Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 35 n°30

Archive for 25 ottobre 2022

Fiducia Governo: Discorso Meloni di alto profilo

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

“Esprimo apprezzamento, condivisione e grande emozione per il discorso di alto profilo del presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo intervento alla Camera. Un discorso che ha definito i punti chiave dell’agenda politica del governo e che mette al centro le priorità da affrontare nell’immediato per rispondere alla crisi in atto e contemporaneamente ha delineato gli obiettivi strategici di legislatura. Tra le tante sfide ed obiettivi del programma di governo, tutte importanti e di grande visione per il rilancio e la modernizzazione dell’Italia intera, ci tengo ad evidenziare la riforma di Roma Capitale che da tanto attendiamo, e troppi timidi tentativi sono stati fatti sin qui. Buon lavoro Presidente Meloni”. Così in una nota il coordinatore romano di FdI e deputato Massimo Milani

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“Giorgia Meloni presidente del Consiglio ha rotto tanti tetti di cristallo”

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

Non solo quella di una donna primo capo del governo della storia repubblicana. Rompe anche un altro tetto di cristallo: Giorgia Meloni è una madre e questo dimostra che non è necessario distruggere la famiglia per raggiungere le pari opportunità. Ne rompe tanti altri ancora: quello della maturità politica della destra italiana. Dimostra l’importanza dei volantini, delle organizzazioni giovanili, dei cortei studenteschi. La rivoluzione culturale, cara sinistra, non l’avete fatta voi, l’abbiamo fatta noi. Giorgia Meloni dimostra che puoi arrivare a guidare la Nazione anche se non provieni da una famiglia ricca e potente, anche se non provieni da Bankitalia. Giorgia Meloni dimostra che si può arrivare a palazzo Chigi direttamente dalla strada e dalla gente, dai centri ricreativi estivi per bambini, dai campi anti-incendio, dalle tende anti-razzismo con Mons. Luigi Di Liegro. La destra è progettualità, capacità e strategia di cui Giorgia Meloni è alfiere. Oggi, è la giornata in cui crollano tutti i tetti di cristallo. Ce ne sono ancora da mandare in frantumi: quello della globalizzazione, per esempio, ormai fallita, del turbo liberismo che crea sfruttamento, precarietà, povertà, diseguaglianze sociali. Non è più il tempo per rivendicare meno società e più Stato, semmai più società con lo Stato: uno Stato che protegga senza essere sciovinista, abilitante e non paralizzante. Uno Stato che difenda la comunità dalle fratture create dalle superpotenze multinazionali. Nuovi paradigmi, nuove sfide epocali, nuovi tetti di cristallo da affrontare e distruggere senza complessi di inferiorità. Diceva Giovanni Papini: non esistono altezze troppo grandi ma solo ali troppo corte. E lei le ha lunghissime. Non le ritragga. Mai”. È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia intervento in aula sulla dichiarazione di fiducia al governo Meloni.

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UNC: auguri al Governo Meloni… ma inflazione è 8,9%

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

“Auguriamo buon lavoro al Governo Meloni. Come sempre, giudicheremo il Governo dai fatti e dai provvedimenti che concretamente prenderà” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il discorso alla Camera del Premier.”Quanto agli impegni assunti oggi, al di là della gaffe di non sapere quanto è l’inflazione in questo momento in Italia, +8,9% è il dato tendenziale di settembre dell’indice Nic, +8,6% il Foi, +9,4% l’Ipca, non 11,1% come ha detto il Premier, andando alla sostanza, condividiamo la proposta di accrescere il reddito disponibile delle famiglie e di allargare la platea dei beni che godono di aliquota ridotta. Da sempre riteniamo assurdo che chi va in albergo paghi l’Iva al 10% mentre chi compera i prodotti per l’igiene personale e la pulizia della casa, spese obbligate, paga il 22 per cento” prosegue Dona.“Quanto a quando e come ottenere il risultato, non basta ridurre le imposte sui premi di produttività o intervenire sui fringe benefit, ma ad esempio, urge ripristinare una scala mobile all’inflazione programmata. Inoltre, serve dare subito un aiuto una tantum per consentire alle famiglie meno abbienti di poter pagare le bollette di luce e gas da qui alla fine dell’anno. Insomma, gli italiani non possono aspettare la prossima legge di Bilancio” conclude Dona.

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Governo: impegni Meloni nuova pagina per mondo istruzione e formazione italiana

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

“Gli impegni assunti dal presidente Meloni dinanzi alla Camera dei Deputati aprono una nuova pagina per il mondo dell’istruzione e della formazione italiana. Con il nuovo governo la scuola, insieme all’università, diventa priorità, risorsa strategica per il rinnovamento e lo sviluppo del Paese. Una scuola in cui tutti hanno pari chance e opportunità e che serva davvero come trampolino di lancio per il mondo del lavoro. Una scuola, come il premier ha ribadito, in cui viene premiato il merito, in cui finalmente i ragazzi, con il loro bagaglio, le loro aspirazioni e loro abilità sono al centro. Una scuola che finalmente valorizza l’impegno e il sacrificio di tutto il personale scolastico”. Lo dichiarano i senatori di Fratelli d’Italia, Carmela Bucalo e Antonio Iannone.

