. Detto questo, iniziamo dall’Europa. I mercati energetici hanno subito duramente gli effetti dell’invasione russa dell’Ucraina a febbraio e delle successive interruzioni delle forniture energetiche dalla regione. L’allontanamento concertato dal petrolio e dal gas russo (in precedenza la Russia forniva il 40% del gas naturale europeo e il 10% del petrolio globale) rappresenta il più grande cambiamento strutturale nei mercati energetici globali da decenni. L’Europa è quindi diventata il principale acquirente di carichi di gas naturale liquefatto (GNL) sul mercato spot globale, aspetto che ha fatto aumentare drasticamente i prezzi del gas. Ciò ha comportato un aumento del consumo di carbone, non solo in Europa, ma anche in Asia, dove il carbone è ora economicamente più attraente del gas importato in diversi paesi consumatori chiave, che invece è costoso. I consumatori riconoscono l’imperativo ambientale di ridurre le emissioni e di rimanere all’interno di parametri di temperatura globale chiaramente definiti, ma nel breve termine questo aspetto è passato in secondo piano di fronte al tema del costo della vita e alla difficile situazione economica che molti stanno affrontando. Tuttavia, l’ambizione del REPowerEU in Europa e dell’Inflation Reduction Act negli Stati Uniti è lodevole. Guardando al secondo pilastro del trilemma energetico (economia dell’approvvigionamento, sicurezza dell’approvvigionamento e impatto ambientale dell’approvvigionamento), gli eventi in Ucraina e la risposta ad essi hanno messo a nudo la storica dipendenza del sistema energetico globale da regioni geopoliticamente instabili. È lecito aspettarsi che, con l’accelerazione della transizione energetica e la sostituzione dei combustibili fossili con le energie rinnovabili, il problema della sicurezza dell’approvvigionamento diminuisca.Guardando più specificamente alla COP27 in Egitto, ci aspettiamo di vedere una continuazione di molti dei temi fondamentali di Glasgow. I mercati emergenti e i settori ad alta emissione saranno probabilmente al centro di molte discussioni; è qui che si colloca il problema delle emissioni, che deve essere affrontato con decisione. Ci aspettiamo di assistere a un maggiore dibattito sulla finanza di transizione e a un più ampio ragionamento su come i governi, le autorità di regolamentazione e gli investitori dovrebbero pensare alle cinque aree di attività economica (energia, mobilità, edifici, industria e agricoltura) che attualmente sono responsabili del 90% delle emissioni globali. Molte delle attuali tassonomie e dei quadri di riferimento per gli investitori sviluppati dopo la COP21 di Parigi del 2015 hanno allontanato i capitali da queste aree, ma questo non risolverà il problema, anzi lo aggraverà. Nel contesto dei sistemi e degli approvvigionamenti energetici, alla COP27 ci aspettiamo anche di sentire parlare del ruolo che il gas naturale può svolgere nel continente africano. Dopo la Nigeria e l’Algeria, l’Egitto è il terzo produttore di gas naturale in Africa e gli eventi del 2022 hanno messo in luce il ruolo che il gas naturale ex-Russia deve svolgere.Non esiste un manuale consolidato per gestire lo scontro di una transizione energetica con uno shock di approvvigionamento di materie prime o di energia, il che spiega alcune delle straordinarie dinamiche dei prezzi e la volatilità a cui abbiamo assistito sul mercato da febbraio. Tuttavia, in questo periodo di pausa, possiamo affermare con chiarezza che l’emergenza climatica e l’imperativo di abbandonare l’approvvigionamento energetico russo costringeranno i responsabili politici, le autorità di regolamentazione e, in ultima analisi, i consumatori a concentrare i loro sforzi per accelerare la transizione energetica, anche se in questo momento stiamo vivendo un’inevitabile battuta d’arresto. La COP27 dovrebbe dare nuovo impulso e visibilità a questi sforzi. (abstract by Web: NinetyOne.com)

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Fedrigoni acquisisce la spagnola Guarro Casas

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

Il Gruppo Fedrigoni, operatore globale di riferimento nella produzione di carte di pregio per il packaging di lusso e altre applicazioni creative, di etichette premium e materiali autoadesivi, ha stipulato un accordo con la multinazionale anglo-francese Arjowiggings per l’acquisizione di Guarro Casas, con oltre 300 anni di storia e forti competenze nella produzione e nobilitazione di carte grafiche speciali. L’azienda ha sede in Spagna a Gelida (Barcellona), dove opera con uno stabilimento che conta 140 persone.L’accordo è stato firmato qualche giorno dopo che Arjowiggings Group e le sue filiali inglesi hanno presentato domanda di amministrazione controllata. Guarro Casas è una società altamente specializzata nella produzione di carte di qualità, in particolare per rilegature e applicazioni creative, dove è market leader in nobilitazioni ad alto valore aggiunto per il packaging di lusso, l’editoria e le applicazioni di sicurezza. In alcuni di questi segmenti Fedrigoni già eccelle a livello globale e ulteriori sinergie potranno essere sviluppate valorizzando al meglio il know-how di Guarro Casas, la sua struttura produttiva efficiente e la base clienti fidelizzata. “L’acquisizione di Guarro Casas è un nuovo capitolo nella nostra strategia globale di crescita nel mondo delle carte speciali per il packaging di pregio e altre applicazioni creative, che ci permetterà di servire ancora meglio i brand, i designer, gli stampatori e i converter. L’ingresso di questa nuova realtà nel nostro gruppo ci consentirà di arricchire il portafoglio di offerta con ulteriori competenze e tecnologie fortemente complementari alle nostre – commenta Marco Nespolo, amministratore delegato del Gruppo Fedrigoni -. Sinergie future potranno riguardare anche la divisione Self-Adhesives di Fedrigoni, con particolare riferimento al segmento delle etichette premium.”Anche Jordi Sauras, Direttore Generale di Guarro Casas, ha espresso grande soddisfazione per l’acquisizione. “Fedrigoni è un gruppo internazionale e una realtà industriale solida e in forte espansione, nella quale sono certo che Guarro Casas potrà crescere e consolidarsi in modo significativo nei prossimi anni. Le nostre due aziende sono fortemente complementari e l’esperienza di Fedrigoni nel settore del packaging di lusso, la sua conoscenza dei processi e della produzione, unita alla dimensione globale, saranno fondamentali per aiutarci a sviluppare nuove soluzioni altamente innovative”.

