Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 35 n°30

Archive for 29 ottobre 2022

Scuola: Valditara ha già incontrato le Regioni

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, prof. Giuseppe Valditara, ha incontrato ieri sera gli Assessori all’Istruzione e alla Formazione di tutte le Regioni italiane per un primo confronto sulle questioni più rilevanti per il mondo della scuola. L’incontro, scrive Orizzonte Scuola, è stato particolarmente apprezzato dalle Regioni per la tempestività della convocazione già all’indomani del voto di fiducia e per l’attenzione dimostrata al confronto rispetto alle prerogative regionali, e si è svolto in un clima di leale e proficua collaborazione. Valditara ha sottolineato l’importanza di lavorare in sinergia e in stretto raccordo sulle tematiche poste come prioritarie dalle Regioni, quali il nuovo assetto degli Istituti Tecnologici Superiori, l’edilizia scolastica, la prevenzione e il contrasto alla dispersione scolastica, il dimensionamento e la valorizzazione delle scuole montane. Inoltre, il Ministro ha ribadito la volontà di operare sin da subito con le Regioni, sulla base di una programmazione coordinata, nel rispetto del ruolo delle autonomie. Secondo Anief la revisione dei criteri sul dimensionamento scolastico deve essere per forza di cosa centrale nella revisione degli organici, assieme ad un piano specifico di rilancio produttivo delle zone montane e delle piccole isole. “Nelle more – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – deve essere garantito un organico aggiuntivo, entro dicembre, come deve proseguire l’assegnazione di nuovo personale docente per la lotta alla dispersione e nelle zone più economicamente depresse. Per il nostro sindacato queste sono battaglie necessarie per avere una scuola di maggiore qualità e continueremo a farle sino a quando non arriveranno delle risposte sotto forma di revisioni normative”, conclude Pacifico. Il sindacato esprimerà il suo pensiero sulla regionalizzazione già in occasione del primo incontro con il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara con i sindacati rappresentativi, previsto per giovedì prossimo 3 novembre alle ore 11.30

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Meloni guida il primo governo della destra nella storia repubblicana

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

By Enrico Cisnetto. Nel momento in cui il primo governo di destra della storia repubblicana è nella pienezza dei suoi poteri avendo ottenuto la fiducia del Parlamento, momento che per un beffardo destino coincide con i cento anni da quella marcia su Roma che portò Benito Mussolini ad aprire la lunga e dolorosa pagina fascista della nostra storia, si chiede a Giorgia Meloni di fare i conti con il passato. A me basterebbe che il presidente del Consiglio – cui già si chiede, chi con speranza (anche da parte di coloro che non l’hanno votata) chi con arroganza intellettuale, di vestire i panni del “salvatore della patria si bella e perduta” caricandosi il Belpaese sulle spalle – facesse i conti con la sua cultura politica, domandosi se il suo bagaglio è all’altezza delle tremende sfide che abbiamo di fronte. E se il suo mondo è in grado di dar vita ad un moderno partito conservatore, di stampo liberale ed europeo, che al momento non è. E il fare questo esercizio, è premessa per poter rispondere con cognizione di causa alle tante richieste che a Meloni vengono rivolte di dare dimostrazione di aver abbandonato i panni nazional-populisti di un tempo. Cosa che ha già fatto in politica estera – non fino in fondo, ma in questo è aiutata dai i suoi due compagni di strada, Bibì Vladimir Salvini e Bibò Berlusconzulli, che per differenza le consentono di fare bella figura – e che dovrà dimostrare di saper fare in economia e su molte altre questioni della vita pubblica. Nessuno si è ancora posto il problema di voler produrre una vera discontinuità con quella che, per colpa della maledetta semplificazione mediatica, abbiamo impropriamente chiamato Seconda Repubblica. Con la stortura che l’ha originata – la forzatura giudiziaria chiamata Mani Pulite (un nome che, rileggendo la storia personale dei magistrati che l’hanno incarnata, fa ridere e piangere allo stesso tempo) – e con le storture, anche istituzionali oltre che politiche e culturali, che ha prodotto. Se è vero, come è vero, che dal 1992 in poi si è aperta e mai chiusa una fase di transizione verso una non definita, se non per slogan, nuova Repubblica, allora Giorgia Meloni ha davanti a sé due alternative: il cambiamento whatever it takes o quello finto, posticcio. Nel primo caso potrà anche sbagliare (e ricevere le critiche anche da chi, come me, non ha pregiudizi), ma sicuramente entrerà nei libri di storia per un motivo ben più rilevante che essere la prima donna a sedere sullo scranno di palazzo Chigi; nel secondo caso, resterà inchiodata alla cronaca e il suo tempo finirà presto come quello di tutti i suoi predecessori e avversari, il cui consenso si è velocemente consumato per colpa di promesse irrealizzate (e irrealizzabili) e di una popolarità effimera, creata mediaticamente nonostante la loro assoluta inconsistenza e le molte contraddizioni (anche e soprattutto nei comportamenti privati).Naturalmente essere a favore del riassetto istituzionale del Paese (pardon, della Nazione) non significa per forza essere tifosi del presidenzialismo – del quale peraltro esistono varie forme, da quella piena americana a quella “semi” francese fino all’elezione diretta del presidente del Consiglio che propone Renzi – e io infatti non lo sono (qui Cassese, che parla di “presidenzialismo utile alla stabilità”, non mi convince). La vera questione sta nel fatto che in questi trent’anni la Costituzione è stata scassata dalla disarticolazione del rapporto tra potere politico e potere giudiziario; dall’intossicazione prodotta da leggi elettorali pessime – e che comunque avrebbero richiesto, nel passaggio dal proporzionale al maggioritario (imbastardito dal premio di maggioranza), altre riforme istituzionali – abbinate all’affermarsi dei partiti personali e del leaderismo che trasferisce il consenso dalle idee alle persone; dalla disgraziata riforma del titolo V che ha prodotto un federalismo straccione; dai perniciosi tentativi, per fortuna sventati dai cittadini nei referendum confermativi, di riformare la Carta a colpi di maggioranza anziché in un contesto condiviso, brandendo le riforme come arma nucleare nella guerra del bipolarismo militarizzato. Nel chiedere la fiducia a Camera e Senato, l’onorevole Meloni ha delineato un orizzonte decennale in cui collocarsi. Non saranno solo la risposta alla crisi energetica con le sue maxi bollette, la lotta all’inflazione e la postura assunta nell’ambito della guerra scatenata da Mosca – che pure sono questioni dirimenti – a dirci se si tratta di un’ambizione fondata o di un’illusione. Sarà anche la capacità di capire qual è la vera dimensione del cambiamento radicale che senza dubbio occorre dare all’Italia. Se Meloni ci riuscirà, nell’impresa, non lo so. Posso solo sperarlo. Ciò che temo che glielo possa impedire, più di ogni altra cosa, è quello che potremmo chiamare “il rigurgito”. Pensare che la storica emarginazione politica di cui si sente vittima sia stata figlia di “poteri forti” che ora, battuti dal risultato elettorale a lei favorevole, la vogliano “circuire”. A farglielo credere il suo mondo antico, che di isolamento ha campato, intellettualmente e materialmente. Ci hanno già provato, sgangheratamente, Marcello Veneziani, secondo cui “obiettivo del Palazzo è una Meloni Ogm che somiglia Draghi”, e in modo più sofisticato Franco Cardini, per il quale la squadra di governo messa insieme dal neo primo ministro è pensata per piacere all’establishment, pervasa da “ansia di legittimazione”. Era già successo a Gianni Alemanno una volta arrivato a fare il mestiere più difficile d’Italia, che è amministrare Roma. Vedremo se Giorgia Meloni saprà fare tesoro di quella esperienza. (abstract) By Enrico Cisnetto direttore http://www.terzarepubblica.it

