Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 35 n°32

Pandemia e salute mentale

Posted by fidest press agency su sabato, 26 novembre 2022

E’ stata pubblicata sugli Annals of General Psychiatry la ricerca italiana condotta su 1281 medici italiani di varie specialità che hanno riferito l’impatto della pandemia sulla salute mentale di pazienti e soggetti ‘naive’, sani. Tale ricerca fa parte di un ampio progetto multidisciplinare, chiamato Serendipity, realizzato grazie al contributo non condizionante di Viatris. Un momento importante nel percorso di condivisione del progetto sarà il simposio dedicato alla presentazione e analisi dei risultati della survey, che si terrà domani, 26 novembre a Firenze, nell’ambito dei lavori del Congresso Annuale della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG). L’indagine, condotta tra novembre 2021 e febbraio 2022, ha coinvolto 1.281 clinici delle seguenti specialità: psichiatri, neuropsichiatri, neurologi, geriatri, medici di medicina generale e pediatri, chiamati a rispondere a un questionario online. E’ così emerso che l’81,2% della popolazione generale ha visto aumentare il disagio psichico, con una dominanza del sesso femminile (63,6%) rispetto ai maschi e con un peggioramento delle proprie condizioni nel 75,3% di quelli che avevano un disturbo preesistente. Questi ultimi hanno dovuto fare i conti anche con numerose comorbidità: si sono infatti presentate anoressia, bulimia, disturbi di panico e fobie. Minore incidenza invece si è avuta per l’uso di sostanze. Più protetti gli anziani over 65: solo il 7,4% ha chiesto un aiuto o ha visto peggiorare la propria salute mentale, probabilmente a causa della protezione offerta sin dall’inizio come soggetti più a rischio e con fragilità.Peggiorate le condizioni di chi aveva già disturbi mentali per il 75,2% dei medici intervistati ma non solo: la prevalenza di ansia è stata rilevata nel 33% nella popolazione generale e la depressione nel 28% in tutto il mondo. In Cina, ad esempio, tra il 7 e il 58% della popolazione non contagiata ha sperimentato disagio fisico o psicologico con disturbi d’ansia o dell’umore, insonnia, preoccupazione, fobie e sintomi fisici. D’altro canto, la letteratura ha rivelato che anche alle precedenti epidemie come la SARS nel 2003 e l’influenza H1N1 del 2010 si sono accompagnati pesanti carichi psichici sino allo sviluppo di attacchi di panico. Lo stress emotivo è stato correlato al senso di incertezza, le quarantene, la mancanza di un trattamento efficace. Interessante notare il ruolo negativo delle fake news: disinformazione e false informazioni sui vaccini circolate sui social media sono risultati correlati a maggiore carico psicologico nella popolazione dei giovani e delle donne: circa l’82% dei soggetti più esposti ai messaggi dei social hanno mostrato livelli più elevati di ansia e depressione. La ricerca aveva lo scopo di indagare l’efficacia delle strategie a supporto messe in atto, al fine di individuare modelli organizzativi efficaci per il futuro. A questo proposito l’OMS ha sottolineato l’importanza di rafforzare il ruolo dell’assistenza primaria con una pianificazione atta a promuovere la salute per tutti i cittadini. In particolare appare strategico il ruolo del MMG nell’intercettare i segnali di disagio e attivare azioni sinergiche con gli attori interessati con una azione di governance a livello regionale così come previsto dal Piano Nazionale per la Prevenzione (PNP).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: