Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 35 n°33

Archive for 19 novembre 2022

Perché le società dei mercati emergenti sono meglio posizionate per affrontare l’attuale turbolenza dei mercati

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

A cura di Sabrina Jacobs, Senior Client Portfolio Manager di Pictet Asset Management. Per certi aspetti, i mercati emergenti si stanno dimostrando un discreto porto sicuro, non ultimo per quel che riguarda il mercato delle obbligazioni societarie. In generale, rispetto al passato, gli emittenti corporate dei paesi in via di sviluppo sono meno vulnerabili all’uscita di capitali grazie al fatto che le obbligazioni sono detenute a livello locale, hanno una leva finanziaria relativamente bassa e in linea di massima hanno sede in Paesi dai solidi fondamentali macroeconomici. Inoltre, in un momento di volatilità generale del mercato obbligazionario, i rendimenti del credito societario emergente a breve termine paiono particolarmente interessanti. Naturalmente esistono numerose differenze tra regioni e settori, per cui gli investitori devono analizzare con minuzia ogni dettaglio e avere una buona comprensione del quadro macroeconomico completo. Tuttavia, chi è in grado di svolgere bene questo lavoro può essere ampiamente ricompensato: in molti casi, i corporate bond emergenti non presentano prezzi eccessivi se comparati ai loro fondamentali, come ad esempio il rapporto tra spread e leva finanziaria. Molte società dei mercati emergenti hanno incrementato i loro margini di profitto dopo la pandemia. A sua volta, tutto ciò consente loro di assorbire meglio, tra le altre cose, i costi più elevati derivanti dall’inflazione dei prezzi delle materie prime. Prendiamo come esempio le aziende siderurgiche in India. Il settore è stato uno dei più colpiti dall’aumento dei costi delle materie prime e dalle più recenti imposte sulle esportazioni. Tuttavia, grazie all’aumento degli utili successivo alla pandemia, chi opera sul mercato domestico è stato in grado di assorbire una riduzione del 6% dei margini di profitto (media a 12 mesi pari al 21% nel primo trimestre rispetto al picco del 27% dello scorso anno). Per gli investitori obbligazionari, questo dato rappresenta ancora un buon margine di sicurezza. Inoltre, se è vero che l’aumento dei costi di produzione potrebbe portare a un aumento della leva finanziaria, è vero anche che negli ultimi anni i grandi produttori indiani dell’acciaio hanno tendenzialmente assistito a un deleveraging. Allo stesso modo, anche la maggior parte degli esportatori di materie prime ha vissuto un momento positivo. Le società dei mercati emergenti beneficiano anche di mercati finanziari domestici sempre più maturi. Affidandosi meno a fonti di capitale estere, i piani di investimento delle aziende emergenti sono meno sensibili alla volubilità della finanza globale e possono quindi essere più stabili rispetto al passato; inoltre, le fonti interne di finanziamento tendono a essere più flessibili. Man mano che questi Paesi crescevano in termini di ricchezza, il loro settore bancario migliorava nel fornire servizi a risparmiatori nazionali dalle esigenze sempre più sofisticate. In aggiunta a tutto questo, i bilanci del settore bancario domestico si sono consolidati dopo la pandemia di COVID, consentendo alle banche di ricominciare a erogare attivamente crediti. Pertanto, diverse società, in particolare in Indonesia, Filippine e India, hanno progressivamente riacquistato il loro debito denominato in dollari e si sono rifinanziate ricorrendo a prestiti bancari più vantaggiosi prezzati in valuta locale. Questo passaggio è stato accelerato dall’apprezzamento del dollaro e dal rialzo dei tassi d’interesse statunitensi, che hanno aumentato il costo dei finanziamenti in dollari; l’onere per queste passività ha così contribuito a spingere le società verso gli istituti di credito nazionali. Un esempio: sostenute da un credito di buona qualità e in miglioramento, le banche indiane sono state propense a concedere crediti; i loro portafogli di prestiti sono di conseguenza cresciuti di circa il 12-15% durante la prima metà del 2022. Gli investitori esperti sanno quanto sia importante scegliere il momento giusto per entrare a mercato. Al pari di altre asset class, il debito dei mercati emergenti è stato infatti messo a dura prova nell’ultimo anno. Nel complesso, nonostante i segnali di stabilizzazione, a settembre erano stati registrati disinvestimenti complessivi per 62 miliardi di dollari, un quarto dei quali, si stima, nel mercato del credito. Il calo della domanda e la volatilità del mercato hanno fatto sì che l’offerta lorda di debito societario dei mercati emergenti crollasse a 196 miliardi di dollari entro la fine di settembre 2022, contro i 450 miliardi di dollari nello stesso periodo del 2021. Tuttavia, le società dei mercati emergenti sono relativamente immuni dalle attuali oscillazioni del mercato del reddito fisso. Molte aziende hanno sfruttato i tassi storicamente bassi degli ultimi anni per prolungare le scadenze del loro debito. Non esiste quindi il pericolo di non ottenere finanziamenti a breve termine, soprattutto per le aziende emergenti ad alto rendimento, che, per il 2023, hanno in scadenza appena 85 miliardi di dollari, 95 miliardi nel 2024 e 100 miliardi di dollari nell’anno successivo.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

“La crisi alimentare”