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Premio del cittadino europeo 2022

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

Roma Giovedì 3 novembre 2022, ore 11:00-13:00 Spazio interattivo Esperienza Europa – David Sassoli, Piazza Venezia 11. Quest’anno il premio è stato conferito all’iniziativa siamotuttelaura e al progetto i giovani ricordano la Shoah – SOS Ucraina. Queste storie di impegno sono state scelte in un ventaglio che vedeva come finalisti i progetti Locanda alla mano e Filippide, l’impresa sociale Molti volti e L’Europa oggi. Step del doposcuola romero.Presenzieranno alla premiazione di giovedì 3 novembre, oltre ai rappresentanti dei progetti finalisti, la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, S&D-PD, e i membri della giuria, Brando Benifei, eurodeputato S&D-PD, e Maria Cristina Pisani, presidente del Consiglio Nazionale Giovani, in rappresentanza della società civile. L’evento, aperto dai saluti di Carlo Corazza, Responsabile del Parlamento europeo in Italia, sarà moderato dalla conduttrice ed autrice RAI Metis Di Meo.Il premio viene assegnato ogni anno dal Parlamento europeo ai cittadini, associazioni o gruppi che incoraggiano la comprensione reciproca, una maggiore integrazione tra le persone, la cooperazione transfrontaliera e promuovono i valori e i diritti fondamentali dell’Unione europea I finalisti ed i vincitori vengono scelti in ogni Paese da una giuria composta da eurodeputati ed esponenti della società civile. Per l’ultima edizione, i giurati sono stati, oltre a Brado Benifei e Maria Cristina Pisani, gli eurodeputati Marco Campomenosi, ID-Lega, e Tiziana Beghin, NI-M5S, e Lucia Abbinante direttrice generale di Agenzia Nazionale Giovani.

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Prezzi: Unc, le classifiche dei rialzi annui e mensili

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

‘Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati Istat sull’inflazione di ottobre per stilare le classifiche dei rialzi sia annui che mensili. Per i rincari annui, non solo vince per la seconda volta l’Energia elettrica del mercato libero, ma il prezzo quadruplica rispetto a ottobre 2021 con un pazzesco +329%, oltre tre volte e mezza la luce del tutelato, ferma a +91,5%.Per gli aumenti mensili il record spetta sempre al mercato libero, con il gas al 1° posto con un astronomico +63,9% sul mese precedente, a fronte di una variazione congiunturale nulla del gas del mercato tutelato.Per la top 40 dei rialzi annui (tabella n. 1), dopo il primato dell’Energia elettrica del mercato libero (+329%), al 2° posto i Voli internazionali che volano del 113,2% su base annua. Medaglia d’argento per il Gas di città (libero + tutelato) con +105,7%, ma con il tutelato che si ferma a meno della metà con +43%.Al 4° posto Energia elettrica mercato tutelato con +91,5%, meno di un terzo rispetto al libero. Al 5° l’Olio diverso da quello di oliva, che con +56,1% vince per gli alimentari, seguito dal Burro, 2° per il cibo con +42,9%.Seguono i Voli nazionali (+40%), in ottava posizione il Gasolio per riscaldamento (+36,4%), poi lo Zucchero, medaglia di Bronzo per il cibo con +35,9% su ottobre 2021. Chiude la top ten il Riso (+30,6%). Si segnalano poi il Latte conservato (11°, +29,4%), Margarina (12°, +28,2%), Gpl e metano (14°, +27,2%), Vegetali freschi (16°, +25,1%), Farina (18°, +23,7%), la Pasta (fresca, secca e preparati di pasta), al 19° posto con +22,5%, le Uova (21°, +18,7%), Latte fresco parzialmente scremato (23°, +18,3%), Pollame (24°, +18%), Gasolio per mezzi di trasporto (29°, +16,8%), Pane (32°, +15,9%), Vegetali surgelati (34°, +15,3%), Latte fresco intero (36°, +14,8%). Chiudono la top 40 Alberghi, motel, pensioni e simili con +13,7%.Per la top 10 dei rincari mensili, dopo il record del Gas mercato libero con +63,9% su settembre 2022, al 2° posto si colloca sempre il mercato libero, questa volta della luce, con +62,7%. Sul gradino più basso del podio l’Energia elettrica del mercato tutelato con +51,9% sul mese precedente.In 4° posizione lo Zucchero, primo per gli alimentari con +14,5%, seguito dai Vegetali freschi che in un solo mese costano l’8,2% in più. Si segnala poi il Latte conservato, in ottava posizione con +3,9%. “Non solo l’inflazione non rallenta la sua corsa, ma accelera in maniera esponenziale, con un balzo del 3,5% in appena un mese, che in termini di aumento del costo della vita significa una stangata a famiglia pari in media a 975 euro su base annua, 107 per cibo e bevande, 874 per abitazione, elettricità e combustibili. Se poi si considera l’inflazione tendenziale, pari a +11,9%, la mazzata annua vola in media a 3324 euro, 2016 per l’abitazione, 761 per mangiare e bere” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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LILT e FIGC: protocollo di intesa per la prevenzione e la lotta contro i tumori

