Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 35 n°33

Archive for 17 novembre 2022

Robeco, prospettive per il 2023: “Difficoltà nel breve e opportunità nel lungo termine”

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2022

Nelle sue prospettive annuali, Robeco prevede un notevole miglioramento delle prospettive di rendimento per le principali asset class nel corso del 2023, ma non prima che l’inflazione, i tassi d’interesse e il dollaro americano raggiungano picchi significativi. Questi picchi sono all’orizzonte, ma devono essere ancora raggiunti. Le banche centrali stanno ancora lottando per contenere l’inflazione e sono in procinto di attuare il penultimo rialzo del ciclo di stretta monetaria. I rendimenti delle obbligazioni sovrane a breve termine rimangono superiori ai tassi di riferimento e il dollaro continua a regnare sovrano. L’ultima tappa di una ripida salita comporta difficoltà a breve termine, poiché la spossatezza e la resa prevalgono in tutto lo spettro multi-asset.Per il 2023 Robeco prevede un calo degli utili per azione del 20-30%, che rende le valutazioni dell’high yield più interessanti di quelle azionarie. Tuttavia, in previsione della diminuzione dei tassi reali e di una recessione degli utili che sarà pienamente scontata nel 2023, possiamo aspettarci un importante punto di svolta nelle valutazioni degli asset rischiosi verso il 2024. Secondo Robeco, a metà del 2023 – quando il tasso di disoccupazione raggiungerà il 5% e la disinflazione accelererà – dovrebbero crearsi validi punti di ingresso per assumere un’esposizione lunga alla duration nel reddito fisso, seguiti da ragionevoli punti di minimo nei mercati azionari e obbligazionari rischiosi. Potrebbe essere un anno particolarmente positivo per le azioni dei mercati emergenti, Cina esclusa, essendo un segmento abituato a sovraperformare i paesi sviluppati quando il dollaro entra in una fase ribassista. Inoltre, la flessione del ciclo degli utili nei mercati emergenti è anche più matura perché le banche centrali di questi paesi hanno anticipato le autorità monetarie delle economie sviluppate nella lotta all’inflazione. Nell’affrontare la crisi energetica del 2023, l’Europa dovrà trovare un compromesso tra efficienza e sicurezza economica. L’aumento dell’efficienza energetica non sarà sufficiente a emancipare la regione dal gas russo. I tetti al prezzo volti a garantire la sicurezza energetica delle famiglie a basso reddito possono inoltre stimolare la domanda, intensificando la crisi energetica. D’altra parte, la necessità aguzza l’ingegno e ci aspettiamo di osservare un allineamento degli obiettivi della transizione energetica con l’accelerazione della sicurezza energetica e la riduzione dell’impronta di carbonio.Nel 2023 Robeco prevede che le strategie di investimento sostenibile torneranno a crescere come percentuale di asset in gestione, poiché gli investitori continueranno a cercare soluzioni alle molteplici sfide che l’umanità deve affrontare, tra cui il cambiamento climatico, la crisi del costo della vita e la disuguaglianza di reddito. Fonte Colin Graham, Head of Multi-Asset Solutions e Rachel Whittaker, Head of SI Research By http://www.verinieassociati.com

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Schroders: COP27, il mio racconto

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2022

A cura di Maria Teresa Zappia, Deputy CEO – BlueOrchard e Head of Sustainability and Impact -Schroders Capital. Inizia il mio viaggio di ritorno da Sharm El-Sheikh e rifletto sui giorni trascorsi alla COP27. Sulle persone che ho incontrato, sulle storie che ho ascoltato. La prima cosa che mi ha colpito è la diversità delle sfide in fatto di crisi climatica che molti mercati emergenti e di frontiera devono affrontare rispetto alle economie più sviluppate. In tre giorni ho incontrato numerosi delegati provenienti da tutta l’Africa, ad esempio, e questo mi ha ricordato le enormi differenze che abitano un continente così vasto, dove le prospettive e le priorità variano notevolmente da nord a sud, da est a ovest. Per alcuni la priorità è rappresentata dalle opportunità dell’idrogeno verde, per altri il capitale naturale nel bacino del Congo. Parlando con altri ancora è emerso il loro focus sulla crescita delle energie rinnovabili in Kenya e nell’Africa meridionale. Al di là delle differenze, un denominatore comune c’è: la questione “loss and damage”. Ciò si riferisce al fatto che i mercati sviluppati non hanno versato i 100 miliardi di dollari all’anno promessi entro il 2020 per finanziare le iniziative sul clima nei mercati in via di sviluppo. Questa promessa non mantenuta è ancora più sentita dato che gli impatti negativi dei maggiori inquinatori del mondo colpiscono in modo sproporzionato proprio le economie in via di sviluppo. Molti imprenditori del settore privato dei mercati emergenti stanno perdendo la speranza che le economie sviluppate si facciano avanti con un’assistenza sostanziale. Sono sempre più convinti di dover agire e di essere responsabili del proprio futuro. Dopotutto, sono nella posizione migliore per conoscere le esigenze dei mercati locali. Sono anche consapevoli del rischio di contrarre debiti in valuta forte, diventato ancora più oneroso con il significativo rafforzamento del dollaro. In alcuni casi c’è anche una resistenza ad affidarsi all’assistenza degli ex “padroni” coloniali. Tra le varie sessioni a cui ho partecipato, ho trovato particolarmente illuminanti quelle dedicate alle popolazioni indigene. Garantire la loro inclusione è stata una delle sfide principali della conferenza. Le terre indigene contengono l’80% della biodiversità rimanente al mondo, quindi ascoltare le voci e proteggere i diritti di queste popolazioni è fondamentale per raggiungere gli obiettivi sul clima e sulla natura. Sebbene siano presenti alla COP, il loro status di “osservatori” designati dà loro poca influenza sulle discussioni di politica climatica e io sono tra coloro che lo ritengono inadeguato. Anche le istituzioni finanziarie per lo sviluppo sono state al centro dell’attenzione di molti alla COP27. La portata delle sfide climatiche da affrontare è superiore ai bilanci degli aiuti allo sviluppo e ai capitali delle banche di sviluppo. Ciò significa che le collaborazioni tra imprese, proprietari di asset e i gestori di investimenti sono l’unico modo per moltiplicare i capitali e far sì che le iniziative chiave per il clima raggiungano la scala necessaria per avere un impatto. Si è parlato molto di finanza mista, ovvero di partenariati pubblico-privato, in particolare in relazione a iniziative innovative di finanziamento del clima che non hanno ancora una storia consolidata e che presentano un rischio di tipo venture capital, o nuovi concetti di asset class come il capitale naturale.Le autorità di regolamentazione spingono per una maggiore divulgazione dei rischi climatici nei portafogli degli investitori e diverse metodologie sono in competizione per essere le migliori della categoria; ad esempio, la Science-based Targets initiative (SBTi), la Taskforce for Climate-related Financial Disclosures (TCFD) e la Taskforce for Nature-related Financial Disclosures (TNFD), solo per citarne alcune. Si è quindi discusso molto sulla disponibilità di dati, sulla misurazione delle emissioni di anidride carbonica e sugli strumenti di rendicontazione che possono guidare gli investitori e semplificare la loro vita in termini di impatto sul clima oggi e come potrebbe essere domani. Il sogno di tutti è quello di avere un unico strumento a bassa manutenzione per le diverse strategie – mitigazione, adattamento e capitale naturale.Ho anche trovato particolarmente stimolante la parte umana della COP27. In un’epoca in cui le riunioni virtuali dominano ancora la mia vita professionale, incontrarsi di persona con ex colleghi, professionisti, investitori attuali e futuri, nonché con delegati provenienti da tutto il mondo, è stato ristoratore e mi ha ricordato il valore dell’interazione faccia a faccia. Infine, ho notato purtroppo un certo pregiudizio maschile. Un numero notevole di panel e delegazioni erano composte esclusivamente da uomini. Forse non sorprende che le sfide della diversità che il mondo aziendale e politico devono affrontare si riflettano anche in conferenze importanti come questa. Ecco perché voglio sperare in una maggiore presenza femminile alle prossime COP.