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

30 novembre alle ore 16, organizzata dalle Accademie di Agricoltura, delle Scienze, di Medicina, avrà luogo una seduta scientifica dal titolo “La crisi alimentare”.Si potrà seguire l’incontro accedendo alla Sala dei Mappamondi dell’Accademia delle Scienze in via Accademia delle Scienze 6 a Torino. La registrazione dell’incontro sarà disponibile dopo qualche giorno sul sito http://www.accademiadellescienze.it. Intervengono Pietro Terna, Professore Ordinario di Economia, Università di Torino, Paola Bonfante, Professore Emerito, già di Botanica, Università di Torino, e Giuseppe Poli, Professore di Patologia Generale, Università di Torino.Il prof. Terna tratterà il tema “Geopolitica, complessità e crisi alimentare”.La spiegazione delle disuguaglianze nel mondo sono molte e ciascuna di per sé insufficiente. La risposta spesso ripetuta è che buone istituzioni e libertà economica sono il motore della prosperità, perché sono di incentivo all’introduzione del progresso tecnologico. Non è così semplice, purtroppo. Le differenze che si misurano tra le diverse aree sono dovute in gran parte al diverso grado di complessità dei beni prodotti, importati ed esportati e la crisi alimentare, con le sue ulteriori diseguaglianze, è fortemente influenzata dal grado di sviluppo delle diverse economie. Scienza e politica devono agire in modo allineato, riconoscendo e valorizzando le piante come il capitale verde che si prende cura di tutti gli abitanti del pianeta. Il prof. Poli affronterà la questione “Grassi alimentari, Nutrizione umana e Ambiente”. I grassi hanno funzioni cruciali nell’organismo umano, ciò nonostante essi non ricevono sufficiente considerazione nei programmi di nutrizione sostenibile. In realtà, servirebbe un ulteriore incremento nella produzione di grassi per far raggiungere a tutti, globalmente, i livelli raccomandati di loro assunzione con la dieta. Possibili strategie per raggiungere tale obiettivo includono l’utilizzo come alimento di parte degli oli vegetali attualmente impiegati per altri scopi, il miglioramento della resa nella produzione di olio di palma e di arachidi, evitando ulteriore deforestazione, l’ottimizzazione del consumo di grassi animali orientando quest’ultimo su quelli a relativo minor impatto ambientale. (abstract by sito http://www.accademiadellescienze.it)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

La democrazia digitale avanza lentamente, ma negli atenei italiani è da tempo una realtà

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

Lo conferma uno studio di ELIGO – società italiana specializzata nell’eVoting dal 2005 – che supporta il 75% dei 97 atenei nel Paese.I numeri parlano chiaro. Su un campione di 70 università che hanno scelto di digitalizzare tutte le votazioni, nel 2020 tale tecnologia è stata utilizzata per 1.570 votazioni per un totale di 350.780 voti espressi. Nel 2021 il numero delle votazioni è salito a oltre 7.000, per un totale di preferenze espresse di quasi 1.300.000 voti. Nel 2022 i numeri si aggirano già sulle 3.500 consultazioni per 430.000 voti, tenendo presente che alcuni dati risentono anche della periodicità delle votazioni, biennali ad esempio nel caso di quelle studentesche.La tipologia di voting è molto variegata e diffusa a tutti i livelli, e coinvolge l’intero sistema universitario, dai docenti agli studenti, fino al personale amministrativo: si va dalle elezioni studentesche a quelle dei presidenti di corsi di studio, del senato accademico, dei cda, sino ad arrivare alle elezioni dei direttori di dipartimento e dei Rettori. Come nel caso del Politecnico di Milano che, proprio attraverso una votazione elettronica su piattaforma ELIGO, qualche giorno fa ha eletto Rettrice la professoressa Donatella Sciuto, prima donna a guidare l’ateneo milanese.“Sono numeri molto positivi – commenta la CEO di ELIGO Irene Pugliatti – che confermano un trend di crescita sensibile nel ricorso all’eVoting nel nostro Paese. Come dimostra il mondo accademico e parte della PA (scuole e comuni), il voto elettronico è oggi una realtà consolidata, e non più oggetto di sperimentazione.” La sperimentazione che riguarda le amministrazioni dello Stato che doveva iniziare quest’anno partirà solo nel 2023. “Ma come si vede può poggiare su solide basi – continua Pugliatti – perché ormai in Italia si vota tutti i giorni e a tutti i livelli: non esistono solo le elezioni politiche. Come ELIGO, ad esempio, dal 2005 abbiamo gestito una media di 7 elezioni al giorno, raggiunto 18 milioni di votanti, e collaborato con migliaia di organizzazioni in ambito pubblico e privato, contribuendo alla normalizzazione dell’utilizzo di voto elettronico e online”.Oltre alle Scuole e Università e alla PA, il voto elettronico è ormai prassi consolidata nel mondo delle imprese, della cooperazione, dei sindacati e delle associazioni di categoria (Confindustria, Confartigianato, Cna…), degli ordini professionali (giornalisti, ragionieri…) e religiosi. Questo perché consente di allestire votazioni e assemblee elettive in pochi clic, portando efficienza in processi solitamente macchinosi, costosi e impattanti in termini di sostenibilità sia in fase di organizzazione, sia in occasione del voto stesso. Non solo. Dal punto di vista degli elettori, oltre a favorire la partecipazione spesso ostacolata da problemi logistici e dalla complessità delle procedure, dà la possibilità di votare da qualsiasi luogo, in modo veloce e soprattutto sicuro.Del resto, secondo il Global Voting System Market Report di Prospect Research, il voto elettronico è un mercato in crescita costante: entro il 2027 il voto online varrà in Europa 285 milioni di euro, con l’Italia che passerà dai 20,52 milioni del 2017 ai 33,23 del 2027. Il nostro Paese, con un tasso di crescita medio del 4,9%, è allineato alla media europea (5,5%) e degli USA (5,4%). Le più virtuose sono UK e Francia, rispettivamente con + 6,4% e +5,2%. I settori riguardano l’area pubblica che passerà da 445 a 642 milioni di euro, l’industria privata, da 248 a 334 milioni e l’università ed altre istituzioni che da 331 milioni saliranno a 452.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’Università Cattolica inaugura l’anno accademico con la laurea honoris causa al Cardinale Ravasi