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

Incentivare la pratica sportiva, in particolar modo di bambini e adolescenti, con il fine di ridurre l’incidenza dei tumori e migliorare la qualità della vita. Con questo obiettivo, LILT– Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – e FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio – hanno siglato un protocollo di intesa di durata biennale: attraverso l’attuazione dell’accordo, siglato nella Sala Paolo Rossi della sede della Federazione, FIGC e LILT contribuiranno alla realizzazione di programmi, progetti e iniziative finalizzate ad accrescere il benessere dei cittadini, con lo sviluppo di azioni comuni che possano promuovere l’importanza della prevenzione oncologica. Tra le missioni della LILT c’è quella di diffondere su tutto il territorio nazionale – in collaborazione con le principali istituzioni e le più importanti organizzazioni nazionali e internazionali operanti in campo oncologico – i vari aspetti della prevenzione. In particolare la prevenzione primaria (finalizzata a ridurre i fattori di rischio e le cause di insorgenza e sviluppo del cancro), la prevenzione secondaria (visite mediche specialistiche ed esami strumentali per la diagnosi precoce dei tumori) e quella terziaria (“prendersi cura” delle problematiche del percorso di vita della persona e dei suoi familiari che hanno vissuto l’esperienza cancro). E la FIGC, per la sua attività in tutto il territorio italiano, può essere strumento perfetto per la corretta informazione e sensibilizzazione.

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Festival dei popoli

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

Firenze. Dal 5 al 13 novembre il Festival dei Popoli torna a regalarci uno sguardo sul mondo anche in streaming su MYmovies, la più influente realtà digitale dedicata al cinema in Italia, che grazie a MYmovies ONE offre un unico spazio virtuale per fruire l’emozione e l’esclusività dei grandi festival italiani.Il Festival dei Popoli di Firenze è la più antica manifestazione italiana dedicata al documentario, che guarda al cinema come a uno strumento di conoscenza per comprendere meglio le forme di convivenza, le ingiustizie, le lotte di resistenza e per la sopravvivenza. Anche quest’anno un’ampia selezione di titoli sarà disponibile in streaming su MYmovies ONE. Tra i più attesi l’omaggio a uno dei grandi registi del Nuovo cinema tedesco, Werner Herzog, a cui è dedicato il film Werner Herzog – Radical Dreamer; Happy Pills di Arnaud Robert e Paolo Woods, un viaggio per il mondo alla ricerca dei “farmaci della felicità”; Se fate i bravi di Stefano Collizzolli e Daniele Gaglianone, un’indagine sul G8 di Genova vent’anni dopo; E tu come stai? di Filippo Maria Gori e Lorenzo Enrico Gori, sulla mobilitazione degli operai della GKN di Firenze; e Everything Will Change di Marten Persiel, prodotto da Wim Wenders, che racconta, sotto la forma di un road movie ambientato nel prossimo futuro, le preoccupazioni per l’ambiente e per la sopravvivenza stessa del pianeta.Infine, in streaming su MYmovies sarà possibile assistere all’attesissima masterclass di due dei più grandi autori del cinema d’impegno sociale: i fratelli Dardenne, in programma venerdì 11 novembre alle 11:00. Un’occasione unica per ascoltare i due maestri in occasione della retrospettiva che il Festival gli dedica quest’anno. Il programma online della 63a edizione del Festival dei Popoli è consultabile al link https://www.mymovies.it/ondemand/popoli/. Tutti i film in streaming sono inclusi nell’abbonamento unico MYmovies ONE oppure scegliendo la formula di acquisto del singolo accredito. Per tutte le tipologie di accesso, l’ingresso alla sala virtuale è possibile fino ad esaurimento dei posti disponibili. MYmovies ONE è il primo abbonamento all inclusive per i grandi festival online e per le più esclusive piattaforme di cinema indipendente. Scegliendo l’abbonamento MYmovies ONE accedi senza limiti per 30 giorni a tutti i festival online e ai film in streaming proposti su MYmovies. Per abbonarsi clicca qui: https://www.mymovies.it/ondemand/one/

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Arriva in Italia, a Camigliatello Silano, la XII Convention Europea della Montagna