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Vincitori della terza edizione dell’Italian Sustainability

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2022

Annunciati i vincitori della terza edizione dell’Italian Sustainability Photo Award realizzato in collaborazione con PIMCO, tra le principali società di gestione di investimenti obbligazionari al mondo, in veste di main sponsor del concorso. ISPA è stato affiancato quest’anno anche da Nikon e Lowepro, in qualità di partner tecnici. ISPA – Italian Sustainability Photo Award è il primo concorso fotografico internazionale che chiede alla fotografia di raccontare la sostenibilità secondo i tre temi sintetizzati nell’acronimo ESG: ambiente, società e governance. Ideato da Parallelozero – agenzia fotogiornalistica specializzata nella produzione di contenuti visuali per il mondo dell’editoria e del corporate – tre anni fa in collaborazione con PIMCO in qualità di main sponsor.“Siamo soddisfatti dei buoni risultati ottenuti anche in questa terza edizione di ISPA. In questi tre anni i fotografi ci hanno offerto scatti eccellenti raccontando le trasformazioni che stanno avvenendo a livello ambientale e nella nostra società, in linea con le nostre esperienze in ambito di investimenti sostenibili, e in tutto il mondo più in generale”, ha commentato Alessandro Gandolfi, Managing Director e responsabile per l’Italia di PIMCO, che ha aggiunto “La sostenibilità è importante per PIMCO, che svolge costantemente un’attività di sensibilizzazione degli emittenti obbligazionari su una serie di temi di portata mondiale. Indubbiamente ci saranno delle sfide. Tuttavia, restiamo fiduciosi che i mercati finanziari continueranno a promuovere il progresso sul fronte della sostenibilità”.Quest’edizione del premio, gratuito – e aperto a tutti i fotografi senza limiti di età o nazionalità – ha visto in questi tre anni la partecipazione di ben 1183 fotografi di 52 nazionalità diverse, con oltre 8477 fotografie arrivate, facendo registrare un incremento medio del 120% nel triennio.I vincitori di questa terza edizione sostenuta da PIMCO sono; Valeria Scrilatti (miglior foto singola, premiata con 1500 euro), Elisabetta Zavoli (miglior storia fotografica, premiata con 3000 euro) e Tomaso Clavarino (grant da 10.000 euro per lo sviluppo di un progetto fotografico) si sono aggiudicati le tre categorie principali del concorso. Menzioni speciali per Paola Lai ed Elisabetta Zavoli. Sono inoltre stati assegnati il ruolo di Ambassador Lowepro alla fotografa Paola Lai, per il suo lavoro “Mar Mediterraneo: L’odissea delle tartarughe marine”, un progetto che ha seguito i biologi marini che lavorano in Sardegna al CReS – Centro di Recupero del Sinis. Nikon, invece, ha assegnato il premio speciale Nikon – Capture Tomorrow alla storia fotografica di Elisabetta Zavoli, “Crime School”: progetto sul tema del recupero sociale nel contesto carcerario, che secondo la giuria si coniuga pienamente con il concetto di “catturare il domani”. “Questa terza edizione, credo si possa dire, ha acceso i riflettori sulla fotografia al femminile, sia nelle categorie ufficiali Storia fotografica e Foto singola, sia in quelle speciali premiate dai nostri nuovi partner tecnici Lowepro e Nikon”, spiega Davide Scagliola, CEO di Parallelozero e aggiunge: “Il progetto realizzato nell’arco di 6 mesi da Tomaso Clavarino – grazie al supporto del Grant – ha permesso invece a questo giovane autore di percorrere tutto l’arco alpino raccontando difficoltà e soluzioni intorno a un tema così importante e, allo stesso tempo difficile da fotografare, come quello del degrado del permafrost. Dare la possibilità a un fotografo o a una fotografa di concentrarsi per tanti mesi su un solo progetto, è uno dei fiori all’occhiello di ISPA; la qualità dei primi 3 Grant – nel 2020 lo ha vinto Nicolò Panzeri e nel 2021 Matteo de Mayda – ne è la riprova tangibile. A partire dalla fine di novembre 2022 e per tutto il 2023 avremo inoltre in calendario una serie di attività che finalmente ci consentiranno di mostrare a un pubblico sempre più ampio le immagini e le storie raccolte in questi primi 3 anni. Cominciamo proprio a fine mese, dal 21 al 27 novembre, con una prima mostra all’Auditorium di Roma in occasione del Festival delle Scienze. La quarta edizione intanto è in cantiere e non mancheranno novità importanti, tra cui l’uscita del catalogo del primo triennio realizzato con la casa editrice Seipersei.” I progetti sono stati selezionati da una giuria internazionale composta da Alessia Glaviano (Head of Global PhotoVogue e direttrice di PhotoVogue Festival), Antonio Carloni (Fondatore di Cortona On The Move e vicedirettore delle Gallerie d’Italia a Torino), Lucy Conticello (direttrice della fotografia di M, magazine di Le Monde) e Mads Nissen (fotografo vincitore World Press Photo e staff photographer di Politiken, principale quotidiano danese), e presieduta dalla giornalista e conduttrice televisiva Tiziana Ferrario. Fonte: http://www.verinieassociati.com

