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Quotidiano di informazione – Anno 35 n°33

Archive for 20 novembre 2022

COP27 in Egitto. Accordo sui danni climatici, ma limitata l’ambizione nel taglio delle emissioni

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2022

Un commento di Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club, sulla conclusione della COP27. Giudicare i risultati di una Conferenza delle Parti sul clima, come l’ultima COP tenutasi in Egitto, è sempre un’operazione delicata. Da un lato infatti c’è la consapevolezza dell’assoluta urgenza del taglio delle emissioni, sottolineata dal segretario generale delle Nazioni Unite «Siamo su un’autostrada per l’inferno climatico con il piede sull’acceleratore». D’altra parte si deve riconoscere che, con qualche eccezione, le COP hanno consentito nel tempo di fare progressivi passi in avanti. Per esempio, sul fronte degli impegni dei vari paesi, la Iea ha calcolato che, se questi fossero rispettati (cosa tutt’altro che scontata) l’incremento della temperatura sarebbe stato di 2,1 °C prima della COP26, di 1,8 °C con gli impegni di Glasgow lo scorso anno, COP26, e di 1,7 °C con gli innalzamenti degli obiettivi presentati quest’anno in Egitto (come hanno fatto l’Indonesia e l’Australia).Ma chiaramente gli obiettivi non sono ancora sufficientemente ambiziosi e l’asticella degli 1,5 °C è terribilmente vicina. Nel 2021 l’incremento della temperatura media mondiale rispetto al 1850 è stato di 1,21 °C (ma il 2020 aveva raggiunto i 2,36°C).In sostanza, la necessità di accelerare drasticamente la corsa di rinnovabili, efficienza ed elettrificazione, e contemporaneamente ridurre l’impiego di combustibili fossili non ha trovato in questa COP una spinta sufficiente, anche per la resistenza dei paesi produttori di gas, petrolio e carbone. E, non a caso, è salito a più di 600 il numero dei delegati del mondo fossile presenti in Egitto.Ma veniamo a quello che giustamente viene considerato il principale risultato della COP27, e cioè la sofferta decisione di avviare la creazione di un fondo per la riparazione dei danni climatici delle nazioni più sfortunate. Il tema del “Loss and Damage”, che i paesi ricchi avevano a lungo cercato di evitare, in Egitto si è sbloccato grazie all’intervento della UE che ha chiesto di indirizzare le risorse che verranno raccolte ai paesi più vulnerabili. La scelta europea e la pressione dei paesi in via di sviluppo hanno sbloccato anche la posizione degli USA, in passato sempre contrari a questa misura. Peraltro, sarà tutto da verificare l’appoggio del nuovo Congresso al finanziamento di questa misura.La creazione del fondo L&D imporrà ovviamente anche una revisione della categoria dei paesi in via di sviluppo, che oggi racchiude paesi come la Cina e l’Arabia Saudita.Alla fine della conferenza il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha giustamente commentato: “Il fondo Loss and Damage rappresenta uno strumento importante, ma se non adotteremo obiettivi più ambiziosi le piccole isole scompariranno nell’oceano e l’Africa si trasformerà in un deserto.” E veniamo all’Italia. Purtroppo, la presenza delle nostre istituzioni nella Conferenza e la possibilità quindi di incidere è stata del tutto marginale. Del resto non pare che il nostro Governo sia interessato ad occuparsi di questa emergenza (a parte la breve puntata “diplomatica” in Egitto della Meloni).Significative, ad esempio, le presenze di peso di altri paesi. La Germania, ad esempio, oltre al cancelliere Olaf Scholz, nella fase finale decisiva ha inviato la ministra degli esteri Annalena Baerbock e per tutta la durata della COP si è fatta sentire l’inviata per il clima Jennifer Morgan (già presidente di Greenpeace International). Insomma, si tratta di capire che in quelle sedi si decidono orientamenti importanti per le politiche nazionali. E, soprattutto, si deve avere consapevolezza dell’impatto decisivo per il pianeta, ma anche per le varie economie, che le scelte climatiche avranno nei prossimi anni e decenni. By Gianni Silvestrini, Direttore scientifico Kyoto Club

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Greenpeace accoglie con favore l’accordo della COP27 per l’istituzione di un Fondo per il finanziamento delle perdite e dei danni

