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Quotidiano di informazione – Anno 35 n°33

Archive for 14 novembre 2022

Nona edizione del Premio Alinovi Daolio conferito a Sabrina Mezzaqui

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

Bologna. Giovedì 17 novembre, l’Accademia di Belle Arti di Bologna ospita la nona edizione del Premio Alinovi Daolio, che quest’anno sarà conferito a Sabrina Mezzaqui, scelta all’unanimità dalla giuria composta da Renato Barilli, Silvia Grandi, Fulvio Irace, Loredana Parmesani, Jacopo Quadri. Nel corso dell’incontro, l’artista – diplomatasi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove da quest’anno insegna – offrirà al pubblico una presentazione e un approfondimento critico sulla propria opera e su temi trasversali nell’ambito della ricerca artistica e curatoriale contemporanea, in dialogo con Renato Barilli e Silvia Grandi.Il Premio Alinovi Daolio è un riconoscimento conferito a figure che si sono distinte nel campo dell’arte contemporanea basando la propria ricerca sull’interdisciplinarità e sulla contaminazione dei linguaggi espressivi. Nato nel 1986 come Premio Francesca Alinovi per commemorare la figura del critico d’arte e ricercatrice presso il DAMS di Bologna, scomparsa prematuramente il 12 giugno 1983, dal 2013 è stato denominato Premio Alinovi Daolio, associando il ricordo di Roberto Daolio, critico d’arte e tra i fondatori del Premio.

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SOS Orfani Speciali, un progetto a sostegno degli orfani di femminicidio

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

Torino Mercoledì 16 novembrel’Auditorium della Città metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7, ospita dalle 9 alle 13,30 la presentazione del progetto Centro S.O.S.Sostegno Orfani Speciali.É un progetto, di cui è capofila i centri Centri antiviolenza E.M.M.A. onlus che coinvolge tre regioni del nord ovest (Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta),e ha come obiettivo garantire accoglienza e ascolto agli orfani di femminicidio e alle loro famiglie affidatarie.Primo in Italia ha già aperto dal 16 novembre a Torino, in via Nota 5, un centro che per 3 ore al giorno dal lunedì al venerdì sarà a disposizione di operatori, partner, cittadini e cittadine e offrirà una presa in carico integrata e tempestiva ad orfane e orfani di femminicidio (da zero a ventuno anni): prevede doti educative, assistenza medica e legale, sostegno psico-sociale e allo studio, accompagnamento all’inserimento lavorativo. Orfani, orfane e famiglie affidatarie saranno seguite da équipe multidisciplinari, formate nel primo anno del progetto, in un percorso di sostegno individuale pensato in base all’età e ai bisogni dell’orfana/o e della famiglia affidataria. L’équipe agirà in collaborazione con le figure istituzionali competenti (procure, tribunali, assistenti sociali, servizi sociali).Tra gli obiettivi del progetto anche la creazione di una “Rete S.O.S. – Sostegno Orfani Speciali” e la sperimentazione di linee guida condivise affinché l’esperienza acquisita possa rappresentare “una buona prassi”.Di tutto questo si parlerà nel corso dell’incontro di mercoledì 16 che verrà aperto dai saluti istituzionali di Valentina Cera, consigliera delegata alle Politiche sociali e di parità dell Città metropolitana di Torino. Seguirà la presentazione degli altri progetti finanziati nell’ambito del programma “A braccia aperte”e una tavola rotonda di confronto.Nel primo pomeriggio sarà quindi possibile visitare il Centro SOS Sostegno Orfani Speciali di Via Nota.

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Scuola: Contratto, Pacifico (Anief): “Aumenti non percepiti a causa del carovita

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

Oggi pomeriggio Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, ha parlato, in diretta dalla sua pagina personale Facebook, del contratto, che per la prima volta il sindacato firmerà. Pacifico ha chiarito che “questi aumenti stipendiali, insufficienti rispetto all’inflazione alle stelle, vogliono segnare una strada che va verso la direzione di recuperare quello che è stato perduto negli anni passati. Nel particolare, gli arretrati verranno assegnati a tutti coloro che hanno lavorato negli anni precedenti (negli anni 2019, 2020, 2021 e 2022), ma l’aumento sarà per tutti. Soltanto i supplenti brevi e saltuari non hanno il salario accessorio, perché il contratto, quello precedente, nega la parte fissa – Rpd e Cia – ma fortunatamente c’è Anef che ha vinto con i propri ricorsi fino in Cassazione. Quindi queste somme si possono recuperare. Ogni giorno, pubblichiamo i bollettini che registrano le vittorie del sindacato”.“Ad oggi è stato firmato un accordo politico e un ipotesi di contratto che si trasformerà in contratto quando verrà sottoscritto. Quello su cui noi vogliamo battere è l’ordinamento professionale e la valorizzazione del ruolo del Dsga. Per questi temi il governo ha messo da parte 40 milioni di euro che sono pochi. La pressione sul governo continua, per avere maggiori risorse non solo per i docenti ma anche per il personale Ata. Parlando di Mobilità, bisogna eliminare i vincoli; ci fa piacere che gli altri sindacati stanno sposando la visione di Anief. Continueremo insomma le nostre battaglie, senza dimenticare mai la parità di trattamento tra personale di ruolo e personale precario”, ha concluso il sindacalista autonomo.