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

Cosenza. Innovazione e nuove tecnologie sono i due pilastri necessari per costruire le “smart mountains” del futuro. Soltanto orientando la bussola di investimenti e politiche in questa direzione, a partire da settori chiave come agricoltura e turismo, le aree montane Ue potranno diventare economicamente autosufficienti, resistenti ai cambiamenti climatici, attrattive per le nuove generazioni. Questo il messaggio lanciato dalla XII Convention Europea della Montagna, organizzata da Euromontana in collaborazione con Cia-Agricoltori Italiani, che si è aperta in Calabria, a Camigliatello Silano, nel cuore del Parco Nazionale della Sila. Obiettivo dell’evento, che ogni due anni riunisce i più importanti stakeholder delle terre alte e ora fa tappa in Italia, riportare le aree montane al centro dell’agenda politica comunitaria. Una missione che si fa sempre più urgente per tanti motivi connessi. Prima di tutto il rischio spopolamento, visto che a livello Ue le zone montane rappresentano quasi il 30% di tutto il territorio, ma oggi ospitano solo il 16,9% della popolazione, con un progressivo invecchiamento che mina lo sviluppo (4 delle prime 6 regioni d’Europa che invecchiano sono montane). Legato a doppio filo, c’è il rischio desertificazione e perdita di biodiversità, ancora più accentuato come conseguenza del climate change, che fa traballare anche il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal. Le montagne, infatti, hanno un ruolo strategico nella transizione verde, sia sul fronte della tutela ambientale e paesaggistica sia su quello della biodiversità naturale, essendo fonte principale di servizi ecosistemici di cui difetta il resto del territorio. Basti pensare alla dotazione eccezionale di risorse come le acque correnti, il potenziale idroelettrico, i pascoli, le biomasse boschive.Per questi motivi, secondo Euromontana e Cia adesso occorre invertire la rotta e mobilitarsi per dare subito alle montagne europee strategie di sviluppo intelligente che facilitino l’innovazione aumentando resilienza e opportunità. Anche perché uno studio condotto proprio da Euromontana ha dimostrato che i giovani (66% degli intervistati) sono interessati a stabilirsi o restare nelle aree montane, tanto più dopo il Covid, a condizione che si presti maggiore attenzione agli investimenti, in primis sulla digitalizzazione, e alla crescita di politiche territoriali più integrate ed efficienti anche sul fronte occupazionale.Le risorse per questo cambio di marcia possono essere trovate nella politica di coesione Ue e nei relativi fondi, che affrontano le disparità economiche, sociali e territoriali a livello regionale. Si tratta di circa 392 miliardi in totale, per il periodo 2021-2027, fondamentali a spingere ricerca e innovazione come “motori” per creare aree montane vivaci, sostenibili e attraenti. Che vuol dire infrastrutture adeguate e nuova mobilità, anche alternativa e pulita; miglioramento della connettività a beneficio delle imprese e delle famiglie (in Europa le connessioni internet ad altissima velocità sono disponibili solamente per 2 persone su 3 residenti in città e per 1 su 6 nelle aree interne); servizi di qualità con la digitalizzazione dei punti rurali multiservice; nuove tecnologie per il monitoraggio ambientale e la gestione sostenibile delle risorse naturali; agricoltura e allevamenti 4.0 con robotizzazione in campo e nelle stalle, sistemi satellitari e sensoristica; nuove reti e coworking per piattaforme integrate di promozione turistica che uniscono sport, benessere e cucina tipica. Tutte opportunità e soluzioni all’avanguardia per garantire la qualità della vita delle comunità e rendere i territori accoglienti e orientati al futuro, insomma per far nascere le “montagne intelligenti” di domani.

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Assemblea elettiva straordinaria Agia-Cia

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

Roma, giovedì 3 novembre dalle 10, presso l’Auditorium “Giuseppe Avolio” (Via Mariano Fortuny, 16) e in diretta streaming su YouTube Assemblea elettiva straordinaria per Agia, l’Associazione dei giovani imprenditori agricoli di Cia-Agricoltori Italiani. Due i momenti clou dell’appuntamento. La nomina del nuovo presidente nazionale sarà, infatti, preceduta dalla sessione pubblica con al centro i giovani e la Pac, esigenze e sfide degli imprenditori agricoli under 40, d’Italia e d’Europa. Chiamati al convegno, su questi temi, esperti e tecnici, istituzioni e organizzazioni del settore. Dopo la registrazione dei partecipanti, al via dalle 10, l’apertura dei lavori, alle 10:30, con la nomina della Commissione e la relazione del presidente nazionale Agia-Cia uscente, Stefano Francia. Dalle 10:45 spazio agli interventi tematici: “I giovani e le sfide della Nuova Pac” con Angelo Frascarelli, Presidente Ismea; “Cambiamenti Climatici: nuove sfide per i giovani imprenditori agricoli europei?” con Diana Lenzi, presidente Ceja – Consiglio Europeo Giovani Agricoltori; “Le prospettive per i giovani imprenditori agricoli nella Politica Agricola Comune del futuro” con Pasquale Di Rubbo, DG AGRI – Commissione Europea; “Il supporto alla sostenibilità dell’agricoltura” con Alessandro Malavolti, presidente FederUnacoma; ”Le scelte strategiche dell’Italia per la futura Pac” con Luigi Polizzi, DG Direzione generale delle politiche internazionali e dell’Unione europea – MIPAAF e “I giovani imprenditori agricoli per il futuro dell’Europa” con gli europarlamentari Salvatore De Meo e Massimo Casanova e la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picerno. Alle 13, il dibattito di chiusura con le conclusioni del presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini. Alle 14:30, infine, la sessione riservata ai delegati con l’elezione del nuovo presidente nazionale Agia-Cia.

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Olio d’oliva: milioni di piante a rischio

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

L’olio di oliva non è solo una delle tante produzioni di eccellenza del nostro Paese, ma anche un esempio di quanto lavoro sia necessario per avvicinarci all’autosufficienza alimentare – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Secondo i calcoli del Consorzio Olivicolo Italiano (Unaprol) sono 30 milioni gli ulivi a rischio, mentre il 9% delle aziende del settore lavora in perdita a causa dell’azione combinata dei cambiamenti climatici e del caro bollette. L’Italia è al primo posto in Europa per qualità della produzione, con ben 42 Dop e 7 Igp olivicole, pari al 40% delle certificazioni comunitarie – continua Tiso. Nonostante tutte le difficoltà, il valore degli scambi commerciali del settore è inoltre cresciuto del 55% negli ultimi cinque anni. Bastano questi pochi dati per comprendere quale capitale economico e culturale rappresenti il cosiddetto oro verde per i nostri territori.Il 20% del patrimonio nazionale di 150 milioni di piante di ulivo si trova però in stato di abbandono. Un quadro peggiorato anche in seguito alla Xylella, che ha colpito le piantagioni pugliesi, e che può essere considerato emblematico della situazione in cui versano molte delle nostre migliori produzioni. Al nuovo Governo spetta declinare il nuovo programma per la sovranità alimentare con l’obiettivo ultimo di salvare questa ricchezza e promuovere un vero e proprio rinascimento agricolo.

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Dal 5 al 13 novembre doniamo un libro alle scuole

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

Una nuova edizione da record: muove 23.240 scuole, 250 nidi e 3.275 librerie la settima edizione di #ioleggoperché, l’iniziativa nazionale dell’Associazione Italiana Editori (AIE) per la creazione e il potenziamento delle biblioteche scolastiche, che avrà il suo culmine dal 5 al 13 novembre: nei nove giorni tutti potranno andare nelle librerie aderenti e donare un libro per le biblioteche scolastiche. “Con un obiettivo comune – spiega il presidente di AIE Ricardo Franco Levi -: costruire con i libri il mondo del futuro, come recita la campagna di quest’anno. #ioleggoperché è frutto del lavoro di una grande squadra: istituzioni, editori, media, mondo del libro, mondo dello sport. Ci auguriamo che dal 5 al 13 tutti gli italiani vadano in libreria, a ogni livello, per un gesto semplice ma straordinario come dare un’occasione di futuro ai nostri giovani”.L’iniziativa è realizzata da AIE ancora una volta con un grande lavoro di squadra: con il sostegno del Ministero per la Cultura – Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore e del Centro per il Libro e la Lettura, a cui si aggiunge in questa edizione il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri; in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, con il Dipartimento dell’Editoria e dell’Informazione e di tutto il mondo del libro (Associazione Librai Italiani, Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai e Associazione Italiana Biblioteche), con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il supporto di Fondazione Cariplo e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.Questa settima edizione è stata presentata oggi al Teatro dell’Istituto Comprensivo Statale “Casa del Sole” (Parco Trotter) di Milano da Renata Gorgani, vicepresidente del Gruppo di varia dell’AIE e membro del Consiglio di Amministrazione del Centro per il Libro e la Lettura, in dialogo con Sara Zambotti giornalista di Caterpillar, Radio Rai2. L’indagine condotta dall’Ufficio Studi AIE su 1.956 scuole (su un totale di 20.388) aderenti all’edizione scorsa ha evidenziato una significativa crescita dell’impatto di #ioleggoperchè sulle biblioteche scolastiche italiane. Ben il 27,1% delle rispondenti infatti (più di 1 su 4) non aveva ancora una biblioteca scolastica nel 2021, prima di ricevere i libri di ioleggoperché. Tra quelle che l’avevano, ben il 63,3% ha un patrimonio librario inferiore ai 1000 volumi. Di qui il bisogno di libri nuovi e la natura sociale del progetto.Le biblioteche scolastiche create funzionano anche da ponte con le famiglie: in media ogni scuola rispondente ha fatto 454 prestiti ai ragazzi e in media i prestiti medi per alunno, per portarsi a casa i libri e magari leggerli in famiglia, sono stati 3.L’utilizzo dei libri a scuola ha prodotto attività significative: i laboratori di lettura sono state le iniziative maggiormente attivate come effetto della manifestazione (65% delle scuole, con punte dell’80% tra le scuole primarie). Per più di 1 scuola rispondente su 2 (56% delle risposte) #ioleggoperché ha favorito la promozione della lettura tra gli studenti. Ben 23.240 le scuole che parteciperanno in tutta Italia – di cui 9.320 dell’Infanzia, 8.681 delle Primarie, 3.893 delle secondarie di primo grado e 1.345 delle secondarie di secondo grado -, per un numero complessivo di 189.229 classi e 3,8 milioni (per la precisione 3.770.529) di studenti. La distribuzione geografica delle adesioni ha segnato una omogeneità tra nord, centro e sud e isole dello Stivale: Nord Ovest 26%, Nord Est 22%, Centro 20%, Sud 22%, Isole 10%. Alla fase di donazioni del pubblico, che si conclude il 13 novembre, farà seguito quella degli editori, che destineranno altri 100.000 libri alle biblioteche scolastiche, che poi verranno ritirati dalle scuole, sempre in libreria, nella seconda fase del progetto, a marzo 2023. Per saperne di più: http://www.ioleggoperche.it

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Governo: Rojc (Pd), dignità a tutte minoranze linguistiche

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

“Chiedo venga finalmente ratificata la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie del 1992, firmata dall’Italia nel 2000 per dare giusta dignità a tutte le minoranze”. Lo ha detto la senatrice Tatjana Rojc (Pd), esponente della minoranza slovena, intervenendo nella discussione generale nell’Aula di Palazzo Madama sulla fiducia al Governo Meloni.Rojc ha chiesto in particolare “rispetto e applicazione delle norme che tutelano la minoranza slovena. La campagna elettorale è finita e ora Lei guida il Governo per tutti i cittadini italiani, anche quelli di diversa identità”.“Vengo da una terra martoriata e – ha spiegato la senatrice dem – mi onoro di rappresentare anche la comunità slovena che vi insiste da 15 secoli, e mi faccio portavoce di quella italiana in Slovenia e Croazia. Sono figlia di genitori underdog per eccellenza, quegli umiliati e offesi appartenenti a una comunità ferita da violenze e soprusi durante tutto il Ventennio fascista. Noi – ha precisato – non potevamo nemmeno pregare nella nostra lingua”. Rojc ha riportato le parole di Meloni contro “qualsiasi forma di razzismo, antisemitismo, violenza politica, discriminazione”, dichiarando che “mi aspetto siano fatte proprie e applicate da ogni membro del suo Governo e da tutti i parlamentari che lo sostengono”.

