Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 35 n°30

Archive for 26 ottobre 2022

Medici: Responsabilità professionale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2022

La quasi totalità dei medici denunciati penalmente da pazienti o familiari risulta innocente. Il 98-99% non arriva a processo. Eppure, il numero dei contenziosi è in continua crescita, sono 30 mila ogni anno. Il numero è tratto dal secondo dossier dell’Ania sulla responsabilità civile delle strutture sanitarie e dei medici, l’associazione delle assicurazioni. Ed è anche al centro di un convegno sulla responsabilità professionale organizzato dal provider Medinforma a Bologna sabato 29 ottobre, ospiti i presidenti dell’Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri Luigi Bagnoli e dell’Ordine degli Avvocati Elisabetta d’Errico. Sono quasi quattro milioni i casi oggi pendenti nei tribunali. Continua dunque l'”esplosività” del contenzioso, con costi ingenti per la società. «Migliaia di medici in tutta Italia -dice ad ADNKronos l’ortopedico Lucio Catamo, coordinatore del Convegno – temendo di poter essere denunciati, applicano ormai di routine la cosiddetta ‘medicina difensiva’: sottoporre chiunque a tutti gli accertamenti diagnostici possibili, anche quando sono chiaramente inutili, con l’obiettivo di allontanare il rischio di possibili contenziosi legali per negligenza o superficialità».Ma non doveva risolvere tutto la riforma Gelli-Bianco? Dove ha fallito? Per il presidente Omceo Bo Luigi Bagnoli, in realtà, «la legge 24/2017 semplicemente non sembra aver cambiato fin qui molto le tendenze nei procedimenti contro i medici. In particolare, continua ad essere un’abitudine il ricorso al giudice penale a seguito di presunto danno da malpractice. La responsabilità del medico denunciato in questo caso è personale, e il medico oggetto di avviso di garanzia si sente messo alle strette. Anche sotto il profilo civilistico la denuncia penale facilita la possibilità che l’accusato, o la sua assicurazione, accetti in tutto o in parte di versare risarcimenti ammettendo in tutto o in parte una colpevolezza sulla cui evidenza bisognerebbe invece andare più a fondo. Del resto, stride con la propensione alla denuncia penale il fatto che poi il 98% di questi procedimenti si risolvano in modo favorevole al medico, il quale nella maggior parte dei casi è prosciolto senza che si arrivi al processo. Ma dopo restano i costi economici, ad esempio la tutela legale, e psicologici della denuncia. Con conseguenze che durano per molto tempo». Al convegno si tratterà anche l’emersione di nuove fattispecie di danno. L’incontro bolognese, che sarà chiuso dalla Procuratrice Generale di Bologna Lucia Musti, potrà offrire dati statistici puntuali, nelle relazioni del medico legale Domenico Vasapollo, dello psicopatologo forense Luca Cimino, dei consiglieri d’ordine forense Pietro Giampaolo e Giovanni Bellisario, e del presidente di Amami-Associazione medici accusati di malpractice ingiustamente Maurizio Maggiorotti. Bagnoli peraltro anticipa una tendenza: «Più o meno per tutte le discipline mediche crescono i profili della responsabilità: a quella civile e penale si aggiunge la deontologica, e poi l’amministrativa (il danno erariale); a ciò si aggiunge una giurisprudenza sempre più fitta della Corte di Cassazione, ultimo grado di giudizio, che interpreta le leggi in vigore. Oltretutto, il medico è tenuto a rispettare i regolamenti delle Asl. Oggi con le nuove terapie più complesse cresce il fenomeno della presa in carico del paziente in équipe, dove è essenziale la comunicazione tra i colleghi». By Mauro Miserendino fonte Doctor33

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Riflessione sulla violenza contro le donne