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Rinnovo ai vertici per l’Associazione CAMMINO

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

Il Consiglio Direttivo di Cammino ha eletto i nuovi organi apicali nelle persone di Raffaella Villa, Presidente nazionale, Antonella Florita e Maria Rita Ielasi, Vicepresidenti nazionali, Monica Galasso, Maria Barbara Giardinieri, Maria Rita La Lumia e Donatella Nucera Vicepresidenti territoriali rispettivamente per le Aree Centro, Isole, Nord e Sud. Segretario Teresa Capasso, Sottosegretario, Eleonora Castagnola coadiuvata da Guido Piazzoni, Tesoriere Sabina Pellizzon. La neoeletta Presidente, Raffaella Villa, ha dichiarato che “con la sua squadra, che rappresenta vari territori e varie anime di Cammino, restando fedele alla filosofia che ha sempre ispirato l’associazione di tutela dei diritti fondamentali dei soggetti vulnerabili, si farà interprete delle nuove esigenze che stanno emergendo nelle relazioni familiari, nella società e all’interno di CAMMINO, che conta ormai 67 sedi diffuse sul territorio nazionale”. La Presidente uscente, Maria Giovanna Ruo, con Carolina Valensise che pure ha lasciato la vicepresidenza nazionale, come le colleghe Vicepresidenti territoriali Maria Minotti per il centro e Concetta Petrossi per il sud, ha espresso “la propria soddisfazione nel constatare che il testimone è stato raccolto da ottime mani, e la certezza che CAMMINO proseguirà il proprio percorso continuando a dar voce alle domande di giustizia delle persone e rendendosene interprete e portavoce”. Maria Giovanna Ruo, ora Presidente onorario, continuerà a dare il proprio apporto come Presidente del Comitato scientifico e tecnico e della Scuola di Alta Formazione Specialistica dell’associazione; Carolina Valensise come Direttrice del corso della Scuola di Alta Formazione Avvocati; Maria Minotti come presidente della Commissione formazione e della sede di Frosinone; Concetta Petrossi come presidente della sede di Campobasso. Tutte quali componenti del Consiglio Direttivo.

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La notte bianca di Villa Medici

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

Roma. Giovedì 17 novembre – Ore 17:15 Accademia di Francia a Roma — Villa Medici Viale della Trinità dei Monti, 1 l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici organizza un incontro con la stampa insieme al curatore Saverio Verini, alle ore 17:15. Si vuole offrire in tale contesto un’opportunità ai giornalisti per esplorare le progettualità dei sedici pensionnaires e fornire approfondimenti sul programma poi in corso dalle ore 18:00 a mezzanotte, che vedrà dialogare la loro creatività con gli spazi della Villa, alcuni dei quali eccezionalmente aperti al pubblico. Fondata nel 1666 da Luigi XIV, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è un’istituzione culturale francese avente sede dal 1803 a Villa Medici, villa del XVI secolo circondata da un parco di sette ettari e situata sulla collina del Pincio, nel cuore di Roma. Ente pubblico dipendente dal ministero della Cultura francese, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici svolge tre missioni complementari: ospitare artisti e artiste, creatori e creatrici, storici e storiche dell’arte di alto livello in residenza annuale o per soggiorni più brevi; realizzare un programma culturale ed artistico che interessa tutti i campi dell’arte e della creazione e che si rivolge ad un vasto pubblico; conservare, restaurare, studiare e far conoscere al pubblico il proprio patrimonio architettonico e paesaggistico e le proprie collezioni. L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è diretta da Sam Stourdzé.

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Crisi diplomatica con Parigi, nervi tesi con Bruxelles, zero rapporti con Berlino, polemiche inutili con Francoforte

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

Il Risultato è: isolamento internazionale dell’Italia. E non solo in Europa, visto che chi contava su una sconfitta di Biden a fronte di un trionfo di Trump è rimasto deluso. Quali siano le responsabilità e di chi – non ci sono solo quelle di Roma, e a Roma non solo quelle di Meloni – sta di fatto che esordio peggiore in politica estera un governo come questo, in cerca di accreditamento e bisognoso di supporto (basti pensare alla manovra di bilancio, all’attuazione del Pnrr, al rinnovo del Patto di Stabilità, alla nuova politica monetaria) non poteva avere. A conferma che l’uso della propaganda in salsa nazional-populista su questioni sensibili che mettono in gioco la qualità e la tenuta dei rapporti internazionali è un boomerang che puntualmente ti ritorna in fronte. Specie se la usi a danno dell’unico leader europeo, Macron, che aveva concesso un’apertura di credito al governo di destra italiano nella speranza di evitare che si saldasse con la destra francese che lo insidia a casa sua. Mi riferisco alla questione dei migranti, sulla quale mi sarei aspettato una maggiore prudenza non fosse altro perché la plateale (e pericolosa per la tenuta del governo) concorrenza politica ed elettorale tra Meloni e Salvini aveva indotto la presidente del Consiglio, prima che assumesse questa veste, a far propri dei distinguo, anche attraverso il silenzio, che facevano pensare (e sperare) in ben altro. Anche perché, non avendo Meloni ceduto alla tentazione di maramaldeggiare in campagna elettorale, non si capisce la ratio di farlo ora che è alla guida del Paese. Tanto più che se pure la durezza sugli sbarchi qualche consenso popolare genera, di certo non va a lei e al suo partito, ma a Salvini.Purtroppo, sono anni che l’Italia affronta il tema solo in modo emergenziale. La sinistra pensa l’immigrazione come soccorso, la destra come respingimento in nome della salvaguardia degli interessi nazionali. Da entrambi i lati, il confronto (ma sarebbe meglio dire scontro, per di più dai toni apocalittici) avviene solo sul fatto se sia giusto o meno far entrare “chi ha bisogno”. Si vedrà, per esempio, che nel 2021 (cifre elaborate da Eurostat), chi ha ricevuto il maggior numero di richieste di asilo è la Germania (190.545) e che l’Italia è al quarto posto con 53.610, preceduta da Francia (120.685) e Spagna (65.295) e seguita dall’Austria (39.900). Ultima è l’Ungheria di Orban con appena 40 domande. Altri numeri per capire. Se gli immigrati sono oggi l’8,8% della popolazione, rappresentano però il 10% di quella lavorativa (nonostante che con la crisi pandemica abbiano perso il lavoro in numero maggiore rispetto agli italiani). Tra le imprese, quelle “straniere” raggiungono poi il 10,6% del totale. Segno che chi arriva da noi per stato di necessità ha una maggiore propensione all’occupazione e persino all’imprenditorialità. Insomma, più che un pericolo gli immigrati sono una risorsa, per l’economia, la finanza pubblica e il sistema di welfare. L’importante è governare i flussi con regole ferree, rifuggendo gli isterismi, e approntare una gestione delle risorse umane in entrata con strumenti idonei e in costante collegamento con il mercato del lavoro e le imprese. Inoltre, vanno realizzati, e non solo evocati, gli accordi bilaterali con i paesi di provenienza. Cara presidente Meloni, Lei si è presentata agli italiani come l’emblema della discontinuità. E ha visto crescere il suo bacino di consensi anche dopo le elezioni, perché un numero crescente di cittadini che non l’ha votata ha cominciato a sperare che facesse sul serio, tanta è la consapevolezza che la discontinuità ci vuole, eccome se ci vuole. Ma drammatizzare l’arrivo dei migranti, o meglio (peggio) di una piccola parte di essi, usandolo come arma di distrazione di massa non è disruption, è puro conformismo. La vera discontinuità sta invece nel prendere atto che se nel mondo nel solo 2021 ci sono stati 289 milioni di migranti, non è con annunci di barricate che si argina e controlla una marea planetaria di queste proporzioni. Occorre dimostrare di essere capaci di governare il fenomeno applicando il principio della reciproca convenienza: siccome tu hai bisogno di lavorare e noi abbiamo bisogno di lavoratori, facciamo un patto, lo rispettiamo entrambi e diventiamo concittadini. La sinistra, con il suo buonismo a parole e inconcludenza nei fatti, non è stata capace di farlo. Ora tocca a Lei. (abstract by Enrico Cisnetto direttore http://www.terzarepubblica.it)

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Perche la liquidità dei QE è scomparsa