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2022

(Loss and damage), una base importante verso la giustizia climatica. Ma resta da capire se i governi riusciranno a svincolarsi dalla morsa dell’industria dei combustibili fossili, la cui presenza si è fatta sentire anche al vertice di Sharm el-Sheik.Yeb Saño, direttore esecutivo di Greenpeace Sud-Est asiatico e capo della delegazione di Greenpeace presente alla COP27 dichiara: “L’accordo per un Fondo di finanziamento delle perdite e dei danni segna una svolta per la giustizia climatica. I governi hanno posto la prima pietra di un nuovo fondo, atteso da tempo, per fornire un sostegno vitale ai Paesi e alle comunità vulnerabili, già devastati dall’accelerazione della crisi climatica. I negoziati sono stati inficiati dai tentativi di scambiare l’adattamento e la mitigazione con le perdite e i danni. Alla fine si è evitato il fallimento grazie allo sforzo concertato dei Paesi in via di sviluppo e alle richieste degli attivisti per il clima, che hanno chiesto agli oppositori di desistere”.È incoraggiante che un gran numero di Paesi del nord e del sud abbia espresso alla COP27 il proprio forte sostegno all’eliminazione graduale di tutti i combustibili fossili – carbone, petrolio e gas – che è ciò che richiede l’attuazione dell’Accordo di Parigi. Ma sono stati ignorati dalla presidenza egiziana della COP27. Gli Stati petroliferi e un piccolo esercito di lobbisti dei combustibili fossili erano presenti in forze a Sharm el-Sheikh per assicurarsi che ciò non avvenisse. Alla fine, se non si eliminano rapidamente tutti i combustibili fossili, nessuna somma di denaro sarà in grado di coprire il costo delle perdite e dei danni che ne deriveranno.”Affrontare il cambiamento climatico e promuovere la giustizia climatica non è un gioco a somma zero. Non si tratta di vincitori e vinti. O facciamo progressi su tutti i fronti o perdiamo tutti. Bisogna ricordare che la natura non negozia, la natura non scende a compromessi. La vittoria odierna del potere popolare sulle perdite e i danni deve tradursi in una rinnovata azione per smascherare chi blocca l’azione per il clima, spingere per politiche più coraggiose per porre fine alla nostra dipendenza dai combustibili fossili, incrementare le energie rinnovabili e sostenere una giusta transizione. Solo così si potranno fare maggiori passi avanti verso la giustizia climatica, grazie alla solidarietà tra la società civile, le comunità più esposte agli impatti e i Paesi in via di sviluppo più colpiti dalla crisi climatica”, conclude Yeb Saño. (abstract) By Simona Abbate, campagna Clima di Greenpeace Italia

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L’Iva del pane. Populismo e multe Ue

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2022

Il governo, contro il carovita, vuole azzerare l’Iva su pane, pasta e latte (oggi al 4%) e farla scendere al 5% sui prodotti per l’infanzia e gli assorbenti. Non sappiamo se siano stati vagliati tre aspetti: da quale parte lo Stato si deve riprendere questi soldi, visto che le operazioni non si fanno in perdita e non c’è un fondo a disposizione; il provvedimento sarebbe impercettibile per i consumatori; cosa succede con la Ue, visto che è finanziata da parte della nostra Iva? Soldi da riprendere. Aspettiamo la manovra nel suo complesso per sapere quali sono i provvedimenti in merito, sperando che non siano solo di uscita. Provvedimento impercettibile. 4%? Il consumatore non se ne accorge. Se ne accorgono produttori e grossisti che sicuramente non faranno calare di altrettanta percentuale i loro prezzi… per cui, quando la riduzione arriva sul banco della vendita è impercettibile per l’acquirente. 5%? Stesso discorso sui prodotti per l’infanzia, anche se le percentuali che calano sono maggiori e quindi più percettibili. Per entrambi, però, crediamo che queste minuscole riduzioni serviranno non a far calare i prezzi, ma a rendere “impercettibilmente” più bassa la crescita generale che hanno per altri motivi (la ricaduta dei prezzi energetici, essenzialmente). Facendo due calcoli, considerati i consumi medi di pane, pasta e latte, il risparmio annuale sarebbe di 43 euro all’anno; mentre per prodotti infanzia e assorbenti sarebbe di 30 euro (qui i particolari sul calcolo: https://www.quotidiano.net/economia/taglio-iva-pane-1.8301382) Iva/Ue. Non vorremmo che questa decisione comportasse l’apertura di una procedura di infrazione e la conseguente condanna ad una multa, oltre che al ripristino dei fatti (già ci immaginiamo la caciara sulla Ue cattiva che pretende i nostri soldi…. motivo che sembra affascini il governo… come se, poi, dalla Ue – mantenuta da parte della nostra Iva – non si prendesse nulla…. Pnrr che rischiamo di restituire in parte per incapacità ad usarlo secondo le regole che abbiamo accettato).Della serie: il problema non è tanto l’Iva ma l’uso pieno dei fondi europei che, questi sì, farebbero mantenere/cadere i prezzi a livelli accettabili. Ma usare i fondi europei comporta intelligenza e capacità, mentre è più facile “buttare pacchi di pasta e pagnotte da un camion che passa tra la folla con le mani tese” .Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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The Hospital inside out: historical legacies and social innovation

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2022

Roma 24 H14:00-14:15 e 25 H 10,15 novembre 2022 Museo di Storia della Medicina Sapienza Università di Roma Viale dell’Università 34. Ingresso gratuito. La pandemia di Covid-19 ha reso l’ospedale un tema di attualità e la competenza medica un argomento da talk show popolare. Sullo sfondo dell’onnipresenza dell’ospedale nei media negli ultimi due anni, questa conferenza internazionale cerca di rivisitare e ripensare l”ospedale’ come un luogo che è allo stesso tempo universale e specifico a livello locale: un complesso in cui la scienza si inserisce in questioni sociali e politiche e in cui la tecnologia incontra le esigenze etiche. Le tendenze attuali in Svizzera vedono una crescente centralizzazione dell’ospedale come mega-istituzione con centri di eccellenza, che porta alla chiusura o alla trasformazione dei piccoli ospedali regionali. In Italia, invece, prevalgono la persistenza e l’adattamento delle vecchie strutture ospedaliere. In entrambi i casi gli ospedali rimangono inseriti in contesti locali, siano essi urbani o rurali, e sono modellati da contesti politici e finanziari locali. Anche all’interno dell’ospedale, la situazione del personale e dei pazienti rispecchia questioni sociali più ampie, relazioni di potere ed esigenze di società e culture specifiche. In definitiva, la pandemia ci ha ricordato che gli ospedali e le loro infrastrutture devono rimanere estremamente flessibili e adattarsi agli sviluppi talvolta improvvisi della salute pubblica e delle conoscenze mediche. Con questo incontro, l’Istituto Svizzero intende presentare e collegare le ricerche in corso sull’ospedale da diverse prospettive disciplinari. Mettendo in dialogo prospettive storiche e contemporanee, la conferenza cerca anche di contribuire a una comprensione storicamente informata delle sfide che gli ospedali devono affrontare oggi e in futuro. La conferenza fa parte della serie INNOVATION dell’Istituto Svizzero, che esamina le innovazioni nella ricerca, esplorandone le potenzialità e le sfide da una prospettiva tecnologica e sociale. (By Istituto Svizzero)