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Settima edizione di Rome Art Week

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

Roma 28 ottobre 2022 alle ore 18.00 inaugura, negli spazi de Il mio Studio, il progetto con-tempo con la prima mostra in programma, IntraPónte di Maria Vittoria Pecchioli, a cura di Simona Cresci. con-tempo project è un format di arte contemporanea, ideato e curato da Daniela Perego e Roberta Melasecca, che intende indagare inedite ricerche di artisti che vengono chiamati a confrontarsi con uno spazio intercluso e non espandibile fisicamente, privato ma aperto, accessibile ma protetto, un luogo con-chiuso nel quale introiettare continui e percettibili processi di στάσις (stasi) in percorsi di moto perpetuo. con-tempo project è territorio della materia e del pensiero nel quale sperimentare il dentro e il fuori, difeso dall’essere circoscritto e vulnerabile nell’essere esposto. I progetti in mostra si innestano in uno spazio nel quale innumerevoli sono i vincoli esistenti, materiali ed immateriali, che conducono all’esperienza di una percezione astratta e bidimensionale e/o corporea e stereoscopica. Infatti con-tempo project ha come luogo lo spazio “Il mio Studio” di Daniela Perego: essendo uno studio d’artista le mostre in programma avranno la durata di tre giorni e saranno visitabili su appuntamento e prenotazione, dal venerdì alla domenica. con-tempo project si articola secondo un programma triennale, dal mese di ottobre al successivo mese di febbraio, e vedrà protagonisti quattro artisti per ogni anno, presentati il primo anno da curatori e/o storici dell’arte, il secondo anno da altri artisti aventi un percorso strutturato e di lunga durata e nell’ultimo anno da direttori di gallerie o centri culturali: dal 28 al 30 ottobre 2022 sarà in mostra Maria Vittoria Pecchioli presentata da Simona Cresci; dal 25 al 27 novembre 2022 Livia Signorini presentata da Michela Becchis; dal 27 al 29 gennaio 2023 Federico Faieta presentato da Francesca Perti e dal 24 al 26 febbraio 2023 Desirè D’Angelo presentata da Sabrina Vedovotto. IntraPónte è un progetto fotografico di Maria Vittoria Pecchioli, curato da Simona Cresci: tredici polaroid ricostruiscono centimetro dopo centimetro il Ponte Cestio, a Roma, visto dal Ponte Garibaldi, accesso per il Rione Trastevere e attraversato ogni giorno da centinaia di migliaia di persone. Un luogo che segna il passaggio da un mondo reale ad uno immaginario, sospeso, dove il tempo sembra fermarsi in un labirinto spirituale che permette di perdersi e ritrovarsi. Ogni fotografia presenta in rosso una scritta che riporta alcune frasi di Alberto Sordi, nativo di Trastevere, e ad ogni polaroid l’artista appone una lettera che, affiancata alla successiva, compone “R.Tredicesimo”, Rione Tredicesimo, Trastevere. La mostra sarà visitabile da venerdì 28 ottobre a domenica 30 ottobre su prenotazione con i seguenti orari: venerdì dalle 18.00 alle 21.00, sabato e domenica dalle 12.00 alle 20.00. Venerdì 28 ottobre dalle 18 alle 21 degustazione dei vini a cura di Casale del Giglio.

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María Ángeles Vila Tortosa: Las Mujeres Que Me Habitan

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

Roma 27 ottobre – 22 dicembre 2022 Inaugurazione giovedì 27 ottobre dalle 17.00 Studio Maria Angeles Vila Tortosa Via di San Martino al Monti 9. Mostra a cura di Annalisa Inzana. Las Mujeres Que Me Habitan nasce per celebrare i vent’anni dalla prima mostra romana dell’artista e l’apertura del suo nuovo studio. Due decenni di attività, in cui la sua poetica si è evoluta da una ricerca astratta di forte influenza novecentesca, con cui ha esplorato le infinite possibilità della materia, a una ricerca che si interroga sul femminile, sugli stereotipi di genere, sul ruolo delle donne nella società contemporanea. Le opere, esposte in forma di un grande mandala, fanno parte di cinque produzioni diverse: Paesaggi della memoria (2010-2014),Cultura Domestica (2015 – in corso), Hysteria (2018), Atrium Vestae (2020-2021) e Botánica Domestica (2021-2022), insieme ad alcuni lavori recenti e un ritratto di Carmen Amaya figura leggendaria del flamenco spagnolo. La mostra parla di quello che per motivi consapevoli o no, è rimasto fondante della persona che siamo diventati. L’artista ha raccolto per anni le fotografie delle donne della sua famiglia che sono state conservate accanto a immagini di donne mai conosciute, lontane nel tempo e nello spazio, trovate per caso: persone che la abitano perché parte del suo patrimonio genetico e del suo patrimonio sentimentale, psicologico, emotivo e che hanno negli anni abitato le sue opere su tela, su carta, su metallo.