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

Milano mercoledì 23 novembre in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2022/2023 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore sarà conferita la laurea honoris causa in Scienze dell’antichità al Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura e Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. La cerimonia di inaugurazione si aprirà, alle ore 9.45, nella Basilica di Sant’Ambrogio con la Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini. Alle ore 11.30, nell’Aula Magna dell’Università Cattolica (largo Gemelli, 1 – Milano), dopo l’intervento del Ministro dell’Università e della Ricerca Annamaria Bernini, il Rettore Franco Anelli pronuncerà il discorso inaugurale, al termine del quale monsignor Mario Delpini terrà il suo saluto in qualità di Presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ente fondatore dell’Ateneo.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Governo dell’immigrazione: Memorandum intesa Italia-Libia

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

Dalla seconda metà degli anni ’70, con la prima indagine del Censis e il primo convegno sindacale a Milano, la realtà dell’immigrazione è stata materia di approfondimento in Italia trovando l’interesse del Governo e del Parlamento che l’hanno via via normata. E però soprattutto negli ultimi cinque anni che tale realtà è divenuta materia di scontro politico e strumentalizzazione di parte, tale da offuscare la vera priorità: quella di impiegare tutte le energie per giungere a governare politicamente la migrazione, superando la visione emergenziale e i relativi provvedimenti parziali, in una comune visione europea. È ormai noto a tutti che l’immigrazione è un fatto strutturale che deve essere governato, con misure nazionali ed europee e accordi internazionali, non limitandosi al solo contrasto. Il governo dell’immigrazione richiede infatti ampia e lungimirante visione politica, unitarietà e coerenza, sintonia con gli altri paesi europei, collaborazione multilaterale, accordi con i principali paesi di provenienza dei migranti, partenariati di sviluppo e investimenti con i paesi del continente africano separato da noi solo da un braccio di mare. Questo documento, indirizzato in particolare alle autorità di governo e al Parlamento e a quanti sono aperti al confronto su un tema così complesso, si compone di due parti: PER UNA MIGRAZIONE ORDINATA, REGOLARE E SICURA e MEMORANDUM DI INTESA ITALIA-LIBIA. È sembrato utile tenerle legate perché l’Italia è particolarmente toccata dagli arrivi dal Mediterraneo centrale, in particolare dalla Libia. Inserendosi nel dibattito attuale, l’appunto parte dalle contraddizioni che frenano la definizione di una vera ed efficace politica migratoria per indicare alcune proposte attuabili che facciano fare un salto di qualità, sia alla stessa visione politica e che alla normativa, per riuscire a governare l’immigrazione in modo ordinato, regolare e sicuro. Anche perché la materia, se gestita male, rischia di incrementare tensioni sociali e politiche.L’approccio emergenziale e securitario ha indebolito molto la capacità italiana di governo dell’immigrazione in modo coerente e in sintonia con la gran parte dei paesi europei. Inoltre, la stessa normativa del 2002 ha dimostrato nei venti anni di non essere adeguata al governo di questa complessa realtà, all’interesse dell’Italia e al suo ruolo di paese fondatore dell’Unione europea e di credibile stimolo nello sviluppo dei rapporti con l’Africa. Sul Memorandum di intesa Italia-Libia l’appunto presenta valide motivazioni a favore dell’urgenza della sua modifica può infatti ancora essere concordata con uno scambio di note ai sensi dell’articolo 7 delle stesso Memorandum) per renderlo coerente con gli obiettivi che si pone di controllo e contenimento degli arrivi irregolari nella tutela e protezione delle persone secondo le convenzioni e i trattati relativi al rispetto dei diritti umani e della dignità delle persone che entrambe, Italia e Libia, hanno ratificato. Così com’è attuto dal 2017, rappresenta un grave vulnus da riparare quanto prima e nemmeno contribuisce al contenimento dell’immigrazione irregolare. Le proposte contenute nel documento indicano i primi passi da percorrere subito. La nota si sofferma anche sul nesso tra migrazione e sviluppo e sulle opportunità da cogliere e sviluppare nel rapporto dell’Italia e dell’Europa con il continente africano. È certamente un bene che stia crescendo la consapevolezza della necessità di definire insieme, UE e Stati membri, la qualità e l’ampiezza di tale rapporto, anche con piani di cooperazione speciali: per ragioni di vicinanza, di solidarietà, di relazioni politiche ed economiche, di demografia, di sicurezza che, nell’insieme, renderanno i due continenti sempre più interconnessi. Nino Sergi, Presidente emerito di INTERSOS e Policy Advisor della rete Ong LINK 2007.