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2022

Firenze. Il saluto del Cardinale Zuppi a Firenze, al festival L’Eredità delle Donne. “In questo momento importante di conflitto, di guerre che vedono ancora le religioni utilizzate a giustificare la violenza e troppo poco, invece, per sconfiggerla, la riflessione sulla violenza contro le donne al festival è importante. Riflettere è uno dei modi con cui reagire alla tragedia che quasi quotidianamente spegne la vita violentemente di tante donne” così il Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana invia il suo messaggio di pace a Firenze, dove è in corso L’Eredità delle Donne, la principale manifestazione sull’empowerment femminile, diretta da Serena Dandini.“Non vogliamo restare indifferenti a questo e anche ci vogliamo porre delle domande: sia come evitarlo, sia che lezione trarre. È un debito che abbiamo verso di loro. Nel capire anche le nostre mancanze, nel capire gli strumenti che non abbiamo saputo cercare, nel capire quanto vengano lasciate sole o quanti coloro che poi compiono femminicidi spesso non siano stati fermati in tempo, non sono stati aiutati a rendersi conto di quello che maturava dentro di loro. Perché è chiaro che è anche l’esplosione di qualcosa ma che ha sempre un terreno di coltura” prosegue.Conclude Zuppi: “La riflessione a L’Eredità delle Donne ci aiuterà. Sentite la vicinanza sia nella sofferenza, ma anche nella determinazione, nella decisione a imparare ad amare. L’amore e la violenza non vanno mai d’accordo. È uno antitetico all’altro. Sentite la vicinanza anche al dolore di tante persone, anche di tanti che poi restano soli. Anche a loro va il nostro pensiero”. L’Eredità delle Donne è un progetto di Elastica, partner fondatori Fondazione CR Firenze e Gucci, con la co-promozione del Comune di Firenze, il contributo di Amazon, Atlantia, eBay, la partecipazione di Manifattura Tabacchi, sede principale del festival, la collaborazione di AlFemminile, il portale punto di riferimento per il pubblico femminile di tutte le età, il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il patrocinio della Regione Toscana.

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Allarme Europol, bancomat nel mirino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2022

L’azione è compiuta da «bande criminali senza scrupoli». In Europa gli attacchi esplosivi contro i distributori sono aumentati drasticamente. La lista di questo nuovo metodo di rapina si allunga ogni settimana e “Sempre più spesso vengono utilizzati esplosivi estremi, in grado di causare danni agli edifici e ferire le persone”, ha dichiarato domenica alla stampa la portavoce dell’Europol Claire Georges all’Aia, nei Paesi Bassi. Secondo Europol, gli attacchi ai bancomat, oltre ad aumentare drasticamente in tutta Europa, stanno diventando sempre più pericolosi che causano gravi danni agli edifici circostanti e soprattutto mettono in pericolo la vita delle persone che per caso si trovano nei paraggi. L’agenzia di polizia è molto preoccupata per l’aumento della violenza, ha dichiarato all’Aia la portavoce Claire Georges. «Si possono definire come le moderne rapine alle banche», ha continuato la portavoce di Europol. Sempre più spesso le banche dispongono di poca liquidità nella filiale, secondo Claire Georges. Nei bancomat invece le bande criminali sono sicure di ottenere centinaia di migliaia di euro in poco tempo. L’aumento della potenza degli esplosivi utilizzati dai criminali sta mettendo sempre più in pericolo la vita delle persone che si trovano vicino al “bottino”. Molti distributori si trovano nei supermercati o in strade trafficate. «Gli autori dei furti si stanno rivelando estremamente privi di scrupoli», ha detto la portavoce. «Non si preoccupano delle persone, ma solo dei soldi». Gli investigatori hanno notato questa tendenza in molti paesi europei. Bande criminali ben organizzate si sono specializzate in questi attacchi attraverso un addestramento specifico. L’anno scorso, con l’aiuto di Europol, gli investigatori avevano persino scoperto un centro di addestramento per l’esplosione di distributori automatici vicino a Utrecht, in Olanda. Non sono ancora disponibili cifre esatte per tutta l’Europa, poiché gli Stati membri dell’UE segnalano i casi internazionali solo all’autorità di polizia europea. In Germania, l’Ufficio federale di polizia criminale ha registrato 287 casi l’anno scorso, rispetto ai 268 dell’anno precedente. Quest’anno, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si prevede un ulteriore incremento dei casi.