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Mostra “Genesi. Spirito e Materia”

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

Roma Inaugurazione 24 ottobre 2022 ore 18.00 (Orari: dal lunedì dal venerdì dalle 9.00 alle 21.00 )Istituto Guimarães Rosa – Spazio Veredas Ambasciata del Brasile Piazza Navona 18. Fino al 18 novembre 2022. Spirito e Materia di Ana Biolchini, Flaminia Mantegazza, Luciana Pretta Fiore a cura di Mariangela Coscione e Damiana Enea. Nella collettiva Genesi. Spirito e Materia si assiste alla realizzazione di un domani, uno spazio siderale in grado di contenere la passionalità e la potenza di un’emotività illibata, incorrotta: i materiali utilizzati -terracotta, carta e tela- trascendono dalla loro essenzialità per divenire elementi demiurghi in un rapporto dualistico natura/terra, inizio/fine. Il mondo dopo la fine del mondo. Ed è da questo concetto che prendono vita le opere di Ana Biolchini, Flaminia Mantegazza e Luciana Pretta Fiore. Una diversità di molteplici e mutevoli identità in grado di inscriversi nell’assolutismo di una Genesi. Un’origine che prende vita dalla forma sensibile umana, che si pone la questione dei limiti del concetto di esperienza distruggendo le nozioni di etica e morale: un creazionismo che si eleva dal caos e si fa materia. Ed è a questo punto che Ana Biolchini ci invita a partecipare a questa rinascita attraverso un atto intellettuale consapevole, riflettendo la propria individualità nello specchio che come un richiamo viscerale attende il vergi- ne seme sospeso: duplicazione di una pluralità di anime che si restituiscono nello sguardo di un nuovo cosmo. Acqua e terra, le protagoniste nel rispetto della visione demiurga del Creato. Una natura in grado di fondersi in un nuovo ordine: la Terracotta diviene per Ana spirito e materia. Alla formazione di questa giovane umanità l’artista affida delle tavole di carta, in cui torna sovrano il richiamo al numero 6 – espresso nella linearità delle spirali – in un inizio e una fine in continuo divenire, come offerta di bellezza, compassione e gloria. Proprio all’alba di questa nuova Era si ergono possenti le colonne di Flaminia Mantegazza, cardini tra i due mondi che ci ricordano la non contemporaneità del presente. Edificate dalla memoria e dai vissuti dell’artista che ci ammonisce ed esorta a ridefinire la nostra visione di superfluo: pagine di vecchi libri, fogli di giornale, scontrini riacquistano autorità in una trascendenza corporea. Divengono fondamenta e sommità, in un colloquiare dove le parole si modellano fino a farsi concretezza – mattoni invalicabili – infinite nel tempo e nello spazio: abbandonano i confini conosciuti e cartografici, abbattendo le barriere della globalità, per divenire sinonimo di universalità. Così, la duttilità della carta si fa eterea e marmorea, un’archeologia dello gnomon nella sua accezione astronomica con il compito di indicare l’origine di un susseguirsi di stagioni rinnovate in un’ottica del tempo che si fa altro: evoluzione e rinascita, un riverbero che si ricostituisce nella singolarità di questa generazione agli esordi, circoscritta nell’iconografia del Quadrato, inteso come Creato in un rapporto dualistico cielo/terra, spirito/materia. Divenendo così, uno spazio siderale – ripristinato fin dai suo esordi – in grado di contenere la passionalità e la potenza di un’emotività illibata, incorrotta. Luciana Pretta Fiore si inserisce in tale necessità custodendo il dovere di educare questa umanità: rompe il silenzio sulle angosce finora celate, squarcia i terrori dell’infanzia, lacera la banalità dell’odio tutelandone la misericordia e la compassione soppresse che, ricompone tessendone i fili, in un climax discendente che ci riporta alla terra. Una tela intrecciata che scardina i preconcetti, invitandoci a non delimitare il nostro spirito indicandoci un orizzonte ancora ignoto. Colori tenui, in un susseguirsi di linee che si inseguono e si sovrappongono, in un gioco di ambivalenze che si risolvono in un equilibrio emotivo: una memoria primordiale che con grande forza di volontà si ricompone in un atteggiamento di esuberante quiete. Tre doni, tre donne, tre materiali: una triade genitrice che ci persuade a partecipare a questo nuovo domani, che troppo a lungo abbiamo solo osservato, come creature alla soglia.” By Damiana Enea La mostra, all’interno della settima edizione di Rome Art Week, è visitabile dal 24 ottobre al 18 novembre 2022, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 21.00.

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Monte dei Paschi di Siena: il 25 ottobre arriva la prescrizione per il salvataggio del 2017