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Giornata della Trasparenza

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2022

Parma Lunedi 21 novembre, a partire dalle 10, nell’Aula Magna della Sede Centrale dell’Università di Parma si terrà la nona Giornata della Trasparenza, convegno pubblico organizzato dall’Ateneo e dalle Aziende sanitarie di Parma (Azienda Ospedaliero-Universitaria, Azienda USL) per presentare le strategie intraprese con l’obiettivo di garantire trasparenza e legittimità ai procedimenti delle rispettive gestioni amministrative, anche in una prospettiva di miglioramento delle performance. Un’iniziativa che intende offrire un contributo sostanziale alla promozione della qualità e dell’etica dell’amministrazione pubblica, valori su cui le tre realtà sono impegnate a fondo. L’edizione di quest’anno, intitolata Le sfide della trasparenza ai tempi del PNRR, sarà aperta dai saluti del Rettore Paolo Andrei, del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e Commissario straordinario AUSL Massimo Fabi e di Monica Cocconi, docente di Diritto amministrativo all’Università di Parma e Delegata del Rettore all’Anticorruzione e Trasparenza, che modererà i lavori. Seguiranno le relazioni di Candeloro Bellantoni, Direttore Generale dell’Ateneo (Trasparenza nell’Università ai tempi del PNRR), di Giovanni Bladelli, Direttore del Servizio interaziendale Trasparenza e Integrità per l’Azienda USL e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma (Il sistema trasparenza tra novità normative e mutamenti organizzativi nelle Aziende Sanitarie di Parma), di Michela Guasti, Direttrice dell’Area Giuridica del Dipartimento interaziendale Risorse Umane AUSL/AOU Parma (Area risorse umane e trasparenza), e infine di Enrico Carloni, docente di Diritto amministrativo all’Università di Perugia (Le sfide della trasparenza ai tempi del PNRR), cui saranno affidate le conclusioni. L’incontro sarà visibile in diretta streaming sul sito web di Ateneo http://www.unipr.it, collegato con link diretti anche ai siti delle due Aziende sanitarie http://www.ausl.pr.it e http://www.ao.pr.it

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Teatro: Grassa e viva di Miranda Angeli

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2022

Roma eatro Lo Spazio, Via Locri 43, dal 24 al 27 novembre, (dal giovedì al sabato ore 21.00 Domenica ore: 18:00 Biglietti: 15 euro – ridotto: 12 euro bar aperto per aperitivo dalle 19.00) GRASSA E VIVA, spettacolo di Miranda Angeli, diretto da Christian Angeli con Maria Gorgoglione. Tekla, modella curvy di successo, ha oscurato la fama di Adolf, fotografo di grido, di cui lei è musa e compagna di vita. Adolf, che cova una gelosia e un’invidia repressa, cerca in Gustav un complice maschile per mettere in atto il suo piano: togliere a Tekla l’autostima che lui stesso crede di averle donato e relegarla nuovamente all’anonimato sociale. Tekla, la cui forza risiede in una libertà conquistata, mette in campo ambizione, curve e amore, per non abdicare. I tre personaggi fanno di tutto per annientarsi tra loro, utilizzando come arma prediletta le debolezze altrui che via via imparano a conoscere. Però questo grimaldello dei sentimenti si trasforma in pulsione al ballo, al canto, allo scherzo, alla risata: per ritardare la resa dei conti, Tekla, Adolf e Gustav trasformano in spettacolo tutto quello che provano, così che lo spazio scenico diventa l’arena di un gioco dove sanno che, prima o poi, qualcuno si farà del male. O del bene.

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Tassazione responsabile: uno strumento indispensabile per realizzare gli SDG dell’ONU

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2022

A cura di Lorraine Hau, Associate, Investimento responsabile e Cassie Traeger, Vice President, Investimento responsabile di Columbia Threadneedle Investments. La trasparenza fiscale delle imprese è vista non solo come un’indicazione del contributo fornito da un’impresa ai paesi e alle collettività in cui opera ma anche come testimonianza dei suoi valori. Non sorprende quindi che le notizie di grandi casi di elusione ed evasione fiscale abbiano avuto profonde ripercussioni sulla fiducia dell’opinione pubblica e costretto le imprese colpevoli a pagare multe salate o a subire boicottaggi da parte dei consumatori. Molti di questi scandali si sono verificati nel settore delle Big Tech, vista l’alta concentrazione di attivi immateriali e quindi la facilità di trasferire i profitti verso giurisdizioni a fiscalità più conveniente. Ma l’attività di indagine sulle pratiche fiscali delle imprese riguarda anche altri settori. Considerata la rilevanza finanziaria delle possibili multe e degli eventuali rischi, una maggiore trasparenza fiscale delle imprese è cruciale per consentire agli investitori di valutare e giudicare correttamente le strategie aziendali e la gestione del rischio di una società. Quando si tratta di pratiche fiscali responsabili gli investitori sono messi di fronte a un bivio. Una tassazione delle società inferiore può dare spinta alla redditività e ai rendimenti finanziari per gli investitori a breve termine; tuttavia, ciò avviene a scapito di più ampi benefici a lungo termine per la collettività, tra cui lo sviluppo sociale, economico e ambientale. La digitalizzazione ha esacerbato le sfide fiscali in quanto i modelli di business transnazionali delle multinazionali rendono più semplice organizzare strategie di pianificazione fiscale volte a beneficiare di sedi a bassa o nulla fiscalità in cui stabilire mere società di comodo. Dal 2017 al 2019, abbiamo aderito all’iniziativa di engagement collaborativo sulla trasparenza fiscale delle imprese nel quadro dei PRI. L’iniziativa di engagement si è rivelata complessa, specialmente per quanto riguarda la rendicontazione paese per paese. Ha però contribuito a mettere in luce le incoerenze tra le aspettative degli investitori e i dati pubblicati dalle imprese. Gli investitori chiedevano alle imprese di rendere nota la loro politica fiscale globale sul loro approccio alla responsabilità fiscale, di riferire sui loro processi di governance fiscale e gestione del rischio e di produrre rendicontazioni paese per paese. L’iniziativa di engagement ha però rivelato che le informazioni fornite dalle imprese raramente andavano oltre quelle richieste dalle norme e dagli standard contabili. I benefici di una maggiore trasparenza fiscale delle imprese per la collettività superano di gran lunga l’onere di rendicontazione. Le linee guida BEPS Action 13 dell’OCSE richiedono una rendicontazione paese per paese. Le multinazionali comunicano già queste informazioni alle autorità fiscali; l’unica differenza è che ora sono chiamate a mettere questi dati a disposizione del pubblico. Nella nostra veste di investitori responsabili, continuiamo a incoraggiare gli emittenti ad aumentare la loro trasparenza sulle pratiche fiscali per permettere valutazioni informate delle loro strategie fiscali, un aspetto fondamentale per prendere decisioni di investimento. Fonte: http://www.columbiathreadneedle.it/

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Corso di Digital Mapping “Dagli Open Data alle Mappe Digitali”

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2022

Perugia Università per stranieri. 22 novembre. Il corso è rivolto principalmente a studenti delle scuole superiori che vogliano apprendere le potenzialità e gli strumenti di mappatura digitale, conoscerne le opportunità professionali e capire come qualificarsi per lavorare come professionisti del geo-digitale. Il Corso di “Digital Mapping for Sustainable and Resilient Communi es Facing Water Extremes” (23 novembre) è rivolto a laureandi, laureati e giovani professionisti che vogliano lavorare nei settori geo data science e mappe digitali con particolare focus (non esclusivo, tuttavia) sui temi di sostenibilità, resilienza e sicurezza in ambito climatico-ambientale. I giovani ricercatori e professionisti interessati avranno modo di confrontarsi con i membri del centro WARREDOC su eventuali prospettive di collaborazione professionale nei settori di riferimento. L’agenda delle due giornate formative avrà la stessa sequenza: ore 09:00 Saluti istituzionali, ore 09:45 Introduzione al Corso Digital Mapping Edizione 2022, ore 10:30 Come usare open (geo) data per produrre mappe digitali: esercitazioni guidate, ore 13:00 Pausa pranzo, ore 14:00 Sviluppa il tuo primo Progetto di Digital Mapping (da solo o in gruppi), ore 17:00 Presentazione progetto, ore 18:00 Chiusura e consegna attestati. Sede: Palazzo Gallenga – Aula multimediale piano terra. I due eventi sono organizzati dal Centro Water Resources Research & Documentation Center (WARREDOC), dai corsi di laurea Made In Italy, Cibo e Ospitalità (MICO), e Comunicazione internazionale e pubblicitaria (ComIP), nonché dall’Ufficio Orientamento dell’Università per Stranieri di Perugia in collaborazione con: Consorzio per il Canale Emiliano Romagnolo, Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA), Associazione Nazionale Boni che e Irrigazioni (ANBI), Fondazione Earth and Water Agenda (Fondazione EWA), One World One Water Center (OWOW), Metropolitan State Univ. of Denver & Denver Botanic Gardens, Geosmartcampus (media partner) e spinoff GRIDDIT – Università per Stranieri di Perugia.

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LAVORO – Pacifico (Anief): l’inflazione ci perseguiterà anche nel 2023

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2022

“In Italia il tasso di inflazione programmata ci dice che i lavoratori continuano a subire fortemente il problema dell’innalzamento del costo della vita: l’Itp è al 7% per il 2022 e si prevede al 4% per il prossimo anno. Sono incrementi che non possono essere elusi, anche dopo la firma dell’ultimo contratto per circa 1,4 milioni di dipendenti del comparto Istruzione e Ricerca, cui seguiranno nuovi aumenti extracontrattuali automatici di 5,5% rispetto al 4,2% delle risorse stanziate per i rinnovi contrattuali per il triennio 2019-2021”. A dirlo è stato oggi Marcello Pacifico, presidente Anief e dell’Accademia Europa, intervenuto nel corso di un evento Cesi, sulle strategie delle organizzazioni aderenti a fronte all’aumento dei prezzi e dell’inflazione. Il Governo per cercare di calmierare l’aumento dei prezzi e del costo della vita ha già stanziato 57,1 miliardi, mentre il prezzo all’ingrosso è aumentato di ben 12 volte, quello dell’energia elettrica di 11 punti percentuali, con il prezzo per barile che è arrivato a sfiorare 120 dollari, oggi ridotto a 90. Lo Stato rispetto all’extra gettito dell’Iva ha avuto un avanzo di entrate e complessivamente il PIL è stimato a + 3,3% mentre il tasso di disoccupazione si è ridotto al 7,6%.Il sindacato ricorda che i 5 miliardi di fondi pubblici sbloccati con l’ipotesi di contratto sottoscritta venerdì scorso all’Aran per il triennio precedente, 2019/2021, porterà ai dipendenti della scuola fino a 110 euro di aumento e a 2.500 euro di arretrati. Sempre tenendo conto del tasso di inflazione programmata passato e futuro calcolato dal Mef, abbiamo calcolato che per allineare gli stipendi della scuola al costo della vita servirà aumentarli non meno del 20% rispetto a quanto oggi viene corrisposto. Marcello Pacifico ricorda che “per assegnare aumenti veri ai pubblici dipendenti occorrono non meno di 30 miliardi di euro. Subito occorrono 8 miliardi nella Legge di Bilancio 2023, in modo da coprire l’indennità di vacanza contrattuale per quest’anno e il prossimo, perché l’accordo raggiunto l’11 novembre all’Aran è relativo al triennio 2019/2021 scaduto da quasi un anno”.“Sulla base delle ultime tabelle pubblicate dal Mef – continua Pacifico – abbiamo avuto conferma che tra il 2008 e il 2018 l’inflazione è salita dell’11,5%: il 3,48% prodotto con il Ccnl 2016-2018, quando Anief non era ancora rappresentativa, ha solo scalfito quel livello di costo della vita, comunque rimasto in vita sopra l’8%. Che è poi aumentato ulteriormente tra il 2019 e il 2021, attestandosi attorno al 10%: il 4,2% recuperato con l’accordo in Aran, da chiudere entro fine mese, non riuscirà quindi ad ammortizzare il gap stipendi-inflazione venutosi a determinare nel decennio precedente: gli stipendi dei docenti e Ata rimarranno sotto l’inflazione ancora dell’11,4. Ecco perché gli aumenti e gli arretrati andavano assegnati il prima possibile, ma servono ora molte altre risorse”.

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Effetti della microgravità sui meccanismi legati alla fertilità e alla riproduzione

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2022

L’esperimento è stato lanciato tramite razzo vettore sulla International Space Station per osservare gli effetti della microgravità sulle funzioni endocrine di cellule ovariche bovine. I risultati serviranno a comprendere alcuni aspetti della riproduzione sulla Terra, ma anche in vista di missioni spaziali di lunga durata ed eventuali insediamenti umani in altri pianeti. Il razzo vettore ha lanciato la navicella Cygnus che ha portato sulla International Space Station rifornimenti e alcuni esperimenti scientifici. Fra questi, l’esperimento del progetto OVOSPACE, finanziato e coordinato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e ideato da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Medicina sperimentale della Sapienza guidati da Mariano Bizzarri. OVOSPACE ha l’obiettivo di studiare l’effetto della microgravità sulle funzioni endocrine di due tipi di cellule ovariche bovine: cellule della teca e cellule della granulosa, responsabili della produzione di androgeni e della loro trasformazione in estrogeni, allo scopo di supportare la maturazione dell’ovocita e quindi la fertilità. Nei laboratori messi a disposizione dalla Eastern Virginia Medical School (EVMS) di Norfolk, Virginia, il team Sapienza composto da Andrea Fuso e da Valeria Fedeli, Noemi Monti e Tiziana Raia ha allestito l’esperimento collocando le cellule in un “MiniLab” in grado di garantire la sopravvivenza delle cellule in maniera automatizzata. Il MiniLab, ovvero il cosiddetto “hardware di volo”, è stato sviluppato da Aerospace Laboratory for Innovative Components S.c.a.r.l. (ALI Scarl) i cui tecnici erano anche presenti presso l’EVMS per l’assemblaggio ed i controlli. Dopo 72 ore dall’arrivo sulla ISS, le cellule saranno “fissate” sempre grazie al MiniLab in attesa del loro rientro sulla terra, a gennaio, per eseguire le analisi molecolari previste. L’esperimento in orbita aiuta a comprendere il coinvolgimento di fattori biofisici sul processo di maturazione dell’ovocita. I risultati di OVOSPACE avranno un ruolo chiave per la salute e la riproduzione umana sulla terra ma anche in ottica di missioni spaziali di lunga durata e insediamenti umani in altri pianeti.