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Università e scuola: Bernini e Valditara giurano come Ministri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2022

Sarà il professore universitario Giuseppe Valditara il ministro dell’Istruzione del Governo Meloni. “Nel primo decreto legge utile – continua Pacifico – dovrà essere confermato l’organico aggiuntivo del personale scolastico, inspiegabilmente cassato dopo due anni benché sia ancora ben presente il Covid nei nostri istituti; occorre accelerare per il rinnovo del contratto, confermando la volontà espressa dal ministro uscente di includere nella trattativa i 340 milioni del Mof, così da chiudere in fretta il Ccnl 2019/21 e assegnare al personale scolastico i 107 euro medi di aumento e oltre 3.000 di arretrati. C’è poi la necessità di integrare le graduatorie del concorso straordinario bis includendovi tutti i partecipanti, ancora di più dopo avere appreso ieri del disastro delle immissioni in ruolo di quest’anno. A livello universitario, sarà importante rivedere le modalità che portano alle specializzazioni sul sostegno, con corsi meglio distribuiti, senza più rifiutare le richieste formulate dai docenti, e senza più negare ore e posti nelle scuole. E anche stabilizzare i tanti ricercatori al palo da anni”. “La verità – continua il presidente Anief – è che l’Istruzione merita più rispetto, attenzione, ascolto e finanziamenti di quanto è stato fatto sino ad oggi. Questo deve essere, in particolare, il senso dei nuovi ministeri dell’Università e dell’Istruzione e del merito. Per questi motivi, nell’inviare i migliori auguri a ministri Bernini e Valditara, abbiamo manifestato la disponibilità di attuare un incontro a breve da concentrare sui diversi dossier urgenti. In caso contrario diventerà impossibile risollevare l’Istruzione e la Ricerca italiana, mai così distanti come oggi dall’Unione europea e dalla Costituzione”.

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Pensioni: Ritorno alla Fornero impossibile per docenti e Ata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2022

Senza un intervento nella Legge di Bilancio, tra poco più di due mesi assisteremo al ritorno della Legge Fornero: si potrà andare in pensione non prima dei 67 anni di età o con 42-43 anni di contributi. Il Governo potrebbe apportare delle deroghe, ma occorrono reali opportunità di anticipo pensionistico, non proposte inaccettabili come ‘Opzione Uomo’ con penalità importanti sull’assegno pensionistico arrivando a tagliare anche oltre 600 euro dall’assegno. “Prima di tutto bisogna approvare oggi una ‘finestra’ specifica per il personale della scuola”, dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, durante un’intervista all’emittente radiofonica Italia Stampa.“A gennaio ritorneremo alla Legge Fornero – continua il sindacalista autonomo – e non si può pensare di proporre una soluzione come Opzione Donna che” tagli l’assegno di quiescenza e “non riconosce il burnout fortemente presente nel lavoro a scuola. E nemmeno si considera neanche chi ha lavorato tanti tanti anni dopo gli studi universitari che hanno arricchito la propria esperienza e che sono richiesti necessariamente per poter accedere al lavoro dell’insegnante. Serve quindi una norma nella legge di bilancio che riapra i termini” di accesso alla pensione appena scaduti per il prossimo anno. Ma anche una norma che permetta a docenti e Ata di andare in pensione come accade per le forze armata e permetta così anche “di svecchiare la classe docente che è tra le più vecchie al mondo, anche perché si arriva al ruolo dopo troppi anni di precariato. Dobbiamo abbattere tutto questo andando ad attaccare la precarietà nella scuola, inserendo provvedimenti già nella prossima Legge di Bilancio e poi modificare le norme sul reclutamento degli insegnanti”.

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III Convegno Internazionale sul Paesaggio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2022

