Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 35 n°33

Archive for 5 novembre 2022

“Non c’è niente da ridere” al teatro Parioli

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

Roma dal 9 al 13 novembre da Mer 0re 21.00 e domenica ore 17, Via Giosuè Borsi 20 sarà in scena Peppe Barra con Lalla Esposito in NON C’È NIENTE DA RIDERE di Lamberto Lambertini e Peppe Barra, con Lalla Esposito; musicisti Giuseppe Di Colandrea (clarinetto), Agostino Oliviero (violino e mandolino), Antonio Ottaviano (pianoforte). Musiche di Giorgio Mellone. Uno spettacolo al contrario che incuriosisce, sorprende e diverte, fin dalla prima scena. Anche la scenografia raffigura un teatro visto dal punto di vista degli attori, con il sipario, le quinte, da dentro, con i palchetti accesi come fondale e le luci della ribalta accese contro di noi. In questo spazio irreale si avvicendano un Attore e un’Attrice (Peppe Barra e Lalla Esposito). Macchiette, canzoni, monologhi del vecchio Varietà e surreali parodie del teatro classico napoletano, rappresentano le situazioni drammatiche della coppia teatrale, fino all’inatteso finale pulcinellesco, di comica e malinconica poesia. L’Attore veste i panni di Pulcinella morto che scende in terra per vedere che fine ha fatto la sua Colombina, che invece ritrova furiosa perché si credeva abbandonata. Piano piano, sull’onda dei ricordi, sommersi dalla nostalgia di un’epoca perduta, che non tornerà mai più, tre bisticci, dolci parole d’amore e duetti, si abbracciano per andarsene insieme in Paradiso. Uno spettacolo dal ritmo incalzante, per i continui cambi di scena, di luce, di costume, di linguaggio, uno spettacolo d’Attore, come si diceva un tempo, sostenuto e arricchito dalle musiche dal vivo. https://www.ilparioli.it/abbonamenti-e-biglietti/

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Teatro: Angelo della Gravità un’eresia

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

Roma TeatroBasilica Piazza Porta S. Giovanni, Biglietti 18 euro Orario spettacoli dal martedì al sabato ore 21.00 – domenica ore 17.45. Sarà in scena al TeatroBasilica dal 4 al 6 novembre lo spettacolo Angelo della gravità – un’eresia, con la regia di Alvia Reale, tra le più raffinate artiste italiane. In scena l’attore Fabio Mascagni con un monologo scritto da Massimo Sgorbani, autore e drammaturgo tra i più rilevanti in Italia, già Premio Riccione e Premio Enriquez alla drammaturgia. Decisamente lontano per caratteristiche fisiche dal personaggio di Sgorbani – un uomo obeso finito in cella in America per omicidio di una donna che lo aveva rifiutato e troppo grasso per essere giustiziato – Mascagni si misura con una prova d’attore coraggiosa e originale. Lo spettacolo, nella lettura di Alvia Reale, è sospeso tra tragedia e paradosso comico, una sorta di cabaret macabro, uno show degli orrori e dei desideri di un’anima sola e disturbata. Quasi danzando, il protagonista ci conduce in un vortice di racconti pescati dal profondo di un bimbo cresciuto troppo, in preda a fame di emozioni e ad una voracità di piaceri in bilico tra il ridicolo e il disgustoso.Un “angelo” tutt’altro che etereo, inchiodato alle leggi della fisica e di un corpo che non ha forma ma solo peso, che fa i capricci per essere soddisfatto, che fluttua tra amore e pornografia, religione e blasfemia.Solo immaginando un delirante “mondo nuovo” – quello in cui gli “angeli della gravità” come lui alla fine conquistano la leggerezza e riescono ad elevarsi verso Dio – il condannato affronta la morte imminente e si consegna ad una paradossale santità.Da un fatto realmente accaduto, riportato sulle pagine dei giornali. Un detenuto nel braccio della morte, aspetta il giorno dell’esecuzione. Lo Stato che lo ha condannato ammazza tramite impiccagione. Il detenuto è talmente grasso che la corda del boia non reggerebbe il peso. L’esecuzione deve essere rinviata. Quelle del testo sono le parole che il detenuto pronuncia nelle ore della sua ultima attesa. Attesa prolungata, dilatata (dell’obeso, anche il tempo è ipertrofico). Il luogo dell’azione verbale potrebbe essere una cella, ma più esattamente è un luogo qualsiasi davanti a Dio. Se non proprio davanti, di sicuro nelle Sue vicinanze.Massimo Sgorbani.La voglia di lavorare con Fabio Mascagni è la molla che mi ha spinto ad intraprendere questa avventura. Quello che mi interessa nel lavoro, è scoprire insieme qualcosa che non sappiamo già. Il protagonista del testo è un personaggio che ha delle caratteristiche fisiche molto precise, ma non ritenevo necessario cercare una verosimiglianza con la fisicità dell’attore. Con un piccolo intervento drammaturgico, ho pensato che un “cabaret macabro” potesse darci la giusta distanza, come avveniva attraverso la forma epica dei “cartelli brechtiani “ che, rifiutando lo stile naturalistico, non “incarnavano” un avvenimento ma lo “narravano”, stimolando la coscienza critica e l’immaginario dello spettatore. Alvia Reale

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“Viola e il blu” primo libro per ragazzi dello scrittore Matteo Bussola