Posted in Politica/Politics, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Le preferenze alimentari di sei popolazioni lungo l’antica Via della seta

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

Gli studi genetici degli ultimi 20 anni hanno ampiamente dimostrato che, tra le popolazioni di tutto il mondo, la maggior parte delle differenze genetiche si riscontrano a livello individuale piuttosto che a livello di popolazione. Due individui presi a caso nella stessa popolazione tendono infatti a essere geneticamente più diversi l’uno dall’altro rispetto alla differenza media fra due popolazioni distinte. Si può dire la stessa cosa anche se si parla di stile di vita e cultura? In un recente articolo pubblicato sulla rivista scientifica PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences) da ricercatori delle Università di Torino, Trieste e Padova, gli autori hanno indagato la questione utilizzando le abitudini alimentari come una possibile fonte di differenze culturali fra individui. In particolare, hanno esaminato le preferenze alimentari relative a 79 diversi alimenti in sei popolazioni lungo la Via della seta, l’antica rotta commerciale che si estende attraverso tutta l’Asia centrale.Inaspettatamente, i profili così individuati non sono tipici di un determinato villaggio o nazione, ma sono invece legati ad altre caratteristiche degli individui partecipanti come la loro età, il sesso e altre scelte culturali. Questo naturalmente con qualche eccezione, rappresentata da alcuni alimenti disponibili solo in determinati Paesi: tra questi spiccano alcuni prodotti locali, come il “sulguni”, un formaggio in salamoia tipico della Georgia ed il “kurut”, un alimento diffuso tra le popolazioni nomadi dell’Asia centrale a base di yogurt essiccato.I ricercatori hanno verificato che solo il 20% delle abitudini alimentari sono legate al Paese di origine, un valore piuttosto alto se confrontato con la sua controparte genetica (1%) ma ancora non sufficiente a spiegare le differenze osservate, nonostante le migliaia di chilometri che separano le aree geografiche oggetto di studio.I ricercatori hanno poi condensato le differenze nella composizione genetica e nelle preferenze alimentari tra i Paesi in distanze “genetiche” e “alimentari”, e le hanno confrontate con le distanze geografiche reali tra i luoghi di campionamento, rappresentandole insieme in una mappa. Da essa emerge che la “localizzazione culturale” è leggermente più simile a quella geografica, rispetto a quella “genetica” per i gruppi analizzati (Figura 1), coerentemente con quanto emerso dal resto dei risultati.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’industria mineraria può essere un investimento responsabile?

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

A cura di Harry Ashman, Vice Presidente, Investimento responsabile di Columbia Threadneedle Investments. L’abbandono dei combustibili fossili ha alimentato la domanda di “metalli di transizione” come il rame e la domanda sta superando l’offerta, sono necessarie nuove miniere. Mentre il mondo procede verso la decarbonizzazione, dobbiamo bilanciare attentamente la domanda con gli impatti socio-ambientali.Conciliare l’industria mineraria con un approccio d’investimento responsabile può risultare estremamente difficile a causa dei gravi impatti ambientali e sociali associati a questo settore: il suo stesso modello di business si basa sull’estrazione e sull’utilizzo delle risorse finite del pianeta. Se mal pianificati, i progetti possono tra l’altro andare incontro a problemi di diritto fondiario, ovvero compromettere siti di importanza culturale o naturale. È stato riscontrato che, in caso di cattiva gestione, i prodotti di scarto dell’attività mineraria possono inquinare le risorse idriche locali o portare a disastri come il crollo della diga di sterili di Brumadinho, in Brasile, che nel 2019 provocò la morte di 270 persone. Inoltre, l’industria minero-metallurgica contribuisce a circa l’8% delle emissioni globali di gas serra. Ciò nonostante, la società si affida sempre di più ai prodotti del settore vista la spinta ad accelerare la transizione energetica, il che sta già alimentando la domanda dei cosiddetti “metalli di transizione” come rame, nichel, cobalto e litio. Abbiamo esaminato il ruolo dei metalli di transizione nel processo di decarbonizzazione, valutando se possano essere considerati un investimento responsabile. Ci siamo concentrati sul rame, in quanto si tratta di uno dei metalli più comunemente utilizzati, per il quale disponiamo di dati più precisi sulla crescita della domanda e sull’utilizzo finale.La mitigazione della crisi climatica e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio richiedono una massiccia espansione delle tecnologie a basse emissioni, come le energie rinnovabili e i veicoli elettrici, con conseguente aumento della domanda dei metalli necessari per queste tecnologie.Come illustrato di seguito, il solare fotovoltaico, l’eolico onshore e l’eolico offshore richiedono rispettivamente circa 2,8, 2,9 e 8 tonnellate di rame per MW di nuova capacità, contro le 1,15 tonnellate/MW necessarie per la generazione convenzionale di elettricità dal carbone. A seconda della tecnologia, anche altri metalli di transizione evidenziano un forte aumento della domanda.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Settore marittimo e trasporto carburanti