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La persecuzione dei cristiani sta peggiorando

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2022

La fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) presenta l’ottava edizione dello studio “Perseguitati più che mai. Rapporto sui cristiani oppressi per la loro fede 2020 – 2022”. La ricerca, che include informazioni della stessa ACS e di fonti locali, testimonianze di prima mano, raccolte di eventi di persecuzione, studi di casi e analisi nazionali, intende portare all’attenzione della pubblica opinione, dei mass media e dei responsabili istituzionali il dramma della sofferenza dei cristiani oppressi per motivi di fede. A tal fine, sono stati esaminati i 24 Paesi in cui le violazioni della libertà religiosa destano particolare preoccupazione: Afghanistan, Arabia Saudita, Cina, Corea del Nord, Egitto, Eritrea, Etiopia, India, Iran, Iraq, Israele e i Territori Palestinesi, Maldive, Mali, Mozambico, Myanmar, Nigeria, Pakistan, Qatar, Russia, Sri Lanka, Sudan, Siria, Turchia e Vietnam. Il periodo di riferimento va dall’ottobre 2020 al settembre 2022. Secondo i contenuti di “Perseguitati più che mai”, racconta Alessandro Monteduro, direttore di ACS Italia, «nel 75% dei 24 Paesi esaminati l’oppressione o la persecuzione dei cristiani è aumentata. L’Africa registra un forte aumento della violenza terroristica, a causa della quale oltre 7.600 cristiani nigeriani sarebbero stati assassinati tra gennaio 2021 e giugno 2022. Nel maggio 2022 è stato pubblicato un video che mostrava 20 cristiani nigeriani giustiziati dai terroristi islamisti di Boko Haram e della Provincia dell’Africa occidentale dello Stato Islamico (ISWAP). I due raggruppamenti cercano infatti di fondare califfati nella regione del Sahel, ciascuno con il proprio wali (governatore) e la propria struttura governativa. In Mozambico, Al-Shabab ha intensificato la sua campagna di terrore, uccidendo i cristiani, attaccando i loro villaggi e appiccando il fuoco alle chiese. Il gruppo, affiliato allo Stato Islamico (ISIS), ha provocato la fuga di oltre 800.000 persone e la morte di altre 4.000», continua il direttore Monteduro.«In Asia, l’autoritarismo statale ha portato a un peggioramento dell’oppressione, anzitutto in Corea del Nord, dove fede e pratiche religiose sono ordinariamente e sistematicamente represse. Il nazionalismo religioso ha innescato crescenti violenze contro i cristiani asiatici, basti pensare ai gruppi nazionalisti hindutva e singalesi buddisti, attivi rispettivamente in India e Sri Lanka. Le autorità hanno arrestato fedeli e interrotto le funzioni religiose. L’India ha fatto registrare 710 episodi di violenza anticristiana tra gennaio 2021 e l’inizio di giugno 2022, causati in parte dall’estremismo politico. Durante una manifestazione di massa in Chhattisgarh nell’ottobre 2021, i membri del Bharatiya Janata Party (BJP) al governo hanno applaudito il leader religioso indù di destra Swami Parmatman e hanno chiesto l’uccisione dei cristiani. In Cina le autorità hanno aumentato la pressione sugli stessi cristiani, mediante arresti indiscriminati, chiusura forzata delle chiese e uso di sistemi di sorveglianza oppressivi», precisa sempre Monteduro. Dal Rapporto emerge che in Medio Oriente la crisi migratoria minaccia la sopravvivenza di alcune delle comunità cristiane più antiche del mondo. In Siria, i cristiani sono crollati dal 10% della popolazione a meno del 2%, passando da 1,5 milioni del periodo precedente la guerra ai circa 300.000 di oggi. Nonostante il tasso di esodo in Iraq sia più basso, una comunità che contava circa 300.000 persone prima dell’invasione da parte di Daesh/ISIS nel 2014, nella primavera 2022 si era ormai dimezzata. Dallo studio di ACS emerge anche che in Paesi diversi come l’Egitto e il Pakistan le ragazze cristiane sono abitualmente soggette a rapimenti e stupri sistematici.

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“La Musa dei Mercati”

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2022

A cura di Paolo Mauri Brusa, gestore del team Multi Asset Italia di GAM (Italia) SGR. La rilevazione di ottobre dell’inflazione americana ha costituito indubbiamente una sorpresa, più nell’entità, però, che nella direzione. Gli economisti, infatti, già stimavano una leggera flessione sia della componente headline che di quella core; d’altro canto l’indice dei prezzi alla produzione aveva toccato il punto di massimo già a marzo di quest’anno. Il dato mensile di +0,3% mese su mese, in calo dal +0,6% di settembre, è sembrata però la conferma che la politica restrittiva della Fed abbia iniziato ad intaccare la dinamica dei prezzi in modo sostanziale, alimentando le speranze per un rallentamento nel ritmo dei rialzi. In realtà un forte contributo alla discesa del dato di ottobre è arrivato dal calo delle spese per le assicurazioni sanitarie, legato interamente a ragioni tecniche, oltre che al calo dei prezzi delle auto usate e dei beni di prima necessità. Resta invece ancora in forte crescita la componente affitti, che pesa molto sull’indice, ma in questo caso il meccanismo di trasmissione richiede tempistiche abbastanza lunghe e gli effetti di tassi più alti dovrebbero risultare evidenti nei prossimi mesi. Il segnale è quindi positivo ma da solo non porterà, con molta probabilità, a grosse variazioni di strategia da parte della Banca Centrale americana. La reazione del mercato è stata immediata e veemente, con forte rimbalzo dei settori growth. Il movimento è stato amplificato dal posizionamento estremo dei grossi hedge fund che da molti mesi ormai avevano puntato sui settori value da un lato, e venduto tecnologia e affini dall’altro.La corsa alle ricoperture ha portato l’indice Nasdaq 100 a balzare del +7,6% in una singola seduta, variazione positiva giornaliera fra le più alte dell’ultimo decennio. Molti analisti però richiamano alla prudenza. Il percorso di rialzo dei tassi proseguirà, con ritocchi più contenuti da 25 e 50 punti base, almeno fino al primo trimestre del 2023 e il tasso obiettivo per ora resta fermo al 5%. Tale livello verrà mantenuto fino a quando non ci saranno evidenze che l’indice di crescita dei prezzi avrà intrapreso la strada verso il target del 2% annuo. L’impatto sulla crescita economica e sui consumi americani si farà certamente sentire e le valutazioni azionarie, benché siano rientrate dai livelli massimi del 2021, per molti ancora non scontano appieno la probabile recessione degli utili dei prossimi trimestri, in particolare quelli delle Big Tech. Il rally di fine anno potrebbe essere iniziato, ma attenzione alle ricadute. Meglio evitare acquisti compulsivi sugli eccessi di rialzo, ma approfittare delle fasi di debolezza per aggiungere gradualmente posizioni sull’azionario. Un aiuto ulteriore potrebbe arrivare dalla Cina, dove in questi giorni si stanno rivedendo le politiche di contenimento del Covid e le misure di sostegno al malandato settore immobiliare. Un supporto anche da questo fronte sarebbe un gradito regalo. Fonte: http://www.verinieassociati.com

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Sostenibilità”, la strada maestra del Catas e del legno arredo Fvg

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2022

Il 38,7% delle imprese in Friuli Venezia Giulia ha effettuato eco-investimenti nel quinquennio 2017-2021, con un valore di un punto superiore a quello medio italiano (37,6%) e in particolare, nel territorio di Udine, ha investito in prodotti e tecnologie green il 37,4% delle imprese e in quello di Pordenone il 43,1%. Per quanto riguarda i cosiddetti “green jobs”, raggiungono il 38,9% del totale i contratti attivati per professionalità legate al mondo della sostenibilità, quasi cinque punti percentuali più che a livello italiano (Rapporto GreenItaly 2022). Quello della sostenibilità è un trend fondamentale e fortunatamente in crescita: attraverso la creazione di valore per l’ambiente, crea anche valore per le imprese e per chi vi opera. Ed è un trend che conoscono bene al Catas di San Giovanni al Natisone, riconosciuto quale primario laboratorio, a livello italiano e internazionale, di prova e ricerca applicata per il comparto, centro tecnologico nel quale la Camera di Commercio Pordenone-Udine, socia di riferimento, ha voluto organizzare l’incontro “Parola d’ordine: sostenibilità”. L’approfondimento, dedicato in particolare alle imprese e alle associazioni di categoria, è stato promosso proprio «per mettere in luce – hanno evidenziato il presidente camerale Giovanni Da Pozzo e la presidente Catas Lucia Piu in apertura dei lavori – come il laboratorio friulano si stia impegnando su questo fronte, dal punto di vista della sostenibilità ecologica, economica e sociale». La sua attività quotidiana, infatti, consente alle imprese del settore di mettere in campo una serie di verifiche sui propri prodotti, che garantiscono sicurezza, funzionalità e durata ai materiali e al bene finale. Ma non solo. Come hanno spiegato il direttore generale Franco Bulian e la referente marketing di Catas Serena Petaccia, il laboratorio è impegnato nell’offrire alle imprese che vi si rivolgono il Life Cycle Assessment, con cui Catas misura l’impatto ambientale di un prodotto o servizio, secondo standard riconosciuti a livello mondiale.

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Gruppo Fedrigoni annuncia la sua intenzione di acquisire Papeterie Zuber Rieder

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2022

Milano (Italia) e Boussières (Francia). Il Gruppo Fedrigoni, operatore globale di riferimento per il packaging di lusso e altre applicazioni creative, di etichette premium e materiali autoadesivi, ha firmato un accordo con Papeterie Zuber Rieder, uno dei principali produttori mondiali in questi segmenti, con l’obiettivo di unire le forze e creare il primo player al mondo nelle carte premium per wine&spirits. L’esecuzione della documentazione vincolante e il completamento dell’acquisizione del 100% delle azioni di Papeterie Zuber Rieder sono soggetti alla consultazione delle parti sociali dell’azienda. Fondata nel 1881 a Boussières (Doubs, Franca Contea), Zuber Rieder è stata rilevata all’inizio degli anni 2000 da Luc Gaillet e Alain Martz, con l’obiettivo di riposizionare l’azienda in un segmento in rapida espansione: le carte premium per etichette di vini e liquori. Da allora Zuber Rieder, con i suoi 130 dipendenti, ha registrato una forte crescita, trasformando i suoi impianti industriali in uno dei siti di produzione di carte speciali più efficienti d’Europa.Questa partnership rappresenterà per il Gruppo Fedrigoni un altro passo importante nel suo percorso di consolidamento come produttore globale indiscusso di carte per vini e liquori di alta qualità. Zuber Rieder, dall’altra parte, beneficerà delle capacità produttive e della rete internazionale di Fedrigoni per continuare la sua crescita. Gli azionisti di Papeterie Zuber Rieder Alain Martz e Luc Gaillet manterranno entrambi un ruolo strategico per sostenere l’integrazione dell’azienda nel Gruppo Fedrigoni e supportarne lo sviluppo futuro, facendo leva sulla loro esperienza. Alain Martz rimarrà in un ruolo esecutivo, come Direttore Generale di Zuber Rieder, mentre Luc Gaillet sarà membro del consiglio d’amministrazione.

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Rassegna Libri di storia – Incontri con gli autori

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2022

Parma 21 novembre Alle 16.30 nell’Aula K1 del Plesso D’Azeglio-Kennedy. Protagonista il volume “Tra Londra e Firenze. Letterati, diplomatici ed editori nel primo Settecento italiano” di Simone Forlesi. L’incontro sarà aperto dai saluti di Piergiovanni Genovesi. A seguire dialogheranno con l’autore Nicola Catelli (Università di Parma) e Niccolò Guasti (Università di Modena e Reggio), moderati dalla docente del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese culturali Donatella Martinelli. Al centro di ogni incontro c’è un libro, una novità editoriale d’argomento storico, intorno al quale si organizza la discussione alla presenza dell’autore e di altri esperti: una riflessione a più voci aperta a tutti gli interessati che si propone sia di far conoscere più da vicino alla città la ricerca svolta all’interno dell’Ateneo sia, più in generale, di favorire la diffusione della conoscenza storica e delle sue tante potenzialità. La partecipazione agli incontri è valida come aggiornamento per gli insegnanti che si iscriveranno attraverso la piattaforma S.O.F.I.A.

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Emicrania: È la terza patologia più frequente e la seconda più disabilitante del genere umano

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2022

Un Webinar sul tema dell’emicrania e dei suoi “campanelli d’allarme”, che si svolgerà il 22 novembre alle ore 17.00 sui canali Youtube e Facebook di Fondazione Onda. Il Webinar, attraverso la presenza di uno specialista, consentirà di fornire risposta alle domande sul tema che Fondazione Onda sta raccogliendo attraverso i propri canali social. La letteratura stima una prevalenza dell’emicrania pari al 14 per cento² della popolazione mondiale, affliggendo soprattutto il sesso femminile in un rapporto donna/uomo pari a 3 a 1. La sua forma cronica affligge in Italia tra l’1 e il 3 per cento3,4 della popolazione. Solo una minima parte (1,6 per cento)¹ della popolazione italiana riceve adeguate cure preventive per inadeguata sensibilità verso il problema. Il 77,4 per cento dei pazienti non si è mai rivolto ad alcun medico per la propria emicrania¹. Il costo annuale nei 27 Paesi UE dell’emicrania è pari a 111 miliardi di euro¹. In Italia si calcola la perdita di 3,9 giornate di lavoro (professionale o casalingo) per dolore o malessere e di 6,1 giornate di attività legate alla vita privata e sociale (ad esempio, uscite con amici, hobby, sport, attività familiari, ecc.). Dunque, si stima che la cefalea impatti in Italia per un importo annuo di 4.6 miliardi di euro in termini di perdita di produttività. In questo scenario, l’Italia ha fatto un importante passo avanti con la Legge 81 del 2020, che ha sancito la Cefalea come malattia sociale, a fronte però di una battuta di arresto, ora, rispetto alla sua necessaria attuazione. La Legge, che ha avuto un iter molto lungo che ha attraversato tre legislature, avrebbe dovuto rappresentare il punto di partenza per la gestione della patologia ma, a distanza di due anni, ancora manca il decreto attuativo del Ministero della Salute che avrebbe dovuto essere implementato entro 180 giorni, identificando progetti finalizzati a sperimentare metodi innovativi di presa in carico delle persone affette da diverse forme di cefalea cronica.

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Inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli studi di Bergamo

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2022

Bergamo lunedì 21 novembre la cerimonia di. L’Appuntamento che, quest’anno, vista anche l’importanza della ricorrenza con il ritorno in aula, si arricchisce della presenza del neo Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. L’appuntamento è per le 11 nell’Auditorium dell’Accademia della Guardia di Finanza, in Largo Barozzi, 1, a Bergamo, sede del corso di laurea magistrale a ciclo unico in “Giurisprudenza per allievi ufficiali della Guardia di Finanza” verso il futuro polo della formazione e della ricerca in area giuridica, ma soprattutto simbolo di un rinnovato sodalizio istituzionale, nel segno di un investimento nei giovani e nel capitale umano. La cerimonia sarà anche l’occasione per guardare al futuro: a tutti gli ospiti sarà infatti consegnato un documento che anticipa la visione che sarà portata avanti nel Piano Strategico 2023-2027 dell’Università degli studi di Bergamo.

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Fiducia agricoltori ai minimi storici

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2022

Il nostro Paese non sta affrontando solo una recessione economica, ma anche una crisi di fiducia che comincia ad emergere tra gli agricoltori e rischia di peggiorare un quadro già poco roseo – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. L’effetto della crisi sanitaria e della guerra è ben fotografato dagli ultimi dati diffusi dall’Ismea, che sanciscono un netto calo dell’indice di fiducia dei coltivatori, sceso a – 14,7, ben 17,8 punti al di sotto del valore registrato un anno fa. Si tratta del risultato peggiore dall’inizio della serie storica nel 2011. Anche il primo settore, quello che meglio ha risposto alla crisi coronavirus, vede quindi peggiorare le sue prospettive per il futuro. Nonostante la congiuntura eccezionale, ci sono però segnali che mostrano la voglia delle imprese agricole di trovare una via d’uscita – continua Tiso. La propensione ad investire resta infatti alta, spinta soprattutto dal caro energia: il 28,7% degli intervistati ha in programma di investire nell’anno in corso e nel 2023, con una preferenza per gli impianti di energia rinnovabile (42%).Dall’indagine emerge in modo chiaro l’intenzione delle aziende agricole di intraprendere un cammino che porta a maggiore sostenibilità e indipendenza energetica. È su questi obiettivi che il nuovo Governo dovrà investire con decisione, per assecondare un processo di trasformazione già in atto e restituire agli agricoltori la fiducia che gli eventi degli ultimi due anni hanno progressivamente eroso.

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