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Premio Eccellenze d’Impresa 2022

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

Milano Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari Milano Venerdì 28 ottobre 2022, ore 10:30-13:00. Il Premio Eccellenze d’Impresa 2022, organizzato da Eccellenze d’Impresa, la partnership tra GEA – Consulenti di direzione, Arca Fondi SGR e Harvard Business Review Italia, con il patrocinio di Borsa Italiana viene attribuito a imprese operanti in Italia che si sono distinte per performance di eccellenza, per la loro capacità di innovazione, la propensione all’internazionalizzazione, l’attenzione alla sostenibilità e alla gestione e sviluppo delle persone. Un riconoscimento speciale è riservato alle start-up.Programma Ore 10:30 Registrazione e welcome coffee Ore 11:00 Saluti introduttivi – Fabrizio Testa, CEO Borsa Italiana Ore 11:05 Apertura – Enrico Sassoon, Presidente Eccellenze d’Impresa Ore 11:10 Keynote Speaker – Pier Carlo Padoan, Presidente UniCredit Ore 11:30 Premiazione – Ugo Loeser, CEO Arca Fondi SGR; Luigi Consiglio, Presidente GEA – Consulenti di Direzione Ore 12:00 Tavola rotonda Inclusività ed ESG come fattori di competitività per le imprese italiane · Introduzione: Luigi Consiglio, Presidente GEA – Consulenti di Direzione; Gabriella Crafa, Vicepresidente Fondazione Diversity. Interventi: Ugo Loeser, CEO Arca Fondi SGR; Maurizia Villa, Presidente Korn Ferry; Paolo Merloni, Presidente esecutivo Ariston Group; Giovacchino Rosati, CEO Eagleprojects; Massimo Mauri, CEO Seco; Riccardo Iovino, CEO EdiliziAcrobatica Ore 13:00 Conclusioni e chiusura

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Storia di Venezia tascabile

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

Mestre Mercoledì 26 ottobre 2022 — Ore 18:45 Grand Central Literary Festival, Via Piave.Una serata in compagnia, con un evento fuori programma al Grand Central Literary Festival, insieme alla storia di Venezia e a Maurizio Vittoria, autore del libro Storia di Venezia tascabile. Dalle origini al MoSE (Venipedia). Sarà l’occasione per scoprire e riscoprire insieme le origini, il mito, la leggenda, la storia e le vicissitudini più importanti della lunga storia della Serenissima, fino ai giorni odierni, con le sfide che la città deve affrontare nella quotidianità.L’autore sarà a disposizione per firmare le copie del libro. In più, ad ogni libro acquistato sarà data in omaggio una cartolina da collezionare, raffigurante un’opera contenuta nel libro Storia di Venezia tascabile, a colori e stampata su carta riciclata al 100%. La cartolina sarà data anche a chi ha già acquistato il libro direttamente su Venipedia o in libreria, basta portare la propria copia con sé all’evento Ogni acquisto contribuisce ad un programma di riforestazione e allo sviluppo di tecnologie utili alla decarbonizzazione, attraverso Venipedia Virtuosa: il piacere della cultura e della bellezza, costruendo insieme un presente e un futuro migliore. L’ingresso è gratuito, è gradita la prenotazione al numero 041 978278 o tramite Eventbrite rif.387378749267.

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Giulio Turcato: La Pittura si fa poesia

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

Roma Dal 29 Ottobre al 26 Novembre 2022 Inaugurazione Sabato 29 Ottobre ore 18:00 Galleria Lombardi – Via di Monte Giordano 40. Orario: Martedì – Sabato 11:00 – 19:00 presso i locali della Galleria Lombardi, la mostra di Giulio Turcato dal titolo “La Pittura si fa poesia”. Tra i maggiori artisti del secondo dopoguerra, Turcato attinge al colore quale elemento principale della sua pittura. Inattesi incontri cromatici danno vita a grandi campiture in cui i segni oscillano in senso dinamico, lasciando affiorare nuove visioni spaziali dove l’artista sublima e confonde la dimensione naturale con la visione astratta. La sperimentazione dei materiali, sabbia, collanti e polveri fluorescenti dagli effetti cangianti contribuiscono a quel senso di evocazione e bagliore del colore che, nelle opere di Turcato, è in grado di generare un’espressione nuova del reale. Si pensi ad alcune delle opere presenti in mostra, Forme vaganti, Paesaggio urbano, esposto al Premio Michetti nel 1988, Atmosferico notturno, Composizione cangiante e ai Subacquei in cui l’artista attinge a suggestioni percettive e poetiche, in grado di rivelare quell’essenza vitale del colore. La mostra ripercorre così attraverso una ventina di opere, il percorso di Turcato dagli anni cinquanta agli anni ottanta. Dal testo di Alberto Dambruoso …. In uno scritto datato 1985 dal titolo “La Dogana” Turcato si espresse in questi termini a proposito dell’importanza del colore, superiore secondo lui al disegno e alla forma: “Penso che la pittura moderna deve essere imperniata sul colore come espressione emotiva e psicologica dell’attuale”…. Curatore: Lorenzo Lombardi Testi in catalogo: Alberto Dambruoso, Sibilla Panerai, Ilaria D’ ambrosi.

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XXIV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

Paestum da giovedì 27 a domenica 30 ottobre presso il Tabacchificio Cafasso, l’area archeologica e il Museo Nazionale, la Basilica. 150 espositori (ben 17 territori regionali rappresentati, 12 Regioni, Roma Capitale con il Municipio X e il Ministero della Cultura con 500 mq dedicati ai Parchi e Musei autonomi, dal Colosseo a Paestum e Velia, da Sibari ai Campi Flegrei, dal MANN di Napoli al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e ancora Europa Creativa, Ales, Parco di Gaiola), di cui 20 Paesi Esteri (per la prima volta Arabia Saudita, Libano, Palestina, la Macedonia greca e il ritorno di Cina, Cipro, Spagna). Il Ministero della Cultura nel proprio spazio presenterà la candidatura della Via Appia Antica, nel percorso integrale da Roma a Brindisi e comprensivo della variante traianea, per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO (4 Regioni, 74 Comuni, 14 Parchi, 13 tra Città Metropolitane e Province, 14 Parchi, 25 Università, 28 uffici dello stesso Ministero, oltre a numerose comunità territoriali si sono uniti per tutelare, valorizzare e promuovere la candidatura di questo percorso, che si sviluppa quasi per intero nel Mezzogiorno d’Italia). L’antico asse di comunicazione, il primo concepito come “via publica”, fu il prototipo dell’intero sistema viario romano con i suoi 120.000 km di lunghezza complessiva. “Si tratta di una grande operazione di tutela e valorizzazione a livello globale di uno straordinario patrimonio culturale del Sud Italia – dichiara il Ministro della Cultura, Dario Franceschini – una via che per millenni ha unito Oriente e Occidente e lungo la quale la cultura greca ed ellenistica è penetrata nella romanità. Il ministero sta investendo sulla tutela dei monumenti e sulla valorizzazione della via Appia oltre 22 milioni di euro”.In questa edizione 100 conferenze (di cui 50 tra incontri e laboratori a cura del Ministero della Cultura) si svolgeranno in 5 sale in contemporanea con 500 relatori tutti in presenza. Si svolge con il sostegno di MiC Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, UNESCO, UNWTO Organizzazione Mondiale del Turismo e in collaborazione con Ufficio del Parlamento Europeo in Italia, ENIT Agenzia Nazionale del Turismo, ISPC Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR, Provincia di Salerno, Camera di Commercio di Salerno, Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, Università degli Studi di Salerno.

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La raccolta di melograni e mele cotogne al Parco archeologico di Pompei

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

E’ stato possibile grazie ai ragazzi del Centro Riabilitativo di Pompei. Archeologia e agricoltura sociale si incrociano in un progetto comune che vede protagonisti ragazzi con autismi e\o disabilità cognitiva impegnati in attività concrete nel sito archeologico. A partire da oggi e per un intero anno i ragazzi, coordinati dai loro educatori e dai funzionari del Parco, nell’ambito di un accordo quadro tra la cooperativa sociale Il Tulipano e il Parco archeologico si dedicheranno ad attività di agricoltura che si inseriscono nel più ampio progetto dell’Azienda agricola Pompei. Quest’ultima, che ha già visto avviato il bando di partenariato per la gestione dei vigneti del Parco, oltre coinvolgere e a dare il suo contributo all’economia locale, creerà, come in questo caso, occasioni di inclusione e attività didattiche per i giovani e per le loro famiglie.“Se l’archeologia vuole parlare a tutti non sono sufficienti forme tradizionali di linguaggio, ma bisogna individuare canali differenti capaci di adattarsi anche a persone diversamente abili, come ciascuno lo è modo suo. Siamo felici che il Parco archeologico di Pompei sia luogo di inclusione. Immaginiamo un Parco che sia laboratorio di esperienze, e alla portata di tutti. Non un luogo della storia che appare distante, ma un patrimonio e un luogo da vivere quotidianamente nelle sue tante opportunità” – così il Direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. “Nasce un progetto di grande valore sociale in un contesto unico al mondo – ha detto Giovanni Minucci del Tulipano coop. coordinatore del progetto – ringrazio il direttore Gabriel Zuchtriegel e l’architetto Paolo Mighetto, che hanno permesso di realizzare il sogno di famiglie, enti e associazioni impegnate in prima linea nella promozione di opportunità di benessere inclusivo, come diritto di tutti nel rispetto delle esigenze e dei bisogni di ciascuno ”. All’iniziativa era presente la professoressa Carmela Bravaccio, del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali dell’Università Federico II, e Maurizio Bartolini, giardiniere d’Arte.

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La raccolta delle olive

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

E’ la pratica che incide di più sui costi di produzione: stabilire l’epoca della sua esecuzione e le modalità con cui viene effettuata assume quindi grande rilevanza sia sulla quantità sia sulla qualità del prodotto ottenuto e influenza fortemente la differenza tra ricavi e costi. Vi è oggi una generale tendenza a meccanizzare il più possibile, in modo da ridurre i costi di produzione, il fabbisogno di manodopera ed i rischi legati alla sicurezza durante il lavoro. In questo libro gli autori esaminano le opzioni legate all’epoca di raccolta rispetto a qualità e quantità di olio e le varie possibilità offerte dalle nuove tecnologie in materia di macchine. Completano il volume due capitoli dedicati rispettivamente alla scelta delle attrezzature e al cantiere di raccolta, entrambi completi di valutazioni tecniche ed economiche. Indice: La raccolta – Composizione delle olive e dell’olio – Determinazione dell’epoca di raccolta – Modalità di raccolta – Raccolta agevolata con attrezzi – Raccolta meccanica con macchine vibro-scuotitrici del tronco – Raccolta con bacchiatori meccanici – Raccolta meccanica in continuo con macchine scavallatrici – Raccolta meccanica laterale in continuo – Raccolta da terra – Raccolta delle olive da mensa – Effetti del sistema di raccolta e della conservazione delle olive sulla qualità dell’olio – Prevenzione e sicurezza nella raccolta delle olive – Costo della raccolta – La scelta della modalità di raccolta – Appendice 1 – Classificazione merceologica degli oli di oliva – Appendice 2 – Principali alterazioni chimiche degli oli vergini di oliva – Appendice 3 – Principali difetti sensoriali degli oli vergini di oliva – Appendice 4 – Calcolo dei costi per la raccolta manuale – Appendice 5 – Calcolo dei costi di raccolta meccanica con vibro-scuotitore del tronco semovente con telaio intercettatore a ombrello rovescio – Appendice 6 – Calcolo dei costi di raccolta meccanica con vibro-scuotitore montato su trattrice con reti a terra per il recupero del prodotto – Appendice 7 – Calcoli dei costi di raccolta meccanica con vibro-scuotitore del tronco montato su trattrice con telaio intercettatore e completamento della raccolta con agevolatori – Appendice 8 – Calcolo dei costi di raccolta meccanica con macchina scavallatrice. € 27,00 – Edagricole di New Business Media srl Pagine 250 – formato 17 x 24 cm

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Reddito fisso: il difficile equilibrismo dei mercati obbligazionari e dei policymaker

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

A cura di Jon Mawby, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management. Ultimamente, il Regno Unito è finito sotto tiro. Sebbene alcune delle sue sofferenze si debbano alle scelte compiute, quando si tratta di stagflazione tutte le economie dei mercati sviluppati si ritrovano essenzialmente sulla stessa barca. E sia le banche centrali che i governi incontrano difficoltà nel trovare una strada da seguire. I bilanci delle banche centrali si ritrovano gonfiati da decenni di politiche monetarie anticicliche, mentre i budget dei governi restano tirati. Ciò ha portato le economie ad essere sempre meno in grado di assorbire forti shock. Eventi imprevisti erano infatti più facilmente gestibili nel precedente periodo di bassa crescita e inflazione, o in periodi di vera e propria deflazione. In un contesto in cui non dovevano preoccuparsi della stabilità dei prezzi, le Banche Centrali hanno potuto stimolare le economie con iniezioni di liquidità ogni qual volta fosse necessario. Ora la situazione è cambiata. L’inflazione ostacola i policymaker. Con i prezzi al consumo che salgono a ritmi superiori di quattro volte e più del rispettivo target, le Banche Centrali non possono più utilizzare le attrezzature a loro disposizione per stimolare le economie, anche se queste stanno iniziando a indebolirsi. La loro prima responsabilità è quella di tornare ad avere una stabilità dei prezzi, il che comporta una riduzione dei loro bilanci e un rialzo dei tassi di interesse. Fino a quando non saranno sicure di poter riportare l’inflazione al 2%, i loro strumenti monetari sono destinati a causare “dolori” nella maggior parte dei casi, come chiarito dal presidente della Federal Reserve americana Jerome Powell.Il rischio maggiore per gli investitori è che la Fed e le altre Banche Centrali esagerino con le misure restrittive, esattamente come fatto negli scorsi anni quando hanno mantenuto eccessivamente allentata la politica monetaria. Gran parte del potere che hanno per influenzare nel lungo termine i tassi di interesse – e, di conseguenza, l’economia – deriva infatti dalla loro credibilità; per questo motivo, sono ancora riluttanti nell’ammettere gli errori delle mosse compiute in passato. Secondo la loro tesi, era impossibile prevedere gli effetti complessivi delle loro decisioni data la portata degli shock economici in atto (tra cui la pandemia da COVID-19) e l’incertezza sui loro risultati. Solo a posteriori, argomentano, è possibile dire che l’eccesso di stimoli sia stato un errore. Ne consegue che ora è probabile che commettano errori nella direzione opposta, in modo da non dare l’impressione di essere sempre disposti ad assumere una posizione accomodante. A ciò si aggiunge la pressione politica: i rappresentanti dei governi sono preoccupati per la reazione che gli elettori mostreranno alle prossime elezioni in relazione all’erosione dei loro standard di vita.E proprio i governi, nel frattempo, stanno avendo difficoltà nell’elaborare politiche in grado di stabilizzare la crescita e proteggere i cittadini più vulnerabili (quelli maggiormente a rischio di vedere il loro potere d’acquisto eroso dall’inflazione) senza alimentare ulteriori pressioni sui prezzi. Anche in questo caso, il rischio di errori è elevato, come recentemente evidenziato dal primo ministro britannico, Liz Truss, che intendeva lanciare un programma di tagli consistenti alle imposte senza tenere da conto degli effetti sul debito pubblico, innescando così una spirale di vendite sul mercato obbligazionario britannico. Tutto ciò ha spinto i governatori delle Banche Centrali a rivedere il proprio peso decisionale.

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La comunicazione social dei top manager sta assumendo connotati sempre più sociali

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

“I temi più discussi dai top manager sui social mettono in luce la crescente importanza del loro ruolo – spiega il CEO di Reputation Manager, Andrea Barchiesi –. Negli ultimi sei mesi, il 50% dei contenuti apparsi in Rete, infatti, ruota attorno alla sfera della Leadership, facendo segnare una crescita del +6%. Segnale di come i leader d’azienda siano sempre più integrati nel dibattito pubblico, non solo in quello economico. Soprattutto in momenti di crisi in cui gli altri punti di riferimento vacillano, i top manager fanno sentire la propria voce anche su tematiche di attualità, sociali e politiche. Una dinamica che trova espressione su Twitter, dove i manager possono intervenire nel dibattito pubblico, e su LinkedIn, il social che nell’ultimo semestre ha fatto registrare la percentuale di crescita più alta. C’è poi un altro grande tema che occupa circa un terzo della torta (28%): sono gli argomenti legati agli ESG, gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Fare impresa, anche in Italia, significa così prestare attenzione sia al benessere interno (vedi ad esempio le tante iniziative dedicate ai dipendenti) che a quello esterno, cercando di avere un impatto positivo anche sulla società che ci circonda. Non a caso sempre più top manager si fanno portavoce di valori e desideri di cura del Pianeta e delle persone, soprattutto su LinkedIn. Rimane importante, anche se ancorata ad eventi specifici come la presentazione delle trimestrali, la sfera delle Performance dei top manager (17%). Minore, invece, il peso generato dalla sfera Life story (5%), il cui racconto è concentrato soprattutto su Instagram. I dati mostrano tuttavia come la comunicazione social dei top manager sia ancora troppo frammentata. A fronte di manager che utilizzano questi canali per comunicare vision, valori e impegno sociale, un quarto degli executive attivi nel nostro Paese ancora è assente da queste piattaforme”.Secondo l’Osservatorio Social Top Manager, a settembre 2022 rimane invariata la percentuale di manager completamente assenti dai social media: la categoria degli Asocial rappresenta infatti il 26% del totale. Inoltre, tra coloro che sono presenti con un profilo o una pagina personale su almeno una piattaforma, il 20% è inattivo da almeno un anno. Una percentuale diminuita di 6 punti rispetto a un anno fa. Lo stile comunicativo Brand Ambassador resta quello più comune tra gli oltre 150 profili analizzati nel periodo in esame: il 25% dei top manager attivi sceglie una modalità di comunicazione in linea con i temi e lo stile dell’azienda di cui è a capo.Nell’ultimo semestre, le principali tematiche oggetto della comunicazione su LinkedIn dei top manager sono state la crisi energetica, amplificata dal conflitto russo- ucraino, e l’importanza della transizione verso la carbon neutrality attraverso l’elettrificazione e scelte sostenibili. I profili più seguiti su LinkedIn sono cresciuti a un tasso medio del 17,6% nell’ultimo semestre. Tra i profili che sono cresciuti di più nell’ultimo semestre: Andrea Orcel di UniCredit (+57%), Pierroberto Folgiero di Fincantieri (+42%) e Cristina Scocchia di Illycaffè (+38%). Tornano a crescere anche i profili Twitter: il tasso medio di crescita si attesta ora al 5,7%, le migliori performance sono state fatte registrare da Fabrizio Di Amato di Maire Tecnimont (+36%), Luca Dal Fabbro di Iren (+21%) e Lapo Elkann di Italia Independent (+20%). La crescita di follower su Instagram risulta più contenuta, con un tasso di rialzo medio pari al 4%.L’Osservatorio Social Top Manager di Reputation Manager ha analizzato la presenza degli executive su Wikipedia. Degli oltre 150 profili inclusi nell’analisi dell’osservatorio, solo un manager su due presidia l’enciclopedia libera. Un valore in lieve calo (-2 punti percentuali) rispetto alla rilevazione di aprile 2022.

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Il significato del Nobel a Bernanke, ex presidente della Fed

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

Di Mario Lettieri e Paolo Raimondi. “Per la ricerca su banche e crisi finanziarie”, il Premio Nobel per le scienze economiche quest’anno è stato dato a tre economisti americani, Ben Bernanke, già presidente della Federal Reserve dal 2006 al 2014, e i professori Douglas Diamond dell’Università di Chicago e Philip Dybving dell’Università di Saint Louis. Nelle motivazioni si legge che essi “hanno notevolmente migliorato la nostra comprensione del ruolo delle banche nell’economia, in particolare durante le crisi finanziarie. Una scoperta importante nella loro ricerca è il motivo per cui è fondamentale evitare i crolli delle banche.”. Il fatto che Bernanke sia stato il banchiere centrale prima e dopo la grande crisi finanziaria del 2008 getta qualche dubbio sulla bontà della scelta. E fa subito sorgere un’altra domanda: perché dare loro il Nobel proprio oggi, nel mezzo di una crisi economica e finanziaria che potrebbe essere peggiore di quella appena passata? Il Nobel è stato assegnato per due articoli scritti nel lontano 1983. Nella loro analisi, Diamond e Dybvig avevano spiegato che le banche operano come intermediari tra i risparmi depositati e i crediti a lungo termine per le imprese. Il sistema funzionerebbe bene in tempi normali, ma, ammettevano, rende le banche vulnerabili ai rumors, alle voci circa un loro imminente collasso, che possono provocare il run, cioè la corsa agli sportelli per ritirare i risparmi. Da parte sua, Bernanke aveva studiato la Great Depression americana e globale degli anni Trenta, dimostrando come le banche in dissesto avessero giocato un ruolo decisivo nella peggiore crisi della storia moderna. Il crollo del sistema bancario spiegherebbe perché la recessione non sia stata soltanto profonda, ma anche duratura. Infatti, tra il gennaio 1930 e il marzo 1933, la produzione industriale statunitense diminuì del 46% e la disoccupazione crebbe al 25%. La crisi si diffuse a macchia d’olio, provocando una profonda recessione economica in gran parte del mondo. In Gran Bretagna la disoccupazione salì al 25% e in Australia al 29%. In Germania la produzione industriale si dimezzò e più di un terzo della forza lavoro divenne disoccupata. La ricerca di Bernanke mostrava che le crisi bancarie possono avere conseguenze catastrofiche. Una giusta intuizione che, però, stranamente non fu applicata nella crisi finanziaria del 2008. Secondo il Comitato Nobel “Queste intuizioni costituiscono la base delle moderne regole bancarie”. Tra cui elenca anche la garanzia governativa ai depositi dei risparmiatori, dimenticando che essa era già stata introdotta dal presidente Roosevelt negli anni Trenta, come parte della legge Glass-Steagall Act sulla separazione bancaria. Secondo il Comitato i risultati delle ricerche sono stati “la motivazione alla base di aspetti cruciali della politica economica durante la crisi finanziaria del 2008-2009”, e che “Bernanke fu in grado di trasformare le conoscenze della ricerca in politiche”, adottate anche durante la pandemia per evitare una crisi finanziaria globale.La storia ci dice che non è andata proprio così. Nel 2008 la Fed di Bernanke era più concentrata a fronteggiare il pericolo d’inflazione, che allora non era così grave, invece di capire che l’intera finanza era in tilt. I controlli non avevano funzionato, anzi, si era permessa la crescita del “sistema bancario ombra”, insieme alla speculazione più aggressiva e alla creazione di titoli e di derivati a dir poco “opachi”. La finanza era diventata egemone, in grado di influenzare le politiche nazionali e le scelte globali, istaurando anche un sistema di relazioni tossiche con la politica.Bernanke, già conosciuto per la sua teoria dei “dollari gettati dagli elicotteri”, operò su tre linee: un gigantesco bail out delle banche “too big to fail” in bancarotta, l’inizio dei quantitative easing e la politica del tasso d’interesse zero. A ottobre 2009 il bilancio della Fed era già salito a 2.100 miliardi di dollari dagli 870 di prima della crisi. La tanta liquidità fu incanalata soprattutto verso Wall Street, che vide un’impennata del Dow Jones.Tale politica è stata continuata con più forza anche dopo l’uscita di Bernanke dalla Fed, fino ai drammatici cambiamenti recessivi e inflazionistici di oggi. In conclusione, dietro il Nobel ai tre economisti sembra ci sia un invito della finanza in crisi a continuare con i salvataggi e le stesse politiche “liquide” del passato. Absit iniuria verbis per i tre Nobel, a noi, più modestamente, sembra che la grande finanza sia ancora alla base delle crisi sistemiche. Di Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista

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Economia inglese e sterlina in sofferenza

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

La reputazione del Regno Unito come economia ben gestita sta soffrendo molto sotto la presidenza di Liz Truss. Il bilancio sconsiderato di Kwasi Kwarteng, basato su tagli alle tasse (e cancellazioni di aumenti delle stesse), può essere considerato carta straccia e riteniamo che il nuovo Cancelliere abbia una ragionevole possibilità di ripristinare un certo grado di fiducia nel Regno Unito e nelle sue istituzioni finanziarie. Tuttavia, il contesto in termini di tassi di base e di economia è radicalmente cambiato per ragioni sia interne che internazionali. In altre regioni si è registrato un forte aumento dei tassi di interesse previsti. A luglio il mercato del lavoro statunitense sembrava in via di riduzione. Le richieste di disoccupazione settimanali avevano iniziato ad aumentare. I mercati si aspettavano una svolta verso una politica monetaria più semplice da parte della Federal Reserve, prevedendo di cominciare a ridurre i tassi di finanziamento la prossima primavera. Ma si è trattato di una falsa avvisaglia. Le richieste di disoccupazione settimanali hanno invertito la rotta e i timori inflazionistici degli Stati Uniti sono nuovamente aumentati. Il tasso di interesse previsto per la metà del prossimo anno negli Stati Uniti è aumentato di quasi 2 punti percentuali. I tassi di interesse europei sono ovviamente più bassi, ma anch’essi sono aumentati di 2 punti percentuali nello stesso periodo. Tutto ciò esercita una pressione al rialzo sui tassi di interesse del Regno Unito e una pressione al ribasso sulla sterlina.Con l’incombere della recessione nel Regno Unito, a causa dell’impennata dei prezzi dell’energia, molti previsori, tra cui la Banca d’Inghilterra, avevano pensato che questo avrebbe spento le pressioni inflazionistiche, in modo che i tassi di base sarebbero dovuti aumentare in misura moderata. Il piano di Liz Truss per limitare i prezzi dell’energia ha cambiato tutto questo. Insieme alla perdita di fiducia, dovuta a una politica fiscale sconsiderata, i mercati hanno deciso che i tassi di base del Regno Unito dovranno aumentare ancora più rapidamente dei tassi di interesse in Europa e negli Stati Uniti.A un certo punto, subito dopo il bilancio di Kwasi Kwarteng, si prevedeva che i tassi di base avrebbero raggiunto il 6,25% la prossima primavera. Ora sono scesi a poco più del 5%. Ma si tratta comunque di una cattiva notizia per il mercato immobiliare, che si stava già indebolendo. In seguito al bilancio di Kwasi Kwarteng, infatti, le turbolenze del mercato hanno portato al fallimento di numerose vendite e i prezzi delle case sono destinati a scendere. L’esperienza passata suggerisce che si tratterà di un processo lento e doloroso. Un freno serio e duraturo all’economia.Limitando i prezzi dell’energia, Liz Truss ha evitato una grave recessione durante l’inverno. Guardiamo positivamente a questa decisione politica. Tuttavia, si tratta di un enorme sussidio a tempo indeterminato e l’aumento dei tassi d’interesse associato a questa manovra, implica che la recessione resta ancora il nostro scenario centrale. In tempi normali, un aumento dei tassi di interesse nel Regno Unito rafforzerebbe la sterlina, che tuttavia rimane vulnerabile. Abbiamo un enorme deficit delle partite correnti, la fiducia nel Regno Unito è stata danneggiata e i tassi di interesse all’estero sono in aumento. Nonostante il buon rimbalzo dai minimi di tre settimane fa, restiamo ancora negativi sulla sterlina e prevediamo che quest’inverno scenderà sotto la parità.

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Nei primi sei mesi del 2022 i pagamenti digitali in Italia valgono 182 miliardi di euro

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

Nel primo semestre del 2022 il transato dei pagamenti digitali in Italia ha raggiunto 182 miliardi di euro, in crescita del +22% sullo stesso periodo del 2021. Se la crescita dei consumi, considerando l’effetto inflattivo, non subirà bruschi rallentamenti, i pagamenti digitali a fine anno potrebbero raggiungere un valore tra i 390 e i 405 miliardi e arrivare a rappresentare oltre il 40% del totale speso dagli italiani, avvicinandosi sempre di più ai contanti (ormai sotto la soglia del 50%). Queste alcune delle evidenze emerse dall’edizione semestrale dell’Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano*, presentato in occasione del webinar “I pagamenti digitali in Italia nei primi sei mesi del 2022”. Il Cashback di Stato ha alimentato la ripresa dei consumi e dei pagamenti digitali nel primo semestre del 2021, portando, secondo i dati della Banca Centrale Europea, l’Italia a far segnare uno dei valori più alti di crescita delle transazioni elettroniche in Europa (+41% contro una media del +18%). Il transato delle carte prepagate cresce del +19%, quello delle carte di debito del +24%, mentre la categoria delle carte di credito, dopo un 2021 ancora con crescite molto contenute per gli effetti a medio termine del Covid, beneficia della ripresa dei consumi ad alto importo per i servizi, il turismo e i viaggi aziendali, con una crescita del +21%. Sono in crescita, anche se in minor misura, le operazioni di prelievo di contante con carta agli ATM, per un totale di 85 miliardi di euro (+14%). Tra i pagamenti “fisici”, la modalità di pagamento in negozio senza contatto viene preferita sempre di più, ma la crescita più significativa è stata fatta registrare dai pagamenti tramite smartphone e dispositivi wearable, come gli smartwatch. La modalità di pagamento tramite carta contactless si conferma la preferita per i pagamenti in negozio (rappresenta oggi il 64% del totale transazioni digitali, addirittura il 69% se consideriamo anche quelle via mobile, smartwatch e altri device NFC) e cresce del 49% nel primo semestre del 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021, per un totale di 79 miliardi di euro. La possibilità di pagare senza PIN sotto i 50€ (lo scontrino medio risulta infatti di circa 42 €) e la diffusione di carte e POS di questo tipo sono i principali i fattori trainanti di questa crescita. Ufficio stampa Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano – http://www.osservatori.net

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Torna FORUM PA Sanità

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

Roma 26 e il 27 ottobre presso il Talent Garden di Roma Ostiense e online sulla piattaforma di diretta di FPA: due giornate durante le quali decisori, policy maker, professionisti ed esperti del settore lavoreranno insieme guidati dal paradigma “One health, digital”. Se infatti, come ci ricorda proprio il PNRR, per rispondere alle sfide globali per la salute l’unica risposta possibile è l’approccio “One Health” (che mette insieme salute umana, salute animale, salute dell’ecosistema), in questo contesto diventa sempre più centrale l’uso competente della leva digitale.A FORUM PA Sanità 2022 sono in programma: Scenari, convegni sui grandi temi di visione che interessano la salute globale con la partecipazione di istituzioni ed enti centrali; Talk, tavole rotonde su temi di innovazione verticali; Academy, presentazioni di soluzioni e buone pratiche; Tavoli di lavoro, momenti a porte chiuse per facilitare il dialogo pubblico-privato.Gli Scenari si potranno seguire in presenza, presso lo Spazio Eventi di TAG Roma Ostiense: di seguito i dettagli. Per informazioni su tutti gli appuntamenti di FORUM PA Sanità 2022: https://www.forumpa.it/manifestazioni/forum-pa-sanita-2022/

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Essere natura di Andrea Staid

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

Questo libro vuole essere un contributo non solo alla comprensione di un concetto che è quello della pluralità eco-sistemica o multi-naturalista, ma soprattutto vorrebbe essere un manifesto per la presa di coscienza che per cambiare il mondo da un punto di vista ecologico e sociale, per salvarci dal disastro è necessario un modo differente di guardare e pensare alla “natura.” La natura non è un luogo ma un organismo vivente e noi come specie ne facciamo parte, sembra una piccola cosa da comprendere ma è fondamentale per ripensarci nel qui e ora. Dobbiamo pensarla come il sistema totale degli esseri viventi, animali e vegetali, e delle cose “inanimate”, una totalità che include evidentemente anche la nostra specie.È giunto il momento di fondare un’ecologia dove tutto il vivente, uomo compreso interagisca senza frontiere di specie. La natura pensata e vissuta non come separata dall’uomo ma come un insieme di relazioni, il paesaggio è prima di tutto un luogo di “vite” da rispettare e comprendere, non un oggetto da museificare, patrimonializzare e mercificare. La natura è un intreccio di vite, non uno slogan per rilanciare l’economia in crisi. Di fatto da come abitiamo e pensiamo l’ambiente, da come sapremo narrare e costruire nuovi modi di abitare possiamo cambiare il mondo.Se leggiamo un giornale, accendiamo la radio o il televisore, se scorriamo la home dei nostri social, sapremo facilmente che alluvioni, terremoti, siccità estrema, frane, tornadi, bufere sono all’ordine del giorno in tutto il pianeta. Quello che invece spesso ci viene celato è che è proprio il nostro stile di vita ad aver distrutto il pianeta. I nostri consumi, le nostre pratiche sono insostenibili e cominciamo tutti a pagarne le conseguenze. Siamo nell’era dell’Antropocene, l’era geologica attuale nella quale noi animali umani (soprattutto occidentali), con i nostri iperconsumi e stili di vita abbiamo modificato interi territori in modo strutturale, e inquinato acqua, aria e terra causando cambiamenti climatici senza precedenti. Ora dobbiamo fare i conti con tutto questo. Il mio libro vuole essere non solo un contributo alla comprensione di un concetto che è quello della pluralità ecosistemica o multinaturalista, ma soprattutto un manifesto della presa di coscienza che per cambiare il mondo da un punto di vista ecologico e sociale, e per salvarci dal disastro, è necessario un modo differente di guardare e pensare alla “natura”.

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“Una vita in gioco”

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

Roma. mercoledì 26 ottobre alle ore 18:30 presso il Circolo Canottieri Lazio (Lungotevere Flaminio, 25/A) l’autore “non famosissimo più conosciuto d’Italia” Toni Malco avrà il piacere di presentare il suo ultimo libro “Una vita in gioco” edizioni Terre Sommerse. Toni cresce artisticamente accanto al suo caro amico di quartiere, il cantautore Rino Gaetano, con il quale perfeziona la sua tecnica compositiva.Ed è proprio nel 1978 che arriva il suo primo grande riconoscimento ovvero il premio “Centocittà”, come vincitore nazionale, aggiudicandosi il “telegatto” di TV Sorrisi e Canzoni.Nei suoi primi anni di carriera è conosciuto, con il nome di Toni Pagano, ma dal 1985 decide di farsi chiamare con un nuovo pseudonimo, ovvero Toni Malco. Negli anni Malco non scriverà più soltanto per sé ma anche per altri importanti artisti italiani.Nel 1990 incide e pubblica il suo primo album, “Strade”, e compie il suo primo importante Live Tour che tocca tutte le principali città italiane. Cinque anni più tardi, dopo numerose apparizioni televisive, pubblica il suo secondo album dal titolo “Nuvole sugli angeli”, con la collaborazione di grandi artisti come Franco Califano, Giulio Todrani, Nino D’Angelo, Junior Marvin, Domenico Di Renzo, Mario Puccioni e tanti altri. Toni Malco è un cantautore, attore e conduttore radiofonico italiano, conosciuto anche per la sua fede “biancazzurra”, che lo porta a scrivere il brano dal titolo “Vola Lazio vola”, inno ufficiale della Lazio sua squadra del cuore, con grande successo sia in Italia che all’estero con più di 1.300.000 copie vendute. Nel 2000 la Sony Music pubblica un singolo ed un video-clip di un brano dal titolo “Fisico”, interamente dedicato al pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella prodotto da Micocci dischi Italia edizioni.La sua amicizia con Massimo Troisi lo porta ad abbinare la sua musica al cinema, e nel 1987 arriva la prima esperienza nelle vesti di attore recitando in due corti del regista Carlo Alberto Senise.La prima volta da coprotagonista è nel film per la televisione dal titolo “Palla al centro” per la regia di Federico Moccia. Ma la sua carriera di attore non termina di certo qui…interpreta fiction di successo come “Incantesimo” ed “I Cesaroni”, ed entra a far parte del cast di “Manuale d’amore 2 – Capitoli successivi” di Giovanni Veronesi. Ma Toni Malco è conosciuto anche come speaker radiofonico per la conduzione del programma “Confidenze notturne”, in diretta su Radio Centro Suono Sport e su Lazio Style Radio, radio ufficiale della sua squadra del cuore, conducendo il programma serale “Mi ritorni in mente” riportando questo stesso programma su Radio Italia Anni 60 con ospiti come Iva Zanicchi e tanti altri big della canzone italiana.Oggi, finalmente, arriva il momento di annotare tutte queste grandi tappe, aprire il cassetto dei ricordi e raccontarsi, non solo a livello artistico ma anche a livello personale, in quanto per Toni tutto questo è stato un “mettersi in gioco” quotidiano.

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50.000 visitatori al 1° Salone Nazionale dello Studente

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

Roma A tre anni dall’ultima iniziativa organizzata da Campus nella capitale (il Salone dello Studente di Roma del novembre 2019), la ripresa fisica degli eventi di informazione sulle occasioni di studio e lavoro, con la decisione di invitare le scuole secondarie di secondo grado di tutte le 20 regioni italiane, è avvenuta con riscontri e numeri che hanno superato le aspettative degli organizzatori, dando vita nel miglior modo al 1° Salone Nazionale dello Studente. “L’adesione delle ragazze e dei ragazzi, la qualità dei relatori e degli incontri, la ricchezza delle offerte formative sono solo alcuni dei risultati. Il successo maggiore sono stati i tre giorni di una grande festa di liberazione dell’energia giovanile”, così Domenico Ioppolo, amministratore delegato di Campus commenta il primo Salone Nazionale dello Studente. Alla grande manifestazione, appena conclusa alla Fiera di Roma, hanno partecipato coi loro orientatori 147 università, accademie e Its: del Lazio, di tutta Italia e anche internazionali. Insieme, hanno dato vita a 150 fra incontri di orientamento, presentazioni di corsi post-diploma e di percorsi professionali presenti e futuri.L’evento è stato inaugurato dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, che ha commentato: “È ultimo nastro che taglio ma è il più bello di tutti”. Con lui, l’assessore a Istruzione e Lavoro del Lazio Claudio Di Berardino, che ha fatto gli onori di casa: “Realizzato in presenza, il Salone dello Studente ha rappresentato uno stimolo importante per tanti giovani e il simbolo di una nuova ripartenza dopo mesi difficili. Tre giorni di eventi in cui siamo riusciti a coinvolgere studenti, studentesse e insegnanti di università, scuole, accademie e Its del Lazio e da ogni parte d’Italia sulla formazione post diploma e sulle opportunità per l’ingresso nel mondo del lavoro”.All’evento hanno partecipato gli assessori regionali all’istruzione: Elena Chiorino (Piemonte), Lucia Fortini (Campania), Sebastiano Leo Puglia, Alessandra Nardini (Toscana), Pietro Quaresimale (Abruzzo) Al successo, nella location colorata dalla brand identity dell’artista internazionale Lorenzo Marini, hanno contribuito i tantissimi orientatori, counselor, docenti, dirigenti scolastici, professionisti e manager che si sono messi a disposizione per rispondere a tutte le domande dei giovani, da Tiziano Treu, presidente Cnel a Maria Sabrina Sarto, pro-rettore a La Sapienza.Il Salone dello Studente, che si è inaugurato con un ricordo del grande giornalista e divulgatore Piero Angela, ospite di Campus nel 2017, si è chiuso con il concerto della giovanissima street band del Liceo Musicale G.M. Galanti di Campobasso, che ha portato l’allegria del suo jazz, funky, blues tra i visitatori e le università presenti.Asset fondamentale del rapporto scuola-università-lavoro-giovani, il Salone dello Studente proseguirà il suo tour di orientamento in altre grandi città italiane. Le prossime tappe: 9 e 10 novembre a Napoli; 30 novembre/2 dicembre a Bari; 13/14 dicembre a Milano (www.salonedellostudente.it).

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Milano: sono 13 gli istituti lombardi aderenti al progetto di Avis Nazionale

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2022

Avis Regionale Lombardia torna nelle scuole con il progetto “R.I.S.E. – Realtà virtuale, Innovazione, Salute ed Educazione” di Avis Nazionale, dedicato agli studenti di classe terza superiore, nato allo scopo di diffondere e sensibilizzare i giovani riguardo i temi del volontariato, della donazione del sangue, oltre che promuovere l’impegno sociale a favore di cittadinanza attiva, solidarietà, salute e benessere. Tra i 60 istituti superiori coinvolti, sono 13 le scuole lombarde che hanno già aderito al progetto innovativo: a Bergamo il Liceo Scientifico Statale Lorenzo Mascheroni, a Brescia l’IISS L. Bazoli-M. Polo, a Como l’ITES Caio Plinio Secondo, a Lecco l’IIS “G. Bertacchi”, a Lodi il Liceo Artistico Callisto Piazza e l’IIS di Sant’Angelo Lodigiano Pandini, a Mantova l’Istituto Superiore Enrico Fermi, a Milano l’Istituto Tecnico Industriale Statale “E. Mattei”, per il territorio di Monza e Brianza il Liceo Porta, a Sondrio il Liceo “P. L. Nervi – G. Ferrari” di Morbegno, a Varese il Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci”, il Liceo Classico “Giovanni Pascoli” e il Liceo delle Scienze Umane opz. Economico Sociale.

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