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

Verona 10 – 11 novembre alle ore 21 al Teatro Modus diventa la sua prima trasposizione teatrale, scritta a quattro mani con la sceneggiatrice Paola Barbato e prodotta da Fondazione Aida. Regia di Lucia Messina. In scena Elisa Lombardi e Stefano Colli. «Quando affronto un testo per ragazzi e bambini, metto lo stesso impegno ed energia di quando scrivo un romanzo per adulti – spiega lo scrittore Bussola, veronese, classe 1971 -. Quando devi rendere le immagini più semplici, significa renderle dirette, acuminate e inossidabili. Semplificare è molto più difficile che aggiungere. In più, il mercato della letteratura per l’infanzia è l’unico che non ha avuto cedimenti».«Nascere in un corpo maschile o femminile non implica che sia tracciato un solco da cui non si può uscire e che sia già indicata la strada di interessi, hobby e passioni – precisa Paola Barbato -. Basta guardare il percorso di Giorgio Misini», primo campione d’Europa con l’oro conquistato nel solo tecnico maschile del nuoto sincronizzato. «E’ il momento di superare le ghettizzazioni di genere e guardare oltre». Sessanta minuti di narrazione, ritmo, colore e profondità, svelati nella poliedrica stagione 2022/23 di “Modus, il salotto fuori casa”.

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ROSSOCINABRO We believe in the return of the solitary, mystical and visionary artists

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

Rome, 10 – 30 November 2022 Rossocinabro Via Raffaele Cadorna 28 Hours: 11am – 5pm Admission free. No pre-booking required. Curators by Joe Hansen, Cristina Madini. Rome, in November Rossocinabro celebrates its twelfth birthday with ‘Be’ a group exhibition. The space, managed by Cristina Madini, has been at the head of promoting international contemporary art since its inception, and for the occasion will exhibit a collective of artists who, with their works, represent different generations and currents. Rossocinabro does not want to be representative of a trend, it does not aim to become the temple of the abstract or the figurative, it focuses on quality, on what will always remain. We believe in the return of the solitary, mystical and visionary artists, who produce in solitude in their atelier, who with their choices interpret the emotions of all of us. These artists know how to paint, they know how to sculpt, they know how to create and express what their sensitivity has chosen to tell. Their works travel through real or codified places as a space extraneous to the physical conditions, to the known dimensions; they often have aptitudes of escape, perhaps towards that dimension (never defined) where emotions live, a house where we all live without knowing it, without seeing it. Their transparent world dissolves among the enigmas of codes expressed in the culture of this new millennium. Everyone wants to overcome the understanding of existence and enter the deeper spheres of invisible knowledge. “Be” is the attempt to put new frontiers on questions, where the viewers find the necessary ideas to identify themself in the network of contemporary communications. Each one’s work will be presented within the Rossocinabro website in its own space, thus allowing, while within the unitary context of the exhibition, to maintain the specificities of the respective research.

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Rossocinabro festeggia il suo tredicesimo compleanno con una collettiva dal titolo BE

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

Roma Via Raffaele Cadorna 28 Orario: da lun a sab 11 – 17 Metro A fermata Repubblica. Lo spazio, diretto da Cristina Madini è dalla sua nascita in prima linea per promuovere l’arte contemporanea internazionale, ospiterà per l’occasione una collettiva di artisti che con le loro opere rappresentano generazioni e correnti differenti. Rossocinabro non vuole essere rappresentativa di una tendenza, non mira a divenire il tempio dell’astratto o del figurativo, punta sulla qualità, su quello che resterà sempre. Noi crediamo al ritorno dell’artista solitario, dell’uomo mistico e visionario, che produce in solitudine nel suo atelier, che con le sue scelte interpreta le emozioni di noi tutti. Questi artisti sanno dipingere, sanno scolpire, sanno creare ed esprimono quello che la loro sensibilità ha scelto di raccontare. Le loro opere percorrono luoghi reali o codificati come spazio estraneo alle condizioni fisiche, alle dimensioni conosciute; spesso hanno attitudini di fuga, forse verso quella dimensione (mai definita) dove vivono le emozioni, una casa dove tutti abitiamo senza saperlo, senza vederla. Il Loro Mondo trasparente si dissolve tra gli enigmi di codici espressi nella cultura di questo nuovo millennio. Tutti vogliono superare la comprensione dell’esistenza e subentrare nelle sfere più profonde della conoscenza invisibile. “Be” è il tentativo di porre nuove frontiere ai quesiti, dove lo spettatore trova gli spunti necessari per identificarsi nella rete delle comunicazioni contemporanee. Opere di: Annamaria Biagini (Italy), Kimberly Adamis (USA), Brian Avadka Colez (USA), Donia Baqaeen (Jordan), Car Act Air (France), Carol Lee Cassin (New Zealand), Karen Castilho (Hong Kong), Mia Civita (USA), Nathanael Cox (USA), Johanna Elbe (Sweden), Ulf Enhörning (Sweden), Florence Fehrling (Sweden), GusColors (USA), Wiktoria Guzelf (Switzerland), Susumu Hasegawa (Japan), Tondi Hasibuan (Indonesia), Linda Heim (USA), Leena Holmström (Finland), Wioletta Jaskólska (Poland), Chuck Jones, PhD (USA), Corina Karstenberg (The Netherlands), Monika Katterwe (Germany), Rebeccah Klodt (USA), Kirsten Kohrt (Germany), Chikara Komura (Japan), Krista Korjus (Finland), Sonja Kresojevic (UK), Gil Lachapelle (France), Bartholomeus Langeveld (The Netherlands), Eva Lanska (Israel/UK), Fiona Livingstone (Australia), Francis Moreau (France), Miguel Marin Ordenes (Chile), Aristea Panagiotakopoulou (Greece), Helena Pellicer Ortiz (Spain), Kim Piffy (UK), Taru Rouhiainen (Finland), Orit Sharbat (Israel), Jens Peter Sinding Jørgensen (Denmark), Stein Smaaskjaer (Norway), Christophe Szkudlarek (France), Taka & Megu (Japan), Alisa Teletovic (Bosnia-Herzegovina), Maria Mina The (Romania), Janusz Tworek (Poland)Il lavoro di ciascuno sarà presentato all’interno del sito di Rossocinabro in uno spazio proprio, permettendo così, pur all’interno del contesto unitario della mostra, di mantenere le specificità delle rispettive ricerche.