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

di Mario Lettieri e Paolo Raimondi. Mentre la Fed continua a innalzare il tasso d’interesse, molti economisti sollevano forti dubbi sulla sua capacità di normalizzare la politica monetaria e di influenzare positivamente i processi economici. Ciò vale per le altre banche centrali. Dopo due anni di allentamento quantitativo (QE) di straordinaria grandezza, le banche centrali stanno restringendo i propri bilanci. Esse avevano acquistato asset back security (abs) e titoli di Stato in possesso delle banche private, emettendo riserve liquide in cambio. La liquidità creata, però, è svanita nel giro di pochi mesi. Perché il rapido rientro dal QE ha prodotto questo risultato? La risposta è semplice: il sistema finanziario è diventato dipendente dalla liquidità facile. Quando la banca centrale espande il proprio bilancio, il settore bancario, che deve detenere le riserve emesse dalla banca centrale per gli acquisti di asset, in genere le finanzia con depositi a vista, cioè più esigibili. Le riserve offerte dalle banche centrali si ritengono le più sicure ma offrono rendimenti bassi. Perciò, sulla base della liquidità acquisita, le banche hanno creato altri flussi di entrate offrendo maggiori crediti. Ciò assume generalmente la forma di limiti più elevati per le carte di credito per le famiglie e linee di credito più ampie alle imprese, ai fondi d’investimento e alle società non finanziarie. La maggiore detenzione di riserve offre alle banche la sicurezza di poter rispondere prontamente a eventuali richieste di prelievo. Le banche, però, hanno anche aumentato le operazioni più lucrative nei rapporti broker-dealer, cioè quelle che promettono di aiutare gli operatori-speculatori offrendo della liquidità per soddisfare eventuali richieste di margine, i margin call, quando si devono dare garanzie aggiuntive in contanti per coprire delle perdite sopravvenute. Gli speculatori non sono solo gli hedge fund, ma anche i fondi pensione che, per compensare i bassi rendimenti delle obbligazioni pubbliche, hanno aumentato il profilo di rischio delle loro attività, assumendo una maggiore leva finanziaria e sottoscrivendo dei derivati per una copertura del rischio sugli interessi. L’aumento dei tassi ha generato richieste di margini sulle posizioni in derivati. In parole semplici, la liquidità ottenuta dalla Fed è stata “impegnata” in operazioni finanziarie a più alto rischio. Di conseguenza, le banche sono molto più esposte a qualsiasi incidente nel sistema finanziario, non avendo capacità di “tappare” eventuali buchi rilevanti. Lo stress di liquidità deriva dalla relazione asimmetrica tra lo stock di crediti concessi e quello delle riserve di liquidità. Anche il comportamento delle banche è asimmetrico rispetto a quello della Fed, più precisamente perché non riducono i crediti concessi quando la quantità delle riserve si riduce. Questo è avvenuto recentemente in Gran Bretagna, quando il “mini budget” proposto dall’ex premier Liz Truss ha fatto emergere lo spettro dell’insostenibilità del debito sovrano, provocando un immediato aumento dei tassi di interesse delle obbligazioni statali di lungo termine. Riconoscendo l’importanza sistemica del mercato dei titoli di Stato, la Banca d’Inghilterra è subito intervenuta sospendendo il programma di vendita di parte dei titoli in suo possesso, annunciando allo stesso tempo di voler riprendere ad acquistare i bond di Stato come nei passati mesi di QE. Il malfunzionamento del mercato dei titoli di Stato in un’economia sviluppata è un segnale di una potenziale instabilità finanziaria. Uno studio presentato da un gruppo di economisti americani all’incontro di Jackson Hole, rileva che, nel caso degli Stati Uniti, il rientro dal QE ha reso le condizioni molto difficili. E’ provato che, quando la Fed vuole riprendere le riserve emesse, il settore finanziario non riduce rapidamente i crediti concessi sulla base della liquidità generata. Questo rende il sistema vulnerabile agli shock o semplicemente a un qualche incidente. Era già successo a settembre 2019 e la Fed aveva ripreso le sue iniezioni di liquidità. In altre parole, maggiori sono le dimensioni e la durata del QE, maggiore è la liquidità cui i mercati finanziari si abituano. Di conseguenza, per le banche centrali sarà più difficile normalizzare i propri bilanci. Gli shock finanziari non rispettano i tempi delle banche centrali e potrebbero costringerle a nuovi interventi di sostegno. I responsabili delle politiche monetarie si trovano quindi in una posizione molto difficile: aumentare i tassi per ridurre l’inflazione e contemporaneamente fornire liquidità per stabilizzare i mercati dei titoli di Stato. E’ un processo infernale dal quale non si può uscire con gli strumenti tradizionali. Di Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista

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FTX, Binance e la profonda crisi delle criptovalute: perché non soddisfano i criteri d’investimento

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

A cura di Roberto Rossignoli, Portfolio Manager di Moneyfarm. FTX, uno dei maggiori exchange di monete virtuali al mondo (dal valore aziendale, fino a poco tempo fa, di 25 miliardi di dollari), che ha investitori del calibro di BlackRock, Sequoia e anche l’Ontario Teacher’s Pension Plan Board (fondo pensionistico per gli insegnanti delle scuole della provincia canadese con una consolidata reputazione tra gli investitori istituzionali), ha visto il proprio capitale, sia economico che reputazionale, dissolversi in poche ore a seguito alcuni tweet rilasciati dal CEO di Binance, competitor di FTX, nei quali si evidenziavano alcuni rischi nella struttura del capitale sociale di FTX. FTX sta vivendo in questi giorni una vera e propria fuga degli investitori. Non è ancora chiaro come e se si arriverà a una soluzione che permetta alla società di garantire un ripristino delle attivitá. Le vie di uscita sono sostanzialmente due: dichiarare fallimento o il salvataggio da parte di altri operatori del settore. In un feroce scherzo del destino, a un certo punto é sembrato probabile che fosse la stessa Binance a prenderne il controllo, tanto che alcuni osservatori hanno addirittura ipotizzato che facesse tutto parte del piano programmatico. La veridicità di queste affermazioni rimane tuttora non dimostrata, e Binance si è ritirata dalla corsa per rilevare FTX.In questo difficile contesto si inserisce la vicenda che vede tra i protagonisti anche Alameda Research, società di Bankman-Fried, che mercoledì si è ritrovata in pancia una quantità non indifferente di token FTX il cui valore è precipitato, obbligando lo stesso Bankman-Fried a chiuderla. Un crollo che, in meno di 48 ore, ha causato seri problemi di liquidità su tutto il mercato delle criptovalute.Il mondo delle criptovalute ha reagito molto male a questi eventi, comprensibilmente. Nel momento in cui scriviamo, le due maggiori criptovalute stanno registrando cali di oltre il 15%, con conseguenze negative non solo per Binance e FTX, ma anche per tutti gli altri investitori di criptovalute nel mondo.Chi aveva investito in criptovalute e i clienti FTX dove finiscono? I clienti FTX al momento non possono ancora prelevare i propri fondi e chi aveva acquistato Bitcoin o altre criptovalute ha visto crollare il valore del proprio investimento. Binance, da parte sua, sembra aver pensato a salvaguardare se stessa più che i propri clienti. Mossa che, in futuro, potrebbe non metterla in cattiva luce di fronte a potenziali acquirenti. Alla fine, in un mondo senza regolatori, i clienti sono arrivati all’ultimo posto.