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

Sharm El Sheikh, Egitto. Un nuovo rapporto pubblicato oggi dal Tyndall Center dell’Università di Manchester ha evidenziato il ruolo fondamentale che il settore marittimo svolgerà nel trasporto dei carburanti verdi necessari per raggiungere gli obiettivi climatici globali, ma ha anche rilevato un enorme divario tra i progetti annunciati dai governi e ciò che è richiesto, chiedendo la creazione di politiche nazionali molto più forti sui combustibili a basse emissioni di carbonio.Gli autori di Shipping’s Role in the Global Energy Transition identificano la crescita dell’idrogeno a basse emissioni di carbonio e della bioenergia sostenibile come essenziali per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo sul clima di Parigi. Ma hanno scoperto che la mancanza di politiche abilitanti da parte dei governi, come la garanzia di mercati e prezzi per produttori e consumatori, sta frenando gli investimenti nelle infrastrutture per la navigazione necessarie per sostenere la transizione energetica globale. Il mondo ha bisogno di 50-150 milioni di tonnellate di idrogeno a basse emissioni di carbonio entro il 2030, ma c’è un grande divario tra questo e quanto pianificato fino ad oggi: i progetti già annunciati produrranno solo 24 milioni di tonnellate entro il 2030, secondo l’Autorità internazionale per l’energia. È preoccupante che solo il 4% di questi progetti abbia una decisione finale di investimento. I ricercatori del Tyndall Center hanno chiesto politiche governative più forti per dare ai produttori, agli spedizionieri e ai consumatori di idrogeno a basse emissioni di carbonio la fiducia di cui hanno bisogno per investire. La professoressa Alice Larkin, coautrice del rapporto, ha dichiarato: “I nuovi carburanti verdi sono essenziali per raggiungere gli obiettivi climatici di Parigi, e il settore marittimo ha un ruolo fondamentale nel trasportarli. Ma la produzione di carburanti verdi deve essere incrementata: c’è un enorme divario tra i piani attuali e ciò che è necessario per raggiungere gli obiettivi di Parigi”. Il rapporto identifica un ruolo importante per il settore marittimo in questa transizione energetica globale, trasportando bioenergia e idrogeno convertito in ammoniaca. Ha scoperto che il trasporto marittimo di ammoniaca e bioenergia nei prossimi decenni potrebbe eguagliare l’attuale trasporto di gas e carbone. Tuttavia, ciò richiederebbe circa 20 nuovi grandi vettori di ammoniaca all’anno, per collegare i produttori di idrogeno verde con i consumatori. Data la tempistica di 2-3 anni per la costruzione di nuove navi, i rappresentanti del settore marittimo hanno affermato di aver bisogno di certezze sulla produzione di idrogeno il prima possibile per poter giustificare gli investimenti necessari in nuove infrastrutture. Il Rapporto è stato commissionato e accolto con favore dall’International Chamber of Shipping, che ha invitato i governi partecipanti alla COP27 a inviare “segnali di mercato più forti” all’industria marittima per ridurre i timori che qualsiasi nuova nave costruita per il trasporto di carburanti a basse emissioni di carbonio non venga mai utilizzata. Il rapporto del Tyndall Centre ha identificato diverse potenziali considerazioni per le politiche dei governi volte ad aumentare la loro efficacia nel consentire gli investimenti. Questi includono l’introduzione di mandati per l’aumento delle percentuali di idrogeno verde, la creazione di “crediti di produzione” per la produzione di idrogeno o la fornitura di mercati e prezzi garantiti per produttori e consumatori. Tali misure sono già in fase di sperimentazione negli Stati Uniti, in Germania e in India.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Contrasto alla povertà educativa digitale

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

Il progetto è promosso da Save the Children e sostenuto dal Gruppo Crédit Agricole in Italia. Il progetto triennale, volto a migliorare le competenze digitali di ragazze e ragazzi di scuole secondarie di primo grado in tutta Italia, coinvolge 100 scuole in tutto il Paese. In particolare, sono 57 le città interessate in 17 regioni, con più di mille docenti e un totale di 6mila studenti e studentesse tra i 12 e i 13 anni coinvolti.“I valori che contraddistinguono il nostro Gruppo ci vedono impegnati attivamente per le nuove generazioni, che mai come in questo momento necessitano di migliori competenze digitali e informatiche per essere protagoniste del futuro del nostro Paese. Nasce da questa convinzione il sostegno al progetto triennale di Save the Children, che ha il merito di investire sui giovani delle realtà periferiche per aiutarli a far emergere e valorizzare potenzialità fondamentali per conseguire ambiziosi traguardi personali e professionali. Il successo del primo anno è un importante punto di partenza a cui siamo orgogliosi di aver contribuito”, ha dichiarato Giampiero Maioli, Responsabile del Crédit Agricole in Italia. “Connessioni Digitali è una vera e propria sfida. Il progetto, nato grazie al sostegno del Crédit Agricole in Italia, vuole garantire la crescita di ragazze e ragazzi come cittadini digitali attivi, acquisendo le giuste competenze digitali ed una maggiore capacità di utilizzarle in modo consapevole. È un progetto ambizioso e innovativo che, ad un anno dalla sua inaugurazione, è riuscito a coinvolgere sul territorio migliaia di ragazze, ragazzi e insegnanti. L’interesse che abbiamo riscontrato in quest’anno ci indica quanto fondamentale sia accompagnare ragazzi e ragazze nella dimensione digitale e avvicinarli alla comprensione di certi mezzi attraverso un utilizzo responsabile, sano e creativo” ha dichiarato Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children Italia.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

E siamo 8 miliardi. Italia, ricordati di essere connessa col mondo

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

Siamo 8 miliardi di individui sul Pianeta. Dovrebbe far riflettere che il 59% sono asiatici, il 9% europei, quasi il 18% africani, quasi il 5% America del nord e poco più dell’8% in America Latina e, per finire, meno dell1% in Oceania. La riflessione è sul fatto che i cosiddetti cervelli che finora hanno mosso il mondo sono una estrema minoranza e che, nell’oggi, i regimi della maggioranza si stanno molto facendo sentire e valere, quasi sempre con metodi ben diversi da quanto accaduto fino ad oggi.Noi siamo preoccupati per l’unica certezza che si percepisce: la minaccia alla salute pubblica di un così alto numero di individui, la maggior parte dei quali sono in Paesi non democratici e poco “economy friendly” per la gran massa. Ci soffermiamo sull’aspetto italiano, dove, in materia, si odono solo preoccupazioni per la diminuzione della popolazione autoctona. A singhiozzo e con proposte “lunari” si cerca di far qualcosa per convincere gli autoctoni a far più figli… mentre si “buttano a mare” i migranti che vengono dai Paesi disperati. Con una politica schizofrenica in cui l’Italia “ruba lavoro agli immigrati”. mancano lavoratori per vari settori dove gli autoctoni non vogliono andare, ma si rifiutano gli ingressi di immigrati che sarebbero disponibili a questi lavori… e tante aziende vanno a rotoli. Non solo, ma covid prima e guerra ed energia ora, sembra che non abbiano ancora fatto intendere che la nostra penisola non esiste senza connessione col resto del Pianeta. La cui maggioranza sono persone che non stanno economicamente bene come la minoranza: e se quest’ultima non provvede ad un riequilibrio rendendo disponibili anche i propri territori e risorse (più e meglio di quel poco che fa e quasi sempre badando solo al ritorno del proprio benessere… nazionalismo/sovranismo)… l’implosione/esplosione è dietro l’angolo. Riportiamo le parole del segretario generale dell’ONU: “è occasione per celebrare la nostra diversità, di riconoscere la nostra comune umanità e di meravigliarci davanti ai progressi della Sanità che hanno prolungato la vita e ridotto considerevolmente il tasso di mortalità materna ed infantile”. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Bankitalia: costo conto corrente 2021, +3,8 euro