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Francesca Reggiani in “Spettacolare voce del verbo”

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2022

Roma Da mercoledì 23 a domenica 27 novembre 2022 Presso OFF/OFF Theatre, in Via Giulia, 20 – Roma ORARI SPETTACOLI: dal martedì al sabato alle ore 21.00, la domenica alle ore 17.00 Costo Biglietti: Intero 30€; Ridotto Over 65 20€; Ridotto Under35 15€. Francesca Reggiani esordisce con il suo nuovo show, ironica pièce che, di volta in volta, si arricchisce del bagaglio umano e riflessivo dell’attrice, impegnata nel compimento in scena di un viaggio umano e professionale.Un percorso a ritroso che ci riporta alle interminabili ore di “prove”, ai tanti provini e spettacoli messi in scena, fino all’incontro catartico con Gigi Proietti e quell’immensa eredità lasciatale in dono, per poi fare i primi passi nella satira televisiva dei primi anni ‘90, dalla TV delle ragazze di Angelo Guglielmi passando per Avanzi, fino ad oggi. Non solo aneddoti, ma anche un excursus dei personaggi più significativi: dalla Ferilli alla Sciarelli, passando per Il Presidente Giorgia Meloni e Concita de Gregori, fino ad arrivare a Patty Pravo e Donatella Versace.Riflessioni, su tutto e tutti! Su una realtà in continua evoluzione che ci obbliga a fare i conti con il passato, ma ancora di più con il futuro, e ad affrontare ogni cosa, ma senza paura. Perché solo così la realtà può essere “Spettacolare”. Scritto da: Francesca Reggiani, Valter Lupo, Gianluca Giugliarelli Messa in scena: Enrica Accascina, Gianluca Giugliarelli Disegno luci e tecnica: Umberto Fiore

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Nuova stagione musicale del Museo del Saxofono

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2022

Maccarese, Fiumicino (RM) Dal 19 novembre 2022 al 30 aprile 2023 Museo del Saxofono via dei Molini snc (angolo via Reggiani) con cadenza quindicinale nel fine settimana, il Museo ospiterà nella sua sala interna le performance di prestigiosi artisti, con un ventaglio di proposte tra omaggi d’autore e nuove produzioni. La stagione partirà il 19 novembre con un viaggio nella musica latino americana degli America Trio, per proseguire il 27 novembre con il concerto gratuito del Sax Around Ensemble, il 3 dicembre con il progetto Jazz Rivisited 2.0 del Gianluca Galvani quintet e il 17 dicembre con la formazione capitanata dal batterista Alberto Botta. Il nuovo anno comincerà il 7 gennaio con lo swing della Ciribiribin Orchestra e il 21 gennaio con il Cinema Show quartet in Fugue to Heaven. Il 28 gennaio si renderà un doveroso tributo ad un mito del saxofono nel mondo, Fausto Papetti, attraverso una mostra, una conferenza e una serie di concerti, in occasione del centenario della nascita dell’artista. A febbraio sono in programma le performance del trio “Ancestral” di Renato Vecchio (4), del quintetto guidato da Venanzio Venditti (18), mentre a marzo si esibiranno il quartetto di Davide Richichi (4) e l’esperienza “Hammond” con il trio Destriere-Damato-Monaldi (18). A chiudere la stagione, nel mese di aprile saranno i concerti di Riccardo Fassi con l’ “Herbie Nichols project” (1), i Big Night Players con il loro repertorio anni Cinquanta (15) e, in occasione dell’International Jazz Day il 30 aprile, un progetto speciale in cui The Jazz Russell incontreranno il saxofonista statunitense Michael Rosen.Il costo del biglietto di ingresso ai concerti serali, in programma alle ore 21:00, è di €15,00 con apericena facoltativa su prenotazione, a partire dalle ore 20,00, a €15,00.I biglietti sono acquistabili direttamente al Museo (prenotazione caldamente suggerita) o sul circuito Liveticket.it

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Robeco: Ammodernare la rete è una priorità globale urgente

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2022

A cura di Marco van Lent, Senior Portfolio Manager Equities di Robeco. La crisi energetica che ha investito l’Europa e che si sta diffondendo in tutto il mondo a fronte di una siccità da record nell’emisfero settentrionale ci ricorda che la transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili è necessaria sia dal punto di vista ambientale che da quello della sicurezza. Meno risaputo è il fatto che il fattore abilitante cruciale di questa transizione sarà la riprogettazione e la ricostruzione di reti elettriche sofisticate in grado di accogliere una maggiore generazione e distribuzione di energia elettrica e di gestire dinamicamente la domanda. L’International Energy Agency (IEA) prevede che gli investimenti globali nelle reti elettriche dovranno raggiungere gli 820 miliardi di dollari all’anno entro il 2030, contro i 260 miliardi di dollari circa del 2020, se si vogliono attivare i progetti di energia rinnovabile necessari per limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali. L’attuale struttura delle reti elettriche si basa su una capacità di generazione alimentata principalmente da combustibili fossili, situata in luoghi strategici attentamente selezionati e diretta ai consumatori con un flusso unidirezionale. Questo sistema era gestibile perché i combustibili fossili come il carbone erano abbondanti ed economici e si poteva attivare e disattivare la capacità di generazione in tempi relativamente brevi. Tuttavia, l’infrastruttura sta invecchiando e spesso non è in grado di accogliere e distribuire in modo efficiente nuova capacità di produzione, di far fronte a condizioni meteorologiche estreme o di soddisfare nuove fonti di domanda come l’elettrificazione dei veicoli. La rete del futuro includerà probabilmente una fonte di energia come l’idroelettrico o il nucleare, che non dipende dalle condizioni meteorologiche nel breve periodo e che è in grado di fornire la potenza del carico di base. A questo si aggiungono le fonti rinnovabili come l’eolico e il solare su una scala molto più grande di quella attualmente installata. Ciò richiederà nuove linee di trasmissione a lunga distanza, anche in sostituzione delle vecchie, che partendo da luoghi potenzialmente remoti come impianti offshore o aree desertiche si collegheranno ad appositi snodi dove la corrente sarà convertita in bassa tensione per la distribuzione a livello locale. Lo sviluppo della rete prosegue in modo graduale, con l’entrata in funzione delle fonti di energia rinnovabile e la sostituzione dell’attuale infrastruttura obsoleta. Nel corso di questo decennio ci aspettiamo un maggiore coinvolgimento strategico a livello federale negli Stati Uniti e a livello comunitario in Europa per la costruzione di reti più intelligenti, efficienti e resilienti. Qui di seguito abbiamo sintetizzato lo stato attuale della situazione nei tre maggiori blocchi economici. La politica energetica in Europa è attualmente in subbuglio a causa del taglio improvviso delle forniture di gas russo e della conseguente impennata dei prezzi al margine. Questi sviluppi hanno scatenato il panico nell’immediato e accentuato la possibilità di conflitti tra gli Stati membri nell’inverno 2022-2023, ma nel medio-lungo termine questa crisi si rivelerà probabilmente un catalizzatore per l’integrazione a livello europeo del futuro sviluppo della rete, ampliando la capacità di trasmettere energia elettrica tra gli Stati membri.La Cina intende espandere notevolmente la propria capacità di generazione elettrica entro il 2025, portandola a 1,36 volte il livello del 2020, e sa bene che a tale scopo è necessario dotarsi di una rete più flessibile. Le preoccupazioni per la sicurezza energetica, la rapida aggiunta di nuovi progetti di energia rinnovabile e la necessità di trasferire energia dalle regioni occidentali della Cina, meno popolate, alla costa orientale, sono tutti fattori che danno impulso agli investimenti nella rete.La rete degli Stati Uniti, come quella europea, è cresciuta in modo organico senza una pianificazione a livello federale. Alcune leggi recenti, tra cui l’Infrastructure Investment and Jobs Act del novembre 2021 e l’Inflation Reduction Act dell’agosto 2022, hanno previsto stanziamenti per gli investimenti nella rete, che sono tuttavia ben lontani dal livello effettivamente richiesto, per cui l’onere ricadrà sul settore privato. In particolare, non sono contemplati crediti d’imposta per le linee di trasmissione, e gli ostacoli all’infrastruttura di rete, come i permessi di pianificazione a livello statale, continuano a costituire un problema. La costruzione della rete di nuova generazione richiederà molti anni, forse decenni. Alcune opportunità di investimento legate alla riprogettazione della rete elettrica dovranno ancora attendere, ma molte aziende, tra cui imprese di ingegneria e costruzione, produttori di componenti elettrici e utility, stanno già costruendo la nuova rete mattone per mattone e cavo per cavo. Queste aziende possono contare su molti anni di crescita elevata e relativamente ininterrotta, offrendo quindi opportunità di investimento fin da subito. (abstract by http://www.verinieassociati.com/)

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I mercati hanno festeggiato sulla scia del dato sull’inflazione Usa

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2022

A cura di Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm. Milano. La scorsa settimana i mercati finanziari hanno festeggiato una delle giornate migliori degli ultimi tempi grazie al dato sull’inflazione negli Stati Uniti, che sembra confermare una graduale normalizzazione della crescita dei prezzi. L’inflazione di ottobre si è attestata al 7,7%, sorprendendo in positivo rispetto alle previsioni degli economisti. Ciò ha provocato un forte rialzo di obbligazioni e azioni, mentre il dollaro si è indebolito. L’inflazione statunitense si è dimostrata negli ultimi mesi più resistente di quanto molti si aspettassero, anche quando altri indicatori economici avrebbero fatto presagire un rallentamento. Il rallentamento dell’inflazione a settembre era stato meno significativo del previsto e, per questo, la banca centrale statunitense aveva adottato una retorica più aggressiva che ha influito negativamente sui valori azionari. I mercati sembrano ritenere che questo rallentamento dell’inflazione possa indurre la banca centrale statunitense ad adottare un tasso di riferimento più espansivo del previsto. Potrebbe essere un’ipotesi un po’ prematura, perché stiamo guardando a un singolo dato che non fa ancora tendenza e la strada per raggiungere il 2% di inflazione è ancora lunga. Ma dopo alcuni mesi di delusione sul fronte dell’inflazione, è rassicurante vedere qualche progresso. Questa situazione in miglioramento potrebbe spingere a incrementare il peso degli asset rischiosi in portafoglio, avvantaggiandosi delle valutazioni, ma nella gestione complessiva di un portafoglio di investimento non bisogna sottovalutare alcuni rischi che, se si materializzassero, potrebbero influenzare negativamente la situazione. La crisi energetica rischia di peggiorare ulteriormente e potrebbe scatenare una crisi di liquidità per le aziende energetiche europee, mettendo in crisi il sistema economico dell’area geografica e certamente peggiorando le attese recessive per l’economia globale in generale. Negli ultimi mesi, infatti, la volatilità dei prezzi delle materie prime ha messo in luce la fragilità dei bilanci delle aziende energetiche, che devono correre al riparo dal cambiamento dei prezzi in futuro. Per fare ciò, le aziende utilizzano una quantità significativa di strumenti derivati che richiedono un collaterale, cioè una quantità di cash (o simile) che garantisca che siano in grado di pagare la controparte nel caso in cui la posizione derivata vada in perdita.Per dare un’idea della dimensione del problema, la Svezia ha proposto una linea di credito da 23 miliardi per le proprie aziende energetiche. Per il momento la situazione sembra gestibile, sia perché i prezzi delle materie prime si sono parzialmente normalizzati, sia perché i regolatori si sono dichiarati pronti a intervenire a supporto. Tuttavia, se la situazione geopolitica dovesse peggiorare o se la riapertura della Cina fosse più marcata delle attese, mettendo pressione sui prezzi delle risorse energetiche, le prospettive per l’economia europea sarebbero molto poco rosee. La Cina rimane in una situazione molto complicata. Nonostante l’allentamento di alcune misure anti-Covid, la seconda economia del mondo sembra più fragile che mai. Il mercato immobiliare continua a tentennare a causa di una nuova, preoccupante, tendenza dei consumatori cinesi che continuano a bloccare i pagamenti per le nuove costruzioni. La situazione geopolitica globale rimane l’incognita principale. Anzitutto, Putin potrebbe dare seguito alle sue minacce e testare armi tattiche nucleari, causando un’escalation poco prevedibile e un possibile conflitto con la Nato. Dall’altro lato abbiamo Xi Jinping, che ha ottenuto il terzo mandato a capo della Segreteria Generale del Partito Comunista. Un evento storico, data la longevità del potere di Xi, che è in carica dal 2012 e continuerà ad esserlo per i prossimi 5 anni. Un mandato che porta con sé diverse sfide: economiche (sfide di crescita ben al di sotto della media cinese), politiche (il suo terzo mandato potrebbe generare instabilità nel lungo periodo) e geopolitiche. Durante il Congresso il leader ha infatti ribadito la sua volontà di annettere Taiwan entro il 2024, facendo aumentare, di conseguenza, le paure di un conflitto aperto sull’isola. Gli Stati Uniti potrebbero intervenire in caso di invasione, con effetti chiaramente catastrofici per l’economia globale. (abstract by http://www.moneyfarm.com)

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GAM: Quale sarà il futuro dei mercati europei dell’energia?

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2022

A cura di Niall Gallagher, Investment Director European Equities di GAM Investments.Come siamo giunti a questa situazione? Vale la pena di fare un passo indietro e riflettere su alcuni elementi che sono importanti per formulare una valutazione della crisi dell’energia. Primo, il prezzo del gas è molto alto rispetto ai dati storici e rispetto ai fondamentali dell’energia. Vale inoltre la pena di sottolineare che i prezzi del gas sono alti in Europa e nel Regno Unito rispetto ad altre regioni del mondo. Inoltre, hanno fatto salire anche il prezzo dell’elettricità in Europa che è alto rispetto ai dati storici. Molto è stato detto e scritto sulle ripercussioni dell’invasione russa in Ucraina. Ai politici conviene dare la colpa ad altri per assolvere se stessi. In realtà, molte delle problematiche nel campo del gas e dell’elettricità esistevano già da molto tempo. Il sistema dell’energia in Europa presenta alcune importanti fragilità, e ciò dipende in parte da un processo di transizione difettoso.Con questo non intendiamo minimizzare l’importanza della transizione, né dire che non serve ridurre le emissioni di carbonio nel nostro sistema energetico. Ma, se la transizione non venisse fatta in modo efficace, potrebbero verificarsi situazioni come quelle viste nel 3° trimestre che, a nostro giudizio, sono il risultato diretto di una politica dell’energia inefficace per un periodo di tempo prolungato in tutto il continente europeo. Ci sono inoltre importanti divergenze tra mercati e regioni del mondo per quanto concerne i prezzi dell’energia. Mentre gli Stati Uniti hanno registrato un aumento del prezzo del gas dalla pandemia di poco inferiore al 400%, in Europa l’incremento si avvicina al 2000%. Il sistema dell’elettricità suscita molto interesse da parte della stampa, in particolare l’idea che sia il gas a stabilire il prezzo dell’elettricità. C’è molta confusione in merito. È un concetto economico fondamentale per cui il bene più conveniente taglia fuori il più costoso. Tale ragionamento ha funzionato in un sistema elettrico tradizionale che era stato progettato sostanzialmente per il passaggio dal carbone al gas, mentre il nucleare è sempre operativo. La fonte più conveniente tra carbone e gas avrebbe avuto la meglio sull’altra. Le difficoltà sono subentrate per il modo in cui si calcola il prezzo del carbonio, per esempio attraverso l’introduzione dei sistemi di scambio delle emissioni che riflettono la maggiore intensità di carbonio del carbone rispetto al gas. Pertanto l’arbitraggio ovvero lo switch tra carbone e gas non ha più funzionato. Inoltre, le rinnovabili sono intermittenti. Tutto ciò significa che il gas è diventato molto più importante nel mix dell’energia e dunque è sempre più determinante per il prezzo dell’elettricità. Cosa significa tutto ciò? Per una famiglia media nel Regno Unito, per esempio, i prezzi dell’energia sono aumentati moltissimo, nonostante il governo abbia imposto un cap sulle bollette. Ciò potrebbe portare molte persone a spendere una parte cospicua del proprio reddito al netto delle imposte per le bollette dell’energia, con ripercussioni sui consumi. Per le famiglie a più basso reddito potrebbe rivelarsi catastrofico, senza tener conto anche dell’impatto sulle piccole imprese.Questi costi riguardano l’intera Europa che è esposta alle stesse problematiche del Regno Unito, anche se non necessariamente allo stesso modo relativamente alle bollette. Un’implicazione a più lungo termine è che, se il costo del gas e dell’elettricità in Europa è pari a molti multipli del prezzo negli Stati Uniti e in Asia, ciò potrebbe portare a una profonda deindustrializzazione in Europa. Come abbiamo citato prima, i governi vorrebbero farci credere che la crisi dell’energia sia stata accelerata dalla Russia. La Russia ha invaso l’Ucraina, ha smesso di fornire gas all’Europa, pertanto dobbiamo dare la colpa ai russi. Ma non è così semplice. Gli investimenti in gas e petrolio sono diminuiti di circa due terzi dal 2014. Le pressioni ambientali spingono giustamente le società petrolifere e del gas a non investire in tali risorse, ma ciò accade in una fase in cui la domanda è ancora in crescita su scala globale, trainata dallo sviluppo nei mercati emergenti e dalla crescita della popolazione mondiale. Speriamo di allontanarci rapidamente dal gas e dal petrolio, tuttavia, è un processo che va gestito bene. Dobbiamo riconoscere che l’80% della popolazione vive ancora nei Paesi emergenti, dove la domanda crescerà mentre cercano di recuperare rispetto ai Paesi più avanzati. La transizione energetica non è facile. Le autorità devono iniziare a pensarci seriamente. Per molto tempo le politiche dell’energia sono state inadeguate. I policymaker devono puntare a una transizione energetica ben pianificata per allontanarci da un sistema dell’energia fragile come quello emerso negli ultimi anni. (abstract by http://www.verinieassociati.com/)

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Nasce Probenefit, l’associazione degli studi professionali benefit

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2022

Milano. È stato firmato a fine luglio lo statuto di Probenefit, la nuova associazione senza fini di lucro che debutta oggi raggruppando gli studi professionali benefit con l’obiettivo di portare i propri valori al tavolo delle istituzioni in primis, all’interno dell’Ordine degli avvocati. A fondarla, sono otto studi italiani distribuiti tra Lombardia, Piemonte, Veneto e Sicilia: Freebly, Lexant, Fidone, Lawal, Futura Law Firm, SDBA, FL20 Studio e IPlus.I soci fondatori promuovono attraverso la cultura e la conoscenza della sostenibilità il migliore strumento di diffusione di modelli imprenditoriali ed economici di successo, a tutela degli stakeholder e con l’impegno alla trasparenza e chiarezza nel dialogo la garanzia di un accesso concreto alla giustizia e, in parallelo, alla creazione di relazioni ottimali con i propri clienti.Ma anche fare rete è uno degli obiettivi della neonata associazione, come racconta il Presidente Giulio Graziani: “Probenefit è la dimostrazione più chiara del ruolo che, per noi studi benefit, abbiano partnership e collaborazioni come risorsa ideale per massimizzare l’impatto dell’impegno profuso e il successo delle iniziative varate. Per noi è nodale il valore dell’attività che ogni singolo professionista svolge così come la qualità del rapporto di fiducia con il cliente, nel processo di diffusione di valori di etica e sostenibilità. Ci ispiriamo agli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU e abbiamo l’ambizione di stimolare un numero sempre più largo di colleghi a seguire il nostro esempio. Un esempio capace di dare ritorni di investimento davvero sorprendenti, economici, di work balance, di motivazione nostra e di ognuno degli stakeholder”.

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ANSO cresce e rinnova il direttivo: Giovannelli confermato presidente

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2022

Tra pochi mesi ANSO compirà vent’anni e di strada da allora ne è stata fatta tanta. Quasi cento editori hanno scelto di far parte dell’Associazione Nazionale della Stampa Online. Gli stessi che si sono dati appuntamento domenica 13 novembre a Varese per la classica assemblea annuale che ha scelto il nuovo direttivo allargandolo a sette consiglieri. La grande novità è l’apertura verso nuovi soggetti editoriali testimoniata dall’ingresso di Open nel gruppo dirigente dell’associazione. Quattro conferme, due novità e un rientro per dirigere ANSO da qui al 2026. Nel ruolo guida è stato confermato Marco Giovannelli, direttore di Varesenews e presidente della Varese web srl. Con lui sono stati confermati Vincenzo Cifarelli, fondatore di Netnews, Giacomo Di Girolamo, direttore di Tp24, la testata online più seguita in Sicilia Occidentale e Riccardo Di Nardo, amministratore unico della società editoriale Informa srl. Torna nel direttivo Saverio Zeni editore di OK!Mugello e fanno il loro primo ingresso Nathalie Grange di Aostasera che sarà vice presidente dell’associazione e Andrea Garantola di GOL Impresa Sociale Srl, editrice di Open. Le testate aderenti ad ANSO coprono tutto il territorio nazionale, da Aosta a Trapani, passando per tutte le regioni del nostro Paese. Con sede a Milano, l’associazione svolge un importante lavoro di rappresentanza delle istanze delle piccole testate digitali. Servizi legali, di consulenza del lavoro, analisi del mercato, gestione delle problematiche con le principali piattaforme digitali. ANSO ha poi una serie di convenzioni e un rapporto privilegiato con un network pubblicitario a cui aderiscono tanti soci. Il lavoro più importante è il networking che permette ai soci di avere una relazione stretta tra loro potendo contare sulla sinergia che la rete permette. In questi anni ANSO ha sviluppato diversi progetti tra cui uno di quality journalism dedicato ai piccoli borghi in Italia. Un progetto giornalistico che ha raccontato 25 realtà di diverse regioni con strumenti avanzati storie, numeri, dinamiche sociali ed economiche dei luoghi meno noti.

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Regione Lazio: valorizzazione artisti di strada

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2022

“Sono soddisfatta per l’approvazione – all’interno del collegato di bilancio – di un emendamento di cui sono prima firmataria, per la valorizzazione delle libere espressioni artistiche di strada.La strada rappresenta un luogo di elaborazione, creazione e sperimentazione che consente una connessione diretta ed immediata con le persone e con lo spazio pubblico.L’emendamento – che stanzia anche dei fondi per la promozione di questa particolare forma artistica sia per il 2022 che per il 2023 – rappresenta un importante riconoscimento normativo. Prevede anche che i Comuni, ove non previsto, approvino uno specifico regolamento, costruito con la partecipazione e la consultazione delle rappresentanze di artisti e artiste di strada.La Regione Lazio si adegua così alle normative degli altri Paesi europei, che da tempo mostrano un approccio all’arte di strada concepita non come una questione di mera regolamentazione di ordine pubblico o decoro. Ma come strumento capace di dare dignità ad un’esperienza artistica che esalta e mette al centro di una manifestazione culturale la strada: lo spazio pubblico che collega e connette le nostre comunità”.Così in una nota la consigliera regionale Marta Bonafoni, capogruppo della Lista Civica Zingaretti.

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Problematiche dell’immigrazione: l’Unione europea deve svolgere un ruolo primario

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2022

“Fa piacere che il presidente della Repubblica stia facendo di tutto per far superare questo momento di incomprensione con la Francia. L’Italia non ha alcun interesse a bisticciare con le Nazioni che per ragioni energetiche, economiche o migratorie dovrebbero stare dalla stessa parte. Credo comunque che questo incidente diplomatico sia stato generato soprattutto da ragioni politiche interne alla Francia. È inverosimile che un ringraziamento a Macron per aver voluto accogliere una nave Ong per la prima volta in un porto francese possa scatenare tanta aggressività”. È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia intervenendo a Omnibus su La7. “Ci auguriamo che le nazioni che si affacciano sul Mediterraneo- ha aggiunto- si uniscano per affrontare insieme il dramma dell’immigrazione, difendere i confini meridionali del continente, distinguere i nuclei familiari che fuggono da guerre e persecuzioni dagli immigrati economici, sconfiggere trafficanti di esseri umani e scafisti, evitare che l’immigrazione irregolare soppianti quella regolare di cui tutti hanno bisogno. Vedremo cosa accadrà nel G20 a Bali””Tutti oramai ci siamo resi conto che le modalità fin qui attuate sono del insufficienti -ha osservato- e va messa in campo un’altra strategia che prevede investimenti europei in Africa per garantire sviluppo e benessere e hot spot gestiti da organismi internazionali in nord Africa”.Secondo Rampelli “i migranti che arrivano in Germania sono per lo più ucraini oggi e siriani ieri, cioè rifugiati de facto. Da noi arrivano invece soprattutto immigrati economici così come certificano le commissioni prefettizie che ne esaminano lo status”. “E comunque – ha concluso Rampelli al di là dell’internazionale del sovranismo, troppe volte citata a vanvera, c’è l’internazionale dell’egoismo, rappresentata dai Paesi dell’Europa settentrionale, che fa molti più danni all’Ue come dimostrano l’impossibilità di apporre un tetto al prezzo del gas per difenderci dall’aggressione speculativa, le resistenze sulla riforma del patto di stabilità, ieri il veto sul Recovery fund”.

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Lectio magistralis del professor Sabino Cassese

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2022

Sabato 19 novembre, alle ore 9, presso il Cottino Social Impact Campus, in corso Castelfidardo 30/A (Torino) la lectio magistralis del professor Sabino Cassese concluderà il progetto della Fondazione CRT “Talenti per la Comunità”: il primo corso nazionale di alta formazione gratuita per 40 giovani leader (il 60% donne) per il Terzo Settore e i corpi intermedi della società.Interverranno il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia, l’AD del Cottino Social Impact Campus Cristina Di Bari, il sociologo Aldo Bonomi. I giovani “Talenti per la Comunità” presenteranno i propri progetti di ricerca per lo sviluppo del territorio e riceveranno gli attestati di fine corso. Il progetto “Talenti per la Comunità” è realizzato dalla Fondazione CRT con la Scuola di Politica “Vivere nella Comunità”, il “Consorzio Aaster”, il “Cottino Social Impact Campus” e il Consorzio sociale “Il filo da tessere”.

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Lavoro: avere figli è un ostacolo alla carriera?

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2022

Il Decreto 105/2022, detto anche “decreto conciliazione tempi vita-lavoro”, entrato in vigore a metà agosto, ma che sta trovando ora applicazione per i dipendenti sia del settore privato sia della PA, prevede disposizioni per migliorare la conciliazione tra attività lavorativa e vita privata per i genitori e i prestatori di assistenza, al fine di conseguire la condivisione delle responsabilità di cura tra uomini e donne e la parità di genere in ambito lavorativo e familiare. Tra gli altri, il provvedimento disciplina il congedo obbligatorio di paternità, che può essere fruito dai due mesi precedenti la data presunta del parto sino ai cinque mesi successivi, per un periodo di dieci giorni lavorativi, non frazionabili a ore, da utilizzare anche in via non continuativa. La nuova norma, attuazione della direttiva UE 2019/1158, viene applicata dopo due anni di pandemia, un periodo particolarmente difficile per i genitori lavoratori. Attraverso “People at Work 2022: A Global Workforce View”, l’annuale survey redatta dall’ADP Research Institute, è stato possibile tracciare una panoramica di quale sia il sentiment odierno tra i lavoratori con figli in Italia. ADP è una multinazionale americana leader nell’human capital management e presente in Italia tramite ADP Italia. L’indagine si è svolta su circa 33.000 lavoratori in 17 paesi, di cui circa 2.000 in Italia, 1.000 circa genitori.Innanzitutto, l’80% dei genitori lavoratori italiani ha dichiarato di essere soddisfatto dell’attuale posto di lavoro (più dei non genitori, con il 75%). Del 20% che si è dichiarato insoddisfatto, il 46% è perché non vede prospettive di crescita, mentre il 40% lamenta di non avere avuto nessuno aumento in busta paga a fronte del maggiore carico di lavoro subito, percentuale che sale al 50% per chi ha figli da 0 a 5 anni. Il 41% dei genitori lavoratori si aspetta un aumento in busta paga nel prossimo anno, anche perché una percentuale del 46% ha dichiarato di lavorare in straordinario non retribuito almeno 6-10 ore a settimana. Ciò nonostante, il 28% sarebbe disposto ad accettare una riduzione della paga in favore di maggiore flessibilità di orari e spazi, mentre Il 43% cercherebbe un altro lavoro se costretto al ritorno al fulltime (il 55% di chi ha figli fino a un anno e il 53% di chi ha figli da 1 a 5 anni). È quindi chiaro che la flessibilità è fondamentale per chi è genitore: il 42% ha dichiarato che la combinazione perfetta è lavorare sia da casa sia da ufficio, il 34% solo da ufficio mentre il 17% solo da casa. D’altra parte, lo studio ha anche evidenziato come, nonostante gli elementi positivi della pandemia in termini di maggiore flessibilità, ci siano ancora delle zone di resistenza che hanno influenzato in negativo l’equilibrio tra lavoro e vita privata.A questo si aggiunge che, per quanto la panoramica definita dallo studio sia nel suo complesso positiva per ciò che riguarda la flessibilità nell’ambiente lavorativo, risulta che ben il 5% dei genitori con figli di età compresa tra 1 e 10 anni abbia lasciato il posto di lavoro volontariamente durante la pandemia. In generale, il sondaggio ha evidenziato che su 32.000 lavoratori intervistati in 17 Paesi, il 71% di essi ha rilevato una maggiore propensione da parte dei datori di lavoro nel definire policy che favorissero le esigenze genitoriali dei dipendenti. (abstract by http://www.secrp.comhttp://www.secnewgate.com

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Formare giovani professionisti nel campo dell’economia circolare e della sostenibilità

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2022

È con questo obiettivo che Erion WEEE, Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), il CDCA – Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali e il Dipartimento Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e Territoriali di ENEA lanciano il progetto “Training for Circularity – Borse di Studio (WEEE edition)”: 10 borse di studio per laureati pensate per promuovere nuove professionalità nel settore dei RAEE e del green marketing. Il programma di formazione della durata di 12 mesi interessa 5 differenti profili di studio e lavoro, sul tema della circolarità nella filiera delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche – dall’eco-design al trattamento dei RAEE, così da garantire il recupero efficiente di risorse – e nel settore comunicazione, marketing e fundraising per la sostenibilità e la circolarità. Gli assegnatari delle borse di studio, selezionati sulla base di titoli ed esami conseguiti, saranno accolti e formati da ENEA, presso il Centro Ricerche Casaccia di Roma, e CDCA e seguiti in tutto il percorso da esperti del settore delle due realtà ospitanti e del Consorzio Erion WEEE. Il progetto è co-coordinato e gestito dal CDCA, centro studi indipendente editore della testata giornalistica EconomiaCircolare.com: “La sfida informativa e quella formativa devono andare di pari passo” commenta Laura Greco, Responsabile formazione CDCA/EconomiaCircolare.com, “per questo sin dal lancio del progetto editoriale abbiamo lavorato per affiancare al lavoro di redazione un competence center che potesse offrire servizi di formazione e consulenza sui temi della circolarità. Un luogo non fisico, che abbiamo chiamato “Training for Circularity”, in cui acquisire e rafforzare competenze ed expertise, fondamentali per stimolare un cambiamento duraturo dei sistemi di produzione e di consumo. Questo il senso dell’operazione, di cui le borse di studio sono fiore all’occhiello e prima iniziativa di formazione on the job, con l’obiettivo di creare percorsi specializzanti di alta formazione”.

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Scuola Rinnovo contratto ma ai supplenti “brevi” e dell’organico Covid aumenti ridotti

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2022

C’è una categoria che nella scuola non potrà beneficiare di un doppio amento stipendiale previsto dal 2022, a seguito dell’ipotesi di accordo relativa al rinnovo contrattuale di categoria e l’impegno del Governo a stanziare 200 milioni, destinato ad incrementare il salario accessorio di tutti gli altri lavoratori del comparto: gli esclusi sono i supplenti brevi, compresi quelli collocati nell’organico Covid, quindi docenti e Ata, che non potranno percepire l’assegno una tantum e gli incrementi del 2022. Entrambi gli importi, da collocare nel salario accessorio (RPD per gli insegnanti e CIA per il personale Ata), gli verranno dunque negati. Ma non è detta l’ultima parola: perché grazie ai ricorsi gratuiti promossi dai legali del sindacato Anief nei tribunali del lavoro, vi sono buone possibilità di essere recuperati. “Se – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – per il vecchio contratto 2016/2018 la retribuzione professionale docenti (RPD) e il contributo individuale accessorio ATA (CIA) erano negati ai supplenti brevi e saltuari e riconosciuti soltanto ai supplenti con contratti in scadenza 30 giugno o 31 agosto, la giurisprudenza, nel rispetto del diritto euro-unitario e del principio di non discriminazione, ha infatti nel frattempo riconosciuto a tutti i lavoratori precari tale assegno mensile. Per i giudici, al di là della durata del rapporto di lavoro, queste ‘voci’ stipendiali vanno sempre assegnate”, conclude il sindacalista autonomo.

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Tumore della prostata: i pazienti chiedono maggiore informazione e conoscenza sulla malattia

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2022

È quanto emerge dall’indagine conoscitiva sul tumore della prostata, condotta nell’ambito dell’iniziativa “In Contatto”, promossa dalle Associazioni del gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”, che ha voluto indagare le esperienze e le esigenze dei pazienti durante il percorso di cura per portare all’attenzione delle Istituzioni eventuali disagi, bisogni non soddisfatti e proposte per trovare soluzioni adeguate. I dati dell’indagine sono stati presentati durante una diretta Facebook che ha avuto come focus proprio il tumore della prostata, nell’ambito dell’iniziativa “In Contatto”. La figura dell’urologo è piuttosto conosciuta tra gli intervistati, con una consapevolezza crescente della popolazione maschile rispetto ai temi che riguardano la sfera della salute dell’apparato uro-genitale, come l’esame del PSA e la diagnosi precoce. «Il tumore della prostata è la neoplasia più comune nella popolazione maschile adulta; da alcuni anni la consapevolezza dei maschi rispetto a questo tumore è in aumento, così come la presa di coscienza dell’importanza di proteggere la propria salute uro-genitale anche per le ricadute che un tumore prostatico scoperto tardi può avere sulla sopravvivenza e la qualità della vita – dichiara Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna Onlus e Coordinatrice del gruppo «La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere» – è in crescita l’attenzione alla prevenzione primaria, che tuttavia dovrebbe essere potenziata anche tra i medici di medicina generale, ai quali per primi si rivolge l’uomo quando qualcosa non va a livello della sfera uro-genitale. I pazienti rivendicano alcuni importanti bisogni, come il supporto psicologico, un più stretto rapporto con il medico curante, una maggiore informazione sulla malattia e sul percorso di cura, segnale che il messaggio di salvaguardare la propria salute uro-genitale non arriva completamente al target. Molto c’è ancora da fare e il nostro Gruppo intende proseguire nel portare avanti con forza e determinazione il lavoro per assicurare ai pazienti tutto il sostegno necessario a che la loro presa in carico diventi veramente globale».

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Market Cap of the Big Five Tech Giants Slumped by $1.5T in Less than a Month

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2022

Investors have turned their backs on tech stocks after a series of disappointing results from the biggest names in the industry, including Apple, Alphabet, Microsoft, Amazon, and Meta.According to data presented by TradingPlatforms.com, the Big Five tech giants have collectively lost over $1.5trn in market cap in less than a month. Amazon’s Market Cap Dipped by $245B in Three Weeks, the Biggest Drop Among the Big Five The latest slump came after an already disappointing year for tech stocks, which were some of the biggest winners during the early stages of the pandemic. The tech-heavy Nasdaq has lost almost 30% of its value in 2022, and this huge drop was hastened by weak third-quarter earnings from the industry heavyweights. According to YCharts data, the combined market cap of the Big Five tech companies plunged by 22% in the last three weeks, falling from over $6.9trn to $5.36trn. Although Apple, Alphabet, Microsoft, and Meta all saw their shares tank in the wake of their earnings report, Amazon suffered the hardest hit. The e-commerce giant narrowly missed sales expectations for the third quarter, but what mostly spooked investors was its guidance for the important holiday quarter, which predicts a significant slowdown in year-over-year sales growth. Immediately after the announcement, Amazon shares plunged more than 18% to less than $90 in after-hours trading, pushing the stock to its lowest level since early 2020 and down 45% for the year. The YCharts data show the market cap of the eCommerce giant plunged by a jaw-dropping $246.1bn in just three weeks, falling from $1.23trn in the last week of October to $983.9bn last week. Meta’s Stock Value Down by 18%, Alphabet Follows with a 10% Drop. Meta Platforms Inc has had a challenging year, losing over $600bn in market cap. In October, the company announced a 52% YoY drop in third-quarter profits and disappointing forecasts for the holiday quarter. Investors have been concerned about Meta’s rising costs and expenses, which jumped 19% YoY in the third quarter to $22.1 billion. Also, the company’s operating income dropped 46% from the previous year to $5.66bn. Worrying results caused Meta’s stock value to plummet by $105bn in two days. Statistics show the tech giant’s market cap plunged by 18% in the last three weeks, falling from $364.6bn to $296.6bn. Alphabet follows with a 10% market cap drop in this period. The company has reported its weakest quarter-over-quarter growth since 2013, except for the period early in the Covid-19 pandemic. Revenue growth slowed to 6% from 41% a year before as the company faced a continued drop in online ad spending. Last week, Alphabet’s market cap stood at $1.21trn, down from $1.35trn in October. Apple’s share price has also been affected by a downturn in consumer demand, but it still retains more of its value than many other tech stocks. Statistics show Apple’s stock value declined by 5% since the end of October, landing at $2.33trn last week.The tech giant Microsoft has seen the smallest market cap drop of all five companies, with its stock value falling by $32bn or 1.7% in this period.The full story and statistics can be found here: https://tradingplatforms.com/blog/2022/11/14/market-cap-of-the-big-five-tech-giants-slumped-by-1-5t-in-less-than-a-month/

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