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Convegno CERAMICHE OLTRE. Il design tra formazione, ricerca e industrie culturali e creative

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

Faenza mercoledì 9 e giovedì 10 novembre 2022 Palazzo Mazzolani Corso Giuseppe Mazzini 93. Il programma, suddiviso in quattro sezioni (dalle 9 alle 13; dalle 14.30 alle 17.30), prevede una serie di interventi che saranno tenuti da relatori provenienti dal mondo del design, dell’industria, delle istituzioni culturali e gallerie, della formazione e della comunicazione, secondo le seguenti macro aree tematiche: arte/design, formazione/cultura, ricerca/imprese di nuova generazione, industria/artigianato, istituzioni/gallerie, comunicazione/media. Ha l’obiettivo di aprire un dialogo trasversale e a 360° sul presente e sul futuro della ceramica, da parte di designer, studiosi e operatori provenienti da tutta Italia e appartenenti a diversi settori professionali. L’evento ha ottenuto il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Faenza, ADI – Associazione per il Disegno Industriale, AIAP – Associazione italiana design della comunicazione visiva, AICC – Associazione Italiana Città della Ceramica, MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, Ordine Architetti della Provincia di Ravenna. Le due giornate di studio, che si pongono come seguito ideale del convegno OLTRE IL CONFINE. Per un’estetica e una didattica del design, organizzato da ISIA Faenza nel 2017 in occasione della XII edizione del Premio Nazionale delle Arti, sono rivolte a un pubblico allargato ma principalmente ai giovani progettisti di domani, come le studentesse e gli studenti che frequentano l’ISIA di Faenza, per portare loro a conoscenza dei molteplici possibili scenari d’impresa ma non solo. Il convegno risulta essere funzionale per indirizzare dottorati di ricerca ed iniziare a pianificare un Master di II livello dedicato alla ceramica, che ISIA Faenza sta ponendo in essere, in qualità di unica istituzione italiana che rilascia un diploma di I e II livello in Design ceramico equiparato rispettivamente alle classi di Laurea L4 e Laurea Magistrale LM12. Negli ultimi cinque anni, l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (ISIA) di Faenza – nato nel 1980 da un progetto culturale di Bruno Munari e Giulio Carlo Argan, già con una forte vocazione verso la ceramica – ha improntato la didattica progettuale verso una sperimentazione tecnologica avanzata anche in questo settore, a supporto del comparto produttivo che caratterizza la città romagnola fin dal Rinascimento. Oltre alle tante attività sviluppate insieme a un corpo docente altamente qualificato e professionalmente attivo, l’ISIA di Faenza organizza workshop gratuiti condotti da autorevoli artisti e designer del panorama internazionale come Andrea Anastasio, Salvatore Arancio, Diego Cibelli, Paolo Deganello, Giulio Iacchetti, seminari e conferenze tenute da esperti nel campo del design, dell’antropologia, dell’arte e dell’impresa, nuove produzioni in occasione della partecipazione ad appuntamenti internazionali come il Fuorisalone della Milano Design Week e al SaloneSatellite, pubblicazione di cataloghi e volumi dedicati a progetti e workshop attivati in ISIA per favorire e valorizzare la ricerca e la produzione e condotti da protagonisti della ceramica contemporanea.A conclusione, gli atti del convegno verranno riuniti in una pubblicazioni edita da Gangemi Editore, in lingua italiana e inglese.

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Governo: la luna di miele è finita

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

Non si nega a nessun governo, in democrazia, anche se il meno desiderato, il meno amato, figurarsi se l’idillio doveva essere negato a una donna, tanto più a una donna che per la prima volta diventava la “signora Presidente del Consiglio”. Nella sua presentazione alle Camere era piaciuta, per quel suo piglio tra popolaresco e familiare, gli occhi rivolti in su come a sfidare l’emiciclo, ma anche come prova di voler prendere sul serio e rispettare quel consesso, cioè la democrazia: un bell’atteggiamento, non come quello di Renzi, che quando andò a presentarsi al Senato, gli disse che quello era l’ultimo discorso di investitura che avrebbe ascoltato, perché lui l’avrebbe sciolto. Ma poi sono venuti i primi provvedimenti: non leggi ma decreti legge, non decisioni, ma messaggi, non premesse all’azione, ma elenco di omissioni: no alla condanna del fascismo, no all’all’obbligo vaccinale per i medici, no al tetto antievasione per l’uso del contante, no alla revoca del regalo sanguinoso di armi a Zelensky, il grande officiante dell’immolazione del suo popolo. E, di male in peggio, le briglie sciolte a Salvini, il blocco dei porti, i naufraghi meglio morti che salvati, le adunate annunziate e i raduni puniti, nuovi reati previsti ed espropri pecuniari inflitti come multe per instaurare un controllo di polizia sulle manifestazioni del pensiero e l’esercizio dei diritti dei cittadini. Dunque cambia il punto di vista sull’esordio del governo Meloni. All’inizio si trattava di guardare al passato, di vedere come si sarebbe affrancato dalle origini fasciste, come si sarebbe legittimato liberandosi dei cadaveri nell’armadio. Ma ora si tratta di guardare al futuro, di pensare a quali danni può produrre a lungo termine, a come potrà corrompere il pensiero comune, alterare la cultura del Paese. Un disegno allarmante del mondo che verrà, se il modello del governo Meloni dovesse affermarsi come programmatico e normativo per tutti, è venuto da un’analisi che il vecchio giornale della borghesia lombarda ha fatto della novità arrecata da questa nuova destra al potere. Dal combinato disposto di un articolo di Maurizio Ferrera e Danilo Taino sul “Corriere della Sera” risulta la “visione” che dal governo di Giorgia Meloni dovrebbe espandersi a rappresentare il nuovo “conservatorismo che serve” all’Europa e al mondo. Un “europeismo conservatore” che richiami i valori della tradizione e una visione spirituale della vita, attento a conservare nel tempo le norme e i legami che fondano l’identità collettiva, contro le “rotture” promosse da ideologie rivali: quindi l’enfasi sulla famiglia, la nazione, su una morale diffidente del nuovo e del diverso; “un effetto di sistema” nel privilegiare l’asse destra-sinistra rispetto alle altre contrapposizioni (verosimilmente a cominciare da quelle di classe); abbandono del sovranismo pur se una visione conservatrice dell’integrazione europea sarebbe più attenta verso politiche di difesa e di controllo dell’immigrazione che verso la cultura o il welfare. Sul piano internazionale un “Occidente globale” che, al di là di Europa e Stati Uniti comprenda Giappone, Corea del Sud, Australia, Taiwan e si contrapponga alla Russia (“un fascismo vecchio ridicolmente camuffato da elezioni vinte sempre da Putin”) e alla Cina (“Stato di diritto inesistente, dirigismo economico del Partito”): se queste due autocrazie dovessero affermarsi “il mondo che conosciamo ne sarebbe sconvolto”, dice il giornale; una realtà dunque che “le democrazie a libero mercato non possono spazzare sotto il tappeto”. Invece, magari per fare affari, come la Germania, hanno voglia di non vedere i rischi posti da questi due “gemelli del totalitarismo” (dovrebbero piuttosto distruggerli?). Un mondo da brivido. Perciò il governo Meloni dovrebbe essere fatto cadere e questo modello essere scongiurato il più presto possibile. Fonte: http://www.chiesadituttichiesadeipoveri.it

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Colombi (Uilpa). L’inflazione si mangia i salari. Che fare?

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

Scaricare sui governi appena nati la colpa dei problemi accumulati dai governi precedenti è un’abitudine che non ci appartiene. Fatta questa precisazione vorremmo parlare della galoppante erosione del potere d’acquisto dei salari dei lavoratori dipendenti. Secondo gli ultimi ISTAT l’indice nazionale dei prezzi al consumo su base annua registra una crescita dell’11,9%, l’incremento dei prezzi dei prodotti energetici raggiunge a settembre addirittura il 73%, ma lo tsunami inflativo investe anche i beni alimentari, quelli per la cura della casa e della persona (+12,7%) e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (+8,9%) Ora i lavoratori dipendenti sono del tutto scoperti, abbandonati senza alcuna difesa ai capricci del mercato. È questo il risultato di oltre 30 anni di folli politiche neo-liberiste. Le quali, è ormai sorto gli occhi di tutti sono fallimentari perché impoveriscono quote sempre più grandi di popolazione e persino coloro che hanno un lavoro stabile come i pubblici dipendenti. La combinazione di inflazione alta e salari bassi è stata confermata di recente anche da Banca d’Italia in occasione della Giornata Mondiale del Risparmio: le retribuzioni contrattuali “hanno registrato nel secondo trimestre una crescita tendenziale dello 0,9 per cento, 0,3 punti in più rispetto a quella di inizio anno, soprattutto per via dei rinnovi dei contratti nel settore pubblico.” Ci si riferisce probabilmente al rinnovo del CCNL Funzioni Centrali firmato il 9 maggio scorso. Peccato che, di fatto, l’aumento contrattuale sia già stato interamente mangiato dall’inflazione. Una intera mensilità di stipendio 2022 è finita nelle tasche della speculazione internazionale senza alcuna possibilità di recupero. E probabilmente nel 2023 accadrà la stessa cosa. Nonostante ciò la Banca d’Italia suggerisce di non aumentare gli stipendi per difendere il potere d’acquisto delle retribuzioni. Il che significa aumento della povertà e se va bene stagnazione economica. Ci auguriamo che il nuovo esecutivo inizi a porre un argine al fanatismo neoliberista e inizi a riflettere sulla composizione dell’indice con cui vengono calcolati gli incrementi retributivi contrattuali. O magari anche sulla restituzione del cuneo fiscale. Gli spazi di manovra ci sono. Occorre solo la volontà politica di utilizzarli. By Sandro Colombi, Segretario generale UIL Pubblica Amministrazione.

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Swiss Talks: Attualità dell’Antico

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

Roma 7/11/22 Il talk si terrà in inglese alle H18:30 all’Istituto Svizzero, via Liguria 20, Ingresso gratuito, Sarà possibile seguire l’incontro anche online. Con Jeannette Kuo (architetta, Zurigo) e Vitale Zanchettin (architetto, Venezia) L’architettura antica, prima di essere tale, è stata anch’essa contemporanea dei suoi progettisti e, talvolta, autentica avanguardia rispetto al proprio tempo. Durante l’incontro, Jeannette Kuo – co-autrice del progetto del Centro Archeologico di Augusta Raurica, Augst, Cantone Basilea-Campagna, 2014-2022 – affronta con Vitale Zanchettin il tema del rapporto tra presente e passato sia in senso metaforico, sia letterale.Programma: H18:30 – Introduzione all’incontro di Federico Tranfa H18:45 – Intervento di Jeannette Kuo H19:15 – Intervento di Vitale Zanchettin H19:45 – Discussione Il riconoscimento di 2 crediti formativi professionali dal CNAPPC per le/gli architette/architetti è confermato per questa iniziativa. Swiss Talks è un ciclo di incontri dedicati agli orientamenti dell’architettura contemporanea in Svizzera, giunto alla sesta edizione. I tre incontri del 2022 raccolgono le testimonianze di altrettante/i progettiste/i contemporanee/i e delle/dei loro interlocutrici/interlocutori, chiamate/i a parlare del proprio lavoro in rapporto ad alcune questioni fondamentali: la natura della disciplina, la sua sostenibilità e la relazione con le nostre radici culturali.Gli incontri si svolgono in forma di conversazioni precedute da brevi relazioni introduttive delle/degli invitate/invitati.Un progetto di Istituto Svizzero e Casabella Formazione, a cura di Federico Tranfa. Con il sostegno di Gruppo Mondadori, ProViaggi Architettura.

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Tyler Cowen e Daniel Gross: Talento

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

Il talento è una questione di intelligenza o di personalità? Perché alcuni individui particolarmente dotati riescono a emergere e altri no? Come valorizzare le potenzialità delle minoranze? Quanto conta il contesto in cui agiamo? Fino a che punto è possibile prevedere la creatività umana? E, riavvolgendo il nastro, quali sono le migliori domande da porre durante un colloquio per conoscere davvero chi abbiamo davanti? E quali le risposte con cui cercare di fare comprendere le nostre qualità? Tyler Cowen e Daniel Gross cercano di rispondere a queste (e a molte altre) domande con un’indagine tanto scientifica quanto curiosa, che mira ad andare oltre una delle etichette più abusate del nostro tempo. Ma il saggio di Cowen e Gross non si concentra soltanto sulla ricerca dei talenti fuori dal comune. Il libro spiega anche come valorizzare al meglio le qualità di ognuno a seconda dell’ambiente, organizzando e gestendo il talento all’interno di un gruppo. E, soprattutto, suggerisce come individuare e portare alla luce i talenti di coloro che – per un motivo o per l’altro – ancora faticano più del dovuto ad affermarsi sul mercato del lavoro. Le donne, innanzitutto, che soffrono di pregiudizi dovuti al confronto con un ambiente tuttora troppo spesso a guida maschile. Ma anche le minoranze etniche (con criticità diverse a seconda dei singoli Paesi) e le persone con disabilità. Che – come sempre più studi scientifici dimostrano – possiedono una o più marce in più rispetto alla media, veri e propri talenti che non aspettano tanto di essere scoperti, quanto riconosciuti. Edizioni Egea UNIVERSITÀ BOCCONI SDA BOCCONI SCHOOL OF MANAGEMENT

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Primo intervento chirurgico robotico all’Ospedale Sant’Eugenio di Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

Roma Asportato un tumore allo stomaco in una donna di 58 anni: delicato intervento eseguito mediante il sistema robotico Da Vinci Xi di ultima generazione. La paziente grazie alla ridottissima traumaticità dell’accesso mininvasivo, ha potuto lasciare il letto già 24 ore dopo l’operazione. Dopo sole 48 ore ha ripreso una alimentazione orale ed è stata dimessa guarita sia chirurgicamente che oncologicamente, visto che il tumore è stato asportato in modo radicale. L’intervento è consistito in una resezione dello stomaco per asportare un tumore in una donna di 58 anni ed è stato eseguito mediante il sistema robotico Da Vinci Xi di ultima generazione, installato e inaugurato pochi giorni fa nelle sale operatorie del Sant’Eugenio dall’Assessore alla Salute della Regione Lazio e dalla Direzione Strategica della ASL Roma 2, della quale l’Ospedale fa parte. Il Prof. Carlini ha spiegato che il delicato intervento, durato poco più di due ore, è stato eseguito con alcuni mini strumenti ipertecnologici introdotti nell’addome della paziente attraverso quattro piccole incisioni di 8-10 mm e collegati alle braccia del robot. Il movimento e le azioni chirurgiche di questi strumenti sono stati comandati a distanza dal tavolo operatorio sul quale si trovava la paziente, mediante una console elettronica con sensori per le dita del chirurgo. L’intera operazione si è svolta agevolmente e con grande precisione, senza difficoltà né complicanze e senza perdite di sangue ed è perfettamente riuscita. La paziente grazie alla ridottissima traumaticità dell’accesso mininvasivo, ha potuto lasciare il letto già 24 ore dopo l’operazione. Dopo sole 48 ore ha ripreso una alimentazione orale ed è stata dimessa guarita sia chirurgicamente che oncologicamente, visto che il tumore è stato asportato in modo radicale. Il Sant’Eugenio, della ASL Roma 2, infatti ha da tempo ottime professionalità medico-chirurgiche e infermieristiche con grande esperienza di chirurgia laparoscopica avanzata, possiede profonde conoscenze delle più recenti tecniche chirurgiche laparoscopiche ed è dotato della più moderna tecnologia e strumentazione chirurgica laparoscopica esistente. La tecnologia robotica completa la dotazione tecnologica laparoscopica del Sant’Eugenio, della ASL Roma 2, e ne arricchisce le competenze chirurgiche potenziandone l’offerta pubblica relativamente a questo tipo di prestazioni e allineandolo alle migliori realtà chirurgiche italiane. Dopo il kick-off costituito dall’intervento appena eseguito, oltre che dai chirurghi generali, che lo utilizzeranno per interventi su stomaco, fegato, pancreas, vie biliari, milza, surreni, colon-retto e altro, il robot continuerà ad essere usato a pieno regime in particolare dagli urologi per interventi su prostata, vescica, reni e ureteri e dai ginecologi per operazioni su utero e annessi.

