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Quotidiano di informazione – Anno 35 n°32

Azionariato attivo: crescono del 20% le problematiche ESG analizzate da Pictet AM

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 novembre 2022

A cura di Paolo Paschetta, Country Head di Pictet Asset Management. Gli ultimi due anni sono stati cruciali per l’ambiente, la società e la corporate governance (i criteri ESG) grazie all’entrata in vigore di nuove normative in tema di sostenibilità e alla sensibilizzazione di governi, aziende e persone verso la valorizzazione del capitale naturale e umano. Il periodo successivo alla pandemia da Covid-19 ha evidenziato come l’unico modo per affrontare le conseguenze del cambiamento che viviamo oggi (specie quello climatico) sia passare all’azione: in tal senso, il mondo della finanza può e deve adoperarsi per ottenere risultati concreti. Nel corso del 2021, come Pictet Asset Management, abbiamo preso parte al 98% delle votazioni nelle aziende in cui abbiamo investito e fornito supporto al 54% delle proposte degli azionisti, molte delle quali relative a tematiche ambientali. Proprio sul fronte della sostenibilità ambientale, su cui si gioca una grande partita per il futuro, stiamo ottenendo risultati significativi dalle pratiche di proxy voting (voto per delega) ed engagement (coinvolgimento diretto) che Pictet AM svolge con le aziende. Per far sì che un business diventi davvero sostenibile nel medio lungo termine, è necessaria una forte cultura a livello di governance d’impresa, con una strategia manageriale efficace rispetto ai problemi ambientali e sociali, oltre a un’attività di comunicazione trasparente e standard affidabili.Il team di Pictet AM si è altresì espresso su singole proposte provenienti da azionisti e management. Di 940 risoluzioni provenienti dagli azionisti, ne abbiamo appoggiate il 54%. Al contempo, però, abbiamo approvato l’80% delle mozioni su problemi sociali e il 94% su problematiche ambientali. La diversificazione su scala globale ha permesso un intervento concreto verso un gran numero di settori e realtà. Infatti, Pictet AM ha collaborato nel 2021 con 270 aziende nel mondo. Quattro di queste sono italiane: Atlantia, Enel, Eni e Moncler.I settori in cui il team di gestione si è più impegnato in termini di azionariato attivo sono quello industriale (16,7%), dei materiali (15,9%), finanziario (13,7%) e dei beni di prima necessità (12,3%). A livello geografico, invece, l’area su cui l’attività si è concentra maggiormente è stata l’Europa, con il 35% degli asset. Seguono gli Stati Uniti con il 30%, l’Asia con il 28% e il rimanente 7% tra Africa, Medio Oriente, America Latina e Caraibi.Il mondo ha di fronte importanti sfide dovute al cambiamento climatico, all’esaurimento del capitale naturale, alla salute umana e alla disuguaglianza. Tutti questi elementi richiedono una transizione accelerata verso un’economia globale più resiliente e sostenibile, che fonda sull’impegno diretto di tutti. Per questo, Pictet AM si è posta tre obiettivi da raggiungere entro il 2025: ridurre del 60% l’impatto delle proprie attività sull’ambiente (rispetto ai livelli 2019), integrare l’analisi dei fattori ESG e l’azionariato attivo in tutti i processi d’investimento e confermarsi tra i gestori leader di soluzioni sostenibili. Per questa ragione, al 31 maggio 2022, le strategie basate su principi ESG o capaci di generare un impatto hanno raggiunto il 78% degli asset europei in gestione nell’ambito della normativa SFDR e il 56% degli asset totali. Pictet ha fatto inoltre il suo ingresso, accanto a 700 investitori, all’interno dell’iniziativa Climate Action 100+, una campagna rivolta a 166 aziende globali ritenute fondamentali per il processo di transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Nel 2021, CA 100+ ha lanciato il Net zero Company Benchmark per valutare meglio i progressi aziendali sull’azione per il clima e sul percorso verso le zero emissioni nette. Siamo convinti che la sopravvivenza di questo mondo stia nelle mani di chi agisce, collabora e unisce le forze per un obiettivo comune. Ragione per cui instauriamo un dialogo con le aziende in cui investiamo, affinché intraprendano un percorso di lungo periodo finalizzato a influenzare positivamente i comportamenti in chiave ESG. Finalità che si pone il fondo Pictet-Positive Change, nuova strategia azionaria globale con un focus sull’impatto positivo generato dalle aziende in base agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. I gestori selezionano tra aziende già leader di sostenibilità, aziende in fase di miglioramento e aziende intenzionate a fare meglio, che rappresentano le migliori opportunità. Il team di gestione sfrutta un software di intelligenza artificiale proprietario basato su tecniche di Natural Language Processing per classificare le realtà da includere in portafoglio: tale tecnologia permette di analizzare eventuali scostamenti positivi e negativi dei singoli programmi aziendali, evidenziando punti critici ed eventuali aree di miglioramento. Tutto questo, per arrivare a un portafoglio di 35-55 aziende che conosciamo e con le quali parliamo, ci confrontiamo, fissiamo obiettivi e cresciamo assieme attraverso gli strumenti dell’engagement e del proxy voting. (abstract) By http://www.bc-communication.it

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