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Quotidiano di informazione – Anno 35 n°33

Commento PIMCO – Asset Allocation Outlook: Meno rischio e più rendimento in portafoglio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2022

A cura di Erin Browne, Geraldine Sundstrom e Emmanuel S. Sharef parte del team Multi-Asst di PIMCO e tratto dall’ultimo Asset Allocation Outlook di Pimco: – La cautela è opportuna in un periodo di inflazione elevata e di rallentamento economico. Tuttavia, la volatilità sui mercati finanziari nel 2022 ha creato interessanti opportunità di investimento. Un rapido cambiamento delle condizioni macroeconomiche nel corso del 2022 e l’impatto sui mercati finanziari ha alterato in misura significativa l’attrattiva relativa delle classi di attivo. I mercati stanno passando da un mondo “TINA” (there is no alternative, “non c’è alternativa” all’azionario) a uno scenario nel quale l’obbligazionario è sempre più interessante. Prima di tornare a considerare gli attivi rischiosi come investimenti interessanti attenderemo che cambino diverse condizioni che monitoriamo. Innanzitutto, per acquistare fiducia nelle stime di fair value, abbiamo bisogno di prove convincenti che l’inflazione abbia raggiunto il picco e che il tasso di interesse “privo di rischio” si sia stabilizzato. Con la Federal Reserve americana che resta determinata a domare l’inflazione, c’è tuttora rischio al rialzo per il ciclo dei tassi ufficiali e la banca centrale americana valuta attentamente il rischio di hard landing.Inoltre, crediamo che le stime degli utili societari a livello globale restino troppo alte e dovranno essere riviste al ribasso a mano a mano che le imprese sempre più registreranno fondamentali in deterioramento. L’epoca della politica monetaria non convenzionale seguita alla crisi finanziaria globale ha raggiunto il culmine durante la pandemia di COVID-19, con il valore di mercato del debito globale con rendimento negativo che ha toccato il picco a oltre 18000 miliardi di Dollari secondo Bloomberg. Alla fine del 2021, un investitore americano doveva avventurarsi nel debito denominato in Dollari dei mercati emergenti per trovare una classe di attivo in linea con i rendimenti dell’S&P. Solo 11 mesi dopo, gli investitori possono mirare a un rendimento assoluto più alto con le obbligazioni investment grade globali senza neppure prendere in considerazione il profilo più rischioso dell’azionario. I rendimenti degli utili azionari sono rimasti indietro rispetto all’aumento dei tassi, il che a nostro avviso è un altro segnale che l’azionario è costoso e rende gli altri attivi più interessanti in confronto A nostro avviso, il reddito fisso è diventato più interessante rispetto alle azioni se si considera l’orizzonte secolare (a più lungo termine). Con la transizione dell’economia da decenni di globalizzazione a un mondo più frammentato in cui i governi e le aziende si concentrano sulla costruzione della resilienza, ci aspettiamo un’inversione di tendenza di alcuni dei venti di coda dell’era precedente per i rendimenti azionari. Dopo un anno di ribassi sostenuti indotti dalle banche centrali che hanno riguardato la maggior parte delle classi di attivo, e con molti investitori spinti a ridurre ampiamente il rischio nei loro portafogli sia per la duration che per l’azionario, i mesi a venire potrebbero portare eventi cruciali che interrompano quel trend. Il nostro scenario di base di rallentamento economico o recessione porterebbe distruzione della domanda e allentamento delle pressioni inflazionistiche, il che implica altresì che negli Stati Uniti il tasso sui fed funds potrebbe raggiungere il picco agli inizi del 2023. Se la Fed sarà in grado di fare una pausa o addirittura ridurre i tassi in un contesto di inflazione in decelerazione, questo potrebbe limitare la profondità di una recessione negli Stati Uniti e tracciare un percorso verso un contesto economico più normale nel quale le differenti classi di attivo tendano a rispondere in modi diversi nelle diverse fasi del ciclo economico (anziché rispondere in generale nello stesso modo – deludente – come avvenuto nel 2022). Gli investitori dovrebbero pertanto considerare non solo come posizionarsi per l’ingresso in una recessione ma anche come investire con l’evolvere della recessione, e quali indicatori tenere d’occhio nel valutare di aumentare la propria esposizione agli attivi rischiosi. Le regole da manuale sul ciclo economico e sul ciclo di rialzo dei tassi di stampo tipico possono essere una guida utile ma è importante considerare anche le differenze di questo ciclo. Una volta che la recessione sarà in corso e l’iniziale riduzione dell’indebitamento sarà largamente avvenuta, ci aspettiamo che gli spread del credito investment grade di alta qualità comincino anch’essi a contrarsi. Questa volta, si parte da bilanci societari che sono in generale solidi e riteniamo improbabile un’ondata di default, soprattutto considerando la continua attenzione della Fed alla stabilità finanziaria e al funzionamento dei mercati del credito. Il repentino mutamento delle condizioni macroeconomiche nel corso del 2022 ha portato in primo piano la cautela. I contemporanei ribassi sui mercati azionari e obbligazionari, non sperimentati da decenni, hanno lasciato molti investitori in attesa di maggiori certezze sul percorso dei tassi di interesse e sulla gravità di una recessione che si profila all’orizzonte.Noi di PIMCO crediamo che serva cautela in un periodo di inflazione elevata e rallentamento economico. Tuttavia, la volatilità sui mercati finanziari nel corso del 2022 ha creato diverse opportunità appetibili di investimento. Soprattutto, al momento riscontriamo ampie evidenze che forniscono solidi motivi di breve e lungo termine per investire in obbligazioni. I rendimenti più elevati di partenza hanno accresciuto il potenziale di rendimento di lungo termine, mentre le obbligazioni di qualità superiore dovrebbero riprendere il loro ruolo di componente affidabile di diversificazione rispetto all’azionario in una recessione. Crediamo che gli investitori debbano essere cauti e selettivi nell’approccio all’azionario, agli attivi reali e ad altri mercati a maggior rischio e puntare alle migliori opportunità su base relativa tra le diverse classi di attivo e all’interno di esse. Inoltre, sarà di cruciale importanza posizionare i portafogli in modo tale che abbiano un assetto capace di superare ulteriore volatilità e trarre benefici dalle dislocazioni nel prossimo ciclo economico. Mentre ci lasciamo alle spalle il contesto “TINA” che ha caratterizzato molta parte del trascorso decennio, il menu si è ampliato e gli investitori dovrebbero essere rincuorati dalle opportunità all’orizzonte. (abstract by http://www.verinieassociati.com/

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