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Operazione “Gotha” della Polizia Postale contro la pirateria audiovisiva

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

Una vasta operazione nazionale contro la pirateria audiovisiva è stata portata a termine stamane dalla Polizia di Stato e disposta dalla Procura Distrettuale di Catania, attraverso l’attività dei Centri Operativi Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale. Oltre 70 le persone indagate a vario titolo per associazione per delinquere a carattere transnazionale. Le indagini hanno permesso di delineare l’esistenza di una associazione criminale organizzata in modo gerarchico, secondo ruoli distinti e ben precisi, i cui capi erano distribuiti sul territorio nazionale (Catania, Roma, Napoli, Salerno e Trapani) ed all’estero in Inghilterra, Germania e Tunisia. L’operazione ha fatto luce sul 70% dello streaming illegale nazionale, con oltre 900.000 utenti fruitori del servizio IPTV illecito e profitti pari a 10 milioni di euro. In Italia secondo i recenti dati FAPAV/Ipsos è del 43% l’incidenza complessiva della pirateria di film, serie/fiction, programmi e sport live. Tra le modalità, in forte crescita il dato di chi ha fruito almeno una volta delle IPTV illecite, passato dal 10% nel 2019 al 23% nel 2021. La stima del danno potenziale in termini di fatturato, perso direttamente a causa della mancata fruizione di film e serie/fiction piratati, è pari a 673 milioni nel 2021 e se parliamo di mancata fruizione legale di sport live a causa di comportamenti illegali, la stima si attesta a 267 milioni di euro. Numeri allarmanti che impattano in maniera importante in termini economici sull’industria e sul Sistema Paese, con inevitabili ripercussioni sui tassi occupazionali (a causa della pirateria si stimano 9.400 posti di lavoro a rischio e oltre 1,7 miliardi di euro di fatturato perso da tutti i settori economici italiani). By Francesco Petruzzi Prima Pagina Comunicazione

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L’inflazione fa riscoprire i conti deposito (+141%)

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

Nell’ultimo anno mantenere un conto corrente è diventato molto più oneroso e, complice anche l’inflazione che continua a crescere intaccando i rendimenti, è tornato in auge il conto deposito tanto che, secondo l’analisi di Facile.it, le ricerche online di questi prodotti sono cresciute sensibilmente, registrando, ad ottobre 2022, per quelli vincolati un +141% rispetto allo stesso mese del 2021.Il rinnovato interesse è facilmente spiegabile se si guarda ai tassi di rendimento. Nel caso dei conti deposito vincolati, i tassi con scadenza del vincolo a 60 mesi hanno segnato, lo scorso mese, un aumento fino al 129% rispetto a soli 12 mesi prima, passando da una redditività dell’1,75% al 4%.Ancora maggiore l’aumento dei tassi legati ai vincolati a 36 mesi (+137% con rendimento passato dall’1,25% al 2,96%); appena sotto al 100%, infine, la crescita per quelli con scadenza a 12 mesi (+ 91,5%). L’analisi completa è disponibile su: https://www.facile.it/ufficio-stampa/comunicati/linflazione-fa-riscoprire-i-conti-deposito-141.html

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ANCoDiS: sottoscritto l’accordo economico adesso attendiamo il CCNL

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

Si è raggiunto – a dir vero inaspettatamente – l’accordo economico del contratto della scuola con l’utilizzo delle risorse messe a disposizione dal precedente governo Draghi e che – forse avevamo compreso erroneamente nei mesi scorsi! – erano ritenute insufficienti dai sindacati di categoria. Improvvisamente dopo mesi di trattative con il Ministro Bianchi e con l’Aran, le risorse economiche sono risultate congrue previo un impegno formale del Ministro Valditara di trovare nuove risorse nella prossima legge di bilancio per lasciare “liberi” i 340 milioni di euro destinati alla valorizzazione professionale dei docenti dalla precedente legge di bilancio.Tutti cantano vittoria; tutti o quasi parlano di “giornata storica”! A dicembre vedremo un “ricco” cedolino che in realtà poteva esserlo già nei precedenti mesi considerato che di fatto le risorse disponibili sono aumentate soltanto di 100 milioni di euro una tantum. E’ “tantum”? E’ poco? Lo faremo valutare ai lavoratori della scuola che ancora una volta vedranno un incremento stipendiale modesto poiché, se guardiamo ai 15 anni trascorsi, hanno visto crescere lo stipendio di qualche decina di euro all’anno. Ottimo incremento stipendiale coerente con quanto accade nel resto dell’Europa! Allora che dire? Accontentiamoci del poco che è meglio del niente ma, per cortesia, non si parli di sottoscrizione storica per un accordo a dir poco “SCONTATO”! Adesso ci attende il CCNL nella sua parte normativa. E qui vedremo quale visione segnerà i protagonisti che siederanno al tavolo. Prevarrà ancora la visione conservatrice dei precedenti CCNL? “Auspichiamo, dichiara il Presidente di Ancodis Rosolino Cicero, un contratto innovativo che guardi oltre che ai diritti e ai doveri dei lavoratori anche al LAVORO prevedendo una nuova articolazione della funzione docente”. Ancodis chiede un contratto che ponga attenzione alla QUANTITA’ e alla QUALITA’ del lavoro espletato sia nell’azione didattica che in quella altrettanto importante dedicata al funzionamento organizzativo e didattico di una scuola, che non lasci ai margini le figure di sistema che da anni si sono formate con professionalità, con energie e risorse economiche anche proprie: i Collaboratori del DS, i Responsabili di plesso distaccato, gli Animatori digitali, le FF.SS., i Referenti per l’Inclusione, i Coordinatori didattici, i Coordinatori di dipartimenti, i referenti di sistema (PON, ERASMUS, PCTO, Privacy, Intercultura, Bullismo e cyberbullismo, INVALSI, ecc.). “Senza questi docenti di fatto “esperti” e senza queste forme di lavoro anche complementari una scuola non potrebbe funzionare né portare avanti il suo progetto educativo. Considerata la complessità della scuola moderna – conclude Cicero – occorre aprire la strada ad un moderno contratto nel quale il personale docente deve poter contare su un’opportunità di carriera strutturata su tre IMPEGNI professionali: impegno nella didattica, impegno nel funzionamento organizzativo e didattico, impegno nella formazione. In caso contrario, resteremo colpevolmente fermi al 900 con buona pace di quanti hanno creduto e continuano a credere che un cambiamento contrattuale è più che mai necessario”.

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LAVORO – Pacifico (Anief-Cisal): intervenire su pensioni, contributi e formazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

In Italia troppi giovani hanno perso o non riescono a trovare un’occupazione. Sulla questione lavoro il nuovo Governo non può sbagliare: è troppo importante, ai fini della qualità della vita dei cittadini italiani e dell’economia del Paese. Lo sostiene il sindacato Anief, che ha appena inviato un memorandum dettagliato a Marina Elvira Calderone, ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, dopo averla incontrata alcuni giorni fa per un confronto sulle priorità del programma di azione della neonata legislatura. “Chiediamo certamente di intervenire sul tema delle pensioni, sul riconoscimento dei contributi, su Quota 41, ma soprattutto sui giovani, riconoscendo loro i contributi legati alla formazione e andando a combattere la precarietà”, spiega oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal. Il sindacato intende indicare al nuovo Esecutivo la strada da intraprendere su una delle questioni basilari per riuscire anche a soddisfare le richieste dell’Unione europea formulate attraverso il Pnrr. “Certamente – ha detto Pacifico all’emittente radiofonica Italia Stampa – occorre impegnarsi per favorire tutte quelle iniziative con cui trasformare i contatti, ad iniziare da quelli di apprendistato o atipici e per far emergere dal lavoro nero il rapporto di lavoro a tempo subordinato”. Secondo il sindacalista autonomo “è molto importante intervenire sui giovani e parlare fin dalla scuola del tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, andando così a combattere tutte le differenze di genere, anche a livello stipendiale, retributivo e di carriera. È un paese nuovo e diverso quello che noi vogliamo: abbiamo inviato delle proposte per specifiche al ministro e siamo pronti a sedere nei tavoli di confronto nei prossimi incontri tematici”, ha concluso Pacifico.

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Nassirya. Speranzon (FdI): impresse nella memoria le immagini di quel 19 novembre

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

“Restano impresse nella memoria, indimenticabili, le immagini di quel 19 novembre 2003, della palazzina fumante, delle foto dei diciannove italiani assassinati e poi dello strazio dei loro familiari. Ma rimarranno anche altre immagini, custodite nella memoria della nostra Patria: quelle del Vittoriano ricolmo di fiori portati dalla gente comune, quelle della folla immensa che con cordoglio e compostezza ha accompagnato i feretri in chiesa. Sono ricordi che ci danno la certezza che esiste un cuore italiano capace di rigenerarsi grazie alla mobilitazione ed allo spirito di energie civili ogni qual volta la Nazione attraversa i suoi momenti più difficili”. Lo dichiara il vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia al Senato, Raffaele Speranzon.

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Anniversario della strage di Nassiriya

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

“In occasione della «Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace», rivolgo il mio pensiero a tutti coloro i quali hanno pagato con la propria vita il prezzo della nostra libertà; servitori della Patria il cui sacrificio – nei vari teatri in cui l’Italia è stata chiamata a operare per difendere la stabilità e la sicurezza internazionale – che ha segnato profondamente la storia della nostra Nazione, sia da monito per le nuove generazioni affinché esse non dimentichino mai questi eroi”. Lo dichiara il viceministro degli Esteri, on. Edmondo Cirielli. “Oggi – aggiunge il viceministro Cirielli – celebriamo anche il diciannovesimo anniversario della strage di Nassiriya – era il 12 novembre del 2003 quando un camion bomba forzò l’entrata della base Maestrale nella città di Nassiriya in Iraq – in cui persero la vita diciannove nostri connazionali, 12 carabinieri, 5 soldati e 2 civili. Il ricordo di questi martiri è l’occasione per ribadire che l’Italia sarà sempre in prima linea per difendere il valore della pace e la legalità internazionale contro i prepotenti, le dittature e contro coloro che pensano di poter regolare i rapporti tra gli Stati con la forza e la violenza”. “Onore a tutti i caduti di pace e della lotta al terrorismo internazionale islamista”, conclude Cirielli.

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Libertà, diritti umani ed economie. Le differenze

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

Galoppando la rivoluzione iraniana con immagini e storie che stracciano la censura giungendo fino a noi Paesi liberi, la domanda è: oltre a dire che queste donne e uomini sono bravi e coraggiosi, oltre a piangere perchè ogni giorno qualcuno viene ammazzato… che si fa? Il presidente francese Emmanuele Macron ha incontrato una delegazione di dissidenti iraniani. Il primo ministro canadese Justin Trudeau è sceso per strada coi manifestanti nelle città del suo Paese. In Usa, mentre pensavano ad altro, qualche manifestazioni a New York c’è stata. La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, si è fatta ufficialmente sentire. A Berlino c’è stata una delle maggiori manifestazioni europee. Personaggi politici e del mondo dello spettacolo e dell’arte si prestano a rilanciare i vari messaggi. Qualcosa ovviamente ci è sfuggito. In Italia? A parte isolate e gloriose, quanto numericamente limitate, manifestazioni delle comunità iraniane, dei radicali e di qualcun altro… il governo che ha fatto? Si è vantato di avere un corpo diplomatico in grado di liberare l’italiana che era stata arrestata in Iran e, nel frattempo, rompendo una scelta politica che andava avanti da tempo dopo l’assassinio di Reggeni in Egitto, ha incontrato il dittatore/presidente di quel Paese, Abdel Fattah al-Sisi: una conferma di quanto ogni giorno ci dicono tutti gli esponenti del governo, che bisogna rafforzare e migliorare la nostra nazione in Patria e nel mondo, punto. Intanto le iraniane e gli iraniani continuano a farsi macellare e, per quanto ci riguarda, non c’é timore di ingerenza in affari interni di altri Paesi che possa reggere di fronte alla sterminio in atto. Abbiamo una visione politica e umana diversa dal nostro governo e più vicina a quelle istituzioni nel mondo che hanno cominciato a ricordare i loro stessi principi fondanti, che sembrano essere sempre più lontani da quelli che si vogliono imporre sul nostro territorio (frizione Italia/Francia per i migranti docet). E per chi non avesse ancora capito: è la politica che muove l’economia, anche quella che arriva nelle nostre case. Gas e Putin sono stati e sono violenta lezione. Il risveglio dell’oppio in Afghanistan (che, illegale, si vende nelle nostre strade) ci ha ricordato che quanto accade lì non può non riguardarci. L’oscenità della coppa del mondo del calcio nel Qatar… sembra inesistente a fronte di una palla che rotola nei campi di calcio pieni del sangue di chi li ha costruiti. Il petrolio e le merci italiane in Iran sembrano più importanti del sangue che scorre e della libertà. Tutto a posto in un regime che mette al primo posto la nazione Italia, abbiamo dubbi che sia altrettanto per le coscienze e l’economia di ognuno. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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I medici italiani e stranieri sono responsabili, preparati e solidali

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

Noi, dal 2000, abbiamo sempre curato, tramite #Ambulatorio_Amsi per stranieri, migliaia di migranti. Da questo abbiamo sempre presentato i dati che i migranti non portano malattie infettive. Il 75% dei migranti si ammalano dopo o durante il loro arrivo in Italia perché le difese immunitarie indeboliscono il fisico e lo stato psicologico, poi hanno molti traumi di natura ortopedica, problemi respiratori, cardiaci, gastrici, dermatologici e per la scarsa igiene e alimentazione. Sulle donne ed i bambini c’è molta violenza sessuale. Non accettiamo che qualcuno possa mettere in dubbio il lavoro dei medici italiani e stranieri in Italia che sono tra i più preparati nel mondo. I medici italiani e di origine straniera devono svolgere il loro compito in modo autonomo ed indipendente .Ricordiamo che i medici italiani girano il mondo per salvare bambini e pazienti che hanno difficoltà e sono i più solidali in Europa. L’Associazione medici di origine straniera in Italia(AMSI) lancia appello al Governo italiano di lavorare insieme sui 2 binare per combattere l’immigrazione irregolari, gli scafisti, chi violenta le donne da una parte e di promuovere progetti per l’integrazione ,assistenza sanitaria e far rispettare gli accordi bilaterale e da tutti i paesi europei dall’altra parte. L’Europa deve intervenire e sostenere l’Italia e nessuno può dare lezione all’Italia in solidarietà e difesa dei diritti umani. Ma fermatevi sul punto dei medici. Non può assolutamente essere messo in dubbio il loro operato!”. Così dichiara Foad Aodi, Presidente Amsi e del Movimento Uniti per Unire e membro della commissione salute Globale Fnomceo. http://www.amsimed.org

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Su telemarketing: sempre peggio per gli iscritti al Registro delle opposizioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

“Di male in peggio per chi si è iscritto al nuovo Registro pubblico delle opposizioni sperando di non essere più chiamato” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.Dopo la social survey condotta a un mese esatto dall’arrivo del nuovo Registro, attivato il 27 luglio, l’Unione Nazionale Consumatori ha condotto una nuova indagine dalla quale risulta che le telefonate moleste invece di ridursi rispetto a fine agosto, sono addirittura aumentate.Se a fine agosto per il 57,5% dei partecipanti alla survey che si erano iscritti al nuovo Rpo le telefonate indesiderate erano diminuite e per il 37,2% addirittura scomparse, una situazione migliorata per il 94,7% degli intervistati, a novembre solo sparite solo per il 10,1%, mentre sono calate per il 56,9% (per il 35,4% sono diminuite solo un po’, per il 21,5% parecchio). Se per il 67% c’è stato comunque un passo avanti rispetto al passato, è decisamente preoccupante che per il 25,3% le telefonate non siano scese e per il 7,6% siano persino aumentate, opzione che non era emersa nell’indagine di agosto.

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Group of Blockers: Developed countries choking urgent Loss and Damage demands

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

Sharm El-Sheikh, Egypt – The richest, historically most polluting countries are blocking progress at COP27 on establishing the Loss and Damage finance facility that is urgently needed, and called for, by developing countries, according to Greenpeace International analysis. This is despite funding arrangements for responding to Loss and Damage being an agreed agenda item. In the climate talks, developed nations are consistently using delay tactics to ensure that no agreement is reached until at least 2024 regarding solutions on Loss and Damage financing arrangements. In addition, the group of blockers have not made any proposals to guarantee that a dedicated Loss and Damage fund or facility under UNFCCC with new and additional sources of money will ever be set up. Developing countries, on the whole, are calling for agreement this year for a new fund or facility to be established under the UNFCCC for dedicated Loss and Damage funding that is from new and additional sources to respond to increasingly devastating and more frequent climate impacts. Many are also saying that this should take no later than 2024 to operationalise, after an agreement this year to establish it. Developing countries are also proposing that the Loss and Damage entity would be located under the financial mechanism of the UNFCCC, similar to the Green Climate Fund and the Global Environment Facility. The EU appears to be starting to listen to some of the demands from developing countries, while the US, New Zealand, Norway and COP31 host hopefuls Australia, among others, are the most visible blockers. In his opening speech in Sharm el-Sheikh, UN Secretary-General António Guterres said getting concrete results on Loss and Damage is a “litmus test” of the commitment of governments to the success of COP27. Leading global experts from the natural and social sciences, including Prof. Johan Rockström, Director of the Potsdam Institute for Climate Impact Research, stated in a report released for COP27 that Adaptation alone cannot keep up with the impacts of climate change, which are already worse than predicted.

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Science & Civilization

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

Sam Harris speaks with Neil deGrasse Tyson about his new book, Starry Messenger. They discuss what makes science a unique human endeavor, the tension between respecting scientific consensus and overturning it, confusion about paradigm shifts and scientific controversies, the social importance of probability and statistics, climate change, the consequences of exponential cultural change, social media, social inequality and affirmative action, identity politics and a post-racial future, the wisdom of focusing on class rather than race, and other topics.Neil deGrasse Tyson is an astrophysicist and the Frederick P. Rose Director of the Hayden Planetarium at New York’s American Museum of Natural History. He is the author of fifteen books—many of them international bestsellers—and numerous articles, both scholarly and for the general public. He is the host of StarTalk, a podcast, and two seasons of Cosmos, televised by Fox and National Geographic. He has received 21 honorary doctorates as well as NASA’s Distinguished Public Service Medal. He and his wife live in New York City.

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