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Celebrazioni per i 10 anni dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

Bergamo dal 15 dicembre 2022 Iniziano con circa due mesi di anticipo i festeggiamenti per i dieci anni del ‘nuovo’ Ospedale di Bergamo. il titolo scelto per la serata – è anche il claim della campagna di comunicazione multimediale presentata in sala e che, attraverso video ed immagini, intende celebrare il decennale sul web e in città nelle prossime settimane. Molte le autorità presenti all’appuntamento, i camici bianchi e le divise di infermieri e degli altri operatori, i primari emeriti, una rappresentanza dei pazienti, del mondo delle associazioni e dei partner dell’ospedale, benefattori e sostenitori, privati cittadini, fondazioni ed aziende. Tanti di coloro che hanno reso davvero ‘grande’ questo ospedale. La serata è stata condotta dal giornalista RAI Filippo Gaudenzi, con intervento musicale della classe di Trombone del Conservatorio Gaetano Donizetti di Bergamo. Ad aprire la serata sono stati i saluti di Maria Beatrice Stasi, Direttore generale dell’ASST Papa Giovanni, e di Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia. Subito vengono affrontati due tra i momenti più difficili dei dieci anni dell’Ospedale, attraverso il racconto della direzione strategica. Il direttore sanitario Fabio Pezzoli e il direttore sociosanitario Simonetta Cesa hanno ripercorso le tappe dei giorni di trasferimento nel nuovo ospedale, che sono state pubblicate in una apposita sezione dedicata alla storia dell’ospedale sul sito web. Un trasferimento pianificato da tempo e con cura in ogni dettaglio, di strumenti, attrezzature, interi reparti e soprattutto di persone malate dai Riuniti al nuovo Ospedale alla Trucca. La fase ‘clou’ dell’operazione – che segna di fatto la nascita del nuovo ospedale Papa Giovanni XXIII – prende il via sabato 15 dicembre 2012, con il trasferimento, durato 6 giorni, dei pazienti ricoverati dall’edificio di Largo Barozzi. Furono 368 i degenti trasferiti, tra cui pazienti in condizioni critiche, neonati con le loro mamme e pazienti psichiatrici. I presenti in sala hanno potuto rivivere quei giorni intensi attraverso la proiezione del primo dei quattro video-racconti che animano la campagna del decennale. A seguire, ecco il racconto dei giorni più complicati della pandemia da Covid-19. Anche in questo caso un video ripercorre le tappe salienti degli ultimi due anni e mezzo, dalla primavera 2020 fino all’attuale fase di convivenza con il virus, tracciando un bilancio sulla gestione della crisi. È l’occasione tramite la testimonianza del direttore amministrativo Monica Fumagalli per un ringraziamento agli oltre 48.000 donatori, tra istituzioni, aziende, associazioni e privati cittadini che nei momenti più bui hanno sostenuto l’ospedale economicamente o con una concreta vicinanza, nelle forme più varie. La serata è proseguita con una rappresentanza di dipendenti, tra i numerosissimi protagonisti dello sviluppo dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, che hanno portato la loro testimonianza, trasversale a tutte le professionalità, dal punto di vista clinico e umano: Alberto Benetti, direttore Medicina Interna, Maddalena Branchi, direttore Ingegneria Clinica, Alberico Casati, già direttore Unità Tecnico e Patrimoniale, Monica Casati, responsabile Valorizzazione delle Competenze Professionali, Enrico Gamba, direttore Dipartimento Patrimonio, Tecnologie e Servizi, Alessandro Rambaldi, Direttore Dipartimento Oncologia e Ematologia, ricercatore e docente universitario, Lauretta Rota, infermiera, responsabile per la Direzione Professioni Sanitarie del Dipartimento Emergenza Urgenza Area Critica, Oliviero Valoti, Direttore 118 Bergamo Non è mancato il racconto dei traguardi clinici raggiunti in questi dieci anni, sintetizzati sul web nella sezione dedicata alla Storia dell’ospedale.

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Minerva Pictures entra nel capitale di WeShort

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

Minerva Pictures, storica società italiana di produzione e distribuzione cinematografica ufficializza l’unione con WeShort, la piattaforma streaming del grande cinema breve, fondata in Puglia a fine 2020.Attratta dalle peculiarità e potenzialità del progetto che nasce con un’identità rivolta ai mercati internazionali, Minerva Pictures ha scelto di diventare lead investor di WeShort, sottoscrivendo una quota pari al 30% del capitale sociale.Con l’entrata di Minerva Pictures, WeShort ha chiuso il suo primo round d’investimento raccogliendo una somma complessiva di circa 1 milione di euro in soli 18 mesi. Alla chiusura del round hanno contribuito anche un gruppo di business angel formato da figure di spicco del mondo delle startup, cinema, marketing, moda e tecnologia. L’operazione è stata curata da OnLex studio legale, con gli avvocati Sabino Sernia e Celeste Liso.WeShort nasce con la missione di rendere i cortometraggi una scelta quotidiana d’intrattenimento per il grande pubblico. La piattaforma attualmente possiede una library di oltre mille film brevi provenienti da 40 paesi del mondo, in 15 lingue diverse e sottotitolati nelle cinque lingue più parlate, oltre all’italiano.

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Roma Capitale: “Diversamente abili abbandonati al loro destino: scuole e nidi colano a picco”

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

“Tutto nasce dall’interpretazione a ribasso di un accordo da parte della Direzione del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici che ha portato ad avere personale a tre ore nei nidi, mancate sostituzioni e bambini diversamente abili senza copertura – dichiara Irene Germini Rsu Cobas – l’accordo firmato a luglio prevedeva la copertura per l’intera frequenza giornaliera del bambino diversamente abile aggiungendo, nelle classi dove è presente un bambino, un’ulteriore unità part time. ma ad oggi dell’unità in più non vi è traccia”.“Enormi difficoltà si riscontrano anche nei nidi dove le supplenti sono inviate a tre ore, nelle restanti ore pensano che i bambini si ‘autogestiscano’ – denuncia Germini – Rimasto disatteso anche il punto delle assunzioni previste a settembre. E’ impensabile che il Sindaco Gualtieri non sappia nulla e che l’Assessora alla Scuola non intervenga, i servizi educativi e scolastici della Capitale sono in sofferenza”. “La stampa veicola veline di iniziative messe in atto dal Comune con finanziamenti e approvazione di progetti: solo fumo negli occhi. L’Assessora alla scuola e il sindaco intervengano per tutelare le scuole, i bambini che le frequentano e i lavoratori che operano al loro interno.” – conclude Germini

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Scuola: Meloni dice che i docenti sono “lasciati soli a nuotare in un mare di carenze”

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

Pacifico (Anief) è d’accordo: siamo pronti a discutere sulla garanzia dei salari e le tutele del personale scolastico “Università e scuola risultano al centro dell’azione di Governo perché ritenute risorse strategiche? Bene, Anief è d’accordo con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Siamo dunque pronti a discutere a Palazzo Chigi i dossier più urgenti per i nostri giovani e per i nostri insegnanti, a partire dalla garanzia dei salari e dalle tutele dei decenti e di tutto il personale scolastico”: a dichiararlo è oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, commentando il voto di fiducia a seguito della relazione programmatica della premier Giorgia Meloni alla Camera.Il giovane sindacato ha particolarmente apprezzato un passaggio del discorso del nuovo Presidente del Consiglio: quello in cui Giorgia Meloni sostiene che occorre “lavorare sulla formazione scolastica, per lo più affidata all’abnegazione e al talento dei nostri insegnanti, spesso lasciati soli a nuotare in un mare di carenze strutturali, tecnologiche, motivazionali. Garantire salari e tutele decenti”.Pacifico oggi ricorda che “già nel Manifesto Anief sull’Istruzione per le elezioni politiche abbiamo tracciato la linea delle riforme da rivedere per garantire finalmente il successo formativo dei nostri giovani, ponendolo al centro dall’azione del Governo che si sarebbe formato di lì a poco. Si parta da quei punti, che riguardano il precariato, il reclutamento, il rinnovo del contratto collettivo nazionale scaduto da 46 mesi, con l’inflazione 10 punti sopra, la mobilità bloccata dai vincoli, l’aumento del tempo scuole e la riduzione degli alunni per classe, il ritorno al pre-dimensionamento, solo per citare alcuni punti. Senza mai dimenticare – conclude il leader del giovane sindacato – la valorizzazione del personale amministrativo per il prezioso ruolo che svolge nelle nostre scuole”.

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Rischio di dipendenza dal web per l’82% dei giovani

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

Contro il cyberbullismo, l’hate speech e le insidie della rete è fondamentale attivare un percorso di prevenzione e formazione, che crei consapevolezza e senso di responsabilità. È l’obiettivo del progetto “Cittadinanza digitale, una partita da vincere”, creato da Synergie – tra le principali Agenzie per il lavoro in Italia – insieme alla società di formazione Risorse Italia e il Novara Football Club, con il patrocinio del CONI Piemonte. Il progetto – che vede anche il supporto del Banco BPM e il patrocinio del Comune di Novara e della Provincia – giunge alla sua seconda edizione, dopo che lo scorso anno ha coinvolto 500 ragazzi delle scuole superiori del territorio. Con una novità importante: l’ingresso della Fondazione Carolina, creata dalla famiglia della quattordicenne Carolina Picchio, vittima nel 2013 proprio di cyberbullismo e alla quale è dedicata la prima legge in Europa sul cyberbullismo (giugno 2018).16 ore, divise in 8 moduli da 2 ore l’uno, con classi formate da un minimo di 15 ad un massimo di 20 studenti: il percorso formativo previsto dal progetto è totalmente gratuito e vi possono partecipare tutti coloro che, compiuti 16 anni, risultino essere disoccupati. Quattro i pilastri su cui si struttura la formazione interattiva: 1. Internet delle cose – ambiente reale vs ambiente virtuale (4h), 2. Cittadinanza digitale (4h); 3. Felici di navigare – utilizzo etico e responsabile delle piattaforme (4h); 4. Il fenomeno del Cyberbullismo – prevenzione e contrasto (8h).“L’obiettivo è quello di riflettere con i ragazzi sulla possibilità di aprire i propri orizzonti a nuovi punti di vista, di vivere l’ambiente online nella sua potenzialità, evitando il più possibile di fare scelte disfunzionali, nell’ottica di costruire un percorso di cittadinanza digitale consapevole e responsabile.” – spiega il responsabile del Progetto per Synergie, Louis Arosio.Il percorso vuole coinvolgere i giovani e farli riflettere su come, cosa e perché condividono online, prendendo consapevolezza della necessità di integrare la vita in rete con quella offline. Ma anche di riflettere sulla potenza della parola nella costruzione, e nella distruzione, delle relazioni.

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Scuola: Rinnovo del contratto, Valditara potrebbe cambiare la destinazione dei 340 milioni del Mof?

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

Con la costituzione del nuovo Governo e ministro dell’Istruzione, torna in primo piano il rinnovo del contratto scuola, scaduto da 46 mesi: si tratta, ricorda oggi il Sole 24 Ore, dell’unico contratto del pubblico impiego non ancora rinnovato. Un rinnovo che vale oltre 2 miliardi e bisogna considerare anche i 5 miliardi di arretrati. Il quotidiano economico scrive che è uno degli ultimi atti del ministro Bianchi è stato quello di spostare i 340 milioni destinati alla valorizzazione della professione insegnante sul rinnovo contrattuale. Quindi, si domanda cosa farà, adesso, il ministro dell’Istruzione e del Merito: girerà le risorse nel contratto nazionale o andrà allo scontro con i sindacati. Intanto, i 340 milioni sono al momento bloccati, fermi sul parere del Ministero dell’Economica che tarda ad arrivare. Sempre secondo quanto segnala il Sole 24 Ore, le perplessità tecniche e politiche sul cambio di destinazione del fondo da 340 milioni sono parecchie. Spunta una terza via, scrive sempre oggi Orizzonte Scuola, cioè quella di far passare l’attribuzione dei fondi del contratto da un vincolo di destinazione al salario accessorio, in base ai criteri di distribuzione che la stessa intesa tra Governo e sindacati dovrebbe disciplinare. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, non vuole nemmeno prendere in considerazione che il nuovo Governo possa spostare la destinazione dei 340 milioni destinati al rinnovo del contratto. Si tratterebbe di un esordio davvero infausto. “Finiamola di giocare con la pelle dei lavoratori della scuola – dichiara il sindacalista autonomo – perché di fronte a una inflazione superiore al 10% soltanto nell’ultimo anno, è vergognoso il solo pensare che i 340 milioni debbano essere assegnati al merito, un oltraggio visto che la copertura per gli aumenti contrattuali è ferma al 4,22%. Invece di cambiare il destino di un contratto già definito e da chiudere in fretta, è bene che il nuovo ministro ci convochi il prima possibile: abbiamo tanti dossier da affrontare e dei primi provvedimenti da prendere: oltre al contratto scaduto da 46 mesi, con l’inflazione 10 punti sopra e le regole da rivedere, c’è il problema dell’organico aggiuntivo, del precariato, della mobilità e molto altro”.