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

Il 25 ottobre 2017 gli strumenti finanziari del Monte dei Paschi di Siena tornavano ad essere scambiati sul mercato dopo una lunga sospensione dovuta alla ricapitalizzazione precauzionale resasi necessaria dal fallimento dell’offerta di ristrutturazione fatta dalla banca stessa. Un intervento pubblico che ha provocato danni non da poco agli azionisti come pure ai possessori di obbligazioni subordinate che, stando alle norme Ue sui salvataggi, sono state coinvolte nel salvataggio e trasformate in azioni. Il diritto al risarcimento di molti di questi danni si prescrive in cinque anni. Si tratta di danni che possono essere reclamati nei confronti del Mps in qualità di emittente degli strumenti ed anche nei confronti della banca con cui detti strumenti si sono negoziati. Molto spesso i due soggetti si identificano nel Mps, che come logico collocava o negoziava molto presso la propria clientela. E’ quindi necessario, da parte degli azionisti ed obbligazionisti, inviare al Mps (per i danni conseguiti in qualità di socio) e/o alla banca negoziatrice dei titoli un reclamo con cui interrompere la decorrenza dei termini di prescrizione. Riguardo i bond subordinati, ricordiamo infatti che furono convertiti in azioni Mps al prezzo di 8,65 euro ma il prezzo di chiusura di mercato il primo giorno di negoziazione fu 4,55. I portatori di debito subordinato, eccezion fatta per l’unica collocata al dettaglio che fu rimborsata appieno, si ritrovarono quindi ad aver perso in sostanza il 50% del valore delle loro obbligazioni senza poter farci nulla. In realtà si potrebbe argomentare che anche l’investitore più attento (ma comunque non del settore) si sia accorto del danno quantomeno il giorno successivo, così come potremmo estendere il discorso al fine settimana, diciamo, quando escono i settimanali del settore. E ancora di più si può dire che chiunque si può essere accorto del danno quando ha ricevuto l’estratto conto del dossier titoli, che essendo mensile o trimestrale è arrivato a novembre 2017 o gennaio 2018. Argomentazione questa in altro contesto dall’Arbitro per le Controversie Finanziarie per affermare che a quel punto il cliente si doveva accorgere che il prezzo del titolo era sceso molto. Fermo restando che rispettare il termine di martedì 25 previene ogni genere di discussione, occorre che il reclamo venga ricevuto entro quella data e non solamente spedito, ed è quindi necessario avvalersi di una pec che si può inviare anche l’ultimo giorno utile. Anna D’Antuono, legale, consulente Aduc http://www.aduc.it

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Conferenza su sindromi mielodisplastiche

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

Roma lunedì 24 ottobre alle 13.30 a Roma (Hotel Nazionale, Sala Cristallo, Piazza Montecitorio 131), si terrà una conferenza stampa con gli interventi di Pellegrino Musto (Direttore della Unità Operativa Complessa di Ematologia con trapianto della Azienda Ospedaliero-Universitaria Consorziale Policlinico di Bari e Professore Ordinario di Ematologia all’Università “Aldo Moro” di Bari), Matteo Della Porta (Responsabile Unità Leucemie e Mielodisplasie, Humanitas Cancer Center, Milano), Cosimo Paga (Executive Country Medical Director, Bristol Myers Squibb) e Paolo Giorgio Pasini (Presidente AIPaSIM, Associazione Italiana Pazienti con Sindrome Mielodisplastica Onlus). È prevista anche la diffusione in streaming dell’evento. La registrazione è obbligatoria e va effettuata prima dell’inizio dell’evento. Per registrarsi è sufficiente cliccare qui e seguire la procedura.

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Le esportazioni dall’Italia verso l’Africa

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

Valgono 18 miliardi di euro l’anno. Proprio per questo motivo l’EUIPO, l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale, un anno fa ha creato l’ “Africa IP SME Helpdesk”, aiutando così in dodici mesi più di 500 piccole e medie imprese (PMI) dell’UE a proteggere la loro proprietà intellettuale (PI), quando durante l’ultimo anno hanno deciso di espandersi in Africa. L’UE e i suoi Stati membri costituiscono il più importante partner commerciale dell’Africa. Nel 2021, il 68% delle merci esportate dall’UE in Africa era costituito da manufatti. Francia (24 miliardi di euro), Germania (23 miliardi di euro), Spagna e Italia (entrambe 18 miliardi di euro), Paesi Bassi (17 miliardi di euro) e Belgio (16 miliardi di euro) sono stati i maggiori esportatori di beni in Africa nel 2021. In occasione del primo anno di attività, Christian Archambeau, direttore esecutivo dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), dichiara: “Concentrandosi sul sostegno alle PMI, l’Africa IP SME Helpdesk aiuta le imprese dell’UE a gettare le basi per un investimento sicuro in Africa. In cambio, l’Helpdesk permette ai Paesi africani di accedere all’economia globale ed è uno degli attori dell’Area di libero scambio continentale africana”. Nei prossimi mesi sono previsti altri casi studio e schede informative, tra cui una relativa all’ARIPO (l’Organizzazione regionale africana per la proprietà intellettuale), che integreranno la scheda già esistente sul sistema regionale dei Paesi OAPI (dall’acronimo francese dell’Organizzazione per la proprietà intellettuale africana). Entrambe queste organizzazioni intergovernative promuovono la convergenza normativa in materia di brevetti e diritti di proprietà intellettuale tra i vari Paesi africani. (abstract by bounce.emailsp.net)

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Robeco: Credit Outlook: commercio e fiducia

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

A cura di Victor Verberk, Sander Bus, co-responsabili del team credito di Robeco. Negli ultimi dieci anni circa, le autorità politiche hanno commesso errori madornali nel formulare previsioni sui trend di crescita o di inflazione. Abbiamo vissuto un decennio di inflazione quasi nulla e di quantitative easing, che ha provocato un marcato rialzo dei prezzi delle attività finanziarie. Poi è circolata l’idea che l’inflazione sarebbe stata transitoria.In primo luogo, la storia ci insegna che quando l’indice ISM scende da 60 a 50 gli spread tendono ad allargarsi. Solo quando la recessione diventa conclamata – in genere una volta che gli indici ISM e PMI scendono sotto quota 47-48 – la contrazione viene di solito scontata dai mercati. Se gli indici ISM o PMI offrono valide indicazioni anche stavolta, non siamo ancora arrivati a questo punto. In secondo luogo, la crescita degli occupati tende in media a calare sotto le 200.000 unità alla fine del ciclo di inasprimento. L’economia statunitense è ancora ampiamente al di sopra di questo livello. In terzo luogo, le condizioni finanziarie mediane durante le recessioni del passato sono state molto più rigide di quelle attuali. Sulla base di questa metrica, l’impatto sui tassi, sui prezzi del petrolio e sui mercati azionari non è ancora terminato.Quarto, le componenti vischiose dell’inflazione, come gli affitti, evidenziano ancora una tendenza al rialzo. Inoltre, l’indicatore dei salari della Fed di Atlanta non dà ancora cenni di moderazione.La nostra conclusione generale è che, in termini di ciclo economico, non siamo ancora a un punto di svolta secondo la maggior parte dei parametri.Sappiamo però che storicamente i tassi d’interesse raggiungono un picco prima degli spread creditizi. Sappiamo anche che il picco dei tassi d’interesse coincide in media, più o meno, con il penultimo rialzo dei tassi. Sulla base di questo quadro, la nostra conclusione è che il picco dei tassi potrebbe arrivare intorno a novembre o dicembre di quest’anno.In questo trimestre abbiamo dedicato poco tempo alla Cina. È evidente che non possiamo aspettarci che la vecchia locomotiva dell’economia globale faccia il suo lavoro anche questa volta. Nutriamo serie preoccupazioni, ad esempio, riguardo alle aspettative di crescita, ai livelli di debito e all’altissima disoccupazione giovanile. Inoltre, le restrizioni economiche causate dalle politiche anti-Covid non sono d’aiuto.Non vogliamo sembrare troppo pessimisti, ma al contempo dobbiamo avere ancora pazienza e aspettare che il ciclo del credito entri nella fase conclusiva.Ci sono alcuni rischi di coda positivi che potrebbero modificare lo scenario di base. In primo luogo, una fine inaspettata della guerra in Ucraina o della recessione stessa potrebbero far calare ancora di molto il prezzo del petrolio. Questo sviluppo avrebbe implicazioni favorevoli per l’inflazione e per la crescita e potrebbe dare alla Fed un buon motivo per sospendere i rialzi. In secondo luogo, il pricing power delle imprese potrebbe rivelarsi più robusto del previsto, con ricadute positive sulla salute finanziaria delle aziende stesse. Tutto considerato, crediamo di non aver ancora assistito a tutte le fasi del mercato ribassista, ma che ci stiamo avviando lentamente verso la fine.Una nota di ottimismo è data dal netto miglioramento delle valutazioni favorito dalla dolorosa correlazione positiva tra credito, titoli di Stato e azioni registrata dall’inizio del 2022. Il tipico fondo bilanciato 60/40 ha subito una perdita del 18% e i mercati obbligazionari hanno accusato il peggior ribasso in termini di rendimento totale da molti anni a questa parte. Il rovescio della medaglia è che le valutazioni hanno iniziato a muoversi verso livelli più interessanti.Per il momento crediamo che, che sussiste il rischio di una reazione eccessiva delle banche centrali e che il mercato nel suo insieme non sconta ancora una recessione conclamata. Siamo consapevoli dell’ampliamento degli spread e in alcuni segmenti del mercato abbiamo iniziato ad acquistare, ma è prudente avere ancora un po’ di pazienza prima di assumere una posizione lunga sul beta. (Abstract by http://www.verinieassociati.com)

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XV Congresso di Cardiogeriatria

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

Roma 27 e 28 ottobre presso l’Ergife Palace Hotel. L’iniziativa, promossa dai direttori scientifici Lorenzo Palleschi (Direttore Unità Operativa Complessa di Geriatria dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni-Addolorata, Roma) e Francesco Vetta (Direttore Unità Operativa Complessa di Cardiologia e Aritmologia, IDI-IRCSS), ha il patrocinio di SICGE (Società Italiana Cardiologia Geriatrica), SIGOT (Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio), OMCEO (Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma), dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata, dell’IDI-IRCCS (Istituto Dermopatico dell’Immacolata) e dell’AIAC(Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione). Anche in questa edizione medici ed esperti del settore si confronteranno in un laboratorio culturale di idee ed esperienze, sugli sviluppi delle nuove terapie e sul futuro dei percorsi assistenziali agli anziani propri della cardiogeriatria. Si parlerà, fra le altre cose, della potenzialità dell’intelligenza artificiale, sia per il controllo a distanza che per la diagnosi precoce di patologie come la fibrillazione atriale e lo scompenso cardiaco che rappresentano una vera emergenza sanitaria nel paziente anziano e che meritano un intervento multidisciplinare, volto non solo al miglior trattamento della patologia, ma, soprattutto, ad una presa in carico complessiva del paziente, che riduca nel soggetto anziano fragile i rischi di una parallela perdita di funzione motoria e della sfera cognitiva-affettiva, con un outcome negativo. Il Congresso sarà anche occasione di lancio di una giornata, in via di definizione, sul tema “Mantieni il giusto ritmo” che il Prof. Palleschi ed il Prof. Vetta stanno organizzando per sensibilizzare l’opinione pubblica sui vantaggi di uno stile di vita adeguato, con una regolare attività fisica, nel prevenire cardiopatie ed aritmie cardiache, oltre che per contrastare una perdita di funzione cognitiva e motoria che, sebbene presente di frequente nell’anziano, non ne rappresenta assolutamente una condizione fisiologica ed inevitabile. By Daniele Piccinin)

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Rivedere gli obiettivi sui cambiamenti climatici prima della COP27

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione in cui delinea le sue richieste per la COP 27, conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, in programma in Egitto dal 6 al 18 novembre. Secondo i deputati le crisi del clima e della biodiversità sono tra le sfide più importanti che l’umanità deve affrontare. Si esprime preoccupazione per i risultati della relazione 2021 sul divario di emissioni dell’UNEP, secondo cui anche se saranno attuati gli obiettivi climatici nazionali per il 2030, il mondo si avvia verso un aumento della temperatura di 2,7°C, ben al di sopra degli obiettivi dell’Accordo di Parigi di limitare il riscaldamento globale a meno di 2°C e puntando a 1,5°C. Secondo la risoluzione, la guerra della Russia contro l’Ucraina, e le sue conseguenze, rendono ancora più pressante la necessità di trasformare il sistema energetico globale. Il monito è ad agire tempestivamente in questo decennio, anche se molti degli impegni espressi a lungo termine sull’azzeramento delle emissioni nette presentano ambiguità e sono poco trasparenti. I deputati sottolineano che l’UE ridurrà le emissioni di gas serra di oltre il 55% se adotterà le posizioni del Parlamento sul pacchetto “Fit for 55 in 2030” e sul piano RePowerEU. Invitano inoltre l’UE e tutte le nazioni del G20 a dar prova di leadership e a fissare obiettivi di riduzione dei gas serra più ambiziosi prima dell’inizio della COP27. I singoli paesi dovrebbero quindi aggiornare i propri contributi determinati a livello nazionale.La risoluzione sottolinea che l’UE è il principale contributore di finanziamenti per il clima ed esorta i paesi sviluppati a mantenere la promessa fatta ai paesi in via di sviluppo e raggiungere l’obiettivo annuale di finanziamento per il clima di 100 miliardi di dollari. La risoluzione chiede poi che i fondi siano già erogati nel 2022 e che tra il 2020 e i 2025 siano spesi in media ogni anno 100 miliardi di dollari. I deputati ricordano inoltre la posizione del Parlamento sul meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) secondo cui l’UE deve fornire un sostegno finanziario almeno equivalente alle entrate generate dalla vendita dei certificati CBAM, per aiutare i paesi meno sviluppati a decarbonizzare le loro economie.Il Parlamento accoglie infine con favore il dialogo di Glasgow su perdite e danni, che dovrebbe focalizzarsi sui finanziamenti ai paesi in via di sviluppo, dando chiaramente priorità alle sovvenzioni rispetto ai prestiti, al fine di evitare, ridurre al minimo e affrontare le perdite e i danni legati agli effetti negativi dei cambiamenti climatici.

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No ai passaporti russi nelle regioni occupate

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

I deputati europei hanno approvato il mandato negoziale sulla proposta legislativa relativa al non riconoscimento dei documenti di viaggio rilasciati dalla Russia nelle regioni ucraine occupate e nei cosiddetti territori secessionisti della Georgia, ai fini del rilascio di un visto o dell’attraversamento delle frontiere esterne dell’UE.Il testo legislativo è stato approvato con 540 voti favorevoli, 6 contrari e 36 astensioni.Secondo i deputati, l’annessione russa della Crimea, di Sebastopoli, Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia in Ucraina è illegale. L’UE ha inoltre condannato la decisione della Russia di riconoscere l’indipendenza delle cosiddette regioni secessioniste dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud in Georgia. Pertanto, i Paesi UE e gli alleati dello spazio economico europeo (SEE) non dovrebbero più accettare documenti di viaggio rilasciati dalla Russia in queste regioni.Dopo aver approvato la procedura d’urgenza, i deputati hanno adottato degli emendamenti alla posizione del Consiglio per proteggere il diritto di tutti alla fuga dal conflitto in Ucraina e a poter entrare nell’UE per motivi umanitari. La posizione negoziale del Parlamento autorizza inoltre la Commissione ad aggiungere o rimuovere nuove località all’elenco dei territori occupati tramite atti delegati (in cui non è richiesto il voto dei colegislatori), ai quali sia il Consiglio sia il Parlamento possono opporsi. A tale proposito, i deputati chiedono alla Commissione di coinvolgere Parlamento e Consiglio nella fase iniziale della preparazione di tali atti.

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Rampelli: Governo Meloni

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

“Quella di Giorgia Meloni è stata una vita all’insegna della semplicità. Una storia che fa capire come si possa partire da un comitato di quartiere, da una sede di partito, da un’organizzazione studentesca, e piano piano arrivare a Palazzo Chigi. Un segnale importante che rivivifica la nostra democrazia dopo anni in cui sembrava che se non eri uomo potente legato alle consorterie non potevi conquistare dal basso posizioni di comando. Che governo sarà? Intanto è un governo eletto dai cittadini, una democrazia finalmente compiuta col voto del 25 settembre dopo anni di commissariamento”. E’ quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia intervenendo ad Agorà. Rispondendo sulla presunta scarsità numerica della presenza femminile nel governo e sulla marginalità dei dicasteri affidati alle donne, Rampelli precisa: “Il fatto rivoluzionario per eccellenza è Giorgia Meloni, che è capo del governo ed è donna. Una svolta che è destinata a essere emulata perché non si cambia con le parole ma con i fatti. La sinistra ha messo sulla strada delle pari opportunità troppe manifestazioni e altrettante parole, noi con questo atto dirompente cambieremo marcia”. “La famiglia – ha proseguito Rampelli- rispondendo alla definizione del ministero Famiglia, Natalità e Pari opportunità – è il primo ammortizzatore sociale di uno Stato maturo. Le pari opportunità integrate alle politiche per la natalità sono garanzia affinché le donne possano realizzarsi nella società senza rinunciare alla loro centralità nella famiglia. Se la famiglia è in equilibrio e lo Stato l’assiste ci guadagna anche la donna”. Anche sul termine ‘sovranità’, al centro di polemiche, chiarisce: “La parola viene usata anche a sinistra e all’estero dove non è bannata come deriva autarchica. In Francia c’è il ministero per la Sovranità alimentare e il ministero per la sovranità industriale. E la Francia non è governata da Le Pen ma da un progressista come Macron. È solo qui che si assiste a demonizzazioni perfino idiomatiche. L’Italia è la nazione delle eccellenze che devono essere difese. Per decenni i governi italiani duravano 8 mesi e con i nostri ministri che ruotavano l’Europa ha fatto circonvenzione d’incapace”. “Il primo atto del governo – ha concluso Rampelli – sarà, immagino, sul caro energia. Sono contento che ci sia stata collaborazione tra Draghi e Meloni, una lezione di stile. Purtroppo gli sforzi e i sacrifici, direi anche l’impeto finale di Draghi per contenere il prezzo del gas in Europa non sono andati a destinazione, se non in parte. Il presidente Meloni dovrà proseguire questa azione e il terreno degli interessi tedeschi è assai scivoloso”.

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Ricerca e tecnologia che aiutano. Mare potabilizzato

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

Nel trattato Meteorologica, Aristotele discettava, nel 300 avanti Cristo, sulla desalinizzazione dell’acqua salata, scrivendo che facendola evaporare e condensandola diventava dolce. Occorrerà aspettare il XIX secolo e i motori a vapore per avviare consistenti processi di desalinizzazione dell’acqua di mare per ottenere quella potabile. L’acqua per bere, per l’agricoltura e per i servizi igienico-sanitari è diventata una risorsa sempre più preziosa, soprattutto come conseguenza dei cambiamenti climatici e della sovrappopolazione. Il 71% della superficie terrestre è coperto da acqua, di cui il 97% è salata e il rimanente 3% è acqua dolce proveniente da ghiacciai e nevi perenni, falde sotterranee e acque superficiali di cui solo l’1% è acqua accessibile per uso umano. Negli ultimi cinquant’anni le risorse idriche disponibili pro capite si sono dimezzate e, allo stesso tempo, la domanda globale di acqua dolce sta crescendo in modo esponenziale. Il numero di persone che vivono in regioni con grave carenza idrica aumenterà di 1 miliardo entro il 2030, raggiungendo i 3,9 miliardi su una popolazione mondiale prevista di 8,1 miliardi. Diversi paesi in Medio Oriente, Nord Africa e Asia meridionale hanno livelli estremamente elevati di stress idrico, ma anche nelle nazioni più umide l’accesso all’acqua dolce può essere problematico. Lo scorso agosto, il 64% del continente europeo è stato segnalato in condizioni di “allarme” o di “allerta” per la siccità. Oggi, l’acqua è utilizzata per il 70% in agricoltura, il 20% nell’industria e il 10% per uso potabile e sanitario. Desalinizzare l’acqua di mare o le acque variamente salmastre – cioè togliere la frazione salina e renderla disponibile per le attività umane – è una soluzione per soddisfare almeno parte della sete di acqua dolce dell’umanità. La dissalazione avviene per evaporazione e successiva condensazione o con membrane attraverso le quali è pressata l’acqua marina, oppure con l’utilizzo combinato di queste tecnologie. Nel mondo ci sono 20 mila dissalatori distribuiti in 180 paesi. Il problema è che questi impianti sono energivori e producono un residuo (salamoia) a forte impatto ambientale. Le proiezioni stimano che l’energia utilizzata dal settore idrico raddoppierà entro il 2040. L’aumento energetico maggiore è associato proprio alla desalinizzazione e ogni giorno vengono prodotti circa 100 miliardi di litri di salamoia, derivanti dalla desalinizzazione che riversati in mare hanno un forte impatto sull’ecosistema marino. Nuove prospettive di sostenibilità ambientale sono in arrivo, aprendo alla diffusione di desalinizzatori eco-compatibili. Sono stati recentemente pubblicati diversi studi per la realizzazione, in Arabia Saudita, di impianti integrati di desalinizzazione che utilizzano energie rinnovabili (sole e vento) e membrane filtranti per produrre acqua e salamoia, convertendo il residuo in utili sostanze chimiche. Alle Canarie, inoltre, si sta progettando la costruzione di un desalinizzatore in mezzo al mare per sfruttare anche l’energia delle onde. Insomma, ricerca e innovazione rispondono alla richiesta di minor consumo energetico e di riciclo dei residui, allontanando lo spettro della siccità e della carenza di acqua potabile. Articolo pubblicato sul quotidiano LaRagione del 22.10.2022 Primo Mastrantoni, Aduc http://www.aduc.it

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Fratture nei bambini, ecco cosa si ‘rompe’ ad ogni età

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

I “I bambini sono fatti di gomma”. Niente di più falso di questo vecchio adagio che riecheggia di generazione in generazione. In realtà i bambini si ‘rompono’, non proprio come gli adulti ma quasi. Parola di ortopedici pediatrici. “I bambini si fratturano ma subiscono dei traumi che sono totalmente diversi da quelli dell’adulto. A seconda dell’età del bambino abbiamo tipi di fratture diverse sia come frequenza, sia come quadro anatomo-patologico e a questo ci dobbiamo adattare per il trattamento”, spiega Renato Maria Toniolo, presidente incoming della Società italiana di ortopedia e traumatologia pediatrica (Sitop), che chiude oggi il XXIV Congresso nazionale della Società in corso a Roma.”Tra 0 e 3 anni, ad esempio, le fratture più frequenti sono quelle della clavicola, del polso e, in maniera abbastanza inaspettata, quella del femore. Quest’ultima, però, ha caratteristiche diverse rispetto all’adulto- spiega ancora Toniolo- negli adulti, infatti, le fratture si basano su un meccanismo di trauma minore dovuto alla fragilità del collo del femore, quindi è interessata una zona ben specifica, vicina all’articolazione dell’anca. Nei bambini più piccoli, invece, si tratta di fratture diafisarie che riguardano la parte centrale dell’osso, la zona tubolare, e hanno un meccanismo di torsione anche per traumi banali. Quindi- continua Toniolo- basta un piccolo movimento torsionale o un inciampo a casa per poter produrre delle fratture scomposte della diafisi del femore”.Il trattamento di queste fratture “deve essere incruento ossia con gesso- spiega ancora Toniolo- la prognosi è favorevole perché i bambini hanno una grande capacità rigenerativa e proprio per questa capacità non è infrequente avere una differenza di lunghezza con l’altro arto che, però, generalmente non disturba né la deambulazione né l’attività sportiva successiva”.”Dai 3 ai 7 anni, poi, le fratture più frequenti sono quelle di tibia, polso, femore e un po’ tutte le altre ossa- continua il presidente incoming Sitop- negli adolescenti sono frequenti le fratture collegate sia all’attività ricreativa che a quella sportiva, e all’uso di tutta una serie di veicoli che li portano ad avere fratture simili a quelle dei giovani adulti”, evidenzia Toniolo.

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Bernhard Prinz ‘SKOPJE’

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

On Tuesday, 25 October, 2022, starting at 7 pm., we will introduce you to the ten works of the portfolio in more detail during an artist talk together with Bernhard Prinz. In addition, there will be the opportunity to talk with the artist about his current solo exhibition BEYOND.If you would like to join Bernhard Prinz and us on this special evening, please give us a short notice via e-mail (heyer@bernhardknaus.de) or by phone (069 244 507 68)The edition portfolio SKOPJE by Bernhard Prinz consists of ten photographs of architectural details from the capital of northern Macedonia. The prints depict buildings created after the great earthquake of 1963 according to a site plan conceived by Kenzo Tange, with which Skopje was to be rebuilt. The selection of mainly brutalist architecture in former Yugoslavia shows architectural remnants of urban planning visionaries such as Marko Music and Janko Konstantinov. The unifying element of all photographs is the raw, natural concrete with its surface effects that reveal different forms and structures as well as the impact of weathering.

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New Global Commission Announced to Elevate Solutions to Address Racism and Structural Discrimination in Health

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 ottobre 2022

New York On the sidelines of the 77th session of the United Nations General Assembly, the O’Neill Institute for National and Global Health at Georgetown University announced today a new O’Neill-Lancet Commission on Racism, Structural Discrimination and Global Health. The three-year Commission will comprise of close to 20 experts from across the globe to promote anti-racist strategies and actions that will reduce barriers to health and wellbeing facing communities on the basis of race, ethnicity, tribe, caste, gender identity or expression, sexual orientation, ability, class, geography or religion. The concept of the Commission is founded on the recognition that racism, rather than race, creates and maintains unjust and avoidable health inequities in countries around the world. Racial and ethnic disparities in health outcomes are increasingly recognized worldwide. The Commission starts from the premise that racism is a transnational phenomenon that requires global solutions, both inside and outside the health sector. While national racism has been researched in some countries, racism as a driver of health inequities is not sufficiently understood and addressed as a phenomenon that spans borders.The spread of COVID-19 highlighted how socioeconomic inequalities, systemic racism and structural discrimination influence not only the risk and impact of disease, but also access to quality treatment and care. A year into the pandemic, a U.K. government inquiry on minority ethnic groups and COVID-19 found that institutional racism and bullying discouraged and prevented Black, Asian and minority ethnic nurses from speaking up about situations that put them more at risk for COVID-19. Ultimately, the inquiry found that these groups had a 10 to 50% higher risk of dying from COVID-19 when compared to White British nurses. The announcement of the Commission comes on the heels of Dr. Mofokeng presenting her report on “Racism and the right to health” to the United Nations General Assembly on October 20. The report highlights how, “rooted in colonialism, slavery and other historical power imbalances, racism continues to manifest itself in poor and preventable health outcomes worldwide, such as glaring disparities in maternal mortality and morbidity, and higher risk levels of communicable and non-communicable diseases.” The report documents varied ways in which racism impacts health, including language barriers, residential segregation that distances some populations from key health services, and structural racism in areas like education that ultimately lead to poorer health outcomes for some populations. Historically, these racial inequities have been documented as determinants of health. This Commission will go beyond simply documenting these disparities, as that is insufficient for understanding the connections between race, ethnicity, structural discrimination and global health. The Commission will also investigate specific outcomes seen across countries and consult communities to understand their causes and impact. For example, it is well-documented that in many countries around the world, maternal mortality rates are rooted in both gender and racial injustices. In the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland, for example, Black women are four times more likely, and Asian women twice as likely, to die in childbirth than White women. In Brazil, women of African descent are approximately five times more likely to die in childbirth than White women. The Commission will further impact these outcomes and examine their transnational implications. Recognizing that global health financing and foreign aid between colonial powers and formerly colonized regions are shaped by the legacy of these relationships, the Commission will also set out to examine and challenge current global health governance systems and structures. (abstract by http://www.rsdghcommission.org/)

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