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Nuovo test finalizzato a verificare la “immunità cellulare” al SARS-CoV-2

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

Il nuovo test, frutto dell’attività di ricerca di un team internazionale di cui SYNLAB ha fatto parte e che ha portato a una pubblicazione su Nature Biotechnology, è in grado di misurare il livello di protezione determinato dall’attività delle cellule T, che svolgono un ruolo assolutamente centrale nel contrastare le varie tipologie di virus.La risposta immunitaria contro il virus SARS-CoV2 può infatti essere di due tipi: mediata dagli anticorpi e di tipo cellulare. Ad oggi i test si sono limitati a verificare principalmente il livello anticorpale. Ma sia la risposta immunitaria umorale (anticorpi) sia quella cellulare agiscono in coordinamento per ottenere una protezione a lungo termine dalle infezioni virali. Proteggendo l’organismo dalle malattie, gli anticorpi sono importanti per prevenire le infezioni, mentre l’immunità cellulare è essenziale per eliminare le cellule infette da virus, e contribuire quindi a combattere la malattia stessa. La misurazione della risposta delle cellule T rappresenta dunque un nuovo e innovativo approccio alla lotta contro il SARS-CoV-2.Il test attualmente è disponibile in un numero selezionato di Centri SYNLAB (per maggiori info consultare https://synlab.it/news). In queste settimane, SYNLAB ha introdotto in tutti i propri Centri anche nuove analisi in ambito virologico. In particolare, un’unica analisi qualitativa molecolare volta a verificare la presenza all’interno del nostro organismo di un pool di virus tra cui quello dell’influenza A (FluA), influenza B (FluB), virus respiratorio sinciziale (RSV), oltre al SARS-CoV-2. A questi test si aggiungono anche il test Wnv RNA per la ricerca del Virus West Nile (WNV) responsabile della malattia di West Nil, e il test per l’identificazione del vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX).

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Raduni pericolosi e nuove leggi. A che servono, visto che le esistenti bastano?

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

Il rave party di Modena è stato sgomberato dalle forze dell’ordine senza problemi, neanche normativi. Ci sfugge il motivo per cui sia stata proposta una nuova norma che dovrebbe grossomodo colpire le adunate sediziose con più di 50 partecipanti. A Modena erano più di 50 e altri raduni considerati pericolosi, anche con meno di 50 presenze, sono anche stati sgomberati e sanzionati in occasione dell’ultimo ponte Santi/Halloween. Quindi ci sono già le norme per impedire questi pericoli per ordine pubblico e sicurezza. Al momento si è alzato un polverone non tanto di pro e contro la violazione dell’ordine pubblico (come alcuni esponenti del governo sostengono), ma sugli eventuali strascichi e interpretazioni che questa norma, una volta approvata, possa avere sui diritti basilari per manifestazioni ed espressione del pensiero. Vedremo quando ci sarà il dibattito parlamentare in aula, auspicando che il voto dei nostri rappresentati non sia pro o contro uno schieramento politico ma per la sostanza del provvedimento. A noi sembra inutile e annunciato (e forse votato) solo perché la nuova maggioranza del Parlamento vuole dimostrare a sé stessa e ai cittadini di essere in grado di fare qualcosa di fronte ad eventi che in qualche modo violano le norme, come se non bastasse l’invio delle forze dell’ordine, come è stato fatto. Se così fosse, ci dispiace per il fatto in sé, per il tempo che il legislatore perde dietro cose inutili e per la rinnovata abitudine del nuovo Governo e Parlamento di non affrontare i problemi per quel che sono, ma di strumentalizzarli per dare ai propri sostenitori e avversari una sorta di prova di forza. Occorre ricordarsi che una volta che si è in Parlamento, si rappresenta tutta la nazione e non solo coloro da cui si è ricevuto il voto. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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The sixth edition of the Winter School on Environmental Crimes

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

Rome November 21 – 25, 2022. The Italian Society for International Organization – SIOI UNA Italy and the United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute – UNICRI are pleased to present the sixth edition of the Winter School on Environmental Crimes which will be delivered online.The Course provides a fundamental understanding of what environmental crimes are and of how law enforcement bodies and judicial systems are responding. The existing international legal framework will be examined with a view to improve participants’ ability to address the issue in a comprehensive way and promote their role as advocates for an effective change in public policies, strategies and practices. More specifically, the curriculum of the course may focus on: Environment and geopolitics; The concept of environmental protection and its evolution; Existing international legal frameworks to prevent crimes against the environment; Links between environmental crimes and COVID-19; Involvement of organized criminal groups in environmental crimes, with a specific focus on trafficking of natural resources; Waste trafficking and its impact on human health and security; Wildlife crimes; Risk analysis of environmental crimes; Environmental conflicts and justice; Individual, corporate and State accountability for environmental crimes.The Winter School offers professional, legal, social, scientific and academic perspectives through live webinars, group discussions, dynamic case studies, individual readings, and practical exercises. The faculty is composed of leading scholars and academics from leading universities, representatives of the United Nations system, the international human rights bodies and the civil society.

