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Quotidiano di informazione – Anno 35 n°32

Franco Arminio a Bari per il festival “Le Terre di dentro”

Posted by fidest press agency su domenica, 27 novembre 2022

Bari. Giovedì 1 dicembre Apertura: 18.30 al teatro Purgatorio di Bari in Via Pietrocola, 19 per il festival multidisciplinare “Le Terre di Dentro”, promosso dall’associazione Vitainmoto e realizzato con il contributo Patrocinio della Regione Puglia del Comune di Bari – Assessorato alle Culture, interverrà il poeta, scrittore e paesologo Franco Arminio. Il Festival, giunto alla quarta edizione, attraverso la formula che coniuga Arte, Scienza, Filosofia, Multimedialità, la Bellezza, racconta complessità del nostro tempo. La manifestazione si articola in 3 sezioni che intercettano e contribuiscono ad alimentare le nuove frontiere dell’immaginario: “Visioni di futuro”, ovvero lezioni magistrali su visionari scenari del possibile e nuove frontiere dell’Umano; “Hybrid paths”, progetto multimediale d’arte visiva e performativa; “Mediterraneo Europa Futuro” per raccontare il Mare nostrum come luogo delle trasformazioni alla ricerca di nuove inclusive e sostenibili possibilità. “Attraverso diversi linguaggi – afferma Pasquale Leone, presidente dell’associazione – poniamo interrogativi riguardo alle sfide del contemporaneo, nel campo della politica, della filosofia, della cultura e della società nel suo complesso, provando a definire parole impegnative come Futuro, identità, responsabilità. Per questo abbiamo voluto la presenza di grandi Maestri del pensiero contemporaneo come Franco Arminio”. L’incontro-spettacolo con il poeta, scrittore e paesologo Franco Arminio sarà incentrato sul tema della guerra e sul suo lavoro editoriale “Quest’anno poche rose in Ucraina”, una riflessione grazie all’utilizzo di poesie e sonetti, in maniera cruda ma tremendamente reale. Noto per raver accontato i piccoli paesi d’Italia descrivendo con estrema realtà la situazione soprattutto del Mezzogiorno d’Italia, l’autore qui parla di una guerra che fa morti e feriti e produce uno sfinimento sempre più grande. È come se il mondo fosse soffocato in un abito di piombo, fatto di armi e norme. L’appuntamento sarà preceduto, alle 18.30, dall’intervento del fotografo e scrittore Luigi Ottani, con il progetto “Shooting in Sarajevo”, diario personale di un conflitto nel cuore dell’Europa, realizzato sul campo dal giornalista e fotografo, che da questo tragica storia parte per parlare di Kiev e di quanti questa guerra sono costretti a subirla.

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