Parma 27 e 28 ottobre 2022 al Palazzo del Governatore di Parma. L’apertura giovedì 27 ottobre alle 10 con i saluti istituzionali. Interverranno il Prorettore Vicario dell’Università di Parma Paolo Martelli, il Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Parma Lorenzo Lavagetto, l’Assessora alla Rigenerazione urbana Chiara Vernizzi, il Direttore dell’Unione Parmense degli Industriali Cesare Azzali, il Direttore Generale di AIPO Meuccio Berselli, il Direttore del Dipartimento Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma Antonio Montepara, il Direttore del Consorzio interuniversitario per le Scienze Ambientali Nelson Marmiroli, Professore Emerito dell’Università di Parma, il Presidente del Corso di Laurea in Architettura e Città sostenibili Michele Zazzi, la Presidente del Corso di Laurea in Storia e critica delle arti e dello spettacolo Elisabetta Fadda, il Vicedirettore del Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II Pasquale Miano, coordinatore scienti­fico del Master RISCAPE, il Presidente dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Parma e Provincia Daniele Pezzali, il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Parma e Provincia Claudio Ferrari e il Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Parma Antonio Fiorani.A seguire l’introduzione della curatrice Isotta Cortesi e le lezioni magistrali di Gullivar Shepard (Michael Van Valkenburgh Associates, New York) e Francesco Ferrini (Università di Firenze).Nel pomeriggio, alle 14.30, lezioni magistrali di Henri Bava (Agence Ter, Karlsruhe Institute of Tecnologhy, Parigi) e Joao Nunes (PROAP, Universidade Técnica de Lisboa Accademia di Architettura di Mendrisio), e alle 15.30 l’apertura dei tavoli di dialogo. Una riflessione ampia e di alto profilo, promossa dal Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma a cura di Isotta Cortesi, docente di Architettura del Paesaggio, realizzata con il patrocinio e il contributo dell’Ateneo e del Comune di Parma e patrocinata da diverse realtà non solo locali. Il Paesaggio al Centro – Tra Natura pubblica e Natura operante il titolo della “due giorni”, aperta a studentesse, studenti, esperte/i, professioniste/i e al mondo accademico. Il convegno vuole valorizzare l’interesse e la necessità nel contemporaneo di diversi saperi nell’ambito comune della progettazione e gestione del paesaggio; studi tra i quali diviene sempre più necessaria una condivisione di conoscenze e pratiche nell’idea di fondo che solo con l’impegno comune per il benessere delle persone e la cura degli ecosistemi si potranno avere esiti positivi e durevoli nel tempo. Il progetto di paesaggio elabora la necessaria congiunzione tra la dimensione dell’esperienza estetica (che va oltre l’apparenza delle forme), la dimensione scientifica (ecologica) e la responsabilità etica. Agli esperti viene richiesto di ragionare all’interno di un perimetro, non univocamente definito ma in fase di costante elaborazione, proponendo strategie di trasformazione in relazione ai principi individuati e sanciti dalla Convenzione Europea del Paesaggio, nelle Conferenze internazionali sul Clima e in quelle sul valore della Biodiversità, e nell’orizzonte dell’Agenda 2030 dell’ONU. Nelle due giornate del convegno sono in programma lezioni magistrali di figure di rilievo internazionale (Henri Bava, Catherine Mosbach, João Ferreira Nunes, Gullivar Shepard, Laurent Testot) e nazionale (Francesco Ferrini e Alessandro Bratti), cui si affiancano dialoghi strutturati in modo informale attraverso cinque tavoli tematici (Paesaggio, risorse fossili, deperimento; Paesaggio, energia, sorgenti inesauribili; Paesaggio, crisi ambientali, trasformazione; Paesaggio, acqua, democrazia; Paesaggio, vegetazione, progresso).Venerdì 28 ottobre dalle 9.30 discussione e restituzione pubblica dei lavori. A seguire, dalle 10.30, lezioni magistrali di Laurent Testot (saggista e giornalista, Lione), Alessandro Bratti (Vicepresidente dell’Agenzia Europea dell’Ambiente) e Catherine Mosbach (Mosbach Paysagistes, ENSVersailles, Parigi). Infine la chiusura dei lavori.

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Lazio: Risparmio energetico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2022

Primo stanziamento complessivo di 7 milioni di euro di fondi regionali, cui si dovranno aggiungere risorse destinate alle regioni da parte del governo, per sostenere le famiglie con redditi medio/bassi grazie al piano di installazione e gestione di pannelli fotovoltaici, riducendo così l’inquinamento, costo delle bollette e dipendenza energetica.La regione Lazio prevede inoltre, prima in Italia, un’azione successiva per mettere in sicurezza le abitazioni, distaccando, ove possibile, l’uso del gas dalle abitazioni ed utilizzando al massimo l’energia solare. “Una decisione innovativa e razionale, che apprezziamo pienamente” – dichiara Federica Gasparrini presidente Federcasalinghe –”La cronaca – aggiunge- ci ricorda i tanti incidenti gravi che sono stati causati dall’uso del gas in cucina e quanto sia nociva anche la quotidiana inalazione del residuo volatile non combusto, sarebbe per questo illogico mettere pannelli solari e non liberarsi contemporaneamente dall’uso del gas in cucina” “Un tempo -prosegue la nota della Presidente di Federcasalinghe- non c’era alternativa al gas ma oggi c’è, ed è sicura, ecologica ed economicamente conveniente. Per questo le famiglie ringraziano l’Assessora Lombardi e la Giunta della Regione Lazio” – e conclude – “Intendiamo chiedere a tutte le Regioni di adottare la misura Lombardi che mette in sicurezza le famiglie”.

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Etichette alimentari e nuovo ministero

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2022

Per leggere un’etichetta di un prodotto alimentare è meglio un elenco con le quantità degli ingredienti oppure dei colori che ci indicano la salubrità standard dello stesso e che non esclude che ci sia anche l’elenco? E’ più probabile che una persona – necessariamente informata su quanto e in che misura un ingrediente serva alla propria salubrità – prima di acquistare si soffermi a leggere l’elenco delle quantità di questi ingredienti oppure decida l’acquisto grazie ad indicazioni standard di salubrità? Questa è la differenza tra l’etichetta Nutriforme-battery e Nutriscore, su cui l’Ue dovrebbe pronunciarsi (pare) entro la fine dell’anno per un modello unico europeo.Sponsorizzati e stimolati da associazioni di categoria (produttori) e sindacali (Coldiretti), i contrari italiani al Nutriscore sostengono che diversi prodotti del “made in Italy” sarebbero penalizzati poiché non rientrerebbero tra quelli più salubri. Penalizzazione che viene anche presentata come attacco delle multinazionali dell’alimentare al “made in Italy” che, per l’occasione diventa – a prescindere – baluardo salutista per il consumatore. I contrari al Nutriscore: più preoccupati alla produzione “Made in Italy” che non alla salute dei consumatori Da un osservatorio indipendente quale Aduc è, siamo preoccupati perché ci sembra che, a parte parole e slogan, i contrari al Nutriscore siano più preoccupati per la produzione “made in Italy” che non alla salute dei consumatori. Le loro critiche sono più sul fatto che un prodotto “made in Italy” possa essere non considerato eccellente in certi contesti e quindi far venir meno la sua alea assoluta di salubrità mediterranea e, di conseguenza, ledere il suo mercato. Il Nutriscore, con base la peculiarità dei contenuti dei prodotti, “ragiona” (algoritmo) per quantità e, considerato uno standard di 100 grammi, informa sulla salubrità standard di quanto si intende consumare. Intanto sembra che a livello europeo, dopo l’irrigidimento sulle diverse posizioni, ci sia voglia di trovare un compromesso. Vedremo. Il nuovo governo sembra non promettere posizioni diverse, anche perché è tutta da capire la sua nuova dizione “ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare”. Vedremo. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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Rebecca West: Un matrimonio non premeditato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2022

Titolo originale:The Thinking Reed Pagine:398 Prezzo cartaceo:€ 18,50 Prezzo eBook:€ 9.99 Traduzione di Stefano Tummolini. Fazi Editore. La giovane e bellissima Isabelle è una ricca vedova americana che arriva a Parigi per riprendersi dalla perdita del marito. Dopo una serie di corteggiamenti incontra Marc Sallafranque, il quale, semplicemente, è l’uomo sbagliato nel momento giusto. I due decidono di sposarsi nonostante nulla, o quasi, li accomuni: scelgono di unire le proprie vite più sulla spinta di forze e coincidenze estranee alla loro volontà che per una reale attrazione. Isabelle, sensibile quanto devota alla ragione come a un dio implacabile, si trova a fare i conti con una cultura a lei estranea, mentre matura un disgusto incapace di compromessi per la trivialità della vita dettata dall’aristocrazia del denaro: i soldi non fanno che complicare la relazione tra i sessi, spingendo gli uomini a voler possedere le donne come possiedono il denaro, e le donne a prostituirsi, per quanto in forme socialmente accettate, per migliorare la propria posizione materiale… Soltanto nel momento in cui abbandonerà la propria ricerca ossessiva di spiegazioni razionali al comportamento umano e accetterà l’imperfezione, Isabelle riuscirà ad avvicinarsi davvero al marito. Romanzo finora inedito in Italia di Rebecca West – autrice della trilogia degli Aubrey –, Un matrimonio non premeditato, un grandissimo successo all’epoca dell’uscita, dipinge un raffinato universo cosmopolita raccontando con sagacia l’effetto della ricchezza sulle persone e quello degli uomini sulle donne.

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Rebecca West: Il ritorno del soldato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2022

Titolo originale:The Return of the Soldier Collana:Le strade Pagine:134 Prezzo cartaceo:€ 16 Prezzo eBook:€ 8.99. Fazi Editore. Data Traduzione e postfazione di Benedetta Bini. In una casa signorile sulle colline inglesi Kitty e Jenny, come molte connazionali, attendono trepidanti il ritorno di un uomo. Il soldato Chris Baldry, marito di Kitty e cugino di Jenny, si trova «da qualche parte in Francia» a combattere. Nessuna delle due immagina che a varcare la soglia sarà un estraneo, un uomo segnato dalla guerra in maniera indelebile, illeso nel corpo ma dalla psiche martoriata. Insieme al ricordo delle granate e delle membra dilaniate di tanti commilitoni, il trentaseienne Chris ha rimosso gli ultimi quindici anni della propria vita: non rammenta nulla del matrimonio con l’aristocratica Kitty né della tragica perdita del loro figlio, avvenuta poco prima della guerra. I suoi ricordi si fermano alle estati della giovinezza nella casa di famiglia e al primo amore, quello per Margaret, la figlia di un fattore locale. È a lei che scrive annunciando il proprio ritorno imminente e, per un crudele scherzo del destino, è proprio da lei che Kitty e Jenny ricevono la notizia. Le due donne dovranno affrontare una scelta difficile: lasciare che Chris rimanga felicemente inconsapevole della sua vera vita o aiutarlo a richiamare alla memoria i traumi del passato. Il ritorno del soldato, dal quale fu tratto l’omonimo film del 1982, racconta la lotta di un uomo reduce dalla prima guerra mondiale e quella delle due donne che lo amano. Pubblicato per la prima volta nel 1918, l’esordio di Rebecca West, grazie al quale la critica la salutò come una delle scrittrici più promettenti del nuovo secolo, è uno straordinario romanzo sulla guerra e le sue conseguenze nella vita delle persone.

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Covid-19, casi in calo ma spunta una nuova variante

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2022

Mentre icontagi e morti Covid sono in calo nel mondo, l’Oms punta i riflettori su una nuova variante di Sars-Cov-2, ribattezzata Gryphon. «Al 17 ottobre Xbb, un ricombinante di Ba.2.10.1 e Ba.2.75 con 14 mutazioni aggiuntive nella proteina Spike di Ba.2, è stata segnalata da 26 Paesi, compresa l’Italia. Prove preliminari di laboratorio suggeriscono che Xbb sia la variante più immunoevasiva identificata fino ad oggi», evidenzia l’Organizzazione mondiale della sanità nell’aggiornamento epidemiologico settimanale. Al 17 ottobre, continua l’agenzia Onu per la salute, 233 sequenze di Grifone e 609 sequenze dell’ulteriore sottovariante Xbb.1 sono registrate nella banca dati Gisaid. Due le sequenze di Xbb.1 in Italia, in Abruzzo e in Friuli Venezia Giulia, secondo l’ultima flash survey dell’Istituto superiore di sanità. «Mentre il ricombinante Xbb mostra segni di un maggiore vantaggio di crescita rispetto ad altre varianti di Omicron, non ci sono ancora prove di alcun cambiamento nella gravità della malattia che può causare», conclude l’Oms.Per quel che riguarda l’andamento pandemico, durante la settimana dal 10 al 16 ottobre, i nuovi casi – oltre 2,9 milioni – sono scesi del 6%, mentre i decessi sono diminuiti del 17% rispetto alla settimana precedente, e sono stati circa 8.300 in 7 giorni. Da inizio pandemia al 16 ottobre 2022, il contatore mondiale di Covid segna 621 milioni di casi confermati e 6,5 milioni di morti. Il numero di nuovi casi settimanali segnalati è diminuito o è rimasto stabile in 5 delle 6 Regioni Oms: -11% nella Regione europea, -17% nel Mediterraneo orientale, -15% nella Regione africana, -12% nelle Americhe, -3% nel Sudest asiatico. Si rileva invece un aumento dei contagi settimanali nel Pacifico occidentale (+11%).Diminuiscono o restano stabili anche i morti Covid registrati in 5 regioni su 6: Mediterraneo orientale -35%, Americhe -20%, Europa -18%, Pacifico occidentale -14%, mentre nel Sudest asiatico il dato è simile alla settimana scorsa. I morti aumentano invece nella Regione africana: +144% (61 contro i precedenti 18). I Paesi con più casi settimanali sono Germania (583.232, dato stabile). Francia (337.253; -12%), Cina (328.910; -1%), Italia (288.452; +3%) e Stati Uniti (251.280; -10%). L’Italia, con 478 morti in 7 giorni, in crescita del 37%, compare anche fra i Paesi con il numero più alto di decessi settimanali, ma alle spalle di Stati Uniti (2.274 morti; -11%) e Russia (702; -4%) e seguita da Cina (431; +5%) e Giappone (409; -28%). In totale, nella Regione europea questa settimana i casi sono stati oltre 1,7 milioni. Tre Paesi hanno riportato aumenti del 20% o più, e nella regione sono stati segnalati poi oltre 3.300 nuovi decessi settimanali. (fonte Doctor33)

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Liz Truss quits, leaving Britain in chaos. What next?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2022

Occasionally big news breaks at an inconvenient moment for a weekly publication. Just after 1.30pm in London on October 20th Liz Truss, who the day before had vowed in Parliament to be a fighter not a quitter, stood in Downing Street to say that, on second thoughts, she was quitting. That was just the latest U-turn of her remarkably brief time in office. She is gone as leader of the Conservative Party and will be replaced, within a week, as Britain’s prime minister. Not long ago we observed that she had the political shelf life of a lettuce. In fact it proved rather shorter than that.We couldn’t include the news in our new weekly edition, but the meltdown of the British government has been under way for some time. Our Bagehot column on Jeremy Hunt, the powerful chancellor of the exchequer, is a good place to start to get a sense of the woes. Our cover leader, meanwhile, compares what is happening in Britain to the troubles faced by Italy. The comparison is inexact, but it captures something real. Britain has moved much closer to Italy in three ways. Both countries are under the thumb of the bond markets. Britain’s low-growth problem has become entrenched. And the political instability that used to mark out Italy has now fully affected Britain. Welcome to Britaly. Elsewhere our cover highlights the coming house-price slump. Its underlying cause is soaring interest rates. If your wealth is tied up in bricks and mortar it is time to get nervous. House prices are now falling in nine rich economies. As inflation and recession stalk the world a deepening correction is likely—even estate agents are gloomy. Although this will not detonate global banks as in 2007-09, it will intensify the downturn, leave a cohort of people with wrecked finances and start a political storm.Zanny Minton Beddoes Editor-in-chief The Economist

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A global house-price horror show is coming

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2022

Over the past decade owning a house has meant easy money. Prices rose reliably for years and then went bizarrely ballistic in the pandemic. Yet today if your wealth is tied up in bricks and mortar it is time to get nervous. House prices are now falling in nine rich economies. From Stockholm to Sydney the buying power of borrowers is collapsing. That makes it harder for new buyers to afford homes, depressing demand, and can squeeze the finances of existing owners who, if they are unlucky, may be forced to sell. The world’s worst housing-related financial crisis will be confined to China, whose problems—vast speculative excess, mortgage strikes, people who have pre-paid for flats which have not been built—are, mercifully, contained within its borders. But as an era of low interest rates comes to an end, a home-price crunch is coming—and there is no guarantee of a better housing market at the end of it all. Vinjeru Mkandawire Global property correspondent The Economist

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Roma Forum Sostenibilità del Sole 24 Ore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2022

Roma mercoledì 26 ottobre, a partire dalle ore 14:30, si terrà il Forum Sostenibilità organizzato da Il Sole 24 Ore in collaborazione con la Santa Sede: l’incontro – che si svolgerà a Roma presso il Centro congressi Augustinianum in Via Paolo VI, 25 – ha l’obiettivo di mettere a confronto esperti, aziende e istituzioni per definire quali azioni implementare per trovare un giusto equilibrio tra impresa, sviluppo, innovazione, strategia e responsabilità.Nel corso dell’evento verranno anche assegnati i riconoscimenti del Premio “Impresa Sostenibile”, anche questo nato dalla collaborazione tra Il Sole 24 Ore e il Vaticano: il premio intende scoprire e dare volto a storie di PMI italiane che hanno messo in campo processi virtuosi adottando nuove soluzioni, più sostenibili, per far fronte alle crisi inedite di questi anni, affinché il loro percorso sia stimolo ed esempio per il rilancio del sistema economico e sociale italiano.Interverranno tra gli altri il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, Nunzio Galantino, Presidente Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica Città del Vaticano, Giovanni Baroni, Presidente Piccola Industria Confindustria, Massimo Tononi, Presidente Banco BPM, e Renzo Pegoraro, Cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita.

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È stata scoperta una nuova funzione del cervelletto totalmente sconosciuta alla scienza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2022

Il cervello è un organo vitale nel sistema umano che orchestra fondamentalmente tutte le funzioni che svolgiamo consciamente e inconsciamente ed è così sviluppato e interconnesso da essere permanentemente attivo, anche quando dormiamo. Ogni struttura che lo compone è altamente specializzata in determinate attività dell’organismo, come il linguaggio, la vista, il gusto, la memoria, il movimento, le emozioni, l’equilibrio, la coordinazione e… in breve, tutte le funzioni che sono coinvolte nell’organismo. Nonostante le conoscenze che abbiamo oggi sul cervello, non sappiamo ancora tutto al riguardo. A riprova di ciò, recenti ricerche di neuroscienziati dell’Università di Basilea (Svizzera), che hanno scoperto che il cervelletto, situato nella parte posteriore del cervello, svolge un ruolo chiave fino ad allora sconosciuto.Il cervelletto è una parte del cervello che è molto ben riconosciuta per svolgere un ruolo chiave nel controllo delle funzioni motorie, e ora si è scoperto che ha anche un controllo molto importante sulla memoria delle esperienze emotive, sia positive che negative Questo è chiamato “memoria potenziata per l’eccitazione emotiva”, riferiscono i ricercatori nel loro studio pubblicato negli Atti della National Academy of Sciences (PNAS). Una maggiore memoria dell’eccitazione emotiva è particolarmente importante perché contribuisce alla nostra sopravvivenza consentendoci di ricordare sia le situazioni pericolose da evitare in futuro, sia i momenti in cui prosperiamo, avendo un valore adattivo unico. In precedenza era ben stabilito che strutture come l’amigdala e l’ipotalamo sono fortemente attivate durante il consolidamento della memoria dell’eccitazione emotiva, tuttavia, non c’erano prove scientifiche a sostegno del fatto che il cervelletto avesse un ruolo durante tale processo, quindi la sua importanza è stata sottovalutata. Tuttavia, i ricercatori in questo studio hanno stabilito che valeva la pena indagare sul ruolo che il cervelletto potrebbe svolgere in questo tipo di memoria cosciente che si basa sull’eccitazione emotiva delle esperienze. Ciò è principalmente dovuto al fatto che ci sono prove che “le uscite dal cervelletto sono dirette non solo alle aree motorie, ma anche a varie regioni non motorie coinvolte nelle funzioni cerebrali superiori, comprese le emozioni e la cognizione”, spiegano i ricercatori. Per determinare il ruolo svolto dal cervelletto nel consolidamento di questi ricordi emotivi, è stato condotto uno studio su larga scala utilizzando la risonanza magnetica funzionale di 1.418 partecipanti. Questa tecnica ha permesso di registrare l’attività cerebrale degli individui mentre osservavano immagini emotive, alcune positive, altre negative e neutre. Un test di memoria eseguito successivamente su ciascuno dei partecipanti ha mostrato che, come previsto, gli individui ricordavano le immagini positive e negative molto meglio di quelle neutre. Inoltre, hanno scoperto che il consolidamento di queste immagini emotive era legato a una maggiore attività nelle aree cerebrali previste, come l’ipotalamo e la ghiandola pituitaria, ma sorprendentemente il cervelletto era anche molto più attivo durante questi periodi. Allo stesso modo, è specificato in EurekAlert! che i ricercatori sono stati in grado di dimostrare che durante il consolidamento di questo tipo di memoria, il cervelletto riceveva informazioni dal giro cingolato, una regione del cervello importante nella percezione e valutazione dei sentimenti, e inviava anche segnali all’amigdala e l’ipotalamo. Ciò dimostra che, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, contrariamente a quanto si credeva in precedenza, l’ipotalamo gioca effettivamente un ruolo centrale nella conservazione di questo tipo di memoria emotiva, facendo parte di una rete di diverse aree del cervello necessarie per questo processo. “Questi risultati estendono la nostra comprensione del ruolo del cervelletto in complessi processi cognitivi ed emotivi e possono essere rilevanti per comprendere i disturbi psichiatrici con circuiti emotivi aberranti, come il disturbo da stress post-traumatico o il disturbo dello spettro autistico”, concludono i ricercatori.

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