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Scuola: Meloni e Valditara esaltano l’abnegazione dei docenti garantendo salari e tutele

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

Secondo Meloni bisognerà “lavorare sulla formazione scolastica, per lo più affidata all’abnegazione e al talento dei nostri insegnanti, spesso lasciati soli a nuotare in un mare di carenze strutturali, tecnologiche, motivazionali. Garantire salari e tutele decenti, borse di studio per i meritevoli, favorire la cultura di impresa e il prestito d’onore”. Il ministro Valditara ha detto che lavorerà per elevare “il valore dell’istruzione, a partire dal rispetto per i docenti: è al centro del mio impegno, che porterò avanti in un ascolto costante e in un confronto costruttivo con i protagonisti del sistema che la scuola la vivono tutti i giorni, nell’esclusivo interesse degli studenti e delle loro famiglie. Favorire il merito significa dare alle scuole infrastrutture e dotazioni di qualità, valorizzare gli operatori scolastici, sintonizzarsi con il mondo del lavoro, agire sulle competenze, fornire gli strumenti per sviluppare un percorso di crescita individuale e collettivo”, ha concluso il nuovo ministro. Secondo il presidente nazionale Anief, “nei prossimi giorni occorrerà entrare nel merito di quelle che al momento risultano delle promesse vaghe tutte ancora da definire. Se il premier e il ministro dell’Istruzione intendono valorizzare un milione e mezzo di lavoratori della scuola affrontando con i tanti dossier aperti per decidere assieme a sindacati e parti sociali quali sono i primi provvedimenti da prendere, allora ben venga il Governo Meloni. Se, invece, si intende proseguire continuando a camminare sul solco degli ultimi governi, senza trovare altri miliardi per il rinnovo del contratto collettivo nazionale scaduto da 46 mesi, con l’inflazione 10 punti sopra, senza rivedere le regole organizzative e che bloccano le carriere, allora non ci siamo proprio. Se non si vuole prendere in considerazione il problema della mancata conferma dell’organico aggiuntivo, del precariato sine die, della mobilità bloccata dai vincoli, della mancata parità di diritti dei precari rispetto a chi è di ruolo, allora la mobilitazione in atto si trasformerà in forme di protesta sempre maggiori. Fino allo sciopero generale. È bene che il Governo lo sappia da subito”, conclude Pacifico.

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JOBS. Forme e spazi del lavoro. Un’indagine interdisciplinare in Emilia Centrale

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

Ospitale di Rubiera (Reggio Emilia) Sabato 19 novembre 2022 aprirà al pubblico la mostra omonima, focalizzata su quattro settori produttivi – la manifattura, l’agroalimentare, la logistica e il terziario avanzato. Per diversi mesi quattro fotografi (Allegra Martin, Nicolò Panzeri, Andre Pertoldeo e Andrea Simi) e quattro ricercatori (Marta De Marchi, Cristiana Mattioli, Michela Pace e Stefano Saloriani) con la cura di Antonello Frongia (storico della fotografia), Stefano Munarin e Federico Zanfi (urbanisti), hanno raccolto indizi visivi e informazioni statistiche, ascoltato storie e tracciato nuove mappe, nel tentativo di ricomporre un’immagine solida e attuale del lavoro e capire come cambia il territorio nell’epoca di una new economy sempre più sfuggente e apparentemente immateriale. inaugurazione della mostra sarà preceduta da una serie di tavoli tematici condotti dai fotografi, dai ricercatori e dai curatori con i soggetti coinvolti nelle indagini. Saranno presentate anche due pubblicazioni edite nella nuova collana Quodlibet/Linea di Confine: JOBS. Forme e spazi del lavoro. Una indagine interdisciplinare in Emilia centrale e Corpi e macchine la lavoro, esito delle ricerche fotografiche di William Guerrieri.

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Educare un figlio in Italia dal nido fino all’università quanto costa?

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2022

Comporta una spesa che può essere stimata tra i 53 mila euro fino addirittura a 700 mila euro. Moneyfarm, società internazionale di investimento con approccio digitale, ha preso in considerazione le voci di costo più tradizionali ma anche quelle più al passo con l’avanzamento tecnologico della società e del mondo post-pandemico: nuove abilità ormai riconosciute anche da enti di ricerca di livello internazionale quali il World Economic Forum (WEF). Le cosiddette soft skills sono ritenute sempre più cruciali per progredire professionalmente e sono ormai complementari alle più tradizionali competenze che si apprendono a scuola. Secondo gli esperti, anzi, attività extracurricolari come lo sport, per esempio, sarebbero addirittura più importanti delle hard skills. Non a caso, sono state al centro dell’ultimo Job Reset Summit, indetto dal WEF, che nel Future of Jobs Report colloca la capacità di risolvere problemi (problem solving) e il pensiero critico (critical thinking) in cima alle Top 10 skills dei lavoratori di domani. È a partire da queste basi che Moneyfarm ha costruito 4 percorsi formativi-tipo per calcolare l’impegno economico richiesto dall’educazione dei figli alle famiglie italiane, inevitabilmente diverse per disponibilità economica, oltre che per obiettivi e scelte personali. A prescindere dal percorso scelto, educare un figlio dal nido all’università costa intorno ai 130 mila euro, circa 6-7 mila euro all’anno. Volendo analizzare per fasce di età e pur mettendo da parte le attività extracurricolari, i costi della mera educazione scolastica possono oscillare considerevolmente. Per ulteriori info si veda http://www.moneyfarm.com

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