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

Nel 2021 la spesa per la gestione di un conto corrente è cresciuta di 3,8 euro, raggiungendo l’importo di 94,7 euro. “Un rialzo spropositato! Un balzo ingiustificato” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Quello che più è inaccettabile, in particolare, è il rincaro delle spese fisse cresciute di 2,8 euro nel 2021 e 4,3 euro nel 2020, costi che gravano indiscriminatamente anche su chi ha una bassa operatività e fa un basso numero di operazioni” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Giornata Mondiale degli Alberi

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

San Cesareo (RM) 21 novembre 2022, ore 10.30 Teatro Comunale Giulanco – Traversa della Cultura. Il 21 novembre 2022. Giornata Mondiale degli Alberi, diventa così una vera e propria festa del cedro del Libano nella sua area italiana d’elezione: un protagonista speciale per raccontare tutti gli alberi, con un evento inclusivo promosso dal Comune di San Cesareo, finanziato da Regione Lazio nell’ambito del bando “Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nella Regione Lazio. Scheda n.4, Murales Antismog e Campagna Informativa”, e a cura della no profit Yourban2030. Un messaggio per tutti in una giornata che invita la popolazione su scala mondiale a intervenire a tutela degli alberi e che a San Cesareo vede il coinvolgimento di oltre 100 giovanissimi studenti ai quali è stato chiesto: che albero sei? Rappresentare gli alberi per i bambini e i ragazzi è un modo per rappresentare e raccontare sé stessi: chi sono i giovani abitanti del mondo? Che rapporto hanno con la natura e la sua tutela? Come vedono il futuro? In poche parole: che albero sono e che albero vogliono essere?

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Reinserimento socio-lavorativo di persone in espiazione di pena

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

Roma. Si è svolta presso la Casa Circondariale di Rebibbia la cerimonia di avvio del programma di attività volte al reinserimento socio-lavorativo di persone in espiazione di pena attraverso la partecipazione a progetti di pubblica utilità, specificatamente nella cura e manutenzione del patrimonio ambientale di Roma Capitale. All’evento hanno partecipato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’Assessora alle Politiche Sociali e Salute Barbara Funari, il Capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (DAP) Carlo Renoldi, la Direttrice della Casa Circondariale di Rebibbia Rosella Santoro, Valerio Barletta capo staff dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti in rappresentanza dell’Assessora Sabrina Alfonsi, il Vicedirettore generale di AMA Emiliano Limiti e la Garante dei Detenuti del Comune di Roma Gabriella Stramaccioni. Entra dunque nella fase operativa il programma di attività previste dal Protocollo d’intesa tra Roma Capitale e il Ministero della Giustizia – DAP, siglato il 24 giugno 2022 e perfezionato poi con il Protocollo operativo del 27 ottobre scorso. Il progetto vede il coinvolgimento di 35 detenuti che seguiranno un percorso formativo tenuto da agronomi e tecnici del Servizio Giardini comunale sul sistema del verde di Roma Capitale. Il programma prevede: nozioni di botanica e di ecologia vegetale, il ruolo delle piante negli ecosistemi urbani, l’uso delle attrezzature manuali ed elettromeccaniche impiegate negli interventi, l’organizzazione delle attività di cantiere, la realizzazione e gestione degli impianti di irrigazione, la posa e manutenzione dei tappeti erbosi e delle aiuole, tecniche di potatura e normative per la sicurezza nei luoghi di lavoro. A questa formazione tecnica si aggiungerà quella tenuta da funzionari AMA sul decoro urbano e sul corretto conferimento differenziato dei rifiuti. La formazione teorica, che si svolgerà presso la Casa Circondariale e la Scuola Giardinieri, si concluderà a metà dicembre e verrà poi supportata da lezioni pratiche che si svolgeranno presso la Casa del Giardinaggio.

Posted in Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prezzi: Unc, le classifiche dei rialzi alimentari annui e mensili

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati Istat resi noti sull’inflazione definitiva di ottobre per stilare le classifiche dei rialzi annui e mensili dei prodotti alimentari (che rispetto ai dati provvisori presentano le maggiori new entry) e la top ten annua dei prodotti non alimentari. Per la top 20 annua dei prodotti alimentari, vince ancora una volta l’Olio diverso da quello di oliva (+55,6). Medaglia d’argento per il Burro con +42,8%. Sul gradino più basso del podio lo Zucchero, +38,8%, che, però, vince per i rincari alimentari mensili con +17% su settembre 2022. In 4° posizione i Vegetali come melanzane, zucchine e peperoni con +38,7%, al 2° posto per la top ten mensile con +13%, poi un ex aequo per Riso e Cavoli (ambedue a +30,7%), con quest’ultimi, però, che sono al 4° posto rispetto al mese precedente con +10%. Seguono il Latte conservato (+29,6%), in 8° posizione la Margarina (+28,5%) e la Pasta (secca e fresca) con +26,8%. Chiude la top ten l’Insalata (+24,9%), al 5° posto per gli aumenti congiunturali con +4,5%. Seguono Farina (+23,7%), Formaggi freschi (+22,9%), Pane confezionato (13°, +22,7%), Formaggi fusi (+22,4%), Pomodori, 15° con +19,8%, ma al 3° posto su settembre con +12,1%. Si segnalano poi le Uova (17°, +19%), il Latte fresco parzialmente scremato (+18,5%) e il Pollame (20°, +17,9%). Per la top ten annua dei prodotti non alimentari, si riconferma al 1° posto l’Energia elettrica del mercato libero, che con un prezzo quadruplicato rispetto a ottobre 2021, +329%, sale oltre tre volte e mezza la luce del tutelato, ferma a +91,5%. La luce del mercato libero si colloca al 2° posto anche per i rialzi mensili, con +62.7% su settembre 2022, un aumento maggiore rispetto al tutelato, al 3° posto con +51,9% sul mese precedente. “Questi dati dimostrano che il Governo deve rinviare non solo la scadenza del mercato tutelato del gas come ha fatto con il Dl aiuti quater, ma anche quella della luce che, come da noi denunciato, per le parti comuni dei condomìni non finisce il 10 gennaio 2024, ma tra 1 mese e mezzo” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Al 2° posto i Voli internazionali che volano del 113,2% su base annua. Medaglia d’argento per il Gas di città (libero + tutelato) con +96,2%, ma con il tutelato che si blocca ad appena +3,4%. Inoltre il Gas del mercato libero è al 1° posto dei rincari mensili con +63,5%, mentre il Gas del tutelato è sul versante opposto, al 1° posto dei ribassi con -18,3% sul mese precedente. Al 4° posto della classifica annua l’Energia elettrica mercato tutelato con +91,5%, poi i Voli nazionali (+40%), al 6° posto il Gasolio per riscaldamento (+36,4%), Film in dvd, download film (+27,6%), Gpl e metano (+27,2%), Macchine fotografiche (+25%). Chiudono i Combustibili solidi con +24,7%.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Proteggiamoci dal freddo

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

Ecco alcuni pochi e semplici consigli per aiutarti ad affrontare meglio il prossimo inverno: proteggiamoci dagli sbalzi di temperatura quando, da un ambiente caldo, passiamo ad uno freddo o viceversa; vestiamoci in modo appropriato alla stagione: sciarpa, guanti, cappello e cappotto quando siamo fuori e, in caso di ghiaccio, scarpe con suole antiscivolo; assumiamo pasti e bevande calde e cerchiamo di bere almeno 1 litro e ½ di liquidi ogni giorno evitando le bevande alcoliche; regoliamo la temperatura in casa intorno ai 20/22°c e cerchiamo di tenere umidificati gli ambienti; in ultimo, per i pazienti affetti da malattie cardiovascolari o respiratorie è buona norma evitare di uscire nelle ore più fredde come la mattina presto e la sera. Fonte iDoctors

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Primo incontro di “Lezioni sull’Europa”

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

Padova Domenica 20 novembre alle ore 11.00 al Teatro Verdi, in via dei Livello 32, il primo incontro è sull’Europa e le pari opportunità. A parlarne sono la statistica Linda Laura Sabbadini, pioniera in Europa nel campo degli studi di genere e direttrice del dipartimento per lo sviluppo di metodi e tecnologie per la produzione e diffusione dell’informazione statistica dell’Istat, e la chirurga oncologa Gaya Spolverato, docente al Dipartimento di scienze chirurgiche, oncologiche e gastroenterologiche dell’Università di Padova, co-fondatrice nel 2015 di Women in Surgery Italia (l’associazione delle chirurghe italiane) e delegata della rettrice alle politiche per le Pari opportunità all’Università di Padova. Lezioni sull’Europa si sviluppa come un ciclo di incontri dedicati organizzato per la cittadinanza in occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario Unipd. La rassegna è organizzata in collaborazione con Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale. La rassegna fa seguito a Lezioni sulla libertà, ciclo di incontri dedicati al tema della libertà organizzato per la cittadinanza in occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario dell’Ateneo, lo scorso marzo al Teatro Verdi. Gli appuntamenti di Lezioni sull’Europa sono la domenica mattina al Teatro Verdi di Padova, per condividere riflessioni attraverso differenti prospettive su un tema di grande attualità: il futuro dell’Europa. Tanti gli ospiti che saranno presenti agli incontri quali Linda Laura Sabbadini e Gaya Spolverato, Donato Bendicenti e Bernardo Cortese, Andrea Graziosi e Niccolò Pianciola che di volta in volta affronteranno temi quali l’Europa e le pari opportunità, l’Europa “sfidata” e l’Ucraina e Russia nell’Europa contemporanea.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Immigrati: Guerra ai trafficanti di esseri umani

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

“Concordo pienamente con il ministro dell’Interno Piantedosi: solidarietà ai chi fugge dai conflitti e guerra ai trafficanti di essere umani. Non sono i criminali sfruttatori della disperazione che possano determinare le politiche migratorie in Italia, non sono gli aguzzini con le mani sporche di sangue a fare le selezioni d’ingresso in Europa. L’indegno giro d’affari e la mattanza di esseri umani annegati nel Mediterraneo, con il governo Meloni, finirà”. E’ quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia interpellato dai giornalisti sull’informativa del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Highlights from the latest issue