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La nouvelle révolution des transports

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

La voiture à essence est sur voie de garage. La fin de la vente des véhicules thermiques neufs à compter de 2035 pose un choix politique européen majeur, désormais scellé. Ce renouvellement du parc automobile s’inscrit dans le cadre des efforts entrepris pour réduire d’ici à 2030 nos émissions de gaz à effet de serre de 55% par rapport à leur niveau en 1990. Une étape vers la neutralité climatique visée pour 2050 qu’exige la lutte contre le réchauffement climatique, dont la languissante douceur automnale nous rappelle l’alarmante progression. Prenons toute la mesure de ce choix des plus concrets et à horizon proche. D’abord, il montre que la politique peut orienter des décisions économiques, qui n’iraient autrement pas de soi. Deuxièmement, il donne toute sa pertinence à l’échelon européen auquel seul un choix de cette envergure peut être pris pour faire sens écologiquement et industriellement. Enfin, ses conséquences vont bien au-delà du seul secteur automobile. Il va redessiner le paysage le long de nos voiries, où les stations-service laisseront place aux bornes de recharge. Les effets seront aussi sensoriels et sanitaires. Le bruit dans les rues ou sur les bords d’autoroute, l’air respiré en ville… ces pollutions du quotidien se dissiperont. Le mode de vie européen ne sera plus tout à fait le même après cette nouvelle révolution des transports. Mais comme toute réponse pour des buts les plus louables, elle soulève avec elle d’autres questions. Ce choix, qui répond à un impératif écologique, doit s’articuler avec d’autres exigences. Sociale : la voiture électrique sera-t-elle un produit de luxe ou saura-t-elle devenir accessible à tous ? L’Europe ne doit pas de nouveau donner l’impression d’être avantageuse pour les plus nantis. Autre enjeu social, la main d’œuvre. Une année européenne des qualifications professionnelles, ainsi que se profile 2023, ne sera pas de trop pour répondre aux nouveaux besoins de compétences dans le secteur automobile. Un parc automobile électrifié implique aussi des infrastructures en adéquation avec les nouveaux besoins de recharge. D’énormes chantiers d’installations et de remise aux normes, dans les résidences, lotissements et autres aires de stationnement, sont à prévoir. Cela requiert des investissements à la hauteur et dans les temps impartis à travers toute l’Europe. Des investissements qu’il conviendra de flécher de manière rationnelle sans céder aux sirènes de pari technologique fondé sur l’hydrogène. Les enjeux sont aussi d’ordre géopolitique : qui dit électrique, dit batterie, dit donc lithium et cobalt à extraire. Une alliance européenne a été créée pour doter l’Europe de sa propre filière de batteries. Des mines de lithium vont ouvrir – non sans gêner leurs riverains. Des usines de recyclage verront également le jour. L’enjeu est que cette transition vers l’électrique ne créé pas de nouvelles dépendances, synonymes de vulnérabilité exploitable. Idem s’agissant de l’énergie nécessaire à produire l’électricité pour alimenter les bornes de recharge. Sa production, qui doit limiter les émissions de CO2 par cohérence avec l’objectif poursuivi, doit être suffisamment diversifiée pour, ici encore, ne pas créer une nouvelle dépendance dommageable à la quête d’autonomie européenne.L’enjeu le plus immédiat est commercial. L’exportation et l’importation de véhicules électriques sont déjà en train de nourrir une potentielle guerre commerciale. Avec les Etats-Unis, où l’Inflation Reduction Act est assorti d’une préférence pour la production américaine qui inquiète légitimement les producteurs européens. Sur ce terrain, France et Allemagne se retrouvent et envisagent une préférence européenne si le marché américain n’est pas plus ouvert de son côté. Une task force euro-américaine a été d’urgence mise sur pied pour tenter de calmer les esprits protectionnistes.Le dernier enjeu et non des moindres est finalement écologique. Aussi vertueuse que soit la voiture électrique lorsqu’on considère l’ensemble de son cycle de vie, elle ne saurait bien sûr devenir l’unique mode de déplacement des Européens. Trains de nuit, vélos urbains, auto-partage, transports publics régionaux,.. la voiture électrique s’inscrit dans une toute nouvelle mobilité active en train de se définir dans l’Union européenne, qui doit rester l’espace par excellence de la libre circulation. Sébastien Maillard, Directeur de l’Institut Jacques Delors.

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John Steinbeck: Les raisins de la colère

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

[Grapes of Wrath] Trad. de l’anglais (États-Unis) et préfacé par Charles Recoursé. Nouvelle traduction Collection Du monde entier, Gallimard. Au cœur de l’Oklahoma des années 1930, les petits exploitants agricoles se font racheter de force leurs terres et se retrouvent aux abois. Mais, miracle, l’appel de la Californie retentit : ses fruits savoureux à cueillir, son coton à récolter et son grand besoin de main-d’œuvre. Toute la famille Joad se serre dans un pick-up pour atteindre cet eldorado avec le rêve d’y faire fortune. La Route 66 est longue, les dollars manquent rapidement, les grands-parents tombent malades, le véhicule les lâche… Enfin arrivés, les Joad déchantent : le travail manque et ils sont des milliers à en chercher. Alors que la faim les tenaille, seule la mère tient bon et pousse les siens à garder espoir. Mais est-ce seulement possible ? Les raisins de la colère, récompensé du prix Pulitzer en 1940, est considéré comme le meilleur roman de Steinbeck et le plus emblématique de la Grande Dépression. Exil, détresse, exploitation traversent ce chef-d’œuvre aux échos toujours… 704 pages, 140 x 205 mm

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Collectif: Philosophes taoïstes

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

Lao zi, Zhuang zi, Lie zi Édition et trad. du chinois par Rémi Mathieu Bibliothèque de la Pléiade, n° 283 1136 pages, rel. Peau, 104 x 169 mm. La légende rapporte qu’au retour d’une rencontre avec Lao zi, Confucius le décrivit à ses disciples comme aussi insaisissable qu’un dragon, « chevauchant les vents et les nuées ». On pourrait en dire autant du dao, « la voie » : l’impossibilité à l’appréhender est le gage de sa toute-puissance. Si Confucius employait déjà ce terme, c’est avec Lao zi, Zhuang zi et Lie zi (autrement dit : Lao tseu, Tchouang tseu et Lie tseu) que le dao prend une signification beaucoup plus large pour devenir à la fois un principe et un moteur. Avec eux naît « l’école du dao ». La primauté doctrinale de leurs trois textes ne s’est jamais démentie jusqu’à nos jours. Tandis que le Lao zi peut presque être considéré comme un traité prescriptif, le Zhuang zi propose une œuvre riche en couleurs et en figures fantasques, et le Lie zi un ensemble de récits où le merveilleux côtoie le quotidien. L’influence de ces trois œuvres est immense, y compris en Occident. Cette nouvelle édition, qui propose des traductions nouvelles ou récentes, se compose de la première version connue à ce jour du Lao zi — elle était jusqu’à présent inédite en français — et de sa version canonique, de la version classique du Zhuang zi en trente-trois chapitres, et du Lie zi intégral en huit chapitres. Ce volume forme désormais un diptyque avec le Huainan zi (tome II des Philosophes taoïstes dans la Pléiade), établi selon les mêmes principes en 2003.

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Gilles Kepel: Enfant de Bohême

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

Collection Blanche, Gallimard «Tu as fermé ta lettre de deux cachets à la cire rouge portant le monogramme de notre patronyme, la lettre K, élégamment inscrite dans une ellipse. Je conserve un souvenir d’enfance du sceau et de son bâton de cire, qui faisaient partie de l’immense bric-à-brac acquis aux salles d’enchères par Rodolphe durant son exil londonien. Sans doute avait-il trouvé dans cette onzième lettre de l’alphabet vendue au hasard de l’encan dans un lot disparate, fréquente en anglais comme en tchèque mais rare en français, le tesson de notre identité persistant dans la tourmente. Ce modeste K, qui appartenait peut-être à un King, un Kellogg, un Kenneth prématurément tué ou ruiné par la guerre, magnifiait soudain notre survie familiale à travers les tribulations du XXe siècle… Petit garçon j’avais tenté de jouer avec cet objet fascinant qui produisait des dessins en relief : je me souviens comment tu fis fondre pour moi avec ton briquet — tu étais encore fumeur dans les années 1960 —… 400 pages, 140 x 205 mm

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Christian Bobin: Le muguet rouge

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

Collection Blanche, Gallimard Mon père mort me montre deux brins de muguet rouge. Il me dit qu’un jeune homme là-bas, dans une montagne du Jura, a inventé ce muguet et envisage de le répandre sur le monde. Il m’invite à aller le voir. L’homme tient une auberge au bord d’un lac. J’y mange une omelette, bois un vin de paille. Quand je lui parle des fleurs, mon hôte me conduit au-dessus d’un pré en pente : des dizaines de muguets rouges fraîchement poussés s’apprêtent à incendier la plaine. Je reviens vers mon père, lui demande qui est cet homme. Il me répond que c’est une partie de sa famille dont il ne m’avait encore jamais parlé. Va les voir, me dit-il, apprends à les reconnaître.

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Londres: Louis-Ferdinand Céline

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2022

Édition de Regis Tettamanzi Collection Blanche, Gallimard. Ferdinand, le héros de Guerre, a quitté la France pour rejoindre Londres, « où viennent fatalement un jour donné se dissimuler toutes les haines et tous les accents drôles ». Il y retrouve son amie prostituée Angèle, désormais en ménage avec le major anglais Purcell. Ferdinand prend domicile dans une mansarde de Leicester Pension, où le dénommé Cantaloup, un maquereau de Montpellier, organise un intense trafic sexuel de filles, avec quelques autres personnages hauts en couleur, dont un policier, Bijou, et un ancien poseur de bombes, Borokrom. Proxénétisme, alcoolisme, trafic de poudre, violences et irrégularités en tout genre rendent chaque jour plus suspecte cette troupe de sursitaires déjantés, hantés par l’idée d’être envoyés ou renvoyés au front. S’il entretient des liens avec Guignol’s band, l’autre roman anglais plus tardif de Céline, Londres, établi depuis le manuscrit récemment retrouvé, s’impose avec puissance comme le grand récit d’une double vocation&… 576 pages, 140 x 205 mm

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