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

Over the past week we have been watching the collapse of the crypto universe with grim fascination. Only recently, Sam Bankman-Fried was in the stratosphere. FTX, his cryptocurrency exchange, then the third-largest, was valued at $32bn; his own wealth was estimated at $16bn. To the gushing venture capitalists of Silicon Valley he was the financial genius who could wow investors while playing video games, destined, perhaps, to become the world’s first trillionaire.Today there is nothing left but 1m furious creditors, dozens of shaky crypto firms and a proliferation of regulatory and criminal probes. The more that comes out about the demise of FTX, the more shocking the tale becomes. The exchange’s own terms of service said it would not lend customers’ assets to its trading arm. Yet of $14bn of such assets, it had reportedly lent $8bn-worth to Alameda Research, a trading firm also owned by Mr Bankman-Fried. In turn, it accepted as collateral its own digital tokens, which it had conjured out of thin air. A fatal run on the exchange exposed the gaping hole in its balance-sheet. To cap it all, after FTX declared bankruptcy in America, hundreds of millions of dollars mysteriously flowed out of its accounts. The high-speed implosion of FTX has dealt a catastrophic blow to an industry with a history of failure and scandals. Never before has crypto looked so criminal, wasteful and useless. Our task this week was to explain what had happened and explore its implications. One question is whether anything is left. Another is the fate of the philanthropic movement—cult, almost—that inspired Mr Bankman-Fried. Effective altruism had already been going through turmoil, as some of its members sidelined saving today’s poor from ill-health for grand schemes that aspire to save the planet decades or hundreds of years hence. A third was to get into the head of Mr Bankman-Fried, who struck our Schumpeter columnist as surprisingly like Jack Welch, the late boss of GE.Our cover in Asia featured the most important country that people routinely overlook. The last time Indonesia’s economy and politics were in the global spotlight was during the mayhem of the 1990s when a crony-capitalist system collapsed amid the Asian financial crisis, causing the fall of the 32-year dictatorship of Suharto.A quarter of a century on, Indonesia matters once again. It was the venue for this week’s G20 summit. It is the world’s largest Muslim-majority state, its third-biggest democracy and its fourth-most-populous country. With 276m people spread across thousands of islands that stretch from the Indian Ocean to the Pacific, it is caught up in the strategic contest between America and China. And like India and other emerging markets, it is adapting to a new world order in which globalisation and Western supremacy are in retreat. Perceptions often lag behind reality. We felt that it was time to catch up. Zanny Minton Beddoes Editor-in-chief The Economist

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Greenpeace response to the latest Egyptian Presidencies draft COP27 Cover note

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

Sharm el-Sheikh, Egypt. Yeb Saño, Greenpeace International’s COP27 Head of Delegation, said: “As climate impacts and injustice accelerate, lives, livelihoods, cultures and even whole countries are lost, the latest draft cover note from the COP27 Presidency pushes the pedal to the metal on the highway to climate hell.”“We came to Sharm el-Sheikh to demand real action on meeting and exceeding climate finance and adaptation commitments, a phase out of all fossil fuels and for rich countries to pay for the loss and damage done to the most vulnerable communities within developing countries by agreeing a Loss and Damage Finance Fund. None of that is on offer in this draft. Climate Justice will not be served if this sets the bar for a COP27 outcome.” “After initially failing to even mention fossil fuels, the draft text is an abdication of responsibility to capture the urgency expressed by many countries to see all oil and gas added to coal for at least a phase down. It is time to end the denial, the fossil fuel age must be brought to a rapid end.” -Language on fossil fuel phase out fails to make progress from Glasgow and rise to the call for a broad phase out of coal, oil and gas. -Recognising the serious deficit in funds made available to date for supporting developing countries with adaptation, mitigation or loss and damage, there is no credible path here for delivering the needed trillions. -While this was billed as both the ‘Implementation’ and ‘Africa’ COP, there is little on the table to implement. And, it is clear that the voices of vested fossil fuel interests and corporate lobbyists are dictating the drafts and not the needs and calls of the most vulnerable.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Turkish Airlines received Leed v4.1 Certificate with its Operation Center

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2022

Turkish Airlines continues prove the value it places on humanity and environment with its works towards energy productivity. In order to elevate its services and keep marching towards leadership in all areas among the airline companies, flag carrier successfully concluded its initiative to receive LEED v4.1 O+M: EB Certificate. With the conclusion of the process for the Turkish Airlines OC – Flight Crew Terminal, flag carrier airline became the first airline in Europe and third in world to have platinum certificate. As a result of the effort and the dedication for the subject, this success also became another feather on the cap of Turkish Airlines compared to other brands of the sector. OC-Crew Terminal of Turkish Airlines, located in İstanbul Airport and distinguished with its environmentalist features, is an A class office and terminal building able to accommodate approximately 2000 office workers and around 1000 cockpit and 4500 cabin crew during busy days. Crew terminal section allows pilots and cabin crew to prepare for their flights and spend their time beforehand with other members of their flight crew to make the necessary preparations. It also allows spending their spare time in the lounge area spanning 14.500 m2 which also features direct access to their aircraft along with a 24/7 open restaurant. Considering the number of flight crews it serves, this building’s capacity exceeds 36 airport in Türkiye and possesses LEED v4.1 O+M: EB certificate which is the most current version for airline facilities. With the LEED v4.1 O+M: EB Platinum Certificate, goal is to improve energy, water and interior quality performances to perpetually decease environmental effects. Improving energy, water efficiencies and interior quality allows for the decrease in the operational costs of the OC-Crew Terminal while paving way for sustainability goals. In addition, flag carrier’s goals include to adopt the criteria determined during the procedure of certification as a whole and apply to all of its buildings. website http://www.turkishairlines.com